Gli avvenimenti del 2008

Gennaio

1 Intervento di Camillo Ruini, ex-presidente della Conferenza episcopale italiana (Cei), a favore della modifica della legge n. 194 sull’aborto. Accesi dibattiti tra le forze politiche.

2 In Campania si aggrava l’emergenza rifiuti: blocchi stradali di protesta e immondizie date alle fiamme. L’Unione europea (Ue) minaccia sanzioni.

Il ministero dell’Economia e finanze diffonde i dati sul fabbisogno 2007: per il secondo anno consecutivo si registra un calo della differenza tra entrate e spese dell’intero settore pubblico.

3 Scontri tra cittadini e forze dell’ordine per la riapertura della discarica di Pianura, in Campania.

4 Il dato sull’inflazione di dicembre (2,6%) è il più alto degli ultimi cinque anni.

5 Nuovi scontri per l’emergenza rifiuti in Campania. Numerose critiche al presidente della Regione Antonio Bassolino.

6 Il governo mette a disposizione i militari del Genio civile per fronteggiare l’emergenza rifiuti in Campania.

7 A Pianura rivolta dei cittadini che danno fuoco alla discarica.

8 Mentre continuano gli scontri a Pianura, il governo nomina l’ex-capo della polizia Gianni De Gennaro commissario per l’emergenza rifiuti e approva un piano per affrontare l’emergenza (che prevede nuovi termovalorizzatori).

9 Corteo a Napoli contro la riapertura della discarica di Pianura.

10 Vertice dell’Unione: Romano Prodi annuncia il taglio delle imposte su salari e bassi redditi e di fronte alle cautele di Tommaso Padoa Schioppa risponde: «troveremo le risorse».

Ilda Boccassini si dimette dall’Associazione nazionale magistrati (Anm).

11 Al commissario De Gennaro è concessa la possibilità di «richiedere l’uso delle forze armate in caso di necessità».

12 Prodi si rivolge alle Regioni chiedendo che vi sia uno sforzo di solidarietà per risolvere l’emergenza rifiuti in Campania.

I sindacati dei metalmeccanici giudicano «irricevibile» la proposta di rinnovo di contratto avanzata da Federmeccanica.

13 Silvio Berlusconi dichiara che non vi potrà essere alcuna intesa sulle riforme se la maggioranza insisterà nell’intenzione di approvare provvedimenti sugli assetti televisivi, come il disegno di legge (ddl) Gentiloni.

14 Il vertice di maggioranza sulla legge elettorale non porta ad alcun accordo per l’opposizione dei piccoli partiti alla «bozza Bianco».

15 In seguito a proteste da parte di docenti e studenti, il Papa rinuncia a tenere il discorso di apertura dell’anno accademico all’università La Sapienza di Roma. Il fatto suscita polemiche.

16 La Corte costituzionale dichiara ammissibili i referendum sulla legge elettorale.

Clemente Mastella si dimette da ministro della Giustizia attaccando i magistrati che conducono l’inchiesta che coinvolge sua moglie Sandra Lonardo (agli arresti domiciliari) e altri esponenti dell’Unione democratica per l’Europa (UdEur) («frange estremiste della magistratura»).

17 Romano Prodi assume l’interim della giustizia. Mastella dichiara: «daremo un appoggio esterno, ma saremo molto esigenti».

Berlusconi si dichiara contrario alla «bozza Bianco» e chiede di tornare al «Vassallum» o di andare al referendum.

La sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura (Csm) dispone il trasferimento di Luigi De Magistris, già titolare dell’inchiesta «Why not», da Catanzaro.

18 Il presidente della Regione Sicilia Salvatore Cuffaro è condannato (in primo grado) a cinque anni di reclusione per favoreggiamento semplice, ma respinge la richiesta di dimissioni avanzata dall’opposizione, poiché l’accusa più grave (aver favorito l’organizzazione mafiosa) è caduta.

L’UdEur minaccia la crisi di governo nel caso la maggioranza non affermi esplicitamente la sua solidarietà a Mastella.

La procura di Napoli chiede il rinvio a giudizio per Berlusconi per il reato di corruzione nell’ambito dell’inchiesta riguardante presunte raccomandazioni in Rai.

19 Walter Veltroni annuncia che, indipendentemente dalla legge elettorale che verrà adottata, il Partito democratico (Pd) «correrà da solo» alle prossime elezioni e chiede a Berlusconi di fare lo stesso. Per Franco Giordano (Rifondazione comunista, Rc) l’annuncio crea instabilità.

20 Raggiunta l’intesa per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici: 127 euro di aumento al mese.

21 L’UdEur abbandona la maggioranza. L’opposizione chiede lo scioglimento delle Camere.

22 Prodi si presenta alla Camera per chiedere la fiducia. Nel suo discorso afferma che «tutti i partiti della coalizione hanno espresso solidarietà a Mastella e non lo hanno lasciato solo».

23 La Camera accorda la fiducia al governo. Pressioni su Prodi perché si dimetta senza andare alla conta dei voti in Senato (Pierferdinando Casini: «se evita il Senato salva la legislatura»).

24 Il Senato non vota la fiducia al governo (156 sì, 161 no, 1 astenuto). Subito dopo il voto, Veltroni invita Berlusconi ad accettare la formazione di un governo a termine per le riforme.

25 Con i colloqui coi presidenti delle due Camere, iniziano le consultazioni di Giorgio Napolitano per la soluzione della crisi.

Il Pd chiede un governo per le riforme. Il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo propone un governo istituzionale. Il centro-destra è unito nel chiedere elezioni.

Il governo avvia la procedura per la sospensione di Cuffaro da presidente della Regione Sicilia.

26 Proseguono le consultazioni del presidente della Repubblica che ascolta i partiti minori.

Dimissioni di Cuffaro.

27 Veltroni propone che si formi un governo che rimanga in carica 8-10 mesi per le riforme. Berlusconi dichiara che, nel caso non si proceda a elezioni anticipate, milioni di cittadini scenderanno in piazza a Roma.

Il centro-destra esprime timori per l’eventualità che il governo di centro-sinistra proceda con il rinnovo di numerosi incarichi (circa 600) ai vertici di diverse società pubbliche (Eni, Enel, ecc.).

29 Al termine delle consultazioni il presidente della Repubblica si prende una breve pausa di riflessione sulla scelta da compiere. Intanto, il leader dell’Unione dei democratici cristiani e dei democratici di centro (Udc) Casini si pronuncia contro l’ipotesi di un governo a termine e a favore delle elezioni anticipate.

30 Napolitano affida al presidente del Senato Franco Marini un mandato esplorativo per la formazione di un governo che realizzi la riforma elettorale. I leader del centro-destra bocciano l’iniziativa.

Berlusconi prosciolto per il falso in bilancio sul caso Sme.

31 Marini inizia le consultazioni dichiarando di cercare un «consenso ampio» ma di ritenere che «il sentiero è difficile». Massimo D’Alema dichiara che prima di andare al voto è necessario che si tenga il referendum sulla legge elettorale.

Febbraio

1 Il garante delle Comunicazioni Corrado Calabrò richiama Michele Santoro per aver violato il pluralismo.

2 Marini riceve le parti sociali. Montezemolo chiede che, in mancanza di accordo, «non si perda tempo» e che la prossima sia una «legislatura costituente».

4 Dopo aver constatato l’impossibilità di formare una maggioranza, Marini rimette il mandato ricevuto nelle mani di Napolitano.

Dopo l’uscita di Mario Baccini e Bruno Tabacci, intenzionati a formare una nuova forza politica (la Rosa bianca), l’Udc subisce l’uscita di altri suoi esponenti (tra cui Carlo Giovanardi) che confluiscono nel Popolo della libertà (Pdl) di Berlusconi.

5 Il governo fissa la data per il referendum sul sistema elettorale al 18-19 giugno.

6 Scioglimento delle Camere. Si voterà il 13 e 14 aprile. Si discute sulla possibilità di un election day con l’accorpamento con le amministrative (contrarietà del centro-destra).

Veltroni dichiara che il Pd «correrà da solo» anche al Senato. Anche Berlusconi annuncia che presenterà una «lista unica».

7 Inchieste antimafia: 90 arresti tra l’Italia e gli Stati Uniti colpiscono le famiglie Gambino e Inzerillo.

Alleanza nazionale (An) si dice favorevole alla possibilità di una lista unitaria del centro-destra. Casini, invece, dichiara: «se Berlusconi va da solo, lo faremo anche noi».

8 Confermata la scelta di una lista unitaria del Pdl federata con la Lega Nord (LN). L’Udc ribadisce la sua contrarietà («ricatto inaccettabile»). Veltroni definisce solo maquillage l’operazione concordata da Forza Italia (FI) e An.

10 A Spello (Perugia) Veltroni inaugura la campagna elettorale del Pd: «Grazie al risanamento portato avanti dal governo Prodi oggi è possibile venire incontro agli italiani con la riduzione delle tasse e l’aumento dei salari». Veltroni incontra Antonio Di Pietro per discutere del possibile collegamento tra le liste del Pd e quelle dell’Italia dei valori (Idv).

La Destra, formazione guidata da Francesco Storace, annuncia di non allearsi con il Pdl e di presentarsi da sola (con Daniele Santanché come candidata premier).

11 Giuliano Ferrara annuncia che si presenterà alle elezioni con una lista pro-life.

Incontro tra Pd e Socialisti democratici italiani (Sdi): no ad apparentamenti alle elezioni politiche.

12 Berlusconi nega la possibilità di un apparentamento con una lista autonoma dell’Udc. Casini ribadisce il «no» ad «annessioni».

Il centro-destra appoggia l’ipotesi di un election day.

13 Veltroni annuncia il raggiungimento di un’intesa con Di Pietro per la formazione delle liste elettorali. Trattative con i radicali.

14 Manifestazioni a Roma, Milano, Bologna e Napoli a difesa della legge n. 194 sull’interruzione volontaria della gravidanza.

La caduta del governo spinge Air France ad attendere il «sì» del prossimo esecutivo prima di proseguire nell’operazione Alitalia.

Direzione dell’Udc: Casini ribadisce che il suo partito può accettare un apparentamento con il Pdl, ma non è disposto a rinunciare al proprio simbolo.

16 Ufficializzata la fine dell’alleanza tra l’Udc e il Pdl.

Veltroni indica i punti principali del programma di governo ai delegati dell’assemblea costituente del Pd.

17 Casini lancia un appello alle altre forze centriste per la costituzione di un’alleanza elettorale.

18 Spaccatura nell’Ue sull’indipendenza del Kosovo. L’Italia è tra i paesi pronti a riconoscerla.

Nel suo blog Di Pietro afferma la necessità di un intervento radicale sul sistema televisivo (lasciando a Mediaset una sola rete).

19 In relazione alle polemiche sulle reti Mediaset, Veltroni ammonisce Di Pietro ad attenersi al programma del Pd.

Gianfranco Fini afferma che solo quello al Pdl o al Pd sarà un «voto utile».

20 Ciriaco De Mita abbandona il Pd, che non l’aveva candidato.

Il tribunale amministrativo regionale (Tar) del Lazio respinge il ricorso di AirOne per la sospensione delle trattative in esclusiva tra Alitalia e Air France-Klm.

21 Pd e Radicali raggiungono un accordo per le elezioni (ai Radicali sono garantiti nove eletti e il 10% dei finanziamenti elettorali e, in caso di vittoria, la nomina di Emma Bonino a ministro).

Il governo vota il riconoscimento del Kosovo.

22 Berlusconi dichiara che, in caso di pareggio, non si opporrà all’ipotesi di un governo di larghe intese.

23 Dopo lunghe trattative il centro-destra stabilisce che sarà Raffaele Lombardo del Movimento per l’autonomia (Mpa) il candidato del Pdl alle elezioni regionali siciliane e approva l’apparentamento tra Mpa e Pdl alle elezioni politiche.

