Gli avvenimenti del 2014

Gennaio

1 Fiat annuncia l’acquisto del 100% di Chrysler.

2 Con una lettera agli altri leader politici, il segretario del Partito democratico (Pd) Matteo Renzi presenta tre proposte di riforma elettorale: Mattarellum rivisitato, sistema spagnolo, “Sindaco d’Italia”.

4 Offeso da una battuta di Renzi, Stefano Fassina (Pd) rassegna le dimissioni da viceministro all’economia.

8 Renzi presenta i punti salienti del suo “Jobs act”: riduzione delle forme contrattuali, nuovo codice del lavoro, assegno universale per chi rimane senza lavoro, riduzione delle tasse sul lavoro.

10 Il Tribunale amministrativo regionale (Tar) del Piemonte accoglie il ricorso di Mercedes Bresso (Pd) e annulla le elezioni regionali piemontesi del 2010. Per il presidente Roberto Cota (Lega Nord, LN) è “una vergogna”.
Incontro Letta-Renzi per chiarire le posizioni su legge elettorale e rapporto tra Pd e governo.

13 Rese note le motivazioni della sentenza della Consulta sulla legge elettorale: “l’attuale parlamento è legittimo”.
Renzi, ricevuto da Napolitano, nega di volere rimpasti di governo.

16 Incontro tra Renzi e Letta. I giornali parlano di dissidi tra i due circa l’attività del governo.

17 Dopo giorni di polemiche seguite alla pubblicazione (sul “Fatto quotidiano”) di intercettazioni relative a sue presunte pressioni sulla Asl di Benevento, la ministra per le risorse agricole Nunzia De Girolamo si difende alla Camera dalle accuse (“mai ho abusato del mio ruolo”), ma l’aula è semideserta.

18 Incontro tra Renzi e Berlusconi nella sede romana del Pd: “profonda sintonia” sulla riforma elettorale. Commento positivo di Letta: “si va nella direzione giusta”.

20 La direzione del Pd approva l’accordo sulla riforma elettorale concordata da Renzi con Berlusconi.
La minoranza interna però esprime dubbi: il presidente del partito Gianni Cuperlo lascia il tavolo durante il discorso di Renzi.

21 Cuperlo si dimette da presidente del Pd: “contro di me attacchi personali”.

22 Il Nuovo centrodestra (Ncd) firma la proposta di riforma elettorale di Renzi e Berlusconi.

23 Berlusconi indagato per corruzione di testimoni in relazione al processo Ruby.

24 Il Tribunale di Salerno dichiara Vincenzo De Luca, vice-ministro delle infrastrutture decaduto per incompatibilità da sindaco di Salerno.
In una nota di Forza Italia viene annunciato che Giovanni Toti, ex direttore dei Tg di Rete 4 e Italia 1, è nominato da Berlusconi suo “consigliere politico”.

25 Inaugurazione dell’anno giudiziario: il presidente della Corte d’appello di Milano Giovanni Canzio afferma che i giudici hanno subito “attacchi personali, dileggio, talora gogna mediatica e minacce”.

26 Nunzia De Girolamo si dimette da ministro.

28 Polemiche per le parole di un deputato del Movimento 5 stelle (M5s), Giorgio Sorial, che definisce “boia” Giorgio Napolitano.

29 Renzi e Berlusconi definiscono la riforma elettorale: soglia del 37% per ottenere il premio di maggioranza, ballottaggo nel caso nessuna coalizione lo raggiunga, sbarramento del 4,5%.
Bagarre alla Camera: il M5s protesta sul decreto sulla seconda rata dell’Imu, accusato di contenere “regali” alle banche, e critica il presidente della Camera Laura Boldrini per aver limitato la discussione.
Nasce Fiat Chrysler Automobiles (Fca): sede legale in Olanda e residenza fiscale nel Regno unito.

30 Continuano le proteste del M5s in Parlamento: polemiche per le ingiurie di Massimo De Rosa (M5s) verso le parlamentari del Pd e per le spinte del questore Stefano Dambruoso (Sc) a Loredana Lupo (M5s).
Il M5s presenta la richiesta di impeachment per il presidente Napolitano.

31 Alla Camera, prima votazione in aula sulla nuova legge elettorale: respinte le pregiudiziali di costituzionalità.

Febbraio

1 Il M5s è ancora al centro delle polemiche: fanno discutere gli insulti alla Presidente della Camera Laura Boldrini apparsi tra i commenti al blog di Beppe Grillo.
Dopo giorni di polemiche sul numero eccessivo dei suoi incarichi, Antonio Mastrapasqua si dimette dalla presidenza dell’Inps.

2 Il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi ribatte alle parole di Letta (“la crisi è superata”): i numeri “non ci permettono di guardare con ottimismo al futuro”.

3 Polemiche per l’annuncio di Letta di aver accettato l’invito a partecipare alla cerimonia dei giochi olimpici invernali in Russia.

4 Intervento di Napolitano al Parlamento europeo: “basta austerity”.
Letta soddisfatto della missione nei paesi del Golfo Persico da cui torna con investimenti e accordi commerciali: “grandi risultati”.

5 Nonostante il parere contrario del Consiglio di presidenza, il presidente Pietro Grasso decide che il Senato si costituisca parte civile nel processo contro Silvio Berlusconi per la compravendita di parlamentari.

6 Alla direzione del Pd si confrontano Letta (“non voglio galleggiare, altrimenti i problemi del paese non si risolvono”), Renzi (“Letta di era dato 18 mesi per le riforme, ne sono passati 10, più della metà”) e la minoranza interna (Cuperlo: occorre “una vera ripartenza del governo, con Letta o con Renzi”).

7 La procura di Torino chiede 9 mesi di carcere per Beppe Grillo per la violazione di sigilli giudiziari in una manifestazione “No Tav”.

10 Forti polemiche per le dichiarazioni rilasciate da Mario Monti al giornalista Alan Friedman e anticipate dal “Corriere della sera”: Napolitano lo avrebbe consultato già nell’estate 2011 per una possibile sostituzione di Berlusconi alla presidenza del consiglio. Lettera di Napolitano: “solo fumo”.
Critiche al capo dello stato da FI e M5s.
Il procuratore generale indiano chiede di applicare la legge anti-terrorismo nei confronti dei due marò italiani detenuti in India in seguito all’uccisione di due pescatori a largo del Kerala. Un comunicato di Palazzo Chigi dichiara la decisione “inaccettabile, sproporzionata”.

11 Il Comitato parlamentare per la messa in stato d’accusa archivia la richiesta di impeachment per Napolitano. FI non vota.

12 Incontro tra Letta (“chiedo chiarezza. Ognuno deve dire cosa vuole, specie chi vuole venire al posto mio”) e Renzi (“quello che devo dire lo dirò in direzione, a viso aperto”). In conferenza stampa Letta presenta Impegno Italia, proposta per il patto di coalizione.
La Corte costituzionale boccia le norme della legge Fini-Giovanardi che equiparavano droghe leggere e pesanti.

13 Direzione del Pd: Renzi chiede di “uscire dalla palude”, il documento approvato a larga maggioranza ringrazia Letta “per il notevole lavoro svolto” ma “rileva l’urgenza di aprire una fase nuova, con un nuovo esecutivo”.

14 Letta rassegna le dimissioni.

15 Consultazioni al Quirinale per la formazione del nuovo governo. M5s e LN non partecipano. Il Ncd chiede tempo (“se il futuro governo deve avere lunga gittata, non si fa in 48 ore”). Berlusconi (polemiche per la sua partecipazione ai colloqui) dice che FI resterà all’opposizione ma sarà “responsabile”.

