Gli avvenimenti del 2003

Gennaio

1 Le forze politiche commentano il discorso di fine anno di Carlo Azeglio Ciampi. La LN definisce «esasperante e anche un po’ provocatorio» il richiamo all’unità d’Italia. Critiche anche dal Prc, soprattutto per le parole sulla guerra. Riparte il dialogo sulle riforme istituzionali.

2 In una ricerca, l’istituto Eurispes sostiene che i prezzi dei prodotti alimentari sono cresciuti nel 2002 del 29%, contro il 3,8% dichiarato dall’Istat. Il ministro delle Attività produttive Antonio Marzano difende i dati Istat.

3 All’inaugurazione della Città della scienza a Bagnoli, Ciampi invita a «sostenere con più convinzione la ricerca scientifica».

8 L’Ulivo presenta una proposta di riforma istituzionale, ma avverte che prima bisogna risolvere il conflitto di interessi di Silvio Berlusconi, portare a compimento il federalismo e disciplinare l’informazione televisiva.

I rettori ritirano le dimissioni in massa contro i tagli alla ricerca annunciate il 10 dicembre 2002.

9 Il sottosegretario Mario Baldassarri propone l’innalzamento dello stipendio del 33% ai lavoratori che decidono di non andare in pensione anche dopo aver conseguito i diritti per il ritiro.

10 Al Palasport di Firenze, ovazione per Sergio Cofferati da parte dei movimenti e del «correntone» Ds. L’ex-segretario della Cgil replica a Piero Fassino: «Non voglio delegittimare nessuno, voglio unire la sinistra».

11 Antonio Martino autorizza gli aerei americani al sorvolo nello spazio aereo italiano in caso di guerra in Iraq.

Il leader della Margherita Francesco Rutelli invita Cofferati a scrivere il programma con l’Ulivo. Cofferati propone che partecipino anche i movimenti.

13 All’inaugurazione dell’anno giudiziario 2003, il procuratore generale della Cassazione Francesco Favara indica la necessità di riformare il sistema giudiziario: la giustizia è troppo lenta. I partiti e l’Anm giudicano equilibrata la sua relazione.

Via libera del governo al ponte sullo Stretto di Messina.

Berlusconi sostiene che il Pil italiano è cresciuto di più di quanto sostiene l’Istat che, però, fa notare che Berlusconi non applica i criteri di calcolo europei.

Faccia-a-faccia televisivo tra Massimo D’Alema e Cofferati: «Non sono uno scissionista» dice il secondo; «Nessuno ha il monopolio delle passioni» replica il primo.

15 La Corte costituzionale esprime parere favorevole sul referendum sull’articolo 18. L’Ulivo è diviso.

18 All’apertura dell’anno giudiziario 2003, i magistrati esibiscono una copia della Costituzione perché, dice l’Anm, «l’attacco alla magistratura, alle garanzie di indipendenza permane».

Cofferati invita i sostenitori del referendum sull’articolo 18 a «fermarsi e riflettere».

21 L’Ecofin chiede all’Italia di sostituire al più presto le una tantum. Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti replica irritato: «I giudizi sull’Italia sono troppo pesanti».
Incontro dei movimenti a Sesto San Giovanni: nuova ovazione per Cofferati.

22 Bocciatura dell’indulto alla Camera. Resta plausibile solo l’ipotesi dell’indultino.

23 La Casa Bianca annovera l’Italia tra i paesi alleati in vista della guerra in Iraq. Berlusconi non smentisce. Fassino è critico: «Il governo non ha ancora manifestato nelle sedi appropriate il suo orientamento».

24 Muore a Torino Gianni Agnelli.
Berlusconi definisce «inutile» il programmato Consiglio europeo sull’Iraq.

25 La Cassazione definisce la legge Bossi-Fini sull’immigrazione un «capovolgimento della visione solidaristica».

26 Calorosa accoglienza al congresso di Magistratura democratica per Sergio Cofferati che, tra le altre cose, critica il referendum sull’articolo 18: «E’ un errore molto grave perché divide ciò che a fatica avevamo unito».

28 La Cassazione rigetta le istanze di rimessione presentate dagli avvocati di Cesare Previti e Silvio Berlusconi nell’ambito del processo Imi-Sir in base alla legge Cirami: quest’ultima può essere applicata ai processi in corso, ma a Milano non ci sono gli elementi che possono far emergere un «legittimo sospetto».

29 Berlusconi invia ai telegiornali una cassetta in cui attacca la magistratura, colpevole di non aver spostato a Brescia il processo che lo vede coinvolto: «Il governo è del popolo, non di chi avendo vinto un concorso indossa una toga».

30 I leader di otto paesi europei (tra cui Berlusconi) firmano una lettera pubblicata su diversi quotidiani internazionali che chiede all’Europa «solidarietà» con gli Stati Uniti, per «far fronte alla minaccia» rappresentata da Saddam Hussein, in nome dei «valori che condividiamo: democrazia, libertà dell’individuo, diritti umani, Stato di diritto».

31 Il vicepresidente del Csm Virginio Rognoni difende i giudici: «Non c’è nessun governo delle toghe… C’è la Costituzione che tutto ingloba assegnando a ciascuno il proprio posto: all’ordine giudiziario come al potere esecutivo e a quello legislativo».
Il Consiglio dei ministri approva i tre decreti con cui vengono riformati il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), l’Istituto nazionale di fisica della materia e altri enti. Dimissionato il presidente del Cnr, Lucio Bianco: arriva il commissario Adriano De Maio (rettore dell’università privata Luiss). L’ex-presidente del Cnr preannuncia ricorso al Tar.

Febbraio

3 Cofferati annuncia la sua disponibilità all’elaborazione del programma del nuovo Ulivo. Soddisfazione di Fassino e D’Alema.

5 Dopo il discorso di Colin Powell all’Onu, per Berlusconi «non ci sono più dubbi» sulla pericolosità di Saddam Hussein, anche se auspica una nuova risoluzione delle Nazioni Unite. L’Ulivo è diviso tra coloro che vorrebbero concedere le basi e il diritto di sorvolo agli americani in caso di guerra e i pacifisti totali.
Berlusconi illustra al parlamento la posizione del governo sulla crisi irachena e annuncia che l’Italia si batte e si batterà fino all’ultimo «per la pace» e per ottenere il disarmo dell’Iraq con una decisione da prendere «in Consiglio di sicurezza Onu». Il centro-sinistra decide di presentare in parlamento due risoluzioni: una comune in cui si dichiara la necessità di fare di tutto per evitare la guerra, e una di Verdi e Pdci contraria alla concessione delle basi e del diritto di sorvolo.
Il governo approva il decreto «salva-calcio».

7 Il Consiglio dei ministri approva il condono per le multe sulle quote latte non versate dai produttori italiani (che per mettersi in regola dovranno pagare il 25% del dovuto). Il Consiglio dei ministri vara anche un secondo disegno di legge che prevede la modifica del meccanismo delle quote latte, sollecitando l’incremento della produzione riservata all’Italia.

10 Il Tar sospende il commissariamento del Cnr voluto dal governo.

11 Nella corso di una visita ad Agrigento, il presidente della Repubblica Ciampi difende i magistrati osservando che: la magistratura trae legittimazione dalla Costituzione; l’autonomia e l’indipendenza dei magistrati sono irrinunciabili; la giustizia è il valore fondante di una democrazia; chi amministra la giustizia lo fa nel nome del popolo ed è soggetto solo alla legge.

12 La maggioranza approva alla Camera il testo base sulla commissione d’inchiesta su Tangentopoli, che potrà indagare sui magistrati e acquisire gli atti dei processi in corso.