Beppe Grillo in piazza per il «Monnezza Day».

25 Berlusconi afferma che votare per l’Udc equivale a favorire il Pd.

Veltroni presenta il programma del Pd, articolato in 12 proposte.

27 Berlusconi attacca il Pd per l’alleanza con Di Pietro («simbolo di una cultura giustizialista»).

28 L’Udc e la Rosa bianca siglano un patto elettorale («Costituente di centro»), il cui candidato è Casini.

29 Il presidente della Campania Bassolino è rinviato a giudizio, assieme ad altri 27, per la gestione dei rifiuti nella regione.

Presentato il programma del Pdl. Tra i punti: sì al nucleare, eliminazione dell’imposta comunale sugli immobili (Ici) sulla prima casa, detassazione degli straordinari.

Marzo

1 Dopo i veti posti da Fini, Berlusconi annuncia che non vi saranno al­leanze tra il Pdl e l’UdEur.

Al centro-destra, che chiede le sue dimissioni, Bassolino risponde che «c’è una guerra: non è il momento di disertare». Veltroni: «sono sicuro che Bassolino farà la scelta più giusta».

Veltroni dichiara che tra Pd e Pdl vi potranno essere accordi solo sulle regole istituzionali.

2 Veltroni annuncia la candidatura nel Pd del presidente di Federmeccanica Massimo Calearo. Critica la sinistra: «è il falco di Confindustria».

Umberto Bossi dichiara che le prossime elezioni sono l’ultima occasione per cambiare per «via democratica» e chiede che «il 90% delle tasse pagate in Padania rimangano qua per i prossimi dieci anni».

3 A Molfetta tre operai e il titolare di un’azienda muoiono durante la pulitura di un’autocisterna. Maggioranza e opposizione chiedono l’imme­diata approvazione di norme sulla sicurezza.

Montezemolo, a nome di Confindustria, presenta il «decalogo» delle cose che il nuovo governo dovrà fare per far crescere l’Italia: riduzione della pressione fiscale, semplificazione burocratica, ritorno al nucleare, ecc.

4 Berlusconi dichiara che Alitalia dovrà rimanere la compagnia di bandiera italiana e che lo scalo di Malpensa non dovrà essere penalizzato.

Polemiche tra il governo e Confindustria a proposito del decreto legislativo sulla sicurezza sul lavoro. Il ministro del Lavoro e previdenza sociale Cesare Damiano denuncia resistenze degli imprenditori al previsto inasprimento delle sanzioni.

5 Marco Pannella annuncia l’inizio dello sciopero della sete per protestare con il Pd per il presunto mancato rispetto dei patti stabiliti sulle candidature. Veltroni dichiara che le liste sono ormai chiuse.

Arturo Parisi polemizza con Calearo per le dichiarazioni rilasciate da quest’ultimo alla trasmissione televisiva Ballarò secondo cui Mastella avrebbe fatto bene a far cadere il governo Prodi.

6 Il Consiglio dei ministri dà il primo via libera al decreto legislativo per la sicurezza sui luoghi di lavoro, che passa all’esame delle commissioni parlamentari. Critiche di Confindustria («sinistra da Cuba anni sessanta»).

Mastella rinuncia a candidarsi alle elezioni («sono l’uomo nero su cui il sistema scarica tutte le sue responsabilità»).

7 I vertici di Telecom presentano il nuovo piano industriale. Reazione negativa della Borsa: il titolo perde il 10,63%.

Oliviero Diliberto (Sinistra arcobaleno) rinuncia alla candidatura alle elezioni per lasciare il suo posto a un operaio della Thyssen-Krupp.

La procura generale di Catanzaro chiede al giudice per le indagini preliminari (gip) l’archiviazione delle accuse a Romano Prodi e a Clemente Mastella nell’ambito dell’inchiesta «Why not».

8 A Milano si apre la campagna elettorale del Pdl. Scalpore per il gesto di Berlusconi che straccia il programma del Pd.

9 Prodi dichiara di abbandonare la politica italiana.

10 Polemiche nel centro-destra per la candidatura di Giuseppe Ciarrapico, che in un’intervista poi smentita aveva detto di non aver mai rinnegato il fascismo. Bossi e Fini contrari alla candidatura.

11 I dati dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) mostrano che le retribuzioni italiane si collocano al 23° posto a livello mondiale, ben al di sotto della media dell’Ue.

Richieste di condanna pari a 76 anni per le violenze della polizia a Bolzaneto in occasione del G8 di Genova del 2001.

13 Al vertice del Partito popolare europeo (Ppe) a Bruxelles, vari esponenti si dichiarano contrari alle candidature di Ciarrapico e di Alessandra Mussolini nel Pdl.

Polemiche per un’affermazione di Berlusconi che, alla domanda rivoltagli in una trasmissione televisiva sulla possibilità per i lavoratori precari di costruirsi una famiglia, suggerisce a una ragazza di sposare un uomo ricco.

La Giunta di Confindustria designa Emma Marcegaglia alla presidenza: è la prima donna al vertice dell’associazione.

I Casalesi chiedono lo spostamento del processo e minacciano Roberto Saviano, autore del libro Gomorra.

14 Dopo che l’ex-ministro della Difesa Antonio Martino aveva auspicato il ritiro dal Libano e un maggiore impegno in Afghanistan, Berlusconi dichiara che, in caso di vittoria, chiederà la modifica delle regole di ingaggio del contingente italiano in Libano. Per il ministro degli Affari esteri D’Alema quelle del centro-destra sono affermazioni «sconnesse, che creano un rischio per i nostri militari».

15 A un convegno della Confcommercio, Berlusconi afferma che la riforma delle pensioni di Prodi «ha squilibrato l’intero sistema: quando riandremo al governo, dovremo ritornare al vecchio sistema, anche se non era sufficiente nemmeno quello».

Il consiglio di amministrazione (CdA) di Alitalia accetta l’offerta di Air France-Klm.

16 Le dure prese di posizione dei sindacati impongono a Berlusconi di rettificare le sue dichiarazioni sul sistema previdenziale.

17 Il ministro dell’Economia e finanze dà il proprio benestare all’offerta di Air France su Alitalia.

18 Incontro tra Air France e sindacati su Alitalia. Il presidente di Air France, Jean-Cyril Spinetta dichiara: «non siamo obbligati ad acquisire Alitalia» e ribadisce che la proposta di acquisto prevede complessivamente più di 6.000 esuberi. Proteste dei lavoratori.

19 Berlusconi entra nella vicenda Alitalia dichiarando che per la compagnia di bandiera «è meglio AirOne sostenuta da Banca Intesa e una cordata di imprenditori, tra cui forse anche i miei figli». Il Pd definisce «irresponsabili» le parole del leader del Pdl. Contrarietà al «veto» nei confronti di Air France è espressa anche dal governo e da Casini.

20 Berlusconi ribadisce l’esistenza di una «cordata italiana», ma l’ammini­stratore delegato di Banca Intesa, Corrado Passera, si mostra  cauto. Il governo annuncia che valuterà eventuali nuove offerte su Alitalia solo se arriveranno entro il 31 marzo.

Riparte il processo Abu Omar.

21 Berlusconi chiede che alla «cordata italiana» sia concesso un mese per definire la propria offerta. Veltroni chiede invece che questa eventuale cordata «si faccia avanti in 48 ore».

Un richiamo dell’Autorità garante per le comunicazioni (Agcom) evidenzia due anomalie: lo spazio eccessivo dato dai telegiornali al Pdl rispetto al Pd e lo spazio eccessivo che queste due forze ottengono rispetto ai partiti piccoli.

22 Padoa Schioppa lancia un allarme su Alitalia: c’è «ossigeno ancora per poco». A proposito di Alitalia, Di Pietro accusa Berlusconi di insider trading. I sindacati ribadiscono che Air France deve rivedere la sua offerta.

24 Continuano le polemiche su Alitalia. Il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi, pur riconoscendo l’«urgenza», afferma che non vi sono scadenze perentorie per la trattativa, come invece affermato da altri esponenti del governo. Da Air France arrivano alcune aperture per rivedere le condizioni delle trattative.

26 Veltroni e Berlusconi polemizzano sul «duello» in tv: per il leader del Pd, Berlusconi rifugge il confronto per paura, mentre il leader del Pdl ribatte che la colpa del mancato confronto è della legge sulla par condicio.

27 Berlusconi afferma: «se vinco avrò tutte le istituzioni contro, anche il capo dello Stato» e, per evitare il rischio pareggio al Senato, propone agli elettori vicini all’Udc il voto disgiunto: «se a qualcuno piace Casini, lo voti alla Camera ma non al Senato». Veltroni chiede che, in caso di pareggio, si avvii una «fase costituente».

28 Berlusconi dichiara che, in caso di vittoria, impedirà la vendita di Alitalia ad Air France.

29 Berlusconi si dichiara possibilista sulla concessione del voto agli immigrati. Sul tema gli esponenti della LN pongono il loro veto. Veltroni promette un provvedimento sul «compenso minimo legale di 1.000-1.100 euro».

Alitalia riduce il 70% dei voli dallo scalo di Malpensa.

31 L’Expo del 2015 è assegnato a Milano.

Riprende la trattativa tra Air France, Alitalia e sindacati. L’Unione italiana del lavoro (Uil) abbandona però il tavolo.

Aprile

1 Il Consiglio di Stato riammette alla competizione elettorale la lista Democrazia cristiana di Giuseppe Pizza, il cui simbolo era stato escluso dal Viminale perché confondibile con quello dell’Udc. La decisione apre la possibilità di un rinvio di quindici giorni del voto per consentire alla lista di partecipare alla campagna elettorale.

Entra in vigore il Testo unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

2 Air France rompe le trattative con i sindacati su Alitalia. Si dimette il presidente e amministratore della compagnia Maurizio Prato.

Veltroni propone «buoni spesa» di 600 euro annuali per le famiglie meno abbienti.

A Bologna il comizio di Ferrara della lista «Aborto? No grazie» è interrotto da gruppi di contestatori. Scontri con la polizia.

3 Alitalia: il giurista Aristide Police è il nuovo presidente. Il governo incarica Enrico Letta di ricucire la trattativa tra Air France e i sindacati.

Pizza, la cui lista è stata riammessa alle elezioni dal Consiglio di Stato, annuncia che non chiederà il rinvio del voto.

4 Il Fondo monetario internazionale (Fmi) riduce le stime di crescita del Pil del 2008 per l’eurozona e per l’Italia (dallo 0,6% allo 0,3%). Per Mario Draghi, governatore della Banca d’Italia, si tratta di «pessimismo eccessivo».

L’ex-ministro Alfonso Pecoraro Scanio è indagato per truffa nell’ambi­to delle inchieste sui rifiuti a Napoli.

5 Berlusconi scrive a Napolitano chiedendo un intervento sulle schede elettorali, che a suo dire potrebbero indurre in errore l’elettore. Il ministro dell’Interno Giuliano Amato dichiara che le schede sono state stampate secondo quanto previsto dalla legge e che la ristampa è impossibile perché i militari all’estero hanno già votato.

Alitalia: Padoa Schioppa chiede ai sindacati «un fatto nuovo» altrimenti «i rischi di conseguenze irreparabili diventano altissimi».

6 Bossi dichiara che «queste elezioni potrebbero finire con la necessità di imbracciare il fucile contro la canaglia centralista romana che ha fatto stampare schede con cui non si può votare».

7 Berlusconi prende le distanze da Bossi dichiarando che non sarà ministro («le sue condizioni di salute sono quelle che sono»).

Il CdA di Air France-Klm approva la rottura delle trattative per Alitalia.

