Gli avvenimenti del 2009

Gennaio

1 Consensi unanimi per il discorso di fine anno del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Il tribunale del riesame di Potenza annulla la richiesta degli arresti domiciliari per il deputato del Partito democratico (Pd) Salvatore Margiotta. Polemiche tra il Pd e il leader dell’Italia dei valori (Idv) Antonio Di Pietro (che alla Camera aveva votato a favore della concessione dell’arresto).

2 Il fabbisogno del settore statale del 2008 è di 52,9 miliardi, in netto aumento rispetto ai 26,5 del 2007. Il ministro dell’Economia e delle finanze Giulio Tremonti assicura che i conti di chiusura dell’esercizio 2008 sono in linea con gli impegni assunti con l’Europa.

4 Veltroni definisce «particolarmente inadeguata» la posizione del ministro degli Affari esteri Franco Frattini sulla guerra a Gaza.
Roberto Calderoli (Lega Nord) e Maurizio Gasparri (Alleanza nazionale) manifestano contrarietà all’ipotesi ventilata da Silvio Berlusconi di una «promozione» a ministri dei sottosegretari Ferruccio Fazio (Salute) e Michela Brambilla (Turismo).

5 Dopo un vertice col sindaco di Milano Letizia Moratti, Umberto Bossi ribadisce «la volontà di difesa di Malpensa» e il sostegno verso la scelta di Lufthansa come partner di Alitalia.

7 Dopo un incontro con il sottosegretario Gianni Letta e i vertici della Compagnia aerea italiana (Cai), il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi dà la sua approvazione all’alleanza tra Alitalia e Air France-Klm. Per Bossi, invece: «il discorso è ancora aperto. È una stupidata fare l’accordo con i francesi che chiudono Malpensa».
L’Associazione nazionale magistrati (Anm) «esprime stupore e preoccupazione» per le dichiarazioni del
vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura (Csm) Nicola Mancino, che aveva proposto di modificare la composizione dello stesso Csm e di rivedere il principio dell’obbligatorietà dell’azione penale.
«Sconcerto e amarezza» per le dichiarazioni di Mancino sono espressi anche da 13 togati del Csm.

9 La Lega Nord (LN) presenta un emendamento al decreto «anticrisi» in base al quale gli extracomunitari
dovrebbero pagare 50 euro per avere o rinnovare il permesso di soggiorno e presentare una fideiussione di 10 mila euro per iniziare un’attività. Il Pd parla di norme razziste. Contrario anche Gianfranco Fini.

10 Con una lettera al «Corriere della Sera», Fini indica i sei punti di una riforma condivisa della giustizia.
Veltroni esprime apprezzamento, ma aggiunge che «ciò che ha espresso Fini è molto diverso dall’atteggiamento di Berlusconi».
Il governo esprime parere negativo sull’emendamento leghista sulla tassa per gli immigrati.
Berlusconi in Sardegna per la campagna elettorale delle elezioni regionali attacca il candidato del centro-sinistra Renato Soru («ha varato solo leggi dirigiste»).

11 Con una lettera al «Corriere della Sera» i capigruppo del Popolo della libertà (Pdl) affermano di abbandonare
la Commissione di vigilanza Rai fino alle dimissioni di Riccardo Villari.
Il sindaco di Milano Moratti attacca il governo in merito alle scelte su Malpensa ed Expo.
Berlusconi ribadisce l’intenzione di proseguire nella riforma della giustizia, «con il Pd o senza» e nega di aver mai avuto l’intenzione di vietare le intercettazioni per reati come la corruzione.

12 I vertici di Cai accettano la proposta di alleanza di Air France.

13 Fini critica il governo per aver posto la fiducia sul decreto «anticrisi».
Nel governo si torna a discutere della tassa sul permesso di soggiorno, che il ministro Roberto Maroni vorrebbe introdurre.
Veltroni chiede che finiscano le polemiche all’interno del Pd («prima o poi dovrà finire questo istinto
autodistruttivo»).

14 Scontro diplomatico con il Brasile che nega l’estradizione per Cesare Battisti, condannato in Italia per gli omicidi commessi negli anni settanta con i Proletari armati per il comunismo.
La Conferenza episcopale italiana (Cei) definisce «inaccettabile la tassa sul permesso di soggiorno, un balzello nei confronti di una categoria poco tutelata».
Catturato il boss dei casalesi Giuseppe Setola.

15 La Banca d’Italia diffonde delle stime secondo cui nel 2009 il prodotto interno lordo (Pil) calerà del 2%.
Tremonti minimizza: «solo congetture».
Tremonti si scusa per i disagi di alcuni beneficiari della social card risultata in alcuni casi non caricata.
A Napoli è indagato Cristiano Di Pietro, figlio del leader dell’Idv.

16 Fini definisce «indecente» la puntata di Anno zero (Raidue) di Michele Santoro andata in onda il giorno prima e dedicata alla guerra di Gaza. Proteste anche dell’ambasciatore israeliano Gideon Meir.

17 Lettera di Napolitano al presidente brasiliano Luis Inácio Lula da Silva per esprimere «stupore e rammarico» per la mancata estradizione di Battisti.

18 In visita ufficiale negli Emirati arabi uniti, Fini afferma la necessità che, per evitare il rischio dell’istigazione
all’odio e alla violenza, la predicazione nelle moschee in Italia avvenga in italiano.

19 Villari si dichiara disponibile a lasciare la presidenza della Vigilanza Rai dopo aver «esaurito gli obblighi della Commissione», tra cui la nomina del consiglio di amministrazione (CdA) Rai. Dopo le dimissioni di 35 membri su 40, la commissione è – come nota il presidente del Senato Renato Schifani – «paralizzata».
Il Csm sospende il procuratore capo di Salerno Luigi Apicella, protagonista dello scontro tra la sua procura e quella di Catanzaro sull’inchiesta «Why not».

20 Dopo che la casa di cura Città di Udine aveva affermato di non poter accogliere Eluana Englaro per l’interruzione dell’alimentazione artificiale, la presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso afferma: «il Piemonte è disposto ad accogliere Eluana nelle strutture pubbliche, perché quelle private sono sotto scacco del ministro». Il cardinale Severino Poletto parla di «eutanasia».
In riferimento alle stime che parlano di un calo del Pil, Berlusconi afferma: «il Pil a –2%? Torneremo alla situazione di due anni fa, non mi sembra che si stesse poi tanto male».

21 I presidenti delle Camere sciolgono la Commissione di vigilanza Rai, da cui si erano dimessi 37 membri.

22 Berlusconi annuncia un piano di aiuti per la Fiat.
Accordo tra il governo, Confederazione italiana sindacati dei lavoratori (Cisl), Unione italiana del lavoro (Uil) e Unione generale del lavoro (Ugl) per la riforma del modello contrattuale nel settore pubblico. Non firma la Confederazione generale italiana del lavoro (Cgil).
Al Senato il disegno di legge (ddl) sul federalismo riceve il suo primo «sì». Astensione del Pd, che viene ringraziato da Bossi.

23 La Cgil chiede che sull’accordo tra governo e gli altri sindacati i lavoratori si esprimano con un referendum.

24 Lampedusa: fuga di due ore dal centro di prima accoglienza (Cpa) di 1.300 immigrati che vi rientrano dopo una manifestazione davanti al municipio.
Polemiche per la concessione degli arresti domiciliari a un giovane arrestato per violenza sessuale aggravata a Roma.

25 Polemiche per una frase di Berlusconi che, parlando dei numerosi stupri degli ultimi giorni, aveva affermato che per fermare questi episodi «dovremo avere tanti soldati quante sono le belle ragazze». Berlusconi commenta anche le notizie relative al cosiddetto «archivio Genchi» (dal nome del dirigente di polizia – Gioacchino Genchi – che, per conto della magistratura, ha realizzato numerosi servizi di intercettazioni telefoniche) di cui si sta occupando il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (Copasir). Sarebbe «il più grande scandalo della Repubblica»: «un signore ha messo sotto controllo 350 mila persone».
Walter Veltroni difende l’accordo sulla riforma dei contratti, aggiungendo però che «serve una soluzione che tenga conto della Cgil». Cisl e Uil si dicono contrarie all’ipotesi di referendum.

26 Veltroni attacca Berlusconi: «invece di pensare alla crisi come i leader europei» partecipa alla campagna
elettorale in Sardegna.

27 Il governo richiama l’ambasciatore in Brasile per protestare contro la concessione dello status di rifugiato politico a Battisti.

28 Confindustria lancia l’allarme: «300 mila posti a rischio».
Di Pietro critica («rispettosamente») Napolitano, affermando che talvolta non agisce da «arbitro». Reazioni negative dei presidenti delle Camere e dell’alleato Veltroni.
Accordo Pdl-Pd per modificare il sistema elettorale delle elezioni europee (sbarramento al 4%, mantenimento delle preferenze).

29 Al World Economic Forum di Davos, Tremonti afferma che «il welfare e le pensioni sono da riformare».
Proteste dei piccoli partiti contro l’accordo sulla legge elettorale («legge truffa»).
Dopo lunghe discussioni, il governo raggiunge l’accordo in materia di intercettazioni. Le nuove norme le consentono solo con «gravi indizi di reato» e per 45 giorni prorogabili per altri 15. Contrari Pd e Idv. Per il presidente dell’Associazione nazionale magistrati (Anm) Luca Palamara «la magistratura inquirente rischia di chiudere».

Febbraio

1 A Nettuno (Roma) picchiato e bruciato un senzatetto immigrato. Arrestati tre italiani.

2 Napolitano si rivolge «a quanti hanno responsabilità istituzionali, culturali, educative» perché si impegnino «per fermare qualsiasi manifestazione e rischio di xenofobia, razzismo e violenza».
In riferimento alle parole dell’ex-ministro dell’Interno Beppe Pisanu (Pdl) che aveva invitato il governo a non seguire «discorsi da osterie padane», Maroni parla di «accuse arrivate da buonisti di turno»: «io penso che per contrastare l’immigrazione clandestina bisogna essere cattivi, determinati e affermare il rigore della legge».

3 Napolitano chiede ai partiti una legge sul testamento biologico.
Eluana Englaro giunge alla clinica La Quiete di Udine nella quale sarà attuata la sospensione dell’alimentazione.
La Camera approva la nuova legge elettorale per le elezioni europee con sbarramento al 4%. Proteste dei piccoli partiti.

4 Sul ddl sicurezza, il governo è battuto su un emendamento del Pd: la permanenza degli immigrati nei centri di identificazione rimane di 60 giorni e non è elevata a 18 mesi.
Sergio Zavoli nominato presidente della vigilanza Rai.

5 Il pacchetto Maroni sulla sicurezza passa in Senato. Tra le misure, la tassa sul permesso di soggiorno e quella, particolarmente contestata, che consentirebbe ai medici di denunciare gli immigrati irregolari che si rivolgono loro. Per Veltroni è una norma «razzista».
Il governo lavora a un decreto che impedirebbe la sospensione dell’alimentazione ad Eluana Englaro.
Di Pietro scrive una lettera aperta a Napolitano in cui accusa Berlusconi di «ricalcare le orme del partito
nazionalsocialista tedesco degli anni trenta» e chiede al capo dello Stato di intervenire in relazione a intercettazioni, nomina dei consiglieri Rai, Csm, ecc.

