Gli avvenimenti del 2007

Gennaio

1 Sia il centro-sinistra (con l’eccezione dei Comunisti italiani – Pdci), sia il centro-destra apprezzano il discorso di fine anno del presidente della Repubblica. Nella Casa delle libertà (Cdl) vi è però scetticismo sulle possibilità di dialogo.

2 Il governo italiano propone al Consiglio di sicurezza dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (Onu) una moratoria sulla pena di morte. I dati sul fabbisogno del settore statale mostrano una diminuzione record del deficit. Entrambi i poli se ne attribuiscono il merito.

4 Giorgio Napolitano invita a trovare un terreno di dialogo sulla legge elettorale. Tra le proposte di mediazione in campo la «bozza Chiti» parte dai modelli di regioni e comuni, mentre la proposta di Roberto D’Alimonte prevede cinque modifiche all’attuale legge elettorale. Giuliano Amato avanza la proposta di una «convenzione» per le riforme.

5 Silvio Berlusconi considera «lodevole» la proposta di Giuliano Amato. Per Romano Prodi dichiara se ne potrà parlare dopo che il ministro per i Rapporti con il parlamento e riforme istituzionali Vannino Chiti avrà compiuto un giro di incontri con i partiti.

9 Il ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni illustra le «linee guida per la riforma della Rai», che dovrà portare entro marzo a un disegno di legge (ddl).

11 A Caserta inizia un vertice della maggioranza per fissare l’agenda del 2007. Chiti incontra i rappresentanti di Forza Italia (FI): vi sono le condizioni per una riforma elettorale.

12 Al vertice di Caserta, Prodi dichiara che sarà lui a decidere sulle prossime liberalizzazioni del governo, scontentando Francesco Rutelli che chiedeva una «cabina di regia».

13 Polemiche nella maggioranza sulle pensioni: Tommaso Padoa Schioppa e Cesare Damiano chiedono una revisione dei coefficienti, ma la proposta è respinta dai sindacati e dall’ala sinistra della coalizione.

14 Si discute dell’allargamento della base militare americana a Vicenza. Il governo è diviso al suo interno. Berlusconi definisce i rappresentanti del governo «antiamericani» e «sleali con gli alleati». Umberto Bossi ottiene da Berlusconi la rassicurazione che, sulla legge elettorale, FI è favorevole ad accordi parlamentari che annullino il referendum.

15 Il commissario agli Affari economici dell’Unione europea Joaquín Almunia chiede che il governo intervenga sulle pensioni.

16 Prodi si dice favorevole all’ampliamento della base americana. Critiche dell’ala sinistra della maggioranza. Apprezzamenti dal governo americano.

17 Il presidente della Camera Fausto Bertinotti si dichiara contrario all’allargamento della base di Vicenza.

18 In vista del congresso, la direzione nazionale dei Democratici di sinistra (Ds) discute delle modalità di voto.

20 Massimo D’Alema dichiara che non vi sarà nessun ritiro dall’Afghanistan, ma il governo lavora per trovare segni della «discontinuità» chiesta da Rifondazione comunista (Rc), dal Pdci e dai Verdi. Le forze del centro-destra si dicono pronte a votare «sì» al rifinanziamento. Dopo Pierferdinando Casini e Gianfranco Fini anche Berlusconi si dice pronto al dialogo sulle nuove liberalizzazioni annunciate dal governo.

21 Vertice tra governo e sindacati sulle pensioni. Le posizioni sull’età pensionabile restano, anche all’interno del governo, diversificate. Oliviero Diliberto (Pdci) chiede di fissare una data per il ritiro del contingente italiano dall’Afghanistan.

22 In un intervento davanti alla Conferenza episcopale italiana (Cei) il cardinale Camillo Ruini si oppone fortemente a qualsiasi apertura sull’eutanasia e sul riconoscimento delle coppie di fatto. Rifinanziamento delle missioni: Prodi assicura che l’Italia rispetterà gli impegni internazionali, ma la pattuglia dei dissidenti tra le file della maggioranza sembra crescere e Paolo Ferrero e Alfonso Pecoraro Scanio propendono per l’astensione in Consiglio dei ministri.

24 La Corte costituzionale boccia la «legge Pecorella» sull’appello. Dure critiche del centro-destra. Berlusconi: «tutte le istituzioni sono in mano alla sinistra che fa quello che vuole». Berlusconi scrive ai presidenti dei circoli di Forza Italia invitandoli a sciogliersi per fondersi con i circoli della libertà promossi da Michela Brambilla.

25 Il governo approva il nuovo «pacchetto Bersani» sulle liberalizzazioni comprendente, tra le altre, quelle sulle ricariche telefoniche, sulla benzina, sulle assicurazioni. In Consiglio dei ministri Ferrero, Pecoraro Scanio e Alessandro Bianchi non votano il decreto per il rifinanziamento della missione in Afghanistan.

26 Berlusconi dichiara che, nel caso venisse costituito il «Partito delle libertà», Fini sarebbe la persona più adatta a diventarne il leader.

27 Dopo un vertice con le ministre Rosy Bindi e Barbara Pollastrini, Prodi invita a proseguire nella definizione di un progetto sulle coppie di fatto.

28 Sul tema delle coppie di fatto il ministro della Giustizia Clemente Mastella chiede che vi sia libertà di coscienza. Contrari i Ds.

29 Napolitano auspica che, sulle unioni di fatto, si trovi «una sintesi anche nel dialogo con la Chiesa e tenendo conto delle preoccupazioni del pontefice». Parte la gara per la privatizzazione di Alitalia. A Milano si riunisce il «tavolo dei volonterosi», politici e intellettuali di diversi schieramenti intenzionati a promuovere politiche «riformiste».

30 Vincenzo Visco dichiara che, grazie alla crescita delle entrate fiscali verificatasi nel 2006, la prossima finanziaria potrà essere più leggera. Partecipando a una tavola rotonda Walter Veltroni e Gianfranco Fini concordano su una riforma elettorale ispirata al sistema delle elezioni comunali. In Parlamento Arturo Parisi difende la scelta del governo favorevole all’allargamento della base Usa a Vicenza. La sinistra lo contesta.

31 La Camera approva una mozione dell’Ulivo che impegna il governo a presentare un ddl sulle coppie di fatto entro il 15 giugno. Bocciate le mozioni delle altre forze politiche, compresa quella dell’Unione democratica per l’Europa (UdEur), critica verso il riconoscimento delle coppie di fatto. Resi noti i contenuti della mozione di Piero Fassino per il congresso Ds: il Partito democratico (Pd) sarà un «partito nuovo» e non solo una federazione tra Ds e Margherita.

Febbraio

1 Base di Vicenza: al Senato è approvato l’ordine del giorno della Lega Nord che – con i voti contrari del centro-sinistra – sostiene la relazione del ministro della Difesa Arturo Parisi favorevole all’ampliamento. La Cdl chiede le dimissioni del governo. Parisi: vicenda «paradossale». I cattolici della maggioranza, i cosiddetti «teodem», dichiarano di non garantire un «sì» sul riconoscimento delle coppie di fatto.

2 Scontri a Catania durante la partita di calcio Catania-Palermo: ucciso il poliziotto Filippo Raciti, 100 feriti. Il commissario della Federcalcio, Luca Pancalli sospende i campionati. Francesco Rutelli critica Rc dopo il voto sulla base Usa. La sinistra chiede una verifica su tutte le questioni aperte.Gli ambasciatori di Stati Uniti, Gran Bretagna, Australia, Canada, Olanda e Romania chiedono all’Italia di rimanere in Afghanistan.

3 Vertice tra Federcalcio e governo: due turni di interruzione dei campionati e partite a porte chiuse. Il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi auspica una riduzione del carico fiscale e una riforma della previdenza. Parisi condivide nel merito la lettera degli ambasciatori, ma la definisce «irrituale».

4 Primarie del centro-sinistra in vista delle amministrative. Leoluca Orlando vince a Palermo, Marta Vincenzi a Genova.

6 Una lettera di D’Alema ai governi dei paesi dei sei ambasciatori esprime «sorpresa e disapprovazione» per l’iniziativa. Vertice della maggioranza sulla politica estera. Si raggiunge un compromesso, votato all’unanimità, che approva la prosecuzione della missione in Afghanistan.

7 Approvato il decreto sulla violenza negli stadi: porte chiuse negli stadi non a norma e pene più severe.

8 Il governo approva il ddl sulle coppie di fatto (non si chiameranno più Pacs «Patto civile di solidarietà», ma Dico «diritti e doveri delle persone stabilmente conviventi»). Mastella si astiene.

9 Forti critiche della Cei ai Dico. Al vertice Nato, Parisi parla di una «verifica sulla presenza delle forze Nato» in Afghanistan nel 2011. Critica la sinistra.

10 Con una nota ufficiale del suo coordinatore Sandro Bondi, FI prende posizione contraria rispetto al ddl sui Dico, «un mostro giuridico».

12 La procura di Milano ordina quindici arresti fra le «nuove Brigate Rosse». Iscritti alla Confederazione generale italiana del lavoro (Cgil) alcuni degli arrestati.

13 A pochi giorni dalla manifestazione di Vicenza contro l’ampliamento della base Usa, Prodi dichiara che la decisione del governo è presa e invita i componenti dell’esecutivo a non partecipare al corteo.

14 Dopo che la Cei aveva preannunciato una nota vincolante per i parlamentari sul tema delle unioni di fatto, lo storico cattolico Giuseppe Alberigo promuove un appello alla Cei affinché desista dal proposito (riporterebbe alla «deprecata condizione di conflitto tra la condizione di credente e quella di cittadino»).

15 Un gruppo di cattolici si oppone all’appello di Giuseppe Alberigo con un documento promosso da «Il Foglio»: «ingiusta ogni forma di intimidazione intellettuale contro l’autonomia del pensiero religioso». Bertinotti dichiara che, se non fosse presidente della Camera, parteciperebbe alla manifestazione di Vicenza.

17 La manifestazione di Vicenza si tiene in modo pacifico. Gli organizzatori parlano di 200.000 partecipanti, la polizia di 80.000. Prodi: il governo non muterà la propria posizione.

