Gli avvenimenti del 2002

Gennaio

1 Euforia nei 12 paesi dell’Unione europea per l’entrata in vigore della moneta unica. Si dichiarano invece critici i ministri Umberto Bossi, Antonio Martino, Giulio Tremonti. Il ministro degli Affari esteri, Renato Ruggiero, esprime preoccupazione per queste critiche.

3 Silvio Berlusconi si propone come mediatore tra Ruggiero, Bossi e Tremonti. Ma Bossi non arretra affermando che «il responsabile degli Esteri è un provocatore e un burocrate».

6 Il ministro degli Esteri Ruggiero si dimette dopo lo scontro nel governo sull’Europa. Berlusconi assume ad interim il ministero degli Esteri.

8 Gli avvocati difensori dell’on. Cesare Previti presentano istanza di ricusazione del giudice a latere del processo Sme-Ariosto, Guido Brambilla, Roberto Castelli (ministro della Giustizia) auspica la sua rimozione. Gerardo D’Ambrosio (procuratore capo di Milano) dichiara che esiste un «problema di democrazia».

9 Riprende il confronto tra governo e sindacati con un incontro di natura tecnica sui temi del mercato del lavoro. Il clima politico rimane, tuttavia, caratterizzato da sospetti reciproci e duelli verbali tra ministri e sindacalisti.

11 Il governo approva il decreto legislativo di riforma dei reati societari (falso in bilancio).

15 Il capo dello stato riceve i vertici del Csm e chiede di riaprire il confronto. I segretari di Cgil, Cisl e Uil chiedono, in un incontro con Carlo Azeglio Ciampi, lo stralcio della disciplina dei licenziamenti individuali e della de-contribuzione per i neoassunti come pregiudiziale alle trattative sulla riforma del mercato del lavoro.

16 Il governo si oppone a qualsiasi stralcio, ma nella maggioranza non mancano voci che auspicano una mediazione.

22 Il Consiglio dei ministri propone Gianfranco Fini come rappresentante del governo alla Convenzione dell’Unione europea per la Costituzione europea.

27 Arriva il sì dei ministri degli Esteri dell’Ue alla presenza contemporanea di Giuliano Amato (vicepresidenza) e Gianfranco Fini (rappresentante del governo) nella Convenzione europea che dovrà preparare la Costituzione Ue.

28 A seguito della nomina di Lamberto Dini, come rappresentante dell’opposizione alla Convenzione europea, scoppia una crisi interna all’Ulivo. Viene messo in discussione Francesco Rutelli come leader dell’Ulivo.

30 Vertice dei leader dei partiti dell’Ulivo che decide di prorogare Rutelli alla leadership della coalizione sino all’autunno.

Febbraio

1 Il governo dà il via libera alla cosiddetta riforma Moratti. Tra le novità contenute nella riforma della scuola la possibilità di iscrizione alla prima elementare a 5 anni e mezzo.

2 Alla manifestazione di Roma in difesa della magistratura promossa dal centro-sinistra Nanni Moretti attacca duramente i vertici dell’Ulivo dicendo «con questi dirigenti non vinceremo mai, offrono uno spettacolo penoso».
Il governatore della Banca d’Italia Fazio promuove le scelte del governo su lavoro e pensioni.

5 Con 235 sì, 19 no e 15 astenuti in Senato si compie il primo passo per il rientro dei Savoia in Italia. Margherita e Ds si sono dichiarati favorevoli, mentre la Lega si è astenuta.

6-7 Si riunisce a congresso, a Rimini, la Cgil. Oltre cinque milioni sono stati i suoi membri nel 2001 e Sergio Cofferati il suo leader da otto anni. Nel suo discorso il segretario della Cgil dichiara che il periodo della concertazione è finito e invita anche le altre organizzazioni a una stagione di lotta in difesa dei diritti dei lavoratori.

7 La Finanza, su ordine della Procura di Torino, indaga nella sede di Forza Italia su presunte false tessere d’iscrizione.

11 Il presidente della Corte costituzionale striglia il parlamento in ritardo di 15 mesi per la nomina di due giudici. Giuseppe Pisanu (FI) incolpa del ritardo l’Ulivo. Il centro-sinistra risponde che è il candidato del Polo a non avere il gradimento necessario.

16 Si apre a Catanzaro il processo per i 2295 «avvocati» coinvolti nello scandalo «compiti fotocopia». Gli imputati rischiano un anno di carcere.

17 Nel decennale dell’inizio di «Mani pulite» oltre 5 mila persone hanno manifestato a Roma. Tra loro il regista Nanni Moretti acclamato come potenziale leader della sinistra.

21 Dopo il rifiuto del governo di stralciare la riforma dell’articolo 18 dalla più generale riforma del mercato del lavoro, i sindacati si dividono.La Cgil si dichiara indisponibile a proseguire le trattative. Cisl e Uil, con differenti posizioni, si dichiarano favorevoli a proseguire nelle trattative, anche se si dichiarano contrarie all’abolizione dell’articolo 18.

