Gli avvenimenti del 2010

Gennaio

1 Giudizi positivi delle forze politiche sul messaggio di fine anno del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Per Silvio Berlusconi è «il miglior messaggio che abbia fatto». Per Antonio Di Pietro, però, sono solo «dichiarazioni di buoni propositi».
Michele Emiliano decide di non candidarsi alle primarie del centro-sinistra per le regionali in Puglia.

2 Polemiche per le parole di Luigi de Magistris (Italia dei valori, Idv): per tornare ad essere un «paese normale» «garantiamo a Berlusconi la possibilità di lasciare l’Italia, con Apicella e una graziosa signorina».

3 Bomba davanti al tribunale di Reggio Calabria. Nessun ferito.
Nel suo blog Antonio Di Pietro scrive che «il discorso di fine anno del presidente della Repubblica ha messo ‘il vento in poppa alla nave dei pirati’ che [lo] utilizzerà strumentalmente».

4 Il governo pone il segreto di stato sui rapporti con Telecom di Marco Mancini, ex agente Sismi, imputato a Milano per dossieraggio illegale.
Regionali in Puglia: il Partito democratico (Pd) affida un «mandato pieno» a Francesco Boccia per verificare le condizioni di una sua candidatura. Vendola ribadisce di volere le primarie.

5 Emma Bonino si candida per le regionali in Lazio, dove il Partito della libertà (Pdl) è già in campo con Renata Polverini. Il Pd affida a Nicola Zingaretti il compito di esplorare «le candidature più idonee per costruire una nuova e larga alleanza». In Puglia, l’Unione dei cristiano democratici (Udc) si dice pronta a sostenere l’eventuale candidatura di Boccia.

6 Berlusconi: «il 2010 sarà l’anno delle riforme: giustizia, scuola e fisco»: se l’opposizione non collaborerà «andremo comunque avanti da soli».
Raffaele Bonanni, segretario Cisl, accusa: «tutti i governi degli ultimi 15 anni hanno tradito i pensionati, soprattutto quelli con i redditi più bassi».

7 A Rosarno (Reggio Calabria) scoppia una rivolta di lavoratori stagionali extracomunitari dopo che due di loro sono stati feriti dagli spari di alcune persone del luogo. Scoppia subito un caso mediatico intorno a questa prima mobilitazione politica in Italia degli immigrati.
Bersani interviene sul dialogo per le riforme: «ribadiamo con nettezza che siamo disponibili a una discussione immediata sulle riforme istituzionali, ma se la destra invade il Parlamento con uno tsunami di leggi ad personam se ne prenderà la responsabilità».
Regionali in Lazio: l’Udc sottoscrive un accordo con la Polverini.

8 Rosarno: nuove violenze ai danni degli immigrati. Due feriti gravi. Il capo dello Stato invita a «fermare senza indugio ogni violenza». Polemiche per una frase di Maroni («gli immigrati clandestini sono stati troppo tollerati»).
Il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini («per evitare classi ghetto») annuncia un tetto del 30% per gli alunni stranieri in ogni classe.
Incontro sul fisco tra Berlusconi e Tremonti. Il capo del governo dichiara che sta studiando il modo per arrivare a un sistema fiscale a due sole aliquote (23% e 33%).
Candidature per le regionali: Franceschini chiede che il Pd ricorra alle primarie in tutte le regioni («è scritto nello statuto»).

10 Rosarno: gli immigrati vengono trasferiti e le baracche in cui vivevano vengono demolite.

11 Il vertice di maggioranza decide di dare priorità alle leggi sul legittimo impedimento e sul processo breve. Per Bersani «il governo mette a repentaglio una discussione di sistema sulle riforme istituzionali».
Colloquio tra Napolitano e Berlusconi, che commenta: «tutto bene, abbiamo parlato delle cose da fare nei prossimi mesi».
Alla componente del partito che vorrebbe primarie in tutte le regioni, Bersani dichiara che il Pd sceglierà il proprio candidato alle regionali con delle primarie «solo dove non c’è un candidato di centro-destra: dove invece la destra è già in campo dobbiamo privilegiare l’immediatezza e l’efficacia della proposta».

12 L’Egitto condanna le «aggressioni» degli africani in Calabria e «contro le minoranze arabe e musulmane».
Massimo Ciancimino, figlio dell’ex-sindaco di Palermo Vito, di chiara che Marcello Dell’Utri ha avuto rapporti coi boss Bernardo Provenzano e Stefano Bontate, «del quale ha gestito soldi».
Il ministro di Giustizia Angelino Alfano denuncia l’emergenza nelle carceri e annuncia la costruzione di nuovi penitenziari e l’aumento di 2.000 unità degli agenti.

13 Berlusconi dichiara che «la situazione di crisi non permette alcuna possibilità di riduzione delle imposte».
L’Associazione nazionale magistrati (Anm) denuncia i «gravi insulti» del capo del governo (che aveva definito le aggressioni di certi magistrati «peggiori di quelle di Piazza Duomo»).
Enzo Carra e Renzo Lusetti lasciano il Pd per unirsi all’Udc.

14 Incontro tra Berlusconi e Gianfranco Fini: riconoscimento della necessità di una maggiore «concertazione» e «no» alla «politica dei due forni» adottata dall’Udc in vista delle regionali.

15 L’assemblea regionale del Pd ratifica la candidatura della Bonino per le regionali in Lazio.

16 L’Anm minaccia lo sciopero nel caso in cui il governo non ritiri il decreto che prevede il trasferimento d’ufficio e l’abolizione del divieto per i giovani magistrati di ricoprire funzioni monocratiche. Alfano: «miope arroccamento».
Il Pd convoca per il 24 gennaio le primarie in Puglia.

18 Sanità pugliese: per concussione iscritto nel registro degli indagati Nichi Vendola, che ribatte: «notizie inquinanti la vita politica».
Napolitano scrive alla moglie di Bettino Craxi, Anna: su di lui vi fu «durezza senza eguali».
Bossi dichiara che «con Berlusconi c’è un patto di ferro» e che «se Casini vuole fare accordi con la Lega al di sopra del Po, deve sapere che per lui non c’è spazio».

19 In Senato commemorazione per l’anniversario della morte di Craxi. Renato Schifani: «fu una vittima sacrificale, pagò le colpe di un intero sistema».

20 Il Senato approva il «processo breve». Di Pietro: «questa è mafia». Dure critiche dei magistrati.
Un emendamento al ddl collegato alla finanziaria approvato dalla commissione Lavoro della Camera equipara l’apprendistato e l’ultimo anno di istruzione obbligatoria. Per l’opposizione è «lo smantellamento dell’obbligo scolastico».

21 Nel giorno della visita di Napolitano, viene fatta trovare un auto con esplosivo e armi nei pressi dell’aeroporto di Reggio Calabria.
L’Anm critica il «processo breve»: «è la resa dello stato di fronte alla criminalità». Dura replica di Alfano.
Pranzo tra Fini e Berlusconi sulle candidature per le regionali. Rimane aperto il nodo dell’accordo con l’Udc in Campania.

22 Silvio Berlusconi, il figlio Pier Silvio e Fedele Confalonieri indagati per irregolarità nella compravendita dei diritti tv. Per il presidente del Consiglio è un «regalo elettorale».
Fini dichiara che il ddl «processo breve» potrà essere modificato nel passaggio alla Camera.
Il sindaco di Bologna Flavio Delbono indagato per truffa.

23 Taglio delle tasse. Per Tremonti «la priorità concordata con Berlusconi è la tutela della coesione sociale. Non c’è riduzione fiscale che valga quanto conservare la sanità, la sicurezza e le pensioni».
Bersani ribatte dicendo di essere «stanco, come tanti italiani, di sentir raccontare favole».

24 Primarie Pd in Puglia: netta vittoria di Nichi Vendola.
Guido Bertolaso critica duramente la gestione americana degli aiuti post-terremoto ad Haiti («situazione patetica»).

25 Delbono si dimette da sindaco di Bologna.
Casini annuncia che in Puglia l’Udc si schiera con Adriana Poli Bortone della lista «Io Sud».

26 Dopo il disappunto manifestato dal segretario di Stato americano Hillary Clinton, Berlusconi prende le distanze dalle dichiarazioni di Bertolaso su Haiti (definendo «determinante» l’intervento Usa).
L’incontro tra Bersani e Di Pietro suggella il patto Pd-Idv per le regionali e «per costruire un’alleanza per l’oggi e il domani».

27 Si riaprono le trattative per la candidatura del centro-destra in Puglia dopo la richiesta di Berlusconi a Rocco Palese (papabile del Pdl) e ad Adriana Poli Bortone di lasciare il posto a un nome nuovo.
L’Anm annuncia una protesta contro il governo: all’inaugurazione dell’anno giudiziario lascerà l’aula quando parleranno i rappresentanti del governo.

28 Il Consiglio dei ministri (Cdm) si riunisce a Reggio Calabria e vara il «Piano straordinario contro le mafie».
La Cassazione conferma l’ordinanza di custodia cautelare (concorso esterno in associazione camorristica) disposta dal gip di Napoli per Nicola Cosentino, sottosegretario all’Economia.

29 Apertura dell’anno giudiziario: Vitaliano Esposito, procuratore generale della Cassazione, esprime un parere positivo sul «processo breve» purché inserito in una riforma organica e con «adeguati potenziamenti» di risorse.
Riprende il dialogo tra Fiat e governo sul destino di Termini Imerese.
In Puglia sfumano le trattative Udc-Pdl per un candidato unico.

30 Inaugurazione dell’anno giudiziario nei distretti di Corte d’appello: l’Anm mette in atto l’annunciata protesta. Critiche di Alfano.
Candidature per le regionali: in Campania il Pd rinuncia alle primarie e sceglie Vincenzo De Luca.
Giudizi negativi da parte di Antonio Bassolino e Di Pietro.

31 Dopo l’Angelus il Papa si riferisce ai casi della Fiat e dell’Alcoa e chiede che siano difesi i posti di lavori: «serve senso di responsabilità di tutti: imprenditori, lavoratori, governanti».
Alla vigilia della visita in Israele, Berlusconi, intervistato dal quotidiano «Haaretz» dice, «da amico», che proseguire la politica degli insediamenti a Gerusalemme «può rappresentare un ostacolo alla pace».

Febbraio

1 All’arrivo a Gerusalemme, Berlusconi dichiara «ho un sogno: che Israele possa entrare un giorno nell’Unione europea». Il primo ministro Benjamin Netanyahu definisce l’Italia «uno dei nostri più grandi amici».

2 Polemiche tra le forze politiche per la pubblicazione sul «Corriere della Sera» di una foto del 1992 in cui Antonio Di Pietro partecipa a una cena con Bruno Contrada, numero tre del Sisde, che pochi giorni dopo sarebbe stato arrestato per mafia.
In Israele Berlusconi si pronuncia per «sanzioni forti» all’Iran.
Prodi si dice indisponibile a candidarsi a sindaco di Bologna.

3 La Camera approva il ddl sul «legittimo impedimento» che passa ora al Senato. Astensione dell’Udc.
Dure critiche di Pd e Idv (Di Pietro: «Berlusconi è come Nerone»).
Berlusconi parla alla Knesset e incontra Abu Mazen, presidente dell’Autorità nazionale palestinese.

4 L’Iran critica Berlusconi («ha parlato come un servo di Israele»).
Ancora polemiche Fiat-governo sugli incentivi e sul futuro di Termini Imerese. Al governo che aveva minacciato di non dare nuovi incentivi, l’Ad Sergio Marchionne replica in un’intervista a «La Stampa»: «il governo faccia la sua scelta e noi accetteremo».