19 Nell’anniversario del concordato Prodi incontra Ruini e il segretario di stato Vaticano Tarcisio Bertone, con i quali tratta anche dei Dico. Il presidente del Consiglio parla di «distensione», pur nelle posizioni diverse. Italia e Stati Uniti studiano nuove soluzioni sulla base vicentina per accogliere in parte le richieste della popolazione.

20 Alla vigilia del voto in Senato sulle linee della politica estera, D’Alema dichiara che in caso di bocciatura sarà necessario tornare al voto.

21 Voto sulla politica estera al Senato: il governo è battuto (158 sì, 136 no, 24 astenuti). Prodi rimette il mandato nella mani di Napolitano. Berlusconi chiede un governo istituzionale che porti al voto entro un anno.

22 Napolitano avvia le consultazioni tra le forze politiche. Vertice dei segretari del centro-sinistra: Prodi presenta un documento di dodici punti «prioritari e non negoziabili» che viene approvato dagli alleati. Berlusconi chiede di tornare al voto, la Lega Nord è d’accordo, ma Fini frena.

23 Napolitano conclude le consultazioni. Marco Follini dà il proprio appoggio a un governo di centro-sinistra. Fini: sarebbe un’«anomalia democratica» un governo che per conquistare la fiducia avesse bisogno del voto dei senatori a vita.

24 Napolitano rinvia il governo Prodi alle camere per la fiducia chiedendo «tempi brevi». Berlusconi parla di «mercato dei voti» in Senato.

25 Trattative in Senato per assicurare i voti necessari alla fiducia. Il senatore a vita Giulio Andreotti dichiara che la sua astensione nel voto sulla politica estera era motivato dall’opposizione ai Dico, ma si dice disponibile a votare la fiducia.

26 Legge elettorale: Fini contrario al modello tedesco.

27 Discorso di Prodi al Senato. Tra i punti indicati: la riforma elettorale, «assoluta priorità» da realizzare con un’«ampia convergenza» e l’aumento delle pensioni basse. Berlusconi: «discorso per tirare a campare».

28 Il governo ottiene la fiducia al Senato (162 sì, 157 no: i voti dei senatori a vita non sono decisivi).

Marzo

1 Francesco Turigliatto viene sospeso per due anni da Rc per la sua astensione che ha causato la caduta del governo Prodi. Nel centro-destra l’Unione dei democratici cristiani e dei democratici di centro (Udc) si dichiara pronta a discutere di legge elettorale senza vincoli di schieramento, ma FI frena.

2 Il governo ottiene la fiducia anche alla Camera (342 sì, 253 no, 2 astenuti). La discussione in Aula verte principalmente sulla legge elettorale.

3 Prodi dichiara che sarebbe preferibile cambiare la legge elettorale in Parlamento, quindi auspica un dialogo tra le coalizioni e il rinvio del referendum. Dal centro-destra arriva il rifiuto alla proposta di Chiti di affidare a un esponente della Cdl la guida di un Comitato per la riforma elettorale. Mastella dichiara che il suo partito impedirà che i Dico passino in Senato.

4 Prodi replica ai promotori del referendum elettorale, stupiti della proposta di rinvio: questa eventualità potrà verificarsi solo in caso di un «accordo alto» tra le forze politiche.

5 D’Alema dichiara che l’Italia è «turbata» per le stragi di civili avvenute negli ultimi giorni in Afghanistan in scontri a fuoco con le forze americane. Amato, intervistato dal «Corriere della Sera», si dice favorevole a «maggioranze variabili» su singoli provvedimenti. Pareri contrari dagli esponenti della Cdl.

6 Daniele Mastrogiacomo, giornalista de «la Repubblica», è rapito in Afghanistan. Il Pdci torna a chiedere il ritiro delle forze italiane.

7 Rinvio del voto della Camera sulla missione in Afghanistan. Vari esponenti della sinistra radicale annunciano il loro «no», mentre la Cdl chiede che la maggioranza sia autosufficiente. Il Consiglio dei ministri vara il ddl di riforma dell’ordinamento giudiziario. Emma Bonino vota «no» per la mancata separazione delle carriere. Dubbi espressi anche da altri ministri. Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova, è il successore di Camillo Ruini alla guida della Cei.

8 Alla Camera (524 sì, 3 no, 19 astenuti) è approvato il rifinanziamento della missione in Afghanistan. Una nota di Palazzo Chigi annuncia l’avvio di una serie di consultazioni del presidente del Consiglio con tutte le forze politiche sulla legge elettorale. Per Berlusconi: «la legge elettorale è un falso problema».

9 Prodi risponde negativamente al premier britannico Tony Blair che aveva chiesto l’invio di nuove truppe in Afghanistan. Critiche dei referendari alle dichiarazioni del ministro Chiti che invitavano i promotori del referendum elettorale «a posticipare di un anno la raccolta delle firme» in caso di intesa fra i poli.

10 A Roma manifestazione organizzata dalle associazione omosessuali in favore dei Dico. Prodi si dice perplesso per la partecipazione di vari esponenti del governo.

12 Intervistato a Matrix, Prodi auspica un incontro sulla legge elettorale con Berlusconi, il quale respinge l’invito.

13 Le parole di papa Benedetto XVI secondo cui i politici cattolici non devono votare leggi contro la «natura umana» suscita discussioni. Sinistra e forze laiche parlano di «ingerenza». La Lega Nord incontra Prodi. Roberto Maroni: un accordo sulla legge elettorale è possibile. Incontro tra Prodi e Vladimir Putin. Il presidente del Consiglio giudica positivo il colloquio che ha riguardato i vari conflitti internazionali, l’energia e i diritti umani.

14 Rutelli chiede che la raccolta di firme per il referendum elettorale venga rinviata.

15 Parisi e Fini ribadiscono il loro sostegno al referendum dicendo che solo un’intesa in tempi rapidi potrebbe fermarlo.

16 Nell’introduzione alla trimestrale di cassa, il ministro Padoa Schioppa dichiara che l’Italia è uscita dall’emergenza sui conti pubblici.

17 Fassino dichiara che i talebani dovranno essere interlocutori nel processo di pace in Afghanistan. Critiche del centro-destra: è un espediente per ottenere i voti della sinistra radicale.

19 Liberato Mastrogiacomo. Incontro tra governo e sindacati in vista della trattativa su pensioni e welfare.

20 Attacco ai militari italiani (un ferito) in Afghanistan. D’Alema interviene al Consiglio di sicurezza dell’Onu proponendo una conferenza di pace sull’Afghanistan da tenersi entro la fine dell’anno. Parisi manifesta la sua preoccupazione per le modalità con cui si sono svolte le trattative per il rilascio di Mastrogiacomo, condotte da Gino Strada (Emergency) indipendentemente dal governo. Numerosi politici di entrambi i poli annunciano la propria adesione alla manifestazione in difesa della famiglia (Family day) prevista per il 12 maggio.

21 Gli Stati Uniti – assieme a Gran Bretagna e Olanda – accusano l’Italia di aver liberato cinque talebani per consentire il rilascio del giornalista rapito. Il centro-destra ribadisce le stesse accuse («siamo considerati inaffidabili dai nostri alleati»). Incontro tra il governo e una delegazione di FI sulla legge elettorale.

22 Telefonata tra D’Alema e il segretario di Stato americano Condoleeza Rice. L’amministrazione americana chiede che «in futuro non vengano fatte altre concessioni» ai talebani. Incontro tra governo e parti sociali. Prodi indica come obiettivi l’aumento graduale dell’età pensionabile e la revisione dei coefficienti al fine di garantire la sostenibilità finanziaria. Dubbiosi i sindacati.

23 In vista del voto al Senato, Berlusconi dichiara che l’appoggio al rifinanziamento della missione in Afghanistan non è scontato. Casini dichiara che l’Udc è pronta al sì.

26 Napolitano chiede che i poli trovino un’intesa sulla missione in Afghanistan. Berlusconi annuncia l’astensione di FI.

27 Il Senato approva il rifinanziamento della missione (180 sì, 2 no, 132 astensioni). Spaccatura nel Polo (sì dell’Udc, astensione delle altre forze). Il sindacato annuncia lo sciopero degli statali per il 16 aprile. Si chiudono i congressi di sezione dei Ds: 75,6% alla mozione di Piero Fassino, il 15% a quella di Fabio Mussi e il 9,3% a quella di Gavino Angius.

28 Pubblicata la nota Cei sulle unioni di fatto, preannunciata da tempo: per i politici cattolici è «dovere morale» votare contro il riconoscimento di tali unioni, dovere che è «ancora più grave» nel caso delle unioni omosessuali. L’Udc è ricevuta dal capo dello Stato. Casini: «c’è una grave crisi istituzionale in atto, quindi ci vuole un nuovo governo che dia stabilità al paese».

29 Di fronte ai parlamentari della Cdl, Berlusconi – riferendosi alla recente spaccatura con l’Udc – dichiara che «ormai siamo in regime di separazione».

30 Con voto di fiducia il Senato approva il secondo «decreto Bersani» sulle liberalizzazioni, che diventa quindi legge.

31 A Roma migliaia di persone scendono in piazza per la liberazione del direttore dell’ospedale di Emergency e per l’interprete di Mastogiacomo, rapiti in Afghanistan. Dal corteo arrivano alcune critiche al governo.

Aprile

1 Il consiglio di amministrazione (CdA) di Pirelli dà mandato a Marco Tronchetti Provera di trattare con l’americana At&t e la messicana America Movil per la cessione del 66% di Olimpia, società che controlla il 16% di Telecom. Gentiloni è preoccupato per la possibilità che il controllo di Telecom finisca in mani straniere.

2 Posizioni diverse nel governo sul caso Telecom. Il portavoce Silvio Sircana dichiara che «le decisioni del CdA sono sacre». Antonio Di Pietro non condivide questa posizione. Preoccupazioni per il controllo di Telecom sono espresse dalla sinistra. Vertice tra FI, Lega Nord e Alleanza nazionale: trovato un accordo per una legge elettorale ispirata al sistema regionale.

