Gli avvenimenti del 2012

Gennaio

1 Commenti positivi delle forze politiche al messaggio di fine anno del capo dello Stato. Critiche dalla Lega Nord (LN).

2 Pubblicati sul sito della Funzione pubblica i dati sugli stipendi dei parlamentari. La Commissione presieduta da Enrico Giovannini, presidente dell’Istat, incaricata di fornire comparazioni che consentano di allineare tali stipendi con la media europea, conclude di non essere in grado di fornire confronti puntuali per l’eterogeneità dei trattamenti.

4 Intervistato da «Le Figaro», Mario Monti dice che gli italiani hanno accettato “misure pesanti” e che “l’Europa non ha più motivo di avere paura dell’Italia”. “L’armonia tra Francia e Germania è necessaria” ma “2 paesi su 27 non possono decidere per tutti”.

5 Pesanti perdite delle Borse (Milano: –3,65%). Lo spread tra i titoli italiani e quelli tedeschi risale a 522,7.

6 Vertice tra Monti e Nicolas Sarkozy. Il presidente francese esprime “ammirazione per il coraggio e la competenza” di Monti.

7 Reggio Emilia: alle celebrazioni per il tricolore Monti dichiara che “gli italiani che mettono le mani nelle tasche degli italiani sono gli evasori nei confronti dei contribuenti onesti”.

9 Polemiche su Carlo Malinconico, sottosegretario alla presidenza del consiglio, dopo un articolo del «Corriere della Sera» che rivela una sua vacanza pagata da un imprenditore.
Roberto Maroni annuncia che la LN voterà «sì» all’autorizzazione all’arresto del deputato del Popolo della libertà (Pdl) Nicola Cosentino.

10 Dimissioni di Malinconico.
La Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera vota «sì» all’arresto di Cosentino. La stampa parla di telefonate di Berlusconi ad esponenti leghisti perché in aula votino «no».

11 Vertice tra Monti e Angela Merkel. La cancelliera tedesca dichiara che l’Italia ha preso “misure di straordinaria importanza, rilevanti per velocità e contenuti”.
In vista del voto in aula sull’arresto di Cosentino, Umberto Bossi dichiara: “nelle carte non c’è nulla: lascerò libertà di coscienza”.

12 La Corte costituzionale dichiara inammissibili i referendum sulla legge elettorale.
La Camera (309 contro 298) nega l’arresto di Cosentino. Spaccature nella LN.

13 Standard & Poor’s abbassa il rating dell’Italia: BBB+.
Al termine del consiglio nazionale lombardo della LN si annuncia la sospensione degli “incontri programmati con Maroni sul territorio”. Maroni: “vogliono cacciarmi, ma io non mollo!”.

14 Naufragio di una nave della Costa crociere vicino all’Isola del Giglio.
Bossi fa retromarcia sui comizi di Maroni: “non ci sono veti: presto ne terremo uno insieme”.

15 Che tempo che fa (Rai 3): Maroni dice di essere stato colpito da “una specie di fatwa” e chiede che la LN celebri i congressi.

16 Vertice a Palazzo Chigi tra Monti e i leader dei partiti che lo sostengono, che concordano di votare una mozione comune a sostegno del governo. Per Pierferdinando Casini “una maggioranza non può che essere politica”. Più cauti Angelino Alfano (Pdl) e Pierluigi Bersani (Partito democratico, Pd), secondo cui “col vertice di oggi non nasce una maggioranza politica”.

17 Napolitano incontra i leader del Terzo polo sul tema delle riforme istituzionali e della legge elettorale.
Messaggio di Confederazione generale italiana del lavoro (Cgil), Confederazione italiana sindacati dei lavoratori (Cisl) e Unione italiana del lavoro (Uil) chiede al governo un “forte intervento a sostegno di salari, stipendi e pensioni” da finanziare con “una imposizione su patrimoni mobiliari e immobiliari”.

18 A Londra Monti incontra il premier britannico David Cameron e gli investitori della City.
Riforme istituzionali: Napolitano incontra i leader di Pd e Pdl.

20 Il Consiglio dei ministri (Cdm) vara il decreto legge sulle liberalizzazioni: interventi su assicurazioni, notai, farmacie, taxi, distributori di carburanti.
Berlusconi critico verso il governo: “la cura dei tecnici non ha dato frutti […] ci aspetteremmo di essere richiamati al governo”.

21 Monti sul decreto «liberalizzazioni»: “il Parlamento è sovrano, ma sconsiglierei di toccare la logica d’insieme”.
In un articolo su «la Padania», Bossi annuncia la sostituzione del capogruppo alla Camera Marco Reguzzoni con Gianpaolo Dozzo e l’indizione dei congressi lombardo e veneto entro giugno.

22 Manifestazione della LN a Milano. Bossi si rivolge a Berlusconi: “fai cadere questo governo infame” o cadrà anche il governo della Lombardia.

23 Protesta dei camionisti: i tir bloccano le strade.
Monti e il ministro del Welfare Elsa Fornero presentano alle parti sociali le linee guida per la riforma del mercato del lavoro. Tra le misure una stretta sulla cassa integrazione. Susanna Camusso (Cgil) si dice insoddisfatta.

24 Continuano i blocchi stradali dei tir. Il ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri scrive ai prefetti invitandoli a fermare la rivolta.

26 Berlusconi dichiara: “siamo responsabili e non possiamo sfilarci” dall’appoggio a Monti. Ribatte Bossi: “Berlusconi è una mezza cartuccia: c’è tutto un paese che vuole strozzare Monti e lui ha paura di mandarlo via”.

27 Il Cdm vara il decreto sulle semplificazioni e la riduzione della burocrazia.
Fitch declassa il rating dell’Italia: da A+ ad A–.

29 Secondo giorno del blitz della guardia di finanza sui locali e negozi di Milano: numerosi verbali per mancata emissione di scontrini e ricevute fiscali.
A Verona il sindaco leghista Flavio Tosi annuncia che la LN correrà da sola alle amministrative.
Il Pdl dà il via alle primarie per la scelta dei candidati alle amministrative. A Frosinone viene scelto Nicola Ottaviani.

30 Monti esprime soddisfazione per l’approvazione del Trattato sui bilanci al termine del summit dei capi di stato e di governo dell’Unione europea (Ue): l’impegno sul debito è per l’Italia “assolutamente sostenibile”.
Dopo le polemiche per i loro doppi incarichi, i ministri Corrado Clini e Francesco Profumo e si dimettono dalla presidenza di Area Science Park e Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr).
Il tesoriere della Margherita e senatore Pd Luigi Lusi è accusato di aver usato a fini personali i rimborsi elettorali del partito (13 milioni di euro).

31 Spaccatura nel Consiglio di amministrazione (Cda) della Rai. Le nomine proposte dal direttore generale Lorenza Lei sono approvate a maggioranza.

Febbraio

1 Polemiche per una frase di Monti a Matrix (Canale 5): “il posto fisso? È una monotonia!”.

2 Alla Camera, Pdl e LN riescono a far approvare un emendamento che consente, in caso di “manifesta violazione del diritto”, di rivalersi direttamente sui giudici anziché sullo Stato. Per il Guardasigilli Paola Severino, la norma deve essere modificata al Senato. Bersani: “Gesto irresponsabile: no al riemergere di vecchie maggioranze”.

3 Monti dichiara che, “per come è applicato, l’art. 18 scoraggia gli investimenti in Italia”.

4 Il sindaco di Roma Gianni Alemanno, al centro delle polemiche per la gestione dell’«emergenza-neve», scarica la colpa sulla Protezione civile.

6 Lusi espulso dal Pd.
Fornero e Cancellieri criticano posto fisso e ragazzi mammoni.

7 Comunicato congiunto di Pd e Pdl sulla legge elettorale: occorre un sistema che “evit[i] la frantumazione parlamentare” e “restitui[sca] ai cittadini il diritto di scegliere i rappresentanti”.

8 Alla Camera la LN contesta il governo per la decisione di porre la fiducia sul decreto «svuota-carceri».

9 Washington: Monti incontra il presidente degli Stati Uniti Barack Obama.
Con voto di fiducia la Camera approva il decreto «svuota carceri» (420 sì, 78 no, 35 astenuti).

10 Monti incontra gli investitori americani a Wall Street: “penso di averli convinti a puntare di nuovo sull’Italia”.

12 Primarie del centro-sinistra a Genova: vince Marco Doria, sostenuto da Sinistra ecologia e libertà (Sel), sconfitte le candidate Pd Roberta Pinotti e Marta Vincenzi (sindaco in carica).

14 Il governo dice «no» alla candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2020.
Caso Ruby: la Consulta respinge il ricorso della Camera per conflitto di attribuzione contro la procura di Milano

15 Discorso di Monti al Parlamento europeo: “l’Italia sta uscendo dalla zona d’ombra in cui era stata collocata come possibile fonte di contagio”.
Primo incontro tra governo e parti sociali sulla riforma del mercato del lavoro. Fornero: “L’art. 18 sarà l’ultimo tema”.

16 All’inaugurazione dell’anno giudiziario della Corte dei conti il suo presidente Luigi Giampaolino lancia un allarme: “corruzione ed evasione costano 200 miliardi l’anno”.

17 Alfano, Bersani e Casini concordano sull’idea di lavorare a un testo comune sulle rifome istituzionali da presentare prima della fine di marzo.

18 Nel Pdl, in vista dei congressi, vi sono accuse di falso tesseramento. Alfano rassicura: “le polemiche sui falsi tesseramenti sono superate dalla presenza di tanti militanti”.
Roberto Calderoli dichiara che l’alleanza LN-Pdl è “morta e sepolta”.

19 Incidente diplomatico tra India e Italia per l’arresto di due militari italiani accusati di aver ucciso due pescatori indiani, scambiati per pirati.
Le parole di Walter Veltroni (“superare il tabù dell’articolo 18”) sono respinte dal responsabile economico del Pd Stefano Fassina.

