Gli avvenimenti del 2018

Gennaio

3          La sindaca di Roma Virginia Raggi (Movimento 5 stelle, M5s) chiede il giudizio immediato per l’inchiesta che la vede indagata per falso ideologico per la promozione di Renato Marra.

7          Vertice ad Arcore fra Silvio Berlusconi (Forza Italia, FI), Matteo Salvini (Lega) e Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia, FdI). Si discute, fra l’altro, delle candidature alle regionali in Lazio e Lombardia.

Assemblea nazionale di Liberi e Uguali (Leu): Pietro Grasso propone la cancellazione delle tasse universitarie.

8          Roberto Maroni ufficializza la decisione di non ricandidarsi («motivi personali») alla presidenza della Lombardia. Salvini candida al suo posto l’ex sindaco di Varese Attilio Fontana, ma FI propone Mariastella Gelmini.

11        Visita a Roma del presidente francese Emmanuel Macron: conferma di una visione comune con l’Italia sul futuro dell’Unione europea (Ue) e sostegno dell’azione italiana in Libia per frenare l’immigrazione.

12        Assemblee regionali di Leu in Lazio (sì a Nicola Zingaretti come candidato unitario del centro-sinistra) e in Lombardia (candidatura di Onorio Rosati, separati dal Partito democratico, Pd).

14        Intervistato a Domenica live (Canale 5), Berlusconi attacca il M5s: «quasi una setta […] Se vincessero porterebbero l’Italia al disastro».

15        Luigi Di Maio dichiara che il M5s intende togliere l’obbligo di vaccinazione: «è sufficiente raccomandare».

16        Polemiche per le dichiarazioni di Pierre Moscovici, commissario agli Affari economici dell’Ue: «il voto italiano è un rischio per l’Europa».

Ferrero acquista il comparto dolciario statunitense della Nestlé (2,8 miliardi di dollari).

17        La Camera dà il via libera alla missione militare in Niger. No del M5s, astensione della Lega, sì della maggioranza, di FdI e FI.

Dopo due giorni di votazioni online terminano le «parlamentarie» del M5s per la selezione dei candidati alle elezioni politiche.

18        Berlusconi, Salvini e Meloni firmano a Palazzo Grazioli i dieci punti della versione definitiva del programma, tra cui l’azzeramento della legge Fornero.

19        Liliana Segre nominata senatrice a vita.

21        Pescara: Di Maio presenta il programma elettorale del M5s. Al centro il reddito di cittadinanza e il superamento della legge Fornero.

22        A Bruxelles Berlusconi incontra i membri del Partito popolare europeo (Ppe) e assicura: il centro-destra rispetterà il limite del 3% di deficit.

23        Intervistato a La7 Salvini dice che «se danneggia i risparmi, il lavoro e le famiglie italiane», il limite del 3% «per noi non esiste».

29        Polemiche nel Pd: la minoranza interna che fa capo ad Andrea Orlando accusa Matteo Renzi di aver inserito solo fedelissimi nelle liste.

Il M5s presenta in conferenza stampa i candidati nei collegi uninominali.

30        L’avvocatura dello Stato presenta ricorso alla Corte di giustizia europea contro l’assegnazione ad Amsterdam della sede dell’agenzia europea per il farmaco.

 

Febbraio

3          Macerata: il ventottenne Luca Traini spara dall’auto ferendo sei immigrati. Si arrende alle forze dell’ordine gridando «Viva l’Italia». L’uomo è un ex candidato leghista. Polemiche per le parole di Salvini: «l’immigrazione istiga la violenza».

4          Intervistato dal Tg5 Berlusconi interviene sull’immigrazione: «una bomba sociale pronta ad esplodere, solo il 5% ha il diritto di restare».

5          Alla cerimonia di consegna delle onorificenze al merito della Repubblica, Sergio Mattarella dice che «l’Italia ha bisogno di sentirsi comunità di vita in cui tutti siamo legati da sorte comune in cui si vive insieme agli altri, senza diffidenza».

7          Berlusconi e Salvini manifestano opinioni differenti sulla possibilità di condoni edilizi.

La compagnia ferroviaria Italo-Ntv accetta l’offerta del fondo statunitense Global Infrastructure Partners (GIP): 1,980 miliardi di euro.

8          Anticipazioni di un servizio de Le iene (Italia 1): un deputato e un senatore del M5s avrebbero fatto false «rendicontazioni» per non rispettare l’impegno a restituire una parte dello stipendio da parlamentari.

10        Macerata: 20mila partecipanti al corteo della sinistra contro il razzismo.

12        M5s: si espande il caso dei «rimborsi» mancanti. Dieci coinvolti. Di Maio promette: «Cacceremo le mele marce».

14        Il M5s ufficializza l’elenco di otto parlamentari che non hanno effettuato le restituzioni di stipendio dichiarate

A Porta a porta Berlusconi firma un nuovo «contratto con gli italiani»: «cancellerà tutto le cause fiscali» perché vogliamo cambiare il sistema fiscale.

16        Roma: vertice Gentiloni-Merkel. Il presidente del Consiglio rassicura che «l’Italia avrà un governo stabile».

17        L’ex presidente del Consiglio Romano Prodi dichiara il proprio sostegno a Paolo Gentiloni in vista delle imminenti elezioni: «è la serietà al governo».

19        Vertenza Embraco: il gruppo brasiliano respinge la proposta del governo di cassa integrazione per i 497 esuberi. Il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda non incontra i vertici della multinazionale («Gentaglia»).

21        Berlusconi riceve nella sede di FI la visita di Manfred Weber, capogruppo del Ppe a Strasburgo e indica Antonio Tajani come «futuro presidente del Consiglio».