13 Il giudice Fabio Paparella chiude l’inchiesta sui fondi neri del gruppo Fininvest con un proscioglimento generale e anticipato: la nuova legge sul falso in bilancio ha trasformato i reati in semplici contravvenzioni ormai cadute in prescrizione.
Nell’ambito di un convegno a Pesaro, Tremonti chiede la reintroduzione dei dazi contro la Cina, accusata di concorrenza sleale contro i prodotti italiani.
Rese note le motivazioni della sentenza di condanna con cui il 17 novembre 2002 la Corte d’assise di Perugia ha condannato Giulio Andreotti a 24 anni di reclusione: l’ex-presidente del Consiglio è stato «l’ideatore» dell’omicidio del giornalista Mino Pecorelli e la «partecipazione al delitto ha sicuramente assunto la forma del consenso tacito».

14 In un messaggio in vista di una manifestazione pacifista Berlusconi afferma che «L’Italia ha una lunga tradizione di pace e una inclinazione naturale alla ricerca della pace sino all’ultima e all’ultimissima ora», ma afferma anche che il governo resta a fianco dell’alleato americano ed è d’accordo con Gran Bretagna e Spagna nel pretendere «una chiara assunzione di responsabilità» dell’Onu che porti al disarmo Saddam Hussein.

15 3.000.000 di persone (650.000 secondo la questura) sfilano a Roma dietro lo striscione «No alla guerra senza se e senza ma. Fermiamo la guerra all’Iraq».
Il presidente della Repubblica Ciampi spedisce una lettera al presidente del Consiglio Berlusconi in cui esprime «apprezzamento per quanto è stato fatto per mantenere la crisi irachena nel quadro delle Nazioni Unite», ma parallelamente riafferma la necessità che l’Europa affronti compatta la crisi internazionale.
Vertice europeo straordinario a Bruxelles sulla crisi irachena. Sulla scia della lettera di Ciampi, Berlusconi si dimostra più cauto sull’attacco all’Iraq di quanto non fosse stato negli ultimi giorni.
Dal Quirinale Ciampi insiste sulla necessità di riprendere il dialogo per accelerare le riforme in materia di giustizia e afferma che è possibile contestare le sentenze, «anche con toni forti», ma «l’esercizio di tale diritto non deve tradursi tuttavia in prese di posizioni tali da delegittimare l’attività giudiziaria».

19 Voto in parlamento sulla guerra all’Iraq. Vengono presentate tre risoluzioni: quelle di maggioranza, Ulivo e Prc. Il «correntone» Ds, i Verdi, il Pdci votano a favore sia della risoluzione dell’Ulivo che di quella del Prc.

20 Il consiglio di amministrazione della Rai (composto da soli due consiglieri, presidente incluso) decide il trasferimento della direzione di Raidue a Milano. D’accordo la Lega, contrarie An, Udc e l’Ulivo.

22 Scontri tra polizia e no global che cercano di fermare i treni carichi di armi destinate alla guerra in Iraq. I militari sostituiscono i macchinisti in sciopero contro la guerra.

24 Ciampi torna a chiedere una legge di sistema per garantire il pluralismo nel campo dell’informazione. Lo fa rileggendo alcuni passi del messaggio alle camere da lui inviato l’estate scorsa e rimasto inascoltato.

25 Crisi ai vertici Rai. I due consiglieri rimasti in carica Antonio Baldassarre e Ettore Albertoni indirizzano una lettera ai presidenti di Camera e Senato: «Per spirito di servizio e per il bene dell’azienda ci dimetteremo quando le Signorie Vostre ci comunicheranno di aver raggiunto un accordo stabile e duraturo».

26 Alla fine del terzo vertice di maggioranza in due giorni, a casa di Berlusconi, la Cdl trova l’accordo sulla lista dei nomi dei futuri consiglieri Rai. Si dimettono gli ultimi due consiglieri del cda (detti «i giapponesi« o il consiglio «Smart»). Nel pomeriggio, Maurizio Costanzo, durante la registrazione della sua trasmissione, rende noti i nomi provocando un incidente diplomatico tra Marcello Pera e Pier Ferdinando Casini e la Cdl.

Marzo

2 Viene arrestata sul treno Roma-Firenze la brigatista rossa Nadia Desdemona Lioce, che sembra aver avuto un ruolo centrale negli omicidi di Sergio D’Antona e Marco Biagi.

4 Primo incontro tra Pera e Casini per la nomina del nuovo cda Rai. Sembra emergere la possibilità di un presidente vicino all’opposizione.

6 Arriva in Consiglio dei ministri il maxi-emendamento della maggioranza al testo di legge – in discussione al Senato – che introduce esami e concorsi per i magistrati che desiderano ottenere una promozione, accedere a un ruolo direttivo o cambiare funzione. Secondo i magistrati si tratta di un’introduzione – a costituzione invariata – della separazione delle carriere.
Alessandra Guerra è scelta come candidata della Cdl per le elezioni regionali in Friuli. I vertici regionali di Forza Italia si dimettono in massa e Berlusconi decreta il commissariamento del partito friulano.

7 I presidenti di Camera e Senato nominano il nuovo cda Rai: Paolo Mieli (presidente), Giorgio Rumi, Marcello Veneziani, Francesco Alberoni, Angelo Maria Petroni. Mieli accetta ma con riserva: vuole la reintegrazione di Enzo Biagi e Michele Santoro in prima serata e la possibilità di nominare un nuovo direttore generale.
In sede Ecofin, l’Italia si oppone a due direttive fiscali che riguardano la tassazione dei prodotti energetici e l’armonizzazione delle imposte sui risparmi dei cittadini non residenti, subordinandone l’approvazione a una proroga degli sgravi fiscali per il gasolio da autotrasporto e al consenso Ue a un condono delle multe da pagare per le «quote latte».

11 Ciampi torna a ribadire l’importanza di seguire la Costituzione e la salvaguardia delle istituzioni internazionali nell’affrontare la crisi irachena.

12 Paolo Mieli rinuncia alla presidenza Rai per «difficoltà di ordine tecnico e politico».
Approvata in via definitiva dal Senato la riforma della scuola: due lingue europee per tutti; nuove tecnologie; due percorsi possibili alle scuole superiori; diritto-dovere all’istruzione per 12 anni, o fino al conseguimento di una qualifica entro il diciottesimo anno di età.
Cofferati annuncia che non parteciperà all’assemblea nazionale dell’Ulivo: troppo poco spazio ai movimenti.

13 Pera e Casini nominano il sostituto di Mieli: si tratta di Lucia Annunziata, ex-direttore del Tg3 e attuale direttore dell’agenzia di stampa ApBiscom. Consensi nella maggioranza (con l’eccezione della Lega) e malumore nell’opposizione: non era tra i nomi indicati dall’Ulivo.
Berlusconi e Letizia Moratti affermano che l’entrata in vigore della riforma della scuola potrebbe subire ritardi a causa della crisi economica nazionale e internazionale.

14 Udienza al Quirinale di Berlusconi, Ginfranco Fini, Franco Frattini e Gianni Letta. Secondo alcune indiscrezioni, il presidente della Repubblica non solo considera incostituzionale un intervento diretto e «attivo» dell’Italia senza l’autorizzazione dell’Onu, ma fa presente che anche un intervento «passivo» (sorvolo dello spazio aereo, uso di porti e aeroporti) potrebbe esserlo.

15 Manifestazione pacifista a Milano: 500.000 persone. Guglielmo Epifani: «Alle prime bombe il paese si fermerà».
Rientro in Italia dei Savoia: si recano a Napoli per due giorni.

17 Nel giorno dell’ultimatum di 48 ore a Saddam, il presidente Usa scrive una lettera a Berlusconi: «Caro Silvio, desidero esprimere la gratitudine del popolo americano per lo straordinario sostegno che tu e il tuo governo avete dato alla guerra globale contro il terrorismo. Ti sei schierato con noi e non lo dimenticheremo».

