Gli avvenimenti del 2011

Gennaio

1 Lettera del governo al neo-presidente brasiliano Dilma Roussef: chiede di rivedere la decisione del predecessore Ignacio Lula Da Silva sull’estradizione di Cesare Battisti.
Reazioni positive di tutte le forze politiche al discorso di Giorgio Napolitano.

 

2 Sergio Marchionne, amministratore delegato Fiat, dichiara che in caso di vittoria del «no» al prossimo referendum sull’accordo di Mirafiori «la Fiat non farà l’investimento». Susanna Camusso, segretario della Cgil, invita la Fiom a prendere parte al referendum e, in caso di vittoria del «sì», ad aderire all’accordo.

4 Napolitano interviene sul caso Fiat, chiedendo «più dialogo»: «mi auguro che sulle relazioni industriali oggetto di contenzioso alla Fiat si trovi un modulo più costruttivo di discussione».
Silvio Berlusconi smentisce le voci pubblicate su alcuni quotidiani di dissapori col ministro dell’Economia Giulio Tremonti, fautore (con Umberto Bossi) del ritorno anticipato alle urne.

5 Intervenendo alla trasmissione Kalispera di Alfonso Signorini, Berlusconi se la prende con «i comunisti in cachemire» («vogliono farmi fuori»).

6 A un convegno parigino Tremonti avverte: «la crisi non è finita».
Il ministro della Difesa Ignazio La Russa si dice «arrabbiato» per il ritardo con cui i vertici del contingente italiano in Afghanistan lo hanno informato della dinamica della morte del caporale Matteo Miotto.

7 Celebrazioni del tricolore a Reggio Emilia. Napolitano: «chi è al governo lo deve rispettare».

10 In un’intervista al «Corriere della Sera», il leader dell’Unione di centro (Udc) Pierferdinando Casini propone a
Berlusconi «una scelta di pacificazione»: «se il governo porterà in Parlamento iniziative serie, noi le sosterremo. Alla luce del sole».
Pierluigi Bersani invita la Fiom a rispettare l’esito del referendum sull’accordo su Mirafiori anche in caso di vittoria dei «sì».
Dopo il caso di «parentopoli», il sindaco di Roma Gianni Alemanno azzera l’intera giunta comunale.

11 Camusso dichiara che, coi suoi ultimatum, Marchionne «insulta ogni giorno il paese».

12 Per Berlusconi «se al referendum di Mirafiori vince il no è giusto che la Fiat lasci l’Italia».

13 La Consulta dichiara parzialmente incostituzionale il «legittimo impedimento»: l’impedimento non può essere
automatico, ma è il giudice a dover valutare caso per caso se l’assenza sia giustificata. Berlusconi: «sono sereno: il principio della legge è stato salvato».
Alla direzione del Partito democratico (Pd) passa la linea di Bersani (dialogare con le forze di sinistra sia con le forze di centro, riformare le primarie), ma i veltroniani non partecipano al voto.

14 Referendum Mirafiori: vincono i «sì» (54%).
Berlusconi indagato (concussione, prostituzione minorile) in relazione al caso Ruby (dal nome d’arte, Ruby Rubacuori, della minorenne marocchina Karima el-Mahroug con cui avrebbe avuto rapporti sessuali).

15 Berlusconi definisce l’indagine sul caso Ruby come «l’ennesimo teorema costruito per gettare fango sulla mia
persona».

16 In un videomessaggio Berlusconi dichiara che non si presenterà davanti ai pm milanesi che l’hanno convocato
in relazione al caso Ruby.

18 I giornali pubblicano le carte sul caso Ruby: numerose donne si sarebbero prostituite con il presidente del Consiglio. Berlusconi va a colloquio da Napolitano, che dichiara: «nel paese c’è turbamento, occorre fare subito chiarezza».

19 In un videomessaggio Berlusconi dichiara che i magistrati nei suoi confronti «hanno usato una procedura irrituale e violenta che non può rimanere senza un’adeguata punizione».
Intervistata da Kalispera, Ruby nega di aver avuto rapporti sessuali con Berlusconi.
Il «Terzo polo» (Udc, Futuro e libertà per l’Italia, Fli, e Alleanza per l’Italia, Api) chiede che Berlusconi si dimetta o che si vada al voto.

20 In riferimento al caso Ruby, il segretario di Stato vaticano Tarcisio Bertone chiede «moralità e legalità per chi ha responsabilità pubbliche».
Bersani annuncia che il Pd raccoglierà 10 milioni di firme per chiedere le dimissioni di Berlusconi.

22 La Corte di cassazione conferma la condanna a sette anni per favoreggiamento: Salvatore Cuffaro, ex presidente della Sicilia, va in carcere.
A Torino si riunisce MoDem, la minoranza del Pd guidata da Walter Veltroni. Tra le proposte una patrimoniale per far rientrare il debito pubblico all’80% del Pil.

23 A Che tempo che fa (Raitre) la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia critica il governo: «insufficiente da sei mesi».
In vista delle elezioni comunali, primarie del centro-sinistra a Bologna e Napoli: vincono, rispettivamente, Virgilio Merola e Andrea Cozzolino.

24 Si discute, in riferimento al caso Ruby, delle parole del presidente della Conferenza episcopale italiana (Cei)
Angelo Bagnasco: «il paese è sgomento, c’è disagio morale…chiunque accetta di assumere un mandato politico deve essere consapevole della misura e della sobrietà che esso comporta».

26 La Camera respinge mozione di sfiducia contro Sandro Bondi.
Dopo le denunce di brogli nelle primarie di Napoli, il Pd sospende l’assemblea nazionale. Lo scrittore Roberto Saviano suggerisce il magistrato Raffaele Cantone come candidato.

27 Il Popolo della libertà (Pdl) torna a chiedere le dimissioni di Gianfranco Fini dopo che Franco Frattini, rispondendo a una interpellanza in Senato, conferma l’autenticità delle carte di Santa Lucia che riconducono la
proprietà della casa monegasca a Giancarlo Tulliani, fratello della sua compagna.
Il Pd commissaria la federazione provinciale di Napoli.

28 Dopo alcune correzioni, l’Associazione nazionale comuni italiani (Anci), inizialmente contraria, dà il via libera al testo sul federalismo municipale predisposto dal ministro Roberto Calderoli.

29 I parlamentari del «Terzo polo» si riuniscono a Todi: Casini e Francesco Rutelli chiedono a Berlusconi di dimettersi.

30 A In mezz’ora (Raitre) Massimo D’Alema (Pd) afferma che «l’Italia è in piena emergenza democratica»: occorre un’alleanza per «lanciare una fase costituente radunando le forze che si oppongono a Berlusconi».

31 Con una lettera al «Corriere della Sera» Berlusconi si dice contrario alle ipotesi di patrimoniale circolate nel
dibattito pubblico e propone un «piano bipartisan per rilanciare la crescita». Bersani: «la proposta è un astuto
diversivo per parlare d’altro».

Febbraio

3 Parità (15 a 15) nel voto sul federalismo municipale alla Commissione bicamerale sul federalismo. Discussioni
sul regolamento. Per approvare ugualmente un nuovo testo del decreto Berlusconi convoca un Consiglio dei ministri (Cdm) straordinario. Per Bersani è un «colpo di mano».
La Camera respinge la richiesta di perquisizioni avanzata dai pm milanesi in relazione al caso Ruby.

4 Napolitano respinge il decreto sul federalismo: «irricevibile», occorre «il coinvolgimento del Parlamento». In una telefonata al presidente, Bossi si impegna a portare il decreto in Parlamento.
Assemblea nazionale del Pd. Bersani si rivolge alla Lega Nord (Ln): «il federalismo non lo farete mai con Berlusconi, perchè a lui interessano solo i vosti voti».
Marchionne annuncia la possibilità di una fusione di Fiat e Chrysler in un unico gruppo con sede negli Stati Uniti.

5 A Milano manifestazione di Libertà e giustizia: 10mila partecipanti. Dal palco Umberto Eco e Saviano chiedono le dimissioni di Berlusconi.

6 Arcore: il «popolo viola» manifesta davanti alla villa di Berlusconi: scontri con la polizia.

7 Vertice Ln-Berlusconi. La maggioranza chiede ai presidenti delle camere di riequilibrare la composizione della Commissione bicamerale sul federalismo.

9 Concussione e prostituzione minorile: i pm milanesi chiedono il giudizio immediato per Berlusconi. Dura reazione del presidente del Consiglio (la procura è «un’avanguardia rivoluzionaria»).
Il Cdm dà il via libera al piano-crescita: incentivi alle imprese, modifica di tre articoli della Costituzione, interventi per il Sud, rilancio del piano casa.

11 Tremonti candida Mario Draghi alla presidenza della Banca centrale europea (Bce).

12 Il giorno successivo al suo colloquio con Berlusconi, Napolitano diffonde una nota ufficiale (anche per frenare
«ricostruzioni fantasiose»): vi è stato «un serio confronto tra rispettivi punti di vista» e «il presidente della Repubblica ha insistito … sulla necessità di uno sforzo di contenimento delle attuali tensioni in assenza del quale sarebbe a rischio la continuità della legislatura».
Emergenza umanitaria a Lampedusa per il continuo afflusso di migranti provenienti in particolare dalla Tunisia in rivolta.

13 Più di un milione di partecipanti alle manifestazioni per la dignità delle donne indette in 230 città. Slogan anti-
berlusconiani. Per la ministra Mariastella Gelmini erano «poche radical chic».
Si conclude il congresso fondativo di Fli. La nomina di Italo Bocchino alla vicepresidenza provoca spaccature.

15 Berlusconi rinviato a giudizio immediato per concussione e prostituzione minorile. Le opposizioni chiedono le
sue dimissioni e il voto anticipato.
«la Padania» pubblica un’intervista a Bersani: «impegno il mio partito a portare avanti il processo federalista,
dialogando con la Lega».
Audizione di Marchionne alla Camera: «non abbiamo intenzione di lasciare l’Italia».