22 Dopo lunghi giorni di trattativa e duri scontri, i presidenti delle camere nominano il nuovo consiglio d’amministrazione della Rai che risulta formato da Antonio Baldassarre (presidente) Marco Staderini, Ettore Albertoni, Carmine Donzelli, Luigi Zanda (consiglieri). I giornali indicano nei partiti della Casa delle libertà i referenti politici dei primi tre, nei partiti dell’Ulivo i referenti degli altri due.

23 Alcune migliaia di persone hanno celebrato il decennale di «Mani pulite» al Palavobis di Milano. Tra i protagonisti Antonio Di Pietro (ex-magistrato), Dario Fo (attore), Francesco Pardi (docente universitario) e Roberto Zaccaria (ex-presidente della Rai).

25 A Firenze, in un’affollata assemblea indetta da gruppi di elettori dell’Ulivo, quattromila persone contestano Massimo D’Alema su bicamerale e giustizia.

26 Esplode un ordigno nel perimetro esterno al Viminale. Pochi i danni, molte le preoccupazioni espresse da vari esponenti politici sul ritorno del terrorismo.

28 Approvata alla Camera, col solo voto del centro-destra, la legge sul conflitto d’interessi. L’opposizione abbandona l’aula per protesta.

Marzo

1 I legali di Berlusconi e Previti chiedono il trasferimento del processo Sme da Milano, accusando le manifestazioni di piazza e il discorso di Francesco Saverio Borrelli (procuratore generale) all’apertura dell’anno giudiziario.

2 Centinaia di migliaia di elettori dell’Ulivo manifestano a Roma contro il governo Berlusconi. I leader del centro-sinistra dichiarano che «È suonata la sveglia». Il premier commenta «cercano la spallata con l’odio e la malagiustizia». Si apre a Milano il quarto congresso della Lega Nord. Bossi, presentando i temi del congresso, si sofferma sull’Europa definendola tra l’altro come «un superstato stalinista… l’Unione Sovietica d’occidente».

4 Il presidente della Camera Pierferdinando Casini replica a Bossi ribadendo la linea europeistica. Berlusconi si impegna a trovare un’intesa.

5 Incontro tra Berlusconi e Ciampi al Quirinale sulle recenti dichiarazioni di Bossi. Da una riunione dei parlamentari del Ccd e del Cdu emergono forti preoccupazioni per il rischio di una deriva antieuropea, determinata dalle posizioni della Lega.

8 Un’imbarcazione che trasportava immigrati clandestini naufraga al largo di Lampedusa provocando almeno 50 morti.

9 Secondo i dati del dipartimento Antidroga il consumo di ecstasy è aumentato di quattro volte tra i giovani.

10 Cortei di migliaia di persone da Milano a Roma per i cosiddetti «girotondi» attorno alla Rai. Il presidente del Senato, Marcello Pera, propone in un’intervista al «Corriere della Sera» di privatizzare la Rai, cedendo subito una delle tre reti pubbliche, e contestualmente di definire un quadro normativo in base al quale Mediaset (di proprietà del capo del governo) debba vendere almeno una rete.

11 Berlusconi, dopo un vertice con i ministri e i leader della maggioranza, annuncia altre possibili soluzioni sul tema della riforma dell’articolo 18 dello statuto dei lavoratori.

14 Il governo approva la riforma dell’articolo 18. Il premier asserisce che in questo modo si avranno «più occupati». I sindacati reagiscono ritrovando l’unità e decidendo uno sciopero generale.

15 A Fiuggi si riunisce a congresso l’UdEur, la formazione guidata da Clemente Mastella. Viene ratificato il no al progetto di costituire un nuovo partito – la Margherita – assieme ai popolari e ai democratici.

16 Dal vertice europeo di Barcellona Berlusconi dice che andrà avanti sull’articolo 18, di non temere la piazza e poi aggiunge che il «dialogo con le parti sociali non è morto».

18 Sbarco di 1000 clandestini a Catania, scatta lo stato d’emergenza su tutto il territorio.
Bossi attacca il governo sostenendo che «sull’immigrazione si muove male».

19 A Bologna viene assassinato Marco Biagi, giurista del lavoro e consulente del ministero del Lavoro.

20 L’assassinio di Marco Biagi viene rivendicato con una telefonata dalle Brigate Rosse.
Scoppiano polemiche sulla scorta di polizia revocata a Biagi.

23 Si svolge a Roma un’imponente manifestazione indetta dalla Cgil (tre milioni di persone, secondo gli organizzatori e 700.000 secondo la polizia).

24 Congresso costitutivo della Margherita a Parma. La nuova formazione nasce dalla fusione tra popolari e democratici. Presidente viene eletto Rutelli.

27 La Camera ratifica il Trattato di Nizza sull’allargamento dell’Unione europea, con 298 voti a favore, sette contrari (Prc) e 6 (Verdi) astenuti. Definitivamente approvato il decreto legislativo sulla riforma dei reati societari, tra cui la depenalizzazione del falso in bilancio.

