Gli avvenimenti del 2013

Gennaio

1 Reazioni positive delle forze politiche al discorso di fine anno del presidente della repubblica Giorgio Napolitano. Fanno eccezione la Lega Nord (LN – “tace sui disastri di Monti”) e l’Italia dei valori (Idv – “discorso vuoto e senz’anima”).

4 Monti presenta nome e simbolo della sua lista, Scelta civica con Monti per l’Italia (Sc).

5 Monti dichiara che, in caso di vittoria, il primo provvedimento sarebbe la modifica della legge elettorale (“questa non è degna di un Paese come l’Italia”).

7 Pdl e LN siglano un accordo per le elezioni: il presidente del consiglio sarà deciso sulla base dei voti ottenuti dalle liste della coalizione. Il candidato alla regione Lombardia è Roberto Maroni (LN).

9 Bersani si rivolge a Monti: “non aiuti a togliere le castagne dal fuoco a Berlusconi e alla Lega. Voglio capire con chi combatte”. Monti risponde: è “prematuro” parlare di alleanze, “non sono la stampella di nessuno”.

10 Berlusconi partecipa a Servizio pubblico (La7): “duelli” con Michele Santoro e Marco Travaglio.

11 Formigoni ritira l’appoggio al candidato centrista Gabriele Albertini e passa a sostenere il candidato del centrodestra Maroni.

12 Dopo che tra i contrassegni per le elezioni ne è stato presentato uno quasi identico a quello del Movimento 5 stelle (M5s) Grillo minaccia: “se ci sarà un simbolo confondibile col nostro non parteciperemo alle elezioni”.

15 Pubblicata la sent. 1/2013 con la quale la Corte costituzionale si pronuncia sul conflitto fra presidente della Repubblica e procura di Palermo in ordine alle intercettazioni di telefonate del presidente. La sentenza, molto discussa, si fonda su una complessiva ricostruzione del ruolo del capo dello Stato nell’ordinamento italiano.
Respinti 50 dei contrassegni elettorali presentati tra cui il “clone” del M5s.

16 Perquisizioni della Guardia di finanza nella sede della LN nell’ambito dell’inchiesta sulle quote latte.

17 Bersani apre la campagna elettorale: “il berlusconismo sembrava farsa ma si è trasformato in dramma”.

18 Bersani si dichiara contrario all’introduzione di patrimoniali (“c’è già l’Imu, che deve essere più progressiva”).
Dopo lunga riunione, la Commissione di garanzia del Pd esclude dalle liste Mirello Crisafulli e Antonio Papania, vincitori dalle primarie, ma al centro di polemiche per vicende giudiziarie.

19 Discussione nel Pdl sui candidati “impresentabili”. Claudio Scajola rinuncia alla candidatura: “non sopporto più esami sulla mia moralità”.

21 Nicola Cosentino è escluso dalle liste Pdl.

22 Giuseppe Mussari si dimette dalla presidenza dell’Associazione bancaria italiana (Abi) in seguito all’inchiesta sulle operazioni compiute sui derivati dal Monte dei Paschi di Siena (Mps), di cui era presidente.

23 “Scandalo derivati” Mps: critiche dal Pdl e da Antonio Ingroia (Rivoluzione civile) al Pd, che replica “siamo estranei”.

24 Il ministro dell’economia Vittorio Grilli accusa: i fatti del Mps erano noti da un anno, “i controlli non li abbiamo fatti noi ma la Banca d’Italia”.

25 A Roma la Cgil presenta un piano triennale per il lavoro.

28 Mps: Mussari è accusato di truffa.

29 Il Vicepresidente della commissione europea Olli Rehn accusa Berlusconi: nel 2011 il suo governo “decise non rispettare gli impegni assunti”.

31 Napolitano chiede sia fatta chiarezza sul caso Mps e difende la Banca d’Italia (“ha vigilato”).

Febbraio

2 La lista di Monti presenta il suo programma sul welfare: superamento dello Statuto dei lavoratori e flexsecurity.

3 Berlusconi rivela la proposta “shock” annunciata da giorni: “nel primo Consiglio dei ministri restituiremo l’Imu pagata sulla prima casa nel 2012”.

4 Berlusconi “d’accordo a fare il condono tombale”.
Monti definisce “voto di scambio” la proposta di restituire l’Imu.

5 Maroni: no ai condoni, “non sono nel nostro programma”.
Bersani apre a Monti: “prontissimi a collaborare”. Monti: “apprezzo ogni apertura. Sono disponibile ad alleanze con tutti coloro che saranno seriamente impegnati per riforme strutturali”.

6 Vendola dichiara che “c’è totale incompatibilità tra noi e l’agenda liberista di Monti: spero che il Pd non si assuma la responsabilità di far saltare la nostra alleanza”.

7 Draghi dichiara che “sul caso Mps la Banca d’Italia ha agito bene e tempestivamente”.
Per una tangente pagata dall’Eni su una commissione in Algeria è indagato l’Amministratore delegato (Ad) Paolo Scaroni (“siamo totalmente estranei”).

8 Dopo lunga trattativa, il Consiglio europero approva il bilancio dell’Unione europea (Ue). Monti soddisfatto per i risultati.

12 Arrestato per corruzione internazionale il presidente e Ad di Finmeccanica Giuseppe Orsi.
I pm milanesi concludono le indagini su Formigoni e la Regione Lombardia ipotizzando l’esistenza di una “associazione a delinquere”. Formigoni ribatte di essere estraneo e ironizza: “m’è andata bene, pensavo mi accusassero anche di strage”.

14 Primo arresto nell’inchiesta Mps: Gianluca Baldassari, ex capo dell’area finanza della banca.
Berlusconi difende Orsi (in alcuni paesi “la corruzione è una necessità” per poter competere) e dichiara che le inchieste su Eni e Finmeccanica “servono a sviare l’attenzione dallo scandalo Mps”.

15 Durante la visita negli Stati uniti, Napolitano afferma di aver “deplorato il fatto che qualche partito che ha sostenuto per 13 mesi le decisioni del governo Monti” ora lo critica. Secondo il presidente in Italia c’è un “movimento populista… espressione di una crisi”.

16 Dopo le critiche del Pdl alle parole di Napolitano, nota del Quirinale:“è palesemente infondato e gratuito parlare di ‘ingerenza’ nella campagna elettorale”.

19 Polemiche per la lettera che Berlusconi invia agli elettori promettendo il rimborso dell’Imu.
Rivoluzione civile attacca: “è voto di scambio”.

20 Oscar Giannino, leader di Fare per Fermare il declino, si dimette dalla presidenza del partito per aver inserito nel proprio curriculum titoli accademici fasulli.

21 Napolitano esclude un suo secondo mandato.

24 Primo giorno di votazioni per le elezioni politiche: affluenza in calo.

25 Elezioni politiche: il centrosinistra vince di poco alla Camera e ottiene il premio di maggioranza, ma al Senato nessuna coalizione ha la maggioranza. Grande affermazione del M5s (23,8% al Senato, 25,5% alla Camera); recupero, rispetto ai sondaggi, del Pdl; deludente risultato di Monti (9,1% al Senato, 10,6% alla Camera). Fuori dal Parlamento Rivoluzione civile e Fare per fermare il declino. L’affluenza cala rispetto alle politiche 2008.

26 Scrutinio delle regionali: il centrodestra vince in Lombardia (Maroni), il centrosinistra vince in Lazio (Nicola Zingaretti) e in Molise (Paolo Frattura).
Bersani apre al M5s cui chiede di prendersi le sue responsabilità.

27 Grillo blocca le aperture al dialogo di Bersani (“è uno stalker politico che importuna il M5s con proposte indecenti”).
Il leader del Partito socialdemocratico tedesco Peer Steinbrueck si dice “inorridito per la vittoria di due clown nelle elezioni italiane”. Napolitano, in visita in Germania, annulla l’incontro (“esigo rispetto”).