6 Napolitano invia a Berlusconi una lettera invitando il governo a non procedere sulla strada del decreto legge sul caso Englaro. Il consiglio dei ministri (Cdm) approva ugualmente il decreto che vieta di sospendere l’alimentazione. Il capo dello Stato fa sapere che non lo firmerà. Un Cdm straordinario trasforma il testo del decreto in un ddl. Intanto, alla clinica La Quiete inizia la sospensione dell’alimentazione della donna in coma. Per Veltroni «Berlusconi ha voluto deliberatamente creare un conflitto istituzionale per un interesse politico».Dichiarazione di Pierluigi Bersani: «mi candido alla segreteria del Pd, l’altra volta fu una cavolata non farlo».

7 Berlusconi afferma che la responsabilità del giudizio sui decreti deve essere del governo e che pertanto la
Costituzione («fatta molti anni fa e con la presenza di forze che guardavano alla Costituzione russa come a un modello») va riformata.
Beppino Englaro invita «da padre a padre» i presidenti della Repubblica e del Consiglio a visitare la figlia per «rendersi conto di persona e privatamente delle sue condizioni effettive».

8 Un’ispezione dei carabinieri alla clinica La Quiete riscontra presunte irregolarità rispetto al protocollo fissato
dalla magistratura.
Inizia al Senato l’esame del ddl che vieta la sospensione dell’alimentazione di Eluana Englaro. Il Pd è diviso sul voto: molti cattolici (tra cui Enrico Letta) sono per il «sì».

9 L’annuncio della morte di Eluana Englaro scatena una bagarre in Senato. Per Gaetano Quagliarello
(vicecapogruppo Pdl) la donna «è stata ammazzata». Anna Finocchiaro (Pd): «sciacallaggio politico». In relazione alla vicenda, Berlusconi afferma che «Napolitano ha commesso un errore grave». Maurizio Gasparri ribadisce che «in questa vicenda peseranno le firme messe e quelle non messe», frase che Fini giudica «irresponsabile».

10 Napolitano invita le forze politiche a una «riflessione comune» a partire dal «dolore e turbamento nazionale»
nati dal caso Englaro.

11 Bossi difende Napolitano dagli attacchi degli alleati («è una figura di garanzia») e assicura: «non cambieremo la Costituzione».

12 Roma: manifestazione del Pd in difesa della Costituzione. Oscar Luigi Scalfaro: «affermare che la Costituzione è filo-comunista è frutto di ignoranza».

13 Preoccupazione di Berlusconi per il calo (–0,9%) del Pil.
Sciopero della Cgil contro le politiche economiche del governo.

14 Il Pd illustra alle parti sociali il suo «piano anti-crisi», inviato anche al governo. Fabrizio Cicchitto (capogruppo Pdl alla Camera): «proposte irrealizzabili».

15 Dopo alcuni casi di violenza sessuale, il governo annuncia il varo di un decreto per anticipare alcune misure del ddl sicurezza in discussione al Senato.

16 Ugo Cappellacci (Pdl) sconfigge Renato Soru (Pd) e diventa il nuovo presidente della Regione Sardegna.

17 Veltroni si dimette da segretario del Pd.
Sentenza di primo grado del processo Mills: l’avvocato inglese è condannato a 4 anni e 6 mesi per corruzione.
Il plenum del Csm esprime parere negativo sul ddl sulle intercettazioni telefoniche.

18 Discorso di addio di Veltroni: «al mio successore non chiedete risultati con l’orologio in mano».
Scontri tra immigrati e polizia al centro di permanenza temporanea di Lampedusa.

19 Arturo Parisi chiede le elezioni primarie per la scelta del nuovo segretario del Pd.
Dopo un incontro col premier britannico Gordon Brown, Berlusconi afferma che la nazionalizzazione delle banche è un’ipotesi possibile. In seguito rettifica aggiungendo che «non riguarda quelle italiane».

20 Il governo approva il «decreto antistupri». Tra le misure, la più discussa è quella che prevede la possibilità di
«ronde» non armate e formate da ex-agenti ed ex-militari.

21 Con 1.047 voti su 1.258 l’assemblea nazionale del Pd elegge Dario Franceschini segretario.

22 Franceschini attacca Berlusconi: «ha in mente un paese in cui il potere viene sempre più tacitamente concentrato nelle mani di una sola persona: è contro la Costituzione».

23 Università: Napolitano auspica il riesame di «decisioni di bilancio ancorate alla logica di tagli indiscriminati».
Nel Pd emergono divisioni in merito alla legge sul testamento biologico. La capogruppo in Commissione sanità Dorina Bianchi non firma gli emendamenti unitari.

24 Vertice Berlusconi-Sarkozy: intesa per la costruzione di 4 centrali nucleari in Italia.
L’ex-ministro Pisanu (Pdl) dichiara che non voterà il ddl sul testamento biologico.

25 Maurizio Sacconi, ministro del Lavoro, salute e politiche sociali, annuncia un ddl delega per regolamentare gli scioperi nei trasporti (tra le novità: referendum preventivo e sciopero virtuale). Proteste della Cgil.
Il governo vara i cosiddetti «Tremonti bond», speciali obbligazioni emesse dalle banche e sottoscritte dal Tesoro per rafforzare la solidità patrimoniale degli istituti di credito.
Fini chiede che il governo non utilizzi il voto di fiducia sul ddl sulle intercettazioni.

26 La riforma delle intercettazioni in discussione alla Camera – su cui vi sono divergenze all’interno del Pdl – è rinviata al 23-24 marzo.
Prima riunione della nuova segreteria del Pd. Franceschini, che ha azzerato il «governo ombra», presenta i capi dei 12 dipartimenti del partito.
Pietro Ichino (Pd) e altri 7 senatori di maggioranza e opposizione chiedono un rinvio di tre mesi del ddl sul testamento biologico. La proposta è rifiutata dai capigruppo di Pdl e Pd.

27 Il governo vara il ddl delega che modifica le regole per indire scioperi nei trasporti. L’opposizione critica la scelta dello strumento della delega.

28 Franceschini: «la nostra prima proposta è un assegno mensile di disoccupazione per tutti quelli che perdono il posto di lavoro».

Marzo

1 Berlusconi: «i vincoli di Maastricht rendono non sostenibile la proposta Pd sugli assegni ai disoccupati: costerebbe un punto e mezzo di Pil».

2 I dati sul Pil del 2008 evidenziano una diminuzione dell’1%, peggior risultato dal 1975. Tonfo delle borse di tutto il mondo. Milano: –6,02%.
Berlusconi incontra Muammar Gheddafi e si scusa per il passato colonialista italiano.
Franceschini ribadisce la proposta dell’assegno ai disoccupati invitando Berlusconi a ripetere il suo «no» in Parlamento.

3 Il governo presenta all’Unione europea (Ue) una bozza di riforma del sistema pensionistico: previsto il graduale aumento dell’età pensionabile delle donne che lavorano nell’amministrazione pubblica per arrivare a 65 anni nel 2018. Cgil: «inaccettabile».

4 Dati Inps (Istituto nazionale della previdenza sociale): rispetto al 2008 la cassa integrazione è aumentata del 553%. Previsioni della Banca d’Italia sul Pil: –2,6% nel 2009.
Il ministro per i Beni e le attività culturali Sandro Bondi propone di «svincolare una rete Rai dal sistema di rilevazione Auditel e dalla pubblicità».

5 La Borsa di Milano perde il 5,39%.
Il ministro degli Affari esteri Frattini definisce «inaccettabile» il testo della Conferenza Onu (Organizzazione delle Nazioni Unite) sul razzismo in programma a Ginevra dal 20 al 24 aprile annunciando il ritiro dell’Italia nel caso non vengano cancellate «le tesi antisemite».

6 Presentando le nuove misure contro la crisi, Berlusconi dichiara: «è una crisi grave ma non tragica. È dannoso che ci siano dei media che continuano a descriverla come inevitabile».

7 Berlusconi annuncia un imminente «piano-casa» per il rilancio dell’economia.

8 Franceschini attacca Berlusconi sul piano-casa: «una cementificazione pericolosissima».

10 Berlusconi auspica un cambiamento dei regolamenti parlamentari per adeguarsi «alle necessità di un governo che vuole avere tempi brevi»: «votino solo i capigruppo». Fini: «la proposta cadrà nel vuoto».

11 Per aiutare i poveri, il Pd propone un aumento una tantum del 2% sull’Irpef (imposta sul reddito delle persone fisiche) dei redditi superiori ai 120 mila euro annui. Aperture di Bossi, ma critiche dal resto della maggioranza.

12 Berlusconi definisce Franceschini «un leader cattocomunista».

14 La presidente di Confindustria Emma Marcegaglia chiede al governo di stanziare «soldi veri» per fronteggiare la crisi.
All’assemblea dei Riformatori liberali Berlusconi assicura che nel Pdl vi sarà sempre libertà di coscienza sui temi etici.

15 Berlusconi ribatte a Marcegaglia: «al mondo dell’economia finora abbiamo dato soldi verissimi».
A Cernobbio, Berlusconi rivendica il diritto di governare per decreto legge («l’unico vero potere che ho»): «il capo dello Stato deve solo firmare la presentazione al Parlamento».
Intervistato a Che tempo che fa (Raitre) Romano Prodi dichiara: «il mio esecutivo poteva andare avanti… E invece è stato fatto cadere»: l’ex-presidente del Consiglio considera l’annuncio di Veltroni di «correre soli» l’evento che ha provocato la caduta.

17 Marcegaglia incontra Berlusconi e si dice soddisfatta per l’impegno per un fondo di garanzia statale di 1,3 miliardi sui prestiti alle piccole e medie imprese («sono soldi veri»).

18 101 deputati del Pdl firmano una lettera promossa da Alessandra Mussolini per chiedere a Berlusconi di togliere dal ddl sulla sicurezza la norma che consente ai medici di denunciare gli immigrati clandestini.

19 Berlusconi interviene a proposito dei «medici-spia» e delle «ronde» definendole una concessione alla LN e dichiara di condividere il sentimento che è alla base della lettera dei 101.
Brunetta definisce «guerriglieri» («e come tali verranno trattati») gli studenti dell’Onda che hanno manifestato in diversi atenei.

21 Inizia a Roma il congresso di scioglimento di Alleanza nazionale (An), in vista dell’ingresso nel Pdl.
Franceschini attacca Berlusconi per la decisione di candidarsi alle elezioni europee: «il premier candidato truffa gli elettori».

22 Al congresso di An interviene Fini: «il Pdl non è il partito di una persona… dovrà essere ampio, plurale, inclusivo, un partito unitario ma non a pensiero unico».

23 Franceschini boccia il piano-casa come incostituzionale («la materia è di competenza regionale»).
Pd e Pdl si accordano sulla presidenza Rai: Paolo Garimberti (giornalista de «la Repubblica»).

24 Appunto informale di Napolitano per invitare Berlusconi ad ascoltare la voce di regioni e comuni sul piano-casa.
Con il «sì» dell’Idv, l’astensione del Pd e il «no» dell’Udc, la Camera approva il testo sul federalismo, che ora torna al Senato per l’approvazione definitiva.

25 In seguito alle pressioni delle regioni il governo stabilisce che il piano-casa non sia più introdotto con decreto ma attraverso un tavolo tecnico con gli enti locali.

26 Il ddl sul testamento biologico viene approvato dal Senato e passa alla Camera. Fa discutere la norma secondo cui i medici non saranno obbligati a tener conto della volontà espressa dal malato nel testamento.
Esponenti del Pd minacciano il ricorso al referendum.
Berlusconi inaugura l’inceneritore di Acerra: «lo Stato c’è. Ha perso la sinistra che si è opposta a tutto».

