Gli avvenimenti del 2006

Gennaio

1 A parte Rifondazione comunista (Rc) e Lega Nord (LN), e con qualche distinguo dei Comunisti italiani (Pdci) e dei Radicali, le forze politiche commentano positivamente il discorso di fine anno del presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi. Scoppia la «guerra del gas» tra Russia ed Ucraina.

2 Il portavoce di Piero Fassino critica «il Giornale» per la pubblicazione dei verbali delle intercettazioni delle telefonate tra il segretario dei Democratici di sinistra (Ds) e il presidente di Unipol Giovanni Consorte, e chiede un intervento del presidente della Camera. L’Ente nazionale idrocarburi (Eni) denuncia la riduzione del

25% delle importazioni di metano dalla Russia.

3 Il presidente del Senato Marcello Pera propone di realizzare con urgenza una riforma delle norme sulle intercettazioni. Il ministro della Giustizia, Roberto Castelli, invia gli ispettori alla procura di Milano per accertare le responsabilità dei magistrati nella fuga di notizie sul caso Unipol.

4 Con una lettera a «La Stampa», Romano Prodi interviene sul caso Unipol: «esiste ed è esistita una vicinanza tra politica e centrali economiche che, in taluni casi, ha debordato oltre i confini». Consorte è accusato di associazione a delinquere. A cura di Rinaldo Vignati.

5 Attacco di Silvio Berlusconi alle cooperative: «non pagano le tasse» e con gli utili finanziano i partiti di sinistra.

7 Digiuni e presidi permanenti dei Radicali davanti alla Camera a favore del provvedimento di amnistia che la Camera si appresta a discutere.

10 La Banca d’Italia boccia l’offerta pubblica di acquisto Unipol su Banca nazionale del lavoro (Bnl) per «il mancato rispetto dei requisiti di adeguatezza patrimoniale». Diffusa la bozza del programma politico di Prodi.

11 La direzione dei Ds vota all’unanimità il documento proposto da Fassino, riguardante anche le recenti polemiche sugli intrecci tra politica e affari. Al programma televisivo Porta a porta, Berlusconi dichiara che si rivolgerà alla procura per rivelare alcune informazioni sul coinvolgimento Ds nel caso Bnl-Unipol. Polemiche nel centro-destra dopo la bocciatura da parte di Forza Italia (FI) del disegno di legge presentato da Alleanza nazionale (An) che riformava le modalità di vendita dei diritti televisivi del calcio.

12 Berlusconi indica ai pubblici ministeri romani sul caso Bnl-Unipol i nomi degli esponenti Ds che avrebbero contattato i soci Bnl per convincerli a vendere le loro quote. La Camera boccia il provvedimento di amnistia (per il veto di Ds e Margherita) e indulto (per il veto di FI). Approvata in forma definitiva la «legge Pecorella» sulla riforma dell’appello.

14 Fa discutere una dichiarazione dell’imprenditore Diego Della Valle: «non vedo l’ora che il premier vada a casa». A Roma manifestazione «Tutti in Pacs» (50 mila partecipanti), che divide il centro-sinistra. A Milano manifestazione a favore del mantenimento della legge sull’aborto (legge n. 194/1978 «Norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza» – 100 mila partecipanti).

15 Prodi ribadisce la richiesta di realizzare al più presto il Partito democratico per seguire «lo spirito delle primarie».

Berlusconi chiede che i Ds facciano «chiarezza sui 50 milioni di euro ottenuti da Consorte nell’affare dell’offerta pubblica d’acquisto Telecom».

16 A Banca d’Italia si insedia il nuovo governatore Mario Draghi. Berlusconi accusa anche Prodi di aver incontrato il presidente delle Generali, Antoine Bernheim, nei giorni dell’offerta pubblica d’acquisto di Unipol. I metalmeccanici bloccano il traffico autostradale per chiedere il rinnovo del contratto, la cui vertenza dura da un anno.

18 I pubblici ministeri romani ascoltano gli imprenditori Bernheim e Tarak Ben Ammar, che negano pressioni dei leader del centro- sinistra per la vendita di quote Bnl a Unipol: «si trattava di incontri conviviali». Polemiche tra i partiti per le frequenti apparizioni televisive di Berlusconi.

19 Il ministro della Difesa, Antonio Martino, annuncia che a giugno avverrà una prima riduzione del contingente in Iraq e che per dicembre 2006 l’Italia lascerà il paese mediorientale. Raggiunta l’intesa sul contratto dei metalmeccanici.

20 Il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, rinvia alle camere la «legge Pecorella» per «palesi incostituzionalità». Berlusconi avanza la richiesta di spostare lo scioglimento delle camere, previsto per il 29 gennaio, di una settimana per concludere l’iter di alcune leggi. L’opposizione ritiene sia un escamotage per rinviare l’entrata in vigore della par condicio.

22 L’incontro tra Ciampi e Berlusconi non porta a una scelta definitiva sulla data di scioglimento delle camere.

23 Berlusconi afferma che «se non avremo quindici giorni in più prima di sciogliere le camere il voto potrebbe essere fissato a maggio». Il cardinale Camillo Ruini, presidente della Conferenza episcopale italiana (Cei), dichiara che la chiesa non si schiererà nelle imminenti elezioni.

24 Raggiunto accordo sulla data di scioglimento delle camere: l’11 febbraio. Approvata in via definitiva legge sulla «legittima difesa». Critiche dell’opposizione («ritorno al far west»).

25 La maggioranza indica i provvedimenti prioritari che intende approvare prima dello scioglimento delle camere. Berlusconi assicura che la data del voto sarà il 9 aprile. Il ministro delle Attività produttive, Claudio Scajola, vara un piano di sicurezza per fronteggiare l’emergenza gas.

27 Durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario, il primo presidente della Cassazione, Nicola Marvulli, afferma che le leggi approvate nel corso della legislatura pregiudicano «l’efficienza della magistratura».

28 Ciampi scrive al presidente della vigilanza Rai chiedendo che la par condicio venga applicata da subito, senza attendere lo scioglimento delle camere.

29 Primarie del centro-sinistra per le comunali di Milano: 80 mila partecipanti, vittoria di Bruno Ferrante.

30 Par condicio: Pierferdinando Casini approva la richiesta di Ciampi. Secondo Marcello Pera, l’appello di Ciampi non ha valore vincolante.

31 Caso Unipol: Berlusconi afferma che i magistrati insabbiano le inchieste sui Ds. Prodi indica come obiettivo del suo programma l’abbassamento delle tasse.

Febbraio

1 La Camera approva, con modifiche, la legge sull’appello rinviata da Ciampi. Prodi annuncia che, in caso di vittoria, il suo governo chiederà il ritiro dall’Iraq.

2 Iniziano le proteste per alcune vignette pubblicate su un quotidiano danese e giudicate blasfeme dai mussulmani. Prodi critica le norme approvate il giorno prima dalla vigilanza sulla par condicio e annuncia che potrebbe rinunciare ai faccia a faccia con Berlusconi.

3 Unipol – la cui offerta pubblica d’acquisto su Bnl era stata respinta dalla Banca d’Italia – vende le sue quote della banca al gruppo francese Bnp-Paribas.

4 Berlusconi dichiara che, se Prodi non si presentasse ai previsti faccia a faccia, potrebbe anche fare un dibattito con una sedia vuota.

7 Alla trasmissione televisiva Ballarò accesa discussione tra Pierferdinando Casini e Massimo D’Alema sulla «questione morale». Dopo le minacce di alcuni gruppi contrari alla Tav (treno ad alta velocità) di boicottare le Olimpiadi invernali di Torino, il presidente della Repubblica Ciampi invita alla responsabilità e alla collaborazione tra cittadini e istituzioni.

8 Con un voto di fiducia, la Camera approva in via definitiva la legge sulla droga che abolisce la distinzione tra droghe «leggere» e «pesanti».

9 Berlusconi accusa l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni – che ha stabilito sanzioni per Mediaset per violazione della par condicio – di non essere più «organo di garanzia, ma strumento di battaglia politica». Al vertice dell’Unione sul programma, scontro tra Francesco Rutelli ed Emma Bonino sul Patto civile di solidarietà (Pacs) e sul sostegno alle scuole private.

10 Berlusconi dichiara: «se perdo, farò il capo dell’opposizione. Ma non andrà così perché solo Napoleone ha fatto più di me». Le delegazioni di 16 regioni presentano in Cassazione la richiesta di referendum sulla devolution. Polemiche in Rc su Marco Ferrando, dopo che «Libero» ha pubblicato alcune sue affermazioni contro Israele.

11 Decreto di scioglimento delle camere. Convention per la presentazione del programma dell’Unione.

13 Dopo le polemiche per la mancata inclusione di riferimenti alla Tav nel programma, Prodi afferma che si tratta solo di «una svista» e che «la Tav si farà». Alla trasmissione televisiva Matrix, dibattito fra Gianfranco Fini e Massimo D’Alema che si accusano vicendevolemente di schierare nella propria coalizione candidati estremisti.

14 Il Senato – i cui poteri sono prorogati anche dopo il decreto di scioglimento, a norma dell’articolo 61 della Costituzione – approva in via definitiva la «legge Pecorella» sull’appello. Polemiche nel centro-destra sulla candidatura al Parlamento dei neofascisti Adriano Tilgher e Roberto Fiore di Alternativa sociale. Dalla Commissione europea arriva parere favorevole sulle misure per riportare il deficit sotto il 3% nel 2007.

15 Fini e Casini pongono il veto sull’inclusione di Tilgher e Fiore in lista. Roberto Calderoli (LN) in televisione indossa una maglietta con le vignette danesi con la caricatura di Maometto.

16 Al Parlamento europeo è approvata la direttiva Bolkstein sulle liberalizzazioni. Nel voto, i partiti italiani si schierano trasversalmente rispetto alle appartenenze di coalizione. Berlusconi presenta i risultati di un sondaggio, annunciato da giorni, commissionato a una società americana secondo cui i due poli si troverebbero testa a testa.