28 Berlusconi indagato per corruzione dalla procura di Napoli, dopo le dichiarazioni dell’ex parlamentare Sergio De Gregorio (avrebbe detto di aver ricevuto 3 miliardi di euro per “sabotare il governo Prodi”).

Marzo

1 Per Berlusconi le dichiarazioni di De Gregorio sarebbero state estorte dai magistrati con la minaccia del carcere..

3 Sul suo blog Grillo critica il divieto del vincolo di mandato (art. 67 Cost.) e dice: i parlamentari che cambiano casacca devono essere “cacciati a calci”.

5 Grillo smentisce qualsiasi apertura a governi tecnici.

6 La direzione nazionale del Pd approva la proposta di Bersani (no ad accordi col centrodestra, presentazione di un piano in 8 punti su cui cercare il sostegno in parlamento del M5s).
Processo Mediatrade: la Cassazione respinge il ricorso dei pm e proscioglie Berlusconi.

7 In relazione alla pubblicazione dell’intercettazione Fassino-Consorte sul caso Unipol, Berlusconi è condannato in primo grado a un anno di reclusione per violazione del segreto d’ufficio. Il leader del Pdl attacca i magistrati (“è una persecuzione”).

8 L’agenzia Fitch declassa il rating dell’Italia (BBB+).
Napolitano richiama le forze politiche: “i problemi urgenti che riguardano l’economia, la società, lo stato, non possono aspettare…: l’Italia si dia un governo ed esprima uno sforzo di coesione”.

9 I giudici milanesi sottopongono a visita fiscale Berlusconi, ricoverato per una uveite, e respingono la sua richiesta di legittimo impedimento nel processo d’appello sui diritti Mediaset.

10 Grillo dichiara che “qualora ci fosse un voto di fiducia dei gruppi del M5s a chi ha distrutto l’Italia mi ritirerò dalla politica”.

11 Manifestazione dei parlamentari Pdl al Palazzo di Giustizia di Milano per protestare contro le visite fiscali disposte nei confronti di Berlusconi.
Crisi diplomatica con l’India dopo che il ministro degli esteri Giulio Terzi annuncia che i due marò accusati di aver ucciso due pescatori indiani restano in Italia dopo la licenza accordata dalle autorità indiane.

12 Napolitano riceve i vertici del Pdl che esprimono preoccupazioni per Berlusconi, nei confronti del quale sarebbe in atto un tentativo di eliminazione per via giudiziaria.
Un comunicato del Quirinale esprime “rammarico” per il “riaccendersi di tensioni tra politica e giustizia” e “per quanto accaduto a Milano [con] una manifestazione senza precedenti all’interno del Palazzo di Giustizia”. Ma sarebbe “comprensibile la preoccupazione” del centrodestra “di vedere garantito che il suo leader possa partecipare adeguatamente alla complessa fase politico-istituzionale già in pieno svolgimento”.

15 Prima convocazione delle nuove Camere.
In un colloquio con Monti, Napolitano si pronuncerebbe contro l’ipotesi di un’elezione di questi alla presidenza del Senato.

16 Eletti i presidenti delle camere: Laura Boldrini (Sinistra, ecologia e libertà, Sel) alla Camera, Pietro Grasso (Pd) al Senato (sono due neo-eletti). Grasso riceve i voti anche di alcuni esponenti del M5s, che contravvengono alla linea della scheda bianca. Sul blog Grillo chiede che chi ha votato Grasso esca allo scoperto e ne tragga “le dovute conseguenze”.

17 A In mezz’ora (Rai 3), Alfano dichiara che il Pdl sarebbe disponibile a votare un governo guidato dal Pd nel caso “al Colle andasse un moderato indicato dal centrodestra”. No di Bersani.

19 I presidenti delle Camere annunciano la riduzione di 1/3 dei propri emolumenti.

20 Consultazioni al Quirinale. Napolitano riceve i presidenti delle Camere e i rappresentanti di Sel (favorevoli a un governo Bersani), del Partito socialista (“il nostro candidato a formare un governo è Bersani”), di Sc (chiede un’“assunzione di responsabilità delle forze politiche disponibili sulla strada dell’Europa e delle riforme”) e dei gruppi misti.

21 Secondo giorno di consultazioni. Il M5s esclude la collaborazione con gli altri partiti e chiede di guidare il governo. Il Pdl chiede un “governo di concordia”. Il Pd si propone di guidare un governo “nel segno forte del cambiamento”.
Polemiche per la decisione di far tornare in India i due marò. Terzi assicura: “esclusa la pena di morte”.

22 Napolitano affida a Bersani un c.d. “preincarico”: “verificare l’esistenza di un sostegno parlamentare certo, tale da consentire la formazione di un governo che abbia la fiducia delle Camere”.

23 Manifestazione del Pdl a Roma. Berlusconi lancia un aut aut a Bersani: o esecutivo “con tutte le forze responsabili” o ritorno al voto.

25 Nell’incontro con i gruppi del Pdl Berlusconi dice che “ci sediamo a un tavolo solo se si parla di un governo insieme, per esempio, con Bersani presidente del consiglio e Alfano vicepresidente”.

26 Si dimette il ministro degli esteri Terzi (sulla vicenda dei marò “la mia voce è rimasta inascoltata”). Napolitano “sconcertato e stupito”, parla di “gesto irrituale”.
Bersani incontra le delegazioni di Pdl e LN (“se ci fosse una chiusura a un governo di corresponsabilità tra Pd e Pdl mancherebbe il nostro sostegno alla nascita di un governo Bersani”) e di Sc (che chiede un “coinvolgimento di tutti i partiti”).

27 Incontro di Bersani coi capigruppo M5s, trasmesso in streaming. Confermato il no a un suo governo.

28 Bersani ricevuto da Napolitano, cui riferisce che “l’esito delle consultazioni non è stato risolutivo”. Il presidente della Repubblica si riserva iniziative per accertare personalmente i possibili sviluppi del quadro politico-istituzionale.

29 Napolitano consulta i partiti. Pdl e LN si dicono “disponibili a un governo con Pd e Monti. Ma deve essere un governo politico. Basta coi tecnici”. Il M5s ribadisce la disponibilità a guidare un governo. Il Pd dice no al “governassimo”.

30 Napolitano assicura che resterà al suo posto “fino alla fine del mandato” e riconosce che sul governo “persistono posizioni diverse”. Ma il governo Monti, “dimissionario, ma non sfiduciato dal Parlamento”, è “operativo” e sta per “adottare provvedimenti urgenti per l’economia”.
Nominati due gruppi di “saggi” incaricati di formulare proposte in campo istituzionale ed economico.

Aprile

2 Dopo aver ricevuto critiche sulle commissioni di saggi, Napolitano, in un colloquio col “Corriere della sera” lamenta di essere stato “lasciato solo dai partiti”.

3 Sul blog, Grillo risponde a chi chiede al M5s un accordo di governo col Pd: “perché hai votato il M5s? Per fare un governo con gli altri partiti? Allora hai sbagliato tutto”.

4 Il costituzionalista Valerio Onida, uno dei “saggi” di Napolitano, vittima di una scherzo telefonico de La zanzara (Radio24): non sapendo di essere registrato, dice: “questa cosa dei saggi probabilmente è inutile. Serve a coprire questo periodo di stallo”.

5 Riunione a porte chiuse dei parlamentari M5s con Grillo: “non collaboriamo con nessuno”.

6 Il governo vara il decreto per il pagamento alle imprese dei debiti della Pubblica amministrazione: 40 mld. in 12 mesi.
Berlusconi annuncia un’agenda in 8 punti: abolizione dell’Imu sulla prima casa e del finanziamento ai partiti, revisioni della Costituzione, ecc.