20 Il governo italiano, assieme a quelli olandese e inglese, è promotore di una lettera, firmata da altri 9 paesi, inviata a Herman Van Rompuy (presidente dell’Ue) e José Maria Barroso (presidente della commissione europea) per stimolare la crescita economica e l’apertura dei mercati.
Parlando agli operatori della Borsa Monti dichiara che la riforma del lavoro verrà presentata “entro marzo”.
Berlusconi smentisce l’ipotesi circolata di una cancellazione del simbolo del Pdl alle elezioni amministrative.

21 Pubblicazione online dei redditi dei membri del governo: il più alto è quello della Severino (oltre 7 milioni nel 2010).
Polemiche per una frase di Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria: i sindacati non proteggano “assenteisti, ladri e fannulloni”.
Bersani dichiara che sulla riforma del mercato del lavoro, in caso di mancato accordo con le parti sociali, il «sì» del Pd non è scontato.

22 Monti incontra Berlusconi e Alfano. Per il segretario del Pdl è stato un “incontro costruttivo sui principali temi dell’agenda”.
Botta e risposta tra Fornero e Bersani su riforma del mercato del lavoro e accordo con le parti sociali.

23 Napolitano richiama il Parlamento: basta agli emendamenti fuori tema che snaturano i decreti.
Monti riceve Bersani, il quale avverte: “se procedete a una riforma del mercato del lavoro senza l’accoro dei sindacati, un minuto dopo il paese inizierebbe a ribollire”.
Pubblicati i redditi dei manager di stato: il più alto è quello del capo della polizia Antonio Manganelli (612.235 euro).

24 Il Cdm vara il decreto legge per la semplificazione degli adempimenti fiscali.

25 Conclusione del processo Mills: proscioglimento per prescrizione per Berlusconi (“io sono innocente, ma va bene lo stesso: diciamo che mezza giustizia è fatta”).

27 Val di Susa: un esponente del movimento No Tav è in coma dopo la caduta da un traliccio su cui era salito per protestare.

28 Il decreto sulle liberalizzazioni termina l’esame in commissione al Senato: ammorbidimenti delle misure su taxi e farmacie.
Tav: Corrado Passera, ministro per le Infrastrutture, afferma che “il progetto dell’Alta velocità non si fermerà”.

29 Val di Susa: ancora scontri tra manifestanti No Tav e polizia.

Marzo

1 I vertici dell’Associazione bancaria italiana (Abi) si dimettono per protesta contro l’azzeramento di ogni commissione sugli affidamenti bancari previsto dal testo del decreto «liberalizzazioni» approvato in commissione al Senato.
Berlusconi si dice pronto ad appoggiare una “grande coalizione” nel 2012. «No» di Bersani.
Manifestazioni No Tav: blocchi stradali in varie parti d’Italia.

2 Riunione del governo sulla Tav. Monti dichiara che con la Tav “si generano lavoro e occupazione” e ammonisce: “la violenza non sarà tollerata”.
Vertice dei capi di Stato e di governo della Ue: l’Italia è tra i 25 firmatari del Trattato che impone maggiore rigore di bilancio.

3 Manifestazioni No Tav: a Roma bloccata la Tangenziale.

4 Primarie del centro-sinistra a Palermo: vince l’ex Italia dei valori (Idv) Fabrizio Ferrandelli. Critiche alla strategia di Bersani che, assieme a Idv e Sel, aveva puntato su Rita Borsellino.

5 15 giorni di custodia cautelare per i due soldati italiani arrestati in India.
Dure prese di posizione di tutte le forze politiche alle parole di Bossi su Monti (“rischia la vita, il Nord lo farà fuori”).
Napolitano rifiuta l’incontro chiesto dai manifestanti No Tav.

6 Davide Boni (LN), presidente del Consiglio regionale della Lombardia, è indagato per corruzione.
Alfano interviene sull’alleanza con la LN: “le elezioni amministrative rappresentano i titoli di coda di un film che sta per chiudersi. Gli elettori ci vedranno senza la LN, anche se ancora nutriamo qualche speranza”.

7 Per divergenze sull’agenda, Alfano fa saltare un vertice tra Monti e i partiti di maggioranza. Suscitano discussioni i commenti pronunciati in Transatlantico dal ministro della Cooperazione Andrea Riccardi (“Alfano voleva creare il caso. Vogliono solo strumentalizzare […] Questa è la cosa che mi fa più schifo della politica”).

8 Nigeria: in seguito a un fallito blitz inglese per liberare ostaggi in mano ad Al Qaeda, muore un ingegnere italiano, Franco Lamolinara. Malumori del governo italiano, “informato solo a operazione avviata”.
46 senatori Pdl promuovo mozione si sfiducia contro Riccardi.

9 Napolitano chiede chiarimenti sull’operazione inglese in Nigeria (“inspiegabile il comportamento del governo inglese per non aver informato e consultato l’Italia”).
La Cassazione annulla con rinvio la condanna per concorso esterno in associazione mafiosa per il senatore Pdl Marcello Dell’Utri.
Alfano blocca la mozione di sfiducia contro Riccardi (“caso chiuso, ma spero che non ci regali un bis…”).

11 Berlusconi commenta la vicenda giudiziaria di Dell’Utri: “19 anni di gogna: una cosa incredibile!”.
Critiche alla sentenza della Cassazione arrivano da vari magistrati (Antonino Ingroia, Giancarlo Caselli).
Bossi avverte il sindaco di Verona Tosi: “se fa una lista sua, si mette automaticamente fuori dalla Lega”.

13 Il garante per la protezione dei dati personali Francesco Pizzetti denuncia “strappi allo stato di diritto nella lotta all’evasione”.
Fornero avverte i sindacati sulla riforma del mercato del lavoro: “se uno comincia a dire no, perchè dovremmo mettere sul tavolo una paccata di miliardi?”.
La Camera approva il decreto «semplificazioni», che passa al Senato, ma il governo è battuto tre volte su degli ordini del giorno.

14 Riforma del mercato del lavoro: dopo un incontro governo-parti sociali i vertici sindacali dichiarano che sono stati fatti passi in avanti verso l’accordo.

15 Incontro tra Monti, Alfano, Bersani e Casini: accordo su mercato del lavoro e giustizia. Divergenze sui vertici della Rai.

16 Il presidente dell’Emilia-Romagna Vasco Errani è indagato per falso ideologico.

17 La LN annuncia di aver trovato un accordo con Tosi sulla modalità di presentazione della lista alle amministrative.
Napolitano richiama i partiti a comportamenti trasparenti e riforme condivise.

18 Fornero avverte che, nel caso in cui le parti sociali non trovino l’accordo, il governo presenterà la riforma in Parlamento: “non possiamo discutere all’infinito”.

19 Romano La Russa (Pdl), assessore alla sicurezza della Lombardia, è indagato per finanziamento illecito.

20 Il governo presenta alle parti sociali la riforma del mercato del lavoro (sull’art. 18 il reintegro vale solo per i licenziamenti discriminatori, per quelli economici è sostituito da un indennizzo). No della Cgil.

21 La Cgil proclama uno sciopero generale contro la riforma dell’art. 18 proposta dal governo. E Bersani avverte: “Monti non può dirci prendere o lasciare: la riforma va corretta in Parlamento”.
Decreto «liberalizzazioni» approvato (con fiducia) dalla Camera.

22 La giunta di Confindustria designa Giorgio Squinzi alla presidenza dell’associazione.
Giudicando irregolari le primarie, Leoluca Orlando (Idv) si candida alle amministrative di Palermo.
Rottura tra Idv e Pd.

23 Il Cdm vara la riforma del mercato del lavoro utilizzando lo strumento del disegno di legge (per il Pdl “sarebbe stato meglio un decreto”). Bersani si dice certo che il Parlamento potrà intervenire.
Bossi dà il via libera alle liste civiche col nome di Tosi a Verona.

24 Afghanistan: un militare italiano è ucciso e altri 5 feriti in un attacco talebano.
Napolitano assicura che “dopo maggio 2013 sarò un privato cittadino” e auspica che al più presto vi sia un candidato donna alla presidenza.

26 Mercato del lavoro: nel corso del suo viaggio in Asia, Monti avverte che “se il paese non si sente pronto a quello che secondo noi è un buon lavoro, non chiederemo certo di continuare per arrivare a una certa data”.

27 Vertice tra Alfano, Bersani e Casini: intesa per cambiare la legge elettorale.
Interrogatorio di Lusi: “i vertici della Margherita sapevano”.

28 Da Tokyo Monti dichiara: “sono il primo a lavorare per cercare misure condivise” ma aggiunge: “il governo ha il consenso, i partiti no”.

29 Ricevendo LN e Idv, Napolitano rassicura che “continuerà il mio vaglio rigoroso sui presupposti per ulteriori decreti legge e per il ricorso alla fiducia solo in casi di necessità”.

30 Fanno discutere i dati sulle dichiarazioni dei redditi degli italiani: solo l’1% denuncia più di 100mila euro.
Dalla Cina Monti assicura che non ci saranno manovre aggiuntive.

Aprile

3 Indagato il tesoriere della LN Francesco Belsito (che si dimette) e perquisita la sede milanese del partito: i soldi del finanziamento pubblico sarebbero stati usati per la famiglia Bossi. Per alcuni esponenti della LN è un complotto della magistratura, ma per Maroni “è il momento di fare pulizia”.
Dopo un vertice con Alfano, Bersani e Casini, Monti dichiara “sciolti tutti i nodi” sulla riforma del lavoro e dell’art. 18: i partiti “si sono impegnati per un iter di approvazione tempestivo”.

4 Il governo presenta il testo del ddl sul mercato del lavoro: il giudice potrà stabilire il reintegro del lavoratore per licenziamenti economici ritenuti non validi. Commenti negativi di Confindustria.

5 Bossi si dimette da segretario della LN. Al suo posto un triumvirato (Maroni, Calderoli, Manuela Dal Lago).

6 Bossi attacca i magistrati (“Roma farabutta ci ha dato questo tipo di magistrati”) e difende Maroni (contestato da alcuni militanti): “ha fondato una specie di corrente che non è né con me, né contro di me. Non è un Giuda”.