17 Il consolato italiano di Bengasi (Libia) è assaltato da una folla di manifestanti dopo la diffusione della notizia relativa alla maglietta di Calderoli. L’intervento della polizia provoca numerosi morti. Berlusconi dichiara che Calderoli «deve dimettersi subito». Definito l’accordo tra Casa delle libertà (Cdl) e Alessandra Mussolini: ritirate le candidature di Tilgher e Fiore, mentre alcuni candidati «presentabili» di Alternativa sociale saranno inclusi nelle liste di Forza Italia. Prodi promette la riduzione dell’imposta comunale immobili (Ici) in caso di vittoria. La segreteria di Rc ufficializza l’esclusione di Marco Ferrando dalle liste.

18 Calderoli si dimette da ministro delle Riforme istituzionali e devolution. La Lega Nord minaccia di abbandonare l’alleanza con la Cdl. Fini si reca alla grande moschea di Roma, dove pronuncia un discorso davanti agli ambasciatori dei paesi arabi. Corteo a favore della Palestina a cui partecipano esponenti di primo piano del Pdci e dei Verdi. Polemiche per lo slogan «10, 100, 1000 Nassiriya» e per le bandiere israeliane bruciate.

19 Polemiche nel centro-sinistra dopo il corteo romano. Sulla questione intervengono criticamente anche esponenti del centro-destra.

21 Berlusconi parla alla tv araba Al Jazira, definendo tranquilli i rapporti con la Libia. Prodi promette alle famiglie un assegno di 2.500 euro per ogni bambino da zero a tre anni.

22 Fini attribuisce a Calderoli responsabilità per gli attacchi in Libia. Per la LN è una presa di posizione «inaccettabile».

23 Berlusconi promette benefici economici per gli ultrasettantenni.

24 La Cdl presenta i 10 punti del suo programma. Polemiche sui «duelli» televisivi tra Prodi e Berlusconi. Il leader del centro-sinistra minaccia di rifiutarli se Berlusconi non rinuncerà all’annunciata conferenza stampa finale.

25 Il premier francese Dominique de Villepin annuncia la fusione tra Suez – su cui l’Ente nazionale per l’energia elettrica (Enel) aveva annunciato un’offerta pubblica d’acquisto – e Gaz de France.

26 Il governo italiano chiede all’Unione europea di intervenire nella vicenda della francese Suez.

28 Incontro tra il ministro dell’Economia e finanze Giulio Tremonti e la commissaria europea alla concorrenza Neelie Kroes sul caso Suez-Enel. A Washington George W. Bush incontra Berlusconi e lo definisce un «leader forte» che «ha dato stabilità all’Italia». Prodi parla dell’ipotesi di «pareggio» ventilata per le prossime elezioni. In tale eventualità si dovrebbe tornare alle urne.

Marzo

1 Discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti. Si apre il XV congresso della Confederazione generale italiana del lavoro (Cgil). Guglielmo Epifani critica il governo e parla di patto di lungo periodo con l’Unione.

3 Al congresso della Cgil Prodi parla di un rilancio della concertazione.

4 Fini concorda con Prodi: in caso di «pareggio» sarà necessario rivotare.

6 Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, attacca Luca Cordero di Montezemolo, che aveva avanzato critiche nei confronti del governo: «parla a nome suo, non di tutti gli industriali italiani».

8 Fa discutere l’editoriale del direttore del «Corriere della Sera» Paolo Mieli che auspica una vittoria del centro-sinistra alle prossime elezioni. Dopo che Berlusconi rinuncia alla conferenza stampa a fine campagna elettorale, Prodi accetta il confronto televisivo. Annuncio di Prodi: in caso di vittoria l’Unione reintrodurrà la tassa di successione, ma solo per quote elevate di patrimonio. Sedici arresti nell’ambito dell’inchiesta su «Laziogate» (le intercettazioni abusive in occasione delle ultime elezioni regionali del Lazio).

9 Dalle intercettazioni sul «Laziogate» emerge il nome di Francesco Storace, che si difende («solo calunnie»). Umberto Bossi annuncia che in caso di sconfitta la Lega Nord non si riterrà più vincolata dall’alleanza con la Cdl.

10 Dimissioni di Storace da ministro della Salute. La procura di Milano chiede il rinvio a giudizio per Berlusconi per la corruzione di David Mills, testimone nel 1997 di due processi che lo riguardavano.

11 Gruppi di autonomi provocano incidenti a Milano cercando di fermare un corteo della Fiamma tricolore. Il presidente del Consiglio respinge le dimissioni di Nicolò Pollari, capo del Servizio per le informazioni e la sicurezza militare (Sismi), rassegnate dopo le polemiche seguite alle intercettazioni del «Laziogate».

12 Berlusconi è intervistato da Lucia Annunziata nel programma televisivo In ½ ora: lascia lo studio accusando la conduttrice di togliergli la parola.

13 Vertice fra il ministro dell’Economia e finanze Tremonti e il suo omologo francese Tierry Breton sul caso Suez-Gaz de France, che rimangono su posizioni divergenti.

14 Primo faccia a faccia televisivo tra Prodi e Berlusconi.

15 Calderoli definisce «una porcata» la legge elettorale di cui è stato promotore.

16 Dopo i disordini dell’11 marzo provocati dagli autonomi, si tiene a Milano una marcia contro le violenze. Prodi e Fassino rinunciano a parteciparvi per evitare «strumentalizzazioni».

19 Polemiche tra Berlusconi e Confindustria. Una nota di Montezemolo contesta al presidente del Consiglio il tentativo di «delegittimare» l’organizzazione imprenditoriale. Berlusconi dice, invece, che la base di Confindustria è con lui e che Montezemolo è isolato.

22 Berlusconi attacca il centro-sinistra perché vorrebbe aumentare le tasse sui buoni ordinari del tesoro (Bot) e perché, riferendosi alle contestazioni ricevute a Genova il giorno prima, schiera «squadristi».

23 Con il solo voto contrario dell’ex presidente Antonio D’Amato, la giunta di Confindustria approva la linea Montezemolo di «rinnovata autonomia» dalla politica e dal governo.

24 Ciampi auspica che nella contesa elettorale i due poli sappiano moderare i toni. A margine dell’incontro tra i capi di stato e di governo dell’Unione europea, Jacques Chirac rifiuta le accuse di «protezionismo» rivolte al governo francese in merito all’offerta pubblica d’acquisto di Enel su Suez.

25 Il leader della Cdl critica il centro-sinistra affermando che aumenterà le tasse. Prodi nega questa intenzione e accusa la Cdl di «seminare paura».

26 Prodi promette il ritorno al maggioritario e una legge sul conflitto di interessi.

27 Polemiche nel centro-destra sulla leadership: Fini ribadisce che alla presidenza del Consiglio andrà il leader del partito più votato. Berlusconi propone la detassazione degli straordinari e accusa il centro-sinistra di volergli togliere le televisioni.

28 Una frase pronunciata da Berlusconi (in Cina ai tempi di Mao «i bambini venivano bolliti e usati per concimare i campi») provoca una nota ufficiale critica da parte del ministero degli Esteri cinese.

29 Prodi accusa Tremonti di «delinquenza politica» per il suo annuncio sull’aumento dei contributi previdenziali voluto dal centro- sinistra. Berlusconi propone di costituire un partito unico del centro-destra, il Partito del popolo italiano.

30 Sulla tassazione, Prodi specifica che l’aumento avverrà solo sui Bot di nuova emissione.

Aprile

1 Tremonti diffonde dati sulla trimestrale di cassa: «numeri solidi, europei». Per Prodi il centro-destra lascia al paese una «pesante eredità».

2 A In ½ ora, intervistato da Lucia Annunziata, Prodi annuncia severità contro gli evasori e ribadisce la convinzione di un ritorno alle urne in caso di parità.

3 Nel secondo «duello» televisivo Prodi promette di ridurre le tasse sul lavoro, mentre Berlusconi promette l’abolizione dell’Ici.

4 Polemiche per una frase di Berlusconi di fronte alla Confcommercio («ho troppa stima per l’intelligenza degli italiani per pensare che ci siano in giro così tanti coglioni che possano votare contro il proprio interesse»).

5 Fausto Bertinotti (Rc) propone l’abolizione dell’Ici per le fasce di reddito più basse.

6 Berlusconi attacca la magistratura milanese in riferimento alle accuse sulla corruzione di David Mills e auspica l’intervento di osservatori Onu contro i possibili brogli elettorali.

7 Ultimi appelli al voto: Berlusconi parla di uno scontro simile a quello del 1948; Prodi indica i suoi obiettivi in «più benessere e più equità».

9 Primo giorno di voto per il Parlamento italiano. Affluenza alle urne del 66,5%.

10 Le votazioni per il Parlamento riservano una lunga attesa per i risultati definitivi. Il clima post-elettorale è caratterizzato da polemiche (sulla lentezza nella diffusione dei dati) e da incertezza (dopo gli exit polls il centro-sinistra annuncia una festa a Roma, che viene poi ripetutamente rinviata sino a notte inoltrata).

11 Berlusconi chiede un’«attenta verifica» dei voti dubbi e lancia al centro-sinistra segnali favorevoli a una «grande coalizione», respinti da Prodi e dall’Unione. Ciampi dichiara che la designazione del futuro presidente del Consiglio spetterà al suo successore. Arresto di Bernardo Provenzano, boss della mafia latitante da 43 anni.

12 Berlusconi accusa il centro-sinistra di brogli e chiede il controllo dei verbali e delle schede dichiarate nulle.

15 Lettera di Berlusconi al «Corriere della Sera»: «non ci sono né vincitori né vinti… Un’intesa parziale, limitata nel tempo, per affrontare le immediate scadenze istituzionali, economiche e internazionali del paese non dovrebbe essere esclusa per principio».

16 Calderoli contesta l’assegnazione all’Unione dei voti della lista Lega alleanza lombarda («non devono essere calcolati, perché si è presentata in una sola circoscrizione») e afferma che la Cdl sarebbe in vantaggio alla Camera di circa 20 mila voti.

17 Colloquio tra Prodi e Bertinotti. Il leader di Rc si dice disponibile alla presidenza della Camera. Vannino Chiti rivendica la presidenza di una Camera per i Ds, primo partito della coalizione. Ciampi esclude l’eventualità di un secondo mandato alla presidenza della Repubblica.

19 La Corte di cassazione conferma la vittoria dell’Unione alla Camera con uno scarto di 24.755 voti. Per la presidenza del Senato, alla quale l’Unione avrebbe destinato Franco Marini, l’Unione dei democratici cristiani e dei democratici di centro (Udc) avanza il nome di Giulio Andreotti. Per la presidenza della Camera discussioni accese nel centro-sinistra.