3 Luca Cordero di Montezemolo sul caso Telecom: occorre seguire la strada di «un mercato aperto senza ingerenze politiche». Dopo una serie di riunioni, l’Unione si dice d’accordo sulla bozza Chiti (sistema proporzionale con indicazione del premier, premio di maggioranza, soglia di sbarramento).

4 Giovanni Guzzetta, presidente dei referendari, critica la «bozza Chiti» («esoterica»). Fassino auspica che nessuna forza politica «voglia cavalcare il referendum».

5 Trattativa Telecom. Dopo che At&t ha detto di essere pronta ad accogliere partner italiani nell’operazione, Corrado Passera dichiara che Intesa Sanpaolo (di cui è amministratore delegato) è pronta a partecipare. Margherita verso il congresso. Dopo giorni di polemiche interne sull’eccessivo potere di Francesco Rutelli, si delinea un’intesa tra Franco Marini e lo stesso Rutelli: al congresso non ci sarà nessuno sfidante nei confronti di Rutelli, ma i poteri del presidente vengono ridimensionati.

6 Guido Rossi si dimette da presidente Telecom. Raggiunto un accordo tra governo e sindacati per il rinnovo del contratto degli statali. Lettera dei referendari ai leader dei due poli per invitare a una maggior chiarezza sulle proposte in campo in materia elettorale.

7 Prodi si dice sicuro che sul caso Telecom sarà trovata una soluzione adeguata e pensa alla creazione di una «società di garanzia» affinché l’azienda non finisca in uno «spezzatino». Il presidente del Consiglio critica l’assenza di proposte da parte del sistema industriale italiano.

9 Dopo l’uccisione di Adjmal Nashkbandi, l’interprete di Mastrogiacomo, cresce la polemica. Gino Strada accusa Hamid Karzai e Prodi di «infamia». Il presidente del Consiglio italiano dice di aver fatto il possibile e chiede che non vi siano strumentalizzazioni politiche. Berlusconi frena le critiche dei suoi: «il buon nome dell’Italia viene prima delle polemiche».

10 Intesa-Sanpaolo e Mediobanca, con due comunicati, ammettono di avere in corso contatti con vari investitori nella trattativa Telecom. Mastella si dice pronto alla crisi di governo pur di evitare il referendum elettorale.

11 La Margherita annuncia un proprio documento sul sistema elettorale favorevole al doppio turno. Commenti positivi dai Ds, critiche dall’UdEur («ormai siamo al “liberi tutti”»).

12 D’Alema riferisce alla Camera sul caso degli ostaggi. Fini accusa il governo di aver compiuto «pressioni indebite» su Karzai.

13 Lettera di Prodi al «Corriere della Sera» sull’uso del cosiddetto «tesoretto» fiscale, di cui da tempo si discute: due terzi andranno a favore di lavoratori, pensionati e disoccupati, un terzo alle imprese e alle politiche per la crescita. Congresso Udc: dopo le divergenze con gli alleati delle settimane precedenti, viene ribadita l’appartenenza al centro-destra e la contrapposizione alla maggioranza.

14 Dopo la morte di due operai, Napolitano lancia un monito al Parlamento affinché approvi al più presto un provvedimento per la sicurezza sui luoghi di lavoro.

15 Prodi interviene sul futuro Partito democratico: non è il momento di parlare di leadership. Sul tema interviene anche D’Alema: «è del tutto evidente che il leader di questo processo è Prodi. È lui il capo del governo». Congresso Udc: Casini parla di un nuovo «centro più ampio», che raccolga anche chi oggi sta nel centro-sinistra ma non vuole finire nel Pd. Congresso Sdi (Socialisti democratici italiani): Enrico Boselli, rieletto segretario, ribadisce l’intenzione di non confluire nel Pd e di ricostruire il Partito socialista italiano (Psi).

16 Telecom: At&t ritira la sua offerta. Si parla di un interessamento di Berlusconi e di Roberto Colaninno.

17 Pasquale Pistorio è il nuovo presidente di Telecom. Dopo la rinuncia di At&t, che aveva parlato di «incertezza delle regole», l’ambasciatore americano Ronald Spogli critica l’interventismo del governo.

18 Alla vigilia del congresso dei Ds, Fassino dichiara che «il Pd aderirà al Partito del socialismo europeo (Pse) oppure non nascerà». Contrari gli esponenti della Margherita.

19 Inizia il congresso Ds. Il discorso di Fassino che tenta di scongiurare la scissione non convince Mussi.

20 Inizia il congresso della Margherita. Rutelli: l’approdo europeo del Pd non sarà nel Pse. Congresso Ds: la corrente guidata da Mussi lascia il partito. Anche Gavino Angius annuncia lo strappo.

21 Si conclude il congresso (l’ultimo) dei Ds: via libera al Pd.

22 Anche il congresso della Margherita si conclude confermando la confluenza nel Pd. Prodi interviene sul possibile coinvolgimento di Berlusconi in Telecom parlando di impedimenti giuridici.

23 Marco Tronchetti Provera parla di «interferenze interne ed esterne» che hanno ostacolato le trattative su Telecom con At&t.

24 Parte la raccolta delle firme per i referendum elettorali. Firmano alcuni ministri: Arturo Parisi, Giulio Santagata, Giovanna Melandri. Non firma Rutelli. Tra i primi firmatari anche Fini. Il Consiglio dei ministri approva un ddl delega che modifica la «legge Bossi-Fini» sull’immigrazione. Angius abbandona i Ds. Solo una parte dei militanti che hanno votato per la sua mozione lo segue.

25 Prodi richiama i ministri che hanno firmato per il referendum: «mossa intempestiva».

26 Prodi incontra Bossi e si dichiara possibilista su un’intesa per una modifica della legge elettorale che anticipi il referendum.

27 Al processo d’appello sul caso Sme Berlusconi è assolto. Intesa-Sanpaolo, Mediobanca, Generali e la spagnola Telefonica presentano a Pirelli e Benetton l’offerta per rilevare Olimpia, la società che controlla Telecom. Prodi interviene al congresso del Pdci e rassicura che non vi saranno strappi a sinistra.

28 Il CdA Pirelli approva l’offerta della cordata italo-spagnola.

29 Prodi su Telecom: «il governo non aveva una posizione di scelta tra l’uno o l’altro partner. Mi meraviglio di alcuni commenti secondo cui il governo avrebbe troppo influito».

Maggio

2 D’Alema critica l’attacco americano ad Herat, la zona dell’Afghanistan controllata dagli italiani: potrebbe alienare il consenso della popolazione locale.

3 Pierluigi Bersani si dice pronto a competere per la leadership del futuro Pd. Emergono alcune anticipazioni sulle proposte a cui sta lavorando il governo per la riforma delle pensioni (si parla di un aumento dell’età pensionabile a 58 anni dal 2008).

4 Tra Prodi e Berlusconi è polemica sul provvedimento relativo al «conflitto di interessi», in discussione alla Commissione affari costituzionali della Camera. Il rapporto annuale sull’Italia dell’agenzia di rating Moody’s riserva buoni giudizi alla finanziaria e alla ritrovata competitività del paese, ma evidenzia anche che il deficit è ancora molto alto. Romano Vaccarella lascia la Corte costituzionale in polemica con le presunte pressioni di alcuni membri del governo a proposito dell’ammissibilità del referendum elettorale.

5 Nuovo intervento di Berlusconi sul conflitto di interesse: la maggioranza «vuole eliminarmi dalla politica» e il ddl Gentiloni è un «ddl ammazza Mediaset». A Roma si riuniscono gli esponenti della Sinistra democratica. Fabio Mussi è il coordinatore del nuovo soggetto politico che riunisce prevalentemente esponenti dei Ds scontenti del Pd. Partecipando al congresso, Oliviero Diliberto (Pdci) auspica che l’intera sinistra crei una confederazione entro le amministrative del 2008.

7 Prodi anticipa che la prossima legge finanziaria sarà leggera e che il governo sta lavorando per tagliare le tasse. Dal commissario agli Affari economici dell’Unione europea Almunia arrivano giudizi positivi sul miglioramento dei conti dell’Italia, ma anche avvertimenti sull’elevato debito.

9 Salta l’incontro tra governo e sindacati sul pubblico impiego e le pensioni. I sindacati proclamano uno sciopero per il 1° giugno. La sinistra radicale polemizza con le dichiarazioni di Padoa Schioppa che ventilano il mantenimento dello scalone.

10 Il Fondo monetario internazionale (Fmi) invita l’Italia a riformare le pensioni per «assicurare la sostenibilità del conti pubblici».

11 Padoa Schioppa dichiara «interrotto il suo rapporto fiduciario col rappresentante del Tesoro nel CdA Rai» (Angelo Maria Petroni) e chiede la convocazione dello stesso CdA.

12 A Roma la manifestazione del Family Day, che si oppone ai Dico e chiede sostegni economici alle famiglie raduna – secondo le stime degli organizzatori – più di un milione di persone. Tra i presenti vari esponenti della Cdl e il ministro Mastella. Sempre a Roma, la manifestazione di «Coraggio Laico», indetta da Radicali, Sdi e Verdi in occasione dell’anniversario del referendum sul divorzio, raduna 20.000 persone. Marco Pannella critica l’assenza dei Ds.

13 Si dibatte sul Family day. Mastella chiede che siano accolte le richieste della manifestazione. Bertinotti: «manifestazione fuorviante». Il centro-destra chiede il ritiro del ddl sui Dico.

14 Le elezioni amministrative in Sicilia vedono la vittoria del centro-destra. A Palermo (comunali) Diego Cammarata (centro-destra) sconfigge al primo turno Leoluca Orlando, che parla di brogli. Vittorie del centro-destra anche a Trapani (comunali) e a Ragusa (provinciali). Il comune di Agrigento va al ballottaggio. All’interno del governo continuano le polemiche sulla riduzione dell’imposta comunale immobili (Ici): da alcuni giorni Rutelli la chiede, ma Prodi frena (occorre prima una revisione del catasto).