9 Il figlio di Bossi, Renzo, coinvolto nello scandalo nell’uso dei fondi della LN, si dimette da consigliere regionale della Lombardia.
Alfano, Bersani e Casini comunicano l’intenzione di approntare delle “norme urgenti per il controllo e la trasparenza del finanziamento dei partiti”.

10 Bergamo: manifestazione dell’«Orgoglio Padano». Applausi per Maroni. Bossi chiede scusa (“i danni sono stati fatti da quelli che portano il mio cognome”).

11 Alfano manifesta l’intenzione del Pdl di modificare la riforma del mercato del lavoro (“troppo sbilanciata sulla Cgil”).

12 Dopo aver chiesto le sue dimissioni da vicepresidente del Senato, la LN espelle Rosy Mauro in seguito al coinvolgimento nella vicenda dell’uso dei finanziamenti pubblici.
Polemiche sul numero degli «esodati» (le persone che rischiano di rimanere senza stipendio e senza pensione in seguito alla riforma previdenziale): per il governo sono 65mila, per i sindacati molti di più (la Cgil parla di “dati sballati” e accusa: “il governo scherza col fuoco”).

13 Corteo dei sindacati a sostegno dei lavoratori «esodati». Il sottosegretario Gianfranco Polillo ammette: “sono più di 65mila, ma scaglionati nel tempo”.

14 Strage di Brescia (Piazza della Loggia, 28 maggio 1974): assolti in appello tutti gli imputati.
Fornero avverte i partiti: “se la riforma del lavoro non passa, il governo va a casa”.

16 Regione Lombardia: si dimettono due assessori. Il presidente Roberto Formigoni dice di non aver “mai preso un euro” dopo la pubblicazione delle notizie sulle vacanze che sarebbero state pagate dal «faccendiere» Pierangelo Daccò

17 Vertice di maggioranza: il Pdl manifesta insoddisfazione per la decisione del governo di annullare l’assegnazione gratuita delle frequenze tv e di procedere con un’asta.

18 Berlusconi iscritto nel registro degli indagati a Bari: avrebbe indotto Giampaolo Tarantini a mentire nell’inchiesta sul «caso escort».
Maroni denuncia che Belsito avrebbe ordinato dossier contro di lui: “fuori chi mi ha spiato o vado via”.
Casini annuncia: “presto il partito della Nazione”, con “tecnici e politici insieme”.

19 Beppe Pisanu (Pdl) promuove un manifesto firmato da 29 parlamentari: “andare oltre il Pdl”.

20 Fornero scrive ai sindacati: per gli esodati c’è l’ipotesi del ritorno al lavoro come “categoria protetta”.
Alfano annuncia che dopo le amministrative presenterà con Berlusconi “la più grande novità della politica italiana”: “cambierà il corso della storia dei partiti dei prossimi anni”.
Al processo sul caso Ruby Berlusconi dice che “le ragazze facevano gare di burlesque” e che ora aiuta “42 di loro” finite “sul lastrico per colpa del processo”.

23 Nell’audizione alla Camera sul Documento economico e finanziario (Def), Luigi Giampaolino, presidente della Corte dei conti, lancia l’allarme sull’eccessivo prelievo fiscale: “genera effetti recessivi”.

24 Giuseppe Orsi, amministratore delegato di Finmeccanica, è indagato per corruzione e riciclaggio. Si parla soprattutto di versamenti alla LN. La difesa: “mai dato soldi ai partiti”.
Bersani si esprime a favore di una drastica riduzione del finanziamento ai partiti (“se il paese tira la cinghia, la politica deve stringere due volte”).

25 Festa della Liberazione: Napolitano invita a “non abbandonarsi a una cieca sfiducia nei partiti” e a “non dare fiato al demagogo di turno”.

26 Belsito dichiara che “Bossi sapeva tutto su come venivano usati i soldi del finanziamento pubblico alla LN”.

27 Monti incontra il segretario genrale della Nato Anders Fogh Rasmussen e dichiara che “l’Italia resterà in Afghanistan anche dopo il 2014 per proseguire l’azione di sostegno del popolo afghano”.

29 Maroni invita i sindaci alla disobbedienza civile sull’Imu (Imposta municipale unica).

30 Piero Giarda, ministro dei Rapporti col parlamento, presenta la Spending review. Il Cdm vara tagli alla spesa pubblica per 4,2 miliardi e nomina Enrico Bondi commissario per la razionalizzazione della spesa per gli acquisti. In conferenza stampa Monti critica la cancellazione dell’Ici (Imposta comunale sugli immobili) decisa dal precedente governo e la proposta di Alfano di compensazioni tra i crediti delle imprese verso lo Stato e le imposte dovute dalle stesse imprese.

Maggio

1 Bossi annuncia l’intenzione di ricandidarsi alla segreteria della LN al prossimo congresso.

2 Il governo invita gli italiani a segnalare al sito della presidenza del Consiglio gli sprechi della spesa pubblica.

3 Nella bergamasca, un imprenditore si barrica negli uffici dell’Agenzia delle entrate tenendo in ostaggio vari impiegati.
Riforma del finanziamento pubblico: tra i partiti emergono divisioni sull’entità dei tagli.

4 Lettera del direttore dell’Agenzia delle entrate Attilio Befera: “i nostri uffici si stanno trasformando nel punto di emersione di conflitti e lacerazioni”.
L’Imu è al centro del dibattito. In una lettera ai sindaci del Pdl Alfano la definisce “ingiusta”. Per Bersani dovrebbe essere alleggerita e affiancata da una patrimoniale.

7 Si conclude il primo turno delle elezioni amministrative. Crescono il Movimento 5 stelle (M5s), al ballottaggio a Parma, e l’astensione (specie al Nord). Contiene le perdite il Pd, più consistente la perdita di voti del Pdl e della LN (che però conquista Verona).
Agguato terrorista a Genova: gambizzato Roberto Adinolfi, manager di Ansaldo nucleare.

8 Polemiche per una frase di Napolitano che, a una domanda sul successo del M5s, risponde: “non vedo alcun boom”. Berlusconi parla delle conseguenze del voto: “l’appoggio sdraiato al governo non è più ipotizzabile”.

9 Perquisizione nella sede del Monte dei Paschi di Siena, al centro di indagini per aggiottaggio in relazione all’acquisto di Antonveneta.

11 La gambizzazione di Adinolfi è rivendicata dal Nucleo Olga-Fai (Federazione anarchica informale)-Fri (Fronte rivoluzionario internazionale): “colpiremo altre sette volte”.
Cdm: il governo vara piano da 2,3 miliardi per il Sud.

12 Vertice Napolitano-Monti: le riforme istituzionali sono “indilazionabili”.
Terrorismo: Cancellieri parla di “rischi di escalation”.

14 Consiglio federale della LN: Bossi rinuncia alla candidatura (“per la segreteria serve un candidato unico. Io sosterrò Maroni”).
Moody’s declassa il rating di 26 banche italiane.

15 Dopo un avviso di garanzia per concorso in frode fiscale, si dimette il sottosegretario alla Giustizia Andrea Zoppini.
Ddl «anticorruzione»: polemiche per il «sì» del governo in commissione su un emendamento del Pdl che lascerebbe praticamente inalterato la legge sul falso in bilancio del governo Berlusconi. Severino: “se errore c’è stato, si porrà rimedio in Aula”.

16 Bossi è indagato (coi figli Renzo e Riccardo) per truffa allo Stato: sarebbe stato a conoscenza dell’uso illegale dei fondi pubblici.
Incontro Monti-Berlusconi: Berlusconi assicura l’appoggio al governo sino al 2013.
Alla giunta per le immunità del Senato Lusi dice di aver distribuito fondi, fra gli altri, a Matteo Renzi e Francesco Rutelli (che smentiscono).

17 Ddl «anticorruzione»: passa un emendamento Pd che alza la pena per la corruzione. Alfano: “non vorrei che puntassero a creare incidenti per far saltare il governo”.
Il Tar annulla le elezioni regionali del Molise del 2011 per “gravi illegittimità” nella sottoscrizione delle liste elettorali.

19 Brindisi: bomba davanti a una scuola uccide una ragazza di 16 anni. Si avanzano diverse ipotesi sulla sua matrice (mafiosa, terroristica o opera di un individuo isolato).
Monti partecipa al G8. Dopo il prevertice col neo-presidente francese François Hollande e la cancelliera Merkel si dichiara “molto lieto per la lunghezza d’onda con Hollande”.

20 Terremoto tra Modena e Ferrara: 7 morti.

21 Ballottaggi per le amministrative. Federico Pizzarotti (M5s) sindaco di Parma. Aumentano il numero di città con sindaci di centro-sinistra. La LN perde i sette ballottaggi a cui partecipa. Rilevante crescita dell’astensione.

22 Il Cdm sblocca il pagamento dei debiti dello Stato con le imprese: in arrivo 20-30 miliardi. Sospeso il pagamento dell’Imu per gli edifici resi inagibili dal terremoto.
Con l’astensione del Pdl, il ddl «anticorruzione» ottiene il sì della commissione e passa all’Aula.

24 La Camera approva le nuove norme (e relativi tagli) sul finanziamento ai partiti, che passano al Senato.
Assemblea di Confindustria: al suo debutto da presidente, Squinzi chiede di ridurre la pressione fiscale, “zavorra intollerabile”.

25 Berlusconi e Alfano lanciano la proposta di una riforma istituzionale basata sul semipresidenzialismo e sul doppio turno. Tiepide o contrarie le altre forze politiche (Bersani: “non ci sono le condizioni”, Maroni: “tempo scaduto”).

26 A In Onda (La7) Nichi Vendola (Sel), con Antonio Di Pietro (Idv), lancia un ultimatum a Bersani: “convochiamo gli stati generali del futuro. Bersani dice no? Io e Di Pietro cominciamo lo stesso”.