27 Si apre il congresso fondativo del Pdl. Intervento di Berlusconi: «siamo il partito degli italiani. I sondaggi ci danno al 43%».

28 Congresso Pdl. Fini, che chiede che il partito prenda posizione sul referendum elettorale, auspica «una grande stagione costituente» e critica il ddl sul testamento biologico approvato dal Senato.

29 Congresso Pdl. Berlusconi (acclamato presidente) indica come obiettivi il rafforzamento dei poteri del premier («oggi quasi inesistenti») e «l’ammodernamento dell’architettura dello Stato»: «andremo avanti comunque», anche senza l’opposizione.
Sul referendum, Bossi frena le dichiarazioni di Fini.

30 Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama elogia la Fiat («l’attuale management ha compiuto una svolta impressionante») e l’intesa che questa sta concludendo con Chrysler.

Aprile

1 La Corte costituzionale giudica illegittimi alcuni articoli della legge n. 40 sulla fecondazione assistita (tra cui quello che limita a tre gli embrioni impiantabili).
Il governo presenta i termini dell’accordo raggiunto con le regioni sul piano-casa.

2 Fini afferma che la sentenza della Consulta sulla legge n. 40 «ha difeso i diritti delle donne».

4 Roma: manifestazione della Cgil (2 milioni e 700 mila i partecipanti per gli organizzatori, 200 mila per la questura). Epifani: «troppo il divario tra ciò che il governo doveva fare e ciò che non fa».

5 Franceschini attacca Di Pietro che, come Berlusconi, ha annunciato di candidarsi come capolista alle elezioni europee: «voti buttati».

6 Terremoto in Abruzzo. Berlusconi, sorvolando l’area del sisma, dichiara: «lo Stato c’è. Nessuno sarà lasciato solo». Esponenti dell’Idv, dei Radicali, e di Rifondazione comunista (Rc) criticano il capo della Protezione civile Guido Bertolaso per non aver ascoltato l’allarme lanciato dal tecnico Giampaolo Giuliani, che aveva annunciato un terremoto.

7 La procura de L’Aquila apre un’inchiesta contro ignoti per accertare eventuali responsabilità nei crolli provocati dal terremoto.

8 Alla Camera i franchi tiratori bocciano la norma del ddl sicurezza che portava a 6 mesi la permanenza dei clandestini nei centri di identificazione ed espulsione. Maroni: «sono furibondo». Stralciata dal decreto la norma sulle «ronde». Con questi cambiamenti, il testo è votato anche dall’opposizione.

9 Napolitano sui luoghi del terremoto: «leggi inattuate… deve esserci un esame di coscienza che non conosce discriminanti politiche».
Per recuperare fondi per la ricostruzione in Abruzzo, Berlusconi apre alla proposta – lanciata dal Pd e dal comitato promotore del referendum e in precedenza respinta da Berlusconi – di accorpare la data di elezioni europee e referendum (6-7 giugno).

11 Tremonti lancia la proposta di inserire la ricostruzione in Abruzzo tra i destinatari del 5‰ dell’Irpef.
Netta opposizione della LN alla proposta di election day.

12 Associazioni non profit contrarie all’idea di Tremonti sul 5‰.

14 Maroni dichiara che per la ricostruzione dell’Abruzzo servono 12 miliardi di euro.

15 Intesa Pdl-LN sulla data del referendum (21 giugno, in concomitanza con i ballottaggi delle elezioni amministrative). Critiche di Fini («spreco») e dei referendari.
Tra le ipotesi di cui si discute per trovare i fondi necessari alla ricostruzione in Abruzzo: una tantum sui redditi alti, aumento delle imposte sulla benzina, 5‰.

16 Berlusconi ammette che la scelta di non accorpare il referendum alle elezioni europee è stata dettata dalla minaccia della LN di far cadere il governo. Spunta l’ipotesi del rinvio di un anno del referendum.

17 Lettera di Napolitano a Berlusconi, Tremonti e ai presidenti delle Camere: basta coi «decreti omnibus» («limitano le prerogative» del capo dello Stato).
Conferenza Onu sul razzismo: Frattini conferma il «no» dell’Italia.

18 Berlusconi promette che per la ricostruzione dell’Abruzzo non saranno introdotte nuove tasse e dichiara che andrà a votare al referendum elettorale.

19 Il governo autorizza per «ragioni umanitarie» l’attracco a Porto Empedocle di un cargo turco con 140 migranti e critica Malta (definendone «scorretto e censurabile» il comportamento) per aver rifiutato i profughi malgrado le sollecitazioni dell’Ue.

21 Berlusconi dichiara che parteciperà alle celebrazioni del 25 aprile «perché di questa festa non si appropri solo una parte».

22 Intervenendo alla Biennale Democrazia di Torino, Napolitano dichiara che la Costituzione «non è un residuato bellico» e che «non si può ricorrere a semplificazioni del sistema e a restrizioni dei diritti in nome del dovere di governare».
Previsioni Fondo monetario internazionale (Fmi): –4,4% per il Pil dell’Italia nel 2009.

23 Cdm a L’Aquila. Per la ricostruzione in Abruzzo stanziati 8 miliardi. Il governo annuncia che il G8 di luglio, inizialmente previsto a La Maddalena, si terrà a L’Aquila.

24 Il commissario europeo Günther Verheugen critica l’interesse della Fiat per la tedesca Opel («la Fiat è indebitata, dove trova i soldi?»). Dure reazioni di Sergio Marchionne (amministratore delegato di Fiat) e dei ministri Frattini e Tremonti.

25 Berlusconi partecipa alle celebrazioni del 25 aprile a Onna, in Abruzzo. Nel suo discorso dichiara di essere «dalla parte di chi ha combattuto per la nostra libertà» ed elogia i costituenti – tra cui cita Palmiro Togliatti e i comunisti – per aver «accantonato le differenze» e «incanalato verso un unico obiettivo le divisioni di partenza».

28 Berlusconi annuncia il proprio «sì» ai referendum elettorali.
Veronica Lario, moglie di Berlusconi, interviene sull’ipotesi – di cui si parla da giorni – che il Pdl candidi nelle proprie liste varie «veline» e «letterine», parlando di «ciarpame senza pudore» per «il divertimento dell’imperatore».

29 Al Senato passa in via definitiva il ddl sul federalismo fiscale. «Sì» dell’Idv, astensione del Pd, «no» dell’Udc.
Maroni minaccia la caduta del governo nel caso di successo dei referendum elettorali.
Scoppia il cosiddetto «caso Noemi», la diciottenne di Casoria al cui compleanno avrebbe partecipato Berlusconi, da lei chiamerebbe confidenzialmente «papi».

30 Firmato l’accordo Fiat-Chrysler.

Maggio

3 Il Cdm ufficializza al 21 giugno la data del referendum.
Veronica Lario annuncia l’intenzione di divorziare da Berlusconi, che ribatte: «sono indignato. Io so da chi è sobillata».
Afghanistan: i soldati italiani sparano a un’auto uccidendo una ragazza.

4 Intervista di Franceschini al «Corriere della Sera»: «il modello di Berlusconi sono alcune repubbliche ex-sovietiche dell’Asia centrale», dove «il potere personale del capo è intrecciato con il potere dello Stato e i poteri economici».
Fini parla di «problemi di incostituzionalità» per la norma dei «presidi-spia» contenuta nel pacchetto sicurezza: la norma che impone la presentazione del permesso di soggiorno a chi chieda una prestazione pubblica. Maroni difende invece la norma.

5 A Porta a porta Berlusconi parla del divorzio, affermando che la moglie sarebbe caduta in errori di valutazione per le «trappole della sinistra e della sua stampa». Sulla vicenda interviene il quotidiano «Avvenire», che chiede al presidente del Consiglio più «sobrietà».
Dopo i dubbi espressi da Fini, la norma sui «presidi-spia» è cancellata dal ddl sicurezza.

6 Su richiesta della LN, il Cdm decide di porre la fiducia sul ddl sicurezza.
Polemiche sui fondi per la ricostruzione delle zone terremotate. Il sindaco de L’Aquila Massimo Cialente dichiara che «Berlusconi dovrà prendere la responsabilità di dire agli italiani che per ricostruire davvero questa città ci vuole una tassa di scopo».

7 Una nave di clandestini alla deriva nel canale di Sicilia viene riaccompagnata in Libia dalle motovedette italiane. Per Maroni il respingimento della nave rappresenta «una svolta storica».
Polemiche sulla frase del leghista milanese Matteo Salvini, che propone di riservare posti ai milanesi sul metrò.

8 Novità nel governo: giurano un nuovo ministro (Michela Brambilla, Turismo) e cinque nuovi viceministri.

9 Al Quirinale, per la giornata della memoria per le vittime di terrorismo e stragi, si incontrano le vedove del commissario Luigi Calabresi e dell’anarchico Cesare Pinelli.
Riferendosi al respingimento degli immigrati, Berlusconi dichiara che l’Italia «non ha violato gli accordi internazionali» e che il governo non vuole un’«Italia multietnica» come quella a cui pensava la sinistra.

10 Critiche della Conferenza episcopale italiana (Cei) al respingimento dei clandestini.

11 Fini interviene sul respingimento dei barconi di immigrati: «respingere i clandestini non viola il diritto internazionale, ma l’Italia ha il dovere di stabilire se tra chi viene respinto ci sia qualcuno che ha diritto a chiedere l’asilo».

12 L’agenzia Onu per i rifugiati scrive al governo affermando che la politica dei respingimenti mette a rischio il diritto di asilo.

14 La Camera approva il ddl sulla sicurezza (su cui il governo aveva posto la fiducia), che introduce il reato di clandestinità e le «ronde». In Aula dure parole di Franceschini (riferendosi alle «ronde» evoca «le camicie nere»).
Alla conferenza del Centro europeo delle fondazioni, Napolitano dichiara: «in Italia si va diffondendo una retorica pubblica che non esita a incorporare accenti di intolleranza o xenofobia».

15 Dati Istat (Istituto nazionale di statistica): nei primi tre mesi del 2009 il Pil italiano segna –5,9% su base annua. È il dato peggiore dal 1980.

16 A Torino, durante una manifestazione dei lavoratori Fiat, il palco del leader della Federazione impiegati operai metallurgici (Fiom) Gianni Rinaldini è assaltato dalla Confederazione dei comitati di base (Cobas).
Il ministro della Difesa Ignazio La Russa attacca Laura Boldrini, rappresentante in Italia dell’alto commissariato dell’Onu per i rifugiati (Unhcr), che aveva preso posizione contro i «respingimenti di migranti», definendo l’Unhcr «un organismo che non conta un fico secco».

18 Torino: scontri tra polizia e studenti che contestano il summit dei rettori di più di 200 università, il cosiddetto «G8 dei rettori».
L’Unhrc definisce «attacchi inaccettabili» le frasi di La Russa. Maroni cerca di ricucire definendo «fondamentale» il ruolo dell’Unhrc.