20 Tra le forze di centro-sinistra continuano le tensioni sulla scelta del presidente della Camera. Una lettera di Fassino e D’Alema chiede a Prodi di decidere in fretta e sottolinea come la candidatura di Bertinotti rischi di creare «una pericolosa divisione».

21 D’Alema ritira la candidatura per la presidenza della Camera.

22 Andreotti accetta la candidatura alla presidenza del Senato propostagli dal centro-destra (dal quale per il momento si dissocia la Lega Nord).

23 I consigli di amministrazione di Autostrade e Abertis approvano il piano di fusione tra le due società. Alcune parti del centro-sinistra esprimono dubbi nei confronti dell’operazione.

24 Ballottaggi in Friuli-Venezia Giulia: il centro-destra vince nelle comunali di Trieste, il centro-sinistra vince nelle provinciali di Trieste e di Gorizia.

25 Alla manifestazione per la festa della Liberazione a Milano partecipano circa 100 mila persone. Fanno discutere i fischi a Letizia Moratti, che lascia il corteo, e le bandiere israeliane bruciate. Nel discorso per la festa della Liberazione, Ciampi definisce la Costituzione la sua «Bibbia civile» e chiede alle forze politiche di «lasciarsi alle spalle le asprezze della contesa elettorale», arrivando a «fruttuose convergenze nelle grandi scelte politiche».

27 Prodi ribadisce l’intenzione di stabilire il ritiro dall’Iraq.

28 Prime votazioni per la scelta dei presidenti della Camera e del Senato.

29 Elezione di Fausto Bertinotti e di Franco Marini, rispettivamente, alla presidenza della Camera e del Senato. Tra le forze politiche si dibatte sul futuro presidente della Repubblica – i nomi di cui si parla sono principalmente Gianni Letta, Giuliano Amato, Massimo D’Alema e Carlo Azeglio Ciampi – e sulla data del conferimento dell’incarico di governo.

30 I Ds avanzano la candidatura di D’Alema per la presidenza della Repubblica, che incontra però la ferma opposizione di Forza Italia.

Maggio

2 La Cdl avanza ufficialmente la candidatura di Ciampi alla presidenza della Repubblica.

3 Ciampi dichiara di non essere disponibile a un secondo settennato.

4 Colloquio Prodi-Berlusconi sulla scelta del presidente della Repubblica. Prodi propone D’Alema, mentre Berlusconi propone Letta. Sentenza della Corte di cassazione sul processo Imi-Sir: assolto Renato Squillante, ridotta da sette a sei anni la pena a Cesare Previti.

5 Vertice dell’Unione sul presidente della Repubblica. La Rosa nel pugno e parti della Margherita esprimono dubbi su D’Alema. Berlusconi ribadisce la sua opposizione al presidente diessino. Luciano Moggi, direttore generale della Juventus, è indagato dalla procura di Napoli in relazione al condizionamento delle partite di calcio e ai contatti con gli arbitri rivelati dalle intercettazioni.

7 Il centro-destra propone una rosa di 4 nomi per la presidenza della Repubblica (Franco Marini, Mario Monti, Lamberto Dini, Giuliano Amato). Il centro-sinistra ribatte avanzando, al posto di D’Alema, la candidatura di Giorgio Napolitano («irricevibile» per Forza Italia).

8 Prima votazione per la presidenza della Repubblica. An e Udc manifestano disponibilità nei confronti della candidatura di Napolitano. Il commissario agli affari economici dell’Unione europea, Joaquín Almunia, chiede al futuro governo di «attuare tutte le misure contenute nella legge finanziaria 2006 e, se necessario, attuare alcune misure aggiuntive per raggiungere l’obiettivo di correggere il deficit». Franco Carraro si dimette dalla presidenza della Federazione italiana gioco calcio (Figc).

9 Il secondo e il terzo scrutinio non portano all’elezione del presidente della Repubblica: prevalgono le schede bianche. Berlusconi afferma che «non ci sono margini di intesa».

10 Al quarto scrutinio Napolitano è eletto presidente della Repubblica (a parte la Lega Nord, che vota Bossi, la Cdl – con poche eccezioni – opta per la scheda bianca).

12 Al vertice del centro-sinistra per la formazione del governo, si fronteggiano D’Alema, che vorrebbe una sola vicepresidenza, e Rutelli, che ne vorrebbe due.

13 All’interno del centro-sinistra si prepara la formazione del governo. D’Alema accetta che nel governo vi siano due vicepresidenti.

15 Discorso di insediamento di Napolitano davanti alle camere. Promette che sarà «presidente di tutti», evidenzia la rilevanza della Resistenza nella storia italiana, sottolinea l’importanza dell’Europa e mette l’accento sulla necessità dell’integrazione degli immigrati. Nel centro-destra, commenti positivi di An e Udc, giudizi freddi o negativi da FI e LN. Guido Rossi è nominato commissario della Figc.

16 Il presidente della Repubblica affida a Prodi l’incarico di formare il governo. Durante l’ultimo incontro con i giornalisti a Palazzo Chigi, Berlusconi ribadisce la richiesta di un riconteggio delle schede elettorali e dichiara che sarà «il prossimo candidato premier di quel “Partito delle libertà” che si realizzerà entro la primavera».

17 Prodi presenta la compagine governativa, composta da 25 ministri (tra cui 9 dei Ds e 6 della Margherita). D’Alema, ministro degli Affari esteri, e Rutelli, ministro dei Beni e attività culturali, sono vicepresidenti. Polemiche per l’aumento dei dicasteri e la limitata presenza femminile.

18 Nel discorso al Senato per la fiducia, Prodi dichiara che «nei tempi tecnici necessari» l’Italia lascerà l’Iraq, che verrà rivista la «legge Biagi», verrà modificata la legge elettorale e verrà introdotta una normativa sul conflitto di interessi «più rigorosa di quella attuale». Il governo si impegnerà poi per una politica economica che «scuota» il paese e lotterà duramente contro l’evasione.

19 Il Senato vota la fiducia al governo Prodi. Contestazioni del centro-destra nei confronti dei senatori a vita. Conferenza stampa di chiusura dell’assemblea dei vescovi italiani: Ruini ribadisce la contrarietà della Chiesa al riconoscimento delle famiglie di fatto, dichiara apprezzamento per l’istituzione del ministero per la Famiglia e preannuncia che, sul referendum costituzionale, la Cei non prenderà posizione.

20 Il Papa interviene per la terza volta in pochi giorni sui temi etici, ribadendo le posizioni della Chiesa su Pacs, fecondazione assistita, insegnamento della religione.

21 Napolitano, in visita a Ventotene, auspica un maggiore dialogo tra le due coalizioni. Prodi e Berlusconi dichiarano però che non vi sono le condizioni perché questo auspicio si traduca in realtà.

22 Berlusconi critica il governo a proposito dello «spacchettamento» di alcuni ministeri; i ministri avrebbero prestato giuramento prima della seduta del Consiglio dei ministri che ha operato tale «spacchettamento». A queste critiche, che coinvolgono il presidente della Repubblica, risponde una nota ufficiale del Quirinale: «gli atteggiamenti degli uffici del Quirinale e gli atti del presidente sono stati improntati al più rigoroso rispetto delle regole e della prassi… Nessun ministro ha giurato con attribuzioni improprie: i ministri che non avevano ancora competenze hanno giurato come ministri senza portafoglio».

23 La Camera concede la fiducia al governo.

25 All’assemblea annuale di Confindustria Montezemolo chiede al governo «scelte coraggiose» come la riduzione delle tasse e del cuneo fiscale, il taglio della spesa pubblica e il mantenimento della «legge Biagi». Berlusconi dichiara che il centro-destra è pronto a scendere in piazza per far cadere il governo.

26 Prodi invia ai presidenti delle camere una lettera in cui elenca l’agenda del governo: tra le prime misure la revisione di alcune leggi approvate dal precedente governo, come la riforma della giustizia, di cui si annuncia lo slittamento dei termini di entrata in vigore.

27 Il ministro dell’Interno Giuliano Amato annuncia che il governo nel 2006 potrà alzare le quote previste per gli immigrati regolari, riaprendo l’esame delle domande eccedenti rispetto alle quote previste dal precedente decreto flussi.

29 Elezioni amministrative. Comunali: vittoria al primo turno di Letizia Moratti (Milano), Walter Veltroni (Roma), Rosa Russo Jervolino (Napoli), Sergio Chiamparino (Torino). Regione Sicilia: vince Salvatore Cuffaro.

30 Fabio Mussi, ministro dell’Università e ricerca, annuncia il ritiro del sostegno italiano alla «dichiarazione etica» dell’Unione europea contro la ricerca sulle cellule staminali. Numerose polemiche. Indiscrezioni parlano di un mutamento di strategia di Berlusconi, dopo il risultato negativo delle amministrative: nel referendum costituzionale, FI appoggerà il «sì», ma lo farà senza dare al voto il significato di una «spallata» al governo.

31 Nelle sue prime Considerazioni finali, il governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, enfatizza la priorità della crescita dopo il risanamento dei conti pubblici. Il governatore indica la necessità di una maggiore flessibilità e dell’innalzamento dell’età pensionabile. Il presidente della Repubblica firma la grazia per Ovidio Bompressi. Prodi esprime disapprovazione nei confronti del ministro Mussi dopo la presa di posizione a favore della ricerca sulle cellule staminali embrionali.

Giugno

1 Una direttiva del Consiglio dei ministri fa scattare l’aumento delle aliquote dell’imposta regionale sulle attività produttive (Irap) e dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) nelle sei regioni (Abruzzo, Molise, Sicilia, Campania, Liguria, Lazio) che non hanno rispettato i limiti della spesa sanitaria.

2 In visita a Regina Coeli, il guardasigilli Clemente Mastella dichiara che chiederà al Parlamento un’amnistia. Prodi conferma che è la linea del governo. Bertinotti, che partecipa alla parata delle forze armate, è contestato da alcuni militanti che partecipano alla contromanifestazione pacifista. Incontro tra Prodi e Tony Blair in cui si discute di ritiro dell’Italia dall’Iraq.

3 An e LN sono contrarie all’atto di clemenza promesso da Mastella; favorevoli esponenti di Forza Italia, che chiedono l’inclusione dei reati finanziari.

