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La cultura che conta. Misurare oggetti e pratiche culturali – Istituto Cattaneo

La cultura che conta. Misurare oggetti e pratiche culturali

A cura di Marco Santoro (il Mulino, 2014)

Quali problemi si incontrano nella misurazione, vale a dire nella traduzione in «fredde cifre» di ciò che per molti è, o dovrebbe essere, il regno della soggettività, dello spirito, del puro piacere, della bellezza, del gusto, dell’intelligenza, della valutazione, del giudizio? Il volume risponde a questo interrogativo attraverso nove studi su altrettante sfere della vita culturale in Italia: religione, scienza, moda, cinema, letteratura, arti figurative, musica (sia pop che «seria»), radio e televisione. Fronteggiando l’impossibilità di pervenire a una conoscenza oggettiva di una realtà per sua natura complessa e polimorfa, si mostra come sia per contro possibile fornire conoscenze preziose sulla vita culturale degli italiani con una scelta accurata e un uso metodologicamente consapevole dei tanti dati disponibili, ufficiali e non.

Marco Santoro è docente di sociologia nel Dipartimento di filosofia e comunicazione dell’Università di Bologna. Tra le sue pubblicazioni con il Mulino: «Effetto Tenco. Genealogia della canzone d’autore» (2010), «La cultura come capitale. Consumi, produzioni, politiche e identità» (2009, a cura di) e «Studiare la cultura. Nuove prospettive sociologiche» (2009, curato con R. Sassatelli).

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