19 Depositate le motivazioni della sentenza che aveva condannato a 4 anni e mezzo David Mills: per i giudici di Milano l’avvocato inglese mentì «per consentire a Berlusconi e al gruppo Fininvest l’impunità dalle accuse».
Berlusconi giura la sua innocenza sui figli e dichiara che la sentenza nasce dall’«odio politico e dall’invidia».
Franceschini chiede che il presidente del Consiglio rinunci al cosiddetto «lodo Alfano» (la legge che sospende i processi penali nei confronti delle alte cariche dello Stato) e si sottoponga a giudizio.
Parlando di bioetica, Fini dichiara che «il Parlamento deve fare leggi non orientate da precetti di tipo religioso».
In relazione all’eventuale alleanza Fiat-Opel che Marchionne sta trattando con le controparti tedesche, e su cui i sindacati avevano espresso preoccupazioni per i posti di lavoro, interviene il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola: «per il governo è inderogabile il mantenimento di cinque stabilimenti di Fiat in Italia».

20 Nomine alla Rai: Augusto Minzolini al Tg1, Mauro Mazza direttore di Raiuno. Divisione nel CdA (i consiglieri di opposizione abbandonano la riunione per marcare il dissenso), critiche dei partiti di opposizione.

21 Di fronte all’assemblea di Confindustria, Berlusconi attacca i giudici milanesi («estremisti di sinistra») e dichiara la necessità di ridurre il numero di parlamentari a 100 («le assemblee pletoriche sono inutili e controproducenti»).
Alla stessa assemblea, Marcegaglia invita il presidente del Consiglio a usare il consenso di cui gode per fare le «riforme».

22 La Fiat annuncia che la sua offerta per Opel prevede una riduzione della forza lavoro in Europa inferiore a 10 mila unità. I primi ministri dell’Assia e della Renania dichiarano di preferire l’offerta della cordata guidata dal gruppo austro-canadese Magna.

23 Berlusconi torna sulla riduzione del numero di parlamentari: «sto veramente pensando a un ddl di iniziativa popolare per portare i deputati a 300 e i senatori a 150». I capigruppo del Pd scrivono a Idv e Unione di centro (Udc) per proporre di fare fronte comune contro le iniziative del presidente del Consiglio, ottenendo però risposte negative.

24 Franceschini chiede che Berlusconi vada in Parlamento a riferire del «caso Noemi»: «non è possibile che la libera stampa continui a fargli delle domande e dimostrare dove ha mentito e lui continui a tacere». Il portavoce del governo Paolo Bonaiuti parla di «sinistra che si aggrappa ai pettegolezzi».

25 Il presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo (Movimento per le autonomie – Mpa) azzera la sua giunta, per gli insanabili contrasti con gli alleati Pdl e Udc e promette una nuova giunta in 48 ore: «sarà composta da forze politiche e personalità esterne».

27 Franceschini attacca Berlusconi, in relazione agli scandali relativi alla sua vita privata: «fareste educare i vostri
bambini da quest’uomo? Chi guida il paese ha il dovere di dare il buon esempio». Dure reazioni del presidente del Consiglio e dei figli.

28 Berlusconi torna sul «caso Noemi»: «mai avuto rapporti piccanti con minorenni, l’ho giurato sui miei figli.
Se fosse successa una cosa del genere mi sarei dimesso immediatamente». All’assemblea di Confesercenti, il presidente del Consiglio attacca la magistratura («al suo interno ci sono grumi eversivi»).

29 Nelle Considerazioni finali il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi invita il governo a fare riforme strutturali per favorire la crescita ed esorta le banche a «prendere esempio dai banchieri che finanziarono la ricostruzione e la crescita degli anni cinquanta e sessanta».
Sicilia: nasce la nuova giunta di Lombardo («un governo dell’autonomia fatto di uomini liberi che si sottraggono ai diktat dei partiti centrali»): esclusa l’Udc di Salvatore Cuffaro (che chiede dimissioni e nuove elezioni), mentre il Pdl risulta spaccato tra gli esponenti vicini a Gianfranco Micciché (favorevoli) e quelli vicini a Renato Schifani (contrari).

30 In seguito a denuncia presentata dall’avvocato di Berlusconi, la procura di Roma sequestra le foto scattate a Villa Certosa, nel corso della festa del presidente del Consiglio a cui hanno partecipato numerose ragazze, tra cui Noemi Letizia.
Il governo tedesco sceglie Magna per rilevare il controllo di Opel. Franceschini critica il governo italiano («distratto»).

31 L’opposizione chiede a Berlusconi di riferire in Parlamento sull’uso dei voli di Stato (alcune delle foto sarde mostrano che Berlusconi ha ospitato su tali voli persone estranee al governo, come il cantante Mariano Apicella).

Giugno

2 Napolitano si rivolge ai partiti: «mi auguro che, comunque vadano le elezioni, tutti ne traggano motivo per atteggiamenti più ponderati e misurati… Il sentimento dell’unità è diffuso tra gli italiani più di quanto si percepisca in certe stanze della politica».

3 La procura di Roma iscrive nel registro degli indagati Berlusconi per «abuso d’ufficio» in relazione all’uso dei voli di Stato. Il presidente del Consiglio si dice «tranquillo»: «solo meschinità: i passeggeri in più non costano niente, è questione di praticità».

7 Si concludono le votazioni per le elezioni europee. Affluenza: 65,1%. Conquistano seggi Pdl (35,3% dei voti), Pd (26,1%), LN (10,2%), Idv (8,0%), Udc (6,5%) e Südtiroler Volkspartei (0,5%). Non raggiunge la soglia la sinistra radicale che si era presentata divisa in due liste, Rifondazione comunista-Partito dei comunisti italiani (3,4%) e Sinistra e libertà (3,1%).

8 Lo spoglio delle elezioni amministrative dà al centro-destra una netta vittoria: nelle 62 province in cui si è votato (in precedenza 50 governate dal centro-sinistra, 9 dal centro-destra – 3 sono di nuova costituzione) 26 vanno al centro-destra e 14 al centro-sinistra (ballottaggio nelle altre 22). Nei 30 comuni capoluogo da un rapporto di 25 a 5 a favore del centro-sinistra si passa a un rapporto di 9 a 5 a favore del centro-destra (con 16 comuni al ballottaggio).
Cena tra Berlusconi e gli alleati leghisti: il presidente del Consiglio rinuncia ad appoggiare il referendum sul sistema elettorale e in cambio la LN si impegna a sostenere i candidati Pdl ai ballottaggi.

9 Fini prende le distanze dall’annuncio di Berlusconi sul referendum: «io andrò a votare e in modo convinto».
Secondo il Pd il presidente del Consiglio è «ostaggio della LN».

10 Visita ufficiale in Italia del leader libico Muammar Gheddafi. Nei suoi interventi loda l’Italia per aver «chiesto scusa per il fascismo». Polemiche tra i partiti su un suo possibile intervento nell’aula del Senato.

11 Gheddafi equipara gli Stati Uniti a Osama Bin Laden per i bombardamenti della Libia decisi da Ronald Reagan nel 1986.
La Camera approva il ddl che limita le intercettazioni. Proteste delle opposizioni (tra cui vi sono però 17 «franchi tiratori»).

12 Fini annulla un incontro alla Camera con Gheddafi, a causa del ritardo del leader libico. Il presidente della Camera distribuisce comunque il testo del suo intervento, nel quale prende le distanze dalle affermazioni di
Gheddafi sugli Stati Uniti e sul terrorismo e auspica che una delegazione italiana possa recarsi a osservare i campi libici di raccolta degli immigrati.

13 All’assemblea dei Giovani industriali Berlusconi definisce «calunnie» i casi delle veline, di Noemi, di Mills e dei voli di Stato, considerandoli parte di un «progetto eversivo» per far cadere il suo governo, sostituendolo con un esecutivo guidato da «una persona non eletta dagli italiani».

14 Fanno discutere le parole di Massimo D’Alema (In mezz’ora, Raitre) secondo cui c’è da aspettarsi che la maggioranza, guidata da un Berlusconi «leader dimezzato», sia attraversata da «scosse».

15 Washington: colloquio tra Berlusconi e Obama. Apprezzamento degli Stati Uniti per la decisione italiana di inviare altri 600 militari in Afghanistan. Berlusconi annuncia inoltre che l’Italia ospiterà 3 detenuti di Guantanamo dopo lo smantellamento del centro di detenzione.

16 La procura di Roma chiede l’archiviazione dell’inchiesta sui voli di Stato per la quale era indagato Berlusconi.

17 Le polemiche politiche si incentrano sulle indiscrezioni del «Corriere della Sera» su un’inchiesta di Bari sugli appalti nella sanità e su alcune intercettazioni nelle quali si parlerebbe di versamenti di denaro ad alcune ragazze per partecipare alle feste nelle residenze di Berlusconi (Palazzo Grazioli e Villa Certosa). La procura di Bari starebbe indagando sul reato di induzione alla prostituzione. Berlusconi: «è la solita spazzatura con la quale cercano di disarcionarmi». Il Pdl accusa D’Alema ritenendo le sue parole sulle «scosse» un’anticipazione delle inchieste baresi. D’Alema: «il mio era un giudizio politico, del resto non so».

18 Proseguono indiscrezioni e polemiche sulle indagini baresi. Berlusconi: «il governo è stabile, non ci sono sommovimenti». Fini stigmatizza «il frequente ricorso alla delegittimazione reciproca» che rende «difficile l’affermarsi di una mentalità da democrazia matura». Le opposizioni chiedono al capo del governo di chiarire i fatti. Per Di Pietro il «privato» di Berlusconi «nasconde un pericolo reale: la ricattabilità di una figura chiave delle istituzioni».
Vertice a Palazzo Chigi tra Fiat, governo e sindacati: Marchionne assicura che non chiuderanno gli impianti italiani (anche se vi saranno dei tagli). Il governo apre tre tavoli di confronto con le regioni, i sindacati e l’azienda.

20 Dopo la diffusione dei primi dati sulla scarsa affluenza ai referendum, i promotori accusano il ministro dell’Interno Maroni: «in molti seggi si sta boicottando la consultazione».

22 I referendum non raggiungono il quorum (l’affluenza è inferiore al 24%). Soddisfazione della LN. Critiche dei promotori alla tv pubblica per la scarsa attenzione. Franceschini dichiara che «la legge elettorale non va bene e ne va fatta una nuova».
I ballottaggi vedono la vittoria del Pd alle elezioni comunali di Bologna, Firenze e Padova, mentre il Pdl riprende la provincia di Milano e conquista per la prima volta il comune di Prato. La tornata elettorale si conclude dunque con il centro-destra che incrementa il numero di province amministrate da 9 a 34 e i comuni da 5 a 14.

23 La segreteria del Pd stabilisce che il congresso del partito si terrà in ottobre. Sul suo sito Pierluigi Bersani annuncia la sua candidatura a segretario.

24 Anche Franceschini si candida alla segreteria del Pd: «non posso riconsegnare il partito a quelli che c’erano prima di me».

25 Polemiche sul Pil tra Draghi («calerà del 5%») e Tremonti («la pioggia di previsioni di questi giorni è un modo per far male alla gente, per diffondere incertezza»).

26 Fanno discutere le parole di Berlusconi che, riferendosi a chi parla di crisi, dichiara: «dovremmo chiudere la bocca a questi signori che parlano di crisi e distruggono la fiducia dei cittadini».
«L’espresso» pubblica la notizia di una cena tra Berlusconi e due giudici della Corte costituzionale. La notizia suscita polemiche perché la Consulta si appresta a discutere del «lodo Alfano».

27 Il governo vara il «decreto anticrisi»: per le imprese detassazione degli utili reinvestiti, per le famiglie risparmi sull’energia e sui ticket sanitari.