8 Dopo le ultime uscite di Bossi, Veltroni scrive a Berlusconi per chiedere «un patto di lealtà» ai principi fondamentali della Repubblica. Per il leader del Pdl «la lettera è irricevibile: non può dare patenti di lealtà repubblicana l’erede del Partito comunista».

9 Berlusconi dichiara che l’opposizione potrà avere «la presidenza di una Camera solo se Napolitano si dimette dal Quirinale».

A Napoli Veltroni interviene sull’emergenza rifiuti: «sulla questione rifiuti abbiamo fatto un’onesta dichiarazione di responsabilità, ma nessuno può tirarsi fuori».

10 Veltroni si dichiara indisponibile a «larghe intese» dopo il voto. Berlusconi, che si dice certo di una larga vittoria anche al Senato, dichiara che «gli italiani non saranno così grulli da cadere nel tranello di Veltroni».

11 Ultimi appelli al voto. Berlusconi propone l’abolizione del bollo su auto e moto. Veltroni dichiara l’intenzione di usare il «tesoretto» a favore di salari e stipendi. Casini si propone di guidare un governo di larghe intese in caso di «pareggio» tra i due schieramenti principali. Fausto Bertinotti (Rc) critica il Pd definendolo «neocentrista» e ribadisce «la necessità della sinistra» contro «precarietà e incertezza».

14 I risultati delle elezioni vedono una netta affermazione del centro-de­stra, che si assicura una larga maggioranza anche al Senato. Particolarmente significativo il risultato della LN che supera l’8%. L’Udc supera le soglie di sbarramento sia alla Camera, sia al Senato, mentre la Sinistra arcobaleno è esclusa dal Parlamento. Affluenza in calo.

15 Elezioni regionali: il centro-destra (Raffaele Lombardo) si conferma in Sicilia e (con Renzo Tondo) strappa il Friuli-Venezia Giulia al centro-sinistra.

Elezioni amministrative: i risultati sono più favorevoli al centro-destra. La sfida più attesa (comunali di Roma) richiede il ballottaggio (Francesco Rutelli, 45,8%, è in vantaggio su Gianni Alemanno, 40,7%).

Berlusconi dichiara che al primo Consiglio dei ministri abolirà l’Ici e assicura che la LN «sarà leale». Analizzando la sconfitta, Veltroni dichiara che «ha pesato il giudizio negativo del paese sui venti mesi di governo» e auspica un confronto con l’Udc.

16 Berlusconi annuncia che il suo governo chiederà nuove regole di ingaggio per i militari italiani in Libano e su Alitalia riaprirà ad Air France. Ammette inoltre che serviranno «misure impopolari».

Dopo un vertice del Pdl, Bossi rilascia dichiarazioni che fanno intravedere difficoltà nella scelta dei ministri.

Prodi si dimette dalla presidenza del Pd.

17 Il governo e il futuro presidente del Consiglio Berlusconi concordano di concedere ad Alitalia un «prestito-ponte».

Nella campagna elettorale romana si discute di un possibile apparentamento tra la Destra di Storace e Alemanno. La comunità ebraica si esprime criticamente su tale eventualità.

18 Dure dichiarazioni di Montezemolo sui sindacati («professionisti del veto»): «il risultato delle elezioni conferma: i lavoratori non si sentono più rappresentati da forze politiche e sociali incapaci di dare risposte vere ai loro problemi concreti».

19 A Roma un immigrato rumeno aggredisce e violenta una studentessa. Polemiche sulla sicurezza tra i candidati al ballottaggio.

20 Vertice Pdl-LN: Bossi dichiara che è stata trovata l’intesa sui ministeri. Lo stesso Bossi annuncia che sarà ministro delle Riforme per il federalismo, mentre Roberto Calderoli sarà vicepremier.

Comitato politico di Rc: dimissioni del segretario Franco Giordano, maggioranza relativa al documento di Paolo Ferrero, congresso fissato per il 17-20 luglio.

21 Air France ritira la propria offerta su Alitalia. Il presidente del Consiglio di gestione di Banca Intesa, Enrico Salza, dichiara l’interesse a ri­aprire il dossier Alitalia.

Berlusconi frena le dichiarazioni di Bossi (sul governo «non c’è ancora nulla di deciso»).

22 Il Consiglio dei ministri, aderendo alle richieste di Berlusconi, approva un prestito di 300 milioni che consenta ad Alitalia di proseguire le attività.

23 Berlusconi accusa i sindacati per il fallimento della trattativa con Air France e annuncia che serviranno «tagli dolorosi». Salvatore Ligresti e Marco Tronchetti Provera dichiarano interesse per Alitalia.

Pd e Idv annunciano che in Parlamento costituiranno gruppi separati.

La giunta di Confindustria, con voto quasi unanime (103 sì su 105), approva la nomina di Emma Marcegaglia alla presidenza.

Assolti i leader no global per i fatti del G8 di Genova.

24 L’Ue chiede al governo italiano informazioni supplementari sul prestito concesso ad Alitalia.

L’Fmi chiede al governo italiano di agire rapidamente con una manovra anti-deficit.

25 Beppe Grillo richiama 50 mila persone a Torino per il secondo «V-day», dedicato all’informazione (nell’occasione inizia la raccolta di firme per tre referendum che intendono abolire l’ordine dei giornalisti, il finanziamento pubblico alla stampa e la «legge Gasparri»).

26 Berlusconi annuncia di aver trovato l’accordo con Bossi sulla formazione del governo: non vi saranno vicepremier (Gianni Letta sarà sottosegretario alla presidenza del Consiglio), Bossi avrà il ministero delle Riforme per il federalismo e Calderoli andrà al ministero della Semplificazione normativa.

28 Alemanno (53,7%) vince il ballottaggio alle comunali di Roma. Per i leader del Pd è una «sconfitta pesante». Il centro-sinistra (con Nicola Zingaretti) mantiene la provincia di Roma.

29 Renato Schifani (FI) è eletto presidente del Senato. Nel suo primo discorso parla della necessità di «riforme condivise».

Berlusconi dichiara che, nel caso l’Ue porrà ostacoli al governo bocciando come «aiuti di stato» il prestito previsto, «Alitalia potrebbe essere direttamente acquistata dallo Stato».

30 Gianfranco Fini (An) è eletto presidente della Camera. Nel suo discorso celebra le ricorrenze del 25 aprile e del 1° maggio e dichiara che la sua elezione segna la fine del dopoguerra.

L’Agenzia delle entrate rende disponibili su internet i redditi dichiarati da tutti i cittadini italiani nel 2005. I dati rimangono in rete solo poche ore: il garante della privacy ne blocca la diffusione.

Maggio

2 Nella formazione del governo, le discussioni più accese sono per il ministero del Lavoro, della salute e politiche sociali rivendicato sia da An, sia da FI.

4 A Verona un giovane è ucciso da un gruppo di neonazisti.

5 Polemiche per una frase di Fini. Riferendosi all’aggressione di Verona e a un episodio di Torino in cui gruppi dei centri sociali hanno bruciato bandiere israeliane, aveva affermato: «il gruppo neonazista va punito, ma quel che accade a Torino è più grave».

6 Iniziano le consultazioni del presidente della Repubblica per il conferimento dell’incarico per la formazione del governo.

7 Napolitano affida a Berlusconi la formazione del nuovo governo. Accettando l’incarico il leader del Pdl consegna contestualmente la lista dei ministri del governo. 21 ministri, di cui 12 con portafoglio. 12 sono di FI, 4 di An, 4 della LN, 1 della Democrazia cristiana per le autonomie. Le donne sono 4.

8 Giuramento del governo Berlusconi.

9 Giornata della memoria per le vittime del terrorismo e delle stragi: Napolitano chiede che non venga dato spazio sui mass media a ex-terro­risti che ne approfittano «per le loro subdole giustificazioni». In un’in­tervista, il giudice Guido Salvini rilancia l’idea di una Commissione «per la verità e la riconciliazione» sugli anni di piombo e lo stragismo.

Veltroni presenta i 21 nomi del «governo ombra». Critico Parisi che parla di un «monocolore» veltroniano.

10 In un’intervista televisiva, Giulio Tremonti dichiara di escludere che il governo precedente abbia lasciato un «tesoretto» derivante dall’extra-gettito fiscale, conferma l’abolizione dell’Ici e annuncia che i sacrifici spetteranno a «banchieri e petrolieri».

11 La Rai è al centro di polemiche per le accuse lanciate il giorno prima nella trasmissione Che tempo che fa da Marco Travaglio a Renato Schifani (vicinanza ad alcuni mafiosi).

All’assemblea nazionale di An, Fini lascia il posto di presidente del partito affidando il ruolo di reggente a Ignazio La Russa.

12 Giuramento dei 37 sottosegretari: completato il governo.

Colloquio telefonico tra Berlusconi e Veltroni che concordano di «avviare un confronto continuativo tra maggioranza e opposizione».

13 Berlusconi presenta il programma di governo alla Camera. Aperture al dialogo apprezzate dal centro-sinistra.

A Napoli, dopo che si diffonde la notizia di un presunto tentativo di rapimento di una bambina da parte di una donna rom, la folla assalta e incendia il campo nomadi di Ponticelli.

14 Tremonti annuncia l’innalzamento delle tasse sugli «stipendi d’oro» dei manager e ventila l’ipotesi di una manovra-bis.

Il governo ottiene la fiducia alla Camera (335 sì, 275 no, 1 astenuto). Di Pietro, critico verso il dialogo tra centro-destra e centro-sinistra, definisce «bugiardo» Berlusconi e «ambiguo» Veltroni.

Si dimette il presidente dell’Anm, Simone Luerti, coinvolto nel caso «Why Not».

15 Retata contro i clandestini in tutta Italia: quasi 400 arresti e numerose espulsioni.

Il Senato dà la fiducia al governo (173 sì, 137 no, 2 astenuti).

Genova: due assessori della giunta comunale, uno stretto collaboratore del sindaco Marta Vincenzi e un ex-consigliere comunale di maggioran­za sono indagati per associazione a delinquere e corruzione in relazione a un presunto giro di mazzette sugli appalti.

Il gip di Brescia rinvia a giudizio 6 imputati, tra cui Pino Rauti, per la strage di Brescia del 1974.

16 Breve incontro tra Berlusconi e Veltroni su riforme, Alitalia, Rai, aumento dei salari.

Si riunisce il coordinamento del Pd. Veltroni ribatte a quanti nel partito avevano nei giorni precedenti avanzato dubbi sul dialogo col Pdl: «dialogo sulle regole e opposizione netta sul programma».

17 Torna a crescere l’allarme rifiuti a Napoli: roghi di immondizia e sassaiole contro la polizia.

Si discute delle misure sulla sicurezza che il governo si appresta a varare. Al centro del dibattito il reato di «immigrazione clandestina», previsto dalla prima bozza di progetto e poi accantonato, e la previsione di misure per la regolarizzazione di colf e badanti.

18 Attacchi dalla Spagna al governo italiano sulla questione dell’immigra­zione. Il ministro del Lavoro e immigrazione Celestino Corbacho accusa l’Italia di «criminalizzare il diverso».

19 L’Ue richiama l’Italia sull’allarme rifiuti a Napoli, invitando ad agire subito.

20 Su iniziativa del Partito socialista europeo (Pse), il Parlamento europeo promuove un dibattito sulla situazione dei rom in Italia.

Tremonti dichiara che per arrivare al pareggio di bilancio nel 2011 è necessaria una manovra di 20-30 miliardi di euro.