22        Polemiche per le dichiarazioni di Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione Ue: «Mi preoccupano le elezioni italiane: dobbiamo prepararci allo scenario peggiore, un governo non operativo».

23        Nelle liste del M5s compare un altro nome che i vertici promettono di espellere dal proprio gruppo in caso di elezione: Salvatore Caiata, che non aveva informato di essere sotto inchiesta per riciclaggio.

Colloquio di Di Maio col segretario generale del Quirinale Ugo Zampetti: il capo politico del M5s anticipa tre nomi del governo che guiderà in caso di vittoria.

27        Fa molto discutere l’annuncio di Di Maio di aver inviato via e-mail al Quirinale la lista dei ministri del futuro governo M5s.

28        Meloni (FdI) è ricevuta dal leader di Fidesz Viktor Orbán: «battaglia comune contro l’immigrazione incontrollata».

 

Marzo

1          Il M5s presenta i nomi dei ministri del governo che il M5Ss intende formare dopo le elezioni: Riccardo Fraccaro alla Democrazia diretta, Alfonso Bonafede alla Giustizia e dei «tecnici» per le altre posizioni.

2          Si chiude la campagna elettorale. Renzi promette di non fare governi con gli «estremisti». Berlusconi ribadisce l’impegno per la flat tax. A Piazza del Popolo a Roma, De Maio assicura di essere a un passo dalla vittoria e Beppe Grillo chiede che, anche al governo, «non si scordino le parole guerriere».

4          Elezioni politiche. La coalizione più votata è il centro-destra (nel quale la Lega, 17,3% alla Camera, supera FI, 14,0%), ma il M5s è il partito più votato (32,7%). Netto calo del Pd (18,8%).

Si vota per la regione in Lombardia (vittoria di Fontana, centro-destra) e in Lazio (vittoria di Zingaretti, centro-sinistra).

5          Renzi annuncia le dimissioni da segretario del Pd e si rivolge ai vincitori delle elezioni: «ci avete chiamati mafiosi, corrotti, impresentabili. Avete detto che abbiamo le mani sporche di sangue. Bene, ora fatevi il vostro governo senza di noi, se ne siete capaci».

7          Renzi consegna la lettera di dimissioni. All’interno del Pd si discute della sua successione.

8          In occasione delle celebrazioni dell’8 marzo, Mattarella si appella al senso di responsabilità: «avremo sempre bisogno di collocare al centro l’interesse generale del paese e dei cittadini».

9          Salvini respinge l’ipotesi di un governo «tecnico»: governo politico o ritorno alle urne.

10        Su Facebook Di Maio avverte: «un governo senza di noi sarebbe un insulto alla democrazia».

12        Direzione del Pd: Maurizio Martina è scelto come «reggente». Il documento finale è approvato unitariamente (7 astenuti).

13        Vertice del centro-destra a Palazzo Grazioli: i leader di FI, Lega e FdI concordano di affidare a Salvini il compito di trattare con gli altri partiti a nome della coalizione per le presidenze delle camere.

14        Colloquio telefonico tra Salvini e Di Maio. Ufficialmente il colloquio verte sulle presidenze delle camere, ma secondo le ricostruzioni giornalistiche si è parlato anche dell’ipotesi di un governo che cambi in tempi rapidi la legge elettorale.

16        La cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Macron esprimono preoccupazioni per «le elezioni italiane che hanno visto crescere gli estremisti».

17        Continuano le trattative per le presidenze delle camere: Di Maio pone il veto su «candidati condannati» (e quindi su Paolo Romani, FI, che ha una condanna in primo grado per peculato).

21        Vertice del centro-destra: Berlusconi ribadisce la candidatura di Romani per la presidenza del Senato.

23        Si concludono senza esito le prime tre votazioni per la presidenza della Camera e le prime due per la presidenza del Senato (dove la Lega vota per Anna Maria Bernini, FI).

24        Eletti i presidenti delle camere: Maria Elisabetta Casellati (FI) eletta (al terzo scrutinio: 240 voti su 319 votanti) al Senato, Roberto Fico (M5s) eletto (al quarto scrutinio: 422 voti su 620 votanti) alla Camera.

Mattarella riceve le dimissioni del presidente del Consiglio Gentiloni.

25        Mosse di avvicinamento tra M5s e Lega. Grillo dichiara che «Salvini è uno che quando dice una cosa la mantiene». Giancarlo Giorgetti (Lega), intervistato a Faccia a faccia (La7) si mostra possibilista sul reddito di cittadinanza («vediamo se possiamo declinarlo in un modo diverso»).

26        In seguito al caso Skripal (avvelenamento di un ex spia russa in Gran Bretagna), i paesi occidentali (Stati Uniti, Canada, Ue) decidono di espellere un centinaio di diplomatici russi. Due dall’Italia. Salvini critica la decisione («non risolve problemi, li aggrava»).

In un’intervista al «Corriere della Sera» Berlusconi dice che l’incarico di presidente del Consiglio spetterebbe a Salvini e definisce un’eventuale esecutivo Lega-M5s un «ircocervo».

31        Tensione al confine italo-francese. Gendarmi francesi armati irrompono in un centro di Bardonecchia per la gestione dei migranti. La Farnesina convoca l’ambasciatore francese.

 

Aprile

3          Intervistato a Di martedì (La7), Di Maio offre, in alternativa, alla Lega («scelga se vuole fare la rivoluzione con noi o la restaurazione con Berlusconi») o al Pd («con Martina segretario è il nostro primo interlocutore») un’alleanza di governo fondato su un «contratto alla tedesca».

4          Il presidente della Repubblica inizia le consultazioni per la formazione del governo.

5          Al termine del primo giro di consultazioni, Mattarella annuncia un secondo giro nel corso della settimana successiva per verificare l’esistenza di qualche possibilità «che oggi non si registra».