Aprile

3 Il ministro del Tesoro torna sull’argomento del «buco» di 37 mila miliardi lasciato in «eredità dei governi di centro-sinistra».

4 Si aprono i congressi di Rifondazione comunista e Alleanza nazionale, rispettivamente a Rimini e Bologna.

5 Trovato impiccato il perito informatico Michele Landi che contribuì alla scarcerazione di Alessandro Geri, presunto telefonista delle Br nell’omicidio di Massimo D’Antona.

8 Muore a Cosenza, all’età di 86 anni, il sindaco socialista Giacomo Mancini, uno dei protagonisti della storia del socialismo italiano.

10 Nuovo scontro tra le file del centro-destra per le nomine del consiglio d’amministrazione della Rai.

11 Il governo vara il decreto omnibus per tagliare il deficit.

12 Il presidente di Confindustria Antonio D’Amato chiede al governo di accelerare le riforme su fisco e lavoro. Va in pensione il procuratore generale di Milano Saverio Borrelli.

16 Netto successo dello sciopero generale di otto ore in tutta Italia: 13 milioni secondo i sindacati, mentre Confindustria contesta i dati. Il cda della Rai nomina i nuovi direttori di rete: rispettivamente Fabrizio Del Noce a Raiuno, Antonio Marano a Raidue e Paolo Ruffini a Raitre.

18 Un aereo da turismo guidato da un imprenditore svizzero si schianta contro il palazzo della Regione (Pirellone) a Milano. Tre morti e decine di feriti. A Sofia, nel corso di una conferenza di stampa, a una domanda di un giornalista bulgaro sulle televisioni, il capo del governo afferma che Enzo Biagi, Michele Santoro e Daniele Luttazzi dovrebbero sparire dal video per «l’uso criminoso» che hanno fatto della televisione durante la campagna elettorale del 2001.

19 Il governo si oppone alla richiesta della Germania di guidare con un proprio uomo l’agenzia spaziale europea, Galileo.

20 L’Associazione nazionale magistrati indice per il 6 giugno lo sciopero contro le riforme del governo.

21 Ciampi telefona in diretta tv alla trasmissione «Buona domenica» per interrompere l’estremo atto di protesta (sciopero della fame e della sete) da parte di Marco Pannella. Lo sciopero era cominciato per accelerare la nomina dei due giudici costituzionali scaduti da 18 mesi.

22 Il ministro della Difesa Antonio Martino propone la possibilità dei cittadini di portare armi invocando leggi meno restrittive.

24 Viene assolto dalla Corte d’appello di Monza l’uomo che staccò la spina alla moglie in coma.
Maggioranza e opposizione trovano l’accordo e votano per i due giudici mancanti della Corte costituzionale (Romano Vaccarella per la Cdl e Ugo De Siervo per il centro-sinistra). Filippo Mancuso, candidato escluso, lascia Forza Italia e attacca il presidente Berlusconi accusandolo di essere ricattato dal suo ex-avvocato Previti.

25 Il capo dello stato sostiene che non è possibile «nessuna revisione sulla Resistenza» né sono possibili «parificazioni con Salò». Fini dichiara di riconoscersi nei valori del 25 aprile. Si svolge la tradizionale manifestazione antifascista a Milano. Il leader della Cgil viene acclamato dai partecipanti.

26 Arrestati a Napoli otto agenti di polizia per gli abusi commessi dopo i cortei nel marzo 2001.

Maggio

5 Finisce l’assedio alla chiesa della Natività a Betlemme occupata da molti mesi da militanti palestinesi armati. Il governo rifiuta di accogliere in Italia parte dei palestinesi, nonostante le pressioni del Vaticano e degli Usa.

10 Allarme della Banca d’Italia sulla crescita record del debito pubblico. A marzo sono stati raggiunti 1358 miliardi di euro.

13 Si realizza un accordo tra i paesi europei sul destino di tredici occupanti la chiesa di Betlemme. Sei paesi europei, tra cui l’Italia, si dichiarano pronti ad accoglierli.

14 Fiat annuncia tagli e sacrifici per il rilancio. Sono previsti almeno 3000 esuberi. Il governo si impegna a studiare misure di sostegno.

15 Secondo l’Istat, la crescita rallenta. Moody’s invece promuove l’Italia.

19 A Siracusa suscita polemica la richiesta del viceministro dell’Economia Gianfranco Micciché (FI) di ritirare, dalla scenografia di uno spettacolo teatrale del regista Ronconi, le caricature di Berlusconi, Bossi e Fini. Il regista risponde «È una censura, dovrei lasciare il paese».

20 Secondo l’Istat la crisi dell’auto trascina verso il basso l’intera industria, che registra un calo del 6% del fatturato.

22 Il Tribunale del riesame di Napoli conferma le accuse ai poliziotti arrestati per le violenze alla caserma Rainero nel marzo 2001.

25 Rinviato di due settimane lo sciopero dei magistrati. Si dimette il presidente dell’Associazione nazionale dei magistrati, Antonio Patrono. Eletto presidente Edmondo Bruti Liberati. Castelli (ministro della Giustizia) sostiene che abbia «vinto la linea della contrapposizione». Continuano i preparativi per il vertice Nato.