8 Napolitano elogia la collaborazione Dc-Pci del 1976: “ci volle coraggio per quella scelta di inedita larga intesa e solidarietà”.

9 Incontro Bersani-Berlusconi. Il segretario Pd ribadisce il no al “governissimo” ma sarebbe emersa la possibilità di un’intesa per un “nome condiviso” al Quirinale.
I parlamentari M5s occupano le Camere per protestare contro la mancata formazione delle commissioni permanenti.

10 Secondo il Fondo monetario internazionale i problemi economici dell’Italia potrebbero contagiare il resto d’Europa.

11 Pd: il ministro Fabrizio Barca presenta un documento per il rinnovamento del partito.

12 I “saggi” presentano una bozza di riforma: fine del bicameralismo perfetto, sistema elettorale misto.
In seguito a un attacco hacker, il M5s annulla le votazioni via web per la scelta dei propri candidati alla presidenza della Repubblica.

13 Manifestazione Pdl a Bari: Berlusconi avverte che, nel caso non si formi un governo forte Pd-Pdl, il suo partito è pronto a tornare al voto. Sul Quirinale veto sulla candidatura di Prodi.
Manifestazione Pd “contro la povertà e per un governo di cambiamento”: Bersani ribadisce il no al “governissimo”.
Il M5s ripete le votazioni web per la scelta dei candidati al Quirinale. Emerge una rosa di 10 nomi: Emma Bonino, Giancarlo Caselli, Dario Fo, Milena Gabanelli, Grillo, Ferdinando Imposimato, Romano Prodi, Stefano Rodotà, Gino Strada, Gustavo Zagrebelsky.

14 Dure critiche di Matteo Renzi a nomi avanzati dal Pd (Anna Finocchiaro e Franco Marini) nelle trattative col centro-destra per la scelta del presidente.

15 Repliche di Finocchiaro (Renzi “non ha le qualità umane da uomo di stato”) e Marini.

16 Votazione finale nel M5s per la scelta del candidato: vince Gabanelli, che rinuncia. Grillo punta sul terzo arrivato, Rodotà, invitando il Pd a votarlo (“è un nome spendibile benissimo dalla sinistra”).
17 Accordo tra Pd-Pdl sulla candidatura di Marini al Quirinale. Spaccatura nel centrosinistra (no di Vendola) e nel Pd (no di Renzi): all’assemblea dei “grandi elettori” Pd, 222 a favore di Marini, 90 contro, 21 astenuti.

18 Prima votazione per il presidente della Repubblica: Marini (521) non raggiunge il quorum e Rodotà ottiene 240 voti. Seconda: Pd e Pdl votano scheda bianca (418), Rodotà ottiene 230 voti.
Contestazioni della base Pd per la scelta iniziale di Marini.

19 Presidenza: altre due votazioni senza esito. Alla quarta il centrosinistra punta su Romano Prodi (candidato per acclamazione dai gruppi parlamentari), ma i suoi voti (395) sono sotto il quorum.
Bersani si dimette da segretario Pd e Rosy Bindi lascia la presidenza.

20 Dopo che la quinta votazione si chiude senza esito, Napolitano, su richiesta di Pd e Pdl, accetta di ricandidarsi e alla sesta votazione è rieletto con 738 voti. Grillo parla di un “golpe” e indice una manifestazione – poi annullata – a Roma.

21 Divisioni nel Pd: a proposito delle indiscrezioni giornalistiche che parlano di Enrico Letta come possibile presidente del consiglio, Bindi dichiara che “non è il momento”.

22 Giuramento del presidente della Repubblica. Nel discorso alle Camere Napolitano critica i partiti “sordi” ai suoi richiami di riforma e avverte: se continueranno a ignorare l’esigenza di riforme “ne trarrò le inevitabili conseguenze davanti al Paese”.
Elezioni regionali in Friuli Venezia Giulia: vince Debora Serracchiani (centrosinistra).

23 Consultazioni “lampo” al Quirinale per l’incarico di presidente del consiglio.
Alla Direzione nazionale del Pd Bersani – che conferma le dimissioni – parla di un partito caratterizzato da “anarchismo” e “feudalizzazione”.

24 Napolitano affida l’incarico a Enrico Letta (Pd), che accetta.

25 Consultazioni di Letta in vista della formazione del governo. Disponibili Pd, Pdl e Sc.
Indisponibili Sel (“fare le larghe intese è come se il Cnl si fosse fatto con i fascisti”) e M5S (“con Letta, Berlusconi e Napolitano il senso della Liberazione è morto. Non ci mescoleremo mai”). La LN dice: “staremo all’opposizione”.
Acceso dibattito nel Pd sulla fiducia a un governo “di larghe intese”.

27 Letta presenta la lista dei (21) ministri (età media: 53 anni). Alfano vicepresidente.

28 Giuramento dei ministri. Mentre si svolge la cerimonia un uomo con problemi psichici spara davanti a Palazzo Chigi ferendo due carabinieri.

29 Letta ottiene la fiducia dalla Camera: 435 sì (Pd e forze minori di centrosinistra, Pdl, Sc), 153 no (Sel, M5s, Fratelli d’Italia), 17 astenuti (LN). Nel suo discorso annuncia la sospensione della rata dell’Imu di giugno, in vista di una riforma dell’imposta, e il congelamento dell’aumento Iva. Al governo assegna un orizzonte di 18 mesi, al termine dei quali compirà una verifica (“se avrò una ragionevole certezza che la revisione della Costituzione potrà avere successo, allora il nostro lavoro potrà continuare”).

30 Il governo ottiene la fiducia dal Senato: 233 sì, 59 no, 18 astenuti.
Letta inizia un viaggio in Europa incontrando Angela Merkel: “vogliamo discutere interventi che aiutino la crescita… la nostra rotta non deve essere di solo risanamento”.
Berlusconi dichiara che, nel caso non venisse abolita l’Imu, il Pdl ritirerebbe il suo appoggio al governo.

Maggio

2 Nomina di 40 sottosegretari.

4 In seguito alle polemiche per alcune frasi sui gay, Letta decide di modificare la delega a Michaela Biancofiore: Pubblica amministrazione anziché Pari opportunità.

5 Il ministro per l’integrazione Cécile Kyenge, a favore di una legge sulla cittadinanza basata sullo ius soli. Seguono polemiche.

6 Muore il senatore a vita Giulio Andreotti.

8 Processo per i diritti Mediaset: la corte d’appello di Milano conferma la condanna di Berlusconi a 4 anni (questi assicura: “non farò cadere il governo”).
I pm milanesi chiedono il rinvio a giudizio per l’ex presidente della regione Lombardia, presidente della commissione agricoltura del Senato, Roberto Formigoni: associazione a delinquere finalizzata alla corruzione.

9 Grillo incontra i parlamentari M5s, dopo le polemiche sull’uso della diaria: “sul sito metteremo i nomi di chi fa la cresta su quello che non è rendicontato”.

11 Manifestazione Pdl a Brescia: Berlusconi dice di essere vittima della “giustizia tritacarne”, come Enzo Tortora. Polemiche per la presenza di alcuni ministri.
L’assemblea nazionale del Pd elegge Guglielmo Epifani (candidato unico) alla segreteria in attesa del congresso (458 voti, 59 schede nulle, 76 bianche).

12 I membri del governo si radunano all’abbazia di Spineto. Dopo le polemiche per la manifestazione di Brescia, viene deciso che “da qui alle elezioni amministrative, i ministri non partecipino più a manifestazioni elettorali e a dibattiti tv non incentrati sul programma del governo”.

13 Processo Ruby: requisitoria del pm Ilda Boccassini. Chiesti 6 anni e interdizione perpetua dai pubblici uffici per Berlusconi.

16 In seguito al ricorso promosso dall’avvocato Aldo Bozzi, la Cassazione rinvia alla Consulta il giudizio sulla costituzionalità della legge elettorale.