6          La Lega riconferma l’alleanza con Berlusconi annunciando l’intenzione di presentarsi uniti al prossimo giro di consultazioni al Quirinale. Per Salvini «l’unico governo possibile è quello del centro-destra, insieme al M5s». Di Maio però avverte: «Salvini scelga tra il cambiamento e Berlusconi».

7          Sulla stampa si parla di divisioni nel Pd dopo l’apertura di Di Maio in un’intervista a «la Repubblica» («sotterriamo l’ascia di guerra»): chiudono i renziani, possibilisti Dario Franceschini («Di fronte alle novità politiche delle parole di Di Maio serve riflettere») e Orlando.

Ivrea: si svolge il convegno Sum #02 Capire il futuro in memoria di Gianroberto Casaleggio. Partecipano i vertici del M5s.

9          Botta e risposta a distanza tra Salvini («C’è il 51% di possibilità di fare un governo tra il centro-destra e i 5 stelle») e Di Maio («c’è lo 0% di possibilità che il M5s vada al governo con Berlusconi e la sua ammucchiata di centro-destra»).

10        Incontro tra la segretaria della Cgil Susanna Camusso e il gruppo M5s del Senato per sondare la possibilità di convergenza sulla legge di iniziativa popolare promossa dalla Cgil per la reintroduzione dell’art. 18.

12        Consultazioni: il presidente riceve il centro-destra («disponibile a un governo di lunga durata e con una personalità indicata dalla Lega»), il M5s (che chiede un «passo di lato» di Berlusconi per avviare un «governo del cambiamento») e il Pd (disponibile a sostenere un «governo del presidente»).

13        Con le audizioni di Giorgio Napolitano, Fico e Casellati si conclude il secondo giro di consultazioni. Mattarella: «Non ci sono stati progressi» ma all’Italia serve «con urgenza» un governo con pieni poteri.

18        Mattarella affida un incarico esplorativo alla presidente del Senato. Audizioni del M5s (che auspica governo solo con la Lega), Lega (che chiede la rinuncia di Di Maio alla presidenza del Consiglio), FI (che chiede la fine dei veti del M5s), e FdI (che auspica unità del centro-destra).

19        Nuove consultazioni della presidente Casellati col M5s e col centro-destra unito. Restano le distanze: Di Maio propone un governo con la Lega e l’appoggio esterno di FI e FdI. Berlusconi dice no.

20        Casellati riferisce a Mattarella l’esito delle consultazioni: dal confronto coi partiti sono emersi solo «spunti di riflessione».

Intervenendo nella campagna elettorale per le regionali del Molise, Berlusconi attacca il M5s: «giustizialisti, pauperisti, nullafacenti: a Mediaset pulirebbero i cessi».

22        Elezioni regionali in Molise: vince il candidato di centro-destra, Donato Toma (43,5%). Il candidato M5s si ferma al 38,5%, quello del centro-sinistra al 17,1%.

23        Il capo dello Stato affida al presidente della Camera Fico un mandato esplorativo per la formazione del governo. Martina si dice disponibile a un dialogo col M5s «se finiscono le ambiguità», ma altri esponenti del Pd si dicono contrari. Il blog del M5s pubblica i risultati del lavoro del «comitato scientifico» guidato da Giacinto Della Cananea, incaricato da Di Maio di analizzare i punti di contatto tra i programmi del M5s, della Lega e del Pd.

24        Consultazioni. Di Maio: «chiedo al Pd di venire al tavolo a verificare se ci sono i presupposti per mettere in piedi un contratto». Martina: «Se i 5s confermano la fine di qualsiasi tentativo con la Lega, siamo disponibili a valutare questo nuovo scenario».

25        Nel Pd si discute di un eventuale dialogo col M5s. I «renziani» sono contrari.

26        Dopo colloqui con le delegazioni del Pd e del M5s, Fico dichiara concluso con «esito positivo» il mandato esplorativo. Martina: «fatti passi avanti ma non nascondiamo le differenze».

Di Maio attacca Berlusconi, richiamando la necessità di una legge sul conflitto di interesse: chi fa politica non può avere tv e giornali. Per Berlusconi sono «toni da esproprio proletario».

28        Salvini avverte che in caso di intesa Pd-M5s la Lega scenderebbe in piazza: «mobiliteremo milioni di italiani se il voto non sarà rispettato».

29        Renzi partecipa a Che tempo che fa (Rai 1) e dice no ad alleanza Pd-M5s: «spetta a Salvini e Di Maio fare un governo. Noi faremo opposizione senza pregiudizi».

In un’intervista al «Corriere della Sera», Berlusconi afferma che «il centro-destra può fare un governo di minoranza. Troveremo i consensi».

Elezioni regionali in Friuli-Venezia Giulia. Vince nettamente il leghista Massimiliano Fedriga (57,1%), candidato del centro-destra.

 

Maggio

3          Direzione del Pd: la relazione di Martina (no a governi politici con centro-destra o M5s) è approvata all’unanimità.

4          Proposta di Salvini al M5s: governo politico «a tempo fino a dicembre» per modificare legge elettorale ed evitare l’aumento dell’Iva.

6          A In mezz’ora (Rai 3) Di Maio lancia una proposta alla Lega: disponibilità a rinunciare alla presidenza del Consiglio per fare un governo politico senza Berlusconi e FI. Vertice del centro-destra a Palazzo Grazioli: i giornali registrano tensioni tra Berlusconi e Salvini.

7          Nuove consultazioni al Quirinale. Al termine, Mattarella, dopo aver constatato l’inesistenza di maggioranze di governo, espone la linea che intende seguire: subito un governo «neutrale, di servizio» in carica fino a dicembre per gestire le urgenze economiche e che ceda il passo a un governo «politico» nel caso si formi una maggioranza che lo sostenga. Immediato No di M5s e Lega alla proposta.