5 Inizia il primo congresso dell’IdV. Luigi De Magistris, che firma la mozione di Di Pietro, chiede di far pulizia nelle strutture locali del partito. Di Pietro dice «cerchiamo di costruire un rapporto paritario e strutturato col Pd: il giorno in cui si potesse arrivare a una fusione sarà molto importante».
Botta e risposta tra Luca Cordero di Montezemolo, presidente della Fiat («da quando sono alla Fiat non abbiamo ricevuto un euro dallo stato») ed alcuni esponenti del governo (Calderoli: «la Fiat è un’azienda di stato per via degli interventi stati che ha ricevuto»).

6 Congresso Idv. Di Pietro dà il suo placet alla candidatura di De Luca in Campania (osteggiata, per via di un rinvio a giudizio, da De Magistris).
Montezemolo interviene su Termini Imerese: «oggi il tema numero uno per la Fiat è pensare di farsi carico delle persone che lavorano a Termini insieme col sindacato, il governo e la regione garantendo uno sbocco occupazionale diverso che stia in piedi quando la Fiat smetterà di costruire automobili».

7 Si conclude il congresso Idv. Di Pietro ribadisce che «da soli non possiamo farcela e la protesta è sterile».
Primarie Pd in Umbria: vince Catiuscia Marini.

8 Al processo a Mario Mori a Palermo, Ciancimino dice che Forza Italia (FI) fu «frutto della trattativa Stato-mafia». Dure repliche del Pdl. Per Alfano «si vuole delegittimare l’azione del governo contro le cosche». Dubbi e cautela anche dalle opposizioni.

9 Teheran: l’ambasciata italiana è assaltata da miliziani che gridano «morte a Berlusconi». Franco Frattini, ministro degli Esteri: «occorre reagire a mente fredda per evitare una escalation».
Dopo alcuni giorni di discussioni suscitate dalle dichiarazioni di Vittorio Feltri secondo cui la «velina» che aveva fatto scoppiare il caso Boffo proveniva da ambienti vaticani, la segreteria di Stato vaticana interviene parlando di «campagna diffamatoria» e difendendo dai sospetti il cardinal Tarcisio Bertone e il direttore de «L’Osservatore romano» Giovanni Maria Vian.
Scajola annuncia che «nel 2010 non saranno rinnovati gli incentivi per il settore auto» e che vi saranno interventi in altri settori: arredamento, tessile, elettrodomestici, macchine agricole.

10 Bertolaso indagato per corruzione in relazione agli appalti per i «Grandi eventi». Le sue dimissioni sono respinte da Berlusconi che dichiara: «con questi giudici non si governa».
Polemiche per il regolamento sulla par condicio per le elezioni regionali. Bersani: «il regolamento va rivisto. La libertà è a rischio».
Il Cdm approva il decreto legislativo con i criteri per la scelta dei siti territoriali per le centrali nucleari.

11 Pubblicate varie intercettazioni relative all’indagine su Bertolaso, che al Tg2 dichiara: «accuse infamanti: sono disposto a dare la vita per dimostrare di non aver ingannato gli italiani».
A Milano arrestato in fragranza di reato (concussione), Mirko Pennisi (Pdl), presidente della commissione Urbanistica del comune.

12 Gianni Letta ribadisce la fiducia del governo in Bertolaso.

13 Pd e Idv chiedono le dimissioni di Bertolaso.
Paola Binetti lascia il Pd.
Milano: rivolta di immigrati nella zona multietnica di Via Padova dopo l’uccisione di un egiziano da parte di un gruppo di sudamericani.

14 Dopo alcuni giorni di polemiche, Gianni Letta annuncia che sarà ritirata la norma del decreto, già approvato al Senato, che avrebbe trasformato la Protezione civile in società per azioni: «la Protezione civile resterà un dipartimento della presidenza del Consiglio».
Netta affermazione di Agazio Loiero alle primarie del Pd in Calabria.

15 Appalti: indagato anche il coordinatore del Pdl Denis Verdini («sono estraneo ai fatti»).
Alla vigilia dell’apertura dell’anno giudiziario la Corte dei conti lancia l’allarme: «corruzione triplicata in un anno».

17 Sul sito della Protezione civile Bertolaso pubblica una lettera di difesa parlando di «un’azione con intenti distruttivi, premeditata».
Polemiche tra «Avvenire» (che critica la candidatura di Bonino e parla di «incompatibilità irriducibile» tra radicali e cattolici) e Pd.

18 Berlusconi annuncia che il governo si appresta a varare una legge che inasprisce le condanne per i corrotti. E difende dalle accuse Bertolaso e (dopo che nei giorni precedenti alcune voci parlavano di un suo coinvolgimento) Gianni Letta.
In relazione alle stesse indagini emergono nuove accuse per Achille Toro, ex procuratore aggiunto di Roma dimessosi della magistratura: non più solo «rivelazione di segreto d’ufficio», ma anche corruzione e favoreggiamento.

19 Per i dubbi emersi in Cdm, slitta il ddl anticorruzione preannunciato da Berlusconi.
La Camera corregge il decreto sulla Protezione civile (cancellata la spa), che ora torna al Senato.
Bersani annuncia che il Pd sarà in piazza alla manifestazione organizzata dal «Popolo viola», alla cui precedente manifestazione tenutasi il 5 dicembre («No-B day») non aveva aderito. Plauso di Di Pietro.

20 Dopo che i giornali avevano parlato di una volontà di azzerare i vertici del Pdl, Berlusconi, con una nota scritta, rinnova la fiducia in Verdini: contro di lui «giochi di potere personali».

21 Berlusconi promette che nelle liste del Pdl per le regionali non vi saranno persone «compromesse in modo certo» in casi di corruzione.

22 Palazzo Chigi smentisce le voci dei giorni precedenti che parlavano di incontri segreti tra Berlusconi, Gianni Letta e Angelo Balducci, arrestato per corruzione nell’indagine sugli appalti pubblici.

23 La procura distrettuale antimafia emette 56 richieste di arresto per frode e riciclaggio. Tra questi Silvio Scaglia, fondatore di Fastweb, e Nicola Di Girolamo, senatore Pdl.

24 Di Girolamo è accusato di essere stato eletto in Parlamento con i voti della ’ndrangheta. Compare una foto che lo ritrae con il boss Franco Pugliese.

25 Sentenza della Cassazione sul caso Mills: il reato dell’avvocato inglese – che era stato condannato per corruzione a quattro anni e mezzo in primo e secondo grado – è prescritto.

26 Duro botta e risposta tra Berlusconi (che definisce «talebani» i pm) e l’Anm («offesa intollerabile»).

27 In una lettera al vicepresidente del Csm, Napolitano dice di teme «drastiche contrapposizioni e pericolose tensioni non solo tra opposte parti politiche, ma anche tra istituzioni, poteri e organi dello stato» e auspica che «prevalga il senso della responsabilità e della misura».

28 A Roma la Corte d’appello respinge la lista del Pdl per le regionali in Lazio perché presentata in ritardo. La candidata Polverini e il sindaco Gianni Alemanno si appellano al capo dello Stato.
Berlusconi: «non prevalga la burocrazia».

Marzo

1 La Corte d’appello di Milano non ammette il «listino» di Formigoni per le regionali perché 514 firme sono ritenute non valide.
Il Consiglio di amministrazione (CdA) Rai decide, «in applicazione del regolamento della Vigilanza» la sospensione dei talk show politici per il periodo della campagna elettorale (sostituendoli con tribune elettorali).
Processo Mediaset: il tribunale di Milano non accetta di considerare «legittimo impedimento» alla presenza di Berlusconi il Cdm.
Di Girolamo si dimette dal Senato.

2 Regionali in Lazio: escluso, per mancanza di firme, anche il «listino» della Polverini. Bossi parla di «dilettanti allo sbaraglio».
Fini rilascia dichiarazioni di delusione sullo stato del suo partito: «sono affezionato al Pdl, ma se mi chiedete se mi piace così com’è adesso, rispondo di no».

3 Nuovamente escluso il listino di Formigoni. In Lazio è riammesso il listino ma rimane esclusa la lista Pdl. Polverini: «vogliono la prova di forza? Gliela daremo, a piazza Farnese».
Al Senato discorso di dimissioni di Di Girolamo («non sono l’untore, non ho portato la ’ndrangheta e la mafia in Senato»).

4 Berlusconi illustra a Napolitano le ipotesi di decreto allo studio del governo per risolvere il problema delle liste non ammesse alle regionali. Bersani si dice contrario a decreti che cambino «le regole in corso d’opera».

5 Il governo vara un decreto interpretativo per consentire alle liste del Pdl di essere riammesse in Lombardia e in Lazio e ottiene il via libera di Napolitano.

6 Il capo dello Stato, dal sito del Quirinale, risponde a due cittadini che avevano chiesto chiarimenti a proposito del decreto: «non era sostenibile l’esclusione del Pdl». Di Pietro dichiara di valutare la richiesta di impeachment. A Roma e a Milano manifestazioni della sinistra contro il decreto. Intanto, il Tar riammette il listino di Formigoni («non abbiamo avuto bisogno di nessun decreto interpretativo»).

8 Il Tar del Lazio respinge la richiesta di riammettere la lista Pdl per le regionali in provincia di Roma (il decreto è inapplicabile perchè «prevale la legge regionale»). Si parla dell’ipotesi di rinvio del voto, respinta da Maroni.

9 Dopo il «no» del Tar, anche l’Ufficio elettorale del tribunale non accetta l’iscrizione della lista del Pdl per la provincia di Roma. Per Berlusconi si tratta di un «sopruso» e annuncia una manifestazione di piazza.

10 Con la fiducia è approvata definitivamente la legge sul «legittimo impedimento». Bagarre in Senato.
In conferenza stampa Berlusconi accusa i magistrati e i radicali del «caos liste» («ci hanno impedito di presentarle»). Bersani: «ricostruzioni fantasiose».

12 Trani: per le pressioni fatte per bloccare Annozero sono indagati Berlusconi, Augusto Minzolini (direttore del Tg1) e Giancarlo Innocenzi (Agenzia per le comunicazioni, AgCom). Berlusconi: «non si capisce nemmeno quale sarebbe il reato».
Sciopero Cgil. Per Epifani è stato un successo («un milione di persone in cento città»). Per Berlusconi «uno sciopero politico nel mezzo di una crisi».
Il Tar accoglie il ricorso di Sky e La7 e annulla il blocco dei talk show politici nelle tv private che era stato deciso dall’AgCom.

13 Il Consiglio di Stato conferma l’esclusione della lista Pdl in Lazio.
Alfano ordina un’ispezione a Trani perché ritiene vi siano «tre patologie gravissime» relative a competenza territoriale, abuso delle intercettazioni e rivelazione del segreto d’ufficio.
Roma: manifestazione del «Popolo viola». Sul palco, tra gli altri, Di Pietro, Bersani, Bonino. 200mila partecipanti per gli organizzatori, 25mila per la questura.

14 Il procuratore di Trani Carlo Maria Capristo dichiara che non mostrerà gli atti agli ispettori del ministero: «è la legge ad impedire che possano essere visionati atti coperti da segreto».
«il Giornale» rivela il progetto di Fini di lanciare il 1° aprile una nuova organizzazione politica all’interno del Pdl, la «Associazione amici Generazione Italia».

15 Con 5 voti contro 4, il CdA Rai conferma il blocco dei talk show politici in Rai anche dopo la sentenza del Tar che li aveva riammessi per le Tv private. Dure critiche dell’opposizione.

16 Il Consiglio superiore della magistratuta (Csm) avvia un’indagine sull’ispezione ordinata da Alfano a Trani. Il ministro della Giustizia dirama una nota in cui parla di «comportamento inaccettabile che viola la Costituzione».
Anche la commissione di Vigilanza conferma il blocco dei talk show in campagna elettorale. Nuove critiche dell’opposizione.