16 Berlusconi dice di non essere preoccupato per i processi e assicura che il governo durerà sino al 2013.
Dopo la spaccatura nel voto al decreto «milleproroghe» (approvato con la fiducia), si verificano defezioni nel
gruppo di Fli al Senato.

17 WikiLeaks pubblica documenti dell’ambasciata americana in Italia: «la volontà di Berlusconi di mettere gli
interessi personali al di sopra di quelli dello Stato ha leso la reputazione del paese».

18 In un articolo su «Il Secolo d’Italia» Fini attribuisce al «potere finanziario» di Berlusconi le recenti defezioni
dai gruppi parlamentari di Fli.
Dopo giorni di polemiche, il governo approva il decreto che istituisce la festa nazionale per il 17 marzo, anniversario dell’unità d’Italia. Bossi e Calderoli votano contro, Roberto Maroni non partecipa al voto.
Il Cdm approva la relazione del ministro Angelino Alfano sulla riforma della giustizia.

19 Berlusconi annuncia che la riforma costituzionale della giustizia comprenderà anche norme sulla Corte costituzionale: «saranno necessari i due terzi dei componenti per abrogare le leggi».

21 Rivolta in Libia: dopo le critiche delle opposizioni per la mancanza di iniziativa (Bersani: «il governo tace perchè si è compromesso in un modo incredibile»), una nota ufficiale della presidenza del Consiglio denuncia «l’inaccettabile violenza sui civili».
In seguito ai numerosi arrivi di migranti, Maroni dichiara che l’Italia non può fronteggiare da sola la situazione e chiede aiuto all’Unione europea (Ue).

22 Napolitano chiede alcune modifiche al decreto «milleproroghe». Berlusconi: «rilievi condivisibili, rimedieremo».

24 Il deputato Pd Gino Bucchino denuncia di essere stato avvicinato da esponenti del Pdl che gli avrebbero offerto 150mila euro per passare con la maggioranza.
Il gip di Bari chiede l’arresto del senatore Pd Alberto Tedesco in relazione a un’indagine su appalti nella sanità pugliese.

25 Durante la seduta alla Camera, il capogruppo Pdl Fabrizio Cicchitto contesta il presidente Fini («lei si trova in
una situazione insostenibile»).

26 Al congresso dei Cristiano riformisti Berlusconi attacca la scuola pubblica e garantisce che il suo governo impedirà adozioni per coppie gay e per single.

Marzo

1 Il governo approva una missione umanitaria italiana in Tunisia per aiutare i profughi in arrivo dalla Libia.
Caso Ruby: i capigruppi della maggioranza chiedono alla Camera di «accertare la sussistenza delle condizioni per sollevare un conflitto di attribuzione tra poteri davanti alla Corte costituzionale».

2 La Camera approva il decreto sul federalismo municipale. Bossi: «Un altro giro di mattoni: siamo quasi sul tetto». Bersani alla Ln: «è un pasticcio: col pretesto del federalismo reggete il moccolo al miliardario».

5 Berlusconi preannuncia l’imminente presentazione di «una riforma della giustizia che sarà epocale».

6 All’assemblea dei circoli di Fli Fini afferma che sia il governo, sia la sinistra sono «conservatori nel senso deteriore del termine».

7 Vertice della Ln: alle amministrative alleanza con il Pdl a Milano, Torino e Bologna, scelta caso per caso negli altri comuni.

8 La presidente del Pd Rosy Bindi consegna a Palazzo Chigi 5 milioni di firme raccolte per chiedere le dimissioni di Berlusconi. Polemiche sulle firme raccolte tramite internet.

9 Alfano anticipa a Napolitano la riforma della giustizia: «il presidente ha svolto considerazioni di carattere generale che ho recepito con la dovuta attenzione».

10 Il governo presenta la rifoma costituzionale della giustizia: separazione delle carriere di giudici e pm, divisione del Consiglio superiore della magistratura (Csm), introduzione della responsabilità civile dei magistrati, revisione dell’obbligatorietà dell’azione penale. Per Luca Palamara (Associazione nazionale magistrati, Anm) è una «riforma punitiva che mina l’autonomia della giustizia… nessuna forma di protesta può essere esclusa».
Dure critiche anche di Pd e Italia dei valori (Idv).

11 Alfano definisce «corporativa» la critica dei magistrati alla proposta di riforma della giustizia («perché tocca qualche privilegio»).

12 Manifestazioni di piazza in varie città italiane a difesa della Costituzione. A Roma Antonio Ingroia, procuratore antimafia, critica la «controriforma» della giustizia.

14 Archiviata l’inchiesta su Fini e la casa di Montecarlo.

15 Dopo l’incidentre nucleare a Fukushima in Giappone, seguito al terremoto dell’11 marzo, Bersani e Antonio Di Pietro chiedono che il governo riveda immediatamente la scelta di realizzare nuovi impianti. Il ministro Paolo Romani: «sarebbe inimmaginabile tornare indietro».

16 Polemiche per l’annuncio di molti parlamentari leghisti di non partecipare alle celebrazioni per il 150° dell’unità d’Italia.

17 Romani rivede la posizione sul nucleare: «serve un momento di riflessione».
Il discorso di Napolitano alla Camera per i 150 anni dell’Unità d’Italia riceve elogi da tutti i partiti. Fredda la Ln (molti leghisti sono assenti, ma Bossi è presente).

18 Le commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato danno il via libera alla risoluzione Onu sull’intervento in Libia. Votano sì anche Pd, Udc e Fli, si astiene l’Idv, non partecipa al voto la Ln (e le opposizioni criticano una maggioranza «che non esiste più»).

19 Scatta l’operazione «Odissea all’alba» in Libia.
A proposito dell’intervento, Bossi afferma che «era meglio essere più cauti: più equilibrata la posizione della Germania». «Nel governo c’è qualche ministro che crede di essere più del premier e parla a vanvera».

20 A proposito della Libia Napolitano dichiara: «non siamo in guerra, siamo impegnati in un’azione autorizzata dall’Onu».

22 Ddl sul processo breve: la commissione Giustizia approva un emendamento di Maurizio Paniz (Pdl) che prevede la prescrizione breve per imputati incensurati.

23 Saverio Romano è nominato ministro dell’Agricoltura. Nota del Quirinale esprime «riserve sull’opportunità politico-istituzionale» a causa di un procedimento giudiziario ancora aperto. Giancarlo Galan, dall’Agricoltura passa alla Cultura, lasciata libera dalle dimissioni di Bondi.
Con 156 sì il Senato approva la risoluzione del governo sull’inter-vento in Libia. La risoluzione comprende le richieste della Ln sullo stop ai profughi. Le opposizioni non partecipano al voto.
Il Cdm vara un decreto che dà alle società di settori strategici alcuni strumenti per difendersi da scalate ostili.

24 Anche la Camera approva la missione in Libia. L’opposizione contesta l’assenza di Berlusconi al dibattito (Di Pietro: «coniglio»).
Ddl sul processo breve: approvato in commissione emendamento sulla responsabilità civile dei pm. Per Palamara (Anm) c’è la «volontà di intimidire i magistrati».
Con l’astensione del Pd, la Bicamerale sul federalismo approva il «federalismo regionale».

25 In riferimento al massiccio afflusso di migranti (prevalentemente tunisini) a Lampedusa, Frattini propone di
assegnare «1.500 euro per ogni immigrato che accetterà di tornare a casa».

26 Contrarietà di Bossi e del Pd verso la proposta di Frattini sui «rimpatri assistiti».

28 I cittadini di Lampedusa bloccano il porto per impedire nuovi sbarchi di migranti.
Intervistato dal «Corriere della Sera» Maroni dichiara che «la Tunisia aveva promesso un impegno immediato per fermare i flussi migratori. Se non ci sarà un segnale concreto procederemo con rimpatri forzosi».

29 Migranti a Lampedusa: Napolitano si rivolge alle regioni chiedendo che tutte collaborino alla soluzione dell’emergenza. Polemiche per le dichiarazioni di Bossi («immigrati? Föra di ball»).
Berlusconi, che il giorno prima è tornato in tribunale per il processo Mediatrade, attacca nuovamente i giudici: per «infangare il presidente del Consiglio» avrebbero speso «una ventina di milioni di euro tolti dalle tasche dei cittadini».

30 Bagarre alla Camera, e insulti di La Russa a Fini, durante la discussione sulla «prescrizione breve».
Bindi propone l’«Aventino» per il Pd: «mai più qualsiasi forma di collaborazione con la maggioranza».
Berlusconi a Lampedusa promette: «entro due giorni e mezzo l’isola sarà liberata».

31 Nuova bagarre alla Camera. Governo battuto nella votazione sul verbale della seduta: proteste del Pdl per la gestione delle votazioni da parte di Fini.

Aprile

1 Emergenza immigrati: governo e rappresentanti delle autonomie locali si riuniscono ma non trovano un accordo per l’indivi-duazione di siti per le tendopoli. Vasco Errani (Conferenza delle regioni): «le tendopoli non sono gestibili».
Si discute delle dichiarazioni di Luca Cordero di Montezemolo: «se la situazione continua a peggiorare, cresce la tentazione di entrare in politica».

2 Polemiche per le parole di Alfano («ci batteremo per far passare la riforma della giustizia nelle piazze»).

4 Berlusconi a Tunisi per trovare un accordo sul rientro dei migranti.
Polemiche per l’inserimento senza omissis tra gli atti del processo Ruby di intercettazioni in cui è stata registrata la voce di Berlusconi.

5 Caso Ruby: la Camera approva la richiesta della maggioranza di sollevare davanti alla Corte costituzionale il conflitto di attribuzione contro il tribunale di Milano.
Firmata un’intesa con la Tunisia per il rientro dei migranti e il controllo delle coste. Il governo annuncia un decreto del governo: 20mila permessi temporanei per chi è già arrivato in Italia.

6 Cesare Geronzi si dimette dalla presidenza di Generali.
Lampedusa: affonda un barcone di migranti, 250 morti.
A Milano prima udienza del processo Ruby. La ragazza marocchina non si costituisce parte civile.