27 Polemiche dopo la pubblicazione, da parte de «la Repubblica», di un progetto di riforma del Consiglio superiore della magistratura (Csm) che il governo starebbe studiando e che darebbe più poteri ai membri «laici» rispetto ai «togati». Palazzo Chigi smentisce l’esistenza del progetto.
Dopo la pubblicazione dei verbali di Daccò, che parlerebbero di viaggi pagati e di barche messe a disposizione di Formigoni, il presidente della Lombardia ribadisce: “non cederò ai ricatti. Questi attacchi falliranno”.

28 Calcioscommesse: blitz della polizia al ritiro della nazionale di calcio.

29 Nuove scosse di terremoto in Emilia-Romagna: 16 morti. Alcune forze politiche avanzano la proposta di sospendere la parata del 2 giugno e devolvere il denaro alle popolazioni colpite. Napolitano: sì alla parata, ma “sobria”.
Monti interviene sullo scandalo del calcioscommesse: “c’è un malcostume continuo […] gioverebbero 2-3 anni di stop”.

30 Il Cdm approva le misure per finanziare l’emergenza terremoto: aumento della benzina e utilizzo dei risparmi della Spending review.

31 Considerazioni finali del governatore della Banca d’Italia (BdI) Ignazio Visco: per uscire dalla crisi “il percorso non sarà breve”. Occorre ridurre spese e pressione fiscale.
Ddl «anticorruzione»: il voto di Pd, Idv e LN fa passare un emendamento contro il parere del governo.
Il Senato approva la riforma del lavoro che passa alla Camera per il «sì» definitivo.

Giugno

1 Fa discutere un’uscita di Berlusconi: “ho una pazza idea: dobbiamo dire con forza che la Banca centrale europea (Bce) deve iniziare a stampare moneta. Altrimenti, cominciamo a stampare euro noi, con la nostra Zecca”.

2 Il presidente delle Generali Giovanni Perissinotto viene sfiduciato dal Cda e sostituito da Mario Greco.
Al congresso della Lega lombarda, che elegge segretario il maroniano Matteo Salvini, Bossi dichiara: “non andrò in pensione”.

3 Al congresso della Liga Veneta vince il maroniano Tosi.

4 Proposta della Severino: per la ricostruzione post-terremoto “usare i detenuti non pericolosi”.
Il responsabile economico del Pd Fassina dichiara che “dovremmo considerare la possibilità di anticipare la legge finanziaria e votare in autunno”. Bersani prende le distanze.

5 Berlusconi diffonde una nota in cui definisce “bufale” le voci circolate sulla creazione di una sua nuova lista (Italia pulita).

6 Il presidente del Senato Renato Schifani, in una lettera a «il Foglio», chiede a Berlusconi “un’urgente operazione verità” e dice «no» al “grillismo d’imitazione”.
Il Senato nega l’arresto per Sergio De Gregorio, indagato nell’ambito del «caso Lavitola».
Il Parlamento sceglie i membri dell’Autorità per la garanzia nelle comunicazioni (AgCom) e del Garante della privacy. Critiche per la «lottizzazione» Pd-Pdl- Unione di centro (Udc)-LN da Di Pietro e Vendola che mettono in discussione l’alleanza col Pd.
Il consiglio regionale della Lombardia respinge la mozione di sfiducia a Formigoni.
Bersani annuncia la decisione di indire primarie: all’Assemblea nazionale del 6 luglio il compito di definire le regole.

7 Slitta l’anunciato decreto «sviluppo». Malumori del ministro Passera.

8 Monti nomina i vertici Rai (alla presidenza il vicedirettore generale della BdI Anna Maria Tarantola, alla direzione generale Luigi Gubitosi) e il presidente dell’AgCom (Angelo Marcello Cardani).
Ufficio di presidenza Pdl: in autunno primarie aperte a tutti i cittadini. No all’opzione dello «spacchettamento» del partito in tante liste civiche.
Alla direzione Pd la relazione è approvata all’unanimità: primarie aperte; “il semipresidenzialismo non è la nostra opzione”; ultimatum a Di Pietro (“decida se vuole insultarci o fare l’accordo”).

11 L’Inps rivela il numero dei possibili «esodati»: sono 390.200.

12 Dura reazione di Fornero ai dati diffusi dall’Inps (“numeri parziali e non spiegati”): “se fossimo nel settore privato, sarebbe un motivo per riconsiderare i vertici”.
Dopo un vertice con Alfano, Bersani e Casini, Monti afferma che i tre leader hanno confemato “il pieno sostegno al governo e l’impegno a portare sollecitamente a compimento le riforme all’esame”.
Il governo annuncia di porre la fiducia sul ddl «anticorruzione».

13 Monti annuncia l’intenzione del governo di procedere con la dismissione di beni pubblici per abbattere il debito.
Mozioni di sfiducia per il ministro Fornero di Idv e LN.

14 Vertice Monti-Hollande: si parla anche di euro-bond e i due leader manifestano “piena convergenza di vedute”.
La Camera approva il ddl «anticorruzione»: 354 sì, 25 no, 102 astenuti (soprattutto tra i deputati Pdl, critici per la fiducia e per norme definite “contra personam”).

15 Il Cdm vara il decreto «sviluppo»: 80 miliardi per la crescita.

16 Roma: corteo Cgil-Cisl- Uil contro le politiche del rigore.
Critiche del Pdl al decreto «sviluppo»: Per Alfano “un miliardo effettivamente stanziato, 79 virtuali”.
L’Assemblea federale della Margherita delibera lo scioglimento del partito.
Napolitano definisce “illazioni irresponsabili e risibili” gli articoli de «Il Fatto Quotidiano» che adombrano sue pressioni (su sollecitazione dell’ex presidente del Senato Nicola Mancino) presso i magistrati di Palermo che indagavano sulla trattativa Stato-mafia.

19 In un vertice con Fornero le forze politiche della maggioranza si impegnano, malgrado le divergenze, ad accelerare l’iter parlamentare della riforma del lavoro, così che Monti possa presentarla come approvata al Consiglio europeo del 28 giugno.

20 Il Senato dice «sì» all’arresto di Lusi.
Berlusconi dichiara che “non è una bestemmia uscire dall’euro”.

21 Il tribunale del lavoro impone alla Fiat di riassumere 145 operai iscritti alla Federazione impiegati operai metallurgici (Fiom) che erano stai licenziati.
Il Senato approva la riduzione del numero di deputati (508).

22 Vertice a Roma: i capi di governo di Italia, Francia, Germania e Spagna concordano un piano di crescita da 130 miliardi.
All’assemblea dei giovani Pdl, Berlusconi dice di essere pronto a scendere di nuovo in campo.

23 Circola la notizia di un avviso di garanzia a Formigoni, che dichiara di non dimettersi (“la notizia non è vera, ma se lo fosse le accuse a mio carico sarebbero comunque false”).

25 In un’intervista al «Corriere della Sera» Casini propone “un asse progressisti-moderati”. Aperture di Bersani.
Maroni dichiara che per la giunta della regione Lombardia sarà difficile concludere la legislatura.

26 Monti parla alla Camera dell’imminente Consiglio europeo: “importante che l’Italia arrivi al negoziato con al forza di un tandem governo-parlamento”.
Il presidente del Consiglio incontra Berlusconi che, riferendosi al vertice europeo, parla di “assoluta indeterminatezza”.

27 Alla Camera sono approvate le due distinte mozioni di sostegno a Monti presentate, una da Pd-Udc-Futuro e libertà (Fli)-Alleanza per l’Italia (Api) e l’altra dal Pdl.
Approvazione definitiva della riforma del lavoro (393 sì, 74 no, 46 astenuti).

28 Prima del Consiglio europeo Monti si dichiara pronto a porre il veto su tutte le misure nel caso la Germania non accetti il meccanismo «anti-spread» proposto dall’Italia.
Napolitano dichiara che, al momento, non vi sono i tempi e “il clima giusto” per “riforme radicali” della costituzione e auspica che si torni a “più circoscritte modifiche” e a un “accordo sulla legge elettorale”.

29 Il Consiglio europeo trova l’accordo: Merkel accetta il meccanismo «anti-spread». Notevole crescita delle Borse (Milano: +6,6,%).
Conferenza stampa di Vendola e Di Pietro. Il primo si dice disposto a discutere con il Pd “solo se c’è l’Idv e solo se c’è il sì alle coppie di fatto”.

30 Inizia il congresso federale della LN: Maroni è l’unico candidato alla segreteria.

Luglio

1 Il Congresso della LN elegge Maroni, che dice “sarò segretario senza tutele” e lancia la parola d’ordine “via da Roma!” (“via dalle poltrone, dalla Rai e dai doppi incarichi”). Bossi accusa i servizi segreti di aver manovrato le inchieste sulla LN.
2 L’Istat diffonde i dati sulla disoccupazione. Nella fascia 15-24 anni è al 36,2%, livello più alto mai raggiunto.

3 Il governo incontra i sindacati e gli enti locali sui tagli alla spesa pubblica. Di fronte alla possibilità di riduzione dei dipendenti pubblici, i sindacati (che parlano di “governo criptico e reticente”, Camusso) minacciano lo sciopero generale.

4 La Camera respinge la mozione di sfiducia al ministro Fornero.
Fini critica la decisione di Schifani di sostituire un membro della Commissione di vigilanza Rai (Paolo Amato) che nella scelta dei consiglieri di amministrazione della Rai aveva annunciato di votare in modo difforme dal suo gruppo (Pdl).
Al termine di un incontro con Merkel, Monti dichiara: “io e Angela lavoriamo bene insieme perchè crediamo nella economia sociale di mercato”.

5 Il Cdm vara il decreto sulla Spending review: 4,5 mld. di risparmio nel 2012, 10,5 nel 2013, 11 nel 2014.
La Cassazione conferma la sentenza di condanna per le violenze alla scuola Diaz durante il G8 di Genova.
La commissione di vigilanza elegge i membri del Cda Rai.