17 In un messaggio Napolitano invita a «evitare drammatizzazioni e contrapposizioni, come sempre fuorvianti, sul piano istituzionale», specie in campagna elettorale: gli ispettori inviati a Trani devono «rispettare le indagini», «non interferire» e il Csm deve «rispettare gli interventi ispettivi disposti dal ministro», pronunciandosi non preventivamente, ma solo esaminando «le relazioni conclusive».

18 Arrestato l’ex vicepresidente della regione Puglia Sandro Frisullo: avrebbe ricevuto denaro ed escort da Gianpaolo Tarantini in cambio di appalti.
Dopo che il Tar ha riammesso la sua lista Rete Liberal, inizialmente esclusa, Vittorio Sgarbi chiede uno slittamento della data del voto in Lazio.

19 Berlusconi rilancia la proposta di elezione diretta del presidente della Repubblica.
Il Cdm approva il decreto legge sugli incentivi (motocicli, elettrodomestici, ecc.): 300 milioni per aiutare i settori in crisi.

20 Manifestazione del Pdl a Roma. Dal palco Berlusconi attacca i pm, la sinistra, Annozero e le intercettazioni e promette «tre anni di grandi riforme». Polemiche sul numero di partecipanti (150 mila per la questura, un milione per gli organizzatori).
Respinta la richiesta di Sgarbi di rinviare le elezioni in Lazio.

22 Il presidente della Conferenza episcopale italiana (Cei) Angelo Bagnasco si rivolge agli elettori: «per il voto i criteri discriminanti siano la difesa della vita e della famiglia, contro l’aborto, crimine incommensurabile». Le parole sono accolte con favore da vari esponenti del Pdl, che le interpretano dirette contro la Bonino nelle elezioni del Lazio.

23 Berlusconi attacca nuovamente i pm: «è sceso in campo il partito delle procure, che ha snaturato la campagna elettorale».

24 Si discute delle anticipazioni sul piano della Fiat pubblicate da «la Repubblica» (5.000 tagli).
Marchionne: «smentisco tutto».
Fini interviene sulle riforme istituzionali: «No alla propaganda. Le riforme vanno finalizzate all’interesse generale».
Intervistato da Sky, Bossi si dice sicuro del sorpasso della Lega Nord (LN) sul Pdl nelle regioni del Nord.

25 Per protestare contro lo stop ai talk show politici, a Bologna Michele Santoro conduce Raiperunanotte un talk show trasmesso su maxischermi in 180 piazze e da tv locali e online. Pesanti critiche del Pdl.
L’AgCom commina multe al Tg1 e Tg5 per «il perdurante squilibrio tra Pdl e Pd».

26 Conclusione della campagna elettorale. Berlusconi: anche con un risultato deludente «non cambia nulla. Il mandato del governo è di cinque anni». Comizio di Bersani a Mirafiori: «Siamo vicini alla gente che si alza alle cinque del mattino, per lavorare… Berlusconi è in difficoltà, lo vedo nervoso».

27 Milano: busta esplosiva destinata alla LN. Ferito impiegato postale. Rivendicazione di un gruppo anarchico. Busta contenente un proiettile per Berlusconi.

28 Primo giorno di votazioni per le regionali. Emerge il forte calo dell’affluenza.

29 Elezioni regionali: il centro-destra conquista Piemonte, Lazio, Campania e Calabria e conserva Lombardia e Veneto. Al centro-sinistra Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Basilicata e Puglia. Tra i partiti spicca la forte avanzata della LN. Bossi si dice pronto a diventare sindaco di Milano.

30 Lo spoglio delle province e dei comuni in cui si è votato danno la vittoria del centro-destra nelle quattro province e in due dei nove comuni capoluogo (tre vanno al centro-sinistra e quattro al ballottaggio). Tra i comuni vinti dal centro-sinistra anche Venezia e Lecco, in cui gli sconfitti sono il ministro Renato Brunetta e l’ex ministro Roberto Castelli.
Berlusconi si dice soddisfatto del voto e annuncia riforme del fisco e della giustizia a breve termine.
Bersani: «non è stata una vittoria, ma neanche una sconfitta».
Dopo la sconfitta in Puglia del suo candidato, Raffaele Fitto si dimette da ministro.

31 Napolitano rinvia alle Camere la legge che «aggirava» l’articolo 18 dello statuto dei lavoratori con il ricorso all’arbitrato. Plauso delle opposizioni e della Cgil.
Pd: 49 senatori, di varie correnti, firmano una lettera in cui dicono che «bisogna cambiare passo».
Bersani: «discutere va bene, ma smettiamo di guardarci l’ombelico».
Il presidente del Piemonte Roberto Cota (LN) dichiara la sua opposizione alla pillola abortiva Ru486: «marcirà nei magazzini».

Aprile

1 Anche Zaia (presidente del Veneto) contro la Ru486. Critiche dell’opposizione. Bersani: «si credono imperatori».
Su Facebook Berlusconi annuncia una stagione di riforme.
Il governo respinge le dimissioni di Fitto.
Intervistato da «la Repubblica» sulle elezioni, Veltroni dichiara: «la verità bisogna dirla… e la verità è che è andata male».

2 Berlusconi invita alla prudenza sulla Ru486 («non è un tema su cui fare guerre ideologiche»). Parziale retromarcia di Cota e Zaia.

6 Vertice Bossi-Berlusconi. Si discute della sostituzione di Zaia al ministero dell’Agricoltura (destinato a Giancarlo Galan) e di riforme (accordo su Senato federale, riforma del titolo V, semi presidenzialismo, riduzione dei parlamentari). Calderoli presenta a Napolitano una bozza di riforme.

7 Napolitano firma la legge sul legittimo impedimento. Di Pietro annuncia raccolta di firme per referendum.
8 Riforme: Fini dichiara che il semipresidenzialismo richiede un sistema elettorale a doppio turno.
Fabrizio Cicchitto e Maurizio Gasparri si dicono contrari al cambiamento della legge elettorale.
Tremonti smentisce le ipotesi circolate sulla stampa di una manovra correttiva nel 2010.
A Milano manifestazione di 500 sindaci – molti del centro-destra – contro i limiti del patto di stabilità.

9 Berlusconi, mentre è a Parigi per un vertice italo-francese, ribadisce la sua preferenza per un semipresidenzialismo associato a un sistema elettorale a turno unico.

10 Convegno di Confindustria a Parma. Emma Marcegaglia presenta sei richieste per lo sviluppo e dice che «dati scientifici dimostrano che il paese sta declinando». Berlusconi ribatte che «il declino non esiste» e promette la riforma fiscale («faremo un codice unico sulle tasse»).

11 Fonti afghane affermano che i tre operatori di Emergency arrestati il giorno prima in Afghanistan avrebbero confessato di essere coinvolti nella preparazione di un attentato al governatore di Helmand.
Con una lettera a «Il Messaggero», Romano Prodi propone un cambiamento organizzativo per il Pd: alla guida siano i 20 segretari regionali.

12 Smentita la notizia della confessione dei tre italiani arrestati in Afghanistan. Frattini assicura: «non li abbiamo abbandonati».
Risultati dei ballottaggi in alcuni comuni. Il centro-destra conquista Mantova, dal dopoguerra sempre governata dalla sinistra.

14 Berlusconi scrive al presidente afghano Hamid Karzai per chiedere la verità sui tre italiani arrestati. Le accuse riguarderebbero la detenzione di armi.
Bossi dichiara: «ci prenderemo le banche del Nord». Aggiunge che nel 2013 il presidente del Consiglio potrebbe essere leghista e che «la legge elettorale non si tocca».
Bersani presenta a Napolitano le proposte del Pd sulle riforme.

15 Pdl vicino alla spaccatura. Dopo un incontro con Berlusconi, Fini («serve un Pdl nazionale, che sia attento alla coesione dell’intero paese») minaccia di formare gruppi autonomi in Parlamento (senza però togliere la fiducia al governo). Schifani avverte: «se il Pdl si divide si va a votare».

16 L’ufficio di presidenza del Pdl invita Fini a desistere dalla creazione di gruppi autonomi. Bossi: «se le cose non si rimettono a posto ci sono le elezioni».

17 Direzione del Pd: si discute delle dichiarazioni di D’Alema secondo cui Fini potrebbe diventare un «interlocutore» del partito. Franceschini contrario a tentazioni di «intelligenza col nemico». Bersani si dice pronto a «una convergenza repubblicana» contro «forzature populiste».

18 Afghanistan: rilasciati i tre operatori di Emergency («non colpevoli»). Gino Strada, fondatore dell’organizzazione: «fallito il tentativo di screditarci».

20 Dibattito nel Pdl: 52 parlamentari firmano un documento pro-Fini («le questioni poste da Fini meritano un approfondimento»), mentre 75 ex-An, tra cui Alemanno, Gasparri, La Russa, firmano un documento contrario a ipotesi di scissioni o correnti interne.
Luca Cordero di Montezemolo lascia la presidenza Fiat a John Elkann (e assicura: «non entro in politica»).

21 Sergio Marchionne presenta il piano industriale della Fiat: previsto lo scorporo del settore auto.

22 Direzione nazionale Pdl. Duro scontro Berlusconi-Fini. Fini contesta l’appiattimento sulla LN, la gestione del partito e gli attacchi personali de «il Giornale». Berlusconi: «se vuoi far politica, dimettiti da presidente della Camera». Il documento finale – che approva le conclusioni di Berlusconi definendo «pretestuose» le critiche – è approvato con 12 voti contrari e un astenuto su 171.

23 Bossi interviene sui dissidi nel Pdl: «la LN è stufa e chiede le riforme ora. Si va verso la fine dell’alleanza Pdl-LN. Fini è un gattopardo democristiano da buttare fuori».

24 Bossi («La Padania»): «Fini ha esagerato, ha detto bugie. È un problema se resta, si dimetta».

25 In un discorso televisivo Berlusconi invita tutte i partiti a collaborare per rinnovare la seconda parte della Costituzione («i nostri padri costituenti seppero accantonare le differenze politiche»).
Fini dichiara che «parlare di voto anticipato è da irresponsabili».

26 Berlusconi annuncia che entro il 2013 «partiranno i lavori per la prima centrale nucleare in Italia» e che la Rai si impegnerà in «lavori di convincimento dell’opinione pubblica».

27 Il finiano Italo Bocchino si dimette da vicecapogruppo del Pdl alla Camera chiedendo che anche il capogruppo Cicchitto si dimetta.

28 Maggioranza battuta su un emendamento sul ddl sul lavoro. Polemiche tra berlusconiani e finiani per la responsabilità.

29 Di Pietro chiede che Scajola – che, secondo alcune ricostruzioni, avrebbe ricevuto una bustarella per l’acquisto di una casa – si dimetta. Il Pd chiede un chiarimento in Parlamento. Berlusconi lo invita a resistere e a difendersi.
Bocchino si dimette definitivamente da vicecapogruppo dicendo di essere vittima di una ritorsione per non aver seguito l’ordine di Berlusconi di non partecipare alla trasmissione tv Ballarò.

30 Scajola dichiara che non intende dimettersi.

Maggio

2 Polemiche per le dichiarazioni di Calderoli (In mezz’ora, Rai3) secondo cui «la celebrazione dell’unità d’Italia ha poco senso».