27 Al primo turno delle elezioni amministrative l’Ulivo prevale al Nord dove ottiene 6 sindaci e il Polo prevale nel Sud dove ottiene 10 sindaci.

28 A Pratica di Mare (Roma) si riunisce il vertice della Nato. La risoluzione finale, approvata dai membri, crea un Consiglio a venti composto oltre che dai paesi membri anche dalla Russia che così entra nella Nato. Berlusconi auspica che la Russia possa entrare in un futuro prossimo anche nell’Unione europea.

31 Il governo incontra le parti sociali (sindacati e associazioni delle imprese) sui temi dell’occupazione e del mercato del lavoro. La Cgil pone la pregiudiziale dei provvedimenti sui licenziamenti. Gli altri sindacati (Cisl e Uil) pur favorevoli a questo gesto non pongono condizioni pregiudiziali alla ripresa del confronto.

Giugno

4 La Camera vota la nuova legge Bossi-Fini sull’immigrazione. Riparte la trattativa sul mercato del lavoro, ma senza la Cgil che invece decide per un pacchetto di scioperi. La Margherita si dichiara non contraria alla trattativa.

6 La Corte dei conti lancia l’allarme sulle spese della sanità. Tutti i mercati in caduta libera. In Italia il debito pubblico raggiunge il record di 1378 miliardi.Casini sollecita la riforma delle pensioni.

10 Il centro-sinistra ai ballottaggi delle elezioni amministrative conquista 9 capoluoghi di provincia all’Ulivo, mentre 2 vanno al Polo.

11 Approvato alla Camera il primo articolo del provvedimento sulla procreazione assistita. Gli schieramenti si dividono. Il Vaticano parla di errore.

Il Fondo monetario internazionale sollecita il governo italiano a fare riforme. Il Tesoro risponde che gli obiettivi saranno centrati. Il direttivo Cgil proclama una giornata di sciopero in autunno.

12 Confermato dall’Associazione nazionale magistrati lo sciopero generale per il 20 giugno contro le riforme del governo in materia di giustizia.

16 Lettera di Ciampi a Berlusconi sulle disposizioni messe in atto dal governo in tema di vendita di beni demaniali e pubblici.

20 Magistrati in sciopero, dopo 11 anni, contro la riforma della giustizia voluta dal governo. Il Consiglio dei ministri revoca la nomina di Sgarbi a sottosegretario ai Beni culturali.

24 Crollo delle borse europee. Milano ancora giù: meno 2,7%. Euro sempre più vicino alla parità col dollaro.

28 Scoppia la bufera sulle cinque lettere d’aiuto inviate dal giuslavorista Marco Biagi a interlocutori istituzionali in cui chiedeva aiuto e scorta. Nei messaggi anche due riferimenti al leader della Cgil. Cofferati osserva che si tratta di calunnie «per delegittimare il sindacato».

29 Durante una visita a Cipro il ministro degli Interni Claudio Scajola si difende dalle accuse relative alla scorta negata al professor Biagi, ricorrendo a espressioni sconcertanti sul giurista ucciso dalle Br.

Luglio

3 Dopo giorni di pressioni e polemiche, il ministro Scajola si dimette a seguito delle sue dichiarazioni su Marco Biagi. Lo sostituisce Giuseppe Pisanu.

4 Si chiude la trattativa tra il governo e le parti sociali, con l’esclusione della Cgil, e viene varato il «Patto per l’Italia». Approvato dal governo il Dpef.

10 Il senatore Melchiorre Cirami, presenta al Senato un disegno di legge che introduce, tra i casi di richiesta di rimessione di un giudice, anche il legittimo sospetto di condizionamenti della sua imparzialità.

11 Approvata la legge Bossi-Fini. La legge afferma il principio che gli immigrati extracomunitari potranno entrare e restare in Italia solo se titolari di un contratto di lavoro. Dure le critiche delle opposizioni. Il mondo cattolico (episcopato e Caritas) esprime una forte contrarietà.
Il parlamento cancella il divieto per i Savoia di rientrare in Italia. Lega astenuta, contraria parte dell’opposizione.

12 Nel Mezzogiorno le condizioni climatiche determinano una grave situazione di emergenza idrica.

18 Un gruppo di «no global» occupa la scuola Dia*, teatro dello sgombero-pestaggio di un anno prima durante i fatti del G8 a Genova. Presentata al Senato una proposta dell’opposizione per istituire una commissione d’inchiesta sulle violenze commesse durante il vertice.

19 Berlusconi riapre il tema delle riforme istituzionali dicendosi «pronto a sacrificarsi se passa il presidenzialismo».

20 Il deragliamento di un treno sulla linea Palermo-Venezia, vicino Messina, provoca 8 morti e 30 feriti. Micciché addossa la colpa a Verdi ed ecologisti.

22 Da Bruxelles, in veste di ministro degli Esteri, Berlusconi dichiara di voler dialogare con l’opposizione per fare le riforme, «ma di vedere un centro-sinistra senza leader».