15 Di fronte alla Commissione di vigilanza Rai, Petroni accusa Padoa Schioppa che l’aveva sfiduciato: «l’azione del ministro nei miei confronti ha esclusivamente ragioni politiche».

16 Sul tema del conflitto di interessi la maggioranza non è compatta. Mastella annuncia l’astensione dell’UdEur e, riferendosi anche alla legge elettorale, chiede per giugno una verifica di governo.

17 Prodi traccia il bilancio del primo anno di governo: «il paese è ripartito» e la verifica chiesta da alcune forze politiche è inutile. Savino Pezzotta, portavoce del Family day, dichiara che dalla manifestazione del 12 maggio potrà nascere un movimento pronto a mobilitarsi sui temi etici.

18 Polemica tra Prodi – che rimprovera al Parlamento di essere lento e di aver approvato poche leggi nella legislatura in corso – e Bertinotti («il presidente del Consiglio forse è fuorviato dalla scarsa dimestichezza con le aule»). Interviene Napolitano che chiede un «impegno bipartisan per garantire la funzionalità delle camere» e avverte il governo di non abusare dei decreti legge. Il ministro dell’Interno Amato sigla con i sindaci di Roma e Milano dei patti per la sicurezza e rimprovera il centro-sinistra per i suoi ritardi sul tema.

20 I CdA di Unicredit e Capitalia danno il via libera alla fusione delle due banche che porterà alla costituzione del più grande gruppo bancario d’Italia. Vertice di governo sull’utilizzo dell’extragettito fiscale (il «tesoretto»). Prodi indica che sarà utilizzato per il sostegno dei ceti disagiati, le infrastrutture, la ricerca, la casa e la famiglia.

22 L’emergenza rifiuti che assedia la Campania spinge Napolitano ad intervenire perché «ciascuno faccia la sua parte con senso di responsabilità» e perché il governo «proceda senza tentennamenti all’attuazione del decreto» sulle nuove discariche (contestato da Verdi e Rc). D’Alema reagisce con freddezza alle richieste di Bush di un maggiore impegno dei paesi Nato (North Atlantic Treaty Organization) in Afghanistan.

23 Nasce il «Comitato dei 45» che condurrà alla nascita del Pd.

24 In vista delle imminenti elezioni amministrative, Berlusconi dichiara che un’eventuale sconfitta del centro-sinistra dovrà essere seguita da nuove elezioni.

25 La procura di Roma apre un’inchiesta relativa a presunte pressioni esercitate da Vincenzo Visco nei confronti del generale della guardia di finanza Roberto Speciale per trasferire ufficiali che si occupavano del caso Unipol. Polemiche tra i poli. Nella maggioranza le posizioni non sono univoche.

26 La Cdl preannuncia la presentazione di mozioni di sfiducia nei confronti di Visco sul caso Speciale.

28 Complessivamente, il risultato delle amministrative è favorevole al centro-destra che si impone alle comunali di Verona, Monza, Alessandria, Como, Reggio Calabria, mentre il centro-sinistra vince le comunali di Genova e Agrigento (ballottaggio).

29 In seguito al risultato elettorale, Rutelli chiede di accelerare sulla scelta del leader del Pd. Il ministro Giulio Santagata annuncia che lo stesso Prodi potrebbe candidarsi per la leadership del nuovo partito. Il tribunale amministrativo regionale (Tar) del Lazio accoglie il ricorso di Petroni, membro del CdA della Rai sfiduciato dal ministro Padoa Schioppa, sospendendo la convocazione dell’assemblea generale che doveva deliberare sulla revoca dello stesso Petroni. Governo e sindacati trovano l’accordo sul pubblico impiego, evitando lo sciopero già proclamato.

30 Si riunisce il Comitato dei 45 del Pd. Veltroni e Rutelli chiedono che il nuovo partito abbia un vero segretario e non un semplice speaker o coordinatore. Berlusconi chiede che Prodi, sfiduciato dalle elezioni, si dimetta.

31 Relazione del governatore della Banca d’Italia: il paese ha ripreso la crescita, ma occorrono riforme (debito pubblico, previdenza) e bisogna «ridare slancio» ai consumi delle famiglie. Nel Pd continua la discussione sulle regole per la scelta del segretario. Per Parisi dovrà essere scelto dal presidente del Consiglio, poiché le due figure dovranno tra loro collaborare.

Giugno

1 Il viceministro Visco rimette la delega sulla guardia di finanza. Il generale Speciale, che si era rifiutato di dimettersi, viene rimosso dal comando della guardia di finanza. La Cdl critica la destituzione e, in una nota dei leader dei suoi partiti, parla di «emergenza democratica». Al vertice di maggioranza Prodi chiede ai membri del governo di non prendere parte alle manifestazioni di protesta previste per la prossima visita di George W. Bush a Roma.

2 Dopo che Berlusconi aveva manifestato l’intenzione di salire al Quirinale per lamentare quello che ritiene un deficit di legalità emerso nel caso Visco-Speciale, una nota del presidente della Repubblica afferma che «è improprio pretendere di tirare in ballo il presidente della Repubblica in materie che non rientrano nei suoi poteri costituzionali».

3 Gli esponenti della Cdl continuano a chiedere l’intervento del capo dello Stato sul caso Visco. Fini chiede la caduta del governo Prodi e quindi il dialogo sulle larghe intese per una nuova legge elettorale.

4 Speciale rifiuta il posto alla Corte dei conti che gli era stato assegnato in seguito alla destituzione dal comando della guardia di finanza. Il segretario generale dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) Angel Gurria interviene sui conti pubblici italiani chiedendo che non venga abrogata la «legge Maroni» sulle pensioni e che il «tesoretto» venga usato per misure antideficit.

5 Il giudice per le indagini preliminari (gip) di Milano Clementina Forleo stabilisce che non sono sottoposte a segreto le conversazioni telefoniche dei parlamentari non indagati ma intercettati nell’ambito dei controlli sugli indagati per il caso Antonveneta/Bnl/Rcs.

6 Voto al Senato sul caso Visco. Padoa Schioppa attacca duramente Speciale ed è contestato dalla Cdl. Le mozioni del centro-destra vengono respinte. Approvato un ordine del giorno del centro-sinistra. La Cdl contesta il presidente del Senato Franco Marini e parla di «voto illegittimo».

7 La Cdl chiede una Commissione d’inchiesta sul caso Visco. I presidenti delle camere e il ministro Mastella scrivono alla procura di Milano chiedendo di essere informati al più presto sulla vicenda delle intercettazioni dei parlamentari.

9 Bush in visita a Roma. Scontri tra manifestanti e polizia al corteo di protesta.

11 Al ballottaggio il centro-sinistra mantiene la provincia di Genova, considerata la posta in palio più importante della tornata, ma il bilancio complessivo è favorevole al centro-destra. La Corte dei conti contesta le modalità con cui il generale Speciale è stato rimosso dal vertice della guardia di finanza. Iniziano a essere pubblicate le intercettazioni dei parlamentari. I Ds parlano di un «circolo mediatico illegale».

12 Una lettera del governo risponde alla Corte dei conti: «legittimo» l’atto di sostituzione di Speciale. Berlusconi, Bossi e Fini annunciano che andranno dal presidente della Repubblica per chiedere nuove elezioni.

13 La Corte dei conti ratifica la nomina del successore di Speciale, Cosimo D’Arrigo. Prodi dichiara la propria fiducia nei politici (D’Alema, Fassino, ecc.) coinvolti nelle intercettazioni pubblicate.

15 In vista della trattativa sul documento di programmazione economico-finanziaria (Dpef) con le parti sociali, l’esecutivo ribadisce l’intenzione di superare lo scalone ma dichiara che al momento non vi è ancora la copertura finanziaria e propone di usare le risorse del «tesoretto» per nuovi ammortizzatori sociali e per l’aumento delle pensioni più basse. Lamberto Dini si dice pronto a votare «no» se sarà un Dpef «senza riforme».

16 Gay pride a Roma. Partecipano tre ministri, ma diversi slogan del corteo polemizzano col centro-sinistra per il mancato riconoscimento delle unioni di fatto. Rc e Fiom (Federazione impiegati operai metallurgici): lo «scalone» deve essere abbattuto.

17 Berlusconi definisce «spazzatura» la pubblicazione delle intercettazioni in cui Stefano Ricucci dichiara di aver ricevuto un via libera da Berlusconi sulla scalata a Rcs.

18 La riunione del Comitato dei 45 del Pd stabilisce che il segretario del partito sia eletto dai cittadini in ottobre.

20 Anche se ancora non ufficialmente, Walter Veltroni è indicato come candidato alla segreteria del Pd. Qualche malumore tra gli esponenti del centro-sinistra per quella che sembra una designazione dall’alto. Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini, Umberto Bossi e Gianfranco Rotondi sono ricevuti da Napolitano. Bossi dice di aver chiesto nuove elezioni. Più cauti gli altri. Fini: «abbiamo illustrato il rischio che il discredito del governo Prodi potrebbe diventare discredito per tutte le istituzioni». Prodi annuncia la prossima sostituzione del capo della polizia Gianni De Gennaro. Contestazioni dall’opposizione.

21 Padoa Schioppa annuncia che i conti pubblici stanno peggiorando e che non sarà possibile abbattere lo scalone previdenziale. Critiche del sindacato.

22 Quattro ministri della sinistra (Alessandro Bianchi, Paolo Ferrero, Alfonso Pecoraro Scanio e Fabio Mussi) scrivono a Prodi chiedendo un «cambio di rotta» nella trattativa sulla previdenza con le parti sociali e criticando il ministro Padoa Schioppa.

23 Marini e Rutelli danno il proprio sostegno a Padoa Schioppa dopo le critiche dei sindacati e della sinistra.

25 Nella trattativa sulle pensioni, il governo annuncia di aver trovato le risorse per il superamento dello scalone. Il Consiglio dei ministri, con il consenso dei vertici del centro-destra, nomina Antonio Manganelli nuovo capo della polizia. Continua il dibattito nel Pd sul futuro segretario. Parisi pronto a candidarsi per evitare che le primarie siano un plebiscito per Veltroni.