17 Consiglio dei ministri: rinvio di tre mesi dell’Imu, in attesa di riforma; rifinanziamento della cassa integrazione in deroga; taglio degli stipendi dei ministri che sono anche parlamentari.
La Procura di Palermo convoca Napolitano come testimone al processo sulla trattativa stato-mafia.

18 Roma: manifestazione della Fiom per il lavoro. Polemiche per l’assenza del Pd (presenti alcuni suoi esponenti a titolo personale).

23 Assemblea annuale di Confindustria. Squinzi lancia l’allarme: “il Nord è sull’orlo di un baratro economico che trascinerebbe tutto il paese indietro di mezzo secolo”.
Motivazioni della condanna in appello sui diritti Mediaset: Berlusconi gestiva una “enorme evasione fiscale”.

24 Consiglio dei ministri: accordo sull’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti. Letta dichiara: “ho preferito la via del disegno di legge, perché vogliamo un confronto aperto in Parlamento, ma se dopo l’estate non sarà successo nulla, sono pronto a usare il decreto legge”.

25 Ilva: dimissioni del consiglio d’amministrazione, del presidente Bruno Ferrante e dell’amministratore delegato Enrico Bondi.

26 Primo giorno di voto per le amministrative in 564 comuni.

27 Elezioni comunali: il centrosinistra si aggiudica cinque capoluoghi di provincia (Imperia, Massa, Pisa, Sondrio, Vicenza) ed è in vantaggio negli altri 11 (tra cui Roma, con Ignazio Marino al 42,8% contro il 30,2% di Gianni Alemanno). Il M5s ottiene molti meno voti rispetto alle politiche.

29 L’Ue chiude la procedura di infrazione per deficit eccessivo contro l’Italia. Il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso però avverte: “l’Italia non deve rallentare gli sforzi”.
Legge elettorale: mozione del Pd Roberto Giachetti firmata da un centinaio di parlamentari per il
ritorno alla legge Mattarella del 1993. Per Anna Finocchiaro, un’iniziativa “intempestiva”.

31 Il Consiglio dei ministri dà il via libera al ddl che (entro il 2017) cancella il finanziamento pubblico ai partiti, sostituito da detrazioni sui contributi volontari e dal 2‰ sulla dichiarazione dei redditi. Per Grillo è una “truffa”.
Confindustria e sindacati confederali firmano un accordo sulla rappresentanza nei luoghi di lavoro: sarà definita in base ai versamenti volontari dei dipendenti e ai voti ottenuti nelle elezioni delle Rsu.

Giugno

4 Ilva: con decreto legge, Enrico Bondi è nominato commissario straordinario per 36 mesi.
Riforme: Letta firma il decreto con cui è nominata la Commissione per le riforme, incaricata di studi preparatori in vista della revisione costituzionale.

6 Il Consiglio dei ministri approva il ddl costituzionale che istituisce il comitato (20 senatori e 20 deputati scelti fra i componenti delle commissioni affari costituzionali) chiamato a scrivere le riforme, e stabilisce i termini del procedimento speciale (18 mesi).
Elezione dei presidenti delle commissioni parlamentari di garanzia, dopo giorni di polemiche: Roberto Fico (M5s) alla vigilanza Rai, Giacomo Stucchi (LN) al Copasir, Dario Stefàno (Sel) alla giunta per le autorizzazioni del Senato.
Defezioni nel M5s: i deputati Alessandra Furnari e Vincenza Labriola lasciano il M5s e passano al gruppo misto.

8 Afghanistan: ucciso un ufficiale italiano.

9 Primo giorno di votazione per i ballottaggi e per il primo turno delle comunali in Sicilia.

10 Comunali: il centrosinistra conquista Roma e tutti gli altri capoluoghi di provincia; vince al primo turno a Catania e a Messina. Affluenza in calo.

11 Vertice di maggioranza stabilisce le linee guida del c.d. “decreto del fare” contenente misure per il rilancio dell’economia.

12 Il ministro per lo sviluppo economico Flavio Zanonato è contestato dall’assemblea di Confcommercio dopo l’ammissione che il governo non è in grado di garantire lo stop all’aumento Iva.

13 Rispondendo a interrogazioni al Senato, il ministro dell’economia Fabrizio Saccomani ribadisce che per eliminare l’Imu sulla prima casa e per bloccare l’aumento dell’Iva servono 8 miliardi all’anno, cifra che “fa ipotizzare interventi compensativi che al momento non sono rinvenibili”.

15 Il Consiglio dei ministri vara il “decreto del fare” con 80 misure per rilanciare lo sviluppo: l’abitazione principale non è più pignorabile, semplificazioni della burocrazia, riduzione del carico degli uffici giudiziari con la mediazione obbligatoria, fondi per i prestiti agevolati alle imprese, riduzione delle bollette elettriche.

17 I parlamentari del M5s decidono di rimandare al “voto della Rete” la decisione sull’espulsione della senatrice Gambaro.

18 Si conclude il G8 in Irlanda. Soddisfatto Letta, che dice di tornare in Italia “pieno di energie positive”: “l’Italia non è più sorvegliata speciale”, tutti sanno che “di noi ci si può fidare”.

19 La Corte costituzionale respinge il ricorso di Berlusconi sul legittimo impedimento negato dal Tribunale di Milano in un’udienza del processo Mediaset. Il leader Pdl assicura: “resto fedele al governo”.
Grillo comunica che il 65,8% degli aventi diritto ha votato per l’espulsione di Gambaro dal M5s.
Dopo che Bersani aveva proposto che alle primarie partecipino i soli iscritti, Renzi dichiara che “se l’obiettivo è ‘come ti frego il candidato’, io resto a Firenze tranquillo”.

21 Separazione al centro: Scelta civica e Unione di centro (Udc) confermano “la validità del progetto politico intrapreso”, ma decidono di proseguire ciascuna per sé.

22 Manifestazione unitaria Cgil, Cisl e Uil: con lo slogan “Lavoro è democrazia” chiedono al governo “misure coraggiose subito”.
Conferenza stampa del ministro per le pari opportunità Josefa Idem: non si dimette dopo le polemiche per irregolarità nei pagamenti di Ici e Imu.

24 Processo Ruby: Berlusconi condannato in primo grado a 7 anni di reclusione e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Per il leader Pdl è “una sentenza di una violenza mai vista: cercano di eliminarmi dalla vita politica”.
Ballottaggi in Sicilia: Messina alla lista civica “No Ponte”, Siracusa al centrosinistra, Ragusa al M5s.
Dopo un incontro con Letta, Idem si dimette.

26 Consiglio dei ministri: il governo rinvia di tre mesi la decisione sull’aumento dell’Iva e vara un piano-occupazione da 1,5 miliardi.

28 Letta esprime soddisfazione per l’esito del Consiglio europeo: “triplicati i fondi per battere la disoccupazione”.

29 Ultimatum dell’Unesco: l’Italia deve intervenire entro il 31 dicembre 2013 per salvaguardare Pompei.

Luglio

3 La Commissione Ue annuncia che ai paesi con i conti in ordine, tra cui l’Italia, sarà concessa maggiore flessibilità negli investimenti. Tweet di Letta: “Ce l’abbiamo fatta”.
La Consulta giudica incostituzionale l’abolizione delle province con decreto legge (come fatto nel 2011 e nel 2012). Il governo annuncia che insistetà nell’abolizione con revisione costituzionale.

4 Il Fondo monetario internazionale (Fmi) suggerisce all’Italia di mantenere l’Imu “per equità”.
In una lettera all’amministratore delegato della Fiat Sergio Marchionne, la presidente della Camera Boldrini scrive: “non sarà certo nella gara al ribasso sui diritti che potremo avviare la ripresa”.
“Restitution day”: i parlamentari M5s restituiscono la parte non spesa delle diarie (1.569.951,48 euro).