21 Il Consiglio dei ministri si riunisce a Napoli e approva il ddl sulla sicurezza (nel quale ricompare il reato di immigrazione clandestina che nei giorni precedenti sembrava essere stato tolto dal provvedimento) e le misure sull’emergenza rifiuti (via libera a nuovi termovalorizzatori; siti di stoccaggio dei rifiuti dichiarati zona militare e presidiati dall’esercito; inasprimento delle pene a chi ostacoli la gestione dei rifiuti). Approvati anche i decreti per l’abolizione dell’Ici sulla prima casa e la detassazione degli straordinari (esclusi gli statali).

22 Davanti all’assemblea di Confindustria, Claudio Scajola, ministro dello Sviluppo economico, dichiara: «entro questa legislatura porremo la prima pietra per la costruzione in Italia di centrali nucleari di nuova generazione».

Il centro-sinistra annuncia ostruzionismo contro un emendamento «salva Rete 4» presentato dal governo al decreto «salva-infrazioni».

23 A Napoli, scontri tra polizia e manifestanti nel quartiere di Chiaiano, dove dovrebbe sorgere una discarica.

24 Nuovi scontri a Napoli: ferito gravemente un manifestante. Tra i manifestanti c’è anche Alessandra Mussolini (Pdl). Berlusconi dichiara di non avere intenzione di cedere alle proteste.

25 Polemiche tra le forze politiche sull’uso della forza per affrontare l’emergenza rifiuti.

Il sottosegretario con delega all’emergenza rifiuti Guido Bertolaso trova una mediazione con i manifestanti e i sindaci della zona: i tecnici, accompagnati da rappresentanti delle comunità locali, potranno verificare le condizioni del sito di Chiaiano.

26 Assemblea generale della Cei: il cardinale Angelo Bagnasco intravede rischi di «eugenetica» nelle linee guida alla legge n. 40 del ministro della Salute Livia Turco.

27 La procura di Napoli arresta 25 persone (tra cui Marta Di Gennaro, ex-vice di Bertolaso) per illeciti nello smaltimento dei rifiuti. Tra gli indagati anche il prefetto di Napoli Alessandro Pansa.

28 75 magistrati della procura di Napoli scrivono al Consiglio superiore della magistratura (Csm) definendo incostituzionale la «Superprocura» prevista dal decreto sull’emergenza rifiuti.

Il governo ritira l’emendamento «salva Rete 4».

29 Audizione del capo della polizia Antonio Manganelli al Senato: «in Italia non esiste la certezza della pena, è come se ci fosse un indulto quotidiano».

All’assemblea della Cei, il Papa esprime «gioia per il clima nuovo» della politica italiana e chiede maggior sostegno alle scuole cattoliche.

30 Berlusconi critica i magistrati di Napoli e difende Bertolaso, ribadendo che la discarica di Chiaiano sarà aperta.

Con un decreto varato dal Consiglio dei ministri il governo assume direttamente la regia della privatizzazione di Alitalia con deroghe specifiche alla legge n. 474/1994. Intesa-Sanpaolo advisordell’operazione.

Il Consiglio dei ministri approva il ddl per la ratifica del Trattato di Lisbona. Sì con riserva della LN.

31 Nelle Considerazioni finali il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi auspica un taglio delle tasse per famiglie e imprese per favorire la crescita del paese e ribadisce l’urgenza di una riduzione della spesa pubblica.

Giugno

2 Louise Arbour, alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, esprime preoccupazione per l’intenzione del governo italiano di rendere reato l’immigrazione clandestina. Contrarietà anche del Vaticano.

Jean-Claude Juncker, presidente dell’Eurogruppo, esprime apprezzamento per le linee di politica economica del ministro Tremonti.

3 Berlusconi frena sul reato di clandestinità: sarà un’aggravante per chi commette altri reati. La LN insiste per mantenere il reato («è nel ddl approvato all’unanimità»).

4 Napolitano denuncia i «sistematici trasferimenti di rifiuti tossici altamente pericolosi da industrie del Nord in territorio campano con l’atti­va cogestione della Camorra».

Renato Brunetta, ministro per la Pubblica amministrazione e l’inno­vazione, presenta ai sindacati il suo piano sul pubblico impiego che prevede misure contro i «fannulloni».

5 Napolitano ribadisce le affermazioni sui rifiuti tossici contestate dalla LN: «basta leggere gli atti parlamentari».

6 Colloquio privato tra Berlusconi e Benedetto XVI. Per il Vaticano vi è «costruttiva collaborazione», per il presidente del Consiglio vi è una «speciale sintonia».

Congresso Anm. Per il presidente Luca Palamara, il reato di clandestinità «provocherà disfunzioni per il sistema giudiziario e le carceri».

7 Berlusconi parla ai giovani imprenditori, annunciando una stretta sulle intercettazioni (divieto tranne che per criminalità organizzata e terrorismo), il ritorno al nucleare e la lotta all’evasione fiscale.

Manifestazione del Gay pride a Roma: critiche al ministro delle Pari opportunità Mara Carfagna che aveva negato il patrocinio.

8 Veltroni critica l’annuncio di Berlusconi sulle intercettazioni. Critiche anche dall’Anm.

10 Mariastella Gelmini indica le linee guida della sua azione al ministero dell’Istruzione, università e ricerca: adeguare alla media Ocse gli stipendi degli insegnanti; maggiore spazio al merito e alla valutazione.

Napolitano invita a trovare soluzioni di larghe intese sul problema «attuale e urgente» delle intercettazioni.

11 Alla riunione del gruppo socialista dell’Europarlamento, Veltroni dichiara «Il Pd non è un partito socialista, ma una forza del centro-sini­stra. Sarebbe sbagliato isolarsi, ma sarebbe sbagliato anche pretendere che ci integrassimo nel Pse così com’è… Il mio obiettivo è portare tutti i democratici italiani nello stesso gruppo».

12 Incontro Berlusconi-George W. Bush a Roma. Tra le questioni affrontate: i negoziati con l’Iran. Bush parla di «sintonia totale». L’Italia però non è per il momento ammessa tra i cinque stati che trattano col paese mediorientale.

13 Reazioni contrastanti nella maggioranza al «no» dell’Irlanda al referendum sul Trattato di Lisbona: preoccupazione di Berlusconi, esultanza della LN.

Consiglio dei ministri: via libera al ddl sulle intercettazioni (vietate per reati con pena inferiore ai 10 anni, durata massima complessiva di tre mesi, divieto di pubblicazione degli atti dell’indagine preliminare fino alla conclusione dell’udienza preliminare). Al ministero dell’Interno viene messo a disposizione un contingente di 2.500 militari per funzioni di ordine pubblico.

14 Il Pd critica la misura sull’utilizzo dei militari a fini di ordine pubblico (Veltroni: «annuncio a effetto e scelta sbagliata»). Il ministro della Difesa La Russa rassicura che si tratta di un esperimento di durata limitata. Perplessità di alcuni sindacati di polizia.

15 Dopo le perplessità del capo dello Stato sui requisiti di «necessità e urgenza», il governo decide che la norma sull’uso dell’esercito nelle città non entri in vigore con un decreto e rimanda la decisione al Parlamento.

Il Pdl annuncia l’intenzione di presentare un emendamento al decreto sicurezza sul patteggiamento «allargato» e di riproporre, con correzioni, il «lodo Schifani», la legge (bocciata dalla Corte costituzionale nel 2004) che sospendeva i processi per le cinque più alte cariche dello stato.

16 Elezioni provinciali in Sicilia: il Pdl vince in tutte e 8 le province e nei 3 comuni capoluogo in cui si è votato.

Veltroni avverte il centro-destra che, nel caso prosegua con il «lodo Schifani», il dialogo tra maggioranza e opposizione si interromperà.

Con una lettera al presidente del Senato, Berlusconi dà il proprio sostegno a un emendamento della maggioranza al decreto sicurezza che blocca per un anno i processi penali per fatti commessi fino al 2002 e con pene inferiori ai 10 anni (emendamento che farebbe slittare anche il processo Mills per corruzione che lo vede coinvolto a Milano).

17 Nel processo Mills, Berlusconi ricusa il presidente della decima sezione del Tribunale di Milano Nicoletta Gandus (le cui dichiarazioni indicherebbero un’«inimicizia grave»).

In relazione alla lettera del presidente del Consiglio a Schifani (la cui lettura in Aula scatena proteste), Veltroni dichiara: «Berlusconi ha strappato la tela del dialogo».

18 Il Consiglio dei ministri approva la manovra triennale di 35 miliardi approntata da Tremonti: tra le novità una card che consentirà alle persone indigenti di ottenere sconti su alimentari e bollette. L’iniziativa è finanziata attraverso la cosiddetta «Robin Hood Tax» sui profitti dei petrolieri. Proteste delle regioni per i tagli sulla sanità.

L’emendamento che fa slittare di un anno i processi per alcuni reati è approvato dal Senato.

19 Alla Camera, sui provvedimenti relativi all’emergenza rifiuti, il governo viene battuto due volte per i voti contrari della LN – il dissenso pare determinato dalle divergenze sul Trattato di Lisbona tra Berlusconi (favorevole a una rapida approvazione) e LN.

Napoli: il processo d’appello al clan camorristico dei casalesi si conclude con sedici ergastoli e altre condanne tra i 2 e i 30 anni per altri 14 imputati.

Alemanno accusa Veltroni, suo predecessore al comune di Roma, di aver occultato i dati di bilancio per nascondere una «voragine».

20 Berlusconi rilascia dure dichiarazioni contro i magistrati che lo hanno messo sotto processo definendoli «sovversivi». Attacca anche Veltroni per la gestione del comune di Roma.

All’assemblea nazionale del Pd, Veltroni annuncia una manifestazione contro il governo in autunno. Parisi contesta duramente le modalità di elezione della direzione nazionale («mancava il numero legale, è stato violato lo statuto»).

22 Il vicepresidente del Csm Nicola Mancino frena le proteste del centrodestra seguite alle indiscrezioni secondo cui il Consiglio si starebbe apprestando a presentare un parere tecnico che definisce incostituzionale la norma che sospende alcuni processi: «polemiche immotivate su un parere inesistente».

24 Il Senato approva il decreto sicurezza che contiene la discussa norma sulla sospensione dei processi. Di Pietro accusa il Pd di essere «ruota di scorta» della maggioranza.

Veltroni definisce una «bufala ordinata dal premier» le polemiche per il «buco» di Roma.

Con un convegno, D’Alema lancia l’associazione Red (Riformisti e democratici). Per alcuni è una «corrente» del Pd.

25 All’assemblea della Confesercenti, Berlusconi parla di «magistrati politicizzati» definendoli «metastasi della democrazia».

Il ministro dell’Interno Roberto Maroni annuncia l’intenzione di prendere le impronte ai bambini rom che vivono nei campi nomadi: «il provvedimento varrà come tutela dei loro diritti, per evitare fenomeni come l’accattonaggio».

I consiglieri del Csm Livio Pepino e Fabio Roia depositano una bozza di parere che boccia la norma sulla sospensione dei processi perché anticostituzionale.

26 «L’espresso» pubblica nuove intercettazioni di Berlusconi con dirigenti Rai riguardanti raccomandazioni per alcune attrici.

Il garante della privacy e il commissario Ue ai diritti umani bocciano la proposta di prendere le impronte ai nomadi.

27 Il governo approva il ddl che prevede l’immunità per i quattro presidenti (della Repubblica, del Consiglio e delle due Camere), il cosiddetto «lodo Alfano». Per Veltroni «il dialogo è archiviato».

28 In relazione alle intercettazioni pubblicate, Di Pietro afferma: «Berlusconi fa un lavoro più da magnaccia che da statista».

29 Governo e sindaci della zona raggiungono un accordo sulla linea ad alta velocità Torino-Lione: i cantieri partiranno nel 2010.