3 Con un videomessaggio, Fini lancia la creazione dei circoli di «Generazione Italia».

4 Scajola si dimette. «Mi devo difendere. Se l’appartamento è stato in parte pagato da altri io non lo sapevo».

5 Verdini (Pdl) indagato per corruzione su appalti per l’energia eolica. In relazione ai casi di Scajola (di cui assume l’interim) e di Verdini, Berlusconi parla di una «congiura» dei magistrati.
A SkyTg24 Fini dichiara che «non c’è nessun accanimento dei giudici contro l’esecutivo» e parla del conflitto d’interesse di Berlusconi.
Napolitano dà l’avvio ufficiale alle celebrazioni per il 150° dell’unità d’Italia («non è retorica»).
Appello alle forze politiche a ritrovare «un forte spirito unitario».
Il processo di primo grado per il «Laziogate» si conclude con la condanna di Francesco Storace a 18 mesi.

6 La Borsa di Milano perde il 4,27% dopo che un report di Moody’s avanza dubbi sul possibile contagio anche al sistema bancario italiano della recente crisi greca. Replica della Banca d’Italia (BdI): «il sistema bancario italiano è robusto».

7 Con decreto il governo vara un prestito di 14,8 miliardi di euro per aiutare la Grecia a superare la crisi finanziaria che l’ha investita.
La minoranza del Pd si riunisce a Cortona. Franceschini: «o si cambia o il Pd si spegne e si divide».

8 Si conclude il congresso della Cgil. Epifani – che propone aperture alla Cisl e alla Uil – è confermato segretario.
Alla riunione di Area democratica, anche Veltroni critica la linea del Pd.

10 Il documento della Cei per la settimana sociale dei cattolici critica il federalismo fiscale (rischi di «chiusura egoistica» e di nuovi «meccanismi centralistici» a livello regionale).

11 Dopo le pressioni della LN, il governo decide di modificare il ddl Alfano cosiddetto «svuotacarceri»: l’ultimo anno di pena non sarà automaticamente scontato ai domiciliari, come inizialmente previsto, ma lo sarà solo su decisione del magistrato di sorveglianza.
Veltroni lancia la fondazione Democratica-Scuola di politica («non amo le correnti, la fondazione è al servizio non di un partito, ma di un campo di forze, quello del centro-sinistra»).

12 Fini annulla l’incontro con Verdini, inviato da Berlusconi per un chiarimento: «fino a quando non ci saranno risposte politiche ai problemi che ho sollevato, è prematuro fare incontri».

13 I giornali pubblicano la lista degli interventi edili svolti da Diego Anemone (coinvolto nel recente caso Scajola) in uffici pubblici e case private di vari esponenti politici. Cicchitto critica la «macelleria mediatico-giudiziaria», ma secondo i giornali Berlusconi si sarebbe detto «deluso» da Scajola («d’ora in poi se emergerà che qualcuno ha sbagliato uscirà dal governo e dal partito»). Bersani invita la magistratura ad «andare fino in fondo». Per Di Pietro il centro-sinistra deve prepararsi alle elezioni.

14 Appalti per l’eolico in Sardegna: indagato il presidente della regione Ugo Cappellacci.

15 Tremonti preannuncia le misura della manovra finanziaria da 27,6 miliardi: blocco del turn-over tra i dipendenti pubblici, riduzione delle pensioni d’invalidità e tagli alle grandi opere. Calderoli propone una riduzione del 5% agli stipendi di ministri, parlamentari e alti dirigenti pubblici.

16 Umberto Bossi dice no ad accordi con l’Udc («combina pasticci»), ventilati da Berlusconi.
Franceschini ipotizza un «esecutivo di emergenza» nel caso Berlusconi «decidesse il colpo di mano provocando elezioni anticipate».

17 Attentato in Afghanistan: uccisi due militari italiani.

19 La commissione Giustizia del Senato approva le multe ai giornali che pubblichino intercettazioni. La Federazione nazionale della stampa (Fnsi) minaccia proteste.

21 Vertice Berlusconi-Tremonti sulla finanziaria. Confermata l’esigenza di sacrifici: introduzione di un ticket sanitario, tagli alla spesa pubblica, blocco degli scatti automatici per tre anni nel pubblico impiego, revisione delle finestre pensionistiche, tagli agli stipendi dei manager pubblici, etc.
Ddl sulle intercettazioni: imbarazzo nel governo e plauso dell’opposizione alle parole di Lanny Breuer, sottosegretario alla Giustizia degli Stati Uniti («le intercettazioni sono uno strumento essenziale per le
indagini») poi parzialmente ritrattate («non conosco i provvedimenti, non spetta a me entrare nel merito»).

22 Napolitano promulga il decreto legge sugli incentivi, ma in una lettera ai presidenti delle Camere avverte che nel caso persista la tendenza «a caricare di contenuti impropri» i decreti, eserciterà la facoltà di rinvio al Parlamento.
Incontro Berlusconi-Tremonti sulla manovra. Berlusconi: «non uno di questi fantasiosi provvedimenti di macelleria sociale di cui si legge su certa stampa risponde al vero».

24 Gianni Letta annuncia che la manovra che il governo si appresta a varare chiederà «sacrifici molto pesanti», che sono però richiesti dal Fondo monetario internazionale (Fmi).
Napolitano, in visita a Washington, dichiara che per tutta l’Europa è «tempo di sacrifici», ma chiede che questi siano «distribuiti equamente tra i cittadini».
Appello dei direttori di giornali, tra cui Ferruccio de Bortoli («Corriere della Sera»), Ezio Mauro («la Repubblica») e Vittorio Feltri («il Giornale») contro il ddl sulle intercettazioni. La maggioranza si mostra disponibile a rivedere il testo.

25 Il Cdm approva la manovra economica da 24 miliardi. Tremonti: «non è una finanziaria qualsiasi».
Dure critiche di Epifani («il grosso dei sacrifici lo si chiede sempre ai lavoratori»). No anche di Vasco Errani, presidente della Conferenza delle regioni («insostenibile per le ricadute sui servizi ai cittadini»).

26 La Cgil annuncia uno sciopero generale contro la manovra.

27 Polemiche per una citazione di Mussolini fatta da Berlusconi («dicono che ho potere, ma quelli che ce l’hanno sono i miei gerarchi»).
Critiche alla manovra da Marcegaglia («mancano le riforme strutturali») e da Formigoni («addio al federalismo»).

28 Berlusconi replica alle critiche di Marcegaglia, senza tuttavia citarla direttamente: «suggerisco di leggere con maggiore attenzione la manovra». Il gruppo Pdl al Senato rende noti i propri emendamenti al testo del ddl sulle intercettazioni: uno di questi reintroduce la possibilità di pubblicare per riassunto gli atti giudiziari prima dell’udienza preliminare.

29 Sandro Bondi, ministro della Cultura, si dice in disaccordo con i «tagli indiscriminati alla cultura» previsti dalla manovra.

31 Dopo le proteste di Bondi, viene stralciata dalla manovra la lista degli enti culturali soggetti ai tagli.
Napolitano firma la manovra economica dopo le immediate risposte del governo alle sue «osservazioni sulla sostenibilità giuridica e istituzionale dei provvedimenti».
Fini critica il ddl sulle intercettazioni in discussione al Senato. Dura replica di Schifani: «non mi sono mai sognato di dare giudizi nel merito su argomenti all’esame dell’altro ramo del Parlamento».
Relazione annuale del governatore di Bankitalia: i tagli della manovra erano «inevitabili», ma «ora servono riforme… occorre ridurre le tasse con la lotta all’evasione».

Giugno

1 Messaggio di Napolitano per la festa della Repubblica: «occorre un grande sforzo, fatto anche di sacrifici, per aprire all’Italia una prospettiva di sviluppo sicuro».

2 Sui quotidiani appaiono le dichiarazioni rilasciate da Angelo Zampolini, architetto di Anemone, ai magistrati: «pagavo io l’affitto della casa di Bertolaso». Chiamato in causa anche Di Pietro (avrebbe ricevuto appartamenti di Propaganda Fide).

3 Il Comitato di coordinamento tra le magistrature decide una giornata di sciopero contro i tagli della manovra.
Il Pdl annuncia cambiamenti al ddl sulle intercettazioni (in particolare, la possibilità di prorogarle oltre i 75 giorni).
La Commissione europea chiede all’Italia di alzare a 65 anni l’età pensionabile delle donne impiegate nella Pubblica amministrazione, adeguandosi a una sentenza della Corte di Lussemburgo.

4 Alfano dice che quello annunciato dai magistrati è uno «sciopero politico… il governo chiede ai magistrati un sacrificio come lo chiede a tutto il paese».

5 In un messaggio ai promotori della libertà, Berlusconi ribadisce l’indispensabilità della manovra «per mettere i conti italiani in sicurezza»: «altri al posto nostro avrebbero traccheggiato».

6 Polemiche per la frase di Calderoli che chiede di «tagliare i compensi nel calcio e nella Rai».
Alla celebrazione dell’anniversario di Cavour, Napolitano afferma che «unità nazionale e coesione sociale non significano mortificazione delle autonomie, delle diversità e delle ragioni di confronto sociale e politico».

8 Berlusconi si lamenta che il ddl sulle intercettazioni è stato snaturato «dalle lobby dei magistrati e dei giornalisti» e aggiunge: «oggi la sovranità non è del Parlamento ma dei pm».

9 Ddl sulle intercettazioni: il Pdl ricorre alla fiducia e l’Idv occupa l’aula del Senato.
Assemblea di Confartigianato: Berlusconi critica la costituzione («governare con questa architettura istituzionale è un inferno»).

10 Il Senato approva il ddl sulle intercettazioni (che torna alla Camera per l’approvazione definitiva). Il Pd abbandona l’aula per protesta («morte della libertà»), espulsi i senatori dell’Idv.

11 Fini esprime perplessità sul ddl intercettazioni. Il Pd chiede che il dibattito alla Camera sia rinviato a settembre.
Pomigliano. La Fiom non firma l’accordo, siglato dagli altri sindacati con la Fiat e annuncia : «faremo un referendum».

12 Libertà d’impresa: Tremonti annuncia l’intenzione di modificare gli articoli 41 e 118 della Costituzione.

14 Il comitato centrale della Fiom conferma il «no» all’accordo su Pomigliano.

15 Conferenza delle regioni contro i tagli della manovra: il testo è a rischio di «incostituzionalità» ed è stato costruito «senza condivisione». Polverini: «le regioni avranno difficoltà a garantire i servizi».
Dopo il no della Fiom all’accordo su Pomigliano firmato dalla Fiat e dagli altri sindacati viene indetto un referendum tra i lavoratori.
Il Viminale non concede la protezione speciale richiesta dai pm per il pentito di mafia Gaspare Spatuzza.

18 Aldo Brancher nominato ministro per l’Attuazione del federalismo. Critiche dell’opposizione, che ritiene la nomina un espediente per evitare il processo in cui è imputato.
Pomigliano: dure critiche di Marchionne al sindacato («a Termini hanno scioperato per guardare la partita di calcio della nazionale»).

19 L’ex ministro Pietro Lunardi e il cardinale Crescenzo Sepe, ex presidente di Propaganda Fide, sono iscritti nel registro degli indagati a Perugia nell’ambito dell’inchiesta sulle grandi opere.

21 Dopo un incontro con Berlusconi, Calderoli e Bossi chiedono che i tagli alle regioni siano rimodulati per premiare le regioni virtuose.

22 Vittoria dei «sì» al referendum tra i lavoratori Fiat sull’accordo di Pomigliano (63,4% contro 36% di contrari).

23 Dopo un incontro con Tremonti, il presidente della Conferenza delle regioni Errani dichiara che «non è arrivata alcuna apertura» sulla richiesta di una riduzione dei tagli.