5 Il Consiglio dei ministri approva il ddl costituzionale per l’abolizione delle province.

8 Il Papa visita Lampedusa e, a proposito dei migranti morti, dice: “chiediamo perdono per l’indifferenza verso tanti fratelli e sorelle”.

9 Processo Mediaset: la Cassazione fissa al 30 luglio l’udienza per Silvio Berlusconi. Aspre critiche del Pdl per i tempi, giudicati insolitamente rapidi.
Standard & Poor’s declassa l’Italia: BBB.

10 Berlusconi assicura che non farà cadere il governo, ma il Pdl chiede la sospensione dei lavori del Parlamento per un giorno. Il Pd accetta, con malumori tra le sue fila (per i renziani è “un suicidio”). Il M5s protesta.
Grillo, assieme a Gianroberto Casaleggio, è ricevuto da Napolitano: “ho detto al presidente che l’Italia è una pentola a pressione che sta per saltare. A lui spetta dire la verità in tv al Paese”.

11 Il voto sulla sospensione dei lavori del Parlamento divide il Pd: 12 deputati renziani chiedono a Epifani di sanzionare Matteo Orfini per aver offeso (“sciacallaggio”) chi aveva votato contro la sospensione.

12 Il Consiglio dei ministri vara un decreto per cancellare dal codice la distinzione tra figli legittimi
e naturali.
Il governo revoca l’espulsione (avvenuta il 31/5) di Alma Shalabayeva, moglie del dissidente kazako Mukthar Ablyazov, e di sua figlia. Le opposizioni chiedono le dimissioni di Alfano (per Sel e M5s “politicamente responsabile” dell’accaduto).

13 Durante un comizio Roberto Calderoli (LN, vice-presidente del senato) pronuncia una pesante battuta sul ministro Kyenge: “Quando la vedo, non posso non pensare a un orango”.

14 Commenti sulla battuta di Calderoli: “imbarbarimento della vita civile” (Napolitano); “si è superato il limite” (Letta).

15 M5s e Sel presentano una mozione di sfiducia individuale contro Alfano per il caso Ablyazov. Renzi attacca il governo: “l’accordo Pd-Pdl non può durare molto”.

16 Caso Ablyazov: Alfano riferisce in Parlamento (“non ero stato informato io, né i miei colleghi, né il presidente del consiglio”). Si dimette il capo di gabinetto del ministro dell’interno Giuseppe Procaccini: nella lettera di dimissioni dice di aver informato il ministro dell’incontro con l’ambasciatore kazako, per “parlare della ricerca di un latitante”.
Letta chiede a Maroni di indurre Calderoli alle dimissioni dalla vice-presidenza del Senato. Per Maroni la questione è invece chiusa: “Calderoli si è scusato pubblicamente in Senato”.

17 Caso Ablyazov: vari esponenti del Pd chiedono le dimissioni di Alfano (Renzi: “non possono pagare solo gli uomini della polizia”). Epifani frena: no alla sfiducia, altrimenti “sarebbe la crisi”.
Inchiesta su Fonsai: arrestati per falso in bilancio e altri presunti reati i componenti della famiglia Ligresti.

18 Durante la cerimonia del ventaglio Napolitano avverte: in caso di caduta del governo, “potrebbero essere irrecuperabili i contraccolpi sui mercati finanziari e nelle relazioni internazionali”.
L’assemblea dei senatori Pd decide di votare contro la mozione di sfiducia ad Alfano.

19 Il senato (226 no, 55 sì, 13 astenuti) respinge la sfiducia ad Alfano, difeso in aula da Letta (“i fatti descritti non sono tollerabili, ma l’estraneità di Alfano è inoppugnabile”).

22 Tangenti nella sanità: condanna in primo grado (nove anni e mezzo) all’ex presidente della Regione Abruzzo Ottaviano Del Turco.

24 La Camera vota la fiducia al governo sul “decreto del fare”.
Il ministro degli esteri Emma Bonino interviene al Senato sul caso Ablyazov: “il comportamento dell’ambasciatore kazako è stato inaccettabile e intrusivo. Valuteremo la sua espulsione ma non in questa fase”.

26 Il Consiglio dei ministri approva il ddl che toglie poteri alle province trasformandole in enti di secondo livello anche per evitarne il rinnovo nel 2014.
La conferenza dei capigruppo della Camera rinvia a settembre il voto sul disegno di legge sulle riforme costituzionali.
Direzione Pd: Epifani annuncia la data del congresso (24 novembre). Restano divisioni sulle regole (la scelta ai soli iscritti o in primarie aperte?) e sulla modifica allo Statuto che prevede che il segretario sia anche il candidato presidente del consiglio.

29 Visita di Letta in Grecia: “i sacrifici sono uno strumento per arrivare a una terra promessa fatta di crescita, lavoro, stabilità”.

30 Udienza in Cassazione sul processo Mediaset. Il procuratore generale chiede la conferma della condanna a Berlusconi, ma con una riduzione dell’interdizione dai pubblici uffici da 5 anni a 3.

31 I legali di Berlusconi chiedono “che la sentenza sia annullata perchè il fatto, così come prospettato, è penalmente irrilevante”.
La Camera approva la procedura d’urgenza per l’esame della legge elettorale.

Agosto

1 La Cassazione conferma la condanna a 4 anni di detenzione per Berlusconi, rinviando alla Corte d’appello la rideterminazione della durata dell’interdizione dai pubblici uffici.
In un videomessaggio Berlusconi parla di “accanimento giudiziario senza uguali”: “io resto in campo con Forza Italia”.
Epifani dichiara che “questa sentenza va eseguita e resa applicabile” e chiede al Pdl “di non usare forzature istituzionali”. Napolitano invita alla “fiducia nella magistratura”.

2 Vertice dei parlamentari Pdl. Alfano: “il vero Berlusconi non è quello descritto nelle sentenze […] Per difenderlo, siamo pronti alle dimissioni, a cominciare dai ministri”.
Letta fa appello alla “responsabilità” (“il paese ha bisogno di essere governato”), ma avverte che “se ci sono le condizioni vado avanti, altrimenti sarò io stesso a spegnere la luce”.

4 Manifestazione Pdl a Roma. Berlusconi: “non siamo irresponsabili, il governo deve andare avanti […] Io sono innocente e non mollo”.

6 Polemiche per un’intervista al “Mattino” di Antonio Esposito, presidente del collegio della Cassazione che ha giudicato Berlusconi: della frode Berlusconi “sapeva”. Il magistrato smentisce i contenuti, ma il Pdl critica aspramente.
Saccomanni dichiara che “nel secondo trimestre il Pil è diminuito molto meno del previsto. Siamo a un punto di svolta del ciclo economico”.

8 Saccomanni presenta le ipotesi di riforma dell’Imu: “abolirla completamente sarebbe iniquo”.
Polemico il Pdl, che ne chiede l’eliminazione.
Il Senato vota la procedura d’urgenza per l’esame della legge elettorale.

9 Berlusconi ribadisce in una nota che l’abolizione dell’Imu sulla prima casa “è un impegno di fondo dell’accordo di governo”.

11 Durante la visita in Azerbaijan, Letta respinge ultimatum al governo (“se cade il governo a settembre l’Imu si paga”).

13 Dopo giorni di attesa, nota di Napolitano sulla condanna di Berlusconi: “di qualsiasi sentenza definitiva, e del conseguente obbligo di applicarla, non può che prendersi atto”. A proposito di una grazia, precisa che “nessuna domanda mi è stata indirizzata”: se sarà presentata ci sarà “un esame obiettivo e rigoroso”.

14 Grillo chiede che Napolitano, dopo la nota su Berlusconi, si dimetta: “se Berlusconi sarà salvato, moriranno le istituzioni… un condannato per frode fiscale non può essere interlocutore del presidente della Repubblica”.

