Elezioni regionali Umbria 2019. I flussi a Perugia.

Perdite del M5s verso astensione e Lega.

Si conferma l’isolamento elettorale del Pd e la forza espansiva della Lega.

Per quanto l’Umbria sia una delle regioni più piccole d’Italia, il test elettorale che si è svolto ieri ha assunto una rilevanza notevole e un significato politico che travalicava i confini regionali. Si trattava infatti del primo voto dopo il cambiamento di maggioranza di governo e dopo la decisione del M5s di entrare, per la prima volta nella sua storia, in una coalizione elettorale con altri partiti e liste.

Certamente, il voto risente di dinamiche locali (le dimissioni della precedente presidente, Catiuscia Marini, erano state forzate dalle indagini che avevano colpito il sistema sanitario della regione), ma è indiscutibile che gli eventi nazionali possono aver influenzato in maniera decisiva le scelte di voto dei cittadini umbri. Nelle loro decisioni, accanto al gradimento per i diversi candidati alla presidenza, non può non aver pesato anche il giudizio sulla nuova maggioranza che guida l’esecutivo e sull’inedita coalizione elettorale formata dai due partner di governo, nonché – sul fronte politico opposto – sulla ritrovata unità manifestata dalle tre forze di centrodestra.

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