19 Voto alle camere sulla guerra in Iraq. Il parlamento concede l’uso delle basi, ma non per attacchi diretti all’Iraq. Malumori tra i centristi. Convocato da Ciampi il Consiglio di guerra.

20 Inizia la guerra in Iraq. Il premier Silvio Berlusconi dichiara: «Le manifestazioni? Non mi aspetto nulla di buono». Poi precisa: «mi riferivo alla sinistra». Il premier attacca anche Francia e Germania: «Credo che con una politica più realista si sarebbe potuta evitare questa divisione [nella Ue], dato che gli Usa avevano una determinazione contro cui non è stato possibile opporre una diversa volontà».

21 Alla fine del Consiglio europeo di Bruxelles, Berlusconi attacca Jacques Chirac: con la sua minaccia di veto ha ridotto all’«impotenza» l’Onu, causandone la perdita «assoluta di credibilità», e provocando «la crisi dei rapporti transatlantici» e la «divisione dell’Europa». Si apre una crisi diplomatica con la Francia.

22 Manifestazioni pacifiste in molte città italiane. A Roma, Ulivo e movimenti (tra cui la Cgil) organizzano due manifestazioni contemporanee, ma diverse.

25 Ciampi si dice preoccupato per il «rischio che tornino alla ribalta nefasti particolarismi in Europa… Dobbiamo imporci tutti, senza eccezioni, di discutere preventivamente fra di noi i problemi più spinosi prima di prendere iniziative, chiunque sia l’interlocutore».

26 La Rai ha un nuovo direttore generale, Flavio Cattaneo, già presidente e direttore generale della Fiera di Milano. Astensione di Annunziata e Rumi.
La Corte suprema deposita le motivazioni del mancato spostamento a Brescia dei processi Imi-Sir per mancanza di legittimo sospetto: «Non è vero che Borrelli ha trasformato la procura in organismo politico perché non costituiscono prova di questa trasformazione quanto avrebbe detto e fatto nella irrilevante fase procedimentale, le ordinanze sulle rogatorie, la sua relazione in occasione dell’anno giudiziario, le campagne di stampa, le manifestazioni popolari, le dichiarazioni di altri magistrati».

28 Approvato dal Consiglio dei ministri il decreto legge di riforma del settore latteario, che dovrebbe rendere più difficile l’evasione dei diritti di produzione imposti dall’Unione europea e il conseguente accumularsi di multe legate alle produzioni fuori quota. Contraria la Lega.

Aprile

2 Maggioranza battuta alla Camera sulla riforma televisiva. 17 franchi tiratori e 70 assenti nel centro-destra fanno sì che venga approvato un emendamento del Ds Giuseppe Giulietti che vieta a qualsiasi soggetto di essere titolare di più di due reti televisive.

3 Il «comitatone», organismo composto di rappresentanti del governo ed enti locali, da il via libera per la costruzione del Mose a Venezia, dopo 37 anni di studi e polemiche.

4 Ciampi auspica che la guerra «che vorremmo non fosse mai iniziata… abbia al più presto fine» e che «la rinascita democratica dell’Iraq» avvenga «attraverso l’Onu».

5 All’assemblea programmatica dei Ds a Milano D’Alema attacca Cofferati: «Pensare che l’esasperazione delle differenze porti più consenso alla coalizione è sbagliato a meno che non si pensi che l’unità alla fine sarà la sintesi plebiscitaria e personalistica della leadership. Ma la strada antidemocratica del plebiscitarismo da noi non è praticabile, come lo è invece dall’altra parte».

9 Approvata alla Camera la legge Boato sull’immunità parlamentare, che giudica ogni attività di critica e di denuncia politica dei parlamentari insindacabile e reintroduce l’autorizzazione di Camera o Senato per l’utilizzo dei tabulati telefonici dei parlamentari e delle intercettazioni telefoniche «indirette». L’opposizione rinuncia all’ostruzionismo perché la legge non comprende la sospensione per i processi in corso ai parlamentari.

10 I servizi giuridici della Commissione europea dichiarano che le nuove regole introdotte nel Codice civile italiano (art. 2621) relative al falso in bilancio sono contrarie alle regole comunitarie. Il parere è stato depositato alla cancelleria della Corte di giustizia europea, dov’è in corso una causa pregiudiziale innescata dall’ordinanza con cui il Tribunale di Milano ha inviato a Bruxelles gli atti del processo stralcio Sme in cui è imputato per falso in bilancio Berlusconi.

11 Il consiglio dei ministri approva lo schema della riforma sulla devoluzione che elimina di fatto le 22 competenze concorrenti, ma prevede che lo stato tuteli i diritti e doveri nazionali e obblighi le regioni al rispetto dell’«interesse nazionale».

12 Manifestazione pacifista a Roma. Dopo la presa di Bagdad, lo slogan è: «No alla guerra infinita». Partecipano tutti i partiti del centro-sinistra tranne Sdi e UdEur.

13 Al convegno di Confindustria Berlusconi annuncia che nel semestre di presidenza della Ue l’Italia proporrà una «Maastricht del welfare», cioè una riforma delle pensioni europea, con l’innalzamento dell’età pensionabile.

14 Approvato alla Camera il disegno di legge sul federalismo (nella maggioranza: 272 favorevoli, 3 contrari, 7 astenuti). L’Ulivo non ha partecipato al voto, uscendo dall’aula. Polemiche sulle frasi pronunciate da Umberto Bossi: «Con Roma capitale torna Roma ladrona». La legge torna al Senato per la seconda lettura.

15 Il parlamento autorizza in modo quasi bipartisan l’invio dei soldati italiani in Iraq nella fase della ricostruzione. Alla Camera, la proposta del ministro degli Esteri Franco Frattini passa con 308 voti favorevoli, 31 contrari e 159 astensioni (Ds, Margherita, Sdi e UdEur). Accolta (con l’astensione della maggioranza) la richiesta del centro-sinistra di agire affinché l’Onu «riassuma il suo ruolo» e di sostenere le «organizzazioni internazionali già presenti in Iraq». Bocciata la mozione contraria a qualsiasi invio di soldati italiani in Iraq proposta da Verdi, Pdci e Prc. Al Senato la mozione della maggioranza passa con 115 voti favorevoli, 26 contrari e due astensioni (i moderati dell’Ulivo sono usciti dall’aula al momento delle votazioni perché al Senato l’astensione conta come un voto contrario). Divisione anche al Senato del centro-sinistra. Berlusconi giudica «indifferente» il comportamento dell’opposizione.

18 Berlusconi si presenta al Tribunale di Milano per rilasciare una «dichiarazione spontanea» nell’ambito del processo Sme, annunciando di partecipare al processo che fino a quel momento lo vedeva contumace (e quindi impossibilitato a chiedere il rinvio delle udienze per «legittimi impedimenti»). Alla fine rinuncerà per l’assenza degli avvocati di due imputati.

21 In un’intervista al Tg3, il presidente della Commissione europea Romano Prodi si augura una «proficua collaborazione con il governo italiano» durante il semestre italiano di presidenza della Ue.

23 Risposta all’appello di Prodi da parte di Berlusconi: «Tra Commissione e Consiglio europeo non è necessaria una cooperazione così forte. I due organismi hanno funzioni distinte».

24 Prodi replica a Berlusconi sulla collaborazione durante il semestre di presidenza italiano: «Sono dispiaciuto e preoccupato. Sarebbe come dire che in uno stato nazionale non serve una stretta collaborazione tra governo e parlamento».