7 La Francia dichiara l’intenzione di respingere i migranti che, col permesso temporaneo italiano, tentassero di varcare la frontiera. Replica di Maroni: «andate fuori dagli accordi di Schengen».

8 Il cda di Generali sceglie Gabriele Galateri come presidente.

9 Budapest: davanti a otto capi di stato dell’Ue Napolitano chiede che sull’immigrazione «l’Europa parli con una sola voce».

10 Il commissario agli affari interni dell’Ue Cecilia Malmström dichiara che i permessi temporanei italiani non sono validi nell’area Schengen.
Calderoli interviene sull’emergenza immigrati: «riportiamo a casa i soldati dal Libano: pensiamo a difendere i nostri confini».

11 Dopo che il Consiglio del ministri della giustizia e degli interni dell’Ue rigetta la proposta italiana di ripartire tra tutti i membri dell’Ue i migranti in arrivo dalla Tunisia, Maroni afferma che l’«Italia è isolata» e si chiede: «ha ancora senso restare nell’Ue?».
Milano: Berlusconi partecipa all’udienza del processo Mediaset. Fuori dal tribunale dichiara di aver dato a Ruby 45mila euro affinché non si prostituisse.

13 La Camera approva il ddl sulla prescrizione breve. Ostruzionismo e proteste delle opposizioni.
Politica economica: il governo vara il Documento di economia e finanza (Def) e il Programma nazionale di riforma.

14 A Gaza un volontario italiano è ucciso da terroristi salafiti.
Il «Wall Street Journal» pubblica dettagli di una cena tra Berlusconi e inviati della stampa internazionale in cui il premier dice che Alfano sarà il suo successore.

15 Sentenza di primo grado per il rogo Thyssen: omicidio volontario.
Berlusconi dichiara che le missioni all’estero sono «da rivedere» e che «non bombarderemo la Libia».
Sul «Corriere della Sera» Veltroni e Beppe Pisanu propongono un «governo di decantazione» per il «rasserenamento del Paese».

16 Duro attacco di Berlusconi ai magistrati («eversivi»).

17 Emergenza migranti: la Francia blocca temporaneamente i treni in arrivo da Ventimiglia. Proteste dell’Italia.
Berlusconi afferma che tra Fini e i pm vi sarebbe un «patto scellerato» contro di lui e per bloccare la riforma della giustizia.

18 Napolitano definisce «ignobili» i manifesti apparsi alcuni giorni prima a Milano («Via le Br dalle procure») di
cui è autore un candidato Pdl alle comunali.

19 Con un emendamento a un decreto in discussione al Senato il governo rinuncia al nucleare. Probabile l’abolizione del referendum previsto a giugno: per Di Pietro è «un trucco per impedire il quorum sugli altri quesiti».

20 Fa discutere la proposta del deputato Remigio Ceroni (Pdl) di modificare l’articolo 1 della Costituzione («…repubblica democratica fondata sul lavoro e sulla centralità del Parlamento»).

21 Su «il Giornale» Galan attacca Tremonti: «un socialista… con lui perdiamo le elezioni».

25 Manifestazioni per il 25 aprile. Napolitano: le riforme vanno affrontate «senza mettere in forse i principi che la
Costituzione ha sancito nella prima parte».
Dopo una telefonata con Barack Obama Berlusconi annuncia di aver accolto l’invito della Nato a partecipare ai bombardamenti in Libia. Apprezzamenti del presidente degli Stati Uniti. Irritazione di esponenti della Ln.
Aperture del Pd che però chiede al governo di «spiegare la svolta».

26 Vertice Italia-Francia: intesa per modificare l’accordo di Schengen.
Berlusconi rivela che la «moratoria sul nucleare» decisa dal governo è un modo per evitare il referendum nel momento in cui l’opinione pubblica è spaventata dal disastro giapponese.
Bossi dice di non essere d’accordo con i bombardamenti in Libia.

27 Lettera di Berlusconi ai deputati Pdl per invitarli a votare la legge sul biotestamento al fine di evitare che a decidere siano i giudici.

28 La Corte di giustizia dell’Ue boccia il reato di clandestinità previsto dalla legge italiana.
Incontro Napolitano-Berlusconi: in riferimento alla Libia, il presidente della Repubblica chiede «coerenza con
gli impegni presi».

29 La Ln presenta una mozione sulla Libia chiedendo una data certa per la fine dei bombardamenti.
Pd: Veltroni dichiara che dopo le amministrative è «opportuno aprire con Bersani una discussione seria per capire se il percorso scelto sia quello giusto».

30 Minacce di Muammar Gheddafi: «portare la guerra in Italia».

Maggio

1 Bossi dichiara che se non venisse approvata la mozione della Ln sulla Libia potrebbe saltare il governo.

3 Dopo le dimissioni di Mauro Masi, il CdA della Rai designa Lorenza Lei alla direzione generale.

4 La Camera approva la mozione della maggioranza che impegna il governo a fissare una «data certa» per la fine dei bombardamenti in Libia. Berlusconi: «la maggioranza è sempre solida».
A Porta a porta Berlusconi indica in Tremonti il suo possibile successore.

5 Rimpasto nel governo: 9 nuovi sottosegretari. Berlusconi: «ne faremo altri 10».
Via libera del governo al decreto «sviluppo»: semplificazioni fiscali, crediti di imposta per assunzioni e ricerca.

6 Nota del Quirinale: il Parlamento si esprima sul rimpasto poiché «sono entrati esponenti di gruppi diversi rispetto alle componenti della coalizione che si è presentata alle elezioni». Dure reazioni di Pdl e Ln.
Sciopero generale della Cgil. Appello all’unità sindacale di Camusso.

7 Al comizio per la candidata sindaco di Milano Letizia Moratti, Berlusconi dice che i pm che lo «perseguitano»; sono un «cancro».

10 Berlusconi annuncia: «presto una riforma: cambiare la composizione della Corte costituzionale e i poteri del
presidente della Repubblica, dare più poteri al presidente del Consiglio».

11 Campagna elettorale a Milano: la Moratti accusa l’avversario Giuliano Pisapia di essere stato in passato condannato per il furto di un auto. Pisapia: «calunnia».

12 A Napoli Berlusconi promette uno stop alla demolizione delle case abusive «fino alla fine dell’anno, per valutare la situazione». Contrarietà della Ln.

16 Elezioni amministrative. Assegnati al primo turno i comuni di Torino (Piero Fassino, Pd) e Bologna (Merola, Pd). Fanno discutere i risultati di Milano (Pisapia in netto vantaggio su Moratti) e di Napoli (al ballottaggio Gianni Lettieri, Pdl, e Luigi De Magistris, Idv, mentre resta escluso Mario Morcone, Pd).
I ministri dell’eurogruppo danno il proprio sostegno a Draghi per la presidenza della Bce.

17 Berlusconi dichiara che i risultati delle amministrative non mettono in pericolo la tenuta del governo.

18 Riunione dei vertici del «Terzo polo»: nessuna indicazione di voto per il ballottaggio. Anche i grillini (Movimento 5 stelle) non danno indicazioni ufficiali di voto.
Il governo è battuto in Parlamento nei voti su mozioni riguardanti le carceri e sulla ratifica di un trattato internazionale.

19 Amministrative a Milano: Bossi attacca Pisapia («è un matto che renderà Milano una zingaropoli»).

20 Le opposizioni protestano per la massiccia presenza nei Tg della sera di Berlusconi (che nelle interviste invita a votare i candidati Pdl ai ballottaggi).

21 Bossi annuncia che che il governo intende trasferire due ministeri a Milano. Critiche da vari esponenti del Pdl
(Alemanno: «balle»).

23 L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) infligge multe a Tg1, Tg2, Tg4, Tg5 e Studio aperto per la sovraesposizione di Berlusconi dei giorni precedenti.
Videomessaggi di Berlusconi sul sito del Pdl: Pisapia «prende il caffè con i centri sociali e vorrebbe fare di Milano una zingaropoli islamica».

24 Alla Camera il governo ottiene la fiducia sul decreto «omnibus» (nel quale si «congelano» i programmi nucleari).
Proteste dei lavoratori di Fincantieri contro i tagli previsti dal piano industriale dell’azienda: scontri con la polizia a Genova, occupazione del comune a Castellammare di Stabia.

25 A Porta a porta Berlusconi definisce «senza cervello» gli elettori che scelgono i candidati del centro-sinistra.

26 Fanno discutere le parole di Berlusconi ad Obama durante il G8 a Deauville (Francia): in Italia «abbiamo quasi una dittatura dei giudici di sinistra». Proteste dell’opposizione e dell’Anm.
Calderoli avverte che in caso di mancato spostamento di alcuni ministeri al Nord vi potrebbe essere rivolta fiscale («No representation? No taxation!»).
Nella relazione annuale all’assemblea di Confindustria, Marcegaglia critica la politica («persi dieci anni senza riforme») e chiede «semplificazioni e liberalizzazioni subito».

27 Attentanto in Libano: feriti sei militari italiani.
Berlusconi assicura che non vi sarà «nessuna crisi di governo in caso di sconfitta» ai ballottaggi e ribadisce che alcuni pm «sono una patologia» («mio dovere istituzionale spiegare a capi di Stato e di governo quale sia la situazione in Italia»).

28 Caso Antonveneta: l’ex governatore di Bankitalia Antonio Fazio è condannato in primo grado a quattro anni per concorso morale nell’aggiotaggio imputato al banchiere Giuseppe Fiorani.
In dissenso sulle frasi di Berlusconi sulla giustizia, Daniela Melchiorre, esponente dei «Responsabili», si dimette da sottosegretario allo sviluppo economico.