23 Il capo dello stato Ciampi rivolge un messaggio alle camere sul tema dell’informazione, in particolare chiede «una legge di sistema», che regoli «l’intera materia delle comunicazioni, delle radiotelediffusioni, dell’editoria di giornali e periodici e dei rapporti tra questi mezzi». Berlusconi si dichiara d’accordo col messaggio. Bossi commenta che Ciampi poteva parlare quando governava l’Ulivo. L’opposizione chiede modifiche alla legge sul conflitto d’interessi.

24 Viene approvata dal parlamento in tempi rapidissimi la legge che raddoppia il finanziamento pubblico ai partiti. In parlamento solo qualche voce dissenziente.

26 Gli Usa chiedono al governo italiano di inviare truppe italiane in Afghanistan nell’ambito dell’operazione «Enduring Freedom».

29 Durissimo scontro al Senato tra Polo e Ulivo sulla commissione che doveva discutere il disegno di legge sul legittimo sospetto (ddl Cirami). L’opposizione giudica il ddl un provvedimento per impedire il regolare svolgersi dei processi che vedono il premier e il senatore Previti sul banco degli accusati. Intanto a Milano il Tribunale boccia le richieste di rinvio per il processo Imi-Sir.
Vengono trovati due ordigni esplosivi davanti alla Fiat di Milano e alla sede Cisl di Monza.

30 Nel corso della tradizionale cerimonia del ventaglio, il presidente della Camera, Casini, rilancia la necessità di una riforma istituzionale che rafforzi i poteri del presidente del Consiglio, preservi il sistema maggioritario e consolidi il ruolo di arbitro del capo dello stato. Arriva in aula, al Senato, il disegno di legge Cirami e si acutizza lo scontro tra maggioranza e opposizione.

Agosto

1 Il Consiglio superiore della magistratura elegge alla vicepresidenza l’ex-ministro Virginio Rognoni. Castelli parla di voto contro il governo.

2 Il governo pone la fiducia al Senato sull’approvazione del disegno di legge Cirami. Il provvedimento viene approvato con 163 voti a favore e 6 contrari. Gran parte dell’opposizione abbandona l’aula.

4 Il presidente della Camera Casini annuncia che l’iter per il disegno di legge Cirami inizierà il 3 settembre alla Commissione giustizia, bloccando così il tentativo di Forza Italia di tenere aperta la Camera ad agosto.

9 L’economia italiana frena. L’Istat rende noto che la crescita nel secondo trimestre si è limitata allo 0,2 %. La Casa delle libertà si divide di fronte alla proposta del leader Marco Follini (Ccd) di «riformare le pensioni». La Lega per bocca di Roberto Maroni, ministro del Lavoro, risponde che «non ci sono ragioni» per intervenire.

10 Molte regioni sono colpite da nubifragi e frane. I danni ammontano a quasi 4 miliardi di euro.

12 L’Istat conferma il dato dell’inflazione al 2,2% in luglio.

17 Polemico l’intervento del presidente del Senato Pera al meeting Cl di Rimini dove dichiara che «non può essere un girotondo a cambiare le sorti del paese, la piazza non può sostituire i partiti».

20 L’inizio dei campionati di serie A e B di calcio slitta al 15 settembre. Lo ha deciso l’assemblea delle società che ha chiesto al governo di proclamare lo stato di crisi per diritti televisivi, bilanci in rosso e sgravi fiscali. L’opposizione osserva che Berlusconi (presidente del Milan calcio) è coinvolto e quindi c’è conflitto d’interessi.

21 La procura di Brescia mette sotto inchiesta l’avvocato Gaetano Pecorella (FI) ipotizzando il reato di favoreggiamento nei confronti del suo assistito Delfo Zorzi, estremista di destra condannato per la strage di Piazza Fontana. Secondo l’accusa avrebbe pagato un pentito per fornire un falso alibi.

28 Tra le varie ipotesi allo studio del governo per risanare i conti pubblici, quella del condono fiscale prende sempre più quota. Fini parla di economia incerta. Per Follini si rischia di tirare i remi in barca al Paese. I Verdi denunciano Tremonti alla magistratura per istigazioni a delinquere.

30 Berlusconi, attaccando sulla giustizia, dichiara che «la legge sul legittimo sospetto è una priorità». Pierluigi Castagnetti (Margherita) replica che «tocca alle camere decidere, non al governo».

Settembre

2 Alla ripresa dell’attività politica dopo le vacanze estive, ritorna l’attenzione sulla legge Cirami. Alcuni esponenti di Forza Italia affermano che il disegno di legge Cirami potrà essere emendato.
La stampa attribuisce questo cambiamento di linea della maggioranza a discrete pressioni da parte del Quirinale. Al summit di Johannesburg sull’ambiente, Berlusconi si propone come mediatore tra l’Ue e gli Usa sui temi dell’ecologia e sul protocollo di Kyoto.