30 Incontro tra il presidente della Repubblica e i presidenti delle Camere. Tra gli argomenti affrontati, ufficiosamente, anche la questione del parere di costituzionalità del Csm sul decreto sicurezza.

Luglio

1 Il capo dello Stato scrive al Csm: non spetta al Csm «il vaglio di costituzionalità cui sono legittimate altre istituzioni».

2 Fini dichiara che alla Camera non vi sarebbero i tempi per la conversione di un eventuale decreto per limitare l’uso delle intercettazioni. Veltroni e Casini avevano scritto al presidente della Camera dichiarandosi contrari alla strada del decreto (che finisce per «espropriare di fatto il Parlamento»).

3 Il ministro della Giustizia Angelino Alfano dichiara che il governo rinuncia all’idea di un decreto sulle intercettazioni e annuncia l’inten­zione di ripristinare l’immunità parlamentare.

4 In una conferenza stampa, Berlusconi accusa i magistrati di lanciare «fango e pettegolezzi senza fondamento» contro di lui.

Veltroni dichiara che il Pd lancerà una petizione («Salva l’Italia») per «difendere la democrazia» per la quale prevede di raccogliere 5 milioni di firme.

5 Veltroni è fischiato al congresso socialista per aver preferito allearsi con Di Pietro alle elezioni di aprile.

L’Anm dichiara lo stato di agitazione per protestare contro una norma della manovra che prevede tagli agli stipendi dei magistrati.

Calderoli propone di stralciare la norma «blocca-processi» dal decreto sicurezza. Veltroni apprezza, ma Berlusconi dichiara che non vi sono spazi per il dialogo con un’opposizione avviata verso una deriva «giustizialista».

6 Casini dichiara che sarebbe opportuno eliminare la norma «blocca processi», mentre il «lodo Alfano» dovrebbe rimanere un ddl con corsia preferenziale.

7 I capigruppo della Camera stabiliscono una corsia preferenziale per il «lodo Alfano». Il ministro per i Rapporti con il Parlamento Elio Vito dichiara alle Commissioni affari costituzionali e giustizia che, dopo l’approvazione del lodo, la norma «blocca processi» verrà cambiata. Per il Pd si tratta ancora di «impegni generici».

8 A piazza Navona manifestazione contro il governo («No Cav day»). Fanno discutere soprattutto le parole pronunciate da Sabina Guzzanti contro Mara Carfagna (per presunti favori sessuali al presidente del Consiglio) e l’attacco di Beppe Grillo al presidente Napolitano. Tra i partecipanti anche Di Pietro.

9 Veltroni rivolge un ultimatum a Di Pietro: «o con noi o con Grillo». Di Pietro: «non intendo dissociarmi da piazza Navona. Quella era una piazza che si ribellava a Veltroni e al suo attendismo».

10 Dalla Camera arriva il primo «sì» al «lodo Alfano». Per Veltroni è «una legge ad personam».

Il Parlamento europeo approva una mozione contro la schedatura dei rom prevista dal governo italiano («atto di discriminazione fondata sulla razza e l’origine etnica»).

11 Il governo modifica la norma «blocca processi» consentendo che siano i magistrati a decidere le priorità. Apprezzamento dell’Anm.

14 Ottaviano Del Turco (Pd), presidente della Regione Abruzzo, viene arrestato nell’ambito di un’inchiesta riguardante la sanità regionale.

Il tribunale di Genova assolve 30 imputati per le violenze di Bolzaneto e ne condanna altri 15 a pene lievi.

15 La Banca d’Italia rivede al ribasso le stime di crescita del Pil: 0,4% nel 2008 e nel 2009.

Con voto di fiducia la Camera approva il decreto sicurezza.

16 Tra le modifiche al decreto collegato alla legge finanziaria approvate in commissione alla Camera si prevede che per il 2010 le carte d’identità di tutti i cittadini italiani contengano le impronte digitali.

Berlusconi dichiara l’intenzione di ripristinare l’immunità parlamentare.

17 Una circolare del ministro Brunetta inasprisce i controlli per le assenze per malattia dei dipendenti pubblici.

Del Turco si dimette dalla presidenza della Regione.

Processo Mills: respinta la ricusazione del giudice Gandus.

18 Il Consiglio dei ministri si riunisce a Napoli, dove Berlusconi annuncia di aver risolto l’emergenza rifiuti: «Napoli torna in Occidente».

19 Congresso dei Verdi: Grazia Francescato eletta portavoce.

I sindacati si dicono pronti allo sciopero contro la manovra del governo che «prevede 400 milioni di euro in meno nei prossimi tre anni per i contratti degli statali». I ministri competenti negano i tagli.

20 Pesanti insulti di Bossi contro l’inno nazionale e i docenti meridionali che insegnano nelle scuole del Nord.

21 Richiamo dei presidenti delle Camere a Bossi per gli insulti all’inno.

Si chiudono le indagini sui dossier illeciti di Telecom. 34 indagati rinviati a giudizio. Scagionato Tronchetti Provera. Su «la Repubblica» compaiono le dichiarazioni di Giuliano Tavaroli, ex-capo della security Telecom, che parlano di conti esteri a disposizione di esponenti Ds.

22 Fassino definisce «una vigliaccata» le dichiarazioni di Tavaroli.

Il Senato approva in via definitiva il «lodo Alfano». Di Pietro preannuncia un referendum.

23 Il presidente della Repubblica firma il «lodo Alfano». Il vicepresidente del Csm Mancino dichiara che occorrerebbe una norma costituzionale in materia.

In terza lettura il Senato approva in via definitiva il decreto sicurezza.

24 Berlusconi: «il “lodo Alfano” è il minimo che una democrazia possa apprestare in difesa della propria libertà».

25 Il governo dichiara lo stato di emergenza su tutto il territorio nazionale per fronteggiare l’«eccezionale afflusso di extracomunitari». Proteste delle opposizioni.

Berlusconi smentisce le voci di commissariamento dell’Alitalia.

26 I sindacati si oppongono alla norma «anti-precari» (che impone alle imprese delle sanzioni e non più l’obbligo del reintegro a tempo indeterminato in caso di irregolarità nei confronti dei lavoratori precari) introdotta nel maxi-emendamento alla manovra finanziaria approvato dalla Camera.

27 Nel governo emergono divisioni in relazione alla norma anti-precari. Maurizio Sacconi, ministro del Lavoro, della salute e delle politiche sociali, e Brunetta prendono le distanze.

Si conclude il congresso di Rc. Ferrero vince per soli 8 voti la corsa alla segreteria contro Nichi Vendola. Il risultato spacca il partito. Bertinotti, favorevole a Vendola, rilascia pesanti dichiarazioni contro i sostenitori di Ferrero.

I Radicali occupano la Commissione di vigilanza Rai per protestare contro lo stallo nella quale si trova (il Pdl fa mancare il numero legale per bloccare l’elezione del presidente, a cui l’opposizione ha candidato Leoluca Orlando, Idv).

28 Napolitano si rivolge ai partiti invitandoli al «dialogo per le riforme» e chiede che non vi siano più «ingiurie ai simboli della Repubblica».

Il governo mantiene la norma «anti-precari» nel decreto della manovra in esame al Senato. Sacconi: «la sede per eventuali correzioni è il ddl relativo ai rimanenti contenuti della legge finanziaria».

29 Il Consiglio d’Europa accusa l’Italia di violazione dei diritti umani sul caso dei rom. Maroni: «falsità».

30 Vengono alla luce alcuni punti del piano per Alitalia preparato da Intesa Sanpaolo. Si parla di 5.000 esuberi. Proteste dei sindacati.

31 La Camera approva la decisione di sollevare davanti alla Corte costituzionale il conflitto di attribuzione contro la decisione della Corte d’ap­pello di Milano che aveva consentito al padre di Eluana Englaro di sospendere le cure per tenere in vita la donna, in coma irreversibile da sedici anni. Il Pd non partecipa al voto.

Inflazione al 4,1%, record dal 1996.

La Camera approva all’unanimità il Trattato di Lisbona.

Agosto

1 Dopo che alcune voci avevano parlato di una possibile presentazione anticipata della legge finanziaria, una nota del Quirinale richiama al governo al rispetto delle scadenze previste dalle leggi di contabilità. Berlusconi e Tremonti rassicurano: «non agiremo in isolamento… ci confronteremo con tutte le forze parlamentari».

2 Una mozione parlamentare dei Radicali, firmata anche da alcuni esponenti del Pd, chiede al governo una riforma della giustizia (abolizione dell’obbligatorietà dell’azione penale, separazione delle carriere, revisione del sistema elettorale del Csm, ecc.).

Berlusconi auspica che il Parlamento approvi una legge che autorizzi le intercettazioni solo per reati come mafia e terrorismo.

5 Con voto di fiducia è definitivamente approvata la manovra triennale da 36 miliardi. Approvato in via definitiva anche il decreto che, fra le varie misure, introduce la «Robin Hood Tax». Per Franceschini (Pd): è una «manovra depressiva».

6 Tremonti annuncia che il governo sta lavorando a un «piano casa» per 20 mila nuovi alloggi popolari nel 2009 e ribadisce l’obiettivo del pareggio di bilancio nel 2011.

Amato accetta la proposta del sindaco di Roma Alemanno di presiedere una commissione bipartisan che elabori progetti per il rilancio della città.

7 Scoppio della guerra in Georgia

9 Bossi afferma che «il federalismo fiscale è solo un punto di passaggio: il nostro obiettivo è la libertà per i popoli del Nord». E aggiunge: «presto vedremo se quelli con cui abbiamo trattato manterranno la parola oppure no. Se non la manterranno sarà lotta di liberazione».

10 In una telefonata a Vladimir Putin, Berlusconi esprime «preoccupazione» per la possibile escalation del conflitto in Georgia.

13 Polemiche per l’assenza del ministro degli Affari esteri Franco Frattini (in vacanze alle Maldive) alla riunione dei ministri europei sulla crisi georgiana.

Polemica per l’editoriale di «Famiglia Cristiana» che paventa per l’Italia il rischio di un ritorno al fascismo.

15 Bossi si dichiara favorevole al ritorno dell’Ici («bisogna dare a ciascuna istituzione l’autonomia finanziaria»). Successivamente, Calderoli smorza la portata dell’affermazione («l’obiettivo è un tributo unico sulla casa per i comuni»).

17 Lettera di Veltroni a «La Stampa» per difendere Sergio Chiamparino e Mercedes Bresso dagli attacchi di alcune componenti del partito.

19 Parisi chiede il congresso del Pd, attaccando Veltroni («fa troppo poco e troppo tardi… gli elettori rischiano la depressione»): «ci vuole una decisione democratica in sede collettiva». La maggioranza del Pd rigetta la proposta.

20 Documento sui prezzi del Tesoro lancia l’allarme sul rincaro record nei primi sei mesi dell’anno dei generi alimentari di prima necessità.

21 Berlusconi annuncia che con il federalismo e la riforma della giustizia «cambieremo il volto del nostro paese» e attacca Veltroni per la «sudditanza» nei confronti dei «giustizialisti». Il segretario dell’Anm Giuseppe Cascini denuncia il rischio che la riforma della giustizia porti a un «modello autoritario».

Sergio Cofferati e Massimo Cacciari chiedono che il Pd organizzi un congresso prima delle elezioni europee del 2009, per dare una struttura al partito.

23 A Roma una coppia di campeggiatori olandesi viene aggredita (la donna è stuprata). Arrestati due rumeni. Polemiche sulla sicurezza (il Pd accusa Alemanno di aver fatto solo «propaganda»).

Di Pietro annuncia che il 13 settembre partirà la raccolta di firme per il referendum sul «lodo Alfano».

Al meeting di Rimini Angelo Bagnasco rivendica il diritto della Chiesa di intervenire in politica: «la Chiesa vive vicino alla gente… I pastori intervengono per dare voce alla loro gente».