26 Prosegue la trattativa sulle pensioni: Prodi, pur rilevando ancora punti di differenza, si dice fiducioso sull’esito.

27 Con un discorso a Torino, Veltroni annuncia ufficialmente la sua candidatura alla segreteria del Pd. Alla trattativa sulle pensioni si parla di un possibile stralcio dello scalone, sul quale la distanza delle posizioni rende difficile trovare un accordo in tempo per la presentazione del Dpef.

28 Il Consiglio dei ministri approva il Dpef. Tra le misure: riduzione dell’Ici e una tantum per le pensioni più basse. Visco è indagato per tentato abuso d’ufficio dalla procura di Roma in relazione al caso Speciale.

29 D’Alema interviene sul tema delle pensioni: mancano i soldi per abolire lo «scalone». Guglielmo Epifani chiede coerenza con il programma del centro-sinistra che prevedeva tale abolizione.

Luglio

2 I dati sui conti pubblici indicano un miglioramento (nel mese di giugno il bilancio dello Stato ha registrato un avanzo di 18,5 miliardi, 4 in più del 2006).

3 L’Unione europea e il Fmi giudicano il Dpef inadeguato rispetto all’obiettivo del risanamento dei conti. La Cdl presenta una mozione di sfiducia contro Visco chiedendone le dimissioni. La giunta esecutiva dell’Associazione nazionale magistrati (Anm) decide all’unanimità di dimettersi per protestare contro il disegno di legge di Mastella per la riforma della giustizia. Francesco Storace lascia polemicamente Alleanza nazionale annunciando che fonderà una nuova forza politica.

4 Trattative sulle pensioni: il sindacato si dice contrario ai criteri fissati dal governo per gli aumenti sulle pensioni minime. Di Pietro chiede modifiche al ddl sulla giustizia presentato da Mastella. Il governo presenta ricorso contro la decisione del Tar di sospendere la revoca dell’incarico nel CdA della Rai di Petroni. Il Consiglio superiore della magistratura accusa il Servizio per le informazioni e la sicurezza militare (Sismi) di aver spiato illegalmente più di 200 magistrati per «conseguire effetti di intimidazione».

6 In relazione ai dossier Sismi, Berlusconi dichiara che il suo governo non ha mai chiesto di «operare schedature, monitoraggi o controlli». In Consiglio dei ministri Prodi – che il 5 luglio aveva dichiarato necessaria l’abolizione graduale dello scalone – annuncia imminente la presentazione del suo piano sulle pensioni.

7 Sulla vicenda Sismi le forze politiche hanno posizioni diverse sull’istituzione di un’eventuale Commissione di inchiesta. Forza Italia: la vicenda è un «polverone assurdo». Fassino accusa Berlusconi di «responsabilità oggettiva» sui dossier illegali.

8 Continua il dibattito sulla Commissione d’inchiesta sulla vicenda Sismi (favorevoli parti del centro-sinistra, contraria la Cdl). Nicolò Pollari dichiara di essere pronto a raccontare l’attività del Sismi davanti a una Commissione d’inchiesta.

9 Vertice tra Prodi e il premier israeliano Ehud Olmert. Sulla posizione nei confronti dell’Iran e di Hamas permangono divisioni. Dopo un incontro con i promotori del referendum elettorale, Veltroni dichiara di appoggiare l’iniziativa ma di non poter firmare. Con una lettera in cui vi sono cenni polemici sul modo in cui il Pd sta nascendo, Bersani annuncia che non si candiderà alle primarie.

10 Governo e sindacati raggiungono un’intesa sulle pensioni basse. Almunia esprime preoccupazione per i conti pubblici dell’Italia chiedendo che la riforma previdenziale non comporti aumenti dei costi. L’Anm decide uno sciopero dei magistrati per il 20 luglio contro la riforma della giustizia.

11 Al Senato il primo articolo della riforma dell’ordinamento giudiziario è approvato con un solo voto di scarto. Decisivo il «sì» del senatore a vita Andreotti.

12 Riforma della giustizia: viene approvato un sub-emendamento dell’ulivista Roberto Manzione che aveva ricevuto parere contrario del governo. Mastella annuncia dimissioni in caso di nuovi episodi simili. In un documento di sostegno alla candidatura di Veltroni a leader del Pd, Rutelli non esclude la possibilità che, nel caso il governo non soddisfi «le attese degli elettori», il Pd possa proporre «un’alleanza di centro-sinistra di nuovo conio».

13 Il Senato approva la riforma dell’ordinamento giudiziario, che passa alla Camera. Polemiche sul voto dei senatori a vita.

14 L’Anm, a maggioranza, revoca lo sciopero dei magistrati previsto per il 20 luglio: nel testo approvato «vi sono miglioramenti significativi».

15 Parisi critica le dichiarazioni di Rutelli che non escludono alleanze diverse: «vogliono solo ritornare al passato», sono «nostalgie neocentriste». Fassino favorevole al sistema elettorale tedesco.

16 Il ministro degli Affari esteri Massimo D’Alema critica il rifiuto dell’Occidente di riconoscere Hamas: «è una forza popolare che ha vinto elezioni democratiche. Con questo atteggiamento si fa un regalo ad Al Qaeda». Critiche dal predecessore alla Farnesina Fini: parole «irresponsabili». Mario Draghi – nell’audizione al Senato sul Dpef – sollecita il governo a portare a compimento il risanamento dei conti e a riformare il sistema pensionistico, con un innalzamento graduale dell’età pensionabile. Rosy Bindi si candida alle primarie del Pd.

17 Il ministro delle Politiche europee Emma Bonino rimette il suo mandato: sulle pensioni «il paese rischia per le pressioni dei comunisti».

18 Crisi Alitalia: dopo il ritiro di AirOne, la procedura di gara aperta dal ministero dell’Economia e delle finanze si chiude senza acquirenti. Forti perdite del titolo in Borsa. Prodi concorda con D’Alema sul dialogo con Hamas.

19 Vertice coi sindacati sulle pensioni. Prodi propone di portare l’età pensionabile a 58 anni nel 2008, introducendo poi una serie di «scalini» sino al 2014. Si tratta anche per modifiche alla «legge Biagi». Il presidente del Consiglio deve affrontare le resistenze della sinistra.

20 Governo e sindacati raggiungono un’intesa di massima sulla riforma pensionistica. Il gip di Milano Forleo chiede al Parlamento di utilizzare le intercettazioni compiute su alcuni uomini politici (Massimo D’Alema, Piero Fassino, Nicola Latorre) nell’ambito delle inchieste sul caso Unipol-Bnl. Discussioni su alcune frasi usate nella richiesta: i politici sarebbero stati non «passivi ricettori di informazioni», ma «consapevoli complici di un disegno criminoso». Il Comitato per il referendum elettorale annuncia il raggiungimento delle 500.000 firme.

21 Arresto a Perugia di tre persone di nazionalità marocchina nell’ambito di un’inchiesta su una cellula terrorista vicina ad Al Qaeda. Mastella afferma che da parte del gip Forleo sono state violate delle regole ed è quindi suo dovere intervenire.

22 Di Pietro critica le dichiarazioni di Mastella sul gip Forleo: «è lui semmai che attenta alla Costituzione».

23 Davanti al Consiglio superiore della magistratura, Napolitano invita i giudici a «non inserire in atti processuali valutazioni e riferimenti non pertinenti e chiaramente eccedenti le finalità dei provvedimenti». L’intervento è interpretato come un richiamo alle parole di Forleo. In conclusione di una fase di trattative con le parti sociali, il governo presenta il «protocollo su previdenza, lavoro, competitività per l’equità e la crescita sostenibile». La Confederazione italiana sindacati dei lavoratori (Cisl) lo firma. La Cgil esprime dubbi.

24 Sulla vicenda intercettazioni interviene Fassino: «non ho alcuna obiezione che il Parlamento accetti la richiesta della dottoressa Forleo di acquisire le intercettazioni. Ma non accetto giudizi lesivi della mia dignità». Enrico Letta si candida alle primarie del Pd. Il Senato approva (159 sì, 153 no) le linee di politica estera presentate da D’Alema.

25 Fassino polemizza con la dichiarazione rilasciata il giorno prima da Fausto Bertinotti sul caso delle intercettazioni («i politici devono dimostrare di non avere neppure un’apparenza di privilegio»).

26 Berlusconi annuncia che voterà «no» sulla richiesta di acquisizione delle intercettazioni («è una questione di principio, siamo contro lo stato di polizia»). Il Dpef è approvato dal Senato (159 sì, 147 no). La Cgil esprime dubbi sulla firma del protocollo sul welfare. Per Prodi il documento è «suscettibile di valutazioni critiche su parti specifiche, ma non dovrà subire modifiche sostanziali». Berlusconi e Fini si dicono contrari al modello elettorale tedesco: rafforzerebbe la sinistra.

27 Quattro ministri della sinistra (Bianchi, Ferrero, Mussi, Pecoraro Scanio) chiedono la modifica dell’accordo sul welfare. Esecutivo di Alleanza nazionale: il partito annuncia una grande manifestazione popolare per l’autunno. Il presidente Gianfranco Fini dichiara che dopo l’estate potrebbe aprirsi un periodo di competizione interna alla coalizione di centro-destra e di ricerca di maggior autonomia da parte dei partiti che la compongono. Con il «sì» della Camera la riforma dell’ordinamento giudiziario diventa legge. Nicola Mancino (vice presidente del Csm): «la legge ha molti punti positivi, mentre altre parti non possono essere condivise». Roberto Castelli (ex-guardasigilli): «è un testo scritto non dal ministro, non dal Parlamento, ma dall’Associazione nazionale magistrati».

31 Con voto a scrutinio segreto la Camera (462 favorevoli, 66 contrari, 4 astenuti) accoglie le dimissioni presentate da Cesare Previti dopo essere stato condannato con sentenza passata in giudicato.