6 Maurizio Gasparri, ministro delle Comunicazioni, presenta al Consiglio dei ministri un disegno di legge di riordino integrale del sistema delle comunicazioni. I punti principali del disegno prevedono: l’abrogazione dei limiti alla proprietà incrociata tra stampa e tv, l’imposizione del tetto del 20% di concentrazione tra tutti i settori di mercato, la privatizzazione della Rai dal 2004.

11 Il presidente degli Usa Bush nella commemorazione per l’attentato alle torri gemelle di New York, indica in Saddam una minaccia grave per la pace e la stabilità mondiale, che va fronteggiata in modo definitivo. Pochi giorni prima Berlusconi aveva dichiarato in una conferenza stampa che l’Italia era disposta a una guerra all’Iraq solo nell’ambito dell’Onu.

12 Il vicepresidente del consiglio Fini (An) chiede perdono agli ebrei a nome di tutti gli italiani per le leggi razziali del 1938. Amos Luzzatto (presidente delle comunità ebraiche) osserva che «il percorso di Fini è positivo, ma non quello del suo partito».

Il presidente delle Assicurazioni generali, Gianfranco Gutty si dimette. Al suo posto viene nominato Antoine Bernheim.

13 Novanta istituti di pena sono in agitazione. I detenuti chiedono un provvedimento di clemenza e soluzioni ai problemi del sistema penitenziario. Castelli accusa la sinistra di «fomentare la rivolta nelle carceri, prima coi moti di piazza, poi coi girotondi».

14 Centinaia di migliaia (800.000 secondo gli organizzatori, 180.000 secondo la questura) manifestano a Roma contro il governo, per la legalità e la difesa della democrazia. Non mancano attacchi ai dirigenti dell’Ulivo.

15 Nel tradizionale raduno di Venezia, il leader della Lega lancia agli alleati un ultimatum sui temi della riforma federalista. Naufraga un’imbarcazione che portava immigrati clandestini al largo di Porto Empedocle, provocando molti morti.

18 Il Consiglio superiore della magistratura suggerisce alcuni miglioramenti tecnici sul ddl Cirami.

20 La Confindustria critica duramente il governo sul decreto fiscale che a suo giudizio colpisce imprese e assicurazioni. Guglielmo Epifani viene eletto segretario della Cgil al posto di Sergio Cofferati che dice di non sapere «quale sarà il mio futuro», ma nel frattempo torna a lavorare alla Pirelli.

21 Esplode, a margine del vertice dei primi ministri e dei capi di stato di Copenaghen, una dura polemica tra Jacques Chirac e Berlusconi sulla guerra preventiva all’Iraq.

27 Il Quirinale in via informale suggerisce al governo di introdurre nel ddl Cirami la clausola secondo la quale anche per i processi in corso le istanze di rimessione del giudice devono passare dalla Cassazione.

28 Si vota in Friuli-Venezia Giulia per il referendum promosso da varie organizzazioni per abrogare la nuova legge elettorale regionale di tipo proporzionale promulgata dalla maggioranza del Consiglio regionale.

30 Il Consiglio dei ministri vara la finanziaria 2003 che prevede 46 articoli. È una manovra da 20 miliardi. Berlusconi assume nella sua persona anche la direzione del Cipe, al fine di superare i contrasti interni alla maggioranza sulla gestione dei fondi per il Mezzogiorno. Crollano le borse, anche quella Milano. Si tratta di uno dei peggiori crolli dal 1987.

Ottobre

3 Il parlamento approva a maggioranza l’invio di mille alpini in Afghanistan nell’ambito della missione «Enduring Freedom». L’Ulivo si divide e presenta ben cinque mozioni diverse.

4 Berlusconi dichiara in una conferenza stampa, che la riforma delle pensioni è ineludibile, ma «non ci sono le condizioni politiche» per attuarla. La stampa indica che le maggiori resistenze alla riforma vengono dalla Lega.

5 A Capri, al convegno dei giovani imprenditori, il presidente di Confindustria D’Amato prende le distanze dalla legge finanziaria.

8 Viene presentato dai vertici Fiat il piano di risanamento. Sono previsti 7600 esuberi.
Riccardo Giacconi, astrofisico di origine italiana che lavora negli Usa e cittadino di questo paese dal 1977, riceve il premio Nobel per le sue scoperte scientifiche.

9 Numerosissime fondazioni bancarie (86) presentano ricorso al Tar del Lazio con l’obiettivo di chiedere una pronuncia della Corte costituzionale sulla legittimità della legge Tremonti che ne riforma natura e attività.

10 La Camera dei deputati approva il ddl Cirami sul legittimo sospetto. Nel dibattito in aula si sfiora la rissa più volte. La legge torna comunque al Senato per sanare un errore tecnico.

11 Paolo Fresco, presidente del gruppo Fiat, definisce probabile la vendita del settore auto.

12 L’autorità antitrust decide di aprire un’istruttoria su Mediobanca e Premafin (finanziaria del gruppo Ligresti) per posizione dominante in campo assicurativo.