6 Critiche al decreto sulla Spending review dai sindacati e da Di Pietro (“batoste per la povera gente”).
Bersani cauto: “siamo leali ma non staremo zitti”. Positivi i commenti di Alfano (“il governo va sulla strada giusta”) e di Casini (“noi stiamo con Monti”).

8 Monti replica a Squinzi che aveva parlato di “macelleria sociale” a proposito dei tagli alla spesa: “le sue parole fanno salire lo spread”.

9 Napolitano richiama le forze politiche sulla riforma elettorale (“non più rinviabile”): “si proceda anche a maggioranza”.

10 Monti dichiara: “la mia esperienza di governo finirà nel 2013”.

11 Berlusconi annuncia di ricandidarsi nel 2013: “tutto il mondo imprenditoriale vuole il mio ritorno”.
Monti lascia l’interim all’economia. Al suo posto promosso il viceministro Vittorio Grilli.

13 Moody’s declassa i titoli di Stato italiani: BAA2. Perplessità di Monti: “siamo virtuosi e ci puniscono”.

14 Assemblea nazionale del Pd. Bersani definisce “agghiacciante” l’annuncio di ricandidatura di Berlusconi. Divisioni sulle primarie e sui matrimoni gay.

15 In un’intervista al «Corriere della sera» Grilli parla della possibilità di ridurre il debito pubblico vendendo beni pubblici per 15-20 mld. l’anno.
Di Pietro e Beppe Grillo attaccano il Pd per non aver assunto una posizione chiara sulle nozze gay.

16 Lo spread torna a sfiorare i 500 punti.
In relazione alle intercettazioni telefoniche con Mancino, il Quirinale dà mandato all’avvocatura dello Stato di sollevare un conflitto di attribuzioni contro la procura di Palermo davanti alla Corte costituzionale.
In un’intervista al giornale tedesco «Bild» Berlusconi prospetta la possibilità di un abbandono della sigla Partito delle libertà e di un ritorno a Forza Italia. Malumori degli ex di An.

17 Monti scrive al presidente della Sicilia Raffaele Lombardo per chiedergli conferma del suo annuncio di dimettersi il 31 luglio e per avere chiarimenti sui conti della regione, per i quali il vicepresidente di Confindustria Ivan Lo Bello aveva parlato di default e chiesto a Monti di procedere con un commissariamento.

19 LN: Bossi dichiara “il capo sono io. Ci sono tanti cani piccoli che abbaiano molto ma non fanno paura”. Maroni ribatte che “il congresso ha deciso, la questione è chiusa”.

20 La Borsa di Milano perde il 4,38% e lo spread torna a 500. Ipotesi di una “crisi di governo pilotata”.
In Commissione finanza e attività produttive della Camera il governo è battuto 3 volte su sub-emendamenti al decreto « sviluppo».
Per Casini i matrimoni gay sono «incivili» (però “servono garanzie per le coppie”). Le dichiarazioni suscitano polemiche.
In relazioni alla questione delle intercettazioni telefoniche, Napolitano dichiara di non aver “nulla da nascondere”: c’è “da difendere un principio di elementare garanzia di riservatezza nell’esercizio della funzione di un capo di Stato”.

21 Mario Draghi dice che la Bce è pronta ad “agire” per difendere l’euro “senza alcun tabù”.
Schifani chiede di evitare il voto anticipato (“tesi da scongiurare”).

22 Monti inizia una visita in Russia: “abbiamo una serie di importanti contratti da firmare tra imprese italiane e russe: questa è l’economia reale”.
Nel Pdl si discute della ricandidatura di Berlusconi. «Libero» titola «Non si ricandida», ma l’ufficio stampa di Berluscono lo smentisce.

23 Continuano le perdite delle Borse (Milano: –2,76%) e l’aumento dello spread (516).
Le province protestano per i tagli previsti dalla Spending review.

24 La Borsa perde il 2,71%, lo spread arriva a 537.
Trattativa Stato-mafia: la procura di Palermo chiede il rinvio a giudizio di 12 persone, tra cui il senatore Pdl Dell’Utri e gli ex ministri Calogero Mannino e Mancino.
Protesta dei sindaci contro i tagli della Spending review. Graziano Delrio, presidente dell’Associazione nazionale comuni italiani (Anci)i, dichiara: “siamo ai tagli lineari, puniscono anche chi è virtuoso”.
Riforme istituzionale: al Senato Pdl e LN approvano un emendamento che istituisce il semipresidenzialismo.

25 Monti incontra Alfano e Bersani. Chiede una “maggioranza solida” e assicura: “non faremo nuove manovre”.
Avviso di garanzia per corruzione a Formigoni (“dopo la lettura degli atti non ho nulla da temere […] Non lascio”).

26 Dopo le dichiarazioni di Draghi (“pronti a tutto per salvare l’euro”) recuperano le Borse (Milano: +5,6%) e scende lo spread (473).
Nell’ambito di un’inchiesta sull’inquinamento la magistratura dispone il sequestro di impianti siderurgici dell’Ilva di Taranto. Manifestazioni dei lavoratori.
Di Pietro accusa il Pd di tramare per escludere i «non allineati» e auspica un’alleanza tra Idv, M5s e Sel (“possiamo fare una lista che diventi maggioranza”).

27 Scende lo spread (455) e salgono le Borse (Milano: +2,93%).
Grillo ribadisce che il M5s “non si alleerà con nessun partito per le prossime elezioni”.
Il Pdl annuncia l’imminente presentazione di una proposta di legge elettorale (premio di maggioranza, circoscrizioni proporzionali, preferenze).

28 Bersani avverte il Pdl: “se si ripetesse sulla legge elettorale quel che si è visto in Senato col semipresidenzialismo la rottura sarebbe irrimediabile”.

30 Napolitano rileva che dopo “oltre 20 giorni dalla sforzo da me sollecitato” non sono giunti “i risultati attesi” e non “ha avuto inizio in Parlamento l’esame di un progetto di legge elettorale”.

31 Monti incontra Hollande: “graduale schiarimento delle prospettive di stabilità dell’eurozona”.
Senato: sì con fiducia alla Spending review.
Il Pdl presenta proposta di legge elettorale: proporzionale con sbarramento, preferenze, premio del 10% al primo partito.
Bersani presenta la Carta d’intenti per il patto dei Democratici e dei Progressisti in 10 punti: “la prima norma che faremo è per i figli degli immigrati”.
Lombardo si dimette dalla presidenza della Sicilia. Polemiche per alcune nomine in extremis.

Agosto

1 Monti dichiara che l’Italia potrebbe ricorrere allo «scudo anti-spread» perchè “i mercati comprendono con lentezza i risultati raggiunti”.
Accordo Bersani-Vendola: sì all’Udc se accoglie l’«agenda dei diritti», difficile l’accordo con l’Idv ma nessun veto. Vendola annuncia di candidarsi alle primarie del centro-sinistra.

2 Di Pietro annuncia che non parteciperà alle primarie del centro-sinistra e si candiderà a capo del governo.

3 La Borsa di Milano guadagna il 6,34%.
Massimo Donadi (Idv) chiede il congresso perché “Di Pietro scodinzola dietro a Grillo”.
Il governo stanzia 336 milioni per la bonifica dell’Ilva.
Con voto di fiducia il Senato approva definitivamente il decreto «sviluppo».

5 Bersani smentisce l’ipotesi di una «lista dei sindaci» di cui si parla da giorni: “io e Vendola non abbiamo mai pensato a liste di sindaci”.

6 Alfano critica la possibilità che l’Udc si allei col centro-sinistra: “come farà a farsi dettare la linea economica dal Pd e dalla Cgil?”.
Le dichiarazioni di Monti a «Der Spiegel» (i governi non dovrebbero “lasciarsi imbrigliare dalle decisioni dei Parlamenti”) suscitano aspre critiche tra i politici tedeschi.

7 Polemiche per un’intervista di Monti al «The Wall Street Journal»: “se il governo di prima fosse ancora in carica lo spread sarebbe a 1.200”.
Con voto di fiducia la Camera approva definitivamente il decreto sulla Spending review.
Casini ribatte ad Alfano (lo “sforzo di risanamento” richiede “l’incontro tra forze diverse”) e critica il Pdl (“dopo aver parlato di rinnovamento ha deciso di tornare a Berlusconi”).

8 Monti incontra Alfano e Casini per illustrare il piano di riduzione del debito da presentare in autunno.

9 Un rapporto Bce mette in guardia sull’“accresciuto rischio di insolvenza di aziende, specie in Italia”.
Colloquio tra Monti e Bersani sulle scelte di politica economica.
Indagato il sottosegretario Elio Cardinale per un concorso universitario truccato.

10 Cdm: il governo taglia i piccoli tribunali (31) e definisce la Golden share per proteggere le aziende strategiche da possibili scalate.
In un’intervista a «l’Unità», Napolitano ribadisce che “a settembre è assolutamente necessario raggiungere un accordo” sulla legge elettorale.
Ilva: il gip Patrizia Todisco stabilisce che l’impianto sotto sequestro deve interrompere la produzione.
Critiche dai vertici dell’azienda e anche da Pd e Pdl.

11 Ilva: ordinanza del gip Todisco rimuove Bruno Ferrante (“manifesta incompatibilità”), presidente dell’Ilva, dall’incarico di custode e amministratore delle aree poste sotto sequestro.
Daniela Santanché annuncia per ottobre una grande manifestazione per sostenere la candidatura di Berlusconi.

12 Voci critiche dal governo sulle ordinanze del gip Todisco. Per Corrado Clini, ministro dell’Ambiente, tali decisioni “sono in aperto contrasto con ciò che il ministero dell’Ambiente ha avviato”. Per Passera “è assolutamente necessario evitare la chiusura e lo spegnimento degli impianti”.

13 Ilva: il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Antonio Catricalà annuncia che il governo potrebbe chiedere alla Corte costituzionale di “verificare che non sia stato menomato un nostro potere, il potere di fare politiche industriali”.

