Le chiamavano “regioni rosse”

Fu proprio l’Istituto Cattaneo, nel 1968, a identificare alcune aree “geo-politiche” caratterizzate da alta omogeneità elettorale e una certa prevedibilità nel comportamento di voto. Tra queste zone geo-politiche, quella che aveva maggiormente resistito alle trasformazioni politiche avvenute nel corso del tempo era stata l’area delle cosiddette “regioni rosse”. Oggi, a cinquant’anni di distanza dal riconoscimento ufficiale dell’esistenza della “zona rossa”, l’Istituto Cattaneo può certificare la fine degli elementi che avevano caratterizzato, sempre più debolmente, il comportamento elettorale dei cittadini di Emilia-Romagna, Toscana, Umbria e Marche.

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