13 Paolo Fresco, presidente, e Gabriele Galateri, amministratore delegato del gruppo Fiat, vengono ricevuti dal presidente del Consiglio, Berlusconi, nella sua abitazione privata di Arcore, per conferire sulla crisi del gruppo Fiat.

Alla direzione dei Ds viene confermata la linea uscita dal congresso di Pesaro. La mozione approvata prevede che le decisioni, sia in seno al partito che nella coalizione, possano avvenire a maggioranza e l’esistenza di uno speaker unico dell’Ulivo. Nell’eventualità di una guerra all’Iraq è ammesso l’uso della forza nel quadro dell’Onu.

16 Nell’incontro a Mosca con Vladimir Putin, Berlusconi afferma che l’Iraq non possiede armi di distruzione di massa. Poi accusa la stampa di avere male interpretato le sue parole.

17 Il presidente Ciampi, in visita in Belgio, si reca a Marcinelle, nella cui miniera persero la vita, negli anni ’50, 226 minatori di cui 136 italiani.
Arriva alla Camera dei deputati il ddl di Maurizio Gasparri sul riordino del sistema delle comunicazioni.

18 Sciopero generale della sola Cgil. I leader di questo sindacato affermano che l’astensione dal lavoro avrebbe coinvolto il 58% dei lavoratori. Secondo Confindustria e Cisl avrebbe partecipato il 30%.

19 Il pubblico ministero Ilda Bocassini chiede per il senatore Previti, imputato al processo Imi-Sir, una pena di 13 anni.

20 Scoperti dalla Guardia di finanza 76.000 lavoratori in nero e contributi evasi per 477.373 milioni di euro.

22 Polemiche e timori per il Forum sociale europeo previsto a Firenze dal 6 al 10 novembre. Pisanu sostiene che la città è poco adatta e c’è allarme per gruppi estremisti. La Margherita si dice disponibile allo spostamento in altra sede. Imbarazzo tra i Ds.

31 Nel Molise la terra trema. Molti i danni. 29 morti, di cui 26 bambini sepolti dalle macerie della loro scuola.

Novembre

5 La Camera approva in via definitiva la legge Cirami che reintroduce nel codice penale il legittimo sospetto come causa di trasferimento di un processo. 310 i voti favorevoli, 4 i contrari e uno astenuto. L’opposizione non partecipa alle votazioni.
Inizia a Firenze il Social forum. Sono previste varie iniziative e seminari, a cui seguirà una manifestazione per le via della città. Pisanu (ministro degli Interni) sostiene in una conferenza stampa in prefettura che «i rischi restano». I no global replicano di non avere «nessuna intenzione violenta».

7 I sindacati bocciano il piano di riassetto della Fiat, che prevede 7600 esuberi.
Duro scontro tra regioni e governo sulla finanziaria. I governatori chiedono aumenti dei fondi per la sanità, ma Tremonti (ministro dell’Economia) replica che si sono superati i limiti di spesa.

8 Berlusconi si pronuncia a favore della grazia per Adriano Sofri con una lettera al giornale «il Foglio» diretto da Ferrara.

9 Il Social forum di Firenze si conclude con un’affollata manifestazione pacifica (un milione di persone, secondo gli organizzatori; 450.000 secondo la polizia).

11 Con 286 voti a favore e 114 contrari viene approvata alla Camera la finanziaria 2003 da 20 miliardi di euro. Giunge a scadenza il periodo previsto dalla legge Bossi-Fini nel quale gli immigrati possono regolarizzare la loro posizione. Le domande ammontano a seicentomila. È la più grande sanatoria mai fatta in Italia.

14 Berlusconi lascia l’interim degli esteri e viene nominato ministro degli Esteri Franco Frattini, ministro della Funzione pubblica. Visita di Giovanni Paolo II alla Camera dei deputati. Il Papa parla di clemenza in favore dei detenuti e lancia un appello per la pace.

17 Andreotti viene condannato a 24 anni per il delitto di Mino Pecorelli dalla Corte d’appello di Perugia, mentre altri imputati vengono assolti.

18 Piero Fassino (Ds) all’indomani della condanna di Perugia apre al dialogo sulla giustizia dicendo che «serve un cambiamento nel sistema giudiziario italiano». Si spegne a Napoli l’ex-segretario del Psi e senatore a vita Francesco De Martino.

20 Si dimettono i due consiglieri del cda della Rai, vicini al centrosinistra, Zanda e Donzelli.

Il vicepresidente del Consiglio, Fini, dichiara che il suo partito è per un voto contrario al gesto di clemenza verso i detenuti auspicato dal Papa, ma che lascerà ai suoi parlamentari libertà di coscienza.

23 Il leader della Lega minaccia la maggioranza di aprire una crisi se non si accelera il cammino parlamentare del suo ddl sul federalismo.

25 I difensori dell’on. Previti chiedono che, in base alla nuova legge Cirami sul legittimo sospetto, venga sospeso il processo Imi-Sir per consentire alla Cassazione di valutare se esistono evidenze di pressioni ambientali ostili agli imputati.

26 Interrogato a Palazzo Chigi davanti ai giudici di Palermo come testimone sul processo per associazione mafiosa a Marcello Dell’Utri, Berlusconi si avvale della facoltà di non rispondere.