25 Il 58° anniversario della Liberazione è segnato da appelli all’unità e dalle tensioni in piazza. Il presidente della Repubblica Ciampi parla di giorno in cui «celebriamo la libertà, il giorno della memoria e dei valori che ci uniscono». Assente il premier Silvio Berlusconi. Il segretario della Cisl Savino Pezzotta è contestato a Milano.

28 L’Italia si dice contraria al mini-vertice sulla difesa che avrà luogo a Bruxelles tra Belgio, Lussemburgo, Germania e Francia (tutti i paesi contrari alla guerra) e Frattini dichiara che «anche noi, la Spagna e la Gran Bretagna forse organizzeremo un vertice sulla difesa».

29 Il Tribunale di Milano condanna in primo grado a 11 anni, 900 milioni di danni e l’interdizione perpetua dai pubblici uffici Cesare Previti per corruzione di giudici, che avrebbero emesse sentenze a lui favorevoli. Condannati anche i giudici Vittorio Metta (13 anni) e Renato Squillante (8 anni e mezzo). Il processo Imi-Sir/Lodo Mondadori arriva quindi alla sua conclusione dopo 35 mesi di lavoro e 88 udienze. Durissima replica di Berlusconi: «E’ una persecuzione. Bisogna risolvere il problema della politicizzazione della magistratura».

30 In una lettera al quotidiano «Il Foglio», Berlusconi sostiene che bisogna «fermare il grilletto del ribaltone» ripristinando l’immunità perché «in una democrazia liberale i magistrati politicizzati non possono scegliersi, con una logica golpista, il governo che preferiscono».
I membri togati del Csm replicano (senza citarne il nome) che Berlusconi ha offeso «l’onorabilità e l’imparzialità» dei giudici.

Maggio

2 La Corte di appello del Tribunale di Palermo conferma la sentenza di primo grado assolvendo Andreotti dalle accuse di associazione mafiosa. I giudici hanno considerato prescritto il reato di associazione a delinquere per fatti avvenuti prima del 1980.

5 Berlusconi rilascia alcune dichiarazioni spontanee davanti ai giudici del processo Sme dichiarando «Sono intervenuto per evitare un danno allo Stato… E’ stato Craxi a chiedermi di attivarmi per bloccare un regalo indebito a De Benedetti, e Giuliano Amato mi disse di avere le prove di una tangente alla Dc». Prodi, all’epoca presidente dell’Iri, replica che fu l’avere bloccato la vendita della Sme che provocò un danno allo stato, mentre Amato ribatte che, se avesse avuto notizia di tangenti, si sarebbe rivolto alla magistratura.

6 In visita a Bergamo Ciampi invita i partiti a smussare le polemiche: «Se la lotta politica supera certe soglie diventa dannosa, perché porta al non fare, a bloccarsi reciprocamente, all’impotenza. A volte mi domando qual è la scintilla che manca per dare un po’ più di coesione. Mi viene da pensare che siamo come una macchina con un enorme motore, ma che non vuole partire».

7 Il direttivo della Cgil ha approvato (127 favorevoli su 140 votanti) la proposta del segretario Epifani di votare sì al referendum sull’articolo 18, ma 5 membri della segreteria nazionale su 12 si sono espressi in modo contrario. Epifani ha comunque ribadito di credere che il 15 giugno non sarà raggiunto il quorum.
In un incontro della Commissione Telekom-Serbia, prime accuse a Prodi, Lamberto Dini e Fassino di aver preso tangenti nell’ambito dell’operazione che portò all’acquisizione da parte di Telecom della compagnia serba.

8 Il settimanale britannico «The Economist» attacca Berlusconi: non è adatto a guidare l’Europa.

9 Incontro tra Ciampi e Berlusconi al Quirinale. I giornali dicono che il presidente della Repubblica si sarebbe mostrato preoccupato per l’attacco dell’«Economist» in vista del semestre italiano di presidenza del Consiglio europeo e che, in materia di giustizia, sarebbe favorevole al «lodo Maccanico» (immunità per le più alte cariche dello stato), ma non all’immunità per i ministri e i parlamentari.

11 Cofferati annuncia che non andrà a votare il referendum sull’articolo 18. Le posizioni dell’ex-segretario della Cgil si avvicinano così a quelle dell’Ulivo.

13 Berlusconi si dice sicuro che durante il semestre italiano di presidenza Ue, ci sarà «una collaborazione con un organo organizzativo e burocratico come la Commissione europea».

16 Il Tribunale di Milano stralcia la posizione di Berlusconi nel processo Sme a causa dei continui rinvii delle udienze dovute a «legittimi impedimenti». Berlusconi avrà quindi un processo a parte, mentre continuerà quello a Previti e agli altri imputati.

17 Intervista di Berlusconi al quotidiano francese «Le Figaro»: «Credo che i dirigenti europei mi conoscano abbastanza bene e che abbiano compreso qual è la situazione italiana… in cui un pugno di magistrati militanti utilizza la giustizia a fini politici per far cadere il governo… e questo è un cancro che bisognerà estirpare».
Igor Marini (un presunto teste della Commissione Telekom-Serbia), interrogato a Berna dai magistrati di Torino, conferma le accuse di tangenti a Prodi, Dini e Fassino.

21 Per l’ottava volta nella legislatura, il governo ricorre alla fiducia: questa volta sul decreto per le quote latte, che viene approvato dal Senato.

22 Da Strasburgo, Ciampi dichiara che «In Italia c’è sempre stato un comune sentire sulle questioni europee, sia nell’opinione pubblica che nel mondo politico, tra maggioranza e opposizione. Per questo motivo sono convinto che il nostro paese saprà affrontare con consapevolezza la guida dell’Unione non perché sia un successo italiano, ma di tutta l’Europa».

25 11.345.112 elettori di 2 regioni, 12 province e 489 comuni sono impegnati nelle elezioni amministrative. L’affluenza è piuttosto bassa (46,4% alle provinciali e il 59,2% alle comunali).

26 Alle elezioni amministrative, l’Ulivo vince la Provincia di Roma. Il Polo si conferma in Sicilia.

27 Dopo la perdita della Provincia di Roma, An chiede una verifica di governo, specialmente su sanità, lavori pubblici e pubblico impiego. Fini, inoltre, non apprezza l’asse Tremonti-Bossi e il peso di Bossi nella coalizione.

28 I capigruppo della Cdl presentano al Senato il lodo Maccanico sotto forma di emendamento a una legge ordinaria. Il lodo Maccanico, dopo l’intervento del Quirinale, bloccherà solo i processi, ma non le indagini. Il blocco del processo infatti interverrà dopo la richiesta di rinvio a giudizio formulata dal pm al gup. I giuristi si dividono sull’incostituzionalità del provvedimento.

31 La relazione annuale della Banca d’Italia è una severa critica allo stato dell’economia italiana. Il governatore Antonio Fazio denuncia la mancanza di un’azione di politica economica incentrata su un’evoluzione virtuosa dei conti pubblici e non su misure una tantum; la perdita di competitività del paese (ritornata al livello della metà degli anni sessanta e causata anche dalle imprese che tendono a rimanere piccole); l’andamento dei conti pubblici non in linea con gli obiettivi fissati. Il ritratto dell’Italia delineato da Fazio mette in luce anche i fattori di crisi congiunturali internazionali. Tuttavia, per l’Italia questi fattori sembrano essere amplificati.

Giugno

1 Da Evian, dove sta partecipando al vertice del G8, Berlusconi replica a Fazio: «le riforme sono già nel programma di governo». Agli alleati il presidente del Consiglio dice: «Tremonti fa miracoli, avremmo ottenuto maggiori risultati se tutta la coalizione avesse seguito la nostra azione».