9          Berlusconi compie il «passo di lato» annunciando la sua disponibilità a consentire la formazione di un governo M5s-Lega, a cui anticipa voto contrario. M5s e Lega iniziano a lavorare a un accordo di governo.

10        All’Istituto universitario europeo di Firenze, Mattarella interviene sull’Europa: «le teorie sovraniste propongono soluzioni tanto seducenti quanto inattuabili».

11        Il tribunale di sorveglianza di Milano «riabilita» Berlusconi, cancellando la sua incandidabilità.

Davide Casaleggio annuncia che l’accordo a cui stanno lavorando M5s e Lega «dovrà passare al vaglio del voto online».

12        Milano: incontro Salvini-Di Maio per la definizione del programma di governo.

Monito di Mattarella che, rievocando l’elezione di Luigi Einaudi alla presidenza della Repubblica, afferma che «il capo dello Stato non è un notaio».

13        Di Maio e Salvini fanno sapere di aver chiamato il Quirinale e di essere «pronti a riferire su tutto».

14        I leader di M5s e Lega, ricevuti al Quirinale, chiedono altro tempo per definire il «contratto» di governo.

15        Il sito «Huffington Post» diffonde una bozza del «contratto» di governo. Si parla di «uscire dall’euro» e di «ritiro delle sanzioni alla Russia». Di Maio e Salvini precisano che è un «testo superato».

16        Sale lo spread tra titoli di Stato italiani e Bund tedeschi (150). Gli analisti attribuiscono la crescita alle indiscrezioni sulla bozza di «contratto».

17        M5s e Lega continuano le trattative per la formazione del governo: si discute sul nome del presidente del Consiglio.

Crollo in Borsa (–8,8%) di Monte dei Paschi di Siena dopo le parole del leghista Claudio Borghi («lo Stato azionista deve ridefinire la mission e gli obiettivi dell’istituto di credito in un’ottica di servizio»).

18        Sulla piattaforma Rousseau si svolgono le votazioni del M5s sul «contratto» di governo: 94% di sì.

20        Elezioni regionali in Valle d’Aosta. Primo partito l’Union Valdôtaine (19,3%). Secondo, in forte crescita, la Lega (17,1%).

I simpatizzanti della Lega votano nei gazebo sul «contratto» di governo col M5s: si parla di circa 215mila partecipanti e del 91% di sì.

21        Lega e M5s, ricevuti al Quirinale, indicano il presidente del Consiglio che hanno scelto: Giuseppe Conte, docente di diritto privato all’Università di Firenze.

23        Mattarella affida l’incarico di formare il governo a Conte, che accetta e dice: «Sarò l’avvocato degli italiani».

Assemblea annuale di Confindustria. Il presidente Vincenzo Boccia esprime qualche riserva sul contratto di governo: «non è chiaro dove si trovano le risorse per le tante promesse elettorali».

24        Al centro del dibattito è la nomina nel governo in formazione di Paolo Savona – autore di un piano per l’uscita dall’euro – al ministero dell’Economia. Conte incontra i risparmiatori coinvolti nei fallimenti bancari: «vi risarcirò».

27        Conte sala al Quirinale con la lista dei ministri. L’indisponibilità delle forze di governo a trovare un nome diverso da Savona per il ministero dell’Economia provoca l’impossibilità di formare il governo – sulla nomina dei ministri «il presidente non può subire imposizioni» dice Mattarella nel suo discorso. Dure prese di posizione di Di Maio (che parla di impeachment) e di Salvini (che chiede l’immediato ritorno al voto).

28        Mattarella affida a Carlo Cottarelli l’incarico di formare il governo: nel caso ottenga la fiducia il voto è previsto per l’inizio del 2019, nel caso non la ottenga il voto è per dopo agosto. Il MSs annuncia manifestazioni di piazza.

29        Notevole crescita dello spread fra titoli di Stato italiano e Bund tedeschi (che arriva a superare i 320). Riprende la trattativa tra M5s (che ritira le minacce di impeachment) e Lega per la formazione di un governo.

30        Proseguono le trattative fra M5s e Lega per la formazione del governo. Lo spread scende.

31        Dopo che Cottarelli rimette il suo mandato, Mattarella affida l’incarico di presidente del Consiglio a Conte. Concordata la lista dei ministri: Savona agli Affari europei, all’Economia va Giovanni Tria. Salvini (ministro dell’Interno) e Di Maio (ministro del Lavoro) sono i vice-presidenti.

 

Giugno

1          Giuramento del governo.

2          Manifestazione del M5s a Roma: «ora lo Stato siamo noi» dice Di Maio.

3          In visita all’hotspot di Pozzallo, Salvini promette di fermare «il business dei migranti» e pronuncia una frase sulla Tunisia che suscita polemiche («esporta spesso e volentieri galeotti»).

4          La Tunisia convoca l’ambasciatore italiano dopo le dichiarazioni di Salvini.

Di Maio incontra i riders, i fattorini in bici che consegnano cibi d’asporto, simbolo – secondo il ministro – di una «generazione senza tutele».

5          Il governo ottiene la fiducia del Senato. Nel suo discorso Conte rivendica la definizione di «populista» («se è l’attitudine ad ascoltare i bisogni della gente») e di «antisistema» («se significa introdurre un nuovo sistema che rimuova vecchi privilegi e incrostazioni di potere»).

6          La Camera vota la fiducia al governo.

8          Conte partecipa al G7 in Canada dove concorda col presidente degli Usa Donald Trump («Sono d’accordo. La Russia dovrebbe rientrare nel G8»), ma poi sottoscrive la posizione comune con Francia, Regno Unito e Germania che non prevede aperture a Mosca.