14 Clini annuncia alla Camera che, nel caso l’Ilva procedesse alla bonifica degli impianti, avrebbe il sostegno di fondi europei e aiuti del governo.
Diffusa la lettera inviata al governo dal Quirinale in occasione della conversione in legge del decreto sulla Spending review: i tagli alla spesa siano “socialmente sostenibili”; necessari “investimenti per l’innovazione, la ricerca, la formazione”.

16 Nota di Palazzo Chigi smentisce un articolo de «la Repubblica» (Monti studia il taglio dell’Irpef): “il governo non ha attualmente allo studio un provvedimento di questo genere”.

17 Monti critica gli «abusi» sulle intercettazioni e definisce grave il conflitto tra il capo dello Stato e i pm di Palermo.
A Taranto incontro tra governo e vertici dell’Ilva: per la bonifica ci sono 366 milioni dal governo e 146 dall’Ilva.

18 In riferimento alle dichiarazioni di Monti, l’Associazione nazionale magistrati (Anm) definisce “improprio ogni riferimento a presunti abusi” (“doveroso attendere la decisione della Corte costituzionale”). Critiche verso Monti anche dal pm Ingroia (“dalla magistratura non ci sono stati sconfinamenti. Semmai ci sono stati da parte della politica”).

19 Monti interviene al Meeting di Comunione e liberazione (Cl): “vedo vicina l’uscita dalla crisi”.

20 Al Meeting di Cl anche Passera si dice ottimista sulla fine della crisi. I sindacati, però, sono scettici (Camusso: “i dati nostri e di Confindustria dicono il contrario”).

21 Giudizi positivi sull’Italia in un rapporto di Moody’s: potrebbe superare la crisi nel 2013.

23 Al Meeting di Cl, Fornero dichiara che le tasse sul lavoro sono troppo alte: “in Cdm chiederò di abbassarle”.

24 Il Cdm delinea un programma di 120 azioni per la crescita: liberalizzazioni, privatizzazioni. Scuola: concorso per 12mila docenti.

25 Alla festa del Pd, Bersani critica chi li definisce «cadaveri ambulanti» o «zombie» (l’allusione è a Grillo): “sono linguaggi fascisti e non ci impressionano”.

26 Grillo ribatte duramente a Bersani: “fallito, amico di piduisti”.

27 Bersani dichiara che, dovendo scegliere tra un’allenza con Sel e una con l’Udc, “mi tengo Vendola”.

28 La Corte europea boccia la legge n. 40 sulla procreazione assistita: il divieto di diagnosi preimpianto sugli embrioni è in contraddizione con la legge sull’aborto.

29 Parole positive della Merkel sull’Italia: “ce la farete anche senza aiuti”.

30 «Panorama» pubblica un’inchiesta sulle intercettazioni che riguardano Napolitano col titolo Ricatto al presidente. In una nota il Quirinale parla di “autentici falsi” e definisce “risibile la pretesa di poter ricattare” il capo dello Stato. Di Pietro e Maroni chiedono che vengano divulgate le telefonate.

31 In un’intervista a «il Foglio» Berlusconi dichiara di avere “un rapporto consolidato e leale con Napolitano” e si dice “completamente estraneo” ai “tentativi di condizionamenti impropri”.
Vendola dichiara che con l’Udc “non si può assolutamente governare. Siamo oggettivamente incompatibili”.

Settembre

2 Sul suo blog Grillo scrive che, nei suoi confronti, “l’informazione sta sconfinando in molti casi in istigazione a delinquere”.

4 Vertice Italia-Francia: Monti e Hollande confermano identità di vedute sugli interventi della Bce per salvare l’euro e dichiarano che la Tav sarà compiuta.
Uno studio della BdI afferma che l’attuale spread coi titoli tedeschi (sopra 400) non è giustificato dai fondamentali dell’economia (dovrebbe essere a 200).
Pd: da giorni continuano le polemiche intorno all’annunciata partecipazione di Renzi alle primarie.
Fioroni dichiara che, a norma di legge, se intende essere eletto in Parlamento, dovrebbe dimettersi da sindaco di Firenze.

5 Il Cdm vara il decreto sulla salute: attraverso l’aggregazione di più studi, i medici di base saranno disponibili 7 giorni su 7; nuove norme per la scelta di direttori e primari.

6 La Bce approva il piano di Draghi: potrà acquistare illimitatamente titoli di Stato dei paesi in difficoltà. Cala lo spread (370), sale la Borsa (Milano a +4,31%).
Intervistato dal «Corriere della Sera», Massimo D’Alema parla della candidatura di Renzi alle primarie: “registro con amarezza che sembra sostenuta soprattuto da quelli che il Pd al governo non lo vogliono, a partire da personalità e giornali del centro-destra”.
Fa discutere la trasmissione a Piazzapulita di un «fuorionda» in cui il consigliere regionale dell’Emilia-Romagna Giovanni Favia denuncia la mancanza di democrazia interna nel suo partito (il M5s).

7 Naufragio di una nave di migranti al largo di Lampedusa: 80 dispersi.
L’Udc cambia il simbolo: la scritta Italia al posto di Casini.

8 Da giorni vari esponenti politici parlano di un «Monti-bis» dopo le elezioni, ma, intervenendo al forum Ambrosetti di Cernobbio, Monti dice che, come presidente del Consiglio, il suo “orizzonte finisce nell’aprile 2013”.

9 Continua la discussione sul «Monti-bis». Casini: “per noi dopo Monti c’è solo Monti”. Alfano: può fare il capo del governo “solo se si candida”. Bersani: “il prossimo governo lo decideranno gli italiani, non i banchieri o le agenzie di rating”.

10 Roma: scontri con la polizia alla manifestazione dei lavoratori dell’Alcoa di Portovesme, su cui incombe da mesi la chiusura.
L’Anm riprende il pm Ingroia per il suo intervento alla Festa del «Il Fatto Quotidiano» (in cui invitava i cittadini a cambiare la classe dirigente): “comportamenti oggettivamente politici”.

11 Monti incontra i vertici sindacali: “la produttività, base per la crescita, è la nostra prossima sfida”.
Depositati in Cassazione due quesiti referendari per l’abrogazione della riforma dell’art. 18. Tra i promotori, Di Pietro e Vendola.

12 Casini critica l’alleanza Pd-Sel.

13 Con lo slogan Adesso! parte la campagna di Renzi per le primarie del Pd.
Fiat annuncia che le condizioni di mercato impongono una revisione degli investimenti: stop al progetto Fabbrica Italia.

14 Sindacati e forze politiche esprimono preoccupazioni per l’annuncio della Fiat e chiedono al governo di intervenire.
Berlusconi, in silenzio da giorni, non partecipa alla festa dei giovani del Pdl dove era atteso.

15 Minacciando le dimissioni, la presidente della regione Lazio Renata Polverini chiede che la sua maggioranza faccia chiarezza sulle spese del gruppi Pdl dopo le indagini sulle «spese pazze» dell’ex-capogruppo Franco Fiorito.
Passera interviene sul caso Fiat: “il governo intende fare il possibile perchè le responsabilità della Fiat nei confronti del paese vengano rispettate”.

16 Berlusconi torna a farsi sentire: critiche al governo, poco interessato alla crescita, annuncio di abolizione dell’Imu, elogi a Renzi.

17 Al consiglio regionale del Lazio Polverini definisce “una catastrofe politica” lo scandalo delle spese del gruppo Pdl. Approvata una mozione sul dimezzamento dei rimborsi ai partiti.

18 Intervista di Sergio Marchionne a «la Repubblica». “la Fiat resterà in Italia […] Mi impegno, ma non posso farlo da solo. Ci vuole un impegno dell’Italia”.

19 Per tutta la giornata corrono voci di dimissioni della Polverini. Interrogato dai pm, Fiorito afferma che coi soldi dei rimborsi “c’era chi andava a donne e chi si faceva pagare le vacanze”.
La Consulta dichiara ammissibile il ricorso del capo dello Stato nei confronti della procura di Palermo.

20 Il governo rivede al ribasso le stime di crescita del Pil (-2,4% nel 2012, -0,2% nel 2013).

23 Lungo confronto a Palazzo Chigi tra governo e vertici Fiat, che si impegnano a restare in Italia, investendo “al tempo giusto, puntando sull’export”.
Il presidente della Conferenza episcopale italiana (Cei) Angelo Bagnasco interviene sullo scandalo del Lazio: “gli sprechi di cui si sente parlare in questi giorni sono una cosa vergognosa”.

24 Si dimette la Polverini: “noi come giunta abbiamo operato bene, io vado via a testa alta. Il consiglio, invece, non è più degno di rappresentare il Lazio”.
Nuovo botta e risposta tra Diego Della Valle (vertici Fiat “improvvisati e presi con le mani nella marmellata”) e Marchionne (“la smetta di rompere le scatole”).

25 Parlando del caso Lazio, Berlusconi dichiara: “bisogna abrogare il sistema di finanziamento dei partiti come l’abbiamo conosciuto”.

26 Il direttore de «il Giornale» Alessandro Sallusti è condannato in via definitiva a 14 mesi di carcere per diffamazione.
La Conferenza delle regioni chiede al governo “un provvedimento legislativo urgente ma concordato” per tagliare i costi della politica.
Suscitano polemiche le ultime nomine fatta dalla Polverini prima delle definitive dimissioni.
Ilva: l’ordinanza del gip blocca la possibilità di continuare la produzione. Proteste di parte dei lavoratori.

27 Durante la visita negli Usa Monti dichiara l’intenzione di non candidarsi alle elezioni ma aggiunge che, “se ci dovessero essere circostanze speciali e se mi venisse chiesto, valuterò la proposta” di un nuovo incarico di governo. Contrarietà a questa ipotesi è espressa da Bersani. Favorevole Casini.
Polemiche all’interno del Pdl per la decisione della Polverini di ridurre a 10 (da 15) gli assessori prima di firmare le dimissioni.