16 “Primarie” del Pd per le segreterie regionali: forte diminuzione della partecipazione rispetto agli anni precedenti.

17 Renzi accetta “con riserva” l’incarico di formare il nuovo governo e promette una riforma al mese.
Spoglio delle elezioni regionali in Sardegna: vince Francesco Pigliaru (centrosinistra) col 42,2%.

18 Il Ncd pone le condizioni per entrare nella maggioranza: mai la patrimoniale, no a spostamenti a sinistra e un garantista alla giustizia.
Consultazioni in rete: gli attivisti del M5s sono favorevoli a partecipare al colloquio con Renzi.

19 Trasmesso in diretta il colloquio tra Renzi (“c’è bisogno di affrontare le questioni reali”) e Grillo (“non sei credibile”).

21 Renzi scioglie la riserva e presenta la lista dei ministri (8 Pd, 3 Ncd, 1 Sc, 1 Udc, 3 tecnici). È il governo più giovane della storia repubblicana (media: 47,6 anni) e quello con più donne (8 ministri su 16). Nessun vicepresidente (Angelino Alfano rimane al governo come ministro dell’interno).

22 Giuramento dei ministri. Scalpore per la freddezza di Letta alla cerimonia del passaggio della campanella con Renzi.

24 Renzi si presenta al Senato per la fiducia: “vorrei essere l’ultimo premier a chiedere la fiducia a quest’aula”. 169 sì. 139 no.

25 Anche la Camera dà la fiducia a Renzi: 378 sì, 220 no, 1 astenuto.

26 Assemblea congiunta dei parlamentari M5s: espulsi 4 senatori (Lorenzo Battista, Fabrizio Bocchino, Francesco Campanella, Luis Alberto Orellana).
Ritiro del decreto “Salva Roma bis”. Proteste del sindaco Ignazio Marino.

27 La direzione del Pd (121 sì, 1 no, 2 astenuti) vota l’adesione al Partito socialista europeo (Pse).

28 Nomina di 9 viceministri e 35 sottosegretari.
Il governo approva il nuovo decreto “Salva Roma” con un piano triennale di rientro dal debito.

Marzo

1 Polemiche sul sottosegretario alle infrastrutture Antonio Gentile (Ncd): avrebbe fatto pressioni su un giornale calabrese per bloccare una notizia sull’iscrizione nel registro degli indagati del figlio.

3 Si dimette il sottosegretario Gentile.

4 Pd e FI raggiungono un accordo sul sistema elettorale: il testo in discussione riguarderà solo la Camera.

5 Il commissario agli affari economici dell’Ue Olli Rehn richiama l’Italia: “squilibri macroeconomici eccessivi”.
L’Autorità antitrust commina una multa di 180 milioni alle multinazionali Novartis e Roche per accordi di cartello.

6 Renzi partecipa al Consiglio europeo: “L’UE non ci dà compiti da fare a casa. L’Italia sa perfettamente quello che deve fare”.

7 Legge elettorale: appello di 90 deputate per l’introduzione dlele “quote rosa”.

8 Il congresso di Fratelli d’Italia elegge Giorgia Meloni presidente.

10 Legge elettorale: protesta delle deputate per la bocciatura degli emendamenti a favore della parità di genere nelle liste.

12 Renzi presenta le misure per favorire la crescita dell’economia: riduzione dell’Irap per chi guadagna fino a 25.000 euro lordi l’anno (“1.000 euro l’anno a 10 milioni di italiani”), aumento delle tasse sulle rendite.
La Camera approva in prima lettura la legge elettorale.

13 Renzi smentisce le voci relativi a prelievi fiscali sulle pensioni.

14 Berlusconi annuncia l’intenzione di candidarsi alle elezioni europee come capolista di Forza Italia, malgrado l’interdizione dai pubblici uffici.

15 Visita di Renzi al presidente francese François Hollande: “siamo d’accordo per lavorare per un’altra Europa, per la crescita e l’occupazione, per sostenere la domanda interna”.

17 Il commissario alla spending review Carlo Cottarelli presenta il suo rapporto sui tagli alla spesa pubblica.

18 La Corte di Cassazione conferma l’interdizione di due anni dai pubblici uffici per Berlusconi.
Lettera di Napolitano all’Associazione Luca Coscioni: “richiamerò il Parlamento sull’esigenza di non ignorare il problema della scelte di fine vita”.

19 Renzi definisce “anacronistico” il parametro deficit/Pil al 3%”, ma garantisce che l’Italia non lo sforerà.

20 Renzi partecipa al Consiglio europeo. Il presidente della Commissione José Manuel Barroso ribadisce che “tutti in Europa devono seguire le regole concordate” e dichiara: “sosterremo le riforme del governo italiano”.
In relazione ai lavori per l’Expo 2015, arrestati otto dirigenti di Infrastrutture Lombarde, la controllata della Regione che realizza opere pubbliche.

21 Renzi esprime riserve sul piano di Cottarelli: “buon punto di partenza, ma su alcune cose non sono convinto”.

24 Berlusconi nomina i 30 membri (più 37 osservatori) dell’Ufficio di presidenza di FI. Esclusi alcuni dei nomi storici del partito come Claudio Scajola.

26 Con voto di fiducia (160 sì, 133 no) il Senato approva il Ddl che abolisce le province e sancisce la nascita della città metropolitane. Il provvedimento passa alla Camera per l’approvazione definitiva.

27 Visita in Italia del presidente degli Stati uniti Barack Obama, a cui Renzi dice: “ridurremo le spese militari”.

28 Direzione Pd. Renzi resta segretario ma la gestione del partito è affidata a Lorenzo Guerrini e a Debora Serracchiani. Relazione (sul Jobs Act e sulla tempistica delle riforme istituzionali) approvata (93 sì, 12 no, 8 astenuti).
Dopo la condanna a 6 anni di reclusione per abuso e falso, Giuseppe Scopelliti annuncia l’intenzione di dimettersi dalla presidenza della Regione Calabria.

30 Fa discutere l’intervista a “la Repubblica” in cui Grasso chiede che il Senato – contrariamente alle intenzioni manifestate dal governo – resti una camera elettiva.
Grillo e Gianroberto Casaleggio firmano l’appello di Gustavo Zagrebelsky e del movimento Libertà e giustizia contro “la svolta autoritaria”.

31 Il Consiglio dei ministri approva il ddl per la riforma del Senato: composto da 148 membri, esponenti delle autonomie locali (127) o nominati dal presidente della repubblica (21), non darà più la fiducia al governo.

Aprile

1 Renzi, in visita dal premier britannico David Cameron, avverte le componenti del Pd che avevano espresso critiche sul Jobs Act: “il decreto Jobs Act non si tocca”.
L’Istat diffonde i dati sulla disoccupazione: 13%, record da quando questi dati vengono elaborati.

2 Napolitano riceve Berlusconi, che – secondo la nota del Quirinale – “aveva chiesto di potergli illustrare le posizioni del suo partito nell’attuale momento politico”. Secondo le ricostruzioni giornalistiche avrebbe chiesto “tutele” in vista della sentenza che dovrebbe stabilire le modalità della sua pena – arresti domiciliari o servizi sociali.
Arrestati 24 “secessionisti” veneti accusati di attività terroristiche. Tra questi il fondatore della Liga Veneta Franco Rocchetta.

3 Incontro sulle riforme tra Renzi, la ministra Maria Elena Boschi e i rappresentanti di FI Denis Verdini e Gianni Letta.
Approvazione definitiva del ddl che riordina le province. Critiche di FI e del M5s.