24 Partecipando a un dibattito alla festa democratica di Firenze, Bossi afferma: «dobbiamo collaborare sulla riforma federale».

25 Maroni dichiara l’intenzione di firmare un decreto per espellere i rumeni responsabili dello stupro di Roma: «se dovessero uscire di galera grazie a dei cavilli saranno rispediti subito in Romania».

26 Dalla cordata promossa da Intesa Sanpaolo nasce, con sedici soci, la Compagnia aerea italiana (Cai), società a cui è affidato il compito di rilevare marchio e attività di Alitalia. Presidente designato è Roberto Colaninno e amministratore delegato Rocco Sabelli.

Alfano dichiara che l’indulto del 2006 è stato un «fallimento» perché non ha offerto ai detenuti nessun percorso di recupero.

28 Il Consiglio dei ministri approva il piano per il salvataggio di Alitalia. Air France si dice pronta a entrare nella nuova compagnia. Se Berlusconi afferma «l’abbiamo salvata dalla svendita», per il Pd «Alitalia è diventata una compagnia di bandierina». Anche dai sindacati – preoccupati per gli esuberi – arrivano critiche.

Il Consiglio dei ministri approva anche un decreto presentato da Gelmini che riforma alcuni punti del sistema scolastico (ripristino del voto di condotta, ritorno al maestro unico alle elementari, ecc.)

29 Il dibattito politico si concentra su alcune telefonate di Prodi, le cui intercettazioni nell’ambito dell’inchiesta su Italtel sono pubblicate da «Panorama». Berlusconi esprime «solidarietà» per Prodi e sollecita il Parlamento a varare nuove regole sulle intercettazioni. Prodi afferma di non aver nulla da temere dalle intercettazioni e di non ritenere necessario cambiare le norme vigenti in materia.

Il governo nomina Augusto Fantozzi commissario straordinario di Alitalia. Passera (Banca Intesa) dichiara che l’accordo dei sindacati è indispensabile perché il salvataggio possa proseguire.

30 Intesa tra Italia e Libia per porre termine ai contenziosi sul passato coloniale. A fronte dei risarcimenti garantiti dall’Italia, la Libia promette maggiore impegno nella lotta al traffico di clandestini.

Alitalia: Joaquín Almunia, commissario europeo agli Affari economici, richiama alla necessità di rispettare le norme Ue.

Settembre

1 Iniziano le trattative con i sindacati su Alitalia. Per Berlusconi il piano per il salvataggio «non si può che accettare». L’alternativa «è che vadano a casa in 20 mila». Per Guglielmo Epifani (Confederazione generale italiana del lavoro, Cgil) i sindacati non possono accettare il diktat «prendere o lasciare».

Vertice Ue sulla crisi in Georgia: finché la Russia – ammonita per il riconoscimento dell’Ossezia del Sud e dell’Abkhazia – non avrà applicato il «cessate il fuoco», vengono congelati i colloqui in corso su collaborazioni economiche e politiche. Berlusconi si dice soddisfatto dei risultati del vertice.

Veltroni annuncia una proposta di legge per dare il voto amministrativo agli immigrati e scrive a Fini per chiedere di «accelerarne quanto più possibile l’iter».

2 La Libia dichiara che il Trattato di amicizia firmato con l’Italia prevede che il nostro paese non conceda l’uso di basi militari per eventuali attacchi degli Usa o della Nato (North Atlantic Treaty Organization)  contro la Libia. Replica del governo italiano: gli impegni internazionali rimangono validi.

3 In relazione al caso Englaro, una nota ufficiale del direttore generale della Sanità lombarda Carlo Lucchina afferma che «il personale sanitario non può sospendere l’idratazione e l’alimentazione artificiale del paziente: verrebbe meno ai propri obblighi».

Alitalia: Marrazzo chiede che la Regione Lazio, di cui è presidente, entri nella cordata. Brunetta afferma che l’operazione di salvataggio potrà procedere anche senza il consenso dei sindacati.

4 Malgrado le aperture di Fini, Berlusconi chiude sul voto agli immigrati affermando che non è nel programma del Pdl.

Gelmini annuncia il taglio di 87 mila cattedre in tre anni nelle scuole italiane.

6 Passera (Banca Intesa) blocca la proposta di Marrazzo su Alitalia: «i soci devono essere privati».

Veltroni, alla festa del Pd di Firenze, critica il «fuoco amico» proveniente da Parisi (secondo cui «il governo ombra ha fallito»).

7 Polemiche sulle frasi di Alemanno secondo cui il fascismo non fu «il male assoluto» come lo definì Fini nel 2003, ma solo le leggi razziali («cedimento al nazismo») lo furono.

Tremonti – secondo cui «solo un grande piano di investimenti pubblici può far uscire l’Europa dalla crisi globale» – afferma che per rilanciare gli investimenti serve uno strumento nuovo, come un fondo sovrano dell’Ue che agisca come una Cassa depositi e prestiti a livello europeo.

8 In occasione delle celebrazioni per il 65° anniversario della difesa di Roma, il ministro La Russa afferma che i militari della Repubblica sociale italiana «combatterono per la patria» e «meritano rispetto». Dallo stesso palco Napolitano esprime una visione differente, elogiando la Resistenza e coloro che «non aderirono a Salò».

Dopo le dichiarazioni di Bossi, secondo cui il maestro unico «rovina i bambini», Berlusconi difende la scelta di Gelmini.

9 Il rapporto dell’Ocse dà un giudizio negativo dell’istruzione superiore italiana. Positiva invece l’immagine della scuola elementare.

10 Fantozzi avverte i sindacati che la mancata firma degli accordi provocherebbe la messa in mobilità del personale Alitalia.

11 Il Consiglio dei ministri approva il ddl del ministro Carfagna che prevede il carcere per prostitute (e clienti) che esercitano la propria attività in luoghi aperti. Presentato inoltre il ddl sul federalismo fiscale.

Il vertice del Pdl annuncia l’intenzione di modificare la legge elettorale per le elezioni europee, eliminando il voto di preferenza e introducendo uno sbarramento al 5%.

Manifestazioni di protesta dei lavoratori Alitalia.

12 Si blocca la trattativa tra Cai e sindacati su Alitalia iniziata il giorno prima. L’Unione piloti (Up) considera il numero degli esuberi «un dramma non gestibile», mentre varie sigle sindacali reputano la proposta contrattuale per alcune categorie «oltre la soglia della povertà» e quindi «inaccettabile».

13 Mediazione del governo per far ripartire la trattativa Alitalia. Berlusconi accusa Pd e Cgil di essere responsabili della situazione.

Alla festa dei giovani di An, Fini afferma che il partito deve riconoscersi nei valori dell’antifascismo.

15 Alitalia. Tornano al tavolo delle trattative alcune sigle schierate per il «no» (Associazione nazionale piloti aviazione commerciale, Anpac; Up; Associazione nazionale assistenti di volo, Anpav; Assistenti di volo italiani associati, Avia; Sindacato dei lavoratori intercategoriale, Sdl).

Amato rinuncia a presiedere la Commissione per lo sviluppo di Roma: «sono venute meno le condizioni per un lavoro proficuo».

16 Berlusconi dichiara che in caso di fallimento della trattativa Alitalia il governo non potrebbe «garantire» a tutti i 20 mila lavoratori quanto previsto dal piano di salvataggio per gli esuberi e vi sarebbe quindi una «drastica» riduzione delle forme di sostegno.

Draghi dichiara che per l’Italia i rischi conseguenti alla crisi finanziaria americana sono «limitati».

17 Alitalia: ultimatum del governo alle parti sociali. Cisl (Confederazione italiana sindacati dei lavoratori), Uil (Unione italiana del lavoro) e Ugl (Unione generale del lavoro) si dicono pronte al «sì».

18 Cai ritira l’offerta su Alitalia: «trattativa impossibile». Accuse reciproche tra Berlusconi e Cgil.

19 Tremonti respinge le voci di «nazionalizzazione» di Alitalia. Veltroni accusa il governo («ha gestito in modo dilettantesco la vicenda») ma invita le parti alla trattativa («la soluzione della Cai non ci piace ma è meglio del fallimento»).

20 Berlusconi ribadisce che l’unica alternativa alla soluzione della Cai è il fallimento di Alitalia.

21 Fantozzi annuncia l’imminente pubblicazione di un invito a presentare entro fine mese manifestazioni di interesse per l’acquisto di Alitalia. In risposta, la Cgil si dichiara disposta a tornare a un negoziato guidato da Fantozzi.

Proteste ufficiali dell’Iran per le parole pronunciate da Berlusconi che aveva paragonato Mahmoud Ahmadinejad a Hitler.

22 In apertura del Consiglio permanente della Cei, il presidente Bagnasco invita il Parlamento ad approvare con urgenza «una legge sul fine della vita» che non favorisca «forme mascherate di eutanasia». Le parole sono da alcuni interpretate come un’apertura al testamento biologico.

L’Enac (Ente nazionale aviazione civile) avverte Alitalia che, in assenza di un piano finanziario, il 25 sospenderà la licenza di volo.

23 Lettera di Veltroni al presidente del Consiglio con tre proposte per la riapertura delle trattative Alitalia. Tra l’altro si invita la Cai a «fare un passo avanti verso le posizioni espresse dai sindacati» e il governo a riprendere «i negoziati con soggetti esteri».

24 Dopo una giornata densa di trattative, la Cgil si dichiara disposta a sottoscrivere l’accordo con Cai. Passi avanti anche nella ricerca di un part­ner straniero: Air France e Lufthansa danno la loro disponibilità.

Giuseppe Consolo (An) presenta un progetto di legge che prevede l’im­munità per i ministri, processabili solo dopo la concessione di un’auto­rizzazione a procedere.

Al Senato, Maroni, parlando di una recente strage, afferma che «nel casertano è in atto una guerra civile dichiarata dalla Camorra contro lo Stato».

25 La Cgil firma l’accordo con Cai. Veltroni rivendica di aver riannodato i fili della trattativa: «ho messo intorno al tavolo Colaninno ed Epifani».

Lettera di Veltroni a Casini per appoggiare la sua opposizione alla riforma della legge elettorale per le elezioni europee preannunciata dal Pdl.

Mariano Crociata, vescovo di Noto, è il nuovo segretario della Cei.

26 Nel processo sui presunti fondi neri di Mediaset, il tribunale di Milano accoglie l’eccezione di legittimità costituzionale presentata dal pubblico ministero sul «lodo Alfano». In attesa del parere della Corte costituzionale il processo è sospeso.

I piloti di Anpac e Up e gli assistenti di volo di Anpav firmano l’ac­cordo con Cai.

27 Nuove violenze a Chiaiano tra i manifestanti contrari alla discarica e le forze dell’ordine.

Mobilitazione della Cgil in 200 piazze contro la politica economica del governo.

28 Intervistato dal «Corriere della Sera», Veltroni denuncia il rischio che anche in Italia si affermi il «modello Putin»: «una democrazia sostanzialmente svuotata» di cui intravede alcuni segni nell’azione del governo Berlusconi.

29 Berlusconi attacca Veltroni: sarebbe stato lui a spingere Epifani a insistere sul «no» all’accordo con Cai e solo l’intervento di D’Alema avrebbe sbloccato la situazione.

La generale crisi delle borse si manifesta anche a Milano (–4,68%), dove si segnalano le pesanti perdite di Unicredit (–10,23%). Draghi rassicura che la liquidità del sistema bancario italiano appare «soddisfacente».

30 Nel casertano 107 arresti tra il clan dei casalesi.

Presentando il comunicato finale sui lavori del Consiglio permanente della Cei, il segretario Giuseppe Betori precisa che il cardinale Bagnasco ha sollecitato una «legge sul fine vita» e «non ha parlato di «testamento biologico»» perché «la Chiesa ritiene che la persona non possa determinare la propria fine».