5 Vicino a Nassiriya, un attentato uccide un soldato italiano e ne ferisce altri quattro. Iniziano le ispezioni ordinate dal ministro dell’Interno sui Centri di permanenza temporanei (Cpt) per immigrati, dopo i disordini accaduti in alcuni di essi. Al «conclave» del governo di San Martino in Campo, Prodi invita i ministri a compiere tagli su scorte e staff.

6 Tommaso Padoa Schioppa dichiara che la manovra-bis sui conti del 2006 è inevitabile. Contrari i sindacati. Intervenendo alla Camera sull’attentato di Nassiriya, Prodi afferma che i piani di rientro dell’Italia non mutano. In Parlamento, votazioni per i presidenti di commissioni: il centro- sinistra ottiene tutte le 14 della Camera, mentre al Senato ne conquista 11 su 12 (l’Industria va ad Aldo Scarabosio della Cdl). Rinviata la scelta del presidente della Commissione difesa.

8 Rc chiede una verifica dopo la mancata nomina di Lidia Menapace alla presidenza della Commissione difesa del Senato.

9 Con la nomina di 3 nuovi sottosegretari la compagine governativa raggiunge i 102 posti. Il segretario generale dell’Organizzazione del trattato Nord Atlantico (Nato), Jap de Hoop Scheffer, incontra Prodi e D’Alema e chiede che l’Italia invii più truppe in Afghanistan. Il Consiglio dei ministri vara il disegno di legge che blocca la riforma Castelli sulla giustizia. Dissente Antonio Di Pietro, che avrebbe voluto un decreto legge dagli effetti immediati.

10 Parte del centro-sinistra (Verdi, Rc, Pdci) attacca le parole del segretario della Nato. Fini afferma che per l’opposizione non serve sperare in una «spallata» e avanza il tema della successione della leadership dicendo che nel 2011 la sfida non sarà tra Prodi e Berlusconi. Mastella auspica un patto col Polo sulla giustizia.

11 Il ministro della Difesa, Arturo Parisi, dichiara che i militari italiani lasceranno l’Iraq «nei tempi tecnici più brevi possibili» e non rimarranno nemmeno in funzione protettiva di un’eventuale missione umanitaria formata da civili. Sulle modalità di impegno in Afghanistan, invece, «decideremo con gli alleati».

12 Incontro tra Prodi, i ministri economici e i sindacati. I leader sindacali esprimono soddisfazione per le rassicurazioni del governo. In occasione del Consiglio dei ministri degli Esteri dell’Unione europea, D’Alema dichiara che il governo seguirà una linea di continuità favorevole all’ingresso della Turchia nell’Unione europea. Ballottaggi per le elezioni comunali: al centro-sinistra Caserta, Catanzaro, Rovigo, Salerno. Al centro-destra Belluno. Il centrodestra si aggiudica al primo turno la provincia di Trapani e il comune di Cagliari.

13 Al Senato la Cdl chiede di discutere e votare tre mozioni contro la decisione del ministro Mussi di ritirare l’adesione italiana alla dichiarazione etica europea: l’Unione – compresi i cattolici della Margherita – vota compatta, e la richiesta è bocciata.

14 Il governo annuncia il suo primo voto di fiducia sul decreto che riordina le deleghe dei ministeri. Intervento di Padoa Schioppa in Parlamento: i conti pubblici sono in condizioni peggiori rispetto al 1992. Parlando del referendum, Bossi dice che «se vincono i “no”, questi qui non toccheranno più la Costituzione» e che «bisognerà trovare altre vie, perché democraticamente non sarà più possibile cambiare niente».

15 Berlusconi difende Bossi e le sue parole sul referendum. An e Udc prendono le distanze. Il Parlamento europeo approva la proposta della Commissione europea sul finanziamento di otto progetti di sperimentazione sulle cellule staminali. Voto contrario della Cdl e di sei parlamentari della Margherita.

16 Per vicende legate a prostituzione e corruzione, Vittorio Emanuele di Savoia è arrestato su richiesta della procura di Potenza. D’Alema incontra il segretario di stato americano Condoleeza Rice alla quale presenta le proposte italiane per il dopo-ritiro dall’Iraq. Ciampi annuncia il suo «no» al referendum costituzionale. Critiche della Cdl.

17 Prodi annuncia che, dopo il referendum, «lavoreremo per una riforma condivisa, ampia e meditata».

18 Gianfranco Fini difende il suo portavoce dalle accuse e chiede regole che mettano un freno alle intercettazioni e al «linciaggio mediatico che ne deriva». Mastella annuncia un disegno di legge per limitare l’uso delle intercettazioni. Polemiche nella Cdl dopo l’annunciata disponibilità dell’Udc a votare con l’Unione per il rifinanziamento della missione in Afghanistan: FI e An sono contrarie.

19 Prodi afferma che sul referendum le televisioni sono state parziali. Berlusconi invita a votare «sì» contro il governo.

20 Napolitano invita ad andare a votare e afferma che «qualunque sia l’esito del voto, le esigenze di riforma dovranno tornare in Parlamento alla ricerca del più largo consenso». Polemiche nel centro-sinistra sull’Afghanistan. Parisi ventila la possibilità di un aumento delle forze ed è criticato dalla sinistra radicale.

21 A Roma manifestazione del centro-destra per il «sì» al referendum. L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni diffida Mediaset per le informazioni sul voto, giudicate parziali. Il consiglio di amministrazione della Rai nomina Claudio Cappon direttore della Rai.

22 Primi provvedimenti relativi allo scandalo calcio: deferimenti per Fiorentina, Juventus, Lazio, Milan e per 26 tesserati, tra cui Adriano Galliani che si dimette dalla presidenza della Lega calcio. Prodi annuncia che dopo la vittoria del «no» al referendum si impegnerà per la riduzione del numero dei deputati a non più di 400.

23 Il ministro per i Rapporti con il Parlamento e le riforme istituzionali, Vannino Chiti, dichiara l’impegno a modificare l’articolo 138 della Costituzione, proponendo un quorum più elevato. Berlusconi dichiara che sull’Afghanistan la Cdl non farà da stampella all’Unione.

24 Polemiche nella maggioranza sulla missione in Afghanistan. Diversi senatori di Rc e del Pdci annunciano voto negativo.

26 Vittoria del «no» al referendum: 61,7%. Berlusconi parla di una «occasione storica mancata». Soddisfatti i leader del centro-sinistra. Bossi dichiara l’intenzione di proseguire nell’alleanza con Berlusconi. Amato propone di creare una Convenzione per riscrivere la Costituzione.

27 L’Unione trova un accordo di massima sulla missione in Afghanistan, ma permangono dissensi e malumori tra Pdci, Rc e Verdi. Il governo annuncia che chiederà la fiducia sul decreto di proroga dei termini. Bossi annuncia che la tradizionale manifestazione di Pontida è rimandata a dopo l’estate.

28 La richiesta della fiducia sul decreto «spacchetta-ministeri» provoca disordini in Senato. Espulsione di Livio Malan (FI), che per 8 ore si rifiuta di lasciare l’aula. Otto senatori dell’Unione annunciano il proprio «no» al decreto sul rifinanziamento della missione in Afghanistan se questo non conterrà «un esplicito riferimento a una strategia di uscita». La direzione dell’Udc decide che voterà «sì». Berlusconi, in un colloquio con i leader Udc, ribatte: «abbiamo la possibilità di mandare a casa il governo perché aiutarlo? Un esecutivo deve avere una politica estera comune, altrimenti non c’è governo».

29 Davanti all’esecutivo di An Fini afferma che, dopo il referendum, «la Cdl come l’abbiamo conosciuta finora è da considerarsi un’esperienza conclusa». Napolitano chiede che per il Consiglio superiore della magistratura e la Corte costituzionale si arrivi a nomine condivise. Prodi afferma che la Tav è un’opera indispensabile per rimanere in Europa. Per Parisi nel caso che, sul rifinanziamento della missione in Afghanistan, l’alleanza venisse meno si dovrebbe tornare alle urne. L’opposizione annuncia una mozione sul rifinanziamento e invita la maggioranza a votarla.

30 Il Consiglio dei ministri approva la manovra-bis e le misure riguardanti le liberalizzazioni. Proteste dei tassisti in alcune città. All’unanimità il Consiglio dei ministri approva il decreto sul rifinanziamento della missione in Afghanistan.

Luglio

1 Proteste dei tassisti e delle altre categorie toccate dalle liberalizzazioni. Plauso alle misure dalle associazioni dei consumatori. Nella Cdl le posizioni sono discordanti. Oliviero Diliberto annuncia che sul voto per l’Afghanistan il Pdci non farà cadere il governo. Alla riunione del «Correntone», Mussi dichiara la propria contrarietà al Partito democratico e chiede la convocazione del congresso dei Ds in autunno.

2 Fassino risponde a Mussi dichiarando che il congresso si terrà nel 2007.

3 In molte città proteste dei tassisti, che bloccano il traffico. Colloqui di Napolitano con Bossi e con Berlusconi sul tema delle riforme. Mastella si dice contrario al decreto sulle liberalizzazioni riguardanti i professionisti, in quanto di competenza del suo ministero, e minaccia di passare all’appoggio esterno del governo.

4 Al processo sportivo sul calcio l’accusa chiede la retrocessione in C per la Juventus e pene severe anche per le altre squadre coinvolte. Le forze politiche trovano accordo per l’elezione degli otto membri laici del Consiglio superiore della magistratura.

5 Liberalizzazioni: dopo che il ministro per lo Sviluppo economico Pierluigi Bersani si dice pronto alla trattativa, i tassisti, pur confermando lo sciopero dell’11, interrompono le agitazioni. Per la vicenda del rapimento di Abu Omar da parte di agenti della Central Intelligence Agency (Cia) è arrestato il numero due del Sismi, Marco Mancini.

6 Amato afferma la necessità di una riforma dei servizi segreti. Berlusconi critica il governo sulle liberalizzazioni: è il punto di partenza «dell’oppressione fiscale e burocratica». Mastella critica il processo sullo scandalo del calcio e chiede un’amnistia nel caso di vittoria ai mondiali. Inizia l’esame in commissione del disegno di legge sulla «partecipazione italiana alle missioni internazionali». Sul voto per la missione in Afghanistan Fini si dice pronto a votare a favore: «siccome il provvedimento è sostanzialmente identico a quello della Cdl aspetto di vedere come il governo lo spiegherà alla sinistra radicale». Il governo anticipa le misure del Documento di programmazione economica e finanziaria (Dpef) ai sindacati, che considerano eccessivi i tagli previsti.