28 La guardia di finanza avvia indagini conoscitive sui rimborsi dei gruppi consiliari in Piemonte ed Emilia-Romagna.
A Torino iniziano gli Stati generali del Nord organizzati dalla LN per incontrare gli imprenditori.

29 Partecipando agli Stati generali della LN Squinzi si rivolge al governo: “rinunciamo a tutti gli incentivi se si riduce la pressione fiscale alle imprese”.

30 Intervistato dal «Corriere della Sera» Luca Cordero di Montezemolo dichiara di “impegnarsi personalmente […] con l’obiettivo di dare consenso al percorso avviato da Monti”.
Ad Arezzo Casini e Fini lanciano una “grande lista civica per l’Italia che chiami a raccolta le energie sane del paese” e appoggi un «Monti-bis».

Ottobre

1 Tra gli emendamenti presentati in Senato al ddl «anticorruzione» fanno discutere quelli (Pdl) definiti «salva Ruby» che modificherebbero alcune norme riguardanti il processo sul caso Ruby in cui è coinvolto Berlusconi.
Rinvio a giudizio con le accuse di corruzione e concussione per Filippo Penati (Pd), consigliere regionale lombardo.

2 Arrestato Fiorito: peculato.
Vendola annuncia la partecipazione alle primarie. Critiche di Casini: “inorridisco all’idea che il futuro possa essere affidato all’alleanza Bersani-Vendola”.

4 Il governo vara il decreto con le misure per tagliare i costi della politica e il decreto «sviluppo».

5 In un discorso ad Assisi Napolitano parla dell’“inadeguatezza del quadro politico”, incapace di “offrire punti di riferimento e prospettive, percorso com’è da tendenze alla frammentazione” e da “fenomeni di degrado del costume e di scivolamento nell’illegalità […] che provocano un fuorviante rifiuto della politica”.

6 Dopo giorni di discussioni accese, l’assemblea nazionale del Pd stabilisce le regole per lo svolgimento delle primarie: doppio turno e albo pubblico degli elettori. Permangono differenze di interpretazione circa la possibilità di partecipare al secondo turno per chi non ha votato al primo.

7 Alla Festa dei popoli padani di Venezia Maroni dichiara che “è giunta l’ora di passare ad azioni concrete come la disobbedienza civile, la protesta fiscale, il cacciare Equitalia dal Nord”.

8 Alfano annuncia che “per unire il centro-destra, Berlusconi è pronto a non ricandidarsi”. Scettico Casini (a cui Alfano attribuisce “il dovere di unire i moderati”): “gli italiani sono abituati alle giravolte di Berlusconi”.

9 Il governo vara la legge di stabilità con l’obiettivo del pareggio di bilancio nel 2013. Tra le misure: taglio dell’Irpef, aumento dell’Iva.
Il governo scioglie il consiglio comunale di Reggio Calabria per contiguità con la mafia.
Berlusconi conferma: “pronto a un passo indietro per favorire un anuova alleanza tra i moderati (Casini, ItaliaFutura, Vittorio Sgarbi, Giulio Tremonti, la LN)”, a guidare la quale “non escludo possa essere Monti”.

10 Arrestato con l’accusa di aver acquistato voti dalla ’ndrangheta l’assessore della regione Lombardia
Domenico Zambetti (Pdl).
Nel Lazio indagato per peculato il capogruppo Idv Vincenzo Maruccio.
Critiche alla legge di stabilità dal Pd (che però assicura il sostegno al governo) e dalla Cgil (“manovra depressiva”).

11 Dopo un vertice con Alfano e Maroni, Formigoni annuncia l’azzeramento della giunta e la formazione di una “nuova giunta, ridimensionata nel numero”. Salvini (LN) dichiara però che, “per quanto ci riguarda, non si arriva a fine mandato: si vota in primavera”.
Legge elettorale. In Senato, col voto contrario di Idv e Pd, è adottata come testo base la proposta di Lucio Malan (Pdl): premio di maggioranza, ritorno alle preferenze per 2/3 dei parlamentari, sbarramento al 5%.

12 Con una lettera a Schifani, Napolitano esprime soddisfazione per l’inizio del dibattito sulla legge elettorale e auspica un “ampio consenso parlamentare”.

13 Maroni chiede che in Lombardia si vada al voto in aprile.
Bersani (Pd), Vendola (Sel) e Riccardo Nencini (Psi) presentano la Carta d’intenti dell’alleanza per le elezioni del 2013.

14 Maroni chiede che il candidato del centro-destra per la Lombardia sia scelto con le primarie. Contrario Formigoni che minaccia di indire le elezioni “al più presto”.
Veltroni (Pd) annuncia l’intenzione di non ricandidarsi in Parlamento.

16 Formigoni chiede che in Lombardia si voti prima di Natale ed esclude che il centro-destra possa candidare Maroni.

17 Il Senato approva (con voto di fiducia) il ddl «anticorruzione», che ora torna alla Camera.
Soddisfazione di Monti. Critiche dall’Idv (per Di Pietro il ddl “rende più facile la vita ai corrotti”).
D’Alema annuncia di non ricandidarsi (“ma se vince Renzi sarà battaglia”).

18 Il Csm esprime alcune perplessità sul ddl «anticorruzione» (“riforme che […] possono far lavorare a vuoto il sistema”).
Pdl: fanno discutere le dichiarazioni di Santanchè che chiede l’azzeramento del partito.

19 Primarie del Pd: Bersani attacca Renzi per aver partecipato a un cena organizzata da finanzieri con sede nel «paradiso fiscale» delle Cayman.
Monti dichiara che il governo è aperto a modifiche alla legge di stabilità, purché “a saldi invariati”.

20 A Roma manifestazione nazionale della Cgil: “la politica del rigore, dice Camusso, è colpevole delle difficoltà del paese”.

21 Legge di stabilità: Pd e Pdl chiedono a Monti cambiamenti su scuola e fisco. Per Bersani, sulla scuola “la legge, così com’è, è invotabile”.

22 Condanna a 6 anni per omicidio colposo per gli esperti della Commissione grandi rischi, colpevoli di aver sottovalutato il terremoto dell’Aquila.
Formigoni presenta la nuova giunta della Lombardia: undici assessori, tra cui il leghista Andrea Gibelli, confermato.

23 Inchiesta Finmeccanica: Claudio Scajola (Pdl) è indagato per corruzione.
Primarie Pd: Renzi ricorre al Garante della privacy a proposito del carattere pubblico delle firme all’appello del centro-sinistra, obbligatorie per poter votare.

24 Berlusconi annuncia l’intenzione di non ricandidarsi alla presidenza del Consiglio e, per la scelta del successore, convoca primarie nel Pdl per il 16 dicembre. Santanché è la prima a candidarsi.

26 Si conclude il processo di primo grado per la compravendita dei diritti tv: condanna a quattro anni per frode fiscale a Berlusconi (“sentenza da paese barbaro”).
Scioglimento del consiglio regionale lombardo.

27 Conferenza stampa di Berlusconi: attacchi ai magistrati (“la nostra non è più una democrazia, ma una magistratocrazia”) e minacce di far cadere il governo.

28 Elezioni regionali in Sicilia: alta astensione (52,6%).

29 In Sicilia vince Rosario Crocetta col 30,5%. La coalizione che lo sostiene (Pd, Udc e altre liste) non ha la maggioranza assoluta dei seggi. Il M5s è il partito più votato.
Alfano annuncia la candidatura alle primarie del Pdl e rinnova la fiducia del partito al governo Monti.

30 Napolitano rivolge un appello alle forze politiche (“siate responsabili”) e si augura che la legislatura arrivi alla sua scadenza naturale.

31 Dopo un incontro tra Grilli e i rappresentanti di Pd e Pdl vengono introdotte significative modifiche alla legge di stabilità (no a taglio Irpef e aumento Iva, sì a riduzione cuneo fiscale).
Con decreto legge il governo decide il taglio delle province: da 86 a 51.
Suscita polemiche l’annuncio della Fiat di licenziare 19 dipendenti di Pomigliano per riassumere i tesserati Fiom che la Corte d’appello di Roma aveva imposto di reintegrare.
La Camera approva definitivamente il ddl «anticorruzione».

Novembre

1 Sul suo blog Grillo propone Di Pietro per il Quirinale. Di Pietro – da giorni al centro di polemiche per un’inchiesta di Report sulla conduzione personalistica del suo partito – definisce l’Idv un partito «finito» e a Grillo dice: “caro Beppe, facciamo paura perché siamo nel giusto”.

2 Esame del decreto legge sui tagli ai costi della politica: governo battuto tre volte.

4 Visita di Monti in Afghanistan: in futuro “la nostra presenza sarà meno basata sul contributo militare e sempre di più sulla cooperazione economica”.
In una lettera al «Corriere della Sera» Camusso, trattando del caso dei licenziati Fiat, chiede al governo il coraggio di “un decreto per la rappresentanza sindacale”.

6 Legge elettorale: accordo Pdl-LN- Udc per far scattere il premio di maggioranza solo sopra il 42,5%.
Critiche di Bersani.
Fa discutere l’«editto» di Grillo: niente talk show per gli eletti, no ad alleanze con altri partiti.

7 Vertice del Pdl sulle primarie: i giornali parlano di uno scontro tra Berlusconi e Alfano.
Assemblea dei parlamentari Idv. Donadi chiede a Di Pietro che la leadership sia “condivisa con più persone”. Minacce di dimissioni di alcuni parlamentari: il partito rischia di perdere il gruppo alla Camera.

8 Conferenza stampa di Berlusconi: “totale condivisione di posizioni tra me e Alfano”; i principali organi di informazione parlano però di una spaccatura tra Berlusconi, contrario alle primarie (“serve un grande shock, serve un Berlusconi del ‘94”), e Alfano, impuntatosi per tenerle. Alla fine le primarie del Pdl vengono indette per le settimane tra il 15 dicembre e il 3 febbraio.

9 Grillo definisce un “colpo di stato” la proposta di modifica del sistema elettorale.
Dopo lo scontro al vertice del Pdl, aperture verso Alfano da Casini e Fini (“il banco di prova sarà nel far chiarezza sul rapporto col governo Monti”).