29 Dopo la condanna, Fazio dichiara di essere «fiducioso: prima o poi, la verità verrà a galla».

30 Amministrative: netta vittoria del centro-sinistra al ballottaggio. A Milano vince Pisapia e a Napoli De Magistris. Passano al centro-sinistra comuni come Cagliari, Trieste, Novara. Bersani chiede le dimissioni del governo. Berlusconi: «abbiamo perso, ma io sono un combattente: quando perdo triplico le forze».
Bondi si dimette da coordinatore del Pdl.

31 Assemblea di Bankitalia. Draghi: «occorre sconfiggere gli interessi corporativi che opprimono il paese,… bisogna ricondurre il bilancio pubblico… al pareggio, procede[re] a una ricomposizione della spesa a vantaggio della crescita».
Alla Camera Dario Franceschini, capogruppo Pd, chiede che il governo si presenti dimissionario nel dibattito sulla verifica di maggioranza già sollecitata da Napolitano.

Giugno

1 La Cassazione decide di mantenere il referendum sul nucleare: accogliendo il ricorso dell’Idv, modifica il quesito spostandolo sui commi del decreto «omnibus» che avevano stabilito la moratoria nucleare.
Riorganizzazione del Pdl. Alfano lascerà il ministero della Giustizia e diventerà segretario. Restano i tre coordinatori, Bondi (dimissioni congelate), La Russa e Denis Verdini.

2 Davanti alle delegazioni di 80 paesi, Napolitano celebra la Festa della Repubblica: l’Italia soffre per «il peso di problemi di fondo non risolti, ma merita fiducia». Si nota l’assenza di Maroni.

3 Berlusconi dichiara che il Pdl lascia «libertà di voto» sui referendum, ma aggiunge che si tratta di «quesiti inutili».
Il leader del Pdl si dice «non contrario alle primarie, purché si arrivi alla certezza che non vi partecipino infiltrati della sinistra».
Marchionne incontra il presidente degli Usa Obama, che annuncia la completa restituzione del debito di Chrysler. Fiat sale al 52% della Chrysler.
Dopo le proteste dei lavoratori, Fincantieri ritira il piano industriale sospendendo i tagli previsti.

6 Vertice del centro-destra ad Arcore. Al termine Alfano dichiara che «il rapporto tra Lega e Pdl è solido: il governo terminerà la legislatura». Più cauti gli esponenti della Ln.

7 Dopo il ricorso del governo, la Consulta, all’unanimità, dà il via libera al quesito sul nucleare riscritto dalla Cassazione.

8 Al Senato il governo è battuto due volte nelle votazioni sul ddl anticorruzione.
La Corte suprema brasiliana respinge il ricorso italiano contro la decisione di non concedere l’estradizione per Battisti.

9 Berlusconi annuncia una «riforma fiscale entro l’estate». Ironico Bersani: «è il fisco per l’estate».

11 Dopo che Tremonti, all’assemblea dei giovani imprenditori, aveva frenato sulla riforma del fisco («il tempo della prudenza non è finito»), Maroni incalza: «serve più coraggio che prudenza. È devastante tirare a campare».

12 Prima giornata di voto per i referendum: affluenza al 41%.

13 Referendum: quorum raggiunto e netta vittoria del «sì». Bersani chiede le dimissioni del governo. Calderoli
dichiara che la Ln è «stufa di prendere sberle» e che a Pontida «porrà chiare condizioni per garantire la sua presenza nel governo».

14 Tremonti delinea i punti principali della riforma fiscale: tre aliquote Irpef e solo cinque imposte.

15 Nell’ambito dell’inchiesta sulla cosiddetta «P4» – una presunta rete di relazioni volta «all’acquisizione illegale di notizie riservate e secretate inerenti anche delicati procedimenti penali in corso» – la procura di Napoli chiede gli arresti domiciliari per Luigi Bisignani, consulente di dirigenti statali e ministri, e di Alfonso Papa, parlamentare Pdl.

16 Si discute delle possibili ripercussioni sul governo dell’imminente raduno di Pontida. Bossi fa pollice verso a una domanda sulla stabilità del governo, mentre per Berlusconi «la maggioranza tiene assolutamente».

17 L’agenzia Moody’s annuncia il possibile abbassamento del rating sul debito italiano.

18 Alla vigilia del raduno di Pontida Bossi torna a chiedere «tre ministeri in Lombardia» mentre Maroni e Calderoli chiedono la riduzione delle tasse.

19 Raduno di Pontida: Bossi rilancia la secessione («abbiamo un sogno: la Padania libera e indipendente»), invia al governo un «cronoprogramma» di 13 punti da realizzare entro la fine dell’anno e avverte Tremonti: «se vuoi ancora i voti della Lega deve cambiare qualcosa:… non toccare artigiani e piccole imprese, … riscrivere il patto di stabilità per i comuni».

20 Dopo le parole di Bossi che a Pontida aveva prospettato uno stop alla partecipazione italiana alle operazioni militari in Libia, Napolitano interviene per ribadire «l’impegno sancito dal Parlamento a restare schierati con le forze che hanno raccolto l’appello dell’O-nu».
Critiche della Cei alla proposta di spostare i ministeri al Nord («gesto di disprezzo per il Sud»).

21 Con 317 sì, il governo ottiene la fiducia sul decreto «sviluppo»: è la fiducia più alta degli ultimi mesi. Ma Bossi ribadisce che «nulla è scontato».

22 Fa discutere l’ipotesi avanzata dal Pdl di un decreto per limitare le intercettazioni.

23 Alfano critica i pm dell’indagine sulla «P4» (le conversazioni registrate sarebbero «irrilevanti penalmente»).
Fini dichiara che un eventuale decreto sulle intercettazioni («decreto-bavaglio») «sarebbe incostituzionale».
Napolitano richiama il governo a un intervento per risolvere l’emergenza rifiuti a Napoli.
Ln: Maroni esprime malumori per la riconferma di Marco Reguzzoni a capogruppo alla Camera.

24 Draghi è nominato nuovo presidente della Bce.
Intercettazioni: il Pdl rilancia il testo Mastella, a suo tempo presentato dal centro-sinistra.

25 Inchiesta «P4»: indagato Michele Adinolfi, capo di stato maggiore della Finanza.

26 L’inchiesta sulla «P4» coinvolge altri ufficiali della Finanza. Si dimette Marco Milanese, consigliere di Tremonti.
Blitz di polizia e carabinieri sgombera il presidio No Tav in Val di Susa: il primo cantiere della Torino-Lione può partire.

28 Dopo un vertice di maggioranza, il governo trova l’intesa sulla manovra finanziaria (47 miliardi di euro): ticket per le prestazioni sanitarie, congelamento degli stipendi nel pubblico impiego, rimodulazione delle tasse.
Arrestato Franco Pronzato (Pd) per tangenti sugli appalti Enac.
Accordo unitario sui contratti: c’è il «sì» anche della Cgil (nonostante la contrarietà della Fiom).

29 Alla Camera il governo è battuto due volte nel voto sulla legge comunitaria.
Bossi dichiara che la Ln è pronta a votare «sì» alla richiesta di arresto di Papa.

30 Il Cdm approva la manovra da 47 miliardi per azzerare il deficit entro il 2014 e vara la riforma fiscale, che entrerà in vigore in tre anni (tre aliquote Irpef, 20% sulle rendite finanziarie, rinvio dell’aumento dell’Iva).
Il Cdm approva, con il «no» della Ln, anche il decreto sui rifiuti di Napoli.

Luglio

1 Fa discutere la misura sulle pensioni contenuta nella manovra (limitazioni alle rivalutazioni sopra i 1.400 euro lordi).
Il Consiglio nazionale del Pdl sceglie, «plebiscitariamente», Alfano come segretario, che esordisce dicendo di volere «un partito degli onesti», che «sappia riconquistare i moderati» e guardi «ai valori del Partito popolare europeo». Alfano rilancia anche l’idea delle primarie.
Napolitano richiama il governo sul decreto rifiuti («non appare risolutivo»).
Dopo quello di Moody’s, arriva un avvertimento sul debito italiano anche da Standard & Poor’s.

2 Dure prese di posizione dei sindacati e delle opposizioni contro la misura relativa alle pensioni.
Afghanistan: ucciso un soldato italiano. Bossi ribadisce le perplessità sull’impegno italiano nelle missioni estere («costano troppi soldi… e ogni tanto muoiono anche»).

3 Scontri tra manifestanti e forze dell’ordine presso il cantiere della Tav. Numerosi feriti.

4 Dure critiche a una norma della manovra giudicata dalle opposizioni un regalo alla Fininvest (la norma si applicherebbe al processo civile sul «lodo Mondadori», bloccando l’esecutività di eventuali risarcimenti fino a sentenza definitiva).
Sentenza di primo grado sul crac Cirio: condanne per Sergio Cragnotti e Geronzi.

5 Il governo ritira la norma sui risarcimenti civili (anche se Berlusconi la definisce «giusta»). La stampa aveva attribuito al Quirinale un «vivo disappunto» su tale norma.

7 Il gip di Napoli chiede l’arresto del deputato Pdl ex consigliere di Tremonti Milanese (tangenti in cambio di appalti e nomine). Critiche a Tremonti per il fatto che l’affitto della casa romana dove risiedeva fosse pagato da Milanese.

8 Si teme un’ondata speculativa sull’Italia: forte calo della Borsa di Milano (–3,47%). Draghi rassicura: la manovra del governo è «un passo importante per il consolidamento dei conti pubblici».
Parlando con «la Repubblica», Berlusconi dichiara che nel 2013 «il candidato sarà Alfano» e che il Quirinale «non è per me» («ci andrà Gianni Letta»). Vari esponenti del Pdl (Roberto Formigoni, Alemanno) chiedono le primarie per la successione di Berlusconi.

9 Sentenza d’appello nel processo sul «lodo Mondadori»: la Fininvest deve pagare 560 milioni di risarcimento alla Cir. Per Marina Berlusconi, presidente Fininvest, è «un esproprio».
Appello di Bersani e Casini per approntare unitariamente misure che «assicurino la tenuta e solidità dell’economia e della finanza pubblica italiana».