Ilva: dopo che Grillo aveva auspicato un «parco paesistico» al suo posto, Di Maio sostiene che quelle del fondatore del M5s sono «opinioni personali».

10        In un’intervista al «Corriere della Sera», Tria rassicura: «non è in discussione alcun proposito di uscire dall’euro» e «i nuovi conti saranno coerenti col fine di ridurre il rapporto debito/Pil».

Il ministro dell’Interno Salvini e il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli chiudono i porti italiani all’ingresso dell’Aquarius, una nave con 629 migranti: «vada a Malta».

Elezioni comunali: avanza la Lega, tiene il Pd, cala il M5s.

12        Polemiche per una frase di Macron («Italia cinica sui migranti»).

18        Berlino: vertice tra Merkel e Conte, che propone di superare il trattato di Dublino con un «nuovo approccio solidale» e chiede fondi Ue per il reddito di cittadinanza.

19        Il Parlamento dà il via libera alla risoluzione di Lega e M5s sul Documento di economia e finanza (Def). Tria ribadisce la priorità della riduzione del rapporto debito/Pil.

20        In vista del vertice di Bruxelles sulla questione migranti Conte e Salvini annunciano che l’Italia non ha intenzione di ratificare testi preconfezionati da Francia e Germania.

21        Il governo italiano nega a una nave di una Ong tedesca, Lifeline, battente bandiera olandese, di approdare in un porto italiano con i migranti che trasporta.

Polemiche per una frase di Macron: «I populisti? Li vedete crescere come una lebbra. I nostri vicini dicono le cose peggiori e noi ci abituiamo».

23        Continuano gli attacchi reciproci tra Italia e Francia. Macron: «In Italia non c’è crisi da sbarchi». Di Maio: «Macron è il nemico numero uno».

24        Ballottaggi delle comunali: il Pd perde in importanti «roccaforti» dell’«area rossa»: Pisa, Massa, Siena. Il centro-destra accresce il numero di capoluoghi di provincia in cui è al governo.

25        Viaggio di Salvini a Tripoli: il vicepremier Ahmed Maiteeq dice no alla creazione di hotspot in Libia.

28        Questione dei migranti: prima dell’inizio del Consiglio europeo a Bruxelles, Conte ventila la possibilità di porre il veto italiano sulle decisioni («Mi auguro di non dover mettere il veto alle conclusioni del vertice»).

29        Il Consiglio europeo di Bruxelles raggiunge un accordo sulla questione dei migranti. Centri di accoglienza e identificazione dei migranti allestiti su base «volontaria» in ogni paese.

30        Fico visita l’hotspot di Pozzallo e interviene nel dibattito sull’afflusso di migranti: «Io non chiuderei i porti».

 

Luglio

1          Raduno della Lega a Pontida. Pensando all’Europa Salvini lancia la «Lega delle Leghe» e promette: «Governeremo 30 anni».

2          Il Consiglio dei ministri (Cdm) vara il cosiddetto «decreto dignità» che modifica le norme sui contratti a termine. Di Maio: «Smontiamo il Jobs act».

4          In relazione alla sentenza della Cassazione Salvini chiede l’intervento del Quirinale: è in atto un «gravissimo attacco alla democrazia per mettere fuori gioco per via giudiziaria il primo partito italiano».

5          Circolare del Viminale ai prefetti e al capo della Polizia: maggior rigore nell’esame delle richieste di asilo politico.

7          Assemblea nazionale del Pd: a larga maggioranza Martina è eletto segretario.

10        Il governatore della Banca d’Italia (BdI) Ignazio Visco interviene all’assemblea dell’Associazione bancaria italiana (Abi): «in Italia le riforme hanno perso slancio. In queste condizioni davanti a una nuova crisi saremmo oggi molto più vulnerabili di 10 anni fa».

12        Dopo una telefonata di Mattarella a Conte, viene consentito lo sbarco a Trapani della Diciotti, nave della guardia costiera con 67 migranti in precedenza soccorsi da un’altra nave italiana. Nei giorni precedenti Salvini si era opposto allo sbarco in Italia.

Il M5s festeggia davanti a Montecitorio l’approvazione da parte dell’ufficio di presidenza della Camera della delibera per il ricalcolo dei vitalizi.

13        Annuncio di Di Maio: l’Italia non intende ratificare il trattato di libero scambio tra Canada e Ue (Ceta). Il presidente di Confindustria Boccia considera questa posizione «un grave errore».

15        Al centro del dibattito sono le accuse di Di Maio al presidente dell’Inps Tito Boeri di essere la «manina» che ha inserito all’ultimo momento nella relazione tecnica al «decreto dignità» la stima sulla perdita di posti di lavoro. Salvini chiede le dimissioni di Boeri.

Soddisfazione di Conte per la disponibilità di Francia, Malta, Germania, Spagna e Portogallo ad accogliere una parte dei 450 migranti della nave sbarcata nella notte a Pozzallo: «d’ora in poi si lavorerà in un’ottica europea».

17        Audizione del ministro Tria alla commissione Finanze del Senato: sì alla flat tax ma solo se i conti pubblici lo consentono.

19        Durante l’audizione alle commissioni Lavoro e Finanze della Camera, Boeri afferma che le stime dell’Inps sulla perdita di posti di lavoro per il decreto dignità erano state inviate al governo il 6 luglio: «bastava sfogliarla per capirne i contenuti». Per Di Maio, «Boeri si è seduto con l’opposizione».

21        In seguito a un rapido peggioramento delle sue condizioni di salute, Sergio Marchionne viene sostituito al vertice di Fca: Mike Manley è il nuovo Ad del gruppo.