Agosto

1 La Camera approva una delega al governo per l’inasprimento delle norme sulla sicurezza sui luoghi di lavoro.

2 La Cgil firma l’accordo sul welfare, pur continuando ad avanzare alcune riserve. L’Udc dichiara di apprezzare alcuni aspetti del protocollo sul welfare e Casini invita l’opposizione a essere protagonista «per cogliere quei punti di riformismo che ci sono».

3 La Confindustria firma il protocollo, dichiarando immodificabile il testo.

8 Si discute della proposta – avanzata alcuni giorni prima da parte di esponenti dell’Unione – di utilizzo delle riserve auree della Banca d’Italia per ridurre il debito pubblico. Per Prodi è un «dibattito positivo». Netta contrarietà dell’opposizione e di parti della maggioranza, tra cui l’ex-direttore generale della Banca centrale Lamberto Dini.

9 Il deputato di Rc Francesco Caruso, riferendosi alle numerose morti bianche, definisce Tiziano Treu e Marco Biagi gli «assassini, le cui leggi hanno armato le mani dei padroni». Numerose critiche, anche dal suo partito.

10 Incontro tra Bersani e i petrolieri sul caro-benzina. Il ministro chiede «maggiore responsabilità» e promette un decreto per «sterilizzare» l’imposta sul valore aggiungo (Iva).

12 Prodi dichiara che è necessario aiutare Hamas, che definisce «realtà complessa», ad evolversi «perché lavori per la pace».

13 Franco Giordano minaccia il voto contrario di Rc sul protocollo sul welfare nel caso la «legge Biagi» non venga modificata. Altri esponenti della maggioranza (Bonino) bocciano qualsiasi modifica.

14 In seguito a una telefonata col primo ministro israeliano, Ehud Olmert, che aveva espresso preoccupazioni, Prodi precisa che il dialogo con Hamas potrà avvenire solo ad alcune condizioni (ripudio della violenza, riconoscimento di Israele, ritorno della legalità a Gaza).

15 Bossi rilancia l’ipotesi di «secessione fiscale»: «noi le tasse le vogliamo pagare, ma alle regioni».

18 Dopo che per alcuni giorni si era parlato di un suo disaccordo nei confronti delle dichiarazioni di Bossi, Berlusconi afferma che all’interno della coalizione vi è «grande accordo»: «prenderemo le decisioni insieme». Berlusconi nega inoltre accordi con la maggioranza sulle riforme istituzionali.

19 Le tasse al centro del dibattito. Fanno discutere le parole del cardinale Tarcisio Bertone al meeting di Comunione e Liberazione: «tutti devono pagare le tasse», ma questo deve avvenire «secondo leggi giuste». «La Stampa» pubblica un’indiscrezione secondo cui Berlusconi starebbe per fondare un Partito della libertà (Pdl) a partire dai circoli promossi da Brambilla. La notizia suscita alcuni malumori all’interno di FI e nelle altre forze della Cdl, e viene in seguito smentita dallo stesso Berlusconi.

21 Alfiero Grandi, sottosegretario all’Economia, dichiara che è intenzione del governo tassare le rendite finanziarie con un’aliquota unica del 20%. Resa nota la registrazione (avvenuta il 31 luglio) davanti al notaio del nome e del simbolo del Partito delle libertà da parte di Brambilla. Malumori di diversi esponenti del Polo. Berlusconi minimizza: «ho voluto semplicemente evitare che qualcuno si impadronisse di questo nome».

22 Bossi dichiara che Berlusconi è intenzionato a ricercare una via parlamentare alla riforma della legge elettorale per evitare il referendum e che sul tema «vuole incontrare subito il governo».

23 Prodi interviene sulla tassazione delle rendite fiscali: l’aliquota unica «è nel programma, ma in politica la tempistica è importante e il programma è stato costruito per essere spalmato sull’arco dei cinque anni».

24 Il dibattito sul fisco è sempre vivace, anche in relazione ai dati che indicano per i primi otto mesi dell’anno un «boom» delle entrate fiscali.

26 Bossi: «i lombardi non hanno mai tirato fuori i fucili, ma per farlo c’è sempre una prima volta». A queste parole segue un intervento di Napolitano: «il presidente della Repubblica ha la massima considerazione per la libertà del confronto politico. Ma dinanzi a eccessi clamorosi nella polemica sente di dover esprimere un forte richiamo alla moderazione del linguaggio e al rispetto dei principi costituzionali».

27 Bossi e «la Padania» invitano al boicottaggio di lotto, lotterie e gratta e vinci. Fa molto discutere un’ordinanza del comune di Firenze per la quale i lavavetri ai semafori rischiano l’arresto sino a tre mesi.

28 Intervista di Veltroni al «Corriere della Sera». Fa discutere la dichiarazione sui rapporti con l’attuale governo: «il mio obiettivo è consolidare Prodi, non sostituirlo». Parisi si dice «sorpreso» che Veltroni abbia «sentito la necessità» di fare questa rassicurazione.

29 Con una lettera a «la Repubblica» Veltroni lancia il suo programma in materia fiscale.

30 Berlusconi chiede che si vada al voto in primavera con la legge elettorale vigente.

31 Discussioni nel centro-sinistra sulla manifestazione organizzata dalla sinistra radicale per il 20 ottobre contro il protocollo sul welfare: per Mastella la partecipazione di ministri provocherebbe una crisi di governo.

Settembre

1 Anche Prodi e D’Alema sono contrari all’eventuale partecipazione di ministri alla manifestazione del 20 ottobre. La Confindustria annuncia che gli imprenditori che pagheranno il «pizzo» saranno espulsi dall’organizzazione.

2 In un’intervista al «Corriere della Sera» Tommaso Padoa Schioppa interviene sulle tasse: non vi potrà essere alcun taglio prima di seri interventi sulle spese. Prodi è d’accordo, Veltroni chiede di tagliare subito le tasse, Mastella e Rc si oppongono a ipotesi di tagli alle spese.

3 Incontro tra il presidente dell’Autorità palestinese, Abu Mazen, e D’Alema, che riconosce in Abu Mazen «il garante dei principi di legalità» e prende le distanze da alcune sue precedenti dichiarazioni ritenute troppo vicine ad Hamas. Campagna per le primarie del Pd: Rosy Bindi dichiara che i frequenti «contrappunti» di Veltroni a Prodi non giovano né al governo né al Pd.

4 Vertice tra Berlusconi, Fini e Bossi: raggiunto un accordo sulla legge elettorale. Berlusconi: «c’è la disponibilità che chiedeva Bossi a trattare con la maggioranza su una nuova legge per evitare il referendum» a tre condizioni: «bipolarismo, indicazione preventiva di alleanze e del presidente del Consiglio, e sbarramento per evitare la frammentazione». Il Consiglio dei ministri inizia a discutere delle misure sulle sicurezza proposte da Amato.

5 Prodi dà mandato a Chiti di esplorare nuovamente le posizioni di tutte le forze politiche in materia di legge elettorale. La sinistra radicale si dichiara contraria all’impostazione di Amato al tema della sicurezza.

6 I sindaci Sergio Cofferati (Bologna) e Leonardo Domenici (Firenze) chiedono al governo che siano conferiti alle amministrazioni comunali maggiori poteri in materia di ordine pubblico. Tommaso Padoa Schioppa presenta il Libro verde del Tesoro sulla spesa pubblica, nel quale si afferma che lo Stato spende le proprie risorse senza riuscire a rispondere «ai bisogni del paese» e che la percezione di questo fatto rischia di incanalarsi «verso un’inqualificabile protesta fiscale».

8 Diverse migliaia di cittadini si radunano nelle piazze italiane per il «V-day» contro i politici organizzati dal blog di Beppe Grillo. A Bologna il comico attacca duramente la classe politica. Raccolte 300.000 firme per una legge di iniziativa popolare per impedire ai condannati in via definitiva di essere eletti in Parlamento e per introdurre un tetto di due legislature per i parlamentari.

9 Alla festa de l’Unità di Venezia Fassino chiede «una qualche forma di riorganizzazione, di riassestamento della squadra di governo». Prodi contrario a ipotesi di rimpasto.

10 Fabiano Fabiani, già manager dell’Iri (Istituto per la ricostruzione), di Autostrade e Finmeccanica, è nominato consigliere di amministrazione della Rai al posto di Petroni. Critiche del centro-destra (un «colpo di mano») che sollecita l’intervento di Napolitano.

11 La Fiom, il sindacato dei metalmeccanici della Cgil, boccia l’intesa sul welfare firmata da governo e parti sociali.

13 Ryanair avanza un’offerta per l’acquisto delle rotte di Malpensa cancellate dal piano di risanamento di Alitalia.

14 I ministri Bersani e Bianchi accolgono favorevolmente l’offerta di Ryanair. Il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni critica il piano di risanamento di Alitalia che prevede il ridimensionamento di Malpensa.

15 Berlusconi rassicura FI che i circoli promossi da Michela Brambilla «non diventeranno un partito, ma servono a coinvolgere cittadini che non intendono impegnarsi direttamente nei partiti».

17 Dini dichiara che non aderirà al Pd, ma assicura che non passerà col centro-destra.

18 Napolitano interviene a proposito dell’«antipolitica», giudicando «pericolosa» la situazione in cui i partiti sono indiscriminatamente denigrati e invitando i mass media a evitare il «sensazionalismo». Il piano di esodi incentivati per il pubblico impiego proposto dal ministro delle Riforme e innovazioni nella pubblica amministrazione Luigi Nicolais, è giudicato «impraticabile» dai sindacati.

19 La procura di Roma archivia l’indagine sul ministro Visco (per il caso Speciale).

20 Voto in Senato sulle nomine Rai. I senatori dell’UdEur abbandonano l’aula e Mastella chiede una «verifica». L’opposizione non riesce a far approvare la sua mozione per l’assenza dei senatori di La Destra, la forza guidata da Francesco Storace.

21 Mastella chiede il trasferimento di Luigi De Magistris e Mariano Lombardi, rispettivamente pubblico ministero e procuratore capo di Catanzaro per «gravi violazioni deontologiche». Le indagini a cui lavora il pubblico ministero vedono coinvolti anche diversi politici.