7 Dopo alcune dichiarazioni critiche di esponenti di FI, Berlusconi telefona a Renzi per assicurare l’appoggio sulle riforme.

8 Il governo presenta il Documento di economia e finanza (Def): “diamo la quattordicesima agli italiani, tagliamo ai supermanager e ai costi della politica”.

9 La Consulta dichiara incostituzionale il divieto di fecondazione eterologa stabilita dalla legge 40.

10 Udienza per decidere le modalità della pena di Berlusconi: il sostituto procuratore generale di Milano dà parere positivo alla richiesta dei legali di assegnare il leader di FI ai servizi sociali.

11 Scalpore per l’espatrio – nonostante il divieto – di Marcello Dell’Utri, in attesa della sentenza della Cassazione per concorso esterno in associazione mafiosa. Il M5s chiede le dimissioni del ministro dell’interno Alfano.

12 Dell’Utri è arrestato a Beirut. Alfano annuncia l’avvio della richiesta di estradizione.
Disordini a Roma durante una manifestazione per il diritto alla casa.

14 Nomine dei vertici delle società partecipate dal Tesoro. Fa notizia la scelta di quattro donne alla presidenza di Eni (Emma Marcegaglia), Poste (Luisa Todini), Enel (Patrizia Grieco), Terna (Catia Bastioli).
Polemiche per l’uso di un fotomontaggio su Auschwitz nel blog di Beppe Grillo.

15 Berlusconi “affidato” a un centro per anziani di Cesano Boscone (MI): impegno di 4 ore alla settimana e possibilità (tra il martedì e il giovedì) di trasferirsi a Roma. Per i legali del leader di FI è una decisione “equilibrata”.

16 Con una lettera alla UE, il governo chiede di rinviare al 2016 il pareggio di bilancio.
Il Senato approva definitivamente la legge sul voto di scambio. Proteste del M5s che la ritiene troppo blanda.

18 Il governo presenta il decreto che introduce il “bonus” di 80 euro mensili per chi guadagna tra gli 8.000 e i 24.000 euro lordi l’anno. Tetto agli stipendi pubblici.
Scarcerati i secessionisti veneti: cade l’accusa di terrorismo.

19 Berlusconi torna a criticare la magistratura: “contro di me sentenza mostruosa”.

21 Per superare le resistenze del Ncd, il governo pone la fiducia alla Camera sul decreto lavoro. Il Ncd promette “battaglia” al Senato.
Renzi firma la direttiva che dispone la declassificazione dei documenti sulle stragi: “uno dei punti qualificanti della nostra azione è la trasparenza”. Per Grillo è “un bluff”.

22 La Camera con la fiducia approva il decreto sul lavoro.

25 Il Papa telefona a Marco Pannella, in sciopero della sete per le condizioni dei carcerati: “l’aiuterò contro questa ingiustizia”.

26 Scalpore per una frase di Berlusconi: “per i tedeschi i campi di concentramento non sono mai esistiti”.
Napolitano riceve Renzi per parlare delle riforme.

27 A In mezz’ora Renzi indica una proposta di mediazione sulla riforma del Senato con la minoranza del Pd, che aveva proposto una riforma alternativa: i senatori siano eletti contestualmente alle elezioni regionali e siano pagati dalla loro regione.
In un’intervista a Canale 5 Berlusconi attacca Napolitano (“mi fece fare brutta figura con l’Ue non firmando un decreto”).

28 In un’intervista a Piazzapulita Berlusconi attacca Napolitano (“aveva il dovere morale di darmi la grazia”) e la magistratura (“torturato per vent’anni da un’accusa assurda”).

30 Dopo il Cdm Renzi presenta i cardini della riforma della pubblica amministrazione che il governo annuncia per il 13 giugno, dopo un confronto con gli interessati: licenziabilità dei dirigenti, riduzione delle prefetture, tagli ai permessi sindacali.

Maggio

2 Al Senato governo e maggioranza raggiungono l’accordo su 8 emendamenti al decreto lavoro.

3 Critiche di Cgil e Cisl al decreto lavoro e agli emendamenti, considerati da Susanna Camusso, “un ulteriore peggioramento”.

6 In Commissione al Senato passa il testo del governo sulla riforma del Senato. Polemiche per l’approvazione di un odg di Roberto Calderoli (LN) favorevole all’elettività dei senatori.
Congresso Cgil. Critiche di Camusso al governo (“insofferente verso la concertazione”, “distorce la democrazia”). Renzi, assente dalle assise, replica: “il sindacato deve capire che la musica è cambiata”.

7 Il decreto lavoro passa (con fiducia) al Senato. Proteste dei senatori M5s, che si ammanettano.

8 Appalti per Expo 2015: arrestati (associazione a delinquere, corruzione, turbativa d’asta) vari dirigenti, tra cui Primo Greganti e Gianstefano Frigerio, già coinvolti nelle inchieste “Mani pulite”.
Arrestato l’ex-ministro Scajola per aver favorito la fuga del latitante Amedeo Matacena.

9 Polemiche tra Renzi (che accusa il Servizio Bilancio del Senato di previsioni “tecnicamente false”) e Grasso (che difende “l’autonomia e l’indipendenza degli uffici di Palazzo Madama”).
La Cassazione conferma i 7 anni di condanna per Dell’Utri.

11 Il governo nomina il presidente dell’Autorità nazionale contro la corruzione Raffaele Cantone a capo della task force incaricata di vigilare sui lavori per Expo 2015.

13 Suscitano polemiche le rivelazioni dell’ex segretario al Tesoro americano Timothy Geithner (secondo cui nel 2011 funzionari dell’Ue avrebbero chiesto all’amministrazione Usa un aiuto per far cadere il governo Berlusconi). Per il leader di FI è la prova che ci fu “un golpe contro di me”.
La Camera vota la fiducia al governo sul decreto lavoro.

14 Dopo le polemiche sul “golpe”, in una nota il Quirinale afferma che Berlusconi “rassegnò le dimissioni liberamente e responsabilmente”: “null’altro di pressioni e coartazioni subite dal Presidente del consiglio… fu mai portato a conoscenza del capo dello stato”.

15 Con 371 sì e 39 no, la Camera autorizza l’arresto del deputato Pd Francantonio Genovese.

17 Grillo suscita polemiche con le frasi pronunciate a Torino. Rispondendo a chi lo aveva paragonato a Hitler, dice: “Io sono oltre Hitler: se non ci fosse il M5s ci sarebbero i nazisti”. A proposito di Renzi in Europa, dice che “l’ebetino è andato a dare due slinguate al culone della Merkel”.
Renzi replica che “il tempo dei pagliacci è finito: in Europa ci deve andare gente che non ci faccia vergognare”.

18 Casaleggio (M5s) intervistato a In mezz’ora: in caso di vittoria alle europee, “chiederemo un nuovo presidente della repubblica e al nuovo presidente chiederemo di indire le elezioni politiche”.

19 Grillo intervistato da Bruno Vespa in Porta a porta (“voglio dimostrare che non sono né Hitler, né Stalin”): “gli 80 euro di Renzi sono voto di scambio”.

21 Suscita polemiche l’annuncio di Grillo: in caso di vittoria faremo un “processo popolare” a politici, giornalisti e imprenditori.

23 Renzi illustra i primi 80 giorni di governo (“gli 80 euro non sono una promessa, sono una realtà, alla faccia dei gufi”) e chiude la campagna elettorale a Firenze: “Non lasceremo il paese a chi lo vuole distruggere”.
Il M5s chiude la campagna in Piazza San Giovanni a Roma (“noi non vinciamo, noi stravinciamo”), mentre Berlusconi a Milano paventa “disordini se vince il M5s”.