16 Esponenti del Pdl avvertono che se la Giunta per le elezioni dovesse votare la decadenza di Berlusconi, il governo rischierebbe di cadere. Il capogruppo Pd in Senato Zanda però dichiara: “la legge Severino è chiarissima: non vedo margini di trattativa in Giunta sulla decadenza di Berlusconi”.

19 A proposito della legge Severino, che riguarda l’eventuale decadenza di Berlusconi, Schifani chiede che la Consulta ne valuti la costituzionalità.

20 Dopo un vertice con lo stato maggiore del Pdl, Berlusconi chiede a Letta e al Pd “risposte in dieci giorni” sulla sua “agibilità politica” altrimenti sarà crisi di governo.

21 Vertice Letta-Alfano sul caso Berlusconi. Le posizioni restano distanti. Per il Pdl è impossibile rimanere al governo con il Pd se votasse “sì” alla decadenza di Berlusconi. Letta: “non accetto ricatti”.

22 Berlusconi riassume la sua situazione e quella del governo con una battuta: “se due amici sono in barca e uno dei due butta l’altro a mare, di chi è la colpa se poi la barca sbanda?”.

23 Il ministro della difesa Mario Mauro (Scelta civica, ex-Pdl) propone un’amnistia per risolvere il problema di Berlusconi. “No” del Pd, ma anche Maurizio Lupi (Pdl) dichiara: “amnistia? Mai presa in considerazione”.

24 Vertice Pdl ad Arcore. Il documento finale definisce “impensabile e costituzionalmente inaccettabile” la decadenza di Berlusconi.

28 Il consiglio dei ministri approva la cancellazione dell’Imu: dal 2014 sarà sostituita da una tassa locale. Per Letta è una vittoria del governo: “ora non ha più la scadenza”.

29 Depositate le motivazioni della sentenza della Cassazione su Berlusconi, giudicato “ideatore” della frode. Per i legali di Berlusconi è “una motivazione inesistente”.

30 Napolitano nomina quattro senatori a vita: Claudio Abbado, Elena Cattaneo, Renzo Piano, Carlo Rubbia.
Berlusconi ribadisce che “se la sinistra mi facesse decadere, l’esecutivo finisce”.

31 Berlusconi firma per i referendum radicali su giustizia, droga e legge Bossi-Fini.

Settembre

2 A Genova sindacati e Confindustria firmano un documento congiunto per la crescita: “meno tasse sul lavoro”.
Pd: Franceschini appoggia Renzi nella corsa per la leadership del partito.

5 Nota del Quirinale: “confido in Berlusconi: non apra una crisi che precipiterebbe il paese in gravissimi rischi”.

6 Al G20 di San Pietroburgo Letta firma il documento che chiede “una forte risposta internazionale” sulla guerra civile in Siria. Il presidente del consiglio è però contrario a un attacco militare senza mandato Onu.
Riferendosi alla nota del Quirinale, Alfano dice che la fiducia di Napolitano in Berlusconi è “ben riposta”.

7 Berlusconi presenta ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo contro la legge Severino: “lede la legittima aspettativa degli elettori alla sua permanenza in carica”.

8 Al Forum Ambrosetti di Cernobbio, Letta dichiara che “le tasse sul lavoro vanno ridotte” e annuncia “un grande piano di dismissioni”.
Liberato il giornalista Domenico Quirico, rapito il 9 aprile in Siria.

9 Prima riunione della Giunta per l’immunità sul caso Berlusconi. Il relatore Andrea Augello (Pdl) presenta tre questioni pregiudiziali sulla legge Severino e chiede alla Giunta di sospendere il giudizio. Vari esponenti del Pdl avvertono che un voto contrario alle tre pregiudiziali comporterebbe la caduta del governo.
Il Consiglio dei ministri approva un decreto in materia di istruzione.

10 Giunta per le elezioni: rinvio del voto sulle “pregiudiziali” (trasformate in “preliminari”).
Primo “sì” della Camera alla legge costituzionale che prevede il procedimento in deroga per la revisione costituzionale e l’istituzione di una “Commissione dei 40” come primo passo di una procedura destinata a concludersi entro massimo 18 mesi. Proteste del M5s.

11 Cauto ottimismo di Confindustria: per Squinzi “la recessione è finita, ma per la ripresa serve stabilità”.

12 Allarme Bce: per l’Italia è a rischio l’obiettivo del deficit al 2,9%.
Dopo i sequestri all’Ilva, il gruppo Riva annuncia la chiusura di sette stabilimenti: 1.400 perderebbero il posto.
Napolitano nomina Giuliano Amato giudice costituzionale. Critiche di M5s e LN.
Incontro Epifani-Renzi: niente accordo sulle regole del congresso.

13 Il M5s chiede che tutte le votazioni del Senato – compresa quella sulla decadenza di Berlusconi – avvengano a scrutinio palese.

14 Il governo assicura che “l’Italia starà con il deficit sotto il 3% del Pil”.

17 La Cassazione respinge il ricorso Fininvest nella causa con la Cir e riduce solo in minima parte il risarcimento (494 milioni).

18 La giunta per le elezioni del Senato sfiducia il relatore Augello e lo sostituisce con Dario Stefàno (Sel).

19 Rinasce Forza Italia: Berlusconi taglia il nastro della nuova sede.
Gaetano Silvestri eletto presidente della Corte costituzionale (8 voti contro 7 per Luigi Mazzella).

20 Il presidente dell’Anci Piero Fassino lancia l’allarme: “se entro domenica il governo non trasferirà ai comuni i 2,4 miliardi che compensano le mancante entrate Imu, molti comuni non riusciranno a pagare gli stipendi”

21 Di fronte alle pressioni di Pd e Pdl per evitare l’aumento dell’Iva al 22%, Saccomani afferma che l’aumento è inevitabile per mantenere il deficit sotto il 3% e si dice pronto alle dimissioni.
L’Assemblea nazionale Pd fissa la data delle primarie (8 dicembre). Nessun modifica allo Statuto (questione del segretario candidato alla presidenza del consiglio).

23 La spagnola Telefonica diventa primo socio di Telecom.

24 Telecom: Letta assicura “vigileremo sul fronte occupazionale”, ma precisa che “Telecom è una società privata e siamo in un mercato europeo”.

25 I parlamentari Pdl promettono a Berlusconi le dimissioni in blocco in caso di “sì” alla decadenza. Epifani: “toni irresponsabili”.
Secondo il Copasir l’operazione Telecom-Telefonica metterebbe a rischio la sicurezza nazionale.

26 Napolitano definisce “inquietante” la minaccia di dimissioni in blocco, “forma di estrema pressione sul capo dello Stato”.

27 Letta, al ritorno dal viaggio negli Usa, replica al Pdl preannunciando “una verifica in Aula”.
Consiglio dei ministri: in seguito alla minaccia di dimissioni, Letta rinvia l’esame del decreto sull’Iva a dopo il chiarimento.
Direzione Pd: trovato l’accordo sulle regole per il congresso.

28 I ministri Pdl annunciano di dimettersi dal governo su richiesta di Berlusconi, che aveva definito “inaccettabile” il congelamento della decisione sull’Iva. In una nota, Letta lo definisce “gesto folle e irresponsabile”.

29 Dopo un incontro con Napolitano, Letta annuncia che il 2 ottobre chiederà una nuova fiducia al Parlamento.
Berlusconi chiede le elezioni subito, ma all’interno del Pdl emergono distinguo. I ministri Alfano, Quagliariello, Lupi, Lorenzin, De Girolamo dicono “no ad estremismi”.

30 In un “fuorionda”, Berlusconi dice di essere stato informato che Napolitano avrebbe fatto pressioni sulla Cassazione per inasprire il risarcimento dovuto dallo stesso Berlusconi alla Cir per il c.d. lodo Mondadori. Una nota del Quirinale afferma che “quel che sarebbe stato riferito a Berlusconi è una delirante invenzione volgarmente diffamatoria”.

