Elezioni Europee 2019: i flussi di voto – Istituto Cattaneo

Elezioni Europee 2019: i flussi di voto

Il Pd limita le perdite ma non attrae nuovi elettori
Il M5s “traghetta” voti verso la Lega
Lega “pigliatutto”: conquista voti dall’alleato di governo, dai partiti di centrodestra e (qualche volta) anche dal Pd

Come cinque anni fa, le elezioni europee si sono tenute a un anno di distanza dalle precedenti consultazioni politiche. Un’occasione importante per misurare il consenso dei partiti. Le elezioni di “second’ordine” sono sempre un momento di verifica del gradimento che le forze di governo hanno presso l’elettorato. In particolare, nel caso italiano la situazione era caratterizzata dalla peculiare “litigiosità” che i due partiti di governo – Lega e Movimento 5 stelle (M5s) – avevano manifestano nel corso delle settimane di campagna elettorale.

Come hanno reagito gli elettori a questa inedita campagna elettorale?
I risultati elettorali hanno premiato indiscutibilmente la Lega e punito il M5s. Ma quali sono stati gli spostamenti di voto che hanno prodotto questi risultati? Nelle elezioni europee l’astensione è sempre molto più alta che alle politiche e, per questo motivo, gli osservatori possono cadere in errori interpretativi quando cercano di decifrare gli spostamenti di voto che hanno determinato un certo risultato elettorale.

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