24 Il presidente libanese firma il decreto di estradizione per Dell’Utri.

25 Si vota per le Europee (Pd al 40,8%, M5s al 21,5%, FI al 16,8%, LN al 6,2%, Ncd al 4,4%, L’altra Europa con Tsipras al 4,0%, gli altri sotto la soglia), per le regionali in Abruzzo e Piemonte e per circa 4.000 comuni.

26 Termina lo spoglio delle regionali (il centro-sinistra vince in Abruzzo e in Piemonte) e delle amministrative (il centro-sinistra si aggiudica 9 dei capoluoghi al voto, 2 vanno al centro-destra, gli altri al ballottaggio).

27 Bruxelles: Renzi partecipa a un vertice dei capi di stato e di governo dell’Ue.

28 Ufficio di presidenza di FI: Raffaele Fitto (il candidato del partito più votato alle europee) chiede di discutere di primarie e riorganizzazione. La discussione è rinviata a dopo i ballottaggi.
Grillo incontra Neil Farage, leader dello United Kingdom Independent Party (Ukip), in vista della possibile formazione di un gruppo al parlamento europeo.

29 Alla Direzione nazionale del Pd Renzi annuncia i tempi delle riforme: il 13 giugno quella della Pubblica amministrazione, il 10 quella sulla competitività.
All’Assemblea generale di Confindustria il presidente Giorgio Squinzi chiede al governo di “fare le riforme: ne abbiamo bisogno per ricreare lavoro, reddito, coesione sociale”.

31 Relazione annuale del governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco: “i costi congiunti della recessione e di politiche restrittire sono stati elevati”.

Giugno

1 Arriva l’attesa lettera di Etihad con le condizioni per l’accordo con Alitalia. Per Maurizio Lupi, ministro per le infrastrutture, “è il partner ideale”.

2 Le raccomandazioni dell’Ue sui conti pubblici (“L’Italia deve rafforzare le misure di bilancio per il 2014 visto lo scarto rispetto alla regole di riduzione del debito”) sono meno dure di quanto si temesse. Il governo le considera un’apertura di credito (Padoan: “debito alto, lo sapevamo: acceleriamo riforme e privatizzazioni per ridurlo”).
Sul blog Grillo evoca la possibilità che il Pd abbia vinto alle europee grazie a dei brogli.

4 Ondata di arresti per corruzione e finanziamento illecito in relazione ai lavori del Mose a Venezia: tra gli altri, è arrestato il sindaco Giorgio Orsoni (Pd). Richiesta di arresto per l’ex- presidente della regione Veneto Giancarlo Galan (FI).

5 Alla conferenza stampa successiva al G7, Renzi risponde alle domande sulle indagini veneziane: “fosse per me un politico che viene indagato per corruzione lo citerei per alto tradimento”.

8 Ballottaggi: fa notizia la vittoria del M5s a Livorno. Il centro-sinistra vince a Bari, Bergamo, Modena, Pescara e Pavia. Il centrodestra a Padova e Perugia.

11 Alla Camera, il governo è battuto su un emendamento sulla responsabilità civile dei giudici. Renzi minimizza l’accaduto, annunciando che la norma sarà corretta nel passaggio al Senato.
Alla commisione affari istituzionali del Senato il Pd sostituisce Corradino Mineo (contrario al progetto di riforma del Senato del governo) con Luigi Zanda.
Indagato per corruzione dalla procura di Napoli il comandante in seconda della Guardia di Finanza Vito Bardi.

12 13 senatori Pd si autosospendono in seguito alla sostituzione di Mineo.
Tramite referendum online, il M5s sceglie il gruppo di Farage come collocazione in Europa.

13 Il governo presenta il decreto legge e il disegno di legge delega per la riforma della pubblica amministrazione. Renzi: “assumeremo 15 mila giovani”.
Orsoni si dimette da sindaco di Venezia.

14 Assemblea nazionale del Pd. Matteo Orfini è eletto presidente. A proposito delle indagini sulla corruzione, Renzi dichiara: “se qualcuno di voi ha informazioni sui reati racconti tutto ai magistrati”.
Agli autosospesi dice: “non siamo un movimento anarchico”.

15 Sul blog, Grillo riconosce che “Renzi è stato legittimato dal voto popolare” e apre al dialogo sulla legge elettorale: “se Renzi ritiene che la legge M5s possa essere la base per una discussione comune batta un colpo”.

18 La Ue apre una procedura d’infrazione contro l’Italia per i ritardi nei pagamenti della Pubblica amministrazione. Polemiche tra Padoan e il commissario Ue Antonio Tajani.
Incontro tra Renzi e il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy: si discute del presidente della commissione europea.
Spaccatura in Sel dopo il “sì” al Decreto legge Irpef. Dimissioni del capogruppo alla Camera Gennaro Migliore.

19 Napoli: durante la testimonianza al processo Lavitola Berlusconi torna ad attaccere la magistratura (“incontrollabile”, “irresponsabile”).

20 Pd, FI e LN firmano il patto sulla riforma del Senato: composto da 100 membri (95 scelti dai Consigli regionali – 74 tra i consiglieri regionali, 21 tra i sindaci – 5 nominati dal capo dello stato), non vota la fiducia.

21 Suscita polemiche il ritorno dell’immunità parlamentare previsto nella riforma del Senato in discussione. Critiche del M5s.
Visita del Papa in Calabria: “i mafiosi non sono in comunione con Dio: sono scomunicati”.

22 Sia il governo, sia FI prendono le distanze dall’immunità prevista nella riforma del Senato. Renzi: “il tema dell’immunità non mi sembra centrale”.

23 Dalla Cancelliera Merkel arriva un’apertura all’ipotesi di maggiore flessibilità sui conti europei sollecitata da Renzi.

24 Renzi presenta in Parlamento il programa per il semestre di presidenza Ue.

25 Incontro tra Renzi e una delegazione M5s sulla legge elettorale. Si discute di preferenze e ballottaggio.

27 Il Consiglio d’Europa (con 26 voti favorevoli su 28) sceglie Jean-Claude Juncker per la presidenza della Commissione. Renzi esprime soddisfazione per gli esiti del vertice.

29 Berlusconi dichiara che “quella per i diritti civili degli omosessuali è una battaglia che in un Paese davvero moderno dovrebbe essere un impegno di tutti”.

30 Al largo della Sicilia, 30 morti su un barcone carico di migranti.
Il governo presenta le 12 linee guida della riforma della giustizia.

Luglio

1 Grillo parla ai parlamentari del gruppo del Parlamento europeo di cui fa parte il M5s (Europa della libertà e della democrazia diretta) e chiede che l’Ue non dia più fondi all’Italia: “finiscono nelle mani della mafia”.
Riforma del Senato: in Commissione al Senato, coi voti contrari di M5s e Sel, passa l’immunità. In una lettera al M5s, Renzi chiede di “trovare insieme una soluzione sul tema dell’immunità che non diventi impunità”.

2 Renzi inaugura il semestre di presidenza dell’Ue con un discorso al Parlamento europeo (Pe): “se oggi l’Europa si facesse un selfie vedrebbe il volto della stanchezza, della rassegnazione… La crescita la chiede tutta Europa, altrimenti non abbiamo futuro”.

3 Incontro Renzi-Berlusconi: confermato il “Patto del Nazareno” sulle riforme. In FI, però, vi è chi chiede un Senato eletto direttamente dai cittadini.
Jens Weidmann, presidente della Bundesbank critica il discorso di Renzi al Pe: “fare debiti non è il presupposto della crescita. Le riforme vanno fatte, non solo annunciate”.