Ottobre

1 Dopo un incontro coi sindacati sulla riforma del modello contrattuale, Marcegaglia accusa la Cgil di volere il ritorno alla scala mobile: «Confindustria valuta l’ipotesi di una firma senza la Cgil». Epifani ribatte: «accusa fuori luogo e ridicola».

Berlusconi annuncia che il governo ricorrerà sempre più ai decreti legge per superare le lentezze del Parlamento.

2 Fini rimprovera il governo per l’eccessivo ricorso ai decreti legge che limitano il diritto della Camera di «far sentire la propria voce».

3 Consiglio dei ministri: il governo approva il ddl sul federalismo fiscale. Esultanza della LN; caute aperture del Pd.

Napolitano rivolge un appello alle Camere affinché superino lo stallo nelle nomine su Commissione di vigilanza Rai e Corte costituzionale.

4 Dopo la Cgil, anche la Cisl minaccia lo sciopero contro le riforme di Gelmini sulla scuola.

5 Da alcuni giorni si registrano episodi di violenza a danni di immigrati. Per alcuni è un’«emergenza razzismo». Per Maroni sono «casi isolati». Tra gli episodi vi è quello di una donna somala che aveva denunciato di essere stata maltrattata dai poliziotti dell’aeroporto di Ciampino, i quali respingono le accuse. Fa discutere la decisione del ministro dell’Interno di costituirsi parte civile contro la donna («la polizia ha applicato con rigore la legge»).

6 Continuano le perdite delle Borse. A Milano un calo peggiore dell’11 settembre 2001: –8,24%.

Veltroni definisce il presidente del Consiglio «un’anomalia della politica» e accusa il governo di sottovalutare la crisi finanziaria.

7 Con una lettera a «La Stampa» Napolitano invita il governo a ricorrere ai decreti legge «solo in casi straordinari di necessità ed urgenza».

La Camera vota la fiducia al governo sul decreto legge di riforma della scuola. Critiche del sindacato e dell’opposizione per il ricorso alla fiducia («atto di forza nei confronti del Parlamento»).

Parte la raccolta di firme promossa da Di Pietro, dalla sinistra e da Parisi per un referendum sul «lodo Alfano».

8 Un Consiglio dei ministri straordinario vara un decreto con misure per intervenire in soccorso di banche in difficoltà e per garantire i depositi dei correntisti. Per Bersani «è un provvedimento ragionevole ma non sufficiente». Il Pd dà la disponibilità a collaborare per uscire dalla «drammaticità della situazione», ma conferma la manifestazione contro il governo prevista per il 25 ottobre.

10 Nuova caduta delle Borse (Milano: –6,5%).

11 Vertice del G7 per stabilire misure contro la crisi finanziaria.

A Roma manifestazione di Di Pietro e della sinistra radicale (300 mila partecipanti secondo gli organizzatori, 20 mila per la Questura).

12 A Parigi il vertice dell’Eurogruppo approva misure contro la crisi.

13 Le Borse reagiscono molto positivamente al piano europeo. Milano: +11,49%.

Il Consiglio dei ministri approva il decreto per garantire liquidità al sistema finanziario e tutelare i risparmi. Prevista la possibilità del commissariamento delle banche.

Occupazioni alla Statale di Milano e alla Sapienza di Roma contro i tagli dei finanziamenti all’università.

14 La Camera approva una mozione della LN per l’introduzione di classi separate per gli alunni stranieri in difficoltà con l’italiano.

Alla vigilia del vertice europeo sul clima, il governo italiano chiede di rinviare l’approvazione di un «pacchetto» di misure per la riduzione delle emissioni inquinanti del 20% entro il 2020, così da non caricare di costi eccessivi le imprese, in difficoltà per la crisi.

15 Nuovo crollo delle Borse. Milano: –4,95%.

Si estendono le occupazioni di scuole e università contro i tagli.

16 La Borsa di Milano perde il 6,78%.

Nelle votazioni per l’elezione del giudice della Corte costituzionale, fumata nera per il candidato del Pdl Gaetano Pecorella.

La Banca centrale della Libia annuncia di aver aumentato la propria quota di capitale in Unicredit – ora, con il 4,23%, è il secondo azionista della banca.

17 Sciopero dei sindacati di base contro le politiche del governo.

Occupazioni di università e manifestazioni di piazza (300 mila i partecipanti) contro la riforma Gelmini (che afferma: «molti di coloro che sono scesi in piazza non hanno letto il provvedimento») e i tagli previsti nella legge finanziaria.

Recupero delle borse. Milano: +4,49%.

18 Le discussioni sul clima e sulla riduzione delle emissioni inquinanti è al centro dello scontro politico (le opposizioni attaccano: il governo «non pensa all’ambiente e alla salute dei cittadini»).

19 Veltroni: «l’alleanza con Di Pietro è finita quando ha stracciato l’impe­gno, dopo le elezioni, di costituire un gruppo comune».

20 Pecorella ritira la propria candidatura a giudice della Corte costituzionale.

Scajola annuncia l’intenzione del governo di introdurre incentivi alla rottamazione di auto ed elettrodomestici.

Al Consiglio dei ministri dell’ambiente dell’Ue si discute delle misure per la riduzione delle emissioni inquinanti e Stefania Prestigiacomo minaccia: «se non ci saranno modifiche importanti, a dicembre non ci potrà essere un accordo».

21 Scontri tra polizia e manifestanti a Milano durante un corteo non autorizzato di studenti.

Con 689 voti (su 952) il Parlamento elegge Giuseppe Frigo giudice della Corte costituzionale.

22 Polemiche per alcune frasi di Berlusconi: «non permetteremo che vengano occupate scuole e università. Convocherò il ministro dell’Interno e gli darò istruzioni su come intervenire attraverso le forze dell’ordine per evitare che questo possa accadere». Veltroni accusa il presidente del Consiglio di «soffiare sul fuoco».

23 Berlusconi ribatte alle polemiche sulle dichiarazioni del giorno prima: «non ho mai detto che la polizia debba entrare nelle scuole… Ancora una volta c’è un divorzio tra informazione e realtà». La protesta, intanto, si estende.

Primo «sì» della Commissione affari costituzionali della Camera alla legge sul sistema elettorale per le elezioni europee: sbarramento al 5% e liste bloccate. Proteste delle opposizioni.

24 Nuove polemiche per le parole di Berlusconi che parla di «facinorosi» tra i partecipanti alle manifestazioni sulla scuola.

Incontro tra Gelmini e una delegazione di studenti («le nostre richieste non sono state accettate, la mobilitazione continua»).

Nuova pesante perdita delle Borse. Milano: –4,96%.

25 A Roma manifestazione del Pd «per salvare l’Italia»: «l’Italia è un paese migliore della destra che governa». Tra i partecipanti anche Di Pietro. Berlusconi: «è una manifestazione per dissimulare le divisioni della sinistra». I partecipanti sarebbero due milioni e mezzo per gli organizzatori, 200 mila per il ministero dell’Interno.

26 Gelmini definisce l’imminente sciopero della scuola «il solito rito di chi difende l’indifendibile». Sull’università precisa che «per il 2009 non sono previsti particolari tagli. Qualche problema potrà esserci dal 2010, ma abbiamo tempo per discuterne».

Inizia la trattativa sindacale per definire il contenuto dei nuovi contratti di Alitalia e i criteri per stabilire i 3.350 esuberi.

27 Alla Camera inizia l’esame della riforma della legge elettorale per le elezioni europee. Le opposizioni sono contrarie a due punti del testo: la soglia del 5% (il Pd la vorrebbe al 3%) e le liste bloccate.

28 Bagarre in Senato per il decreto sulla scuola, che il Pd chiede di ritirare.

Napolitano invita a trovare un «ampio consenso» sul sistema elettorale per le elezioni europee e a «non comprimere il pluralismo politico».

29 Il Senato approva in via definitiva il decreto sulla scuola. Veltroni annuncia una raccolta di firme per un referendum. A Roma, scontri in piazza tra studenti di destra e di sinistra.

Impennata delle Borse (Milano: +8,5%) dopo il taglio dei tassi della Federal Reserve (Fed).

Berlusconi critica la Rai: invece di «cooperare affinché le cose vadano meglio» è «il punto principale di diffusione del pessimismo».

30 Sciopero generale della scuola in numerose città italiane. Gli organizzatori parlano di un milione di persone nel corteo romano.

Contratto degli statali: Cisl, Uil e Ugl firmano il protocollo di intesa proposto da Brunetta per gli aumenti del biennio 2008/09. La Cgil non firma e annuncia uno sciopero per dicembre.

La riforma della legge elettorale per le elezioni europee passa alla Commissione affari costituzionali per verificare le possibilità di intesa.

31 Cai presenta la propria offerta di acquisto al commissario di Alitalia. La trattativa vicina alla rottura per il «no» di piloti e hostess.

Napolitano invita le forze politiche ad ascoltare la voce degli studenti scesi in piazza.

Novembre

1 Fini rivolge un appello ai piloti Alitalia, che non hanno firmato l’ac­cordo con Cai: «credo che sia importante che tutti si assumano la responsabilità di consentire alla Cai di iniziare».

2 Il governo annuncia l’imminente regolarizzazione con un nuovo decreto flussi di 170 mila immigrati.

In un’intervista al «Corriere della Sera», Epifani propone al governo di sospendere per due anni la «legge Bossi-Fini» e di distribuire sei miliardi con le tredicesime.

3 Gelmini presenta le linee della riforma dell’università e in un messaggio inviato per l’inaugurazione dell’anno accademico del Politecnico di Milano invita a «dialogare» per riuscire «insieme a impostare le soluzioni migliori per rafforzare le nostre università».

4 Vertice di maggioranza: la riforma dell’università avverrà con un ddl su cui si cercherà la massima convergenza possibile ed eventualmente con un decreto per le misure più urgenti. Anna Finocchiaro (capogruppo Pd in Senato): «queste giornate non sono passate invano… quello che sta succedendo è il sintomo di una maggiore umiltà dell’esecutivo».

6 In una conferenza stampa Berlusconi definisce il vincitore delle presidenziali Usa Barack Obama, «giovane, bello e abbronzato». La frase suscita polemiche (per Veltroni «il capo del governo dovrebbe chiedere subito scusa»).

7 Primo colloquio telefonico tra Obama e Berlusconi. Palazzo Chigi dichiara che gli Usa hanno mostrato apprezzamento per la posizione italiana sull’Iran.

8 In un dibattito con D’Alema, Fini lancia la proposta per una bicamerale per il federalismo fiscale. D’Alema si dice d’accordo.

9 I sindacati autonomi di Alitalia annunciano 14 giorni di sciopero entro maggio per opporsi alle scelte della Cai di cui denunciano «criteri di assunzione iniqui, socialmente inaccettabili e non rispettosi delle anzianità aziendali dei lavoratori». Cai replica che la trattativa è ormai chiusa.

10 Elezioni provinciali a Trento. Riconfermato Lorenzo Dellai (centro-si­nistra).

Piloti e assistenti Alitalia proclamano uno sciopero di 24 ore che paralizza Linate e Fiumicino. Il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli avvia procedure di precettazione.

11 Ancora numerosi voli Alitalia cancellati. Il governo annuncia sanzioni.

La Borsa di Milano perde il 5,13%.

Berlusconi dichiara di non essere interessato alla proposta di bicamerale sul federalismo. Sulla Commissione di vigilanza Rai annuncia che, vista l’indisponibilità dell’opposizione a rinunciare alla candidatura Orlando, il Pdl potrebbe «decidere da solo».