28 Intervistato a In mezz’ora (Raitre), Tremonti smentisce le voci che parlano di un possibile governo tecnico in
sostituzione di Berlusconi («durerebbe meno di uno yogurt»).

29 In una conferenza stampa, anche Berlusconi parla dell’ipotesi di «governo tecnico» («tutte balle, invenzioni di alcuni quotidiani») e afferma che il suo è «il governo più stabile di tutto l’Occidente».
In vista del G8 Napolitano chiede ai partiti una «tregua nelle polemiche».

Luglio

1 Con una lettera aperta, Luigi Mazzella, uno dei giudici della Consulta al centro dello scoop de «L’espresso», rivendica l’invito a Berlusconi («Caro Silvio non è la prima volta e non sarà l’ultima che ti invito a cena»).
Di Pietro ne chiede le dimissioni.
Bersani ufficializza la sua candidatura alla segreteria del Pd: sin dalle elezioni regionali del 2010 occorre superare la tentazione dell’autosufficienza e «sperimentare larghe alleanze di centro-sinistra». Tra i suoi sostenitori Rosy Bindi, Enrico Letta, D’Alema.

2 Con il voto di fiducia del Senato, il «pacchetto sicurezza» che introduce il reato di clandestinità e istituisce le «ronde» è approvato in via definitiva. Contrari Pd, Idv, Udc. Forti critiche dal Vaticano.

3 Maroni ribatte alle voci del Vaticano e della Cei contro il pacchetto sicurezza: «la solita liturgia».

4 Vicenza: scontri con la polizia al corteo contro la base degli Stati Uniti.
In seguito alle obiezioni avanzate dal Quirinale, Alfano dichiara che il testo del ddl sulle intercettazioni «non è immodificabile».
Ignazio Marino si candida alla segreteria del Pd. Francesco Rutelli annuncia il suo appoggio a Franceschini.

5 Il sottosegretario Carlo Giovanardi propone di regolarizzare gli extracomunitari che sono in Italia, senza permesso di soggiorno ma con rapporto di lavoro in corso (il riferimento è in particolare alle badanti). Netto «no» di Maroni e Calderoli.

7 Alla vigilia del G8 polemiche su un articolo del «The Guardian» che preannuncia l’espulsione dell’Italia dal G8 e la sua sostituzione con la Spagna. Berlusconi: «colossale cantonata di un piccolo giornale». Il «New York Times» accusa l’Italia di «negligenza» nell’organizzazione del vertice.

8 G8 de L’Aquila: in contrasto con le parole del «New York Times», che alcuni pensavano ispirate dall’amministrazione statunitense, Obama elogia «lo splendido lavoro del paese che ospita il summit».

10 Bozza di accordo della maggioranza per la regolarizzazione di mezzo milione di badanti.
Alla conferenza stampa di chiusura del G8 Berlusconi stende un bilancio positivo e si dice «commosso per gli attestati di stima dei leader mondiali».

12 Beppe Grillo annuncia di volersi candidare alle elezioni primarie del Pd («dalla morte di Enrico Berlinguer nella sinistra c’è un vuoto di proposte, di coraggio, di idee»). Reazioni negative da parte dei vertici del partito, che avanzano anche obiezioni statutarie circa la possibilità di accettare la candidatura.

14 Afghanistan: ucciso un soldato italiano.
La commissione di garanzia del Pd nega a Grillo l’iscrizione («si ispira a un movimento politico ostile al partito»).

15 Napolitano promulga la legge sulla sicurezza ma con una lettera inviata al governo e ai presidenti delle Camere esprime «perplessità e preoccupazione» per alcune sue norme, che invita a ripensare. Il governo: «ne terremo conto». Di Pietro attacca il presidente della Repubblica: «avrebbe dovuto rinviarla alle Camere».
Il Csm definisce «incostituzionale» il ddl sulla riforma del processo penale presentato a marzo dal governo e in discussione alla Commissione giustizia del Senato. Per Quagliarello è uno «sconfinamento [che] viola le prerogative del Parlamento».
Il governo vara il Documento di programmazione economica e finanziaria (Dpef) 2010-13. Contestazioni delle opposizioni sullo «scudo fiscale», la norma per favorire il rientro dei capitali.

16 Fini afferma che la lettera di Napolitano contiene «rilievi politicamente incisivi».
Nicola Mancino, vicepresidente del Csm, ridimensiona il parere di «incostituzionalità» formulato dall’organo sulla riforma del processo penale: non è una «bocciatura», ma un «parere dialogante».

19 In occasione dell’anniversario della morte di Paolo Borsellino, i familiari del magistrato affermano che «lo Stato è assente».

20 Napolitano definisce «opportuno» il rinvio a settembre del ddl sulle intercettazioni: «vanno cercate regole condivise».
Il sito de «L’espresso» pubblica l’audio degli incontri tra Berlusconi e la escort Patrizia D’Addario. Niccolò Ghedini, avvocato del presidente del Consiglio: «è materiale del tutto inverosimile».
21 Accese discussioni al Senato sulle mozioni relative ai «comportamenti personali» di Berlusconi. Secondo Luigi Zanda (Pd) «gli ultimi scampoli di conversazioni pubblicate» rivelano l’esistenza di «un problema di sicurezza nazionale».

22 Berlusconi, sulle polemiche di questi giorni: «ci sono in giro un sacco di belle figliole. Non sono un santo. Lo avete capito tutti. Speriamo che lo capiscano anche quelli di “Repubblica”».
Di Pietro scrive a Napolitano sollecitandolo a usare «la scimitarra» contro la legge sulle intercettazioni dopo aver usato il «guanto di velluto» per «lodo Alfano» e ddl sicurezza.

23 Sul «decreto anticrisi» in discussione alla Camera, Fini chiede che vengano stralciate dal testo le norme che non sono state affrontate in Commissione: «il binomio maxi-emendamento- fiducia accentua le difficoltà dei rapporti tra governo e Parlamento» e «non consente il pieno dispiegarsi delle prerogative parlamentari».

24 La Camera approva la fiducia per il maxi-emendamento al «decreto anticrisi». L’Mpa lascia l’Aula perché ritiene insoddisfacenti le misure per il Sud.
Il Cdm decide il commissariamento della sanità di Campania e del Molise, «atto dovuto» secondo Sacconi poiché le manovre 2009 di rientro del deficit delle due regioni appaiono «non garantite».

25 Dopo due attentati in Afghanistan in cui rimangono feriti tre soldati italiani, Bossi dichiara: «io li porterei a casa tutti».

26 Dopo vari giorni di polemiche con componenti del suo partito – Gianfranco Miccichè ha minacciato di abbandonare il Pdl – e con l’Mpa sulla questione del Sud, Berlusconi interviene parlando di un «piano innovativo» per il rilancio del Meridione e attaccando i «personalismi» che si celerebbero dietro le rivendicazioni.

27 Afghanistan: dopo le dichiarazioni di Bossi, i capigruppo leghisti Federico Bricolo e Roberto Cota in un comunicato congiunto dichiarano che «la Lega Nord ha sempre mantenuto gli impegni assunti dal governo e lo farà anche in questo caso».

28 La Camera approva il «decreto anticrisi», comprendente «scudo fiscale» e aiuti per le piccole imprese. Non partecipano al voto i deputati del Mpa, polemici sui fondi per il Sud. Il governo annuncia l’intenzione di correggerne alcune norme con un decreto-bis, dopo la sua approvazione definitiva in Senato.
Polemiche per le dichiarazioni della LN secondo cui occorre prevedere «test di dialetto per i professori: devono conoscere le tradizioni della regione in cui vogliono insegnare».

29 Napolitano avverte il governo che firmerà il «decreto anticrisi» solo se le modifiche prospettate saranno contestuali e non rimandate a settembre.
Camera e Senato approvano il Dpef 2010-2013.

30 Berlusconi interviene sulla possibile creazione di un «partito del Sud» di cui si vocifera da tempo definendolo come «ipotesi inaccettabile: chi vi aderirà sarà fuori dal Pdl». Berlusconi annuncia anche lo sblocco di 4 miliardi dei fondi per le aree sottoutilizzate (Fas) per la Sicilia.
Bari: perquisizioni dei carabinieri nelle sedi dei partiti del centro-sinistra nell’ambito di un’indagine su presunti finanziamenti illeciti per ottenere appalti.
L’Agenzia italiana per il farmaco (Aifa) dà il via libera alla Ru486, la pillola abortiva. Elio Sgreccia (Pontificia accademia della vita): «chi la usa e chi la somministra sarà scomunicato».

31 L’Istat rileva che a luglio l’inflazione su base annua è stata pari a 0, il livello più basso dal settembre 1959.

Agosto

1 Il Senato approva il «decreto anticrisi». Il Cdm approva il decreto correttivo. Polemiche per il mantenimento della norma sulla tassazione delle plusvalenze da rivalutazione delle riserve auree della Banca d’Italia.
Beppe Grillo annuncia la formazione di un partito per le elezioni regionali del 2010, il Movimento di liberazione nazionale.
Veltroni presenta una proposta di legge sul «conflitto di interesse».

2 Dopo che il ministro Scajola, in un’intervista al «Corriere della Sera», aveva proposto di estendere ad altri settori la sanatoria prevista per le badanti, Calderoli replica: «non se ne parla».

3 Prendendo atto delle assicurazioni di Berlusconi secondo cui la norma sull’oro della Banca d’Italia sarà applicabile solo con l’assenso della Banca centrale europea (Bce) e della Banca d’Italia, Napolitano firma il ddl di conversione del «decreto anticrisi» e il decreto con le sue modifiche.
Associazione bancaria italiana (Abi) e associazioni imprenditoriali firmano un accordo per la cosiddetta «moratoria dei debiti» delle piccole imprese. Commenti positivi di Marcegaglia e di Tremonti.

5 Il segretario della Cei Mariano Crociata dichiara che «il libertinaggio è un atto grave» e parla di «disprezzo del pudore»: anche se Berlusconi non viene nominato, le sue parole vengono da tutti lette in riferimento alle vicende del presidente del Consiglio.

6 Dopo un incontro col governo, i petrolieri dicono «no» alla richiesta di ribassare i prezzi della benzina.

7 In conferenza stampa Berlusconi traccia il bilancio dei primi 14 mesi di governo (le cose fatte costituiscono un elenco «così lungo che solo a leggerlo c’è da sentirsi stanchi») e critica i mass media, in particolare Raitre («l’unica televisione al mondo che con i soldi di tutti attacca il governo»).
Nichi Vendola attacca Desirée Digeronimo, pubblico ministero (pm) barese che indaga sugli appalti pugliesi: «la sua indagine sta diventando, suo malgrado, strumento di una campagna politica che mira a colpirmi».

8 Polemiche a distanza tra Fini (che, commemorando la tragedia di Marcinelle, afferma che occorre «rispettare anche gli immigrati senza documenti: anche dal Nord si emigrava») e Bossi (che replica: «noi all’estero
andavamo a lavorare, non a uccidere»).

9 Apertura di Berlusconi sulla richiesta della LN di «gabbie salariali»: «giusto legare le retribuzioni al costo della vita e al territorio».

10 Confindustria, sindacati e opposizione esprimono contrarietà all’idea di gabbie salariali.

14 Dichiarazioni di Bossi sulle candidature alle prossime elezioni regionali («fino all’ultimo nessun ok» a Giancarlo Galan e a Roberto Formigoni), sull’Expo del 2015 («manifestazione che ha perso importanza»), sulle possibili alleanze con l’Udc («lasciateli dove stanno, rompono solo le scatole»).