24 Gli avvocati di Brancher presentano un’istanza di legittimo impedimento al processo sulla tentata scalata ad Antonveneta da parte di Bpi nel quale il neo-ministro è imputato. Dure critiche dell’opposizione.

25 Una nota del Quirinale si esprime contro la richiesta di legittimo impedimento da parte di Brancher («non c’è nessun nuovo ministero da organizzare»).

26 Brancher rinuncia al legittimo impedimento.
In margine al G8 di Toronto, Berlusconi dichiara che «l’Italia sta meglio degli altri paesi: in media molti stati europei crescono dello 0,1%, mentre noi siamo allo 0,5%».

27 I presidenti delle regioni Lazio, Campania, Calabria, Molise e Abruzzo – tutti del Pdl – scrivono a Tremonti per chiedere di riaprire il confronto sulla manovra.

28 Le agenzie di stampa lanciano la notizia secondo cui Berlusconi si sarebbe detto pronto a rivedere la manovra. Il portavoce Paolo Bonaiuti corregge: il presidente del Consiglio si è detto pronto a incontrare le regioni, non a rivedere «una manovra già delineata».

29 Sentenza del processo d’appello a Dell’Utri per concorso esterno in associazione mafiosa: condanna a
sette anni.
Pd e Idv annunciano mozione di sfiducia contro Brancher.

30 Il Pdl annuncia che il ddl sulle intercettazioni sarà discusso alla Camera in luglio, per essere approvato definitivamente prima della pausa estiva.

Luglio

1 Napolitano si esprime sul ddl sulle intercettazioni: «i punti critici sono chiari. Mi riserverò di valutare il provvedimento al momento della firma».
A Roma e in altre piazze manifestazioni organizzate dalla Federazione nazionale della stampa (Fnsi) contro il ddl sulle intercettazioni.

2 Intervistato da Tg1 e Tg5, Berlusconi dichiara: «sono tornato con ottimi risultati dal G20, ora prenderò in mano tutti i titoli che sono sul tavolo, dalla manovra finanziaria alle intercettazioni, alla riforma della giustizia. Come dicono a Milano ‘ghe pensi mi’».

3 I giornali parlano di uno scontro tra Berlusconi e Tremonti su una manovra «gestita secondo il premier in maniera troppo brusca» («Corriere della Sera»).
Il Pd, con Franceschini, si dice pronto a votare gli emendamenti dei finiani al ddl sulle intercettazioni.
Per Orlando (Idv), invece, «quel testo è inemendabile».

4 Le regioni e Confindustria tornano a chiedere modifiche alla manovra.

5 Dopo un colloquio con Berlusconi e Tremonti, Marcegaglia annuncia che le richieste di Confindustria sulla manovra «sono state accolte».
Brancher si dimette. Berlusconi: «scelta condivisa».

7 A Roma una manifestazione dei terremotati dell’Aquila termina con tafferugli con la polizia.
Scontri alla Camera: colpito Franco Barbato (Idv) che aveva criticato alcune misure del ministro Giorgia Meloni.
Il governo annuncia l’intenzione di porre la fiducia sulla manovra in entrambi i rami del Parlamento.

9 Manovra: dopo un incontro con Berlusconi e Tremonti il rappresentante delle regioni Vasco Errani («i tagli ci mettono nella condizione di non poter governare») minaccia di restituire le deleghe al governo.
Sciopero della stampa contro il ddl sulle intercettazioni («legge-bavaglio»).
La Fiat annuncia che la Panda sarà prodotta a Pomigliano.
La procura di Roma indaga Verdini perché sarebbe coinvolto in una presunta «associazione segreta volta a condizionare il funzionamento degli organi istituzionali».

10 Dopo le indiscrezioni su una cena da Bruno Vespa con Berlusconi e Casini si parla del possibile sostegno dell’Udc al governo. Casini: «non ho ricevuto nessuna offerta». Bossi: «O noi o l’Udc».
I presidenti leghisti del Piemonte (Cota) e del Veneto (Zaia) prendono le distanze dalle dichiarazioni di Errani: «non se ne parla di restituire le deleghe».

11 Polemiche nel Pdl su Verdini. Per Bocchino e altri finiani le dimissioni sono inevitabili.

12 Si discute della proposta di Casini di un «governo di larghe intese» guidato da Berlusconi.
Per associazione a delinquere e violazione della legge Anselmi sulle società segrete, iscritti nel registro degli indagati anche Dell’Utri e il sottosegretario all’economia Nicola Cosentino. Per Berlusconi l’intera vicenda è «una montatura».

13 Grande retata contro la ’ndrangheta: 300 arresti tra cui Domenico Oppedisano, considerato il capo dell’organizzazione. Colpite soprattutto le ramificazioni al Nord.
Nel Pdl pressioni dei finiani per le dimissioni di Cosentino (contro cui Idv e Pd depositano una mozione di sfiducia). Per Berlusconi la presunta associazione segreta (giornalisticamente ribattezzata P3) su cui indaga la magistratura sarebbero in realtà «quattro pensionati sfigati».

14 Si dimette Cosentino, che parla di «persecuzione mediatica» e attacca Fini («vuole solo più potere nel Pdl»).

15 Il Csm apre una procedura di trasferimento per Alfonso Marra, presidente della Corte dell’appello di Milano, uno dei magistrati coinvolti nelle intercettazioni sulla presunta associazione segreta.

16 Berlusconi attacca: «la sinistra cerca il ribaltone», l’inchiesta sulla cosiddetta P3 «è l’ennesimo tentativo di delegittimarci».
Per irregolarità nella presentazione di due liste, il Tar del Piemonte stabilisce che si ricontino circa 15.000 schede delle elezioni regionali vinte da Cota.
Sul ddl intercettazioni, Bersani si rivolge ai finiani: «offriamo sette emendamenti, vediamo se i finiani hanno la coerenza di votarli». Bocchino respinge l’offerta («voteremo solo gli emendamenti del presidente Giulia Bongiorno»).

18 Critiche di Corrado Calabrò, presidente dell’Autorità per le garanzie nelle telecomunicazione, al ddl intercettazioni («senza libertà di informazione siamo sudditi»).
Nichi Vendola si dice pronto a candidarsi nelle future primarie per la scelta del leader del centro-sinistra. Polemiche per le sue parole su Carlo Giuliani, definito «eroe».

19 Appello di Napolitano ai partiti affinché eleggano entro fine luglio gli 8 membri laici del Csm. Il presidente afferma inoltre che dovrà essere il rinnovato Csm ad occuparsi del coinvolgimento di alcuni magistrati nel caso «P3».

20 Alfano trova una mediazione coi finiani sul ddl intercettazioni («pubblicabili gli atti rilevanti»).
Berlusconi deluso: «così resta tutto com’era».

21 Al tradizionale incontro con la stampa parlamentare, Fini dichiara: «se vogliamo che la politica sia in sintonia con la società bisogna essere intransigenti verso chi ha comportamenti che mostrano scarso senso dell’etica pubblica».
L’annuncio della Fiat di produrre la nuova monovolume in Serbia anziché a Mirafiori suscita critiche di partiti e sindacati.

23 Napolitano esprime indignazione per i «fenomeni di corruzione e di trame inquinanti ad opera di squallide consorterie», ma aggiunge che «il paese ha gli anticorpi per reagire». Il capo dello Stato sollecita inoltre il governo a nominare il ministro per lo Sviluppo economico.

24 Vari esponenti del Pdl chiedono che il finiano Fabio Granata – che aveva parlato di resistenze del governo a far luce sulle stragi mafiose del ’92-93 – sia deferito ai probiviri del partito.
Rosi Bindi propone di istituire una commissione parlamentare di inchiesta sulla «P3».

25 Per risolvere le divisioni nel Pdl, La Russa propone: «Fini lasci la presidenza della Camera ed entri nel governo».

26 Verdini, interrogato dai pm sull’eolico in Sardegna e sulla «P3», si dimette da presidente del Credito cooperativo fiorentino (Ccf), ma non da coordinatore del Pdl. Fini attacca: «c’è da chiedersi se è opportuno che chi è indagato detenga incarichi politici».

27 «P3»: iscritto nel registro degli indagati anche Giacomo Caliendo, sottosegretario alla Giustizia.
L’opposizione chiede le dimissioni.
Tremonti firma il commissariamento del Ccf dalla BdI.

28 In un’intervista a «Il Foglio», Fini lancia a Berlusconi una proposta per la pace nel Pdl («dobbiamo risettare tutto, senza risentimenti», mettendo da parte qualche «atteggiamento gladiatorio delle tifoserie»). I fedelissimi di Berlusconi, riuniti a Palazzo Grazioli, giudicano «tardivo» l’appello.
Incontro tra Fiat e sindacati sul futuro dell’azienda. Marchionne, che aveva ventilato la possibilità per la Fiat di disdetta del contratto nazionale, si incontra anche con Marcegaglia.
Afghanistan: bomba uccide due militari italiani.

29 L’ufficio di presidenza del Pdl, con 33 voti su 36, deferisce ai probiviri del partito i finiani Italo Bocchino, Carmelo Briguglio e Fabio Granata. Berlusconi chiede inoltre che Fini si dimetta da presidente della Camera. Per Bersani «è crisi: Berlusconi riferisca in Parlamento».
Approvata la manovra finanziaria. Rinviato a settembre il ddl sulle intercettazioni.

30 Conferenza stampa di Fini: «Berlusconi è illiberale. Senza poter esprimere le mie ragioni sono stato di fatto espulso da un partito che ho contribuito a fondare». Il presidente della Camera annuncia la formazione di gruppi parlamentari (Futuro e libertà, Fli) che saranno «leali con l’esecutivo, ma diranno ‘no’ a scelte ingiuste». Alcuni esponenti del Pd, tra cui D’Alema, favorevoli a un governo tecnico di transizione. L’Idv chiede le elezioni.

31 Bossi: «preferiamo andare a elezioni piuttosto che al governo tecnico». Berlusconi esclude l’ipotesi del governo di transizione («sarebbe una manovra di palazzo e la nostra gente scenderebbe in piazza»).
L’Udc respinge l’ipotesi del governo tecnico e quella di appoggiare l’attuale esecutivo.

Agosto

2 In vista del voto sulla mozione di sfiducia a Caliendo presentata dalle opposizioni, Fli, Udc e ApI annunciano che si asterranno. Berlusconi avverte che «al primo incidente si va a votare». Bersani chiede che, in caso di caduta del governo, si vada a «un esecutivo a tempo limitato che cambi la legge elettorale».
Csm: con 24 voti su 26 eletto vicepresidente Michele Vietti (Udc).

4 Mozione si sfiducia a Caliendo: 299 no, 229 sì, 75 astenuti.
Col passaggio di Chiara Moroni, il gruppo di Fli alla Camera arriva a 34 deputati.
Federalismo fiscale: il governo approva il d.lgs. che, abolendo i trasferimenti dallo stato, attribuisce ai comuni tasse proprie, tra cui una cedolare secca sugli affitti.

5 Casini invita Berlusconi a prendere atto della «novità politica» rappresentata dal voto congiunto di Udc, ApI e Fli e aggiunge che «serve un governo di responsabilità nazionale». Bossi dichiara: «noi per le elezioni siamo sempre pronti. Andare avanti così sarà molto difficile».
La procura di Roma apre un’indagine per truffa contro ignoti in relazione alla vicenda di una casa a Montecarlo lasciata in eredità ad Alleanza nazionale (An) (questione sollevata dalle inchieste de «Il Giornale» e «Libero», che chiedono spiegazioni a Fini per la vendita a una società offshore e la successiva locazione a Giancarlo Tulliani, fratello della sua compagna).