7 Il governo approva il Dpef. Il ministro della Solidarietà sociale Paolo Ferrero (Rc) non vota. Dopo un incontro con Bersani, i tassisti revocano lo sciopero previsto per l’11. A Palazzo Chigi vertice sui servizi segreti. Berlusconi rinviato a giudizio, assieme a Fedele Confalonieri e altre 12 persone, in relazione all’inchiesta sulla compravendita dei diritti televisivi.

8 Giudizio positivo sul Dpef da parte di Montezemolo. Critiche della Confederazione italiana sindacati lavoratori (Cisl). Apprezzamento per la lotta all’evasione dalla Cgil.

9 L’Italia vince i campionati del mondo di calcio.

10 Dopo la vittoria ai mondiali, vari politici chiedono clemenza nello scandalo sul calcio. L’Onu chiede all’Italia un maggiore impegno in Afghanistan. Padoa Schioppa presenta il Dpef alla riunione dell’Eurogruppo, ottenendo riscontri positivi. Joaquín Almunia auspica però che al Dpef facciano seguito «misure concrete» in finanziaria.

11 D’Alema si dice pronto a dimettersi nel caso la linea di politica estera subisse cambiamenti.

12 Dopo l’uccisione di otto militari e il rapimento di altri due da parte di Hezbollah, Israele reagisce attaccando il Libano. Berlusconi – che parla di «vergognoso balletto della sinistra» – annuncia il voto favorevole della Cdl sulla missione in Afghanistan, mentre D’Alema si dichiara pronto a votare gli emendamenti del centro-destra.

13 Napolitano avverte la maggioranza che sul voto per l’Afghanistan dovrà essere compatta, altrimenti «si potrebbero aprire problemi politici abbastanza delicati». Contro le liberalizzazioni, riprendono i blocchi dei tassisti.

14 La sentenza della Corte d’appello federale stabilisce la retrocessione in B (con 30 punti di penalizzazione) per la Juventus, con la revoca dello scudetto 2005 e la non assegnazione di quello 2006. Forti penalizzazioni anche per Fiorentina, Lazio e Milan.

15 Al G8 di San Pietroburgo, dove Vladimir Putin e George W. Bush manifestano opinioni divergenti sul conflitto tra Israele e Libano, Prodi incontra Bush, col quale discute dell’annunciato ritiro dall’Italia dall’Iraq. In relazione alla vicenda Abu Omar i pubblici ministeri di Milano interrogano il direttore del Sismi Nicolò Pollari, il quale si appella al segreto di stato.

16 Al G8 si arriva a un compromesso sul conflitto tra Israele e Libano definendo «prioritario» il rilascio dei militari israeliani e chiedendo la cessazione sia degli attacchi di Hamas e Hezbollah, sia delle operazioni militari di Israele. Dopo l’interrogatorio di Pollari, la procura milanese chiede al governo se intende confermare o togliere il segreto di stato che il direttore del Sismi ha opposto alle domande rivoltegli.

17 Dopo la richiesta del segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan di inviare una forza di pace in Libano, Prodi dichiara che l’Italia è pronta a contribuire alla missione. Berlusconi attacca il governo italiano per la sua posizione «equidistante» nel conflitto israelo-palestinese.

18 Massimo D’Alema dichiara legittima ma «sproporzionata» la reazione di Israele in Libano e accusa la guerra in Iraq di non aver portato stabilità nel Medio Oriente. Critiche dal centro-destra, in particolare da Fini. Padoa Schioppa dichiara che il rientro del deficit nei parametri dell’Unione europea (Ue) dovrà avvenire nel 2007: l’ipotesi di spostare il rientro al 2008 è stata bocciata dalla stessa Ue.

19 Alla Camera voto sulla missione in Afghanistan: 549 voti favorevoli, 4 contrari (provenienti da deputati di Rc). Cdl compatta a favore del provvedimento. Il 93% delle farmacie (dati forniti dagli organizzatori) aderisce alla serrata indetta contro il decreto sulle liberalizzazioni. In Senato viene approvata la mozione del centro-sinistra sulle cellule staminali, per la quale «il governo si impegna a sostenere ricerche che non implichino la distruzione di embrioni». La Commissione europea apre una procedura di infrazione e dà al governo italiano due mesi di tempo per rispondere alle conte stazioni avanzate nei confronti della «legge Gasparri», in quanto lesiva della concorrenza.

20 Israele dà il proprio assenso al progetto di corridoio umanitario in Libano all’interno di un piano di aiuti al quale l’Italia ha dato la propria adesione. Discussioni del centro-sinistra in vista del voto del Senato sull’Afghanistan. Nove senatori della maggioranza hanno annunciato il loro voto contrario. D’Alema afferma la legittimità di un’eventuale richiesta di fiducia. «Avvenire» critica i cattolici della maggioranza per il compromesso che ha portato all’approvazione della mozione sulle staminali.

21 In un’intervista al «Corriere della Sera» Prodi si dice contrario all’ipotesi di maggioranze allargate e afferma che in caso di caduta del suo governo l’unica possibilità è tornare al voto. Il Consiglio dei ministri autorizza la richiesta della fiducia nella votazione sull’Afghanistan. Trattative con i senatori che hanno annunciato voto contrario. Il Consiglio dei ministri riapre le quote di ingresso per 350 mila immigrati.

22 In una lettera a «Il Messaggero», Berlusconi annuncia voto favorevole sulla missione in Afghanistan.

23 Il premier israeliano approva l’invio di una forza europea in Libano. In vista del dibattito della Camera sull’indulto, polemiche all’interno del centro-sinistra: Di Pietro lo considera un «colpo di spugna» a favore di Cesare Previti.

24 Pur precisando che non intende far cadere il governo, Di Pietro si «autosospende» dalle attività di ministro per protestare contro l’indulto. Bertinotti afferma che l’indulto «è una priorità assoluta» e pertanto deve essere approvata entro l’estate.

25 La sentenza d’appello sullo scandalo calcio riduce le pene previste dalla sentenza di primo grado. Di Pietro scende in piazza con i suoi sostenitori contro l’indulto. Il Senato approva in prima lettura, con voto di fiducia, il decreto Visco-Bersani contenente la manovra-bis e le misure di liberalizzazione. Bertinotti chiede al governo di ricorrere con minor frequenza ai decreti e auspica che la maggioranza sia in grado di governare con le proprie forze. Istanza dei difensori di Pollari che chiedono alla procura di Milano di interrogare gli esponenti di governo con responsabilità sui servizi segreti dal 2001 in poi.

26 Vertice a Roma sul Medio Oriente e sul conflitto tra Israele e Libano: richiesto invio in tempi rapidi di una forza internazionale di pace e apertura di un corridoio umanitario che consenta di aiutare le popolazioni civili. D’Alema annuncia la disponibilità dell’Italia a far parte della forza internazionale.

27 Indulto approvato dalla Camera (voti contrari di Italia dei valori, Lega Nord e una parte di An). Tensioni nel governo tra Mastella e Di Pietro. Col voto di fiducia, il Senato approva l’articolo 2 del disegno di legge (riguardante l’Afghanistan) sulle missioni all’estero. La Cdl non partecipa al voto e ne contesta l’esito, ritenendo non vi fosse il numero legale. Il Consiglio superiore della Banca d’Italia approva il nuovo statuto, che prevede, fra l’altro, l’allargamento del direttorio da quattro a cinque membri.

28 Il Senato, con 161 voti favorevoli, approva la fiducia sulla missione in Afghanistan. Il centro-destra abbandona l’aula.

29 Indulto approvato in via definitiva dal Senato (245 sì, 56 no, 6 astensioni). Entrambi i poli presentano divisioni al proprio interno. Nella Cdl, FI e Udc sono favorevoli, An (con qualche defezione) e LN sono contrari. Il governo italiano annuncia la disponibilità del nostro paese a guidare la forza internazionale di interposizione tra Hezbollah e Israele.

30 Incontro Massimo D’Alema-Condoleeza Rice. Il ministro degli Affari esteri giudica ingiustificabile il bombardamento israeliano su Cana.

31 Intervistato dal «Wall Street Journal», Montezemolo dice di non aver ancora visto «un reale sforzo di riduzione della spesa pubblica». Direzione di Rc: il segretario Franco Giordano critica i dissidenti sul voto per l’Afghanistan per aver indebolito «la capacità contrattuale» del partito.

Agosto

1 Alla Camera voto su manovra-bis: il governo pone la fiducia. Tranne l’Udc, l’opposizione lascia l’aula. Nicola Mancino è votato all’unanimità vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura.

2 Audizione di D’Alema alla Camera sulla crisi mediorientale: il ministro degli Affari esteri dichiara timore per un contagio nell’intera zona e critica il governo israeliano. Nel dibattito parlamentare sulla manovra-bis Berlusconi parla di «stato di polizia fiscale» e di Parlamento «esautorato».

3 Nel voto sulla manovra-bis il governo è battuto due volte su due ordini del giorno presentati, rispettivamente, da Rc e FI.

4 Il governo blocca la fusione Autostrade-Abertis a causa dei «profili di conflitto di interesse». Dopo che è stato trovato un accordo tra Di Pietro e Mastella, il Consiglio dei ministri approva disegno di legge sulle intercettazioni.

5 Abertis annuncia l’intenzione di continuare a lavorare sul progetto di fusione con Autostrade.

6 Pollari è ascoltato dal Comitato parlamentare di controllo sui servizi segreti (Copaco) sulla vicenda Abu Omar e ribadisce che il rapimento di Abu Omar da parte di agenti della Cia non è stato avallato dai servizi segreti italiani.

7 I dati relativi a giugno mostrano una crescita delle entrate fiscali e una diminuzione dell’evasione. Polemiche tra i due poli, ciascuno dei quali si attribuisce il merito del risultato. Rifondazione comunista annuncia la propria intenzione di arrivare alla chiusura dei Cpt.

8 Nel centro-sinistra dibattito a proposito della crescita delle entrate fiscali: alcune forze politiche sostengono la possibilità di una manovra più leggera del previsto. Prodi è contrario.