3 Accordo all’Ecofin sulle quote latte, dove i ministri dell’Economia hanno dato il via libera alla sanatoria sulle multe a carico degli allevatori italiani: gli oltre 25 mila produttori potranno pagare le tasse in 14 anni con interessi a tasso zero. Tremonti considera l’accordo un «successo storico» per l’Italia.

6 Il Consiglio dei ministri approva il maxi-decreto di attuazione della riforma del mercato del lavoro, la cosiddetta «legge Biagi», che comporta un’apertura ai privati del collocamento; la creazione della Borsa telematica del lavoro; l’istituzione di nuovi contratti atipici; il lavoro ripartito tra più persone. Previsto un limite nell’uso dei co.co.co.
Nell’ambito del processo Sme, l’avvocato dello Stato Domenico Salvemini (avvocato di Palazzo Chigi) chiede la condanna di Previti.

7 Al convegno dei Giovani industriali, Mario Monti annuncia che Bruxelles probabilmente boccerà la proroga della Tremonti bis alle imprese del Nord perché si tratta di aiuti statali al di fuori delle aree decise dalla Ue che potrebbero falsare la concorrenza.

8 Primo giorno di ballottaggi alle elezioni amministrative. Elezioni regionali in Friuli-Venezia Giulia.

9 Il centro-sinistra vince le elezioni regionali in Friuli-Venezia Giulia e in Valle d’Aosta, le provinciali a Siracusa e a Caltanisetta, le comunali a Brescia, Pescara, Ragusa ed è in vantaggio al primo turno a Udine.

10 Approvata la legge sul patteggiamento allargato che estende la possibilità di patteggiare pene detentive fino a cinque anni (il limite era di due anni). Restano esclusi i reati gravi, il terrorismo e i recidivi.

11 Relazione annuale del presidente dell’Antitrust Giuseppe Tesauro: in Italia c’è poca concorrenza, soprattutto nel settore dell’energia, delle telecomunicazioni e delle assicurazioni.

12 Da una richiesta di collaborazione inoltrata dal Tribunale di Milano agli Stati Uniti si evince che Berlusconi è indagato per frode fiscale per la compera dei diritti di trasmissione di alcuni film americani tra il 1994 e il 1995.
Tremonti presenta al Parlamento europeo il suo piano di sviluppo per l’Ue: un piano «classico» di opere pubbliche ma attuato in «modo innovativo», con l’apporto di capitali privati e utilizzando gli strumenti di «finanza creativa». Tremonti puntualizza anche che il suo piano è rispettoso del patto di stabilità.

13 A Bologna, Cofferati accetta la candidatura a sindaco.

15 Si vota per il referendum sull’articolo 18. L’Ulivo si divide: Ds e Margherita sono favorevoli all’astensione; Clemente Mastella è per il no; il correntone Ds, i Verdi e i Comunisti italiani (oltre al Prc) sono favorevoli al sì. Il secondo quesito referendario riguarda l’abrogazione della servitù di elettrodotto, stabilita da un regio decreto del 1933 e dall’articolo n. 1056 del Codice civile che recita: «Ogni proprietario è tenuto a dare passaggio per i suoi fondi alle condutture elettriche». Si reca a votare solo il 25,7% degli aventi diritto.

17 Berlusconi in aula al processo Sme attacca la Procura di Milano («Contro di me sette anni di fango») e Carlo De Benedetti («Ha pagato tangenti alla Dc»). Nel pomeriggio viene rinviata la requisitoria del pm Ilda Bocassini per legittimo impedimento degli avvocati di Berlusconi, impegnati alla Camera nel voto sul lodo Meccanico.

18 Via libera definitivo al lodo Maccanico-Schifani (302 voti favorevoli, 17 contrari e 13 astensioni). Il centro-sinistra esce dall’aula.
Fini chiede maggiore collegialità nelle scelte economiche del governo e propone di ricreare il dipartimento economico di Palazzo Chigi.

20 Il capogruppo leghista alla Camera Alessandro Cè attacca il governo sull’immigrazione, e continua le polemiche con il ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu, di cui chiede le dimissioni. Bossi lo frena, ma torna a chiedere un commissario speciale. Da Salonicco, Berlusconi dice che l’immigrazione è un problema europeo e che la Ue dovrebbe investire maggiori risorse.

23 Ciampi manifesta stima e apprezzamento per il lavoro di Pisanu, incontrandolo a Napoli in una visita fuori programma.
Depositato il quesito che chiede l’abrogazione del lodo Maccanico-Schifani. Verdi, Pdci, Legambiante, Opposizione civile e Italia dei valori propongono un comitato «unico e il più ampio possibile». Freddezza da parte dei Ds.

25 Dibattito sull’immigrazione alla Camera senza voto finale. Dopo aver minacciato di non prendervi parte perché teme di «essere messa in un angolo e poi magari cambiare la Bossi-Fini con l’aiuto del centro-sinistra», la Ln decide di prendere parte ai lavori.

26 Berlusconi presenta in parlamento le linee del semestre europeo a guida italiana.

27 Il Consiglio dei ministri sblocca di fatto i decreti attuativi della legge Bossi-Fini.

28 A 48 ore dall’inizio del semestre di presidenza italiana della Ue, i giornali stranieri si interrogano se Berlusconi ha le qualità morali e la competenza per guidare l’Europa.

30 In un’intervista alla radio francese Europe 1, Berlusconi afferma di immaginare un’«Europa complementare agli Stati Uniti» e dotata di un sistema di difesa comune, perché «senza una forza militare non si ha potere né politico né diplomatico». Il premier dichiara anche che gli attacchi della stampa estera sono «ispirati dalla sinistra», dice che nel sistema giudiziario nazionale vi è «un cancro da estirpare» costituito da «frange politicizzate della magistratura», e si dice estraneo alla promozione del lodo Maccanico-Schifani.
Entra in vigore il nuovo Codice della strada, che introduce la patente a punti.

Luglio

1 Dibattito in parlamento sul programma del governo per il semestre europeo. Presentate 4 mozioni (della Cdl, dell’Ulivo, dei Verdi e del Prc).

2 Durante la presentazione del semestre italiano di presidenza della Ue al Parlamento europeo, Berlusconi chiama l’eurodeputato tedesco Martin Schulz «kapò nazista». Si apre una crisi diplomatica con l’Europarlamento e con la Germania.
Gelo tra Fazio e Tremonti: all’assemblea dell’Abi, Fazio lamenta «il rinvio di misure strutturali di correzione di bilancio pubblico»; Tremonti replica: «La crisi è stata risolta, le vere difficoltà non riguarderanno la finanza pubblica ma l’economia reale».
L’Ulivo, con i voti di An, boccia la proposta del governo di cedere alcuni immobili della Difesa attraverso le cartolarizzazioni. Il governo decide di ritirare il decreto.

3 La Cassazione applica per la prima volta il lodo Maccanico-Schifani a un procedimento in corso a Berlusconi, congelando il procedimento che lo vede imputato per i fondi all’estero Fininvest. Gli avvocati di Berlusconi ritengono che così facendo la Cassazione abbia riconosciuto indirettamente la costituzionalità del lodo Maccanico-Schifani.

5 Un consiglio informale dei ministri europei dei Trasporti a Napoli approva le «autostrade del mare» per favorire collegamenti veloci tra i porti del Mediterraneo.

7 Un articolo contro la Germania apparso su «La Padania» a firma del sottosegretario leghista alle Attività produttive Stefano Stefani (che si dimetterà l’11 luglio) rinvigorisce la polemica con la Germania: i tedeschi, secondo il sottosegretario, sono «biondi stereotipati che mangiano i nostri spaghetti e invadono rumorosamente le nostre spiagge».