6 Fa discutere l’intervista a «la Repubblica» in cui Bersani dice che «dobbiamo liberarci di Berlusconi» e invita Casini, Vendola e Di Pietro a non porre «veti reciproci». Alfano lo definisce «gratuitamente volgare e violento».
Berlusconi annuncia l’intenzione di portare in Parlamento un programma di quattro punti (giustizia, fisco, federalismo, Sud) per verificare la disponibilità di Fli a sostenere il governo.

7 Nel centro-destra fa discutere la richiesta di Bocchino al Pdl di cambiare i coordinatori.
Nel Pd si discute dei futuri scenari politici: Luciano Violante dice che «l’ipotesi di una coalizione anti-Berlusconi che vada dal Pd ai finiani è plausibile». Bindi è d’accordo. Contrari i veltroniani.

8 In una nota Fini dà la sua versione dei fatti relativi alla casa di Montecarlo. Spiccano i passaggi che suonano come attacchi a Berlusconi («l’ossessiva campagna mediatica dei giornali berlusconiani»; «a differenza di altri non ho l’abitudine di strillare contro i magistrati comunisti»).

9 Lettera di Berlusconi al sito dei Club della libertà: «mobilitazione permanente» contro «disfattismi e personalismi di chi antepone i propri interessi al bene del paese».
«Il Giornale» lancia una raccolta firme per le dimissioni di Fini.

10 Bossi dichiara: «dobbiamo andare al voto perché siamo in una palude e dobbiamo uscirne». I finiani chiedono un vertice di maggioranza.

11 Mentre vari esponenti di Fli e Pdl proseguono gli attacchi reciproci, i senatori di Fli invitano a riportare il confronto sul programma e Berlusconi in una nota risponde che «è possibile ritrovare l’unità se torna lo spirito costruttivo».
Di Pietro si dice disponibile a un governo tecnico, per non più di tre mesi, per cambiare legge elettorale. Buttiglione: «l’Udc lavora a un governo di responsabilità nazionale».
12 Polemiche sulle parole di Montezemolo: «Berlusconi ha deluso», ma il voto, «con questa indegna legge elettorale, non risolverebbe alcun problema».

13 Intervista di Napolitano a «l’Unità»: «è ora che cessi la campagna gravemente destabilizzante volta a delegittimare il presidente di un ramo del Parlamento». «Il paese ha bisogno di risposte ai problemi anziché di rese dei conti»: occorre evitare il «vuoto politico».
In un’intervista al «Corriere della Sera» Schifani si dice contrario all’ipotesi di governi tecnici.

14 Rapporto della BdI accusa la presidenza di Verdini al Ccf per irregolarità nella gestione e conflitti d’interesse nella concessione di finanziamenti.

16 Il Quirinale risponde con una dura nota a un’intervista a «Il Giornale» di Maurizio Bianconi (Pdl) che accusava Napolitano di «tradire la Costituzione». La nota definisce «gravi e avventate» queste dichiarazioni e respinge anche «le altre interpretazioni arbitrarie e i processi alle intenzioni» (frase che la stampa interpreta in riferimento alle dichiarazioni di Maroni e Alfano contro l’ipotesi di governi tecnici).

17 Muore l’ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga.

20 Il vertice del Pdl stabilisce i cinque punti su cui verificare l’esistenza di una maggioranza alla ripresa dei lavori parlamentari: riduzione del carico fiscale, completamento del federalismo, riforme strutturali al Sud, riforme della giustizia (tra cui il processo breve), sicurezza. Fini: «quelle di Berlusconi sono lodevoli intenzioni. Poi andrà verificato come saranno tradotte nei singoli disegni di legge».

21 Bossi blocca le ipotesi di governi con l’Udc, verso cui Berlusconi aveva fatto delle aperture. In riferimento ai cinque punti, Fini dice che «questa del prendere o lasciare è un logica che appartiene ai mercati rionali, non alla politica». Gianfranco Rotondi (nuova Dc), ministro per l’Attuazione del programma, scrive a Berlusconi lamentandosi di non essere stato invitato al vertice del Pdl («trarremo presto le conseguenze di un trattamento inaccettabile»).

23 Insulti tra Bossi e Casini, che si definiscono, rispettivamente, «trafficone» e «trafficante in banche e quote latte».

24 Napolitano risponde alla lettera di tre operai della Fiat di Melfi che, dopo essere stati licenziati, non sono stati riammessi dall’azienda alla produzione (ma solo allo stipendio) nonostante la decisione a loro favorevole del giudice del lavoro. Nella lettera il presidente dice di «rimetter[si] all’autorità giudiziaria» e di comprendere «come consideriate lesivo della vostra dignità percepire la retribuzione senza lavorare» e invita la Fiat ad accogliere l’ «auspicio» a superare «il grave episodio».
Lettera di Veltroni al «Corriere della Sera»: «spero si concluda rapidamente l’era Berlusconi», ma non con «una santa alleanza» contro di lui: «rimango dell’idea che le uniche alleanze credibili siano quelle fondate su una reale convergenza programmatica».

25 Vertice Bossi-Berlusconi: no a elezioni anticipate, no alla ricerca dell’appoggio dell’Udc.

26 Lettera di Bersani a «la Repubblica»: il percorso del centro-sinistra deve «lasciar[si] definitivamente alle spalle l’esperienza dell’Unione e prendere la forma e la coerenza di un Nuovo Ulivo».

28 Alfano dichiara che il processo breve è da «approvare subito»: «siamo pronti a investimenti straordinari per adeguare la macchina della giustizia alle nuove esigenze del processo breve».

29 Critiche del presidente dell’Anm Palamara alle parole di Alfano («contraddittorie: se ci sono i soldi, usiamoli per fare i processi e non per farli morire»).
Polemiche per alcuni aspetti della visita di Gheddafi a Roma (in particolare per la dichiarazione secondo cui «l’Islam dovrebbe diventare la religione di tutta l’Europa»).

30 Ancora polemiche su Gheddafi (che dichiara: «date alla Libia 5 miliardi all’anno o sarete invasi dagli immigrati»).
31 Berlusconi ribadisce che il processo breve è condizione necessaria perché la vita del governo possa proseguire.

Settembre

2 Si discute del ministero dello Sviluppo economico, tenuto ad interim da Berlusconi. Pd, Idv e sindacati chiedono che venga nominato un nuovo ministro.

4 Berlusconi si rivolge ai finiani: «i nostri parlamentari che avendo deciso di far parte di un nuovo gruppo dovessero, per senso di responsabilità e per lealtà, decidere di restare nel Pdl, potranno contare sulla nostra amicizia e solidarietà, anche nel momento della formazione delle liste».

5 Raduno di Fli a Mirabello. Fini dichiara che «il Pdl è morto» e definisce la sua «cacciata» atto degno del «peggior stalinismo». Riconosce l’esigenza di uno scudo che protegga il presidente del Consiglio dai processi e dice «no a ribaltoni», ma pretende la possibilità di fare «critiche e proposte».

6 Comunicato di Berlusconi e Bossi: «le parole di Fini sono la dimostrazione che svolge un ruolo di parte ostile al governo, incompatibile col ruolo super partes di presidente della Camera».

8 Contrariamente alle voci dei giorni precedenti Berlusconi dichiara che non intende salire al Colle per chiedere le dimissioni di Fini e che convincerà Bossi a non invocare le elezioni.
Torino. Alla festa del Pd un fumogeno lanciato da esponenti dei centri sociali impedisce di parlare al leader della Cisl Raffaele Bonanni.

9 Dopo le dichiarazioni di Berlusconi, Bossi ritratta sulla volontà di «staccare la spina al governo»: «siamo alleati di Berlusconi, non possiamo votare la sfiducia».

10 Malumori dei veltroniani per le notizie diffuse dalla stampa (e smentite da Filippo Penati) di un accordo per candidare nelle liste del Pd esponenti del Prc e del Pdci.

11 Napolitano si dice «indignato» per la morte di tre operai a Capua e di un altro lavoratore a Pescia.

12 Alla festa del Pd di Torino Bersani chiede le dimissioni di Berlusconi, un breve governo di transizione per cambiare la legge elettorale e nuove elezioni.

14 Un peschereccio italiano viene mitragliato in acque internazionali da una motovedetta libica.
Dopo un incontro con Berlusconi, Francesco Nucara (segretario del Partito repubblicano) annuncia la creazione di un gruppo di «responsabilità nazionale» pronto a sostenere il governo in Parlamento.
Critiche di Veltroni e Fioroni alla conduzione del Pd, «oggi subalterno a Casini e Vendola».
Vengono smentite le voci circa la formazione di un gruppo parlamentare di «responsabilità nazionale».
In particolare, i deputati siciliani dell’Udc che si pensava vi avrebbero aderito smentiscono passaggi di campo (ma confermano il dissenso rispetto alla linea antigovernativa di Casini).
Bersani risponde alle critiche dei veltroniani: «non facciamo regali al premier. Andiamo avanti col Nuovo Ulivo». Franceschini si schiera con Bersani: «spettacolo surreale: mentre la destra si frantuma, nel Pd, anziché costruire l’unità, ricominciano i litigi».

15 Berlusconi si schiera con Nicolas Sarkozy dopo le critiche della vicepresidente della Commissione Ue Viviane Reding alla «deportazione del popolo nomade» decisa dal governo francese.

16 Documento dei veltroniani contro la linea di Bersani: il Pd «naviga senza bussola», tra ipotesi «neo-frontiste» (il Nuovo Ulivo) e «vetero-centriste» (l’attenzione per Casini). Per Bersani il documento «è un pacco dono a Berlusconi».

17 Il governo dà il via libera al decreto su Roma capitale.
Gianfranco Micciché abbandona il Pdl («fondo il Partito del popolo siciliano») attaccando La Russa («volgare e fascista»).
Il documento di Veltroni e Fioroni raccoglie le firme di 75 parlamentari del Pd.
Afghanistan: in uno scontro coi talebani viene ucciso un parà italiano.

18 Arturo Parisi propone di presentare una mozione di sfiducia verso il governo. Favorevole Veltroni, scettico Bersani.

21 Il CdA di Unicredit sfiducia l’amministratore delegato Alessandro Profumo, già contestato da alcune fondazioni e da esponenti politici (tra cui il sindaco di Verona Flavio Tosi) per l’eccessivo peso assunto nella banca dai capitali libici.
Sicilia: Raffaele Lombardo presenta in consiglio regionale la sua quarta giunta basata su un’inedita alleanza (assieme al suo Movimento per le autonomie, Mpa, ci sono il Pd e le forze del «terzo polo», Fli, ApI e Udc).
Indagati per violazione delle norme antiriciclaggio i vertici dell’Istituto per le opere di religione (Ior).

22 «il Giornale» pubblica una lettera del ministro della Giustizia dell’isola di Santa Lucia secondo cui il titolare della società offshore proprietario della casa di Montecarlo sarebbe Giancarlo Tulliani. Per gli esponenti di Fli, il documento è un falso confezionato da «pezzi di servizi deviati» (Carmelo Briguglio).
Alla Camera si vota per l’autorizzazione all’utilizzo delle intercettazioni nel processo contro Cosentino: il «no» vince con 308 voti contro 285 (37 tra astenuti e non votanti). La Russa: «la maggioranza c’è alla grande». Per Bersani è un «voto indecoroso».

23 Ad Annozero Italo Bocchino accusa Valter Lavitola, direttore de «L’Avanti» ed ex-candidato di Forza Italia (FI) alle elezioni europee, di essere l’autore della «patacca» che attribuisce la proprietà della casa monegasca a Tulliani.
Direzione nazionale Pd. Non avviene la temuta spaccatura: il documento di Bersani – che conferma la linea del Nuovo Ulivo con alleanza con Idv e Vendola e ricerca di un accordo con l’Udc – è approvato con 32 astensioni.