11 Dopo diversi giorni di trattative, l’organizzazione delle Nazioni Unite (Onu) approva il progetto di risoluzione sul conflitto israelo-libanese. Si prevede l’impiego di una forza Onu fino a 15 mila uomini.

12 Prodi dichiara che l’Italia parteciperà alla missione di pace in Libano e che sulla risoluzione dell’Onu vi è accordo di tutte le forze politiche.

13 Emergono i primi dettagli sull’impegno italiano in Libano: il contingente italiano dovrebbe essere il più numeroso, dopo quello francese. Berlusconi chiede che vi siano regole d’ingaggio chiare sulla missione e dichiara che la Cdl si comporterà con «senso di responsabilità».

16 Parisi ribadisce la convinta adesione italiana alla missione in Libano ma chiede all’Onu che vengano precisate le regole della missione.

18 Dopo il voto del Consiglio dei ministri, anche il Parlamento – con il voto delle Commissioni esteri e difesa (con astensione leghista) – autorizza il governo a prendere le iniziative necessarie per dare attuazione alla risoluzione 1701 dell’Onu sulla missione in Libano.

19 Suscita polemiche la pagina pubblicata su alcuni quotidiani nazionali dall’Unione delle comunità e organizzazioni islamiche in Italia (Ucoii) che paragona le azioni israeliane in Libano alle stragi naziste in Italia.

20 Colloquio tra Prodi e Ehud Olmert. Il premier israeliano chiede che l’Italia guidi la forza Onu.

21 In un colloquio con Kofi Annan, Prodi annuncia la disponibilità italiana a guidare la forza multinazionale.

22 Vertice tra i ministri dell’Interno e della Giustizia e i responsabili delle forze dell’ordine sull’emergenza clandestini (dopo alcuni naufragi).

24 Alla riunione del Comitato contro le discriminazioni e l’antisemitismo, Amato annuncia che chiederà all’Ucoii e alle altre associazioni islamiche di firmare una carta in cui si sostengono i valori fondamentali del nostro paese.

25 A Bruxelles vertice dei ministri degli Affari esteri che stabilisce l’impegno dell’Ue fino a 7 mila uomini. Soddisfazione del governo italiano.

26 I consigli di amministrazione di Banca Intesa e Sanpaolo approvano all’unanimità la fusione tra i due istituti.

27 Polemiche all’interno del centro-sinistra in vista della presentazione della finanziaria, tra chi vorrebbe tagli della spesa pubblica e chi, come Rc, chiede di non toccare pensioni e sanità e di spalmare la manovra in due anni.

28 Il Consiglio dei ministri approva all’unanimità il decreto sulla missione di pace in Libano. L’impegno previsto è di 2.500 uomini. Si riunisce la consulta per l’Islam italiano: l’Ucoii rifiuta di firmare la condanna della sua inserzione sui giornali.

29 Padoa Schioppa annuncia ufficialmente che la manovra finanziaria sarà di 30 miliardi di euro e conferma il ritorno nel 2007 del rapporto deficit-Pil al 3%. Partono da Brindisi i soldati italiani destinati in Libano.

30 Polemiche sulla regolazione del conflitto di interesse, dopo l’annuncio di Prodi di un imminente intervento. Per Forza Italia sarebbe un «tentativo illiberale di impedire al capo dell’opposizione di fare politica».

31 Padoa Schioppa presenta in Consiglio dei ministri la manovra finanziaria. Sul conflitto di interesse è presentata la «bozza Chiti», un insieme di proposte elaborate dal ministro per i Rapporti con il Parlamento e riforme istituzionali.

Settembre

1 I sindacati si dichiarano fortemente contrari a riforme dell’età pensionabile.

2 A giudizio del Fondo monetario internazionale (Fmi) l’Italia manca di un piano di aggiustamento credibile.

3 Il presidente della Repubblica Napolitano invita a trovare «la strada di una maggiore pacatezza» tra destra e sinistra e a riaprire il dialogo sulle riforme.

4 Il governo illustra le linee guida della manovra ai sindacati, non escludendo che la riforma previdenziale possa uscire dalla manovra finanziaria e assicurando che tale riforma verrà fatta col massimo di partecipazione.

5 L’organizzazione per la Cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) e la Confindustria rivedono al rialzo le stime del prodotto interno lordo (Pil) del 2006. Napolitano chiede che la cittadinanza italiana sia concessa con tempi più rapidi agli immigrati.

6 La Cisl dichiara la propria disponibilità a discutere sull’innalzamento dell’età pensionabile. Rinnovati i vertici delle Ferrovie dello stato: dopo le dimissioni di Elio Catania, il Tesoro designa Innocenzo Cipolletta presidente e Mauro Moretti amministratore delegato.

8 A Farah (Afghanistan) bomba uccide 4 soldati italiani. Rc, Pdci e Verdi insistono sul ritiro dall’Afghanistan.

9 Berlusconi annuncia opposizione dura contro «l’unico macroscopico conflitto di interesse esistente in Italia: quello tra giunte rosse e coop rosse». Afferma inoltre di non essere più d’accordo con gli obiettivi della missione in Libano, ricevendo l’assenso di Fini e la disapprovazione di Casini. Prodi conferma la misura prevista nel programma della tassazione delle rendite al 20% («una stangata» per l’opposizione).

10 Prodi afferma che, manifestando dubbi sull’intervento in Libano, la Cdl «stia assumendo un’enorme responsabilità». Berlusconi si corregge: «sono state svisate completamente le mie idee sul Libano. Non ho mai detto che voteremo contro».

11 Il consiglio di amministrazione di Telecom Italia decide sulle linee del riassetto del gruppo.

12 Prodi afferma di essere «sorpreso» dall’annuncio del riassetto di Telecom, del quale dice di non essere stato informato.

13 Polemiche tra Prodi e Marco Tronchetti Provera sul riassetto Telecom. Parte la missione in Cina guidata dal governo. Il consiglio di amministrazione della Rai vara alcune nomine (Gianni Riotta direttore del Tg1).

14 Angelo Rovati, consigliere del presidente del Consiglio, dichiara di essere il responsabile del discusso piano Telecom e che Prodi ne era all’oscuro. Padoa Schioppa incontra i vertici sindacali e rilancia la concertazione, chiedendo di riscrivere l’accordo del 1993 per lo sviluppo. Le Commissioni esteri e difesa della Camera, con la sola astensione della LN, approvano la missione in Libano.

15 Tronchetti Provera si dimette dalla presidenza di Telecom. Al suo posto Guido Rossi. Il Polo insiste perché Prodi riferisca in Parlamento sulla vicenda Telecom. Prodi respinge la richiesta. Mario Landolfi (An) è nominato alla guida della vigilanza Rai.

16 Bertinotti si dice favorevole a un dibattito parlamentare sull’eventuale coinvolgimento del governo nella vicenda Telecom. Sul caso, Berlusconi accusa il governo di statalismo. Alla festa dell’Udc Casini afferma che, finito il governo, non ci sono più vincoli di maggioranza.

17 Chiudendo la festa dell’Unità di Pesaro, Fassino afferma la necessità di costruire in tempi rapidi il Partito democratico indicando il Partito socialista europeo (Pse) come suo gruppo di riferimento.

18 Rovati si dimette da consigliere del presidente del Consiglio. Durante la missione in Cina, Prodi si dice favorevole all’abolizione dell’embargo sull’esportazione di armi nel paese asiatico. I dati sulle entrate fiscali di luglio fanno registrare risultati superiori alle attese. Questi dati spingono parti del centro-sinistra a chiedere un alleggerimento della legge finanziaria.

19 Prodi annuncia che andrà alla Camera il 28 a riferire sul caso Telecom. Guido Rossi si dimette polemicamente da commissario straordinario della Federcalcio.

20 La procura di Milano emette venti ordinanze di custodia cautelare nell’ambito dell’inchiesta sulle intercettazioni. Nel suo intervento all’assemblea generale dell’Onu, Prodi chiede maggiore multilateralismo. Ai margini della stessa assemblea, si tiene un incontro tra Prodi e il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad. Il Comitato olimpico nazionale italiano (Coni) nomina Luca Pancalli commissario straordinario della Figc.

21 In seguito alle pressioni della Cdl, Prodi annuncia che si presenterà anche al Senato a riferire sul caso Telecom. Con il passaggio delle consegne tra i militari italiani e quelli iracheni si conclude ufficialmente la missione italiana in Iraq: il ritiro dei circa 1.600 soldati avverrà a scaglioni sino a dicembre. Alla Camera è approvata in prima lettura – con astensione di Udc e FI e opposizione di LN e An – la delega al governo per la revisione di alcune norme della «legge Bossi-Fini».

22 Il governo approva, con l’accordo della Cdl, un decreto per punire la pubblicazione di intercettazioni e distruggere le intercettazioni illegali. Piergiorgio Welby, che la distrofia muscolare costringe alla dipendenza dal respiratore artificiale, scrive al presidente della Repubblica chiedendo di poter ottenere l’eutanasia.

23 Mastella dà il via ad un’azione amministrativa per esaminare le modalità con cui Telecom gestisce le intercettazioni. Napolitano risponde a Welby affermando la necessità di un confronto sull’eutanasia.

25 Di Pietro insiste sul cambiamento del decreto sulle intercettazioni.

26 Bomba a Kabul uccide un militare italiano e ne ferisce altri cinque. La sinistra radicale chiede il ritiro dall’Afghanistan. La Camera con 507 voti favorevoli e 20 contrari converte il decreto legge che autorizza la partecipazione dei militari italiani alla missione United Nations Interim Force in Lebanon (Unifil). Durante la seduta è approvato anche un ordine del giorno presentato dalla Cdl.

27 Il presidente dell’Associazione nazionale comuni italiani (Anci), Leonardo Domenici, si dichiara insoddisfatto dopo l’incontro col governo sulla legge finanziaria. Il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, afferma che le posizioni sul contratto degli statali sono ancora distanti. Al Comitato di controllo sui servizi segreti, il generale Pollari, parlando del caso Abu Omar, sostiene di aver «sempre informato il governo di quanto avveniva».

28 Prodi riferisce alla Camera sul caso Telecom dichiarando di essere stato all’oscuro del piano Rovati e negando di voler riportare parte del gruppo sotto il controllo pubblico.