25        Muore Sergio Marchionne.

Il governo azzera i vertici di Ferrovie dello Stato.

26        Durante l’annuale cerimonia del ventaglio, riferendosi al ferimento di una bambina rom, bersaglio di un vicino che provava la sua arma, Mattarella afferma che l’Italia «non può somigliare al Far West. Questa barbarie deve suscitare indignazione».

27        Vertici Rai: il governo designa l’Ad (Fabrizio Salini) e il presidente (Marcello Foa). Polemiche sulle prese di posizione «sovraniste» e contro l’obbligo vaccinale di Foa.

30        Conte in visita ufficiale dal presidente degli Stati Uniti Trump, che sintetizza la sintonia dicendo che «siamo due outsider».

Vertice sul futuro di Ilva: polemiche per la scelta di Di Maio di invitare al tavolo 62 tra istituzioni e associazioni (il sindaco di Taranto, per protesta, non partecipa).

 

Agosto

1          La commissione di vigilanza boccia la nomina di Foa alla presidenza della Rai. FI si astiene: i favorevoli non raggiungono i 2/3 richiesti.

Alla Camera si votano gli emendamenti sul «decreto dignità»: bocciato un emendamento di Leu per il ripristino dell’art. 18.

3          Vertice fra Tria, Salvini e Di Maio sulla manovra.

5          «Grandi opere»: sulla stampa si parla di divisioni interne alla maggioranza. Nel M5s ci sono voci contrarie alla realizzazione della Tav (Treno alta velocità) e del gasdotto Trans Adriatic Pipeline (Tap). La Lega chiede di portarle avanti. FI sollecita la Lega: «Salvini dimostri di tener fede alle politiche di centro-destra».

7          Approvato in via definitiva il «decreto dignità».

14        Crollo del ponte Morandi a Genova: più di 40 morti.

17        Dopo il disastro di Genova, il governo annuncia di aver avviato l’iter «per revocare la concessione ad Autostrade».

18        Genova: funerali di Stato per i morti del ponte Morandi. Fanno notizia gli applausi ai rappresentanti del governo.

19        In un’intervista al «Corriere della Sera» il ministro delle Infrastrutture Toninelli dichiara che nazionalizzare le Autostrade sarebbe conveniente.

20        Giorgetti (Lega) esprime perplessità sull’ipotesi di nazionalizzazione delle Autostrade: «non sono persuaso che la gestione diretta dello Stato sia di maggiore efficienza».

22        Al centro della discussione politica il caso della nave Diciotti ferma nel porto di Catania con 177 migranti. Salvini contrario al loro sbarco. Il presidente della Camera Fico chiede che si consenta lo sbarco.

23        Minaccia di Di Maio verso l’Ue: «se non prende la sua parte di rifugiati, stop al contributo italiano di 20 miliardi».

25        Dopo cinque giorni, viene consentito a tutti i migranti della nave Diciotti di sbarcare. In relazione a questo caso il procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio iscrive sul registro degli indagati il ministro Salvini e il capo di gabinetto del suo ufficio: sequestro di persona, arresto illegale e abuso d’ufficio.

28        A Milano Salvini incontra il premier ungherese Orbán. Per il leader della Lega «siamo vicini a una svolta storica, inizia un percorso per un’Europa diversa».

29        In relazione al caso Diciotti vengono contestati altri due reati a Salvini: sequestro di persona e omissione d’atti d’ufficio.

31        L’agenzia di rating Fitch conferma la valutazione BBB dell’Italia ma avverte: «livello relativamente alto di incertezza politica».

 

Settembre

3          Cade per Salvini l’accusa di arresto illegale in relazione al caso Diciotti.

4          Toninelli illustra alla Camera le misure d’urgenza per Genova.

6          Il Cdm approva il ddl «anticorruzione». Tra le misure il «Daspo», il divieto di ottenere appalti dalla Pubblica amministrazione per i condannati per corruzione (perpetuo per condanne sopra i due anni).

Il tribunale del riesame di Genova dispone il sequestro «delle somme di denaro depositate sui conti intestati o riferiti alla Lega Nord» fino al raggiungimento di 49 milioni di euro.

Ilva: firma dell’accordo tra governo, sindacati e ArcelorMittal.

7          Salvini riceve l’avviso di garanzia ricevuto per il caso Diciotti e polemizza coi magistrati: «Io eletto, loro no».

11        A differenza della sentenza di primo grado, la sentenza d’appello riconosce l’aggravante mafiosa per 18 imputati dell’inchiesta su «mafia capitale».

13        Mario Nava si dimette dalla presidenza della Consob per «il totale non gradimento politico dei due partiti di maggioranza che limita l’azione della Consob in quanto la isola».

Il 94% dei lavoratori dell’Ilva approva l’accordo.

17        Vertice tra Conte, Di Maio, Salvini, Tria e Savona sulla legge di Bilancio. Per Conte «il vertice si è svolto in totale armonia», ma la stampa parla di divisioni tra M5s e Lega sulle misure da adottare.

24        Il governo approva all’unanimità il «decreto Salvini» su sicurezza e immigrazione. Revoca della cittadinanza in caso di condanna definitiva per terrorismo, sospensione della domanda di asilo in caso di condanna in primo grado.

26        Nuova votazione della Commissione vigilanza Rai: Foa raggiunge il quorum previsto per la nomina a presidente.

La Consulta dichiara incostituzionale la norma del Jobs act che fissa l’indennità di licenziamento in base all’anzianità aziendale.

27        Dopo giorni di trattative col ministro Tria, Di Maio e Salvini annunciano trionfalmente che la Nota di aggiornamento al Def prevederà deficit al 2,4% per il 2019, il 2020 e il 2021.