10 Per frenare le speculazioni il Consiglio nazionale per le società e la borsa (Consob) pone limiti alle vendite allo scoperto.

11 Nuovi attacchi speculativi. La Borsa di Milano perde il 3,96%. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi arriva a 337 punti. Appello di Napolitano: «dovrebbe sprigionarsi nel nostro paese un impegno di coesione nazionale». Pd, Udc e Idv si dicono d’accordo: pochi emendamenti alla manovra, no all’ostruzionismo.

12 Recupero della Borsa di Milano. Accordo tra maggioranza e opposizione per l’approvazione rapida della manovra.
In Afghanistan muore un parà italiano.

13 I pm di Palermo chiedono di processare il ministro Romano per concorso esterno in associazione mafiosa.

14 La manovra è approvata dal Senato. Appello bipartisan di Tremonti («il paese ci guarda: siamo diversi certo, ma non troppo divisi») che paragona la situazione dell’Europa al Titanic (dove «non si salva nessuno, neppure la prima classe»).
Idv e Fli presentano mozioni di sfiducia contro Romano.

15 Con voto di fiducia la manovra è approvata anche dalla Camera. Napolitano: «prova straordinaria di consapevolezza e coesione nazionale».
Voto favorevole della giunta per le autorizzazioni a procedere alla richiesta di arresto per Papa (astensione della Ln).
Roma: il Tar del Lazio annulla la giunta del sindaco Alemanno per il mancato rispetto della norma dello statuto che prevede «presenza equilibrata» di uomini e donne.

16 Dopo aver detto «Papa? In galera», Bossi cambia idea: niente manette «se prima non facciamo il processo».

18 Nuove perdite in Borsa (–3,06%).
Colloquio tra Berlusconi e Napolitano. Tra i temi si sarebbe discusso del possibile successore di Alfano nel momento in cui questi, designato segretario del Pdl, lasciasse il ministero della Giustizia.

19 Decreto sui rifiuti: divisioni nella maggioranza (contrarietà della Ln) che è battuta sulla proposta di rinvio in commissione.

20 Con voto segreto la Camera autorizza l’arresto di Papa. La stampa considera decisivo il «sì» dei fedeli di Maroni e parla di spaccatura nella maggioranza. Il Senato nega l’arresto per Tedesco (ex Pd).
Filippo Penati (Pd), vicepresidente del consiglio regionale lombardo, è indagato per corruzione e concussione.

21 Richiamo di Napolitano ai magistrati: usare le intercettazioni solo nei casi di «assoluta indispensabilità» ed «evitare condotte che creino confusione di ruoli, come quando il magistrato si propone per incarichi politici nella sede in cui svolge la sua attività».

22 Napolitano dice di aver «raccomandato» che il nuovo ministro della Giustizia non sia scelto tra chi è già ministro «per evitare di creare un effetto domino».
Conferenza stampa di Berlusconi («non ho alcuna preoccupazione per la tenuta del governo»), che annuncia che il Cdm ha «approvato, salvo intese, la riforma dell’architettura istituzionale dello Stato» (riduzione dei parlamentari, maggiori poteri al presidente del Consiglio).

23 Bossi e Calderoli inaugurano gli uffici ministeriali a Monza.

24 In un’intervista a «la Repubblica» Fini auspica un governo con due soli punti in programma («ripresa economica e riforma elettorale»), sostenuto anche dal Pd e guidato da Maroni.

25 Agguato in Afghanistan: muore un parà italiano.

26 Il presidente della Repubblica invia una lettera a Palazzo Chigi per esprimere «motivi di preoccupazione sul tema del decentramento delle sedi dei ministeri sul territorio».

27 Rimpasto nel governo: Nitto Palma ministro della Giustizia al posto di Alfano, Anna Maria Bernini ministro per le Politiche comunitarie.
Appello alla politica di Confindustria, sindacati (tranne Uil) e banche: «necessario un patto per la crescita che coinvolga tutte le parti sociali» per evitare che la situazione italiana diventi «insostenibile».

28 Tremonti rivela di aver accettato la casa offerta da Milanese («una stupidata») perché nella caserma della finanza dove abitava in precedenza «non mi sentivo più tranquillo… ero spiato, controllato».

29 Con voto di fiducia il Senato approva il ddl sul processo lungo che torna alla Camera per un secondo passaggio. Anna Finocchiaro (Pd): «legge ad personam».

30 Spese della politica: Napolitano annuncia di rinunciare all’adegua-mento annuo della sua retribuzione.

31 Casini (al «Corriere della Sera»): «governo di unità nazionale».
Proposta di Calderoli: i politici saltino le ferie per combattere la crisi economica.

Agosto

1 Continuano le perdite della Borsa: –3,87%.
Muoiono 26 profughi partiti su un barcone dalla Libia.

2 La Camera nega l’autorizzazione all’uso delle intercettazioni su Verdini (Pdl) nelle indagini sugli appalti del G8 e la concede nelle indagini su Milanese.

3 Discorsi di Berlusconi sulla crisi economica alla Camera e al Senato: «l’economia italiana è solida, ma serve un patto per la crescita». Bersani chiede «un passo indietro» di Berlusconi («il Pd è disposto a fare un passo avanti»). Casini: «è come nel ’92 la fine di un’epoca, non di qualcuno: ci vuole un armistizio tra i maggiori partiti».

4 La Borsa di Milano perde il 5,16%.
Il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet avverte l’Italia: «occorre anticipare i tempi del risanamento di bilancio».
Vertice tra governo e parti sociali sulla crisi economica.

5 Berlusconi e Tremonti annunciano misure urgenti contro la crisi: pareggio di bilancio entro il 2013, inserimento nella Costituzione del pareggio di bilancio.

7 Emergono alcuni dettagli della lettera inviata da Trichet e Draghi al governo italiano: liberalizzazioni, privatizzazione delle società pubbliche locali, minor rigidità nel mercato del lavoro.

9 Nella maggioranza si discute della manovra economica aggiuntiva. Si studia l’ipotesi di una patrimoniale.
Bossi chiede che non vi siano interventi sulle pensioni.

10 La Borsa di Milano perde il 6,65%.
Vertice governo-parti sociali.

11 Manovra: Berlusconi incontra Bossi ed è ricevuto al Quirinale.
Bossi critica Draghi per la lettera della Bce e Tremonti («fumoso» il suo discorso sulla manovra davanti alle commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera).
Formigoni dichiara: «il federalismo fiscale è ormai insussistente, inconsistente, non esiste più»

12 Il Cdm vara la manovra anti-crisi da 45,5 miliardi: «contributo di solidarietà» sui redditi oltre i 90mila euro, aumento delle tasse sulle rendire finanziarie, tagli a ministeri, regioni ed enti locali. Proteste di sindaci e presidenti di regione. Bersani: «iniqua e inadeguata», Casini: «questa roba non la votiamo».

13 Berlusconi dichiara che la manovra è stata apprezzata da Trichet e dal cancelliere tedesco Angela Merkel.

14 Esponenti del Pdl chiedono cambiamenti nella manovra (interventi sulle pensioni, aumento dell’Iva, ecc.).

15 Bossi insulta Renato Brunetta, che avrebbe voluto interventi sulle pensioni («nano di Venezia, non rompere i
coglioni»).

16 Dopo le richieste di molti politici del Pdl di cambiamenti alla manovra, Bersani ironizza: «il decreto approvato
all’unanimità, dopo poche ore è già figlio di nessuno».

18 Gravi perdite delle Borse europee (Milano: –6,15%).

19 Il presidente della Cei Bagnasco richiama sulle cifre dell’evasione fiscale: «impressionanti».

20 Berlusconi interviene a proposito del dibattito sulle misure della manovra: «nessuna rigidità, decida il Parlamento».

21 Napolitano parla al meeting di Comunione e liberazione: occorre una «svolta» perchè oggi tra «le forze di
maggioranza domina la preoccupazione di sostenere il proprio operato anche con semplificazioni propagandistiche» e «le forze d’opposizione» attribuiscono «ogni criticità a colpe del governo».
Calderoli propone una patrimoniale sui beni di lusso.

22 Dopo alcune dichiarazioni di Bossi sulla Padania, Berlusconi si dissocia («l’Italia c’è e ci sarà sempre»).
Manovra: al termine dalla segreteria politica della Ln, il comunicato ufficiale dichiara che vi è «assoluta necessità di un ridimensionanto dell’intervento sulle autonomie locali» e che sulle pensioni le norme previste «non sono suscettibili di modifica».
Nota dell’Udc: «Berlusconi si smarchi da Bossi e proponga misure serie: se troverà questo coraggio troverà in
Parlamento i voti per approvare il decreto».

23 Manovra: la Cgil annuncia sciopero generale per il 6 settembre.
Il Pd presenta la sua «contromanovra»: patrimoniale sui capitali già scudati, piano contro l’evasione fiscale, liberalizzazioni, dismissioni di immobili, riduzione del numero dei parlamentari.

24 Riunione dei parlamentari Pdl sulla manovra. Alfano: «la manovra non è il Vangelo». Si discute di ritocchi alle pensioni, abolizione di tutte le province, aumento dell’Iva.

25 Berlusconi incontra Mahmud Jibril, primo ministro del Consiglio nazionale transitorio libico (Cnt).
Berlusconi: «abbiamo dato la disponibilità allo scongelamento dei beni finanziari libici bloccati nei nostri istituti bancari».
Manovra: Calderoli propone interventi sulle pensioni di reversibilità e una «patrimoniale sui patrimoni evasi».
Il gip di Milano respinge la richiesta di carcerazione preventiva per Penati: «gravi indizi di colpevolezza», ma reati prescritti.

26 Intesa sulla manovra tra il segretario del Pdl Alfano, i rappresentanti degli enti locali del partito e Maroni: no ad interventi sulle pensioni, minori tagli agli enti locali, aumento dell’Iva.