Ottobre

1 Rottura nel Pdl: Berlusconi è per la sfiducia al governo, Alfano per la fiducia.
Letta respinge le dimissioni dei ministri Pdl.
La segreteria Pd conferma l’appoggio a Letta. Pieno sostegno anche da Renzi.

2 Sorpresa durante il dibattito al Senato: interviene Berlusconi che, smentendo le dichiarazioni di poco prima, annuncia la fiducia al governo (“ascoltati gli impegni assunti dal presidente del consiglio anche sulle tasse, non senza interno travaglio, votiamo la fiducia”). Letta nel suo discorso fa capire che il governo conta ora su una nuova maggioranza, più ristretta ma più solida, e ribadisce che “non esiste un collegamento tra le vicende giudiziarie e la vita del governo”.
Fiducia al Senato con 235 sì, 70 no; alla Camera con 435 sì, 162 no.

3 Incendio su un barcone di migranti al largo di Lampedusa: centinaia di morti. Proclamato il lutto nazionale. Alfano chiede che l’Ue prenda “una posizione chiara: non è un dramma solo italiano ma europeo”.

4 La Giunta per le elezioni dice sì alla decadenza di Berlusconi (che reagisce: “indegna persecuzione, non è più uno stato di diritto”). Alfano incontra Berlusconi: i “filogovernativi” del Pdl chiedono una riorganizzazione del partito (in pratica, sottrarlo agli estremisti).

5 Raffaele Fitto sfida Alfano per la leadership del Pdl: accusa la sua linea di essere “subalterna alla sinistra” e chiede il congresso.

7 Si riapre il dibattito sull’Imu dopo la presentazione di un emendamento di esponenti Pd che lo reintegra per le prime case di lusso: no del Pdl.

8 In un messaggio alle Camere Napolitano chiede “rimedi straordinari” come amnistia o indulto per risolvere il sovraffollamento delle carceri, che per l’Italia è una “condizione umiliante sul piano internazionale”. Il M5s lo accusa di volere “un salvacondotto per Berlusconi”. Dura replica di Napolitano: “hanno un pensiero fisso e se ne fregano degli altri problemi del paese”.
Ritirato l’emendamento Pd sull’Imu.

9 La commissione giustizia del Senato approva un emendamento M5s che abolisce il reato di immigrazione clandestina. Parere favorevole del governo. Contrario il Pdl.
Letta, Alfano e il presidente della Commissione europea Barroso fischiati a Lampedusa.
Il Consiglio dei ministri vara la “manovrina” da 1,6 miliardi per far rientrare il deficit sotto il 3%.

10 Sul blog Grillo sconfessa l’emendamento M5s sul reato di clandestinità: “non è stato discusso in assemblea e non faceva parte del programma… Se durante le elezioni l’avessimo proposto avremmo ottenuto percentuali da prefisso telefonico”.
Poste Italiane entra nel capitale di Alitalia, vicina al fallimento, su invito del governo.

11 Si rovescia un altro barcone di immigrati nel Mediterraneo: 50 morti.
Berlusconi chiede di scontare ai servizi sociali la condanna per frode fiscale.
Presentazione delle candidature per la segreteria Pd. Quattro aspiranti: Pippo Civati, Gianni Cuperlo, Gianni Pittella, Matteo Renzi.

12 Bari: Renzi inaugura la campagna per le primarie criticando la proposta di Napolitano su amnistia o indulto: “affrontare oggi questo tema sarebbe un autogol”.
Letta dichiara che la legge Bossi-Fini sull’immigrazione sarebbe da abolire. Alfano replica: “declamazione demagogica”.
A Roma manifestazione “per la difesa della Costituzione” promossa, tra gli altri, da Stefano Rodotà e Gustavo Zagrebelsky.

15 Il Consiglio dei ministri approva la legge di stabilità da 11,5 miliardi. Letta: “per la prima volta non crescono le tasse”. 3,5 miliardi di tagli alla spesa; 3,2 miliardi di dismissioni immobiliari.
Completa revisione delle imposte sugli immobili: si introduce una tassa locale chiamata Trise.
Piccola riduzione del cuneo fiscale.

16 Critiche di Berlusconi alla legge di stabilità (“dov’è la riduzione della pressione fiscale?”). Più favorevole il Pd, che però chiede cambiamenti in Parlamento (Epifani: “deve essere più equa”). I sindacati critici, mentre Confindustria dice che ci sarebbe voluto più “coraggio”.

17 Letta in visita negli Usa riceve apprezzamenti da Obama (“l’Italia va nella giusta direzione”).
Monti si dimette dalla presidenza di Scelta civica.

18 In una video-intervista al Convegno dei giovani industriali Napolitano difende la legge di stabilità.

19 La Corte d’appello riduce a 2 anni la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici per Berlusconi, in relazione al processo Mediaset.
Manifestazione di anti-Tav e altri gruppi antagonisti a Roma: scontri con la polizia, 15 fermati.

21 I sindacati annunciano uno sciopero di 4 ore entro metà novembre. Letta: “sciopero precipitoso”.
Il Comitato parlamentare di controllo sui servizi segreti (Copasir) chiede chiarimenti al governo sulle intercettazioni americane di telefonate ed email fatte in Italia.

22 Polemiche per l’elezione di Rosy Bindi alla presidenza della Commissione antimafia. Il Pdl non partecipa al voto e ne chiede le dimissioni.
Dura replica del Quirinale alle notizie riportate dal “Fatto quotidiano” (“ridicole panzane”) su un presunto “patto tradito” tra Napolitano e Berlusconi per la concessione della grazia.

23 Berlusconi rinviato a giudizio a Napoli: nel 2008 avrebbe comprato senatori per far cadere il governo Prodi.
Letta incontra il segretario di stato americano John Kerry e chiede chiarimenti sullo spionaggio Usa su telefonate e mail italiane.

24 Napolitano riceve i capigruppo della maggioranza e chiede di modificare la legge elettorale entro il 3 dicembre, data in cui la Consulta dovrebbe pronunciarsi sulla sua costituzionalità.

25 L’Ufficio di presidenza del Pdl (a cui non partecipano Alfano e i ministri) decide l’azzeramento delle cariche del partito e la rinascita di Forza Italia.

26 Al congresso dell’Associazione nazionale magistrati, il suo segretario Maurizio Carbone afferma che l’incandidabilità dei politici condannati è “un principio di etica”.

27 Alla Leopolda di Firenze si conclude la convention dei “renziani”. Il sindaco di Firenze chiede una legge elettorale come quella per i comuni e dice: “mai più larghe intese”.

29 Berlusconi chiede che il governo modifichi la legge Severino sancendone la non retroattività.

30 La Giunta per il regolamento del Senato esprime il parere che il voto dell’aula sulla decadenza di Berlusconi sia palese. Proteste di tutto il Pdl.
Polemiche intorno al ministro Cancellieri per un suo intervento in favore della scarcerazione di Giulia Ligresti, amica di famiglia.

31 Il M5s chiede le dimissioni della Cancellieri.
Decadenza di Berlusconi: 22 senatori Pdl chiedono al presidente Grasso di non seguire il parere della Giunta per il regolamento e far votare l’aula con voto segreto.

Novembre

1 Dopo le polemiche sugli eccessivi aumenti di iscritti in alcune province, Cuperlo chiede di interrompere il tesseramento del Pd.