16 A Ponte di Legno Bossi attacca l’inno di Mameli («non lo conosce nessuno») e presenta il progetto di legge sull’insegnamento dei dialetti nelle scuole.

20 Bossi torna sulle candidature per le elezioni regionali («c’è tempo per decidere»), mentre il leghista Roberto Castelli si dice pronto a scendere in campo per la Lombardia, dove invece l’attuale presidente Formigoni si dice certo di una ricandidatura.

21 La Cei definisce «offesa all’umanità» il disastro che ha portato alla morte di 73 migranti al largo di Lampedusa. Accuse reciproche tra Italia e Malta sulle responsabilità del soccorso.
Resa nota una lettera inviata in luglio da Napolitano in cui si invita il governo ad approvare rapidamente un programma per le celebrazioni del 150° anniversario dell’unità d’Italia che «rafforzi la nostra identità nazionale».
La LN replica: «chiediamo che vengano controllate le spese… siamo contrari a celebrazioni elefantiache».

22 Bossi replica duramente alle critiche della Chiesa sul mancato soccorso ai migranti definendole «parole con poco senso»: «che le porte le apra il Vaticano».

23 Meeting di Comunione e liberazione (Cl): Frattini accusa l’Ue, dalla quale, sull’immigrazione, arriverebbero «soltanto parole» e chiede che il flusso di rifugiati sia ripartito tra tutti i paesi membri.

25 Immigrazione: ancora polemiche tra esponenti della Chiesa e LN.

26 Alla festa del Pd, Fini definisce «miope, senza strategia» l’approccio della LN sull’immigrazione e annuncia che farà di tutto per cambiare la legge sul testamento biologico.

27 Berlusconi querela «la Repubblica» per le 10 domande («retoriche e palesemente diffamatorie») che quotidianamente gli rivolge sulla sua condotta sessuale e le relative ripercussioni politiche. Franceschini: «non
denunci solo “la Repubblica”: ci denunci tutti».
Vari esponenti del Pdl, tra cui Gasparri e Quagliarello, criticano le dichiarazioni di Fini sulla legge sul testamento biologico.

28 Polemiche per un articolo de «il Giornale» che rivela una condanna per molestie sessuali a Dino Boffo, direttore di «Avvenire», quotidiano che aveva criticato la condotta morale di Berlusconi. «Piena fiducia» della Cei a Boffo. Berlusconi si dissocia dall’articolo. Annullata la cena tra Berlusconi e il segretario di Stato vaticano Tarcisio Bertone prevista per la cerimonia della Perdonanza a L’Aquila.

29 Angelo Bagnasco, presidente Cei, definisce «grave e disgustoso» l’attacco de «il Giornale» a Boffo.
La frase di Schifani al meeting di Cl secondo cui «sarebbe un errore condizionare i parlamentari attraverso interventi autorevoli di qualunque provenienza» è letta come critica alle parole di Fini sul testamento biologico.

Settembre

1 Dopo le critiche di alcuni commissari Ue sull’immigrazione e sulla libertà di stampa, Berlusconi interviene duramente: «parli solo il presidente della Commissione, non i portavoce, altrimenti non daremo più il nostro voto, bloccando il funzionamento dell’Ue, e chiederemo le dimissioni dei commissari».

2 Berlusconi fa causa a «l’Unità» per diffamazione, in relazione agli articoli relativi alle sue recenti vicende.

3 Dopo giorni di polemiche, Boffo si dimette dalla direzione dell’«Avvenire». Solidarietà della Cei: «Boffo è stato oggetto di un attacco inqualificabile».

6 Breve incontro tra il Papa e Gianni Letta, il quale, al termine, dichiara che «i rapporti tra Italia e Santa Sede sono saldi».
Critiche di Tremonti alle banche, accusate di aver fatto poco per il sistema produttivo e di aver scarsamente fatto ricorso ai «Tremonti-bond».

7 Critiche a Fini da «il Giornale» (che lo chiama «compagno Fini») e da Bossi (che lo chiama «matto» per la proposta di dare il voto agli immigrati). Berlusconi esprime «stima e vicinanza» al presidente della Camera.

8 Fini replica a Berlusconi che negava l’esistenza di problemi tra i due: «non è tutto a posto, i problemi politici rimangono».
Berlusconi dichiara: «so che ci sono fermenti in procura a Palermo e Milano. Mi fa male che gente così, coi soldi di tutti, cospiri contro chi lavora per il bene del paese».

9 Il «Corriere della Sera» pubblica i verbali relativi alle inchieste sugli intrecci tra politica, sanità e prostituzione in Puglia. Da questi emerge che l’imprenditore Gianpaolo Tarantini avrebbe portato alle feste di Berlusconi 30 ragazze, alcune delle quali avrebbero ricevuto compensi per prestazioni sessuali. Lo stesso imprenditore avrebbe portato donne a Sandro Frisullo (Pd), ex-vicepresidente della Puglia, in cambio di favori, e avrebbe pagato una cena elettorale per D’Alema.
Per l’Anm sono «inaccettabili» le dichiarazioni di Berlusconi sulle procure.

10 Alla conferenza stampa del vertice italo-spagnolo, Berlusconi dichiara di non aver «mai pagato per fare sesso» e si definisce «il più grande statista della storia d’Italia».

12 Fini replica alle parole di Bossi di qualche giorno prima dicendo che negare i diritti ai migranti è un «suicidio della ragione».

13 Stati generali dell’Udc. Pierferdinando Casini dichiara che «il bipartitismo è morto»: di fronte alle minacce di elezioni anticipate della LN «basterebbero dieci minuti» per trovare una maggioranza alternativa coi voti di 50 deputati scontenti del Pdl.
A Venezia Bossi torna a parlare della Padania, uno «Stato che sarà libero, indipendente e sovrano».

15 Fini querela «il Giornale» che aveva ipotizzato l’esistenza di «dossier a luci rosse» su esponenti di An.
Italo Bocchino e altri esponenti di An inviano a Berlusconi una lettera per chiedere «un patto di consultazione permanente» tra Fini e il presidente del Consiglio.

16 Depositata la memoria difensiva dell’avvocatura di stato davanti alla Corte costituzionale, chiamata a giudicare il «lodo Alfano».

17 In Afghanistan un’autobomba uccide sei militari italiani. Bossi chiede il rientro del contingente italiano «entro Natale».

18 Berlusconi interviene sulla missione in Afghanistan dichiarando che non ci sarà nessun «ritiro unilaterale», ma che serve una transition strategy da elaborare in sede internazionale. Interviene anche Napolitano: «non ci sono intenzioni di annullamento o ripensamento. La missione è condivisa».

21 Incontro tra Berlusconi e Fini. Secondo le ricostruzioni, Fini avrebbe ricordato all’alleato che «il Pdl lo abbiamo fatto in due e in due dobbiamo gestirlo» evitando che le scelte si prendano nelle «cene del lunedì» in cui l’area di An è esclusa e la LN sembra «dare la linea al governo».
Al consiglio permanente della Cei, Bagnasco affronta il caso Boffo (la Chiesa «non può essere intimidita») e afferma che chi riceva un mandato politico deve essere «consapevole della misura e della sobrietà, della disciplina e dell’onore che esso comporta».

22 Presentata la legge finanziaria: solo tre articoli con «zero tagli e zero tasse, solo una fotografia del bilancio.
Le vecchie finanziarie accorpavano legge di bilancio vera e propria e manovra, cioè interventi sull’economia… La correzione dell’economia è stata fatta con i vari decreti di quest’anno» (Tremonti).
Il governo approva anche lo «scudo fiscale» allargato (con una sanzione del 5% si possono regolarizzare i capitali illeciti all’estero e vengono sanati alcuni reati penali fiscali e societari).
Berlusconi attacca l’opposizione («fieramente anti-italiana: fa il tifo per la crisi») e i giornalisti («ho chiesto ai ministri di non rispondere più a domande di gossip»).
In vista del congresso Pd, Franceschini critica le troppe spese di Bersani e denuncia casi di brogli nelle votazioni in Calabria.

23 L’Anm esprime parere contrario sullo «scudo fiscale».
Spaccatura nel Pd sulla bioetica: sconfessata dal capogruppo Anna Finocchiaro, Dorina Bianchi si dimette da relatrice in Commissione sanità del Senato dopo le polemiche sull’indagine sulla pillola abortiva Ru486.

25 Polemiche per la prima puntata di Annozero (Raidue), in cui si parla del caso escort-Berlusconi. Scajola («spazzatura») dichiara di voler convocare i vertici Rai. Per Paolo Gentiloni (Pd) sarebbe un «intervento fuorilegge».

26 Maroni attacca l’Ue sull’immigrazione: «ha agito poco e male».

28 Brunetta attacca i magistrati: «in qualsiasi tribunale si trova il caos e dalle 14 non c’è più nessuno». Dura replica dell’Anm.

29 Alla Camera il governo pone la fiducia sul decreto che estende l’applicabilità dello «scudo fiscale» ai capitali nascosti all’estero (comprendendo il reato di falso in bilancio). Forti critiche dalle opposizioni: Leoluca Orlando (Idv) si appella a Napolitano perché «non avalli un nuovo “papello” mafia-Stato».

30 Berlusconi interviene sulla manifestazione sulla libertà di stampa indetta per il 3 ottobre: «una farsa assoluta, in Italia c’è più libertà di stampa che in qualsiasi altro paese».
Continuano le polemiche sull’iter parlamentare dello «scudo fiscale». Fa discutere l’intenzione dichiarata di Fini di ricorrere alla cosiddetta «ghigliottina», ossia l’interruzione della discussione per consentire il rapido passaggio al voto.

Ottobre

1 Annozero ospita Patrizia D’Addario («Berlusconi sapeva che ero una escort») suscitando le proteste del Pdl.

2 Frana nel messinese provoca 18 morti e 35 dispersi. Napolitano ammonisce che al paese non servono «opere faraoniche», ma «un piano per la sicurezza». Bertolaso accusa il «dissesto idrogeologico causato dall’abusivismo».
La Camera approva lo «scudo fiscale» con soli 20 voti di scarto (se l’opposizione fosse stata presente al completo il provvedimento sarebbe stato sconfitto).

3 Roma: manifestazione per la libertà di stampa. I partecipanti sono 300 mila per gli organizzatori, 60 mila per la questura. Polemiche per l’editoriale molto critico verso la manifestazione del direttore del Tg1 Augusto Minzolini.

4 Dopo che il tribunale civile di Milano ha stabilito che Fininvest paghi 750 milioni di euro alla Cir di Carlo De Benedetti in relazione alla vicenda del «lodo Mondadori», Berlusconi («viene voglia di andare all’estero, ma non mollo») e altri esponenti del Pdl rilasciano dichiarazioni molto dure: Bondi parla di un «attacco concentrico», Fabrizio Cicchitto evoca la possibilità di una «manifestazione di piazza».

7 La Corte costituzionale boccia il «lodo Alfano» per violazione degli articoli 3 e 138. Berlusconi attacca la Corte e il capo dello Stato, accusandoli di essere «espressione della vecchia maggioranza di sinistra». Per Franceschini «ci aspettano giorni difficili: Berlusconi non si rassegnerà facilmente al giudizio della Corte».