29 Vertice sulla manovra tra Berlusconi, Tremonti e i rappresentanti della Ln: eliminato il contributo di solidarietà, no ad aumenti dell’Iva, interventi sulle pensioni (il riscatto degli anni di università e di servizio militare non vale più per il raggiungimento dell’an-zianità contributiva). Riduzione dei parlamentari e abolizione delle province rimandate a future modifiche costituzionali. Berlusconi: «non metteremo le mani nelle tasche degli italiani».

31 Dietrofront del governo sulle pensioni: cancellato l’intervento sul riscatto di militare e università. Dure critiche
delle opposizioni ai continui cambiamenti. Di Pietro: il governo è «incapace di intendere e di volere». Bersani: «siamo pronti a dare un contributo di idee, ma poi il governo vada a casa perchè non è in grado di assicurare la
guida al paese».

Settembre

1 Presentati gli emendamenti del governo alla manovra: redditi dei contribuenti consultabili in internet, carcere per i grandi evasori, contributo di solidarietà per lavoratori pubblici e pensionati.
A Parigi Berlusconi attacca l’opposizione: è «anti-italiana», ha un «atteggiamento criminale capace di influenzare negativamente i mercati e aizzare la speculazione».
Per Confindustria la manovra è «debole e inadeguata».
Arrestato l’imprenditore Giampaolo Tarantini, coinvolto nel caso delle escort e di Berlusconi. Secondo l’accusa avrebbe ricattato Berlusconi per tacere nel processo.
Fa discutere la diffusione di intercettazioni telefoniche in cui Berlusconi dice: «tra qualche mese me ne vado, questo è un paese di merda».

3 Nuovo appello di Napolitano a uno «spirito comune» e alla «responsabilità» per un’approvazione in tempi rapidi della manovra.
Alfano dichiara che nel 2013 il candidato del centro-destra sarà ancora Berlusconi.

4 La commissione Bilancio del Senato approva la manovra che subisce nuovi cambiamenti. Approvata la deroga all’art. 18 dello Statuto dei lavoratori. Linea più morbida sulla pubblicazione online dei redditi.
Al forum Ambrosetti (Cernobbio), Tremonti dichiara che «nel fare una manovra in 4 giorni puoi fare degli errori» e sostiene l’idea degli eurobond.

5 Dopo un’altra giornata negativa sui mercati (la Borsa di Milano perde il 4,83% e lo spread con i Bund tedeschi
arriva a 372), Napolitano rivolge un altro appello alle forze politiche: «bisogna inserire nella manovra misure più efficaci», e far sì che gli «sforzi non vengano bloccati da incomprensioni e pregiudiziali insostenibili».
La commissione di Garanzia del Pd sospende Penati.

6 Dopo l’appello di Napolitano, il governo modifica ancora la manovra (su cui annuncia la fiducia): Iva al 21%,
contributo di solidarietà per i redditi sopra i 300mila euro, anticipazione dell’au-mento dell’età di pensionamento delle donne.
Sciopero della Cgil contro una manovra definita «iniqua, ingiusta e irresponsabile».

7 Con voto di fiducia il Senato approva la manovra.
Il commissario Olli Rehn dichiara che la manovra risponde alle richieste dell’Ue.

8 Fa discutere la diffusione di intercettazioni nelle quali Berlusconi, il 24 agosto, avrebbe detto a Valter Lavitola, coinvolto nel caso escort-Tarantini, di rimanere all’estero. I legali di Berlusconi negano il contenuto della conversazione.

9 Jürgen Stark, consigliere tedesco della Bce, si dimette per la sua contrarietà all’acquisto di Btp italiani da parte della stessa Bce.
Pesante caduta della Borsa di Milano (–4,93%).
Alla festa dell’Udc Marcegaglia dichiara: «il paese è in pericolo. O il governo dimostra molto velocemente di fare una grande operazione… altrimenti deve trarne le conseguenze».

10 Incontro tra Draghi e Napolitano. Draghi rassicura il presidente della Repubblica che nella Bce non esiste un «caso Italia».

12 Il Rapporto sulle finanze pubbliche dell’Ue avverte l’Italia: si prepari a «misure aggiuntive» se le entrate fiscali saranno inferiori alle previsioni.

13 I pm napoletani che indagano sul caso escort-Tarantini chiedono a Berlusconi di presentarsi entro domenica 18
per una testimonianza, altrimenti procederanno con l’«accompagnamento coatto». Dure repliche dal Pdl: «velleità golpiste» (Osvaldo Napoli), «situazione allo sbando» (Cicchitto).

14 Con voto di fiducia la Camera approva definitivamente la manovra.
Colloquio di Berlusconi con Napolitano. Tra gli argomenti: l’ipo-tesi di un decreto per impedire la pubblicazione di intercettazioni. Secondo Napolitano non esisterebbero gli estremi di necessità e urgenza.

15 Il gip di Milano chiede il rinvio a giudizio di Berlusconi per la diffusione dei nastri con i colloqui tra Fassino, allora segretario Ds, e Giovanni Consorte, allora amministratore delegato Unipol.

16 In una lettera al sito de «Il Foglio», Berlusconi dice che la richiesta di interrogatorio dei pm napoletani ha «l’aria di un trappolone politico-mediatico- giudiziario».
Dopo giorni di pubblicazioni delle intercettazioni di Berlusconi relative al caso escort-Tarantini, una nota dei
capigruppo Pdl chiede al Csm di «esercitare la massima vigilanza» perché quanto è stato pubblicato «è irrilevante ai fini penali ma altamente lesivo della privacy».
Alla festa dell’Idv di Vasto stretta di mano tra Bersani, Di Pietro e Nichi Vendola: per qualcuno è la nascita del «nuovo Ulivo».

18 Venezia: al raduno dei popoli padani Bossi invoca un referendum per la secessione.

19 Diffuse intercettazioni in cui Berlusconi rassicura Tarantini sull’a-pertura di canali per fare affari con i vertici di Finmeccanica. La procura di Bari apre un fascicolo per turbativa d’asta.
Continuano le perdite in Borsa: Milano a –3,17%.

20 Standard & Poor’s declassa il rating dell’Italia. La nota della presidenza del Consiglio afferma che «le valutazioni di S&P’s sembrano dettate più dai retroscena dei quotidiani che dalla realtà».
Il gip dà ragione alla difesa di Berlusconi: la competenza dell’in-chiesta escort-Tarantini sul presunto ricatto a Berlusconi è di Roma e non di Napoli.
Dopo le dichiarazioni di Bossi interviene Napolitano: «secessione fuori dalla storia».
Marcegaglia torna a chiedere un passo indietro del governo nel caso non riesca a fare rapidamente le riforme.

21 Alla vigilia del voto sull’arresto di Milanese, vertice Bossi-Berlu- sconi. Il leader della Ln rassicura: «io non voto per far cadere il governo».
Lampedusa: scontri tra immigrati, polizia e abitanti dell’isola.

22 La Camera nega l’arresto per Milanese. Vari esponenti del Pdl criticano Tremonti per la sua assenza.
La Borsa di Milano perde il 4,52%.

23 Alfano dichiara che «come Pdl convocheremo un tavolo per cambiare la legge elettorale».
Nell’imminenza del voto sulla sfiducia su di lui, il ministro Romano avverte: «io sono il leader di un partito che sostiene il governo. Con numeri diversi cambierebbe la maggioranza». La Ln dichiara di votare compatta contro la sfiducia al ministro.

25 Dopo le richieste di dimissioni avanzate da forze politiche e da vari giornali, Berlusconi dichiara: «non ci dimetteremo se non attraverso un voto di sfiducia che mi sento di escludere. Andremo avanti con una maggioranza coesa e forte e faremo le riforme».
Per Casini «le dichiarazioni di Berlusconi sono a due passi dal delirio»: meglio le urne. Bersani si dice disponibile a un «governo di emergenza».

26 Il presidente della Cei Bagnasco davanti al consiglio dei vescovi dichiara che in Italia c’è una «questione morale»: «mortifica prendere atto di comportamenti non solo contrari al pubblico decoro ma intrinsecamente tristi e vacui».
Caso escort-Tarantini: il tribunale del riesame di Napoli stabilisce che la competenza dell’inchiesta spetta a Bari e che Berlusconi, in precedenza considerato parte lesa, deve essere indagato per «induzione a rendere dichiarazioni mendaci».

27 Incontro Berlusconi-Tremonti. Divisioni sulla nomina del governo della Banca d’Italia (BdI). Berlusconi sostiene Fabrizio Saccomanni, Tremonti Vittorio Grilli.

28 La Camera rigetta la mozione di sfiducia a Romano. Polemiche nel Pd per la non partecipazione al voto dei
radicali.
BdI: per Bossi è meglio Grilli («perchè è di Milano»).

30 Napolitano dichiara: che «non esiste un popolo padano» e ricorda che nel «1943-44 l’appena rinato Stato italiano, di fronte a un tentativo di organizzazione armata separatista, non esitò a intervenire in modo piuttosto
pesante».
I promotori del referendum per l’abrogazione della legge elettorale presentano in Cassazione più di un milione di firme.
Manifesto per la crescita di Confindustria e di altre associazioni imprenditoriali. Priorità: pensioni, fisco, cessione del patrimonio pubblico, liberalizzazioni, infrastrutture.

Ottobre

1 Maroni si dice «impressionato dal numero di firme» per il referendum: «segnale forte che va ascoltato. Credo
si debba procedere con la consultazione».
L’imprenditore Diego Della Valle pubblica una pagina a pagamento sui principali quotidiani: «Politici ora basta».

3 Marchionne annuncia: dal 2012 Fiat uscirà da Confindustria.

4 Moody’s declasse il rating dell’Italia: da Aa2 ad A2.

5 Critiche a Tremonti da vari esponenti del Pdl. Il sottosegretario alla difesa Guido Crosetto chiede che si dimetta.

7 Voci su un possibile condono allo studio del governo. L’esecutivo smentisce: «indiscrezioni prive di fondamento».
Anche Fitch declassa il rating dell’Italia.