2 Nota di Palazzo Chigi sul caso Cancellieri: “le sue argomentazioni davanti alle Camere fugheranno ogni dubbio”.

4 Bossi presenta la propria candidatura alla segreteria della LN.

5 Cancellieri si difende in Parlamento sul caso Ligresti.
Saccomanni dichiara che “il reperimento delle risorse per eliminare la seconda rata Imu non è cosa facile”.
6 Polemiche per una frase di Berlusconi (“i miei figli dicono di sentirsi come le famiglie ebree in Germania ai tempi di Hitler”).
Epifani si dichiara pronto a bloccare il tesseramento del Pd.

7 Renzi dichiara: la Cancellieri “avrebbe fatto un favore al Paese se si fosse dimessa. Se fossi stato segretario non l’avrei difesa”.
Nel Pdl continua lo scontro tra “falchi”, disposti a far cadere il governo nel caso il leader decada da senatore, e “colombe”, favorevoli a tenerlo in vita. Alfano incontra Berlusconi e, secondo le ricostruzioni, lo avrebbe avvertito: “30 senatori… non voteranno mai contro il governo”.

8 Dopo giorni di polemiche Letta assicura: “non si pagherà la seconda rata dell’Imu”.
La direzione Pd ferma il tesseramento.

10 Pdl: Alfano invita Berlusconi a sostenere il governo anche nel caso decada da senatore (“al prossimo giro potrà essere lui il nostro candidato premier”). Berlusconi però avverte: “se si contraddicono i nostri elettori non si va da nessuna parte”.

12 “La Repubblica” parla di altre telefonate tra le famiglie Cancellieri e Ligresti.

13 Nuovo vertice tra Berlusconi e Alfano: nessuna mediazione in vista del Consiglio nazionale.

14 Renzi chiede le dimissioni di Cancellieri.
Napolitano incontra papa Francesco I e dice: “in Italia c’è un clima avvelenato”.

15 Alfano annuncia che non aderirà a FI ma darà vita un nuovo gruppo, Nuovo centrodestra (Ncd).
Lettera di Berlusconi ai parlamentari Pdl. Schifani si dimette da capogruppo Pdl al Senato.
Scissione in Scelta civica: se ne va il gruppo guidato da Mario Mauro.

16 Il Consiglio nazionale Pdl vota il ritorno a FI. Nel suo discorso Berlusconi parla di “strappo doloroso” con la componente guidata da Alfano, ma chiede: “niente dichiarazioni contro questo gruppo che farà parte del centrodestra come LN e Fratelli d’Italia”.

18 Le votazioni degli iscritti Pd in vista delle primarie aperte assegnano il 46,7% a Renzi e il 38,4%.
Staccati Civati e Pittella.

19 Riunione dei gruppi parlamentari Pd sulla mozione di sfiducia al ministro Cancellieri presentata dal M5s: prevale la linea di Letta (“la mozione è un attacco politico al governo. La risposta deve essere un atto politico, un rifiuto”).

20 La Camera (405 no, 153 sì) respinge la mozione di sfiducia al ministro Cancellieri.

21 Letta annuncia un piano di privatizzazioni da 12 miliardi.
Depositate le motivazioni della sentenza sul caso Ruby: “Berlusconi sapeva che era minorenne”.

26 Il Senato vota la fiducia (171 sì, 135 no) sulla legge di stabilità.
FI annuncia l’uscita dalla maggioranza di governo.

27 Il Senato vota la decadenza di Berlusconi.

28 Dopo un incontro con una delegazione di FI, Napolitano chiede che il governo, in seguito al cambiamento di maggioranza, si presenti in Parlamento per ricevere una nuova fiducia.

29 Dibattito televisivo tra i tre partecipanti alle primarie del Pd.

Dicembre
1 A Genova si tiene il terzo V-day organizzato da Beppe Grillo: attacchi all’euro e a Napolitano (“pronto l’impeachment”).

2 Incontro tra Napolitano e Letta: verifica di governo fissata per l’11.

3 Il Commissario UE Olli Rehn richiama l’Italia (“non abbiamo visto sforzi sostanziali per rilanciare la competitività”).

4 Legge elettorale: la Consulta dichiara incostituzionale il premio di maggioranza e il voto senza preferenze. Motivazioni a gennaio.

6 Letta di nuovo da Napolitano per illustrare le prossime mosse del governo.

7 Primarie della LN per la scelta del segretario: Matteo Salvini (82%) prevale nettamente su Bossi (18%). Bassa partecipazione.

8 Primarie del PD: vince Renzi (67,6%). Cuperlo si ferma al 18,2% e Civati al 14,2%.
Partecipazione vicina ai 3 milioni.

9 Inizia la protesta c.d. "dei forconi”: scontri in varie città.
Renzi presenta la nuova segreteria del Pd (12 membri, età media: 35 anni) e incontra il presidente del consiglio.

11 Il governo ottiene la fiducia dalla Camera (379 sì, 212 no, 2 astenuti) e dal Senato (173 sì, 127 no). Letta promette riforme “con la procedura dell’articolo 138”: meno parlamentari, niente province, fine del bicameralismo paritario, riforma del titolo V.

12 La riforma della legge elettorale passa dal Senato alla Camera. Contrari Ncd, Sc, FI e LN. Letta rassicura: “sulle regole si parte da un’intesa coi partiti di maggioranza per poi cercare un accordo più ampio in Parlamento”.

13 Con un decreto il governo abolisce (totalmente dal 2017) il finanziamento pubblico ai partiti.
Letta: “ora sono i cittadini che scelgono, con il meccanismo del 2‰”. Grillo ribatte: “sono solo chiacchiere”.

15 Assemblea nazionale Pd: Renzi esordisce come segretario lanciando una sfida a Grillo (rinuncia del Pd ai finanziamenti pubblici in cambio di collaborazione sulle riforme). Gianni Cuperlo presidente.

16 Cerimonia per gli auguri di Natale: Napolitano rivolge un appello per riforme condivise e invita Berlusconi a non cedere a “estremizzazioni” che “possono provocare guasti alla vita democratica”.

18 Dopo aver visto le immagini sul trattamento degradante di alcuni migranti nel centro di accoglienza a Lampedusa, il commissario agli affari interni UE Cecilia Maelstrom avverte: “non esiteremo ad aprire una procedura di infrazione”.

19 Proteste dei comuni per la legge di stabilità: Piero Fassino, presidente Anci, parla di una “secca e inaccettabile” riduzione delle risorse.
Squinzi dichiara che negli ultimi anni l’Italia ha subito “danni commisurabili solo a quelli di una guerra”.

20 La Camera vota la fiducia sulla legge di stabilità.
Letta esprime soddisfazione per i risultati del Consiglio europeo: c’è “il bicchiere mezzo pieno” dell’accordo sull’unione bancaria.

23 Approvazione definitiva della legge di stabilità. Fiducia della Camera al decreto “salva Roma”.

24 Dopo le perplessità espresse da Napolitano, il governo ritira il decreto “Salva Roma”, snaturato da numerosi emendamenti.

27 Il Consiglio dei ministri approva il c.d. decreto “milleproroghe”. Con una lettera a Letta e ai presidenti della Camere, Napolitano chiede il “massimo rigore” sull’ammissione degli emendamenti.

28 La Fondazione Monte Paschi fa bocciare la proposta del consiglio di amministrazione della Banca MPS di far partire l’aumento di capitale da gennaio 2014. Rinvio a maggio.

31 Discorso di fine anno di Napolitano. Ci vogliono lungimiranti e continuative scelte di governo, e una democrazia rinnovata attraverso riforme “obbligate e urgenti” che “restano una priorità”, come la riforma elettorale per la quale auspica un’intesa “la più larga”. Conferma l’impegno assunto alla rielezione: resterà fino a quando sarà necessario e possibile, e fintanto se la sentirà. “Non un giorno di più; e dunque certo solo per un tempo non lungo”.
In contemporanea, Grillo tiene un discorso diffuso via internet: molto seguito (ma l’audience di Napolitano sarebbe aumentata rispetto al 2012, nonostante il boicottaggio delle opposizioni).