24 Lorenzo Rudolph Francis, ministro della Giustizia di Santa Lucia, dichiara che «la lettera su Tulliani è vera. La firma è la mia».

25 In un videomessaggio Fini dice di avere «la coscienza a posto» sulla vicenda monegasca e dichiara di essere pronto a dimettersi se risultasse che la casa fosse di Tulliani. Dopo aver denunciato le «notizie usate come un manganello», auspica che «chi ha irresponsabilmente alimentato questo gioco al massacro si fermi: fermiamoci tutti prima che sia troppo tardi».

26 Intervistato a In mezz’ora Veltroni dichiara che «la leadership di Bersani non è in discussione».
A Cesena terminano i due giorni di raduno del Movimento 5 Stelle guidato da Beppe Grillo: «sceglieremo insieme 10-20 ragazzi che condividano le nostre idee e li manderemo a Roma. Saranno scelti dal basso, attraverso la Rete».

28 Dopo le critiche di varie forze politiche, Berlusconi dice che la frase di Bossi sulla sigla Spqr (tradotta come «sono porci questi romani») era «solo una battuta», ma invita il ministro a «tenere un comportamento istituzionale».
Con una lettera Napolitano interviene sulla scuola di Adro, che il sindaco leghista aveva riempito di simboli padani: «nessun simbolo identificabile con una parte politica [può] sostituire in sedi pubbliche quelli della Nazione e dello Stato».

29 Berlusconi presenta alla Camera i cinque punti per verificare la tenuta della maggioranza («il nostro vincolo con gli elettori non può venire meno») e pone la fiducia: 342 sì, 275 no (3 astenuti).
Indispensabili per il raggiungimento della maggioranza i voti di Fli. La LN vota «sì» ma per Bossi «la via maestra è il voto». Critiche al discorso di Berlusconi da parte di Bersani («servono fatti, non propaganda»), Di Pietro («stupratore della democrazia») e Casini.

30 Anche al Senato il governo ottiene la fiducia: 174 sì, 129 no. Fanno discutere le parole di Giuseppe Ciarrapico (Pdl) contro il «rinnegato» Fini («si presenterà con la kippah»).

Ottobre

1 Polemiche per due video diffusi su internet nei quali Berlusconi dichiara che «c’è un’associazione a delinquere nella magistratura» e racconta una barzelletta su Rosy Bindi che si conclude con una bestemmia.

2 Roma: manifestazione del «Popolo viola» contro Berlusconi.

3 Alla festa nazionale del Pdl Berlusconi attacca nuovamente i magistrati proponendo una commissione d’inchiesta sui pm e definendo «famigerato» Fabio De Pasquale, il pm del caso Mills.

4 Paolo Romani nominato ministro dello Sviluppo economico.

5 Nella sede della fondazione Farefuturo, Fini ufficializza la nascita del partito Fli: «sarà un Pdl in grande, non una piccola An».

6 In conferenza stampa Berlusconi dichiara di non aver mai «minacciato» elezioni: «sono sempre stato convinto che fossero un guaio». Inoltre, in caso di caduta del governo, le elezioni «non avrebbero un percorso agevole: sarebbe facile costruire un governo tecnico».

7 I vertici de «il Giornale» sono indagati per presunte minacce a Emma Marcegaglia, contro cui avrebbero preparato dei «dossier» per farla desistere dalle critiche al governo.
Il Cdm dà il via libera agli ultimi decreti attuativi sul federalismo. Tremonti: «abbiamo chiuso la fase della definizione dei sette decreti sul federalismo, ora chiederemo una delega per la riforma fiscale».
Critiche di Errani: «manca la definizione dei servizi che verrano garantiti ai cittadini».

8 A Busto Arsizio (Va) si svolge l’assemblea nazionale del Pd. Appello di Letta ai «terzopolisti»: «non ci sono piani B o terze vie. Se vince Berlusconi, vince tutto: si prendono governo, presidenze delle Camere, successione di Napolitano e cambieranno la Costituzione».

9 In Afghanistan quattro miltari italiani sono uccisi in un agguato poi rivendicato dai talebani. Suscita discussioni la proposta di La Russa «di dotare i nostri aerei di bombe».
Bersani chiude l’assemblea del Pd: in Italia «c’è una questione democratica» determinata da un presidente del Consiglio che, con «populismo e plebiscitarismo», ci porta «ai confini di altri continenti». Non è più tempo per il «terzismo dei Don Abbondio».

10 Con un messaggio al convegno della «Dc nel Pdl» di Rotondi, Berlusconi dichiara che «la nostra parte politica ha dato, a volte, un’immagine non entusiasmante: lo si deve ad errori del partito e non del governo».

12 Il presidente dell’Antimafia Giuseppe Pisanu denuncia la presenza «abnorme» alle ultime elezioni amministrative di «persone indegne nelle liste».
La fondazione di Montezemolo, Italia Futura, critica Tremonti: «giusto il rigore», ma vi è «incapacità di pensare alla crescita».
Con una lettera al presidente del Senato, Fini chiede che l’esame della legge elettorale parta dalla Camera, come richiesto da Pd, Udc, Idv e Fli.

13 La Rai sospende per dieci giorni Michele Santoro per aver attaccato il direttore generale Mauro Masi durante una puntata di Annozero.
Polemiche tra Serbia («polizia italiana impreparata») e Italia dopo la sospensione, in seguito a incidenti, della partita di calcio tra le due nazionali a Genova.

14 Fa discutere l’allarme lanciato da Maroni sul rischio di incidenti all’imminente manifestazione della Fiom.
Schifani risponde alla lettera di Fini dicendo di aver avuto dal presidente della commissione Affari costituzionali «garanzie» che l’esame della legge elettorale può continuare al Senato. Replica di Fini: risposta «ineccepibile, ma c’è una questione politica: è difficile pensare che il Senato manderà davvero avanti la riforma della legge».
Il Cdm approva la manovra per il 2011. Di fronte ai malumori di alcuni ministri, Tremonti annuncia un decreto per fine anno con nuove risorse.

15 Silvio Berlusconi e il figlio Pier Silvio indagati a Roma per evasione fiscale in relazione all’acquisto di diritti Tv.

16 Manifestazione della Fiom a Roma. Nessun incidente. Dal palco Epifani dichiara che «in assenza di risposte del governo» il sindacato potrà ricorrere allo sciopero generale.
Calderoli chiede che Berlusconi, Bossi e Fini si incontrino per una «intesa di legislatura».

18 I ministri finanziari dell’Ue raggiungono un accordo sul nuovo patto di stabilità che terrà conto anche della finanza privata. Tremonti: «Buon testo, con forme flessibili e gestibili».
In Campania ritorna la «guerra dei rifiuti»: proteste a Terzigno contro la discarica.

19 In commissione Giustizia al Senato, nella discussione sul lodo Alfano costituzionalizzato, la maggioranza approva la norma che rende «retroattiva» la sospensione dei processi al presidente della Repubblica e al presidente del Consiglio. «Sì» anche dei finiani. Proteste dell’opposizione.
Accogliendo il ricorso della LN, il Consiglio di Stato sospende il riconteggio dei voti per le elezioni regionali del Piemonte.

22 In una lettera a Carlo Vizzini, presidente della commissione Affari costituzionali del Senato, Napolitano esprime «perplessità» su alcuni punti del lodo Alfano («incide sullo status del capo dello Stato, riducendone l’indipendenza»).
Rifiuti in Campania: mentre proseguono le proteste e gli episodi di guerriglia urbana, Berlusconi in conferenza stampa promette: «dieci giorni per tornare alla normalità».
Firenze: inizia il 1° congresso di Sinistra ecologia libertà (Sel). Vendola: «dobbiamo congedarci da Berlusconi, cercare l’unità più larga per innovare il paese».

23 Bertolaso propone a sindaci e cittadini campani un’intesa in base alla quale la seconda discarica di Terzigno, contro la quale sono in corso da giorni proteste, non venga, per il momento, aperta.

24 Fanno discutere le parole di Marchionne intervistato a Che tempo che fa: «nemmeno un euro di utile della Fiat viene dall’Italia. Se potessimo tagliare l’Italia faremmo di più».
I sindaci campani dei comuni coinvolti non firmano l’accordo proposto da Bertolaso, che dichiara: «non arretreremo di un passo. Consideriamo questo accordo valido, e intendiamo rispettarlo, anche unilateralmente».

25 Fini avverte Berlusconi: in tema di giustizia «su alcuni punti c’è il rischio di crisi di governo».
Nella maggioranza si discute del lodo Alfano. Il ministro della Giustizia si dice disposto a rinunciare alla controversa «reiterabilità».

26 La procura di Roma chiede l’archiviazione dell’inchiesta sulla casa monegasca di An.

27 Le rivelazioni di Ruby, minorenne marocchina, aprono un nuovo scandalo sessuale che vede Berlusconi – oltre a Lele Mora ed Emilio Fede – tra i protagonisti.

28 Continuano le polemiche sul «caso Ruby». In particolare si discute di una telefonata di Palazzo Chigi alla questura di Milano per sollecitare il rilascio della ragazza dopo il suo fermo con l’accusa di furto (la questura conferma, ma nega ogni «trattamento preferenziale»). Bersani chiede che «qualcuno stacchi la spina» di un governo occupato tra «le questioni esoteriche del lodo Alfano e le singolari abitudini del presidente del Consiglio».

29 Per «Famiglia cristiana» Berlusconi è in preda a «uno stato di malattia, qualcosa di incontrollabile». Il presidente del Consiglio si dice «orgoglioso» del suo stile di vita: «amo le donne e la vita… alla mia età non cambio».

31 Fini interviene sul caso Ruby: se le notizie fossero vere «Berlusconi dovrebbe fare un passo indietro».

Novembre

1 Ultimatum a Fini dei capigruppo Pdl Cicchitto, Gasparri e Quagliariello: «valuti se confermare l’appoggio al governo o prendersi la responsabilità della crisi».

2 Scalpore per le parole di Berlusconi: «meglio amare le belle ragazze che essere gay».
Il capo della procura di Milano Edmondo Bruti Liberati valuta formalmente corretta la procedura di identificazione e di affidamento disposta dalla questura nei confronti di Ruby.

3 In relazione al caso Ruby, il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (Copasir) convoca Berlusconi per parlare della sicurezza del presidente del Consiglio.
Con il 79,1% dei voti il direttivo della Cgil elegge il nuovo segretario generale, Susanna Camusso.

4 Direzione nazionale del Pdl. Berlusconi offre un «patto di legislatura» a Fli, ma avverte: «se dite no, subito al voto».
5 Il Cdm approva il decreto legge con il «pacchetto sicurezza». Tra le misure: foglio di via per chi esercita la prostituzione in strada, ripristino dell’arresto in fragranza differita per chi commette reati negli stadi.

6 Pd: a Firenze si svolge la convention «Prossima fermata Italia» convocata da Matteo Renzi che aveva parlato dell’esigenza di «rottamare» la classe dirigente del partito.
A Pompei crolla la Domus dei gladiatori. Napolitano: «una vergogna per l’Italia».

7 Alla seconda giornata della convention di Fli, Fini si rivolge a Berlusconi: «rassegni le dimissioni… Se sarà ancora una volta preda di cattivi consiglieri la delegazione di Fli non rimarrà nel governo un minuto in più». Berlusconi: «vado avanti. Mi sfiduci il Parlamento». Bersani: «Berlusconi e Fini sono ancora ai tatticismi». Di Pietro chiede a Fini di presentare una mozione di sfiducia.