8 Schifani e Fini incontrano Napolitano: in un comunicato congiunto «danno atto al presidente della Repubblica del suo rigoroso rispetto delle prerogative che la Costituzione gli riconosce».

9 Riferendosi ai processi in cui è coinvolto, Berlusconi dichiara che «certi giudici» hanno come obiettivo quello di «sovvertire la volontà popolare». Riguardo a Napolitano: «non fingiamo di essere super partes: Napolitano è stato un protagonista della storia della sinistra». Con il presidente della Repubblica, Berlusconi ritiene però possibile una «coabitazione leale».

10 A un convegno della fondazione Farefuturo, Marcegaglia chiede al governo di abbassare le tasse sul lavoro e invita Berlusconi a «non amplificare le polemiche e a concentrarsi sui problemi del paese».

11 La convenzione nazionale del Pd ufficializza i risultati definitivi delle votazioni tra gli iscritti: 55,1% per Bersani, 36,9% per Franceschini, 7,9% per Marino. Franceschini, riferendosi a una frase rivolta da Berlusconi a Rosy Bindi («è più bella che intelligente»), definisce il presidente del Consiglio «un ominicchio». Bersani: «dobbiamo riaprire il cantiere dell’Ulivo, lavorare a un quadro ampio di alleanze».
Alla Festa della libertà di Benevento, Berlusconi attacca i giornali esteri («sputtanano la nostra democrazia e il paese») e avverte: «non mi faranno cadere come nel ’94».

12 Dopo alcuni giorni di polemiche (e le indiscrezioni de «il Giornale» che aveva parlato di un accordo col capo dello Stato per garantire una sentenza favorevole della Consulta sul «lodo Alfano»), una nota ufficiale del Quirinale precisa che «è del tutto falsa l’affermazione che si siano stipulati patti… sul superamento del vaglio di costituzionalità affidato alla consulta. La promulgazione di una legge… non poteva in nessun modo costituire garanzia di giudizio favorevole della Corte in caso di ricorso».

13 Mario Draghi chiede di «alzare l'età media effettiva pensionabile». Sacconi risponde che «bastano le riforme
già fatte». Anche per il presidente dell’Inps Antonio Mastrapasqua «il sistema tiene».
Napolitano interviene sulle polemiche scoppiate dopo la bocciatura del «lodo Alfano»: «da quando divenni ministro dell’Interno, non sono più uomo di parte, ma uomo delle istituzioni».
La Camera vota l’incostituzionalità del testo di legge sull’omofobia. Polemiche nel Pd per il voto contro il testo di Paola Binetti. Franceschini: «la sua permanenza nel Pd è un problema».

15 Il direttore generale della Banca d'Italia Fabrizio Saccomanni, in audizione al Senato, dichiara che lo «scudo
fiscale» «può avere effetti negativi sugli incentivi dei contribuenti a pagare le imposte in futuro». Tremonti esclude «ragioni d’allarme».

16 Berlusconi afferma che è necessaria una riforma costituzionale della giustizia – da ottenersi anche a maggioranza e con eventuale referendum confermativo.
Dibattito tra i tre candidati alla segreteria del Pd su YouDem.tv.

17 L’Anm annuncia lo stato di agitazione in risposta alla riforma della giustizia annunciata da Berlusconi.

19 A un convegno Tremonti dichiara di credere «nel posto fisso, base sulla quale costruire un progetto di vita».
Incontro tra Giancarlo Galan, che intende ricandidarsi alla presidenza del Veneto, e Berlusconi, a cui la LN chiede per un proprio esponente quella poltrona.

20 Berlusconi si dice in «completa sintonia» con le affermazioni di Tremonti sul posto fisso, che per Marcegaglia rappresentano invece un «ritorno al passato».

21 Numerosi arresti in Campania per corruzione. Coinvolti nelle indagini anche Clemente Mastella e la moglie Sandra Lonardo.
Il Parlamento europeo respinge due risoluzioni: quella preparata dal Pd e da Idv per denunciare i pericoli per la libertà di stampa in Italia e quella del Partito popolare europeo (Ppe) secondo cui la libertà di stampa è un valore fermamente stabilito in Italia.
Berlusconi in Russia in «visita privata» a Vladimir Putin. Critiche di Rutelli (presidente del Copasir) per la segretezza del viaggio.

22 Berlusconi promette l’abolizione dell’imposta regionale sulle attività produttive (Irap). Franceschini: «copre con annunci la mancanza di azione». I sindacati chiedono che il governo si occupi prima di salari e pensioni.

23 Arrestati quattro carabinieri per aver ricattato Piero Marrazzo, filmato con un transessuale. Il presidente del Lazio ammette di aver pagato i ricattatori «per paura» ma definisce «un falso» il video.
Tremonti mostra contrarietà all’annuncio sull’Irap e, di fronte alle critiche nei suoi confronti di vari esponenti della maggioranza, minaccia le dimissioni. Bossi: «c’è un tentativo di farlo fuori, ma io lo proteggo».

24 Marrazzo riconosce la veridicità del video e si autosospende dalla presidenza del Lazio: «la mia permanenza è ormai inopportuna».
Ad Arcore Berlusconi incontra Tremonti (discutendo del taglio all’Irap e di un’ipotesi di vicepresidenza del Consiglio per il ministro dell’Economia e delle finanze) e poi Bossi (che dice «finché sarò vivo io, non ci saranno problemi per Tremonti») e Calderoli.

25 Primarie del Pd. Due milioni e mezzo i partecipanti. Confermato il risultato del voto degli iscritti: vince Bersani (53,2%) seguito da Franceschini (32%) e da Marino (14,8%).
Caso Marrazzo: emerge la notizia di una telefonata con cui, alcuni giorni prima dell’arresto dei carabinieri, il presidente del Lazio veniva avvertito dell’esistenza del video da Berlusconi (precedentemente informato dal direttore della rivista Mondadori «Chi»).

26 Berlusconi riceve i coordinatori Pdl, Bondi, La Russa e Denis Verdini, i quali si oppongono alla promozione di Tremonti alla vicepresidenza del Consiglio chiesta da Bossi.

27 Marrazzo si dimette.
Processo Mills: in appello confermata la condanna a 4 anni e 6 mesi all’avvocato inglese per corruzione in atti giudiziari.
Berlusconi interviene a Ballarò: «l’anomalia italiana sono i pm comunisti di Milano».
Incontro tra Berlusconi e Tremonti: il ministro dell’Economia e delle finanze non avrà nuovi incarichi nel governo, ma sarà alla guida del Comitato di politica economica del Pdl.
In una conferenza stampa (a cui partecipano anche Massimo Cacciari e il presidente della Provincia di Trento Lorenzo Dellai) Rutelli conferma la sua intenzione di lasciare il Pd.

28 Il viceministro dell’Economia e delle finanze Giuseppe Vegas frena le voci riguardanti un emendamento che alcuni senatori Pdl starebbero preparando per tagliare l’Irap («non ci sono le coperture»).
Il Cdm approva il «ddl Gelmini» per la riforma dell’università.
Incontro Bersani-Di Pietro: «c’è intenzione reciproca di lavorare insieme» dichiara il segretario Pd.

29 Il presidente della Commissione finanze e tesoro del Senato Mario Baldassarri torna a chiedere un taglio dell’Irap. Nuovo «no» del governo.

30 Berlusconi si dice disponibile ad appoggiare la candidatura di D’Alema ad alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Ue.

Novembre

2 Berlusconi: «se Bersani deciderà di cambiare registro e di concorrere alle riforme, il più contento sarò io».

3 Pronunciandosi sul ricorso di una cittadina italiana, la Corte europea stabilisce che dalle aule scolastiche siano tolti i crocifissi, «limitazione della libertà di religione». Netta contrarietà della Cei, del governo («attacco all’identità del nostro paese») e anche di molti esponenti dell’opposizione.

4 Berlusconi si dichiara propenso a introdurre l’elezione diretta del premier («è quello che già succede nella costituzione materiale»).
Scontro Maroni-Tremonti sui fondi per la sicurezza. Il ministro dell’Interno si dice pronto a votare con l’opposizione se questa presenterà proposte «per dare più soldi alla polizia». Bossi smorza lo scontro: «Maroni farà quello che dice la LN. Abbiamo fatto le elezioni con Berlusconi, non con l’opposizione. Tratteremo con Tremonti».
Bersani incontra Franceschini proponendogli di diventare capogruppo alla Camera.

5 Sul nuovo libro di Bruno Vespa Berlusconi risponde alle 10 domande de «la Repubblica» (il quotidiano parla però di «verità che mancano» e di «menzogne»).

6 Dati dell’Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) mostrano che l’economia italiana è in testa nella ripresa nell’ultimo anno.
Confindustria critica il governo per il taglio dei fondi alla banda larga.
Casini incontra Berlusconi e ribadisce: alle elezioni regionali l’Udc «andrà da sola».

8 La Russa frena le dichiarazioni di Bossi del giorno prima secondo cui alle elezioni regionali del 2010 alla LN spetterebbero la presidenza di Piemonte e di Veneto: «legittime aspirazioni, ma la decisione deve essere comune».

9 Il giudice per le indagini preliminari (gip) di Roma chiede alla Camera l’autorizzazione all’arresto di Nicola Cosentino, sottosegretario all’economia, coordinatore campano del Pdl e tra i papabili per la presidenza della
Campania. L’inchiesta riguarda lo smaltimento illecito di rifiuti e Cosentino è accusato da sei pentiti di camorra.

10 Incontro Berlusconi-Fini sulla giustizia. Il presidente della Camera boccia l’ipotesi di «prescrizione breve» avanzata nei giorni precedenti nell’entourage di Berlusconi, mentre dà il proprio assenso al «processo breve»
(due anni per ogni grado di giudizio) e dice che l’immunità parlamentare non sarebbe «uno scandalo».
Fini dichiara che la candidatura di Cosentino «non è più nel novero delle cose possibili».

11 Margherita Boniver (Pdl) presenta proposta di legge per reintrodurre l’immunità parlamentare.
Votazioni alla Camera sul ddl di riforma della legge finanziaria: governo battuto due volte su emendamenti di Pd e Idv.
Nasce Alleanza per l’Italia (Api), il nuovo partito di Rutelli. Con lui, Bruno Tabacci (ex-Udc), Pino Pisicchio (ex-Idv) e Dellai.

12 Presentato al Senato il ddl sul processo breve: dopo 2 anni dalla richiesta di rinvio a giudizio scatta la prescrizione. Dure critiche dell’opposizione («incostituzionale» per Pd e Idv) e dell’Anm.
Cosentino incontra Berlusconi: «in Campania resto candidato».

13 «No» di Casini al «processo breve» («è una porcheria», meglio «un “lodo Alfano bis” per via costituzionale»).
Il Senato approva la legge finanziaria. Schifani blocca (per «estraneità di materia») la norma (voluta da Tremonti) sulla Banca del Sud. Si discute della sparizione dei fondi alla ricerca. Per Tremonti alla Camera «ci saranno spazi per ulteriori riflessioni».

14 Esponenti del Pdl (Schifani e Gaetano Pecorella) esprimono dubbi sul ddl per il «processo breve».
Fonti governative rivelano che nel corso di alcune intercettazioni sono state riscontrate minacce di matrice islamica per Berlusconi.
Roma: manifestazione della Cgil contro la legge finanziaria.