9 La nuova «cabina di regia» per le politiche economiche e sociali coordinata da Fini fallisce prima di nascere a causa della diserzione di LN e centristi. La verifica che Berlusconi aveva cercato di svolgere senza clamori risulta ancora aperta.

10 Nella sua relaziona annuale, Enzo Cheli, presidente dell’Authority per le comunicazioni, afferma di non poter difendere il pluralismo televisivo: «Rimane la rigidità dell’originario impianto duopolista del nostro sistema misto televisivo, già denunciata dalla Corte costituzionale».

16 Al via la prima privatizzazione del governo Berlusconi: la Eti (Enti tabacchi italiani) viene acquistata dalla Bat (British American Tobacco) per 2,325 miliardi di euro, una cifra molto al di sopra delle aspettative.

18 In un’intervista al «Corriere della Sera» Romano Prodi propone al centrosinistra «una lista unica dell’Ulivo per le elezioni europee del 2004, senza sigle di partito». Prodi afferma che «anche in caso di elezioni anticipate in Italia escludo di dimettermi dal mio incarico. Quella europea è una missione che intendo portare a termine» e auspica che il governo Berlusconi duri tutta la legislatura perché «c’è bisogno di stabilità politica in tutti i paesi europei».

20 Berlusconi incontra George W. Bush nel Texas. I dialoghi vertono soprattutto sulla gestione del dopoguerra in Iraq e Afghanistan.

21 Manca per sette volte il numero legale al Senato durante l’approvazione di alcuni articoli della legge Gasparri di riassetto del sistema radiotelevisivo.

22 Presentazione del Dpef da parte di Tremonti al parlamento. Il ministro assicura che la finanziaria 2004 sarà scritta «garantendo il massimo grado di coesione sociale».

24 Roberto Castelli blocca le rogatorie americane chieste dalla Procura di Milano nell’inchiesta sugli acquisti da parte di Mediaset dei diritti di alcuni film in cui è indagato Berlusconi, sostenendo che il lodo Maccanico-Schifani si applica anche alle indagini.

29 Dopo alcuni giorni di tensione, Castelli annuncia di aver dato mandato di inoltrare le rogatorie negli Usa.
Durante la cerimonia per la consegna del ventaglio, Ciampi non si pronuncia sulla legge Gasparri: «Quando il parlamento lavora, il presidente tace» e ricorda il messaggio alle camere di un anno prima.
Ignazio La Russa è nominato coordinatore di An.

31 Claudio Scajola torna nel governo come ministro per l’Attuazione delle politiche, a poco più di un anno dalle dimissioni dal Viminale a causa di alcune dure frasi su Marco Biagi, il consulente di Roberto Maroni ucciso dalle Br.
L’«Economist» attacca duramente Berlusconi con un dossier di 28 domande concernenti i suoi processi.

Agosto

1 Ciampi corregge Berlusconi sulla legge Gasparri. In conferenza stampa il presidente del Consiglio aveva detto che «sulla legge Gasparri il presidente non ha manifestato alcuna perplessità». Dopo meno di tre ore, Ciampi precisa: «Negli incontri di mercoledì e giovedì i contenuti del disegno di legge Gasparri non hanno formato oggetto di colloquio».
La Commissione giustizia della Camera in sede legislativa approva il provvedimento che riduce la pena di due anni per coloro che abbiano scontato almeno metà della pena (indultino). Al momento della votazione, la LN esce dell’aula.

5 In un’intervista al «Corriere della Sera», il vicepresidente del Csm Rognoni replica agli attacchi di Berlusconi: «La denigrazione continua della magistratura è un’invasione di campo che può provocare effetti devastanti» e chiede «una legislazione non episodica, o di affannosa emergenza».

6 Rese note le motivazioni della sentenza contro Previti e altri imputati per il processo Imi-Sir: per i magistrati si è trattato di una «gigantesca opera di corruzione, senza uguali nella storia d’Italia e forse del mondo… la corruzione era il metodo per conseguire nel modo più facile e tra i più sordidi una ricchezza mai sufficiente». La Cdl chiede una commissione di inchiesta per verificare la presenza di un’associazione eversiva nella magistratura.

19 In una riunione straordinaria presieduta dallo stesso Berlusconi, il Consiglio dei ministri approva il decreto «salva-calcio».

20 Incontro a Lorenzago di Cadore dei 4 «saggi» nominati dalla Cdl per stendere un piano di riforme istituzionali. Si tratta di Andrea Pastore (FI), Francesco D’Onofrio (Udc), Domenico Nania (An), Roberto Calderoli (LN)

22 Igor Marini, il presunto teste dell’affare Telekom-Serbia fa anche i nomi di Francesco Rutelli, Walter Veltroni e Clemente Mastella.

28 Berlusconi annuncia che nella maggioranza è stato trovato l’accordo per una «grande riforma della Costituzione» basata sul lavoro fatto dai quattro «saggi» in Cadore e che sarà presentata in Senato a metà settembre.
Incontro tra Massimo D’Alema e Romano Prodi: c’è l’accordo sulla lista unica dell’Ulivo alle europee, ma la discussione verte principalmente sulla costruzione di un soggetto riformista che operi in Italia e in Europa.

30 Alla Festa nazionale dell’Unità Fassino attacca Berlusconi sulla vicenda Telekom-Serbia: «Il burattinaio di Igor Marini è a Palazzo Chigi e dovrà rispondere anche lui».

31 Berlusconi decide di querelare Fassino per le sue affermazioni su Marini. Il segretario dei Ds, in un’intervista al «Corriere della Sera», replica: «L’offensiva viene da personaggi vicinissimi al presidente del Consiglio. Se non è lui il burattinaio, li faccia smettere».

Settembre

2 Il portavoce di FI Sandro Bondi attacca l’opposizione: «I responsabili dell’operazione Telekom-Serbia, magari anche solo responsabili per omessa vigilanza, dovrebbero dimettersi tutti come inadeguati e indegni di occupare un incarico pubblico in nome e per conto dei cittadini».
Il ministro dell’Istruzione Letizia Moratti e Giulio Tremonti firmano il decreto che stanzia 90 milioni di euro in 3 anni come rimborso parziale per la retta di iscrizione agli istituti privati negli anni della scuola dell’obbligo.

4 Berlusconi attacca di nuovo i giudici. In un’intervista a due giornalisti inglesi, il premier sostiene che «per fare i giudici bisogna essere disturbati mentalmente».
Ciampi non firma il ddl con cui l’Italia avrebbe attuato la decisione comunitaria di dare vita alla procura europea (Eurojust) perché non rispetta la separazione dei poteri.
Approvata dall’Europarlamento la «Regolazione sulla situazione dei diritti fondamentali nell’Unione europea» critica con l’Italia: «Il Parlamento europeo deplora che, in particolare in Italia, permanga una situazione di concentrazione del potere mediatico nella mani del presidente del Consiglio, senza che sia stata adottata una normativa sul conflitto di interessi».

7 Il commissario europeo alla Concorrenza Mario Monti annuncia che la Commissione condurrà un’indagine sul decreto salva-calcio varato dal governo nel febbraio scorso per salvare molte squadre dal fallimento.

8 Prodi respinge le accuse sul caso Telekom-Serbia. In un documento di 5 pagine, il presidente della Commissione europea scrive: «E’ in corso contro di me, e contro gli altri membri del governo da me presieduto, una campagna condotta dai media con un accanimento e una dovizia di mezzi senza precedenti, tanto da riproporre il tema dei rapporti tra proprietà dei mezzi di informazione e politica».

9 Governo diviso sulla finanziaria. Berlusconi e Tremonti vorrebbero blindare la manovra, ma An e Udc sono contrarie. Contro la blindatura della manovra si pronuncia anche Casini: «si esproprierebbe il parlamento».