8 Vertice Bossi-Berlusconi. Il presidente del Consiglio contrario alla proposta del leader leghista di «una crisi di governo pilotata».
Napolitano «non entra nel merito degli scenari politici» ma avverte della inderogabilità di approvare legge di stabilità e legge di bilancio.

9 Il governo è battuto tre volte alla Camera su mozioni relative al trattato con la Libia. Fli vota con le opposizioni.
Visita nel Veneto colpito dalle alluvioni di Bossi e Berlusconi («presto aiuti sostanziosi»): qualche contestazione.

10 Bondi interviene alla Camera sul crollo di Pompei: «non ho colpe. Chiedere le mie dimissioni non è giusto».

11 Bossi incontra Fini e propone la sua idea di una crisi di governo pilotata che porti a un Berlusconi-bis.
Fli rifiuta e annuncia: «lunedì [15 novembre, ndr] ritireremo i nostri ministri».

12 Polemiche per l’invito a Bersani e Fini alla trasmissione Vieni via con me (Rai3).
Pd e Idv presentano una mozione di sfiducia alla Camera. Il Pdl ne presenta una al Senato a sostegno del governo.

14 Berlusconi dichiara che, in caso di sfiducia a Montecitorio, si dovrebbe sciogliere solo la Camera.
Primarie del centro-sinistra per le amministrative a Milano: vince Giuliano Pisapia (Sel). Battuto Stefano Boeri, candidato del Pd.

15 Dimissioni dal governo degli esponenti di Fli e del Mpa.

16 In un incontro tra Napolitano e i presidenti delle Camere viene decisa la data del voto delle mozioni sul governo: per entrambi i rami del Parlamento il voto è fissato per il 14 dicembre.
Polemiche dopo le parole dello scrittore Roberto Saviano a Vieni via con me: Maroni, che parla di «infamie sulla Lega», chiede diritto di replica.

17 Arrestato Antonio Iovine, boss della camorra, latitante da 15 anni.

18 Le parole di un videomessaggio di Fini al sito di Fli («serve la massima responsabilità») sono interpretate come una frenata sulla crisi di governo.
Nuove nomine ai vertici delle authorities: Giuseppe Vegas alla Consob, Antonio Catricalà all’Autorità per l’energia e il gas.

19 Dopo le critiche di vicinanza a Fli avanzate da esponenti del Pdl, Mara Carfagna, ministro per le Pari opportunità, si dice pronta a lasciare governo e Pdl.
Maroni parla di Tremonti come possibile presidente del Consiglio, «ma non prima delle elezioni».

20 All’assemblea nazionale dell’Udc Marcegaglia definisce le elezioni «soluzione estrema» e invita le «forze responsabili» a «dare un contributo».

21 Assemblea nazionale dell’Udc: Casini propone un «governo di armistizio». Pareri favorevoli da Fli, cautele del Pdl, rifiuto della LN.

22 Giudizio negativo degli ispettori della UE sulla situazione dei rifiuti in Campania: «non è cambiata» rispetto al 2008.
Bocchino avverte Berlusconi: «non può usare il simbolo del Pdl, perchè è in comproprietà con Fini».

23 Governo battuto due volte alla Camera sul ddl di ratifica del Trattato dell’Ue: Fli vota con le opposizioni.
Napolitano – che si era in precedenza lamentato del ritardo – riceve il testo del decreto sui rifiuti in Campania, varato dall’esecutivo il 18 novembre, ma successivamente bloccato per le divisioni tra gli esponenti locali del Pdl.

24 Proteste in molte università contro la riforma Gelmini. Incidenti davanti al Senato. Bersani, solidale con gli studenti, sale con loro sul tetto della Sapienza di Roma. Sulla stessa riforma un emendamento dell’Udc, votato da Fli e Pd, mette in minoranza il governo.
Berlusconi si rivolge all’Udc: se «ha a cuore l’interesse del paese», dovrebbe dare un appoggio esterno al governo.
Napolitano rinvia al governo per chiarimenti il decreto sui rifiuti.

25 Proteste degli universitari contro la riforma in discussione alla Camera. La maggioranza è battuta su un emendamento di Fli. Gelmini lo considera «ininfluente» e dice che, in caso di stravolgimenti, è pronta a «chiedere il ritiro della legge».

26 Berlusconi interviene sull’inchiesta Enav-Finmeccanica (12 inquisiti per reati fiscali e corruzione) definendo «suicida» un’azione giudiziaria contro «un asset straordinario come Finmeccanica».
Frattini, in riferimento alla stessa inchiesta e alle annunciate indiscrezioni di WikiLeaks, parla di «un’offensiva contro l’Italia».
Dopo le correzioni apportate dal governo, Napolitano firma il decreto sui rifiuti a Napoli. Berlusconi assicura: «in meno di due settimane sarà risolta l’emergenza».
Montezemolo dichiara che «la classe politica ha fallito…serve una lista civica nazionale capace di unire moderati e riformisti di entrambi gli schieramenti».

28 Il sito WikiLeaks pubblica numerosi documenti della diplomazia degli Usa. In Italia fanno discutere quelli che definiscono Berlusconi «stanco e incapace» o «la voce di Putin in Europa» e avanzano sospetti su interessi economici privati nei rapporti con la Russia.

30 La Camera approva, con il sì di Fli, la riforma dell’università (che ora torna al Senato). Proteste in tutta Italia.

Dicembre

1 Su richiesta di Pdl e LN, la Camera decide di rimanere chiusa sino al 13 dicembre, vigilia del voto di fiducia. Proteste delle opposizioni.

2 Udc, Fli, ApI, Mpa e Liberaldemocratici (Ld) presentano una mozione di sfiducia.

3 Nota del Quirinale in riferimento alle polemiche che continuano da giorni su fiducia, elezioni anticipate e nuovi governi: «nessuna presa di posizione politica di qualsiasi parte può oscurare prerogative che sono di esclusiva competenza del capo dello Stato». Fanno molto discutere le parole, poi ridimensionate, di Verdini («sappiamo che il capo dello Stato ha le sue prerogative e ce ne freghiamo»).
Berlusconi respinge le accuse di interessi personali nei rapporti con Putin che continuano da giorni dopo la pubblicazione dei documenti su WikiLeaks.

5 Continuano i botta e risposta tra Berlusconi («dovrò lasciare prima o poi, ma non a maneggioni della vecchia politica») e Fini e Casini («Berlusconi è un uomo allo sbando»).

7 Fini assicura che, «se si andasse a votare, non considero un’ipotesi possibile l’alleanza con la sinistra».

8 Fli avanza la proposta di una «crisi lampo»: se il presidente del Consiglio accetta di dimettersi, reincarico per lo stesso Berlusconi entro 72 ore.

10 Dopo le denunce dell’opposizione, la procura di Roma apre un’inchiesta sulla presunta compravendita di parlamentari in vista del voto di fiducia. Fabrizio Cicchitto: «gravissima intromissione nella dialettica parlamentare».
Conferenza stampa di Alemanno sulla «parentopoli» romana (assunzioni di parenti di collaboratori nelle azione municipalizzate): «se ci sono mie responsabilità, pagherò».

11 A Roma manifestazione del Pd. Bersani: «la stabilità può solo venire da un governo serio di responsabilità istituzionale. Nel caso di apertura di una crisi questa è la proposta che avanzeremo al capo dello Stato».
Silvano Moffa (Fli) e Andrea Augello (Pdl) promuovono un appello a favore della mediazione tra i due partiti. Fini: «iniziativa lodevole ma tardiva».

12 Intervistato a In mezz’ora, Fini dichiara: «comunque vada, Fli da martedì sarà a tutti gli effetti opposizione e non più maggioranza critica».

13 Nei suoi interventi nel dibattito sulla sfiducia, Berlusconi rivolge un appello «all’unità dei moderati»: «follia aprire una crisi senza prevedibili soluzioni». «Oggi è in gioco in proseguimento di un progetto di cambiamento e il ritorno ai vizi tradizionali della politica».

14 Voto sulle mozioni di sfiducia al governo. Al Senato 135 sì, 162 no e 11 astenuti. Alla Camera 311 sì, 314 no, 2 astenuti (decisivi i ripensamenti di due esponenti del Fli, Catia Polidori e Maria Grazia Siliquini che votano «no»). Berlusconi si dice pronto ad aprire la maggioranza all’Udc.
Incidenti e numerosi feriti durante le manifestazioni degli studenti a Roma.

15 Fini e Casini annunciano la nascita del «Polo della nazione» formato da Fli, Udc, ApI, Mpa, Ld.
Segreteria del Pd. Bersani propone un «patto costituzionale» di tutte le opposizioni.
Il Pd accusa: «agenti infiltrati tra gli studenti» nella manifestazione romana.

16 Berlusconi dichiara di avere «una lista di parlamentari che ci hanno ripensato e vogliono venire con me».

17 Polemiche per le scarcerazioni dei 23 fermati dopo il corteo degli studenti (Maroni: «decisione che non condivido»).
Nel centro-sinistra si discute dell’intervista di Bersani a «la Repubblica» in cui si dice pronto a «riformare» le primarie (perchè «possono inibire rapporti più aperti»). Per Vendola è «uno sgarbo» agli elettori democratici.

18 Bossi si esprime contro l’eventuale ingresso dell’Udc nel governo («Casini è un nemico») e a favore delle elezioni anticipate.

19 Gasparri chiede «arresti preventivi» per evitare nuove violenze nei cortei studenteschi. Proteste dell’opposizione.

20 Al Tg1 Casini dichiara che «se il presidente del Consiglio fa un appello alla responsabilità, noi risponderemo».
Napolitano invoca «uno spirito di condivisione» e dice di essere «tenuto a resistere, nell’interesse generale, all’improvvida prassi degli scioglimenti anticipati delle Camere».

21 In vista del pronunciamento della Consulta sul legittimo impedimento, Berlusconi dice che un’eventuale bocciatura sarebbe «indecente»: se ciò accadesse, «farò vergognare i pm».
Riforma dell’università in Senato: caos sul voto di alcuni emendamenti. Manifestazioni studentesche in varie città.

22 Dopo che alla Camera il Pdl vota contro una sua decisione (emendamento del Pd a cui la ministra aveva dato il suo appoggio), Stefania Prestigiacomo, ministro dell’Ambiente, annuncia l’uscita dal Pdl (ma non dal governo).
La LN chiede «un dibattito in aula sul comportamento del presidente della Camera», i cui «atteggiamenti ledono la dignità del Parlamento».

23 Alla Fiat firmato accordo per Mirafiori senza l’assenso della Fiom. In quanto non firmataria la Fiom non avrà rappresentanti in azienda. Marchionne: «ora sarà possibile dare il via agli investimenti».
Il Senato approva definitivamente la riforma dell’università.
Alla conferenza stampa di fine anno, Berlusconi definisce «eversivi» alcuni magistrati.

27 Un editoriale di «Libero» in cui si parla della preparazione di un presunto «finto agguato» a Fini per addossare la colpa a Berlusconi suscita polemiche e l’apertura di indagini.

28 Sull’accordo per Mirafiori la Fiom riceve l’appoggio di Vendola (che parla «restringimento degli spazi di democrazia») e di Di Pietro. Posizioni discordanti nel Pd.

29 Fiat e sindacati (tranne la Fiom) firmano l’intesa in base a cui i lavoratori di Pomigliano saranno riassunti nella new company. Dure accuse reciproche tra Fiom (che proclama uno sciopero dei metalmeccanici per il 28 gennaio) e altri sindacati.

31 Il presidente del Brasile, Ignacio Lula da Silva, non concede l’estradizione per il terrorista Cesare Battisti. Proteste del governo e di tutte le forze politiche italiane.
Il discorso di fine anno di Napolitano si concentra in particolare sul «malessere dei giovani».