28        Reazioni negative dei mercati all’annuncio sul Def: –3,72% il Ftse Mib. Lo spread coi titoli tedeschi va a 267 e inizia un periodo di crescita.

29        Le parole pronunciate da Mattarella a un evento sulla Costituzione sono lette come un richiamo al governo: «la nostra Carta, all’articolo 97, dispone che occorre assicurare l’equilibrio di bilancio e la sostenibilità del debito pubblico».

 

Ottobre

1          Le agenzie riportano una dichiarazione di Juncker contro la manovra economica dell’Italia.

2          Polemiche per gli arresti domiciliari (favoreggiamento dell’immigrazione clandestina) di Mimmo Lucano, sindaco di Riace.

3          Conferenza stampa per la presentazione ufficiale del Def: deficit al 2,4% nel 2019, al 2,1% e all’1,8% nei due anni successivi.

4          Mattarella firma il decreto sicurezza ma invia delle osservazioni: «Sul diritto di asilo restano fermi gli obblighi costituzionali e internazionali, in particolare secondo quanto disposto all’articolo 10 della Carta».

Dopo giorni di polemiche, Marco Bucci, sindaco di Genova, è nominato commissario straordinario per la ricostruzione di ponte Morandi.

5          Lettera di Valdis Dombrovskis (vicepresidente della Commissione Ue) e di Moscovici (Commissario per gli affari economici e monetari) richiama il governo italiano per esprimere «seria preoccupazione» circa una «deviazione significativa dal percorso raccomandato dal Consiglio».

6          In un’intervista, Juncker esprime un giudizio critico sulla situazione dell’Italia. Salvini replica che «noi tiriamo dritto» perché gli attuali commissari «fra sei mesi verranno licenziati da 500 milioni di elettori».

8          A Roma Salvini incontra Marine Le Pen, leader del Rassemblement national francese: «lavoriamo a un programma comune da anni».

9          Manovra: secondo l’Ufficio parlamentare di Bilancio, la stima di una crescita dell’1,5% del Pil reale è «eccessivamente ottimistica».

12        Fa discutere la proposta di Di Maio un ritorno dello Stato in Alitalia attraverso la costituzione di una newco con Ferrovie dello Stato e con Cassa depositi e prestiti.

13        Roma: Zingaretti apre la kermesse «Piazza grande» annunciando la propria candidatura alla segreteria del Pd.

15        Il governo approva decreto fiscale e documento programmatico di bilancio.

16        Dopo la Camera, anche l’Ufficio di presidenza del Senato approva una delibera per il taglio dei vitalizi.

17        Al centro del dibattito politico è una dichiarazione di Di Maio che, a proposito del condono fiscale, dice che «il testo arrivato al Quirinale è stato manipolato» da «una manina politica o tecnica».

18        Lettera della Commissione europea: «Il bilancio mostra una deviazione senza precedenti nella storia del patto di stabilità».

19        Moody’s abbassa il rating dell’Italia: Baa3. Fiammata dello spread che arriva a toccare 340.

20        A Roma inizia «Italia a 5 stelle», la kermesse del M5s.

21        Elezioni provinciali in Trentino-Alto Adige. A Trento, vince il leghista Maurizio Fugatti, candidato del centro-destra. A Bolzano 41,9% per la Südtiroler Volkspartei. Cresce la Lega (11.1%). Percentuali basse in entrambe le province per il M5s.

Firenze: si conclude la Leopolda, meeting dei «renziani». Renzi lancia l’idea di «comitati civici».

22        Lettera di risposta di Tria alla Commissione europea: «qualora i rapporti tra debito, deficit e Pil non dovessero evolvere in linea con quanto programmato, il governo si impegna a intervenire adottando tutte le necessarie misure affinché gli obiettivi siano rigorosamente rispettati».

23        Con una lettera in 19 punti la Commissione europea chiede modifiche alla manovra. Il commissario Dombrovskis specifica che «i chiarimenti ricevuti non sono convincenti per far accettare il deficit al 2,4%».

All’assemblea dell’Anci (Associazione nazionale comuni italiani) Mattarella ammonisce: «La logica dell’equilibrio di bilancio non è quella di un astratto rigore. Bisogna scongiurare che il disordine della pubblica finanza produca contraccolpi per le fasce più deboli».

24        Primo sì del Senato alla legge sulla legittima difesa (oltre ai partiti di maggioranza anche FI e FdI votano sì).

26        Standard & Poor’s conferma il rating dell’Italia (BBB) ma l’outlook passa da stabile a negativo.

Critiche di Di Maio al presidente della Banca centrale europea Mario Draghi che il giorno prima aveva richiamato l’Italia a trovare un’intesa con l’Ue per evitare aumenti dello spread.

28        Proteste in Puglia dopo il via libera del governo al Tap: i manifestanti contrari al gasdotto bruciano le bandiere del M5s.

Milano: in conclusione del Forum del Pd Martina annuncia le dimissioni in vista del congresso del partito.

29        Fa discutere l’ordine del giorno presentato dal M5s e approvato dal consiglio comunale di Torino: chiede di bloccare i lavori della Tav Torino-Lione.

30        Nuova lettera della Commissione europea al governo: «Nonostante la riduzione prevista del rapporto Debito/Pil, non si prevede che l’Italia soddisfi prima facie il parametro di riferimento relativo all’adeguamento del rapporto debito Pil nel 2018 e nel 2019».

 

Novembre

1          Salvini apre in diretta Facebook la busta che gli comunica l’archiviazione per l’accusa di sequestro aggravato in relazione al «caso Diciotti».

2          Polemiche tra M5s e Lega intorno a una dichiarazione stampa di Giorgetti: «Il reddito di cittadinanza? Ha complicazioni attuative non indifferenti».