4 Anche nel Pd si levano voci critiche nei confronti delle riforme in discussione. In un’intervista a Sky Tg24, l’ex segretario Pierluigi Bersani dichiara che “l’Italicum [la proposta di riforma della legge elettorale, ndr] va modificato, lo capisce anche un bambino”.

6 Suscita polemiche una processione a Oppido Mamertina (Reggio Calabria): la statua della Madonna viene fatta inchinare davanti alla casa di un boss agli arresti domiciliari.

7 Salta il previsto incontro tra Pd e M5s sulle riforme: il Pd chiede una risposta scritta alle sue proposte. Grillo dal blog attacca: “un confronto democratico e trasparente è oggi impossibile”. Ma Luigi Di Maio lascia aperto il dialogo e risponde ai 10 punti del Pd (“tavolo aperto, anche se il Pd è poco serio”).

8 Vasco Errani si dimette da presidente della Regione Emilia-Romagna in seguito alla condanna in appello (dopo l’assoluzione in primo grado) a un anno per falso ideologico.

10 La riforma del Senato è approvata in Commissione affari costituzionali del Senato: il testo va in aula. Critiche del M5s e di Sel. Malumori in parti del Pd e di FI.
Il Consiglio dei ministri dà il via libera al ddl delega sul pubblico impiego.

12 La trattativa Alitalia-Etihad vicina alla conclusione. Dicono sì alla proposta del governo la Cisl e la Uil, mentre la Cgil si riserva di dare un giudizio entro 3 giorni.

14 Renzi scrive al M5s: “la vostra posizione sull’immunità è molto seria. Siamo pronti a discuterne”.
Nonostante l’opposizione di alcuni paesi dell’Est, Renzi ribadisce “continuiamo a portare avanti con convinzione la candidatura di Federica Mogherini alla carica di Alto rappresentante dell’Ue”.
Avviso di garanzia al presidente della Lombardia Roberto Maroni in relazione a due assunzioni per Expo.

15 Berlusconi riunisce i gruppi FI e blinda le riforme: “Renzi ha ormai i voti per approvarle da solo.
Sfilarci ora ci renderebbe ininfluenti”.
Renzi riunisce i gruppi Pd: “Sono qui per chiedervi una mano. Vi chiedo una lealtà non su di me ma sul Paese. Non vi impongo le mie idee ma dobbiamo fare in fretta”.

17 Incontro sulle riforme tra Pd e M5s. Renzi: “Tra la vostra proposte e la nostra non c’è il Rio delle Amazzoni. C’è un ruscello che non so se riusciremo a colmare”.

18 “Processo Ruby”: assoluzione piena per Berlusconi in Appello.

21 Inizia l’esame in aula della riforma del Senato. Quasi 8.000 gli emendamenti presentati, soprattutto da Sel e dal M5s. Il capogruppo del M5s Vito Petrocelli: “Metteremo sui binari del treno delle riforme centomila sassi”. La ministra Boschi replica alle accuse di “autoritarismo”: “è una allucinazione: non c’è niente di autoritario nel superamento del bicameralismo, del Titolo V e nell’abolizione del Cnel”.

22 Durante l’annuale cerimonia di consegna del ventaglio, Napolitano interviene sul processo di riforma: “non si agitino spettri di insidie e macchinazioni autoritarie. Il bicameralismo paritario è un’anomalia italiana”.
La Camera vota sì all’arresto di Galan, accusato di corruzione nell’inchiesta sul Mose.

24 Proteste di M5s, Sel e LN per la scelta del Senato di contingentare i tempi per la discussione sulla riforma costituzionale: al voto entro l’8 agosto.I parlamentari dell’opposizione in marcia verso il Quirinale, dove sono ricevuti dal segretario generale Donato Marra.

25 Divisione dei sindacati nel referendum sui tagli al costo del lavoro in Alitalia: partecipazione sotto al 30%, quorum non raggiunto. Per la Uil il contratto non è applicabile.
Su Twitter Grillo definisce le riforme un “colpo di stato” di cui “Napolitano è il regista”.

26 Berlusconi scrive una lettera destinata al Ncd: è “giunto il momento di riprendere la strada per costruire… una piattaforma politica comune”. Alfano ribatte: “siamo delusi che manchi un punto decisivo in quella lettera: una proposta sulla legge elettorale”.

28 In una lettera ai senatori della maggioranza Renzi lancia segnali di apertura sulla legge elettorale: “la discussione in Senato consentirà di affrontare i nodi ancora aperti: preferenze, soglie, genere”.

29 Il quotidiano “L’Unità”, in gravi difficoltà economiche, sospende le pubblicazioni.

30 Su Facebook il commissario alla spending review Carlo Cottarelli critica le “nuove spese non coperte” che impedirebbero futuri tagli alle tasse.

31 Riforme: col voto segreto, il governo è battuto su un emendamento che attribuisce al Senato competenze su alcuni temi etici. Contestazioni nei confronti del presidente Grasso per la gestione dell’aula. Disordini durante la seduta: si infortuna un’esponente del Nuovo centrodestra.

Agosto

1 Riforme: l’aula – abbandonata da LN e M5s – approva l’articolo 2 della riforma del Senato (che fissa la sua composizione in 100 componenti). Soddisfazione di Renzi.

4 Fanno discutere 4 emendamenti del governo al decreto sulla P.A.: tra l’altro, il governo fa marcia indietro sulla “quota 96”, la regola con cui sbloccava il pensionamenti di 4.000 docenti “esodati” dalla riforma Fornero.

5 Il Senato vota la fiducia sul decreto sulla P.A.

6 Preoccupazione per i dati Istat: calo del Pil nel secondo trimestre (–0,2%).
Vertice tra Renzi e Berlusconi sul sistema elettorale: accordo su alcune modifiche alla precedente intesa.

8 La riforma del Senato è approvata in prima lettura dal Senato: 183 sì, nessun no, 4 astenuti.
Soddisfazione di Renzi e Berlusconi.
Etihad e Alitalia firmano l’accordo: la compagnia degli Emirati rileva il 49% della ex compagnia di bandiera.

10 Alfano chiede che venga modificato l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori.

11 Dopo giorni di polemiche per alcune dichiarazioni giudicate razziste Carlo Tavecchio è eletto presidente della Federcalcio.

12 Renzi interviene nel dibattito sull’articolo 18: “è un totem, inutile discutere se abolirlo. Cambierà l’intero Statuto dei lavoratori”.

18 Il ministro Andrea Orlando illustra a Napolitano i punti principali della riforma della giustizia che il governo si appresta a varare.

19 Via Twitter, Renzi smentisce “piani segreti” contro la crisi: “i giornali sono pieni di piani segreti del governo. Talmente segreti che non li conosce nemmeno il governo”.

20 Il Parlamento approva l’invio di armi ai curdi per fronteggiare gli islamisti in Iraq.
Visita di Renzi in Iraq: “qui è come Srebrenica. Questa volta dobbiamo reagire. Sono venuto per dirvi che non siete soli”.

25 Con una circolare il governo dimezza i distacchi sindacali dei dipendenti pubblici: in 1.500 torneranno nelle amministrazioni di provenienza.
Al meeting di Comunione e liberazione, la ministra dell’istruzione Stefania Giannini annuncia le linee guida della riforma della scuola.

29 Consiglio dei ministri: Renzi presenta la riforma della giustizia e annuncia “opere per dieci miliardi per dodici mesi” e norme più semplici per gli appalti. Smentisce inoltre dissidi con alcuni ministri di cui aveva parlato la stampa. Rinviata la riforma della scuola.