10 Legge elettorale: Bersani attacca Casini (“morirà di tattica”) e dice che “se non si mette un premio del 10% il rischio di frammentazione è altissimo e questo porta non al Monti-bis ma alla palude”.

11 A In mezz’ora Alfano esclude un Monti-bis e ipotizza che il Pdl possa cambiare nome e simbolo.

12 Dibattito tv tra i candidati alle primarie del Pd (Bersani, Laura Puppato, Renzi, Bruno Tabacci, Vendola).

14 Duri scontri in diverse città tra polizia e giovani che manifestavano contro Monti.

15 Polemiche sui filmati che mostrano i pestaggi compiuti dai poliziotti sui manifestanti. Cancellieri: “punirò i poliziotti violenti”.

17 Roma: alla convention Verso la Terza repubblica, organizzata da ItaliaFutura, Montezemolo dice che il suo movimento nasce per “dare fondamento democratico ed elettorale al percoso iniziato dal governo Monti”.

18 Suscita polemiche una frase pronunciata da Monti nella sua visita in Qatar (“non garantisco sul futuro”).

19 Sei arrestati per il «sequestro-lampo» (avvenuto tra il 15 e il 16 ottobre) di un collaboratore di Berlusconi, il ragionier Giuseppe Spinelli.

20 L’Agenzia delle entrate presenta il «redditest», il software per verificare eventuali discordanze tra redditi e spese.

21 Governo e parti sociali firmano accordo sulla produttività (meno tasse sui salari, mansioni più flessibili). La Cgil non sottoscrive.

22 Da giorni si parla di una possibile lista Monti alle elezioni. Napolitano puntualizza che “Monti non può essere candidato, è già senatore a vita”, ma “sarà utile dopo le elezioni”.
Strappi nel Pdl. Berlusconi critica le primarie e annuncia l’imminente lancio di una sua lista.

23 In riferimento ad alcune candidature annunciate, Alfano dichiara che “se alle primarie ci sono candidati indagati non ci sarò io”. Affermazioni analoghe anche da Giorgia Meloni, altra candidata alle primarie Pdl.

25 Primarie Pd: Bersani (44,9%) e Renzi (35,5%) passano al ballottaggio.

26 Renzi chiede che al secondo turno delle primarie possa votare anche chi non si è registrato per il primo.
Dopo l’arresto di sette suoi dirigenti, l’Ilva ferma gli impianti di Taranto e annuncia il blocco di altri stabilimenti.

27 Monti lancia l’allarme sul sistema sanitario (“la sua sostenibilità futura potrebbe non essere garantita”) e auspica nuove modalità di finanziamento.
Occupazione dell’Ilva da parte degli operai.

28 Duello Tv tra Bersani e Renzi in vista del secondo turno delle primarie.

29 Secondo le ricostruzioni giornalistiche, Alfano, dopo una telefonata con Berlusconi, avrebbe definitivamente rinunciato al progetto delle primarie del Pdl.
Napolitano richiama all’“impegno assunto da tutte le forze politiche” a modificare la legge elettorale.

30 Il governo vara il decreto per far riprendere la produzione dell’Ilva di Taranto istituendo un garante
sulla bonifica.
Il governo annuncia un possibile calendario delle scadenze elettorali: il 10 febbraio regionali in Lazio (eventualmente accorpate con quelle di Lombardia e Molise), mentre per le politiche si cerca di arrivare a scadenza naturale (con elezioni a fine marzo-inizio aprile).

Dicembre

1 Incontro tra Berlusconi e Alfano: “o election day il 10-11 febbraio, con regionali e politiche insieme, o crisi di governo”.

2 Primarie Pd: Bersani (60,8%) vince il ballottaggio.

3 Lo spread torna sotto la soglia del 300.
Vertice Monti-Hollande: la Tav è “opera strategica per l’Europa”.

4 La Corte costituzionale accoglie all’unanimità il ricorso per conflitto di attribuzione sollevato da Napolitano nei confronti della procura di Palermo.
Legge elettorale: in commissione al Senato salta l’intesa tra Pd e Pdl. Slitta il dibattito in Aula.

5 Berlusconi dichiara di essere costretto a ricandidarsi perchè “il paese è sul baratro”.
Bocciando un precedente decreto della Polverini che le fissava al 10 febbraio, il Tar stabilisce che le elezioni regionali in Lazio si tengano il 3 e 4 febbraio.

6 Il governo ottiene la fiducia su due provvedimenti alla Camera e al Senato, ma il Pdl non partecipa al voto.
Alfano conferma che Berlusconi sarà il candidato del centro-destra.

7 Alfano da Napolitano: garanzie sull’approvazione della legge di stabilità, ma “l’esperienza Monti è esaurita” (“chiuderemo senza strappi”).

8 Monti comunica a Napolitano l’intenzione di dimettersi dopo l’approvazione della legge di stabilità.

9 Vertice Pdl. Berlusconi si dichiara convinto di poter vincere. Le ricostruzioni giornalistiche parlano di “una lista di destra in alleanza con il Pdl” ipotizzata da Ignazio La Russa.

10 Il leader radicale Marco Pannella inizia uno sciopero della fame e della sete per sollecitare un dibattito (politico e sui media) sulla giustizia e sull’emergenza carceraria, segnalata come tale anche dalle sanzioni della Corte europea dei diritti dell’uomo contro l’Italia.

11 Berlusconi definisce un imbroglio lo spread e critica la politica di Monti (“germanocentrica”).
Dal governo tedesco arrivano auspici perché nella campagna elettorale italiana non vi sia spazio per il “populismo antitedesco”.
Incontro tra Berlusconi e Maroni: la LN è disposta all’alleanza solo a condizione che il leader Pdl non si candidi alla presidenza del Consiglio.

12 Berlusconi si dice pronto a ritirare la propria candidatura nel caso Monti guidi “tutto lo schieramento moderato”, compresa la LN.
Bersani annuncia che il Pd organizzerà primarie per la scelta dei parlamentari.

13 Riunione del Partito popolare europeo (Ppe). Per il presidente Wilfred Martens, Monti, presente alla riunione “deve continuare la sua azione, è essenziale per l’Italia e l’Europa”.

15 Primarie Pd per la scelta del candidato alla guida della regione Lombardia: vince Umberto Ambrosoli.

16 In un’intervista tv Berlusconi promette di togliere l’Imu in caso di vittoria. Fanno discutere le numerose presenze televisive dell’ex-presidente del Consiglio.
Pdl: a Roma si riuniscono sia la componente Alfano-Alemanno che chiede un impegno a Monti (“Italia popolare”), sia la componente Crosetto-Meloni, “anti-montiana”.

17 Nel discorso alle alte cariche dello Stato, Napolitano auspica che i partiti non brucino “il recupero di fiducia nell’Italia”, deplora “il fallimento della riforma elettorale” e ricorda che spetterà a lui dare l’incarico al nuovo presidente del Consiglio sulla base dei risultati elettorali.
La Russa fonda “Centrodestra nazionale” e lascia il Pdl, promettendo però “grande collaborazione” con questo.
La direzione Pd stabilisce le regole per le primarie dei parlamentari. Malumori per il «listino» bloccato e per le deroghe all’incandidabilità per chi è in Parlamento da 15 anni.

19 Incontro a Palazzo Chigi tra Monti, Montezemolo, Casini e Riccardi. I giornali danno ormai come definitiva la candidatura di Monti alla presidenza del Consiglio.

21 Approvazione definitiva della legge di stabilità (309 sì, 55 no, 5 astenuti). Dimissioni di Monti.
Berlusconi avverte Monti: “se ufficializzerà la sua discesa in campo non potrà essere preso in considerazione come nuovo presidente della Repubblica”.

22 Dopo un rapido giro di consultazioni coi partiti Napolitano scioglie le camere. Elezioni fissate per il 24-25 febbraio.

23 In conferenza stampa, Monti annuncia la sua “salita in politica” proponendosi come «guida» di uno schieramento ispirato all’Agenda Monti.

26 Monti su Twitter: “Lamentarsi non serve, spendersi sì. Saliamo in politica”. Critiche dal Pdl, mentre “il Pd attende di vedere se è sopra le parti o con una parte” (Bersani).
Pannella sospende lo sciopero della fame e della sete.

27 Lodi de «L’Osservatore Romano» a Monti: il suo è un “impegno per recuperare il senso nobile della politica”.
Il Pd annuncia la candidatura in lista del procuratore antimafia Piero Grasso.
Dopo le polemiche per le numerose apparizioni tv di Berlusconi, i vertici Rai dichiarano che “la Rai offrirà analoghi spazi di comunicazione ai leader di altre formazioni”.

28 Monti comunica di aver “accettato la designazione a capo coalizione”: lista unica al Senato, più liste alla Camera. Passera, che avrebbe voluto una lista unica anche alla Camera, si dice “non più disponibile”.

29 Il vertice Pdl-LN si conclude senza intese per le elezioni.
Berlusconi dichiara che il suo governo cadde per una congiura e promette: commissione d’inchiesta in caso di vittoria.
Il magistrato Ingroia si candida alla presidenza del Consiglio a capo di Rivoluzione civile Ingroia.
Adesioni di Idv, Verdi, Comunisti italiani (Pdci), Rifondazione comunista (Rc). Aperture (respinte) al M5s.
Primarie Pd per la scelta dei candidati al Parlamento: si vota in 9 regioni.

30 Bersani invita Monti a far chiarezza (“vuole mettersi in Europa dove è Berlusconi? Pensa che il bipolarismo non vada bene?”) e critica la scelta di affidare a Bondi, già commissario per la Spending review, il compito di revisore delle liste Monti.
Primarie Pd: si vota nelle restanti 11 regioni.

31 Nel discorso di fine anno di Napolitano sollecita l’attenzione verso la «questione sociale» e afferma che Monti “ha compiuto una libera scelta di impegno politico”.