8 «Fronda» nel Pdl: Claudio Scajola chiede «una scossa» perchè serve «una maggioranza più vasta».
Condono: lo chiede Cicchitto per abbattere il debito.
A Roma manifestazione dei lavoratori pubblici della Cgil, a Milano manifestazione di Libertà e Giustizia.

9 Alfano risponde alla richiesta di Casini di «accantonare» Berlusconi: «condizione impraticable e ingiusta».
Ln: tensioni al congresso provinciale di Varese. Il candidato sostenuto da Bossi (Maurilio Canton) è contestato da una parte dei militanti.

10 Lettera di Papa dal carcere: i pm «disponibili a farmi scarcerare a patto che renda dichiarazioni su Berlusconi e
Lavitola».
Annuncio del ministro Palma: ispettori nelle procure di Napoli e Bari a proposito delle inchieste sul caso escort-Tarantini.
Pd, assemblea MoDem: Veltroni chiede che si vada non a elezioni, ma a un «governo d’emergenza».

11 Alla Camera il governo è battuto nel voto sull’art. 1 del rendiconto dello Stato. Tensione tra Berlusconi e Tremonti, che non partecipa al voto. Richiesta di dimissioni dalle opposizioni.
Incontro Berlusconi-Scajola: «mai e poi mai voterei la sfiducia» assicura l’ex ministro.

12 Due note del Quirinale chiedono «se la maggiornanza di governo ricompostasi nel giugno scorso… sia in grado di operare con la costante coesione necessaria» e affermano che spetta al presidente del Consiglio indicare la soluzione «che possa correttamente condurre alla approvazione del rendiconto».

13 Berlusconi parla alla Camera: «un incidente parlamentare di cui la maggioranza porta la responsabilità e di cui
chiedo scusa va sanato con un voto di fiducia». Pd (con l’eccezione dei Radicali), Idv, Udc e Fli disertano l’aula. Per Bersani è un «discorso penoso».

14 Il governo ottiene la fiducia: 316 sì, 301 no. L’opposizione non partecipa alla prima «chiamata» per non far raggiungere il numero legale, ma la tattica fallisce perchè i Radicali partecipano al voto. Berlusconi si reca al Quirinale e assicura: darò «prove di coesione e di governabilità».

15 Roma: manifestazione degli «indignati». Si parla di 200mila partecipanti. Gruppi di black bloc scatenano la
guerriglia: 100 feriti e ingenti danni.

17 Di Pietro invoca una «nuova legge Reale» contro le manifestazioni violente. Maroni si dice d’accordo.
Rese pubbliche nuove intercettazioni Berlusconi-Lavitola. Fa discutere il passaggio in cui il presidente del Consiglio dice: «portiamo in piazza milioni di persone, facciamo fuori il Palazzo di giustizia di Milano».
Elezioni regionali in Molise: confermato Angelo Michele Iorio (Pdl).
Forum delle associazioni cattoliche a Todi: serve un «governo più forte» che sappia affrontare i problemi del paese.

18 Maroni riferisce al Senato sulle violenze del corteo romano: «abbiamo visto materializzarsi una nuova forma di terrorismo». Occorrono nuove misure che «consentano di procedere a fermi e arresti di chi è solo sospettato di voler partecipare a violenze di piazza».
Berlusconi interviene sul decreto per lo sviluppo allo studio del governo: «i soldi non ci sono: stiamo cercando di inventarci qualcosa».
Il gip di Milano proscioglie Berlusconi nel processo Mediatrade.

20 Il governo designa Ignazio Visco come governatore della BdI in sostituzione di Draghi.

21 La Commissione europea chiede all’Italia di varare al più presto misure per la crescita.

23 Dopo il vertice dei capi di stato e di governo dell’Ue Berlusconi assicura che il governo metterà mano alle pensioni, portando l’età pensionabile a 67 anni ed eliminando le pensioni di anzianità.
Fa discutere il sorriso con cui il presidente francese Nicolas Sarkozy, in conferenza stampa, risponde a una domanda sugli impegni assunti dall’Italia.

24 Cdm: la Ln ribadisce il «no» a interventi sulle pensioni di anzianità.

25 Dopo un vertice di maggioranza Ln e Pdl trovano un accordo: sì all’innalzamento dell’età pensionabile a 67 anni, no alla cancellazione delle pensioni di anzianità.
Numerosi morti per l’alluvione che devasta le Cinque Terre.

26 Berlusconi presenta al Consiglio europeo la lettera con gli impegni che il governo italiano si assume per stimolare la crescita (pensioni a 67 anni, licenziamenti più facili, mobilità obbligatoria per gli statali).

27 Proteste di sindacati (pronti allo sciopero) e di opposizioni all’an-nuncio del governo sui licenziamenti.

28 Una frase di Berlusconi sull’euro («non ha convinto nessuno»), poi precisata, suscita polemiche.
Pd: a Firenze inizia la convention dei «rottamatori» guidati da Matteo Renzi.

29 Pd: da Napoli Bersani risponde agli attacchi di Renzi che ne aveva sfidato la leadership («tocca ai giovani, ma non a chi insulta»).

30 Polemiche sulle parole del ministro Maurizio Sacconi che dice di temere il possibile ritorno del terrorismo
(Camusso: «inquina il clima»).
Continua il botta e risposta tra Renzi («la storia la scrivono i pionieri, non i reduci») e Bersani (Renzi «ha idee
da anni ’80»).

31 Il processo di primo grado per la scalata Unipol-Bnl si conclude con una condanna a 3 anni e 10 mesi per l’ex
governatore della BdI Fazio.

Novembre

1 Crollo della Borsa di Milano: –6,8%. Nota del Quirinale: «improrogabile l’assunzione di decisioni efficaci nell’ambito della lettera di impegni indirizzata dal governo alle autorità europee». Pd e Idv chiedono un «passo indietro» di Berlusconi e un governo di «solidarietà nazionale», il «Terzo polo» chiede «decisioni concrete e non rassicurazioni di rito».

2 Il Cdm vara le misure anti-crisi da presentare all’imminente G20.
Con una lettera a Berlusconi, sei deputati del Pdl chiedono «una svolta politica» e un «allargamento della maggioranza».
Casini e Bersani ricevuti al Quirinale «Siamo pronti a fare la nostra parte in un governo di responsabilità», ma occorre «discontinuità».

3 Cinque deputati lasciano il gruppo Pdl per affluire nel gruppo misto (3) e nell’Udc (2). Maggioranza a rischio.

4 Vigilanza del Fondo monetario internazionale (Fmi) sull’Italia: ogni tre mesi gli ispettori monitoreranno il rispetto degli impegni assunti dal governo sui conti pubblici e sulle riforme. Berlusconi: «abbiamo chiesto noi che il Fmi possa certificare l’avanzamento delle riforme per rassicurare i mercati».
Riferendosi alle fibrillazioni tra i parlamentari della maggioranza Berlusconi dichiara che votare contro il governo «sarebbe un atto di tradimento del Paese».
Suscita interesse la pagina del «Corriere della Sera» acquistata da un imprenditore toscano, Giuliano Melani, per invitare gli italiani ad acquistare titoli di Stato («smettiamo di vivere in questa eterna paura e mancanza di speranze»).
Alluvione a Genova: contestazioni al sindaco Marta Vincenzi per la gestione dell’emergenza.

5 Per Berlusconi sono «pettegolezzi di Palazzo» le voci che parlano di sue dimissioni: «non mi dimetto e combatto».
Roma: manifestazione del Pd contro il governo. Bersani: «non cerchiamo ribaltoni. Se c’è la possibilità per un nuovo governo credibile, daremo il contributo a misure per la salvezza nazionale».

6 Altri deputati escono dal gruppo Pdl (Gabriella Carlucci passa all’Udc). Per Maroni, «viste le ultime notizie, la
maggioranza non c’è più: inutile accanirsi».

7 Berlusconi dichiara: «ho i numeri, non me ne vado. Voglio vedere in faccia chi prova a tradirmi».

8 La Camera approva il rendiconto dello Stato: 308 sì, 1 astenuto. Berlusconi: «non ho più la maggioranza».
Dopo un incontro con Napolitano, il presidente del Consiglio annuncia l’intenzione di dimettersi dopo l’approvazione della legge di stabilità con le misure chieste dall’Europa.

9 La Borsa di Milano perde il 3,78%. Lo spread coi titoli tedeschi arriva sino a 575.
Mario Monti è nominato senatore a vita. Si parla di lui come presidente del Consiglio di un governo tecnico.
Si dichiarano favorevoli a un simile governo Pd e Udc, contrari Idv e Ln (Bossi: «è più bello stare all’opposizione»). Diviso il Pdl.

11 Vari esponenti del Pdl (La Russa, Altero Matteoli, ecc.) frenano sull’ipotesi del governo Monti. C’è chi parla di Lamberto Dini o di Alfano come ipotesi alternative.

12 Dopo l’approvazione della legge di stabilità, Berlusconi formalizza le dimissioni. Fischi e contestazioni di molti manifestanti tra Palazzo Chigi e il Quirinale.

13 Monti accetta «con riserva» l’incarico di formare il nuovo governo affidatogli da Napolitano.
Videomessaggio di Berlusconi. Le dimissioni sono state «un gesto generoso». «Da domani raddoppierò il mio impegno». «Basta faziosità».

14 Monti inizia le consultazioni tra i partiti per la formazione del governo: «ci saranno sacrifici, non lacrime e sangue».
Al centro del dibattito la possibile entrata nel governo di esponenti politici.
Appello di Napolitano alla «massima coesione».
La Ln annuncia la riapertura del «Parlamento della Padania».

15 Fa discutere una dichiarazione di Bocchino in cui non viene esclusa per il futuro una «alleanza col Pd che preveda Monti come candidato per Palazzo Chigi».

16 Si forma il governo Monti. Componenti solo «tecnici» («nelle consultazioni sono arrivato alla conclusione che la non presenza di politici nel governo lo agevolerà»). Il presidente del Consiglio mantiene l’interim dell’economia.