27 Anche il consigliere Staderini si dimette dal cda della Rai, che così rimane con solo due membri: il presidente Baldassare e Albertoni, ex-assessore della Lega in Regione Lombardia.

30 Il procuratore capo di Milano Gerardo D’Ambrosio va in pensione, dopo 35 anni di carriera in magistratura.

Dicembre

2 Ciampi, intervenendo a Siena all’inaugurazione dell’anno accademico, invita a costruire un regionalismo solidale nel quadro dell’unità nazionale. È il quarto intervento fatto da Ciampi nel 2002 sul tema del federalismo.

3 Bossi, ministro delle Riforme, risponde all’appello all’unità nazionale di Ciampi definendo il capo dello stato un «conservatore che fa da sponda all’opposizione».

4 I sindacati rompono le trattative con la Fiat, rifiutando l’accordo siglato tra azienda e governo che prevede 5600 esuberi.

Il Senato approva il testo sulla devoluzione con 151 favorevoli e 89 contrari. Sulla polemica con Ciampi, Bossi precisa che non esiste «nessuno scontro istituzionale».

5 Il Tar del Lazio accoglie il ricorso delle 86 fondazioni bancarie e congela la riforma Tremonti, rinviando la legge alla Corte costituzionale. Il Senato approva il testo sulla devolution predisposto dal ministro Bossi. 151 senatori della Casa delle libertà votano a favore. 89 i voti contrari.

6 Si apre a Roma il congresso costitutivo dell’Udc. Il nuovo partito raggruppa il Ccd di Casini e Follini, il Cdu di Buttiglione e Democrazia europea di Sergio D’Antoni. Presidente del neopartito sarà Marco Follini.
Berlusconi, nella conferenza stampa del venerdì, rilancia il tema delle riforme istituzionali, che secondo il governo dovrebbero includere il semi-presidenzialismo, il ritorno a un sistema elettorale proporzionale con sbarramento (simile a quello attualmente in vigore per le elezioni regionali), la concessione alle regioni di competenze legislative esclusive in materia di organizzazione scolastica, sanitaria e di polizia locale, la trasformazione dell’attuale Senato in Camera delle regioni, la trasformazione della Corte costituzionale in Consulta federale, la riforma dell’ordinamento giudiziario.
Il tradizionale rapporto Censis sullo stato del paese descrive l’Italia come un paese « con le batterie scariche».

9 Due bombe esplodono vicino alla questura di Genova.

10 I rettori delle università italiane insorgono contro i limitati finanziamenti alla ricerca e all’istruzione superiore, aggravati dalla finanziaria 2003 e si dimettono in massa. La crisi della Fiat si aggrava per effetto di scontri tra gli azionisti e l’ingresso in campo di un piano di salvataggio predisposto da Mediobanca. A causa di ciò si dimette Gabriele Galateri, amministratore delegato Fiat, mentre il presidente Paolo Fresco rimane in carica, anche grazie all’appoggio del pool di banche creditrici e di un intervento pubblico in suo favore del governatore di Banca d’Italia Antonio Fazio.

12 A Copenaghen, nel vertice di presidenti e capi di stato che sancisce l’allargamento dell’Unione europea ad altri 10 paesi europei, Berlusconi si schiera con Gran Bretagna e Spagna a favore dell’ingresso nell’Unione anche della Turchia.

18 Ciampi interviene in pubblico sul tema delle riforme, invitando a non cambiare la Costituzione «pezzo per pezzo» e aggiungendo che «la Repubblica è indivisibile».

20 Slitta ancora il congresso di Forza Italia. Dopo un primo rinvio dal 2002 alla primavera del 2003 e un secondo all’autunno del 2003, finalmente il congresso verrà tenuto nei primi mesi del 2004.

23 La finanziaria 2003 diventa legge, dopo l’approvazione definitiva alla Camera. Il testo finale presenta molte modifiche rispetto alla versione iniziale. A fronte dei 46 articoli iniziali, ora il testo comprende 86 articoli. I principali dispositivi comprendono il primo modulo della riforma fiscale, la riduzione dell’Irpeg e Irap, il condono per i reati fiscali, il concordato, l’estensione alle società della sanatoria per i capitali esportati illegalmente, la cartolarizzazione degli immobili pubblici e il blocco delle assunzioni nell’amministrazione pubblica per tutto il 2003.

27 Il rapporto euro/dollaro raggiunge quota 1,0443.

28 Continuano le discussioni sul tema dell’indulto, con duelli verbali tra partiti e singoli esponenti.
L’Istat definisce un nuovo paniere sul quale misurare l’inflazione.

30 Nella conferenza di fine anno, trasmessa per la prima volta a reti unificate, il capo del governo Berlusconi definisce positivo il bilancio per il 2002 del suo governo, elenca le cose fatte e promette che il 2003 sarà l’anno delle riforme. Non manca di precisare che la riforma dell’articolo 18 è uscita dall’agenda del governo perché irrilevante.