10 Critiche al ddl Gasparri durante le audizioni di Enzo Cheli (Authority per le comunicazioni), Giuseppe Tesauro (Antitrust), Lucia Annunziata (Rai) e Luca Cordero di Montezemolo (Fieg). Cheli e Tesauro, in particolare, dichiarano che la manovra potrebbe essere bocciata dalla Ue perché non recepisce le ultime direttive. Fedele Confalonieri (Mediaset) è favorevole al ddl Gasparri.

11 Esce la seconda parte dell’intervista di Berlusconi al settimanale inglese «The Spectator». Il premier dice «Mussolini non ha ucciso nessuno. Al massimo mandava la gente in vacanza al confino».

13 Dalla Fiera del Levante, Berlusconi spiega la prossima finanziaria: «Non ci sono risorse sufficienti. Almeno per soddisfare tutte le richieste». Secondo il premier occorre la riforma previdenziale perché lo stato «non ha i soldi per pagare le pensioni di tutti i cittadini» e annuncia che la manovra sarà composta per due terzi da interventi una tantum, tra cui il condono edilizio.

16 Una riunione straordinaria del Consiglio dei ministri approva la riforma costituzionale elaborata durante l’estate.
Sandro Bondi è nominato coordinatore di FI.

19 A pochi giorni dalle polemiche per le frasi di Berlusconi su Benito Mussolini, Ciampi ricorda la «catastrofe del fascismo»: «Senza la Resistenza, senza il Risorgimento, questo paese sarebbe oggi peggiore… Non dimenticare è un comandamento».

22 All’apertura a Roma della quinta Giornata mondiale contro la droga, Fini annuncia che il governo intende adottare la linea dura contro gli stupefacenti: cancellazione della dose minima giornaliera, nessuna differenza tra droghe leggere e pesanti.

23 La maggioranza si divide sulla finanziaria. Fini ferma la proposta di condono edilizio e l’Udc fa sapere di preferire una scelta alternativa. Tremonti, invece, vorrebbe ampliare le misure di condono per reperire dall’operazione risorse comprese tra i 2 e i 4 miliardi di euro.

26 Un dossier di «la Repubblica» sull’inchiesta Telekom-Serbia avanza il sospetto che l’intero caso sia stato costruito dalla maggioranza per mettere in difficoltà l’opposizione.

27 Il presidente della Commissione Telekom-Serbia Enzo Trantino si difende su «la Repubblica»: «Scopro cose di cui non ero al corrente, e questo richiederà da parte mia un approfondimento all’interno dell’ufficio per verificarne la trasparenza… E’ possibile che qualcuno abbia usato la mia faccia».

28 Un’interruzione di energia proveniente dalla Svizzera e dalla Francia lascia l’Italia completamente al buio. Molte zone del paese restano senza luce per l’intera giornata. Da Napoli, Ciampi ha parole dure: «Non deve accadere mai più… Non si può rallentare la costruzione di nuove centrali… Con il voto si nomina. E poi si giudica chi abbiamo nominato la volta precedente».

29 La maggioranza da il via libera alla manovra finanziaria 2004. Il presidente del Consiglio annuncia a reti unificate la decisione di intervenire sulle pensioni.

Ottobre

1 35 franchi tiratori si schierano con l’opposizione sulla legge Gasparri e viene approvato un emendamento del Prc. La riforma del sistema radio-televisivo deve così ritornare al Senato.
In una conferenza stampa a Belgrado, Trantino prende le distanze da Igor Marini: «Sarei il primo ad essere contento se Marini non fosse mai transitato in Commissione».

3 Il Consiglio dei ministri approva gli emendamenti alla delega già in discussione in parlamento destinati a cambiare l’attuale sistema previdenziale a partire dal 2008: si andrà in pensione più tardi, dopo 40 anni di contributi, oppure a 65 anni.

4 Inizia a Roma la Conferenza intergovernativa (Cig) per la discussione sulla proposta di Costituzione europea. Gelo tra Prodi e Berlusconi.

7 In un convegno del Cnel e poi in una nota ufficiale, Fini propone di concedere il diritto di voto per le elezioni amministrative agli immigrati con residenza in Italia e di abolire le quote di ingresso. Plauso dell’Udc, FI frena, la LN boccia senza appello.

10 Il governatore della Banca d’Italia Antonio Fazio critica in un’audizione al Senato la finanziaria per la timidezza della riforma delle pensioni e per il «reiterato ricorso ai condoni». Anche Corte dei conti e Confindustria sono sulla stessa linea.

15 Tregua nel governo dopo che per tutta la giornata si era parlato di possibili dimissioni di Bossi per le divergenze sul voto agli immigrati. In serata Berlusconi dichiara che il vincolo di maggioranza riguarda solo i provvedimenti compresi nel programma di governo (tra cui il federalismo, precisa il premier), e quindi LN e An possono dividersi senza che il governo cada.

16 Lo scontro tra Tremonti e Fazio si aggrava: il governatore della Banca d’Italia non partecipa a una riunione del Comitato interministeriale per il credito e il risparmio (Cicr) in cui si sarebbe dovuto parlare dei Corporate bond Cirio e di Basilea 2. Alla riunione non partecipano nemmeno i ministri di An e Udc.

18 La risoluzione dell’Onu sull’Iraq (votata il 16 ottobre a New York) che stabilisce tempi certi per il passaggio di consegne dagli Usa agli iracheni rende legittima una missione in Iraq, dice Fassino al «Corriere della Sera».

22 An chiede un ridimensionamento di Tremonti, possibilmente dividendo il ministero dell’Economia in Finanze e Tesoro. Berlusconi si dichiara contrario.

24 Sciopero generale di quattro ore contro la riforma delle pensioni. I sindacati dicono che sono scese in piazza un milione e mezzo di persone.
Arrestate sette persone accusate di essere il nucleo delle nuove Brigate rosse.

26 Elezioni provinciali in Trentino-Alto Adige e suppletive a Trieste per sostituire Riccardo Illy: vince il centro-sinistra.

27 Sospeso il processo Sme a Previti in base alla legge Cirami: la Cassazione ha ammesso il ricorso per incompatibilità dei pm in quanto sotto inchiesta presso il Tribunale di Brescia.

30 Andreotti assolto in via definitiva dalla Cassazione dall’accusa di essere il mandante dell’omicidio Pecorelli «per non aver commesso il fatto».

Novembre

1 Mario Monti annuncia che la Commissione è prossima ad aprire una «procedura di infrazione» contro l’Italia perché il decreto «salva-calcio» si prefigura come aiuto di stato vietato dalle norme europee.

4 Scontro a Bruxelles tra la Commissione e il governo italiano. Pietro Lunardi e Tremonti bocciano l’idea della Commissione di una lista di progetti infrastrutturali da far partire velocemente («quick start») da cui sarebbero escluse la Torino-Lione, il Corridoio 5 e il ponte sullo Stretto di Messina. La Commissione dichiara di applicare solo quanto deciso nel Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre presieduto da Berlusconi.

5 Il governo è battuto alla Camera sulla riforma della giustizia minorile con il voto decisivo di 36 franchi tiratori. Castelli minaccia le dimissioni e rimette la decisione all’assemblea della LN.

6 Nel vertice tra Ue e Russia a Roma, Berlusconi difende l’operato della Russia in Cecenia. Prodi precisa che Berlusconi parla a titolo personale.

7 La Commissione critica Berlusconi per le sue dichiarzioni sulla Cecenia.
In una conferenza stampa, i ricercatori che hanno vinto un regolare concorso, alcuni da oltre due anni, minacciano di trasferirsi all’estero.

9 Durante la sesta Giornata per la ricerca sul cancro, Ciampi interviene sulla situazione dei 1700 ricercatori che, pur avendo vinto un concorso, non possono venir assunti a causa del blocco delle assunzioni imposto dalla finanziaria 2003. Il presidente invita il govermo a recuperare i fondi necessari.