30 Federica Mogherini è nominata Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Ue.

Settembre

1 In conferenza stampa Renzi presenta il programma dei “mille giorni”, “un elenco di date alle quali ci siamo autocostretti”.

2 Lettera di Napolitano ai presidenti delle Camere per sollecitare le nomine dei membri del Consiglio superiore della magistratura (Csm) e della Consulta: “adempimenti non ulteriormente differibili”.

3 La ministra della funzione pubblica Marianna Madia annuncia il blocco degli stipendi dei dipendenti pubblici anche per il 2015: “le risorse non ci sono”.

4 Dopo la proroga al 2015 del blocco dei contratti degli statali, i sindacati di polizia scrivono in una nota che “per la prima volta nella storia della Repubblica siamo costretti a dichiarare lo sciopero generale, verificata la totale chiusura del governo ad ascoltare le nostre esigenze”.

5 Renzi annuncia di non partecipare al Forum Ambrosetti di Cernobbio e di andare all’inaugurazione di una rubinetteria nel bresciano: “Vado dove le imprese investono”.

6 Dissesto idrogeologico: un nubifragio provoca gravi danni nel Gargano (Puglia).

7 L’Amministratore delegato (Ad) Fiat Sergio Marchionne interviene sulla Ferrari (“l’obiettivo è vincere. E questo non avviene dal 2008”) e sulla sua dirigenza (“nessuno è indispensabile”).
Alla Festa nazionale dell'Unità (Bologna), Renzi sigla con altri leader socialisti europei il patto per cambiare l’Ue.

8 Vertice tra Renzi, Padoan e il commissario alla spending review Carlo Cottarelli che consegna il piano dei tagli.

9 L’Anm definisce “punitiva e inefficace” la riforma della giustizia a cui sta lavorando il governo.
Indagati per peculato due dei tre candidati alle primarie del Pd in Emilia-Romagna, Matteo Richetti e Stefano Bonaccini. Richetti si ritira.

10 Luca Cordero di Montezemolo lascia la presidenza della Ferrari: al suo posto Marchionne.
Claudio Descalzi (Ad di Eni) è indagato dalla procura di Milano: l’ipotesi è corruzione internazionale in relazione a una concessione petrolifera in Nigeria.

11 Il presidente della Conferenza delle regioni Sergio Chiamparino (Pd) prende posizione su possibili tagli alla sanità: “il governo non rompa un patto d'onore”. Altri presidenti di regione ribadiscono il no ai tagli. Replica del governo: “nessuno vuole tagliare la sanità, ma nessuno vuole gli sprechi”.

12 Continua lo stallo (9 votazioni) nella scelta dei due giudici della Consulta: in seguito alla spaccatura in Forza Italia, Antonio Catricalà ritira la propria candidatura.
Renzi difende Descalzi: “felice di aver[lo] scelto. Lo rifarei domattina. Aspetto le sentenze”.

13 Il commissario agli affari economici dell’Ue Jyrki Katainen invita l’Italia a “passare ai fatti” sulle riforme. Renzi replica chiedendo al’Ue di investire i 300 miliardi promessi.

14 I presidenti di Lombardia e Veneto, Maroni e Luca Zaia minacciano lo sciopero fiscale in caso di tagli alla sanità.

16 Renzi presenta in Parlamento il programma dei “mille giorni”, “ultima chance per recuperare il tempo perduto”: l’alternativa è il voto anticipato (“il confronto con gli elettori non ci spaventa”). Tra i punti che suscitano più discussione, l’ipotesi di un decreto sull’articolo 18.

17 Continua lo stallo nelle votazioni per i giudici della Consulta. Napolitano stigmatizza le “immotivate preclusioni” e le “pretese settarie” che lo hanno determinato.

18 Vari esponenti del Pd si esprimono negativamente sulle proposte del governo in materia di lavoro.
Tra questi l’ex segretario Pierluigi Bersani che definisce “surreali” le intenzioni del governo.
19 Dopo le critiche alle sue proposte sul lavoro (“ha in mente il modello Thatcher”), Renzi replica duramente alla Cgil: “difendete l’ideologia, non i lavoratori”.

20 Critiche di Renzi a una componente del Pd: “anche nel nostro partito c’è chi vuole cogliere la palla al balzo per tornare agli scontri ideologici e riportare il Pd al 25%”.

21 Berlusconi parla alla scuola di formazione politica di FI: si dice certo che la Corte di giustizia europea annullerà la sua condanna e afferma che “dopo 20 anni FI ha bisogno di rinnovare”.

22 Napolitano interviene sul tema del lavoro: “non possiamo restare prigionieri di conservatorismi, corporativismi e ingiustizie”, occorono “politiche nuove e coraggiose per l’occupazione”.

23 Il Parlamento elegge gli ultimi due membri del Csm, mentre continuano ad andare a vuoto le votazioni per i due giudici della Consulta.
Raffaele Bonanni annuncia la decisione di lasciare con sei mesi d’anticipo la segreteria della Cisl.

24 Renzi è negli Stati Uniti (dove incontra Obama) ma continua a partecipare al dibattito interno al suo partito intorno alla modifica dell’articolo 18 (“in direzione presenterò le mie idee, si discute, si vota e si fa tutti allo stesso modo”). Dalla minoranza arrivano 7 emendamenti firmati da 40 senatori Pd, che propongono un’ampia modifica delle norme sul lavoro presentate dal governo.
Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris è condannato in primo grado a un anno e tre mesi per abuso d’ufficio in relazione a fatti avvenuti durante la sua carriera di magistrato. Le opposizioni lo invitano a dimettersi.

25 La Corte di Assise di Palermo dispone che Napolitano venga ascoltato come testimone nel processo
sulla trattativa Stato-Mafia.
Renzi parla all’Assemblea delle Nazioni unite.

26 Mentre visita la sede di Fca a Detroit, Renzi riceve il sostegno di Marchionne: “Ci accomuna la mancanza di paura… Dio lo benedica”.

28 Renzi partecipa a Che tempo che fa: “la sinistra affezionata ai totem, alle memorie va bene per il museo delle cere… l’articolo 18 oggi tutela solo alcuni, il mondo del lavoro è cambiato… cancelliamo tutte le forme di precariato”.
Primarie del Pd per il candidato alla regione Emilia-Romagna: vince Stefano Bonaccini.
Partecipazione molto bassa (poco più di 50 mila votanti).

29 Direzione Pd: la linea di Renzi passa a larga maggioranza (130 sì, 11 astenuti, 20 no, tra cui Bersani e D’Alema).
Vertice tra Cigl, Cisl, Uil: per il momento nessun accordo su manifestazioni unitarie contro il Jobs Act.

30 Il Csm non convalida l’elezione di Teresa Bene, “laica” indicata dal Pd in quanto priva dei necessari titoli.

Ottobre

1 Per effetto della legge Severino, De Magistris è sospeso dalla carica di sindaco di Napoli.

2 Renzi a Londra incontra il premier britannico David Cameron.
Diverbio tra Berlusconi e Fitto durante il comitato di presidenza di FI. Il leader interrompe Fitto che vuole discutere la strategia del partito: “sei figlio di un vecchio democristiano, qui non c’è spazio per queste cose”.

3 In seguito ai dati economici peggiori del previsto, il Consiglio dei ministri approva l’aggiornamento del Documento di economia e finanza 2014-2016: il pareggio strutturale di bilancio slitta al 2017.

4 Al Forum della piccola e media impresa, Squinzi si dice contrario alla proposta avanzata da Renzi del Trattamento di fine rapporto in busta paga (“mette a rischio la liquidità della piccola impresa”).