15 Arrestato Domenico Raccuglia, latitante da 15 anni, considerato il «numero due» della mafia.
A In mezz’ora (Raitre), Fini parla di «clima parossistico» nel Pdl e respinge («delirio») le accuse di alcuni giornali del centro-destra che lo additano come capo di un complotto contro Berlusconi.

16 Prima direzione Pd della gestione Bersani: il Pd non parteciperà al «No-B day» manifestazioni antiberlusconiana indetta per il 5 dicembre e sostenuta da Di Pietro.

17 Le parole di Schifani («se la maggioranza non è compatta si torni al voto») sembrano confermare l’intenzione di andare ad elezioni anticipate che da giorni varie voci attribuiscono a Berlusconi.

18 Nota ufficiale di Berlusconi: «non ho mai pensato alle elezioni anticipate», «la maggioranza è solida».
Botta e risposta a distanza sugli immigrati tra Bossi («devono essere mandati a casa loro») e Fini («le chiusure sono contro il buon senso»).

19 L’inglese Catherine Ashton viene nominata alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Ue.
Per il capogruppo del Partito socialista europeo Martin Schulz la mancata nomina di D’Alema è da attribuire allo scarso sostegno del governo italiano.

20 Brenda, un transessuale coinvolto nel caso Marrazzo viene trovato morto. I pubblici ministeri indagano per omicidio.

21 Fini incontrando un gruppo di figli di immigrati definisce «stronzo» chi discrimina.

22 Intervistato dal «Corriere della Sera», Brunetta attacca Tremonti («ha straripato rispetto alle sue competenze… ha commissariato il governo»). Bonaiuti interviene nella polemica dicendo che «la linea di politica economica del ministro Tremonti è ispirata dal presidente del Consiglio e condivisa dall’intero governo».
Casini propone che, invece del «processo breve», si approvi una legge che blocchi i processi del presidente del Consiglio per «legittimo impedimento».

23 L’Anm dichiara che, in alcuni grandi distretti giudiziari, il «processo breve» porterebbe alla prescrizione del 50% dei procedimenti pendenti. Per Alfano si tratta di un «clamoroso abbaglio»: «non giocate coi numeri».

24 Fini dichiara che «il processo breve non è una vera riforma della giustizia». Sulle riforme istituzionali afferma che, se il Pd fosse disponibile, si potrebbe ripartire dalla «bozza Violante». Bersani: «parole sagge».

25 Fini chiede che sulla legge finanziaria il governo non ricorra alla fiducia su «testi blindati».
La giunta per le autorizzazioni della Camera boccia la richiesta di arresto per Cosentino. Il Senato boccia le mozioni di sfiducia per lo stesso sottosegretario presentate da Pd-Udc e da Idv.

26 Berlusconi: «clima da guerra civile, i pm vogliono farmi cadere».
Lettera anonima con minacce mafiose a Schifani.
La Commissione sanità del Senato blocca la vendita della pillola abortiva Ru486 chiedendo un parere al governo. Proteste del Pd e di alcuni esponenti del Pdl.
Casini avverte il Pd che, se vuole un’alleanza per le regionali, deve liberarsi dei «cacicchi, Vendola, Bresso, Loiero».

27 Napolitano chiede che finisca «il crescendo di tensioni tra giudici e politica».

28 Dopo alcune indiscrezioni apparse sulla stampa circa un possibile avviso di garanzia a Berlusconi per coinvolgimento nelle stragi di mafia, il procuratore di Firenze dichiara che Berlusconi e Marcello Dell’Utri «non sono indagati».

29 Berlusconi ribadisce la sua estraneità alle stragi di mafia («accuse ignobili. Il mio governo ha fatto più di tutti contro la mafia») e annuncia iniziative legali contro il gruppo «la Repubblica-L’espresso» per averlo collegato
alla mafia.

Dicembre

1 Il sito de «la Repubblica» pubblica un fuorionda (registrato il 6 novembre) nel quale Fini parla di Berlusconi con il procuratore di Pescara Nicola Trifuoggi («confonde il consenso popolare che ha con una sorta di immunità», le rivelazioni sulla mafia sono «una bomba»). Berlusconi: «o fa marcia indietro o io non lo voglio più vedere».
Dure critiche di Casini e Piero Fassino alle lodi del presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko pronunciate da Berlusconi durante la visita in Bielorussia.
Dopo un esposto del Codacons (Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori) relativo al superamento dei limiti di inquinamento, la procura di Milano iscrive nel registro degli indagati il presidente della Lombardia Roberto Formigoni, il sindaco di Milano Letizia Moratti e il presidente della Provincia Guido Podestà.

2 Vari esponenti del Pdl criticano Fini. Scajola: «è fuori dal partito».

4 Il pentito Gaspare Spatuzza depone al processo a Marcello Dell’Utri e, in relazione alle stragi del 1992-1993,chiama in causa Berlusconi. Per il capo del governo sono accuse «folli».

5 Arresto di due «superlatitanti» della mafia, Giovanni Nicchi e Gaetano Fidanzati. Berlusconi: «due colpi straordinari, una risposta a chi mi calunnia».
A Roma si svolge il «No B-day»: un milione di partecipanti secondo gli organizzatori, 90 mila secondo la questura. Tra i partecipanti alcuni esponenti Pd, tra cui Rosy Bindi.

6 Veltroni critica la decisione di Bersani di non partecipare al «No B-day»: «è sbagliato dire: “noi partecipiamo solo alle manifestazioni che promuoviamo noi”».

7 La Commissione bilancio della Camera approva la legge finanziaria. Le opposizioni abbandonano la seduta accusando la maggioranza di non lasciare spazio alla discussione.

9 L’Anm annuncia una mobilitazione contro il ddl sul processo breve, criticato anche dal Csm. Alfano attacca i giudici: «facciano più inchieste e vadano meno in Tv».
Bersani definisce «un cazzotto al Parlamento» la probabile decisione del governo di porre la fiducia sulla legge finanziaria.

10 Al vertice del Ppe, Berlusconi annuncia di voler cambiare la Costituzione («la sovranità è passata dal Parlamento al partito dei giudici», «la Corte costituzionale si è trasformata in un organo politico»). Dure reazioni di Napolitano e Fini.

11 Al processo Dell’Utri il boss Filippo Graviano smentisce Spatuzza: «mai conosciuto Dell’Utri». Berlusconi: «siamo alle comiche».

12 Casini afferma che, in caso di elezioni anticipate, si dovrebbe formare un «fronte repubblicano» antiberlusconiano che vada dall’Udc a Di Pietro. Bersani si dice d’accordo. Di Pietro: «impossibile: non ci saranno le elezioni anticipate».

13 Milano: dopo un comizio, mentre passa tra la folla, Berlusconi viene ferito da Massimo Tartaglia, un uomo con problemi psichici che lo colpisce con una statuetta di metallo. Polemiche per le parole di Di Pietro («Berlusconi con il suo menefreghismo istiga alla violenza»).

14 Fini e Bersani sono tra i politici che fanno visita a Berlusconi nell’ospedale in cui è ricoverato. Appello di Napolitano in televisione (Tg2): «bisogna fermare l’esasperazione della polemica politica… tornare a un civile confronto». Dal Pdl giungono accuse al Pd di aver fomentato il «clima d’odio» che avrebbe condotto all’aggressione e critiche alle parole della Bindi («Berlusconi è tra gli artefici di questo clima e non può fare la vittima»).
Il Csm approva un parere negativo sul ddl sul processo breve.

15 Fini definisce «deprecabile» la scelta del governo di porre la fiducia sulla legge finanziaria e critica duramente i toni usati dal Pdl nel dibattito parlamentare sull’aggressione a Berlusconi (definendo «una bomba molotov» il discorso di Cicchitto, che indicava «il gruppo “la Repubblica-L’espresso”, “Il fatto”, la trasmissione di Santoro e Travaglio e alcuni pm» come «responsabili» del clima di tensione).

16 Dopo lunghe discussioni, il Pdl annuncia che in Piemonte e Veneto candiderà esponenti leghisti (per Galan è un «tradimento… è stato tutto deciso a Roma»).
Per corruzione e truffa ai danni della regione è arrestato l’assessore regionale lombardo Pier Gianni Prosperini.

17 Berlusconi dimesso dall’ospedale. Comunicato ufficiale di Palazzo Chigi: «se da quello che è successo deriverà una maggiore consapevolezza della necessità di un linguaggio pacato… il mio dolore non sarà stato inutile».

18 Alla riunione di «Area democratica», la componente del Pd che fa capo alla mozione di Franceschini, viene criticata la dichiarazione di D’Alema secondo cui «certi “inciuci”» come quello dell’articolo 7 della Costituzione «sarebbero utili anche oggi». Franceschini: «sulle riforme non vogliamo pasticci».
Dissenso del Pdl veneto all’ipotesi della candidatura di un leghista invece di Galan.
I coordinatori del Pdl si rivolgono a Lombardo, che sta lavorando alla formazione della sua terza giunta siciliana basata su un cambiamento di maggioranza, chiedendo di «escludere qualsiasi ipotesi di ribaltone».

20 Intervistato dal «Corriere della Sera» Tremonti dice che «il momento delle riforme è arrivato»: un «impegno
costituente comune» avrebbe «un effetto di pacificazione».

21 Negli auguri alle alte cariche Napolitano auspica «riforme condivise», ma aggiunge che «ancora non si vede un
clima propizio».

22 Berlusconi dichiara di perdonare il suo aggressore e auspica che «il dialogo possa ripartire. La “bozza Violante” è una buona base».
Sergio Marchionne illustra al governo e ai sindacati il piano industriale della Fiat. Manifestazioni dei lavoratori di Pomigliano d’Arco e di Termini Imerese, preoccupati per il destino dei loro stabilimenti.
Scajola – che il 24 novembre aveva definito una «follia» l’eventuale chiusura di Termini Imerese – chiede «uno sforzo congiunto» ad azienda, sindacati ed enti locali.

23 Nella «letterina a Babbo Natale» pubblicata sul suo blog, Di Pietro, in relazione al dialogo sulle riforme, dice che «con il diavolo non si può dialogare e nel nostro paese c’è un diavolo al governo».

26 Berlusconi assicura che nel 2010 «faremo tutte le riforme istituzionali». Bersani: «un pregiudizio al dialogo potrebbe venire solo da loro. Dipenderà dagli atti che faranno a gennaio».

28 Al Qaeda rivendica il rapimento di due italiani in Mauritania, «in risposta alle azioni dell’Italia in Iraq e Afghanistan».
Difficoltà del Pd pugliese: per l’irruzione dei sostenitori di Nichi Vendola, che chiedono le primarie, salta l’assemblea che avrebbe dovuto scegliere il candidato per le elezioni regionali.

29 I dati del ministero dell’Economia e delle finanze indicano che lo «scudo fiscale» ha portato al rientro di 95 miliardi di euro, «ben oltre 6 punti di Pil». Per il governo è «uno straordinario successo».
Il Pd decide che il candidato per le elezioni regionali in Puglia sarà scelto con le elezioni primarie tra Vendola e Michele Emiliano. L’Udc, disponibile all’accordo con Emiliano, definisce «squadrismo» il comportamento dei sostenitori di Vendola.

31 Nel messaggio di fine anno Napolitano richiama le forze politiche ad alcune riforme indispensabili: quella degli ammortizzatori sociali, quella della giustizia e quelle istituzionali, che «non possono essere bloccate da un clima di sospetto e da opposte pregiudiziali».