22 Fassino respinge le ipotesi di governo istituzionale: in caso di caduta di Prodi si dovrà tornare alle urne.

23 Afghanistan: rapiti due militari italiani. Oliviero Diliberto (Pdci) torna a chiedere il ritiro delle truppe italiane.

24 Un blitz italo-inglese porta la liberazione dei militari rapiti, uno dei quali rimane però gravemente ferito. Con una lettera al «Corriere della Sera», Di Pietro chiede che Visco compia un «passo indietro» poiché la procura, nella richiesta di archiviazione, aveva definito il suo comportamento «penalmente non rilevante» ma «illegittimo».

25 Padoa Schioppa anticipa al Parlamento le linee guida della legge finanziaria.

26 Vertice di maggioranza. Mastella non partecipa. Le componenti di sinistra rivendicano «più collegialità» e chiedono di reimpostare la manovra finanziaria, chiedendo ad esempio misure per la tassazione delle rendite finanziarie – proposta respinta da Prodi. La giunta per le autorizzazioni della Camera consente l’acquisizione delle intercettazioni relative al caso Unipol/Bnl riguardanti Fassino e Salvatore Cicu (FI), ma respinge quelle relative a D’Alema (all’epoca era parlamentare europeo).

28 Il Consiglio dei ministri approva la legge finanziaria (11 miliardi), definita «leggera» da Enrico Letta. Per trovare un accordo con la sinistra, viene rinviato il pacchetto sul welfare.

29 Al «Parlamento del Nord», Bossi dichiara: «se non si può cambiare la Costituzione, allora la nostra libertà bisogna raggiungerla non in Parlamento ma con la lotta di liberazione e uomini pronti a lanciarsi nel sacrificio».

30 La sinistra radicale dichiara la volontà di modificare punti importanti della legge finanziaria. Anche il presidente della Camera parla di una «partita ancora aperta». Berlusconi dichiara che molti «delusi dal Pd» stanno per passare nel centro-destra.

Ottobre

1 Alla Fiat di Mirafiori contestati i leader sindacali che illustrano ai lavoratori il pacchetto sul welfare. Prodi si dice sicuro che la maggioranza troverà l’accordo anche sul Pacchetto sul welfare. Montezemolo afferma però che il protocollo approvato da governo e parti sociali non deve essere modificato. Napolitano chiede che le manovre finanziarie non siano più approvate con voti di fiducia.

2 Per Prodi il Parlamento potrà apportare modifiche al protocollo sul welfare. Bonanni (Cisl): l’accordo «non si tocca».

3 Il Senato respinge (156 sì, 157 no) la mozione di sfiducia presentata dal centro-destra nei confronti di Visco. Gli statali fissano uno sciopero generale per il 26 ottobre.

4 Fa discutere la trasmissione Anno zero alla quale partecipano due magistrati (Forleo e De Magistris), che parlano di «intimidazioni» subite da «ambienti istituzionali». Proteste di Mastella.

5 Prodi replica a Veltroni che aveva chiesto un taglio nel numero di ministri: «non ritengo che in questo momento ci sia bisogno di cambiamenti».

6 Berlusconi chiede nuovamente di tornare al più presto al voto. Montezemolo dichiara necessario il cambiamento della legge elettorale.

7 Parte il referendum tra i lavoratori sul protocollo sul welfare. La sinistra della maggioranza insiste nel chiedere delle modifiche prima del Consiglio dei ministri del 12 ottobre, in cui è prevista la sua trasformazione in ddl.

9 Alla riunione dell’Ecofin, Almunia richiama l’Italia al rigore finanziario. Replicano Prodi e Padoa Schioppa: i conti pubblici del paese sono in regola e non si poteva fare di più per non frenare la crescita. Esponenti del Pdci avanzano accuse di irregolarità nel referendum sul protocollo sul welfare.

10 Diffusi i primi risultati parziali della consultazione tra i lavoratori sul protocollo. Il «sì» supera l’80%. Il segretario della Fiom, Giorgio Cremaschi, avanza dubbi sulla regolarità del voto e rimarca che tra i metalmeccanici ha prevalso il «no». Rc ribadisce che gli operai chiedono dei cambiamenti. Le componenti moderate della maggioranza sono indisponibili ad accettare modifiche. Audizione al Senato del governatore della Banca d’Italia Mario Draghi: «lento» il cammino del risanamento.

11 Una nota di Padoa Schioppa replica alle dichiarazioni di Draghi: il governatore avrebbe fatto riferimento a dati vecchi, poi rettificati.

12 Il Consiglio dei ministri approva il ddl sul welfare. Si astengono Ferrero e Bianchi.

13 Cgil e Cisl accusano il governo di aver modificato il protocollo sul welfare. A Roma manifestazione di An contro il governo. Temi principali: fisco e sicurezza. 500.000 partecipanti secondo gli organizzatori.

14 Primarie per il Pd. Più di 3 milioni di votanti. Vince Veltroni (75,8%), 13,0% per Bindi, 11,0% per Letta.

15 Veltroni assicura il sostegno del Pd al governo, al quale chiede riforme per «sbloccare il paese». Incontro governo-sindacati sul protocollo: il governo si impegna a presentare un nuovo testo di legge che corrisponda «in modo integrale» al protocollo firmato il 23 luglio.

16 Il Bollettino della Banca d’Italia considera modesti i progressi nel risanamento dei conti realizzati nel 2007. Confindustria – che giudica «inaccettabile» la distanza tra il protocollo firmato il 23 luglio e il ddl e contesta in particolare due norme sul precariato – minaccia la rottura col governo.

17 Trovato l’accordo con sindacati e Confindustria sul welfare. Il ddl è approvato in Consiglio dei ministri (astensioni di Ferrero e Bianchi). Con una circolare, la Cgil dispone che non si usino le sue bandiere alla manifestazione indetta dai partiti della sinistra radicale e dalla Fiom per il 20 ottobre contro il protocollo sul welfare.

18 Messaggio di Benedetto XVI alla settimana sociale della Cei: il lavoro precario è un’«emergenza etica e sociale».

19 Mastella, rilevando il «deterioramento» dei rapporti nella maggioranza, chiede che si voti in primavera. Berlusconi invia ai suoi parlamentari una lettera in cui chiede di essere pronti per il voto che sarà imminente. Al centro del dibattito politico sono le voci di tentativi da parte del leader del centro-destra di portare nella sua coalizione parlamentari delusi della maggioranza. Polemiche per l’elevato numero di emendamenti presentati alla finanziaria, in prevalenza firmati da membri della maggioranza. «Libero» rivela che Mastella è indagato nell’ambito dell’inchiesta Why Notcondotta dal pubblico ministero De Magistris e relativa all’appartenenza a un presunto «comitato d’affari» nato attorno a una loggia massonica.

20 Roma: manifestazione della sinistra radicale contro il precariato e l’intesa sul welfare. Gli organizzatori parlano di un milione di partecipanti. La procura generale di Catanzaro avoca a sé l’inchiesta Why Not, ritenendo «incompatibile» il ruolo di De Magistris.

21 Scontro fra Di Pietro e Mastella sul caso De Magistris. Dopo la manifestazione romana, la sinistra preme sul governo per cambiamenti sul welfare e sulla «legge Biagi».

22 Napolitano interviene sul caso della procura di Catanzaro: «presterò vigile attenzione perché sia assicurato il pieno, doveroso sviluppo delle indagini in corso». L’UdEur chiede un chiarimento politico e minaccia di non votare la legge finanziaria. Berlusconi annuncia una manifestazione di piazza per il 17 e il 18 novembre per chiedere nuove elezioni. Legge elettorale: Rutelli favorevole al sistema tedesco.

23 Consiglio dei ministri. Amato presenta il «pacchetto sicurezza», la cui approvazione è però rimandata per i dubbi di vari ministri (Bonino, gli esponenti della sinistra). Critiche dall’opposizione. Al Senato la richiesta di sospensiva sul decreto fiscale presentata dall’opposizione è respinta con un solo voto di scarto. Bertinotti: il governo è «malato» e, in caso di caduta, dovrà essere sostituito da un esecutivo di transizione che si occupi delle riforme.

24 Rai: la Commissione di vigilanza sfiducia il presidente Claudio Petruccioli, che ribatte di non aver intenzione di dimettersi.

25 Votazioni sul decreto fiscale in Senato: il governo finisce per sei volte in minoranza. Prodi parla di «uno spettacolo intollerabile» e lancia un ultimatum agli alleati («esigo che le forze politiche della maggioranza rispettino gli impegni»).

26 Il governatore della Banca d’Italia Draghi dichiara che, affinché ripartano i consumi, occorre una crescita dei salari, oggi fermi a livelli troppo bassi. Sciopero dei dipendenti pubblici. Manifestano in 100.000. D’Alema si pronuncia a favore del modello elettorale tedesco. La Cassazione rigetta il ricorso della procura generale di Milano e conferma l’assoluzione di Berlusconi nel processo Sme.

27 Veltroni parla all’Assemblea costituente del Pd. Tra i temi: le alleanze («il Pd presenterà proposte chiare e si alleerà con chi è d’accordo. Potremmo pensare anche di presentarci da soli»). Montezemolo dichiara che «il paese non è governato. Da dodici anni è impossibile prendere decisioni di fondo».

28 Veltroni annuncia l’intenzione di proporre ai leader di tutte le forze politiche degli incontri bilaterali.

30 Alla Commissione affari costituzionali della Camera, UdEur e Italia dei valori si schierano con la Cdl e bocciano l’istituzione di una commissione d’inchiesta sui fatti del G8 di Genova. Con l’astensione di tre ministri della sinistra, il Consiglio dei ministri approva i cinque ddl del «pacchetto sicurezza».

31 A Roma, con una brutale aggressione, un immigrato rumeno riduce in fin di vita una donna. Il fatto ha forti ripercussioni sul dibattito politico. Prodi convoca d’urgenza il Consiglio dei ministri per trasformare in decreto il ddl del pacchetto sicurezza che dà ai prefetti il potere di espellere anche cittadini comunitari per ragioni di sicurezza. In vista della legge finanziaria, Prodi incontra Dini, che aveva avanzato riserve su diversi punti. Dini: «il governo deve superare lo scoglio della finanziaria» e poi pensare a «un rimpasto».