17 Il governo ottiene la fiducia del Senato (281 sì, 25 no): solo la Ln vota «no». Nel suo discorso Monti parla di «sacrifici equi» e dice di «voler riconciliare la politica con i cittadini».
Manifestazioni degli studenti in varie città contro il «governo dei banchieri».

18 Anche la Camera dà la fiducia al governo (556 sì, 61 no). Monti ricorda alle forze politiche che «prima di toglierci la fiducia dovrete tenere conto di quali conseguenze ci saranno sulla fiducia dei cittadini in voi».

20 Intervista di Berlusconi al «Corriere della Sera»: «Monti deve arrivare al 2013… ma se prenderà misure in contrasto con la linea dei partiti che lo sostengono, come per noi la patrimoniale, non potrà andare avanti».

21 La Borsa di Milano perde il 4,7%.
Indagini della procura di Roma sugli appalti Enav: con un sistema di fatture false sarebbero stati finanziati illecitamente i partiti, in particolare Udc, Alleanza nazionale e Forza Italia, i cui principali esponenti negano (Casini: «non mi sembra che le accuse vengano da Santa Maria Goretti»).
Fiat annuncia: da gennaio niente più contratto nazionale. Si andrà verso un «contratto Fiat».

22 Dopo un vertice con José Manuel Barroso (presidente della Commissione europea) e con Herman Van Rompuy (presidente del Consiglio dei governi Ue), Monti conferma che il governo italiano intende proseguire «più incisivamente» nelle «riforme strutturali».
Napolitano invita il Parlamento a occuparsi della questione della cittadinanza: «è una follia che bambini nati in Italia non diventino italiani». Immediato il «no» della Ln.

23 Incontro tra Monti e i presidenti delle Camere per favorire l’approvazione rapida dei provvedimenti anti-crisi
preannunciati dal governo.

24 Al termine di un vertice con Monti, Merkel e Sarkozy definiscono «impressionanti» le misure presentate dal governo italiano.

25 Bossi critica pesantemente il governo e dichiara che Berlusconi si sarebbe dimesso perché «gli hanno ricattato le imprese». Smentita di Berlusconi («dimissioni motivate dal senso di responsabilità»).

26 Si discute della nomina dei sottosegretari: solo tecnici o anche politici?

27 Dopo alcuni giorni di silenzio, Berlusconi torna a farsi sentire alla convention dei Popolari liberali: attacca il Pd («non c’è stata una maturazione democratica») e assicura che con la Ln «saremo alleati anche alle prossime amministrative».

28 Con la nomina di un nuovo ministro (Filippo Patroni Griffi alla Funzione pubblica), 3 viceministri e 25 sottosegretari si conclude la formazione del governo, composto integralmente da tecnici.
Diffuse previsioni dell’Ocse: nel 2012 il Pil dell’Italia a –0,5%.

29 Tagli alla politica: i presidenti delle camere annunciano che dal 2012 i vitalizi dei parlamentari saranno calcolati col metodo contributivo.
Riunione nei ministri finanziari dell’eurogruppo: il presidente dell’eurogruppo Jean-Claude Juncker definisce il programma illustrato da Monti «una buona base».

30 Camusso dice no a qualsiasi intervento sull’aumento degli anni di contributi necessari per la pensione (oggi 40): «quota 40 non si tocca».
Arrestato per presunte tangenti il vicepresidente del consiglio regionale della Lombardia Franco Nicoli Cristiani (Pdl).
La Camera approva in prima lettura la modifica costituzionale che inserisce nella Carta il principio del pareggio di bilancio.

Dicembre

1 Pierfrancesco Guarguaglini lascia la presidenza di Finmeccanica. Al suo posto Giuseppe Orsi.

2 Si discute delle manovra che il governo si appresta a varare. I sindacati ribadiscono il «no» a ritocchi alle pensioni. Contrarietà espressa anche dall’Idv. Bersani chiede «soluzioni che coniughino rigore con equità e consenso sociale».

4 Il Cdm vara la manovra finanziaria da 20 miliardi. Estensione del metodo contributivo a tutti i lavoratori per il
calcolo della pensione. Limiti alle rivalutazioni delle pensioni. Rivalutazione delle rendite catastali del 60% e applicazione dell’Imposta municipale sugli immobili (Imu) anche alle prime case. Aumento delle accise sulle benzine. Una tantum dell’1,5% sui capitali «scudati».

5 Monti illustra la manovra in Parlamento. Lo spread coi titoli tedeschi scende a 375. Berlusconi dichiara: «deve
mettere la fiducia sul decreto, altrimenti non credo ci sia la possibilità di approvarlo». Bersani definisce la manovra «dura, ma non abbastanza equa» e chiede alcuni cambiamenti. Di Pietro: «così com’è non la votiamo». Per Roberto Castelli (Ln) «pagano sempre gli stessi, i padani».

6 A Porta a porta, Monti dichiara che sul decreto «il margine di flessibilità è pochissimo».

7 Dopo 16 anni di latitanza, catturato il boss dei casalesi Michele Zagaria.
Contro la manovra Cgil, Cisl e Uil proclamano per il 12 dicembre uno sciopero generale unitario (il primo dopo 6 anni).

9 Bruxelles: vertice dei capi di governo della Ue si conclude con accordo (non sottoscritto dalla Gran Bretagna) per un «patto di bilancio».
Dopo varie polemiche sul pagamento dell’Ici da parte della Chiesa, Bagnasco si dice disponibile a «valutare le formule normative vigenti oggetto dell’attuale esenzione».
Pacco bomba ferisce Marco Cuccagna, il direttore generale di Equitalia. Rivendicazione anarchica.

11 Dopo un incontro con il presidente del Consiglio, i sindacati confermano lo sciopero generale. Camusso: dal
governo un «impegno un po’ generico a tener conto di quanto chiesto dai sindacati».

13 Presentato il maxi-emendamento alla manovra. Rivalutazione per le pensioni fino a 1.400 euro, sgravi sull’Ici per le famiglie con figli, aumento dell’aliquota per la tassa sui capitali scudati, eccezioni per l’età di pensionamento.
I sindacati (tranne la Fiom) firmano contratto «modello Pomigliano» per tutta la Fiat.

14 Senato: Monti contestato dalla Ln («non è una manovra, è una rapina»).
Berlusconi dice di avere «molte perplessità sulla manovra».
Liberalizzazioni: dopo l’annuncio di una serrata delle farmacie, il governo fa retromarcia sulla norma che avrebbe liberalizzato la vendita dei farmaci di fascia C con ricetta nelle parafarmacie.

15 Mentre il sottosegretario Piero Giarda annuncia alla Camera la richiesta di fiducia sulla manovra, la Ln contesta il governo.
Bersani assicura che il Pd voterà compatto «sì» alla manovra: «chi vota no non vota contro il governo ma contro di me». Berlusconi afferma che «lo scioglimento delle camere può sempre accadere, anche domani.
Non c’è certezza che Monti resti per tutta la durata della legislatura».

16 La Camera vota la fiducia e approva la manovra. La fiducia ottiene 495 sì, 88 no, 4 astenuti. Contrari: Idv, Ln. Dal Pdl 2 contrari e 4 astenuti. La manovra è approvata da 402 deputati (75 contrari e 22 astenuti).
Il Cdm vara il «piano svuota-carceri» proposto dal ministro della Giustizia Paola Severino: gli ultimi 18 mesi di pena per reati non gravi verranno scontati ai domiciliari.

17 I sindacati criticano la manovra. Raffaele Bonanni (Cisl): «sembra fatta da mio zio che non capisce nulla di economia».
Manifestazioni di immigrati in diverse città italiane dopo l’ucci-sione, il 13 dicembre, di due senegalesi compiuta da un militante dell’estrema destra a Firenze.

18 Polemiche per le parole del ministro del Lavoro Elsa Fornero (sulle norme sul lavoro «non ci sono totem»).
Critiche di Camusso che le considera un attacco all’articolo 18.
Alla trasmissione In ½ ora, Tremonti critica la manovra («troppo sbilanciata sul lato tasse… sulla crescita non ci siamo»).

19 Alcuni amministratori locali della Ln propongono rivolta fiscale contro l’Imu.

20 Durante la cerimonia degli auguri di fine anno, Napolitano ribatte alle critiche rivolte al governo tecnico: «solo con grave leggerezza si può parlare di sospensione della democrazia».

21 Dopo le critiche ricevute, Fornero rassicura di non voler toccare l’articolo 18: «sono caduta in una trappola».
Al Senato, nella discussione sulla manovra, Calderoli definisce il governo Monti «un golpe».

22 Con voto di fiducia il Senato approva definitivamente la manovra (257 sì, 41 no). Monti: «ora l’Italia è in condizione di affrontare a testa alta la crisi europea».

27 Vari esponenti del Pdl manifestano insofferenza per gli interventi di alcuni ministri. Maurizio Gasparri: «l’iperattivismo di alcuni esponenti del governo potrebbe causare tensioni con conseguenze dannose». Le parole sono lette dalla stampa in riferimento ad alcune dichiarazioni del ministro della solidarietà Andrea Riccardi sul rinnovamento degli schieramenti politici.

28 Ultimo Cdm dell’anno: definita l’agenda per le misure di semplificazione e di liberalizzazione.

29 Conferenza stampa di fine anno: Monti esclude «manovre correttive» e preannuncia per gennaio misure per lo
sviluppo. A proposito dello spread, risalito sopra 500, dichiara: «nei nostri fondamentali non c’è nulla che giustifichi uno spread così alto».

30 Il «Wall Street Journal» pubblica un’inchiesta secondo cui la Merkel avrebbe telefonato a Napolitano per sollecitare la sostituzione di Berlusconi alla guida del governo. Smentite del Quirinale e di Berlino.

31 Nel discorso di fine anno di Napolitano assicura che «i sacrifici non risulteranno inutili» e, a proposito del governo tecnico, ribadisce che «uno scioglimento anticipato delle Camere e il conseguente scontro elettorale avrebbe rappresentato un azzardo pesante dal punto di vista dell'interesse generale del Paese».