10 Romano Prodi propone un manifesto intitolato «Europa: il sogno, le scelte» che potrebbe costituire la base programmatica per la lista unica del centro-sinistra alle europee. Il centro-destra e il Ppe giudicano inopportuno che il presidente della Commissione partecipi attivamente alla vita politica italiana.

12 A Nassiryia (Iraq), in un attentato muoiono 19 italiani. Si tratta del più grave attentato subito dalle forze italiane nel secondo dopoguerra. Berlusconi chiede che tacciano le polemiche e che si dia prova di «maturità democratica». Il centro-sinistra chiede un ripensamento della missione, la sinistra chiede un immediato ritiro delle truppe italiane.

14 Assemblea congressuale Ds a Roma. Fassino sostiene che la lista unica per le europee sarà il primo passaggio per arrivare a un «soggetto politico riformista di tipo federativo».

17 La Cassazione si oppone per la terza volta al trasferimento del processo Sme a Brescia ritenendo inammissibile il legittimo sospetto sollevato dalla difesa di Previti.

19 Cgil, Cisl e Uil organizzano a Firenze una manifestazione contro il terrorismo.
Il Parlamento europeo (con il sostegno del Ppe) approva una risoluzione in cui «deplora» Berlusconi per il suo appoggio a Vladimir Putin sulla Cecenia espresso al vertice Ue-Russia.

22 Emessa la sentenza sul caso Sme: Previti condannato a 5 anni per corruzione semplice, ma assolto perché «il fatto non sussite» per la compra-vendita della Sme.

24 Nella sua visita in Israele Fini definisce «infami» le leggi razziali approvate dal fascismo nel 1938 e condanna la Repubblica di Salò («Tra le pagine più vergognose dell’umanità»).
Le sezioni unite della Cassazione rendono pubbliche le motivazioni della sentenza assolutoria di Andreotti per l’omicidio Pecorelli, parlando di un «teorema accusatorio [della Procura], formulato in via autonoma e alternativa, in violazione delle corrette regole di valutazione della prova».

25 Con il sostegno dell’Italia, e seppure profondamente diviso, l’Ecofin boccia la richiesta della Commissione di sanzioni per Francia e Germania, responsabili di non aver rispettato il patto di stabilità.
Durante il suo viaggio in Israele, Fini dichiara di aver cambiato idea su Mussolini, che in passato aveva definito un «grande statista», e definisce il fascismo come parte del «male assoluto».

26 Il presidente della Commissione Telekom-Serbia Trantino definisce «testimone inconducibile» Igor Marini.

Dicembre

2 Il Senato approva in via definitiva le legge Gasparri sul riassetto del sistema radiotelevisivo (155 favorevoli, 128 contrari).

6 Manifestazione contro la riforma delle pensioni a Roma: secondo i sindacati vi prendono parte un milione e mezzo di persone.

7 Gerhard Schröder elogia Berlusconi, in visita a Berlino, per il lavoro sulla Costituzione europea: «L’Italia è riuscita a garantire un ampio consenso» attraverso un impegno che merita «profonda ammirazione… a prescindere dagli esiti della Cig». Berlusconi si dichiara un po’ più ottimista sulle possibilità di accordo.

8 Frattini illustra la linea dell’Italia rispetto alla Costituzione europea, che verrà discussa nel fine settimana a Bruxelles: «Non siamo disposti ad accettare una Costituzione cattiva, pur di chiudere». Il problema delle trattative riguarda soprattutto il sistema di voto nel Consiglio della Ue.

10 Alla vigilia del vertice di Bruxelles sulla Costituzione europea, Ciampi lancia un monito: «L’Unione europea affronta un passaggio che forse è il più cruciale della sua storia. L’imminente Consiglio non può fallire». Il presidente riceve a pranzo Berlusconi e alcuni ministri coinvolti nella trattativa. Berlusconi si dice moderatamente ottimista: «Ho in tasca una formula in cui credo, che dà a Spagna e Polonia il riconoscimento di un grande paese… Ma la tirerò fuori all’ultimo minuto».

11 Approvata la legge sulla fecondazione artificiale: vietati i donatori esterni alla coppia, il congelamento degli embrioni e i test genetici preventivi. L’opposizione pensa all’ipotesi di referendum abrogativo. L’Ulivo mette sotto accusa Rutelli, che ha votato a favore del provvedimento del governo.
Crisi alla Parmalat per il mancato pagamento di 150 milioni di bond in scadenza. Dopo tre giorni di sospensione, il titolo perde in borsa il 47,4% del suo valore.

13 Fallisce a Bruxelles il Consiglio europeo che avrebbe dovuto approvare la Costituzione europea. Soddisfazione per l’assegnazione dell’Agenzia alimentare europea a Parma.

14 Catturato in Iraq Saddam Hussein. Berlusconi commenta: «Abbiamo trovato l’arma di distruzione di massa» e incalza l’opposizione: «Riconosca che l’Italia stava dalla parte giusta».

15 Ciampi non firma la legge Gasparri avanzando obiezioni sul Sistema integrato delle comunicazioni (Sic), sul passaggio al digitale terrestre e sul rischio di posizione dominante nel mercato della raccolta pubblicitaria. Si profila l’ipotesi di un decreto per salvare Rete 4 dal trasferimento sul satellite.
Callisto Tanzi lascia la Parmalat. Al suo posto il cda della società nomina Enrico Bondi.

16 An e Udc si dicono favorevoli a recepire le osservazioni del presidente Ciampi nella riscrittura della legge Gasparri. Nel tentativo di evitare critiche sul conflitto di interessi, Berlusconi assicura di non aver letto i commenti «dei tecnici del Quirinale».
Il gip di Torino emette un’istanza di custodia cautela in carcere per Igor Marini per calunnia nei confronti di Prodi, Dini e Fassino: «In nessun documento tra le migliaia di quelli che sono stati acquisiti agli atti – scrivono i pm – emerge il benché minimo indizio che tangenti siano state pagate».

17 La Camera approva la finanziaria (che torna al Senato). Critiche da Casini al governo per i numerosi voti di fiducia.

19 Durante la cerimonia di fine anno, seppur parlando da «osservatore esterno», Casini riapre il dibattito sulla lista unica del centro-destra alle europee: «E’ una sfida ineludibile. Mi auguro che prosegua la maturazione del bipolarismo».

22 Il Senato approva in via definitva la finanziaria 2004.

23 Il Consiglio dei ministri approva il decreto che proroga fino al 30 aprile le trasmissioni in analogico di Rete 4 e lascia inalterata la pubblicità su una rete Rai. Entro la data stabilita, l’Autorità per le comunicazioni esaminerà l’offerta dei programmi televisivi digitali terrestri e nei 30 giorni seguenti presenterà una relazione a governo e parlamento.

27 Arrestato a Milano il presidente di Parmalat Calisto Tanzi.
Un pacco bomba esplode casa di Prodi a Bologna. Per gli inquirenti, la pista da seguire è quella anarco-insurrezionalista.

31 Nel discorso di fine anno, Ciampi invita gli italiani alla fiducia: «La fiducia è la forza che ci muove e ci permette di costruire il futuro». E «oggi, in Italia e in Europa, la fiducia manca» ed è «per questo che non cresciamo». Ci sono i «primi segni di ripresa – sostiene il presidente – ma si deve fare sistema, e accertare le responsabilità delle crisi aziendali». Ciampi chiede alle forze politiche di fare le riforme «con spirito costituente, perché le istituzioni non si cambiano a ogni mutare di maggioranza». Consensi dei poli, critiche da Bossi e da Bertinotti.