5 Primarie Pd per le regionali in Calabria: vince il bersaniano Mario Oliviero.

6 Il governo annuncia la decisione di chiedere la fiducia sulla riforma del lavoro.

7 Il governo incontra i sindacati. Aperture di Cisl e Uil, dissenso della Cgil verso modifiche dell’articolo 18.
Dopo la diciassettesima votazione con esito negativo per la scelta dei giudici della Consulta, Napolitano interviene nuovamente per dirsi “rattristato e preoccupato” per la “frammentazione e conflittualità che segnano gli schieramenti”.
Fa discutere la circolare di Alfano ai prefetti: cancellare le trascrizioni di nozze gay celebrate all’estero.

8 Il Senato vota la fiducia al governo sul Jobs Act (165 sì, 111 no, 2 astenuti). Bagarre in aula provocata dal M5s. La minoranza del Pd vota sì ma chiede che il provvedimento sia modificato alla Camera.
Cisl: Annamaira Furlan nuova segretaria.

9 Roma: inizia il raduno di tre giorni del M5s al Circo Massimo.

10 Genova: gravi danni in seguito a un’alluvione.

11 Al raduno di Roma, Grillo attacca il governo (“questi cialtroni vanno fermati con l’esercito”) e annuncia la raccolta di firme per l’uscita dall’Euro.

14 Ancora gravi danni per il maltempo. Morti in Maremma.

15 Il governo presenta la legge di stabilità. Renzi definisce la manovra (36 miliardi) come “la più grande riduzione di imposte della storia della Repubblica”.
I timori per la stabilità in Grecia provocano grosse perdite in borsa. Milano a – 4,4%. Lo spread torna sopra i 160.

16 Il presidente della Conferenza delle regioni Sergio Chiamparino esprime forti critiche alla manovra: “situazione insostenibile, a meno di non incidere sulla spesa sanitaria o compensare con nuove entrate”. Dura replica di Renzi: “tagliate gli sprechi”.

18 Il sindaco di Roma Ignazio Marino trascrive i matrimoni celebrati all’estero di 16 coppie omosessuali. Il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro intima: “Cancelli le trascrizioni entro lunedì o ci sarà l’annullamento”.
Napolitano sceglie i due giudici della Consulta di nomina presidenziale e nuovamente sollecita le Camere a procedere con l’elezione dei due di nomina parlamentare.

19 A In mezz’ora Padoan stima che la manovra potrebbe creare “800mila posti di lavoro in tre anni”.
Renzi annuncia: dal 2015, 80 euro al mese alle neomamme.
Milano: successo per la manifestazione della LN contro l’invasione degli immigrati.

20 Grillo espelle quattro militanti che l’avevano contestato durante il raduno del Circo Massimo, poi interviene sulle politiche migratorie: “i clandestini vanno rispediti a casa; visita media obbligatoria per chi entra”.
Direzione Pd. A sorpresa, Renzi annuncia modifiche all’“Italicum”: premio al partito vincente, anziché alla coalizione. La minoranza critica la gestione del partito: per Cuperlo, Renzi sta costruendo “un partito parallelo” (“andiamo verso una confederazione di correnti”).

23 Polemiche tra Barroso e Renzi dopo che sul sito del Ministero dell’economia viene pubblicata la lettera della Commissione europea con la richiesta di chiarimenti sulla manovra. Renzi: “Con l’Italia la trasparenza sarà totale”.
Stupore per alcune prese di posizione di Berlusconi: sì alle unioni civili sul modello tedesco, sì allo ius soli, apertura al premio al partito nella riforma elettorale.

25 Roma: alla manifestazione della Cgil contro il Jobs Act (“pronti anche allo sciopero generale”) partecipa un milione di persone.
Firenze: inizia la “Leopolda” l’annuale incontro promosso da Renzi. Il presidente del consiglio replica alla Cgil: “ci confronteremo ma non è pensabile che una manifestazione blocchi il paese”.

26 “Stress test” della Banca centrale europea sulle banche dell’UE: bocciati Monte Paschi di Siena e Cassa di risparmio di Genova.
Scalpore per le parole di Grillo a Palermo: “la mafia aveva una sua morale”.

27 Continuano le schermaglie tra Cgil e governo. Camusso definisce “surreale” l’incontro avuto con l’esecutivo sulla Legge di stabilità, mentre Renzi replica che “il sindacato non fa trattative col governo, le leggi si scrivono in parlamento”.
Lettera di Padoan all’Ue annuncia di mettere in atto una correzione del deficit maggiore rispetto a quella inizialmente prevista.
Giuseppe Falcomatà (centrosinistra) vince le elezioni comunali a Reggio Calabria.

28 Napolitano sentito come testimone nell’ambito del processo sulla trattativa Stato-mafia.
Archiviata l’inchiesta sull’ex presidente Renato Schifani per concorso esterno in associazione mafiosa.
L’Italia supera l’esame Ue: il commissario agli affari economici Jyrki Katainen comunica che nessuno dei paesi a cui erano state chieste spiegazioni presenta “non conformità particolarmente gravi”.
Dopo 20 scrutini andati a vuoto, Luciano Violante rinuncia alla candidatura a giudice della Consulta: “è necessario fermare una deriva che offende l’autorevolezza delle istituzioni”.

29 Polemiche per le cariche della polizia alla manifestazione degli operai della Ast di Terni. Il segretario della Fiom Maurizio Landini chiede le scuse del governo.

30 Il Tar Campania cancella “provvisoriamente” la sospensione del sindaco De Magistris e trasmette gli atti alla Corte costituzionale.

31 Paolo Gentiloni (Pd) nominato ministro degli esteri in sostituzione di Mogherini.

Novembre

3 Il vicedirettore della Banca d’Italia Luigi Federico Signorini, ascoltato in parlamento, dà un giudizio positivo sulla manovra, ma esprime perplessità sul Tfr (Trattamento di fine rapporto) in busta paga.

4 Botta e risposta tra il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker (“non sono il capo di una banda di burocrati”) e Renzi (“non andiamo più all’Ue col cappello in mano”).

5 La Camera respinge una mozione di sfiducia ad Alfano presentata da Sel e M5s.

6 Silvana Sciarra, proposta dal Pd e sostenuta anche dal M5s, è eletta alla Consulta. Al Csm è eletto Alessio Zaccaria, indicato dal M5s.

8 Esponenti dei centri sociali assaltano l’auto del segretario della LN Matteo Salvini, in visita a un campo rom a Bologna.

9 Sulla stampa è data come certa l’ipotesi di dimissioni di Napolitano all’inizio del 2015. Nota del Quirinale: “le decisioni che riterrà di dover prendere rimangono esclusiva responsabilità del capo dello stato”.

10 Vertice di maggioranza tra Pd e Ncd: accordo sulla legge elettorale.

11 FI: Berlusconi incontra Fitto e, dopo mesi di schermaglie, raggiunge un accordo sulla gestione del partito. L’ufficio di presidenza dà quindi a Berlusconi pieno mandato per trattare sulle riforme con Renzi.

12 Vertice Renzi-Berlusconi: accordo sulla legge elettorale (ma restano aperti i nodi del premio alla lista o al partito e della soglia di sbarramento). Renzi dichiara che “è andata benissimo”, ma nella Direzione del Pd, la minoranza esprime malumori.

13 Roma: scontri tra residenti e immigrati nel quartiere di Tor Sapienza.
Maggioranza e minoranza del Pd trovano l’accordo sul Jobs act: torna il reintegro per alcune forme di licenziamento. Contrarietà dell’Ncd.

14 Sciopero “sociale” organizzato dai sindacati e dagli studenti: manifestazioni in 25 città contro le politiche del governo. Scontri con la polizia a Milano e Padova.