29 Il Consiglio dei ministri dà il via libera alla manovra finanziaria (33,5 miliardi).

Ottobre

2 Il presidente di Confindustria Montezemolo apprezza il taglio del cuneo fiscale previsto dalla finanziaria, ma trova la manovra «demagogica» e poco coraggiosa nel tagliare spese e sprechi. Tommaso Padoa Schioppa afferma che modifiche alla manovra saranno possibili, ma i saldi rimangono intoccabili. Epifani annuncia un giudizio positivo del sindacato sulla manovra.

3 Il governo è battuto in Senato sull’articolo 5 del disegno di legge che modifica la riforma dell’ordinamento giudiziario. Polemiche fra Mastella e Di Pietro.

4 I sindaci di Roma, Torino e Bologna criticano le misure della legge finanziaria. Al Senato viene raggiunto l’accordo tra i poli che consente un voto unanime sul maxi-emendamento del governo alla «legge Mastella» sulla giustizia. Tra Mastella e Di Pietro è trovata una soluzione di compromesso.

5 Prodi riferisce in Senato sul caso Telecom. Il centro-destra ne chiede le dimissioni.

8 Berlusconi annuncia manifestazioni in tutta Italia contro la legge finanziaria. All’assemblea nazionale di An è approvata la linea Fini, che chiede l’entrata del partito nel Partito popolare europeo entro il 2009.

9 Il commissario europeo per gli Affari economici, Almunia dichiara che «se l’Italia attuerà la legge di bilancio così come è stata presentata, il rapporto deficit-Pil potrà scendere sotto il 3% nel 2007».

10 Il governo trova un accordo con gli enti locali sui tagli da inserire nella legge finanziaria. Per il presidente della Corte dei conti, Francesco Staderini, la finanziaria è «troppo spostata sulle entrate». Prodi dichiara che la situazione di Alitalia è ormai «fuori controllo»: c’è tempo fino a gennaio per evitare il fallimento.

11 Discussioni all’interno della maggioranza e con le parti sociali sulle misure della finanziaria. Padoa Schioppa avverte Confindustria che non sarà possibile ridurre il cuneo fiscale se da parte degli imprenditori non saranno accettate le misure sul trattamento di fine rapporto (Tfr).

12 In un’audizione al Parlamento, il governatore della Banca d’Italia loda l’impegno anti-evasione della legge finanziaria, ma avanza critiche perché basata prevalentemente su entrate. A Roma una manifestazione dei liberi professionisti (50.000 i partecipanti secondo gli organizzatori) contro il decreto Bersani e la legge finanziaria. Il Consiglio dei ministri approva il disegno di legge per il riordino della normativa sulla televisione.

13 Il presidente Napolitano giudica attuale il richiamo che il suo predecessore Ciampi svolse nel 2002 sulla necessità del pluralismo nei mezzi di comunicazione. Colloquio Prodi-Benedetto XVI sui temi della bioetica, della famiglia, della difesa della vita e del dialogo tra le religioni.

15 Polemiche maggioranza-opposizione sulla riforma della «legge Gasparri» sulle televisioni.

16 In colloquio con il premier spagnolo José Luis Rodríguez Zapatero, Prodi si dice favorevole alla fusione tra Autostrade e Abertis. Con 186 voti su 192 l’Italia entra nel Consiglio di sicurezza dell’Onu per il biennio 2007-2008.

18 Incontro Napolitano-Prodi: il presidente della Repubblica invita il governo al confronto con l’opposizione e chiede cautela sull’annunciato voto di fiducia. Il Senato approva la conversione del decreto sulla distruzione delle intercettazioni illegali. In aula approvati alcuni emendamenti che modificano parti importanti del testo originario. Neelie Kroes, commissario per la concorrenza dell’Unione europea, definisce gli ostacoli posti dall’Italia alla fusione Autostrade- Abertis in contrasto con la normativa comunitaria.

19 Le agenzie di rating Standard & Poor’s e Fitch annunciano il declassamento del debito pubblico italiano. Berlusconi chiede le dimissioni del governo.

20 Prodi annuncia che la fiducia sulla legge finanziaria sarà posta solo se vi sarà un numero eccessivo di emendamenti.

21 A Vicenza manifestazione della Cdl. Berlusconi definisce Prodi «bugiardo», e Napolitano «uno di loro». Casini, che non partecipa alla manifestazione vicentina, difende l’operato di Napolitano e avverte gli alleati che, in caso di caduta del governo Prodi, non vi sarebbero nuove elezioni, ma un «governo di volonterosi». Giudizio negativo di Montezemolo sulla finanziaria («classista»).

23 Firmato l’accordo tra governo, Confindustria, Confederazione generale italiana del lavoro (Cgil), Confederazione italiana sindacati lavoratori (Cisl) e Unione italiana del lavoro (Uil) su Tfr e fondi pensione. La Corte costituzionale dichiara illegittima la norma della «legge ex Cirielli» che escludeva dall’accorciamento dei tempi di prescrizione i processi di primo grado già in dibattimento. La Camera approva definitivamente il «disegno di legge Mastella», che sospende o modifica parti della riforma della giustizia del precedente governo.

24 Prodi annuncia che la riforma delle pensioni si farà dopo l’approvazione della legge finanziaria. Gli emendamenti presentati sulla legge finanziaria sono 4.000. Si torna a parlare di voto di fiducia. Presentati in Cassazione i quesiti referendari per l’abrogazione di parti della legge elettorale.

26 La procura di Milano scopre alcuni casi di «spionaggio fiscale» con controlli illegali sulle posizioni di diversi esponenti politici, tra cui Prodi e Napolitano, e personaggi pubblici. Con 327 «sì» e 227 «no», la Camera concede la fiducia sul decreto fiscale collegato alla legge finanziaria. Proteste in aula della Cdl.

27 Napolitano «sconcertato» dalla vicenda dello spionaggio fiscale. Per Berlusconi la vicenda è «una bufala totale». Berlusconi rilancia l’ipotesi di un «governo di larghe intese». L’arbitrato Coni stabilisce «sconti» sulle penalizzazioni inflitte a Juventus, Lazio e Fiorentina.

28 Prodi nega l’eventualità di un «governissimo» e afferma che la sua coalizione durerà per «l’intera legislatura».

29 Berlusconi annuncia una manifestazione di protesta contro la finanziaria per il 2 dicembre.

30 A Napoli si parla di «emergenza criminalità» per i numerosi omicidi verificatisi. Artigiani e commercianti riuniscono i propri «stati generali» a Roma e lamentano di essere lasciati ai margini della concertazione. Berlusconi è rinviato a giudizio per corruzione dell’avvocato David Mills.

31 Discussioni nel centro-sinistra sul programma. Chiti dichiara che «il programma non è il Vangelo» e Bertinotti risponde che sulle pensioni è vincolante. Draghi ammonisce che il dibattito parlamentare non deve attenuare lo slancio della legge finanziaria al risanamento.

Novembre

2 Durante il vertice di maggioranza, Massimo D’Alema protesta per i tagli al ministero degli Affari esteri, spingendo il ministro dell’Economia e finanze ad apportare correzioni.

3 A Napoli, Amato presenta il piano anticrimine.

4 Manifestazione a Roma dei precari. Polemiche per la presenza di esponenti del governo. Dopo l’accordo tra sindacati e governo sul pubblico impiego, si preannuncia la revoca dello sciopero degli statali indetto per fine mese.

6 Angelo Iorio (centro-destra) è rieletto con il 54% presidente della Regione Molise. Joaquín Almunia esprime un giudizio positivo, ma con riserva, sulla manovra finanziaria. Discussioni all’interno dei due poli dopo l’intervista a «la Repubblica» in cui Walter Veltroni propone di creare una Costituente per le riforme.

7 Prodi invita alla cautela sull’eventuale entrata del futuro Partito democratico nel Pse. Storace rinviato a giudizio insieme ad altre nove persone per la vicenda del cosiddetto «Laziogate».

9 Attraverso il loro presidente Guido Trombetti, i rettori delle università protestano contro i tagli previsti nella legge finanziaria. D’Alema dichiara che deve essere ripensato l’intervento in Afghanistan e manifesta la sua preoccupazione per la situazione in quel paese. Storace attacca Fini, chiedendo di dimettersi da presidente di An e di convocare il congresso. Il Consiglio superiore della magistratura chiede che venga approvata un’amnistia per evitare di celebrare processi i cui esiti sarebbero poi cancellati dall’indulto.

10 Il Consiglio dei ministri approva il decreto sul Tfr e sulla previdenza complementare. Paolo Ferrero (Rc) vota «no». La senatrice a vita Rita Levi Montalcini annuncia di votare «no» sulla legge finanziaria se venissero confermati i tagli a università e ricerca. Al Consiglio dei ministri Rutelli presenta la propria «agenda delle liberalizzazioni».

11 Polemiche per una frase di Prodi sulle reazioni alla legge finanziaria («siamo in un paese impazzito, che non pensa più al domani»).

12 Dopo l’annuncio di Levi Montalcini, il governo annuncia di aver stanziato 177 milioni in più per la ricerca, ma il ministro Mussi sostiene che si tratta in realtà di fondi già previsti.

13 Il rapporto del Fondo monetario internazionale dà un giudizio positivo alla manovra economica, purché «non venga modificata».

16 Il governo annuncia che, per l’elevato numero di emendamenti, sulla legge finanziaria porrà la questione di fiducia. La Cdl contesta i senatori a vita per il loro voto favorevole sulle pregiudiziali di costituzionalità. La relazione del Copaco sul caso Abu Omar accusa Pollari di aver «fornito informazioni false».

17 Prodi afferma che il governo ha invertito le «pericolose tendenze» ereditate dal precedente governo in materia di spese primarie, ineguaglianze, evasione fiscale. Il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad scrive una lettera a Prodi, che rivela: «posso solo dire che nella lettera c’è un impegno al dialogo».

18 Manifestazioni della sinistra radicale sul Medio Oriente a Milano e a Roma. A quella romana è gridato lo slogan «10, 100, 1000 Nassiriya» e sono bruciati dei fantocci di militari italiani, americani e israeliani. Sdegno espresso dalle principali cariche dello stato. La Cdl stigmatizza la partecipazione alla manifestazione romana di esponenti dell’Unione. Alla Camera voto positivo sul maxi-emendamento fiscale alla legge finanziaria.