Novembre

1 Muore la donna aggredita a Roma. Accese polemiche tra i poli. Fini visita il luogo dell’aggressione e attacca l’esecutivo sul tema della sicurezza.

2 Rc critica il decreto sulle espulsioni, «pericoloso e controproducente».

3 Un comunicato del ministro degli Affari esteri rumeno, riferendosi al pestaggio contro tre rumeni avvenuto a Roma, chiede al governo italiano di non alimentare la xenofobia. I leader del centro-destra si dicono disposti a votare il decreto sulle espulsioni, ma solo con alcune modifiche.

5 Cattura del boss Salvatore Lo Piccolo, erede di Bernardo Provenzano.

Dopo un vertice i leader della Cdl dichiarano che non voteranno il decreto sulle espulsioni.

6 Amato si dice disposto ad accettare le proposte di modifica al decreto sulle espulsioni avanzate da Rc.

7 Prodi riceve il premier rumeno Calin Popescu Tariceanu col quale scrive una lettera all’Unione europea per chiedere «una risposta più efficace» ai problemi legati alle migrazioni in Europa.

8 Veltroni chiede un dialogo tra maggioranza e opposizione sulle riforme. Berlusconi respinge: «il governo cadrà». Con una mossa a sorpresa, il Monte dei Paschi di Siena acquisisce la Banca Antonveneta dal Banco Santander.

10 Veltroni: «occorre un sistema proporzionale senza premio di maggioranza, che riduca la frammentazione e che permetta agli elettori di scegliere i loro rappresentanti con le preferenze». Veltroni definirà poi meglio la proposta in quello che sarà noto come «Vassallum», un sistema ispirato al sistema spagnolo e a quello tedesco. Berlusconi si dice nettamente contrario.

11 Nei pressi di Arezzo un poliziotto interviene in una rissa tra tifosi uccidendone uno. L’episodio provoca la rabbia delle tifoserie che in diverse città scatenano una vera e propria guerriglia. Sospese alcune partite.

15 Il Senato approva la legge finanziaria (161 sì, 157 no). Dini approva ma afferma di ritenere necessario il superamento dell’attuale governo.

16 Con una lettera al «Corriere della Sera», Fini chiede a Berlusconi un cambio di strategia del centro-destra, a partire dalla constatazione che il governo Prodi non potrà cadere finché non cambierà la legge elettorale. Reazione fredda del leader di FI.

17 Berlusconi lancia una raccolta di firme per tornare alle urne. Fini e Casini commentano freddamente, ritenendola un’iniziativa solo propagandistica. Prodi respinge l’ipotesi di un governo istituzionale guidato da Marini che era stata avanzata da Dini.

18 Berlusconi annuncia la nascita del Partito del popolo della libertà, «un partito aperto contro i parrucconi della vecchia politica» che assorbirà Forza Italia

19 Berlusconi apre al dialogo con il Pd sulla legge elettorale («una legge che non può che essere proporzionale»), ma chiede che dopo la riforma si torni subito alle urne.

20 Fini attacca Berlusconi: l’annunciato Partito del popolo della libertà è solo «un colpo di teatro», l’ipotesi di riforma elettorale tradisce il patto a difesa del bipolarismo e l’ipotesi di andare al voto dopo la riforma è «campata in aria».

21 Il quotidiano «la Repubblica» pubblica i verbali di alcune telefonate tra i vertici di Rai e Mediaset che proverebbero dei favoritismi nei confronti di Mediaset e dell’allora presidente del Consiglio Berlusconi. La Rai avvia un’inchiesta interna. Veltroni: «sono emerse cose di enorme gravità».

22 Berlusconi interviene sulla pubblicazione delle intercettazioni: «gli sciacalli sono in azione».

23 In una nota congiunta, Fini e Casini prendono le distanze dalle «sortite populistiche» di Berlusconi.

24 Ucciso un militare italiano a Kabul. Prodi ribadisce che la missione italiana non è in discussione.

25 Berlusconi attacca gli alleati definendo la Cdl «un ectoplasma».

26 Incontro tra Fini e Veltroni, che concordano sulla necessità di riforme istituzionali, ma mantengono posizioni distanti sul sistema elettorale. La Cassazione dichiara valide le firme per il referendum sulla legge elettorale.

27 Incontro tra Casini e Veltroni. Anche il leader dell’Udc si dice favorevole a riforme istituzionali, ma manifesta riserve nei confronti del «Vassallum». Il procuratore generale della Cassazione avvia un’azione disciplinare nei confronti della Forleo in relazione all’ordinanza sull’utilizzo delle intercettazioni.

28 Alla Camera il governo pone la fiducia sul ddl sul welfare (326 sì, 238 no). La sinistra è molto critica. Giordano (Rc): «voteremo la fiducia solo per non far scattare la mannaia dello scalone Maroni». Rc chiede una verifica nella maggioranza per l’inizio del 2008. Prodi: «bisogna cominciare subito a ricucire con Rifondazione comunista».

30 Incontro tra Berlusconi e Veltroni che si dichiarano favorevoli a un cambiamento del sistema elettorale. Il leader di FI dichiara di non aver posto pregiudiziali sulla data del voto e sulla caduta del governo. Dati sull’inflazione: il costo della vita è al 2,4%, il più alto dal 2004.

Dicembre

2 Il vertice del Pd, a cui partecipa Prodi, dà mandato a Veltroni di proseguire nel dialogo sulle riforme.

3 Bossi si dice contrario al nuovo partito annunciato da Berlusconi: «più ne parla, più nella Lega c’è voglia di rompere».

4 Il consiglio di Stato stabilisce il reintegro nel CdA della Rai di Petroni.

5 Una nota del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Enrico Micheli critica duramente («scarso senso dello Stato») l’intervista di Bertinotti a «la Repubblica» («il progetto del governo è fallito»).

6 Al Senato il governo pone la fiducia sul decreto sicurezza (160 sì, 158 no). Scalpore per il voto contrario di Paola Binetti (Pd). Decisivi i senatori a vita. Un incidente mortale alla ThyssenKrupp di Torino innesca il dibattito sulla sicurezza nei posti di lavoro.

7 Polemiche nel centro-sinistra. Di Pietro: «la maggioranza non c’è più». Mastella minaccia di far cadere il governo se non venisse cancellato l’emendamento contro l’omofobia che aveva portato al voto contrario di Binetti sull’intero decreto sicurezza.

8 A Roma «stati generali» dei partiti di sinistra: Rc, Pdci, Sinistra democratica e Verdi si riuniscono in una federazione che si chiamerà «la Sinistra l’Arcobaleno».

9 Fini definisce una «truffa» il sistema elettorale su cui verte il dialogo tra Berlusconi e Veltroni.

10 Inizia uno sciopero di cinque giorni dei camionisti (che chiedono riduzione della pressione fiscale): autostrade bloccate.

11 Il governo precetta gli autotrasportatori scesi in sciopero. Arresti tra i manifestanti. Mastella, contrario alla riforma elettorale di cui si discute, non partecipa al Consiglio dei ministri.

12 Autotrasportatori e governo, che garantisce aiuti in finanziaria, raggiungono un’intesa. Fine dello sciopero. Berlusconi è indagato a Napoli per istigazione alla corruzione di senatori. Enzo Bianco presenta una bozza di riforma elettorale ispirata al sistema tedesco con sbarramento al 5% su cui lavorerà la Commissione affari costituzionali del Senato.

13 Polemiche tra i poli dopo le rivelazioni sulle inchieste di Napoli. Berlusconi ritiene che tali inchieste abbiano lo scopo di sabotare il dialogo con Veltroni.

14 Berlusconi attacca i magistrati napoletani e afferma che i senatori citati nell’inchiesta sarebbero stati intimiditi con interrogatori alla vigilia del voto sulla legge finanziaria.

15 Il Tar del Lazio accoglie il ricorso del generale Speciale annullando la revoca decisa dal governo. L’opposizione chiede le dimissioni di Padoa Schioppa. La Camera approva con modifiche la legge finanziaria.

16 Prodi annuncia che il governo farà ricorso contro la decisione del Tar sul caso Speciale.

17 Speciale lascia l’incarico alla guardia di finanza e non esclude la possibilità di un suo ingresso in politica.

18 L’assemblea generale dell’Onu approva la moratoria sulla pena di morte promossa dall’Italia. Dopo le obiezioni di Napolitano, il governo dichiara che farà decadere il decreto sicurezza (che avrebbe dovuto essere votato alla Camera) e si impegna a presentare un nuovo provvedimento. In Senato l’opposizione presenta una mozione per chiedere le dimissioni di Padoa Schioppa per aver rimosso Petroni e Speciale «con motivazioni illegittime».

19 Veltroni propone riforme istituzionali ispirate al sistema francese (presidenzialismo, doppio turno).

20 Dopo la pubblicazione dell’intercettazione di una sua telefonata col direttore di Raifiction Agostino Saccà, Berlusconi dichiara che «lo sanno tutti, in Rai si lavora soltanto se ti prostituisci oppure se sei di sinistra».

21 Il CdA di Alitalia sceglie di trattare in esclusiva con Air France-Klm per la cessione della compagnia. Con voto di fiducia il Senato approva definitivamente la legge finanziaria e il protocollo sul welfare.

27 Conferenza di fine anno del presidente del Consiglio: il 2007 si chiude con deficit al 2% e disoccupazione bassa. Obiettivi del 2008: sostegno ai salari e meno tasse per gli stipendi bassi.

28 Il Consiglio dei ministri dà il via libera alla trattativa esclusiva di Alitalia con Air France-Klm. Critico il centro-destra (in particolare il presidente della Lombardia Roberto Formigoni). Il Consiglio dei ministri approva il nuovo decreto sulla sicurezza per le espulsioni dei cittadini comunitari.

31 Discorso di fine anno di Napolitano: «i fatti smentiscono le rappresentazioni di un’Italia in declino». Apprezzamenti sullo «spiraglio di dialogo apertosi sulle riforme».