4          Il maltempo colpisce varie aree del paese. In Sicilia le esondazioni di torrenti provocano 12 morti.

7          Il Senato vota la fiducia sul ddl sicurezza (163 sì, 59 no, 19 astenuti).

8          La Commissione Ue comunica le previsioni sulla crescita (1,2%, non 1,5% come previsto dal governo) e sul deficit (2,9%, non 2,4%) dell’Italia nel 2019. Moscovici ricorda che «Non possiamo non far rispettare le regole».

10        Raggi assolta («il fatto non sussiste») nel processo relativo alla nomina di Marra. Pesanti attacchi del M5s ai giornalisti («infimi sciacalli» per Di Maio, «pennivendoli puttane» per Alessandro Di Battista).

A Torino manifestazione a favore della Tav.

11        Dichiarazione di Salvini a favore delle «grandi opere»: «Tutte le opere si faranno. Il Mose, il Tap, il Terzo valico, la Pedemontana […] Si va avanti. Punto». Sulla Tav Torino-Lione «lasciamo che finisca l’esame costi/benefici» ma «penso che alla fine si farà».

13        La maggioranza è battuta in commissione al Senato su un emendamento relativo al condono per Ischia.

Lettera di risposta alla Commissione europea: i saldi e le stime di crescita della legge di bilancio «restano invariati», ma nel 2021 il rapporto debito/Pil diminuirà grazie alla vendita di immobili pubblici.

Si conclude a Palermo la conferenza sulla Libia: sostegno al piano di azione dell’Onu e al mantenimento dello status quo sino alla primavera del 2019.

15        Il Senato approva definitivamente il decreto per Genova (167 sì, 49 no, 53 astenuti).

20        Preoccupazioni per lo spread (che tocca i 336 punti, livello che non si raggiungeva dall’aprile 2013) e per la lentezza nella sottoscrizione dei nuovi Btp.

22        Informativa di Conte alla Camera sulla manovra: «ci sarà un’accelerazione degli investimenti e la rimodulazione in Parlamento di alcuni interventi. Ma senza alterare ratio e contenuti».

Martina annuncia la propria candidatura alla segreteria del Pd.

24        Dopo una cena con Juncker, Conte si dice «rasserenato» circa il dialogo con le istituzioni europee e la possibilità di «evitare la procedura di infrazione».

26        Vertice a Palazzo Chigi sulla manovra. Il governo esclude «retromarce» ma si dice pronto a «ritocchi sulle spese».

28        Richiamo di Mattarella in occasione dell’incontro con i nuovi magistrati della Corte dei conti: «senza finanze pubbliche solide e stabili non risulta possibile tutelare i diritti sociali».

La Camera approva definitivamente il decreto sicurezza.

30        Fico interviene sul decreto sicurezza: «se la mia assenza al momento della votazione è stata interpretata come una presa di distanza dal provvedimento, avete interpretato bene».

 

Dicembre

1          Vertice tra Conte, Tria e Juncker durante il G20 in Argentina. «L’Italia – dice Conte – non si pone contro l’Europa. Una procedura d’infrazione non conviene né all’Italia né all’Europa».

3          La ministra della Salute Giulia Grillo (M5s) azzera il vertice del Consiglio superiore di sanità revocando le nomine (decise un anno prima) dei membri non di diritto.

5          Delegazione delle associazioni «Sì Tav» ricevute a Palazzo Chigi da Conte e Di Maio.

Marco Minniti si ritira dalla corsa per la segreteria del Pd.

7          La Camera vota la fiducia posta dal governo sulla manovra di bilancio.

8          Manifestazione della Lega a Roma. Salvini chiede «mandato di andare a trattare con l’Ue non come ministro ma a nome di 60 milioni di italiani».

9          Salvini e il sottosegretario alla presidenza del consiglio Giorgetti incontrano al Viminale i rappresentanti delle imprese. Per Boccia (Confindustria), è «la prima volta da 6 mesi che questo governo ci ascolta».

12        Dopo un incontro con Juncker a Bruxelles, Conte annuncia una modifica nella legge di bilancio per evitare la procedura di infrazione: deficit al 2,04% invece che al 2,4%.

13        Due fiducie al governo: alla Camera sul decreto fiscale (272 sì, 143 no, 3 astenuti), al Senato sul ddl anticorruzione (161 sì, 119 no, 1 astenuto).

14        Muore Antonio Megalizzi, il giovane giornalista italiano ferito due giorni prima nell’attentato di un terrorista islamico a Strasburgo.

In Brasile si rende nuovamente irreperibile Cesare Battisti, il terrorista condannato dall’Italia all’ergastolo.

16        Vertice nella notte tra Conte, Di Maio, Salvini e Tria per inviare alla commissione Ue una risposta alle preoccupazioni sulle coperture. Il governo annuncia di aver trovato «nelle pieghe del bilancio» le coperture per portare il deficit al 2,04%.

18        Il governo annuncia il raggiungimento dell’intesa con l’Europa per evitare la procedura d’infrazione sulla manovra.

22        Al Senato il governo pone la fiducia sulla manovra, ma presenta il maxiemendamento e poi lo cambia. Il Pd annuncia un ricorso alla Corte costituzionale.

23        Il Senato approva la manovra. Proteste delle opposizioni per la mancata discussione in Parlamento e per alcune delle misure contenute nel provvedimento.

29        La Camera vota la fiducia al governo sulla manovra.

30        Sì definitivo della Camera alla manovra.

31        Nel discorso di fine anno di Mattarella ricorda che la sicurezza «si realizza garantendo i valori positivi della convivenza» e, sulla manovra, richiama sulla «grande compressione dell’esame parlamentare» e auspica «adesso un’attenta verifica dei contenuti».