19 Prodi critica Diliberto per la partecipazione al corteo di Roma. La Camera approva la manovra finanziaria per il 2007. Berlusconi afferma che la manovra finanziaria, «figlia del fondamentalismo ideologico della sinistra», è «la peggiore della storia repubblicana». Berlusconi dichiara di aver in corso contatti con quindici senatori «scontenti» del centro-sinistra.

20 Al Quirinale colloquio tra Napolitano e Papa Benedetto XVI. Cambiamenti ai vertici dei servizi segreti: a capo del Servizio per le informazioni e la sicurezza democratica (Sisde) è posto Franco Gabrielli, a capo del Sismi Franco Branciforte e a capo del Comitato esecutivo per i servizi di informazione e sicurezza (Cesis) Giuseppe Cucchi. La Cdl protesta perché non consultata. In vista del congresso della Margherita sono presentate due mozioni (una fa riferimento a Rutelli, l’altra a Parisi).

22 Renato Schifani (FI) chiede la riforma costituzionale per togliere il diritto di voto ai senatori a vita. Voto favorevole della Camera sul decreto fiscale. Wilfred Martens, presidente del Partito popolare europeo, dichiara che An non potrà mai entrare a far parte del Ppe.

23 Anche il Senato dà il voto favorevole al decreto fiscale. La procura di Roma apre un’indagine sui presunti brogli elettorali dopo la pubblicazione del dvd allegato a «Diario», Uccidete la democrazia.

24 Polemiche sui presunti brogli elettorali. Esponenti della Cdl chiedono il riconteggio completo delle schede. Bertinotti: «in ogni caso, i risultati sono acquisiti».

25 Fini critica la mancata adesione dell’Udc all’imminente manifestazione del centro-destra contro la legge finanziaria, mentre Casini afferma che la manifestazione rafforzerà Prodi.

26 Berlusconi ricoverato dopo un malore che l’ha costretto a interrompere il suo intervento a un convegno di partito.

27 Il ministro Amato apre un’indagine sulle attività della Commissione Mitrokhin dopo le rivelazioni emerse in seguito alla morte (24 novembre) dell’ex colonnello del Kgb (Comitato per la sicurezza di stato) Alexander Litvinenko.

28 Inizia il viaggio in Turchia del Papa, il quale, durante l’incontro con il premier Recep Tayyip Erdogan, si pronuncia a favore dell’ingresso della Turchia nell’Unione europea. La Procura di Roma indaga su Enrico Deaglio, direttore di «Diario», per reato di «diffusione di notizie false, esagerate e tendenziose». Vertice della Nato: Italia, Francia, Germania e Spagna dichiarano di non essere disponibili a un aumento del numero di militari presenti in Afghanistan, come era stato richiesto da Bush.

29 Polemiche tra le forze politiche sulle attività della Commissione Mitrokhin. Emergono rivelazioni sui contatti tra Mario Scaramella – cui Paolo Guzzanti, presidente della Commissione, aveva affidato il compito di indagare su Prodi – e Litvinenko. La Commissione europea propone ai governi membri di bloccare 8 dei 35 capitoli in discussione per l’adesione della Turchia all’Ue.

30 La Cassazione annulla le sentenze del processo Sme riguardanti Cesare Previti. Alla relazione sulle rivelazioni delle telefonate tra Guzzanti e Scaramella, Prodi annuncia querela contro quanti «hanno leso la sua dignità di cittadino». Sul caso sono molto accese le polemiche tra le forze politiche.

Dicembre

1 Anche il consulente della Commissione Mitrokhin, Mario Scaramella, risulta contaminato dal polonio radioattivo, come la spia russa Litvinenko. Il governo annuncia che cederà il controllo di Alitalia. Rientro degli ultimi militari dall’Iraq.

2 A Roma manifestazione del centro-destra contro la legge finanziaria e il governo. Secondo Berlusconi i partecipanti sono due milioni. L’Udc manifesta a Palermo, con 12 mila simpatizzanti.

3 Polemiche nel centro-destra dopo la manifestazione. Berlusconi chiede all’Udc di tornare nella Cdl in tempi rapidi. Il segretario Lorenzo Cesa sostiene che si deve prendere atto dell’esistenza di due opposizioni.

4 Al 12° giorno di sciopero della fame per sostenere le richieste di Piergiorgio Welby, i Radicali chiedono, tramite Emma Bonino, un’indagine parlamentare sull’eutanasia clandestina.

5 In un incontro a Mosca, D’Alema chiede a Putin piena collaborazione sul caso dell’avvelenamento di Alexander Litvinenko. Il governo specifica i primi dettagli sulla vendita di quote Alitalia: verrà ceduto «almeno il 30,1%» e sarà previsto per gli acquirenti l’obbligo di lanciare un’offerta pubblica di acquisto sul 100%. La procura di Milano chiede il rinvio a giudizio per Niccolò Pollari nell’inchiesta relativa al caso Abu Omar.

6 La giunta per le elezioni del Senato decide di ricontare le schede bianche, nulle e contestate, e un campione di quelle valide, di sette regioni (Calabria, Campania, Lazio, Lombardia, Puglia, Sicilia e Toscana). Riunione del comitato di presidenza della Margherita per discutere delle regole per i congressi locali: Parisi sostiene che nel partito esiste un «problema di legalità» e che «non ci sono sufficienti garanzie per i congressi».

8 Al 7° congresso del Partito socialista europeo ad Oporto (Portogallo), il suo presidente Poul Nyrup Rasmussen invita Prodi e il futuro Partito democratico ad entrare nel Pse. Risposte negative dalla Margherita.

10 Epifani afferma che la riforma previdenziale non potrà prevedere uno spostamento in avanti dell’età pensionabile per gli operai.

11 Intervistato dal «Corriere della Sera», Fassino chiede al governo un «cambio di passo», impegnandosi in un programma di riforme. Divisione nel Consiglio superiore della magistratura nella votazione del primo presidente della Cassazione: Vincenzo Carbone non raggiunge la maggioranza. Dopo l’incontro con Bossi, Berlusconi annuncia che la Cdl sta per passare «da una coalizione a una federazione» per «non disperdere il patrimonio del 2 dicembre».

12 Il governo annuncia che al Senato presenterà un «maxi-emendamento» alla legge finanziaria, sul quale porrà la fiducia. In vista del prossimo congresso, Mussi conferma di essere ufficialmente il candidato del Correntone alla segreteria dei Ds. Fini dà il proprio assenso alla proposta di federazione del centro- destra, mentre Casini si dichiara contrario («figurarsi se faccio una federazione con la Lega Nord»). Marco Mancini, ex capo della divisione antiterrorismo del Sismi, già arrestato per il caso Abu Omar, torna in carcere in relazione al caso dei dossier illegali.

13 Assemblea della Confederazione degli artigiani: parlando della legge finanziaria, Prodi afferma di «aver dato un ruolo forse esorbitante ai sindacati rispetto alle piccole e medie imprese». Berlusconi annuncia che alle elezioni europee del 2009 il centrodestra potrebbe presentarsi con una lista unitaria. Al Consiglio nazionale dei Ds, Fassino si rivolge alle componenti del partito contrarie al Partito democratico (Correntone), auspicando che non avvengano scissioni e rassicurando che «il Partito democratico non sarà un partito leggero». I vertici di Autostrade e Abertis dichiarano di essere giunti «alla comune constatazione dell’impossibilità di procedere all’esecuzione della fusione».

14 La giunta per le elezioni della Camera decide di riesaminare il 10% delle schede elettorali. La Corte dei conti denuncia la presenza all’interno del maxiemendamento alla legge finanziaria di un comma che porta alla prescrizione dei reati contabili commessi dagli amministratori pubblici. Il governo, non potendo proporre modifiche in Aula, ne assicura la cancellazione con apposito decreto. Berlusconi accusa la maggioranza di «fare leggi ad personam per aiutare gli amministratori locali vicini».

15 Il Senato concede la fiducia al governo sulla finanziaria. Critiche della Cdl nei confronti dei senatori a vita, il cui voto risulta decisivo per l’approvazione del provvedimento.

16 Il tribunale di Roma giudica inammissibile il ricorso di Welby che chiedeva l’interruzione delle cure, poiché tale diritto non è tutelato dall’ordinamento. Casini dichiara che «per il dopo Prodi ci vuole un governo tra persone volonterose che pensino al futuro dell’Italia superando i veti degli estremismi».

18 Il centro studi di Confindustria sostiene che la legge finanziaria rischia di produrre effetti negativi sul Pil. Padoa Schioppa critica l’intervento: Confindustria ha agito «come un partito».

20 Napolitano richiama il governo sulle modalità di approvazione della legge finanziaria: il voto di fiducia su un articolo unico «comprensivo di un numero abnorme di disposizioni» ha toccato «il limite estremo di una prassi legislativa che sfugge alle possibilità di comprensione della pubblica opinione».

21 La Camera approva definitivamente la finanziaria, votando la fiducia al maxi-emendamento presentato dal governo.

22 Con voto unanime la direzione federale della Margherita approva il ritiro della mozione numero 2 (Parisi) e la riformulazione della mozione numero 1: il congresso sarà unitario.

27 Un decreto approvato dal governo e firmato dal capo dello stato cancella il comma che modificava i termini di prescrizione dei reati contabili.

28 Conferenza stampa di fine anno del presidente del Consiglio, secondo cui, dopo il risanamento dei conti «messi in crisi dal precedente governo», «il 2007 sarà l’anno della svolta». Per Berlusconi «è politicamente e moralmente scorretto addebitare ai governi precedenti le colpe delle proprie azioni».

29 Sei esponenti del comitato promotore dei referendum sulla legge elettorale, tra cui Franco Bassanini, si dimettono, ritenendo che all’interno dello stesso stia prevalendo la linea che ritiene inammissibili modifiche parlamentari al testo che uscirà dalle urne referendarie.

30 In seguito anche alle pressioni del presidente Napolitano, il giudice Vincenzo Carbone, in conflitto con il Consiglio superiore della magistratura per la nomina a primo presidente della Cassazione, rinuncia ad aprire l’anno giudiziario il 26 gennaio 2007.

31 Nel discorso di fine anno, il presidente della Repubblica Napolitano chiede maggiore dialogo tra le forze politiche e invita a costruire «con realismo e misura» delle intese sulle riforme.