12 Berlusconi dichiara che «bisogna mettere la parola fine al processo di allontanamento di Ue, Usa e Federazione russa». Secondo il presidente del Consiglio «ci sono state delle provocazioni alla Federazione russa con il progetto di collocare missili in Polonia e nella Repubblica ceca, con il riconoscimento unilaterale del Kosovo e con l’accelerazione del processo di entrata di Ucraina e Georgia nella Nato».

La Cgil annuncia uno sciopero generale per il 12 dicembre. Polemiche tra i sindacati con la Cgil che accusa il governo di aver organizzato un vertice segreto con Cisl, Uil e Confindustria («c’è un piano per metterci nell’angolo»).

13 Con 23 voti (21 dei quali di membri del Pdl) la Commissione di vigilanza Rai elegge presidente Riccardo Villari (Pd).

La Corte di cassazione respinge il ricorso della procura di Milano e rende definitiva la sentenza della Corte d’appello che in luglio aveva autorizzato l’interruzione dell’alimentazione a Eluana Englaro. Commenti duri del Vaticano («eutanasia») e della Cei.

Processo per i fatti della scuola Diaz (G8 di Genova 2001). Su 29 imputati 16 – i poliziotti di più alto grado – sono assolti. Proteste del pubblico presente alla lettura della sentenza.

14 Universitari in piazza a Roma (200 mila secondo gli organizzatori) per protestare contro i provvedimenti del governo.

17 Rinvio a giudizio per sei dirigenti della Thyssen-Krupp in relazione alle morti sul lavoro del dicembre 2007. Per l’amministratore delegato l’accusa è di omicidio volontario.

Villari, dopo aver incontrato Veltroni e Franceschini che ne chiedono le immediate dimissioni, dichiara la disponibilità a lasciare la presidenza solo nel caso venga trovato un nome condiviso da tutti.

18 Pd e Pdl trovano un accordo sul nome di Sergio Zavoli come presidente della Commissione di vigilanza Rai, una volta che Villari si sarà dimesso.

Berlusconi telefona in diretta alla trasmissione televisiva Ballarò minacciando querele contro Di Pietro che l’aveva definito «corruttore politico».

19 Il governo dà il via libera all’acquisto di Alitalia da parte di Cai per 1.052 milioni di euro.

20 Malgrado gli inviti dei presidenti delle Camere, Villari annuncia di non dimettersi dalla presidenza della Commissione di vigilanza Rai.

21 Al Consiglio nazionale di FI Berlusconi annuncia lo scioglimento del partito dentro il Pdl.

23 I parlamentari del Pdl annunciano di non essere disponibili a votare la sfiducia a Villari: solo una moral suasion può condurre alle sue dimissioni.

24 Polemiche per uno spot del candidato alla presidenza della Regione Abruzzo Gianni Chiodi (Pdl) che aveva invitato i giovani in cerca di lavoro a inviargli il proprio curriculum.

Il governo presenta ai sindacati le misure contro la crisi. Epifani le definisce insufficienti.

25 Parlando del processo che sta portando alla nascita del Pdl, Fini dichiara che «nel Pdl serve una forte democrazia interna per scongiurare il cesarismo».

Dopo la bocciatura di un suo emendamento alla legge urbanistica, Renato Soru si dimette dalla presidenza della Regione Sardegna.

26 Tremonti presenta la social card di 40 euro al mese prevista da gennaio per i cittadini più poveri. Critiche dall’opposizione (Di Pietro: «ricorda la tessera del pane del Ventennio»).

Dura presa di posizione di Di Pietro contro l’Udc: «è in attesa di darsi al miglior offerente».

28 Il Consiglio dei ministri approva il pacchetto di misure anticrisi (bonus straordinario da 200 a 1.000 per le famiglie bisognose; misure per calmierare i mutui a tasso variabile; ecc.).

29 Si uccide Giorgio Nugnes (Pd), ex-assessore alla Protezione civile del Comune di Napoli, che era stato arrestato per gli scontri di Pianura contro l’apertura della discarica.

Polemiche per l’aumento al 20% dell’Iva sui canoni delle pay tv deciso dal governo. Per le opposizioni c’è «conflitto d’interesse».

Dicembre

2 Berlusconi e Tremonti, che rivelano un carteggio tra l’Ue e il precedente governo, affermano che l’armonizzazione dell’Iva per tutte le televisioni al 20% era una richiesta dell’Ue.

3 Veltroni chiede che eventuali pretendenti alla leadership del Pd si facciano avanti.

4 Napolitano, in qualità di presidente del Csm, chiede notizie alla procure di Salerno e di Catanzaro in relazione al conflitto che le divide sul caso De Magistris (la procura di Salerno aveva perquisito gli uffici di quella di Catanzaro, che ha risposto con una denuncia per interruzione di pubblico ufficio).

Sul caso Napoli Veltroni chiede un rinnovamento nella giunta comunale e le dimissioni di Bassolino una volta finita la crisi dei rifiuti.

5 La Borsa di Milano perde il 4,74%.

Veltroni dichiara che il Pd non si sottrarrà agli «esami» sulla questione morale e ribadisce la sua fiducia ai sindaci Lorenzo Domenici (Firenze) e Rosa Russo Iervolino (Napoli), le cui giunte sono state toccate da indagini.

6 In relazione alla «guerra tra procure» a colpi di sequestri e perquisizioni, il Csm avvia la procedura di trasferimento d’ufficio per Enzo Jannelli, procuratore generale di Catanzaro e per Luigi Apicella, procuratore di Salerno.

Berlusconi dichiara che il governo proseguirà nella riforma della giustizia anche senza il sostegno dell’opposizione. Riferendosi ad alcuni recenti episodi giudiziari riguardanti esponenti del centro-sinistra, il premier dichiara inoltre che «è innegabile che vi sia una questione morale nel Pd. Oggi si dimostra che la sinistra non ha l’esclusiva dell’etica e sbagliava quando pretendeva di averla».

La Libia manifesta al governo italiano interesse ad acquisire «compatibilmente con le condizioni di mercato» una partecipazione dell’Eni.

7 Il Pd dà la propria disponibilità condizionata a una riforma della giustizia. Finocchiaro: «è necessaria una riflessione sugli abusi compiuti dai magistrati, ma ho la sensazione che la destra voglia soffiare sul fuoco per imporre riforme non condivise».

8 La Borsa di Milano guadagna il 7,49%.

9 In un comunicato congiunto Veltroni e D’Alema affermano che «non esiste una questione morale, ma una volontà strumentale di delegittimare il partito».

Appello di Fini per una «riforma condivisa» della giustizia.

Sul caso De Magistris le procure di Salerno e di Catanzaro trovano un’intesa per superare la crisi. Dissequestrati gli atti delle inchieste «incriminate».

10 Berlusconi annuncia che il Pdl potrebbe fare la riforma della giustizia anche cambiando la Costituzione. Il Pd parla di pericolo per la democrazia.

11 Bossi frena Berlusconi sulla riforma della giustizia: «dopo le frasi del premier il federalismo è più difficile: deve abbassare i toni».

Accordo tra governo e sindacati sulla scuola fa slittare al 2010-11 la riforma delle superiori e cancella il «maestro unico» alle elementari. Per Veltroni è un «dietro front del governo».

12 Accordo tra i membri dell’Ue sulle regole per la riduzione delle emissioni inquinanti. Superate le riserve avanzate dall’Italia e da altri paesi. Berlusconi: «abbiamo raggiunto tutti i nostri obiettivi».

Napolitano dichiara che «i principi fondamentali della Carta costituzionale sono fuori discussione e nessuno può pensare di modificarli o alterarli». Berlusconi: «non si riferisce a me».

Sciopero Cgil. Per Epifani è stato un successo. Esponenti del governo parlano invece di «rito inutile».

13 Brunetta dichiara che nel settore pubblico occorre arrivare all’equipara­zione dell’età pensionabile di uomini e donne a 65 anni. Proteste dei sindacati. Contrarietà anche di alcuni membri del governo (Sacconi, Calderoli).

Bossi dichiara che sulla giustizia occorre trattare col Pd e avanza le principali proposte della LN (pubblici ministeri eletti, separazione delle carriere, ecc.)

14 Veltroni sulla giustizia: «anche noi diciamo che la riforma va fatta. Riproponiamo una commissione fra maggioranza e opposizione con la presenza di magistrati e avvocati che duri 60 giorni».

15 Elezioni regionali in Abruzzo: vittoria di Gianni Chiodi (Pdl).

Arrestato per concussione il sindaco di Pescara Luciano D’Alfonso (Pd).

16 Arresti domiciliari per il deputato Pd Salvatore Margiotta per presunte tangenti su un giacimento petrolifero in Basilicata.

Il governo interviene nella vicenda Englaro. Sacconi dichiara che «la struttura che accettasse di staccare il sondino a Eluana sarebbe fuorilegge». L’atto di indirizzo del ministro suscita polemiche.

17 A Napoli arrestati per corruzione l’imprenditore Alfredo Romeo, due assessori in carica della giunta comunale e due ex-assessori. Richiesta di arresto per i deputati Italo Bocchino (Pdl) e Renzo Lusetti (Pd). Per i pm esiste un «comitato in grado di assicurare una vera blindatura delle gare d’appalto». I giornali parlano di un «sistema Romeo».

In Basilicata il presidente Vito De Filippo (Pd) è indagato per favoreggiamento e rivelazione di segreto d’ufficio.

18 A larga maggioranza la Camera non concede gli arresti per Margiotta. Per Di Pietro si tratta di un «difesa della “casta”».

Berlusconi promette una «stretta sulle intercettazioni» (consentendole solo per reati con pene superiori ai 15 anni).

Nel Pd si discute sull’intenzione del sindaco Iervolino di non dimettersi dopo i fatti che hanno colpito la sua giunta.

Il primo processo per il crac Parmalat si chiude con una condanna a 10 anni per Callisto Tanzi.

19 Direzione del Pd. Veltroni: «o siamo capaci di accelerare l’innovazione politica o rischiamo che il Pd sia travolto». Chiamparino definisce «inadeguato» il governo ombra e minaccia le dimissioni (poi ritirate) da ministro ombra per le Riforme.

20 Conferenza di fine anno di Berlusconi: «l’Italia è matura per un sistema presidenziale o semipresidenziale».

Veltroni all’assemblea dei giovani democratici: «preferisco perdere voti e avere un partito sano e perbene piuttosto che avere dei capibastone che portano voti».

21 Bossi frena sul presidenzialismo («ora pensiamo al federalismo»).

Esponenti di An, tra cui la presidente della Commissione giustizia della Camera Giulia Bongiorno, si dicono contrari al proposito di Berlusconi di vietare le intercettazioni telefoniche per i reati della pubblica amministrazione.

22 Epifani interviene sulla proposta ventilata dal governo di introdurre la «settimana corta» per i lavoratori dipendenti dichiarandosi favorevole «purché riguardi anche i precari».

23 Dopo la pubblicazione di intercettazioni riguardanti il figlio Cristiano, Di Pietro invita la procura di Napoli a proseguire le indagini («il comportamento di mio figlio è senza rilevanza penale, ma non corretto»).

Soru conferma le dimissioni dalla presidenza della Regione Sardegna. Voto in febbraio.

24 Revocata la misura degli arresti domiciliari a D’Alfonso, che nel frattempo si era dimesso da sindaco. Per Veltroni, che difende D’Alfonso, «quello che è avvenuto a Pescara è gravissimo».

27 Dopo giorni di massiccio afflusso di immigrati a Lampedusa, Maroni chiede al ministro degli Affari esteri di fare pressioni sulla Libia perché rispetti i patti sul controllo delle imbarcazioni.

31 Discorso di fine anno di Napolitano: «le forze politiche escano da una logica di scontro sempre più sterile».