15 Riunione di “Area moderata”, corrente del Pd. Bersani polemico: “il patto del Nazareno è utile a Mediaset”.

17 Delrio visita le zone del Nord-ovest colpite dalle alluvioni e promette: “niente Patto di stabilità per le città colpite”.

18 Jobs act: dopo alcuni giorni di polemiche, la maggioranza raggiunge un accordo su un emendamento del governo che interviene sull’articolo 18.

19 Polemiche per la sentenza della Cassazione che, nel processo per le morti causate dall’Eternit, dichiara prescritto il reato e annulla senza rinvio la condanna.
Il Cda della Rai decide – a maggioranza – di far ricorso contro il taglio di 150 milioni disposto dal governo. Dimissioni del consigliere Luisa Todini.
Congresso Uil: il ministro Poletti viene lungamente fischiato.
Rinvio a giudizio (concorso in concussione) per Verdini.

23 Elezioni regionali in Emilia-Romagna e in Calabria. Vincono Stefano Bonaccini e Mario Oliviero del centro-sinistra. Elevatissima l’astensione (in Emilia-Romagna la partecipazione si ferma al 37,7%).

25 Jobs Act approvato alla Camera. 40 deputati Pd non partecipano al voto (2 votano contro – Pippo Civati e Luca Pastorino).

26 Ufficio di presidenza di FI: Fitto ribadisce la richiesta di primarie, parla di “errori nelle alleanze e nelle candidature” e chiede di “azzerare tutte le nomine”.

27 Nuove espulsioni del M5s: con il voto del blog sono messi alla porta i deputati Massimo Artini e Paola Pinna, accusati di non rendicontare le spese.

28 Sul blog Grillo annuncia di essere “stanchino” e annuncia la formazione di un coordinamento formato da Alessandro Di Battista, Luigi Di Maio, Roberto Fico, Carla Ruocco, Carlo Sibilia.

30 A In mezz’ora (Rai 3), Renzi ribadisce l’importanza delle riforme (“approvarle è l’unicio modo di dare un senso alla legislatura”) e apre alla collaborazione col M5s.
Primarie del Pd per la scelta dei candidati alle regionali. In Veneto vince Alessandra Moretti, in Puglia vince Michele Emiliano.

Dicembre

1 In una nota ufficiosa, Napolitano – sulle cui dimissioni da giorni vi sono illazioni e discussioni – avverte che solo a lui spetta decidere la data di addio e afferma che le sue scelte vanno “tenute completamente separate dall’attività del governo e dall’esercizio della funzione legislativa”.
Direzione del Pd: Renzi chiede di accelerare sulla riforma elettorale.

2 Roma: 37 arresti e numerosi indagati (tra cui l’ex sindaco Gianni Alemanno) nell’ambito di un’inchiesta sulla gestione degli appalti. I magistrati parlano di “una cupola fascio-mafiosa”.
Renzi propone che l’Italicum sia approvato con una clausola di salvaguardia che ne fissi l’entrata in vigore nel 2016.

3 Il M5s chiede lo scioglimento per mafia del comune di Roma.
Dopo il coinvolgimento di alcuni suoi esponenti nelle indagini sugli appalti, azzerati i vertici del Pd romano. Matteo Orfini nominato commissario.

5 Standard & Poor’s declassa il rating dell’Italia: BBB–.
Berlusconi chiede lo scioglimento del comune di Roma.

7 A Parma il sindaco Federico Pizzarotti (M5s) raduna esponenti del M5s che chiedono un passo indietro di Grillo: “Grillo ha fatto tanto, ma il M5s siamo noi”.

10 Riforma del Senato: in Commissione alla Camera, per il voto di alcuni dissidenti Pd, il governo è battuto sulla norma relativa ai senatori a vita.

12 Sciopero generale indetto dalla Cgil e dalla Uil contro il Jobs act, la legge di stabilità e la riforma della pubblica amministrazione.
Consiglio dei ministri: presentate le norme che inaspriscono le pene per i reati di corruzione.

13 Genova: Beppe Grillo firma per la richiesta di referendum per l’uscita dall’euro promosso dal M5s.

14 Fanno discutere le dichiarazioni di Berlusconi: il Patto del Nazareno prevede che il prossimo presidente della repubblica sia scelto con l’accordo di FI. Il Pd replica per voce del vice-segretario Debora Serracchiani: “No, la scelta del capo dello stato non è nel Patto del Nazareno”.
Assemblea Pd: discussione accesa tra Renzi e la minoranza, ma nessuno strappo.

16 Napolitano dichiara che le “discussioni ipotetiche” su elezioni anticipate creano “un danno grave” al Paese. Ribadisce l’urgenza di “procedere senza battute d’arresto sulla strada delle riforme”.
Nuovo abbandono nel M5s: lascia, annunciando un voto favorevole al governo, il deputato Tommaso Currò.

18 Napolitano parla di “imminente conclusione del mio mandato presidenziale”.

19 Il segretario della LN presenta il simbolo della forza politica (“Noi con Salvini”) con la quale intende presentarsi nell regioni del Sud.
Proteste delle opposizioni in Senato per il ritardo con cui il governo presenta il maxiemendamento alla Legge di Stabilità su cui il governo chiede la fiducia.

20 Vendola propone Prodi per la successione a Napolitano. Renzi ribatte che “fare nomi ora vuol dire bruciarli”.
Il Senato approva la Legge di Stabilità.

21 Renzi (Che tempo che fa, Rai 3) dichiara che, nell’elezione del presidente della repubblica, “l’obiettivo è creare un’alleanza più ampia possibile… Nessuno ha diritto di veto, neanche il Pd”.
Critiche all’Anm, che aveva polemizzato con le norme sulla corruzione: “scrivano le sentenze, non i comunicati stampa”.

22 I carabinieri arrestano 14 persone per “associazione con finalità di terrorismo e di eversione dell’ordine democratico”. Secondo l’accusa l’obiettivo degli arrestati era rifondare Ordine nuovo e organizzare vari attentati a esponenti politici e delle istituzioni.
Partecipando alla riunione del Csm, Napolitano critica il “comportamenti impropriamente protagonisti assunti, nel corso degli anni, da alcuni pubblici ministeri”.

23 62 treni bloccati in seguito ad alcuni incendi dolosi a Bologna sulla linea dell’alta velocità.

24 Il governo nomina Tito Boeri presidente dell’Inps.
Proteste dei sindacati per la decisione del governo di applicare le nuove norme sui licenziamenti del Jobs Act anche ai licenziamenti collettivi.

27 Discussioni nella maggioranza sul Jobs Act: Poletti smentisce l’interpretazione di Pietro Ichino (Sc) secondo cui le nuove norme si applicano anche al pubblico impiego.

28 In un intervista a “QN” Renzi interviene sulla querelle Jobs Act-statali: “sarà il parlamento, non il governo, a pronunciarsi sul punto sollevato da Ichino. Esiste giurisprudenza nell’uno e nell’altro senso”.

29 Conferenza di fine anno del presidente del consiglio. Sul pubblico impiego “dobbiamo far passare la logica del chi sbaglia paga: chi non lavora va licenziato”. Sulla scadenza della legislatura, Renzi ribadisce che resta quella naturale: “a me conviene sempre tentare di andare alle elezioni, ma all’Italia non conviene”.

31 Discorso di fine anno del presidente della repubblica: “presenterò le dimissioni: non posso più sottovalutare i segni dell’affaticamento”. Napolitano invita a proseguire le riforme e ammonisce contro gli “appelli al ritorno delle monete nazionali attraverso la disintegrazione dell’euro”.