Gli avvenimenti del 1996

Gennaio

2  Il discorso di fine anno del presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, è un appello ai partiti a proseguire il dialogo avviato sulle riforme istituzionali. Sul discorso è divisa al suo interno Forza Italia, sono contrari An, Rifondazione comunista e  Pannella.
Con il nuovo anno entra in vigore la riforma del sistema pensionistico varata dal governo Dini, che richiede oltre ai 35 anni di contributi almeno 52 anni di età (56 per artigiani e commercianti).

3  Antonio Di Pietro e gli altri magistrati del pool Mani pulite furono oggetto di indagine da parte del Sisde già nel 1992. L’accusa è di Roberto Napoli ex agente dei servizi segreti civili che compì le indagini per conto del direttore Angelo Finocchiaro.
Marcello Dell’Utri, ex presidente di Publitalia, è accusato da un altro pentito di avere avuto rapporti di affari con Cosa Nostra.

5  Si è aperto a Montecitorio il dibattito sul rinvio del governo alle Camere. Divergenti le posizioni dei partiti: Alleanza nazionale insiste sulla mozione di sfiducia ma Berlusconi frena e preme per le riforme; l’Ulivo vuole prorogare Dini e la Lega chiede che si costituisca un’assemblea costituente.
Viene ferito dai serbi un bersagliere italiano in Bosnia, Elio Sbordoni.
Sequestrati nell’abitazione dell’ex capo del Sismi, generale Demetrio Cogliandro, documenti sul giallo di Ustica i quali confermerebbero che il Dc 9 Itavia sarebbe stato abbattuto nel corso di un duello tra caccia americani e libici e che accuserebbero l’allora presidente del Consiglio, Francesco Cossiga, di aver voluto depistare le indagini per scongiurare una crisi interna e internazionale.

6  Finisce male il faccia a faccia tra Ulivo e Polo sul governo: il primo accusa il secondo di volere la crisi a tutti i costi, Berlusconi e il Polo lamentano richieste assurde del centro-sinistra.
Inflazione ancora in calo al 5,8%; il Pil cresce del 3,4% rispetto allo stesso trimestre 1994.

8  Inizia il semestre italiano di presidenza europea.

10 Viene aperto alla Camera il dibattito sulle sorti del governo e della legislatura con il discorso di Lamberto Dini, il quale torna a sottolineare come ci siano solo tre modi per uscire dalla crisi: o la Costituente o un governo per la durata del semestre europeo o le elezioni.
Tommaso Buscetta accusa nuovamente Giulio Andreotti accusandolo di essere stato il punto di riferimento di Cosa nostra, dal caso Moro all’omicidio Pecorelli, fino al massacro del generale Dalla Chiesa.

12  Si è aperta la crisi di governo, Lamberto Dini annuncia le sue dimissioni poi sale al Quirinale. Risulta sconfitta la strategia di D’Alema, mentre è premiata la linea dura di Fini. Anche Prodi è contrario alle «larghe intese«: «Sarebbe un pasticcio».
Silvio e Paolo Berlusconi risultano iscritti nel registro degli indagati della Procura di Brescia per estorsione e attentato ai diritti politici del cittadino Antonio Di Pietro. L’obiettivo sarebbe stato quello di impedire all’ex magistrato di entrare in politica.

13  I pubblici ministeri bresciani Fabio Salamone e Silvio Bonfigli hanno intercettato le conversazioni telefoniche di Di Pietro, molte delle quali riguardano i disegni politici dell’ex magistrato.

15  Scalfaro avvia le consultazioni al Quirinale con i presidenti dei due rami del Parlamento.

18  Si apre il processo contro Silvio Berlusconi per le tangenti pagate alla guardia di Finanza.

21  Dopo il primo giro di consultazioni del presidente della Repubblica perde sempre più quota la possibilità di un accordo sulle riforme e si esaspera la sfida tra Fini, che chiede le elezioni, e D’Alema. sostenitore del reincarico a Dini.

23  Fa 12 vittime l’esplosione di una tubatura del gas durante lavori in una galleria a Secondigliano, quartiere della periferia napoletana.

25  Valerio Onida (candidato del centro-sinistra) e Carlo Mezzanotte (candidato del Polo) vengono eletti giudici della Consulta dal Parlamento riunito in seduta comune. Ottengono rispettivamente 615 e 608 voti.
Il  Gip di Brescia, Anna Di Martino, decreta che le intercettazioni compiute sul telefono cellulare di Di Pietro non sono utilizzabili nel procedimento per il quale i Pm Salamone e Bonfigli hanno chiesto il rinvio a giudizio dell’ex magistrato. Di Pietro, intanto, è nuovamente iscritto nel registro degli indagati per abuso d’ufficio nei confronti di Giancarlo Albini, fatto arrestare nel 1993 con l’accusa di concussione. Tale reato, si sostiene, non poteva essere contestato ad Albini in quanto egli non era pubblico ufficiale essendo semplicemente presidente di una società in parte pubblica e in parte privata.

28  No dell’Ulivo alla proposta del Polo, mutuata da Segni, del «Sindaco d’Italia«.
Vengono inflitti tre ergastoli per la strage di via D’Amelio, in cui persero la vita il giudice Borsellino e la sua scorta: Salvatore Profeta, Pitro Scotto e Giuseppe Orofino sono gli esecutori materiali dell’attentato.

30 Brucia il teatro «La Fenice» di Venezia, uno dei più antichi d’Italia, chiuso da agosto ‘95 per lavori di ristrutturazione.

Febbraio

1  Accenno di accordo tra Berlusconi e D’Alema sul presidenzialismo alla francese; resta tuttavia lo scontro sul Governo e sul nome del premier.

2  Il capo dello Stato conferisce l’incarico di formare un governo ad Antonio Maccanico, il quale inizia subito le consultazioni e annuncia che il programma di governo sarà centrato sulle riforme e sull’economia. Reazioni negative da parte di Prodi, moderatamente soddisfatto Fini, d’accordo D’Alema che però deve fronteggiare lo scontento dei Popolari e le critiche di Bertinotti.

3  Maccanico deve immediatamente superare i veti di Fini (sull’ingresso al governo di Ciampi e Dini) e quelli del Pds (no a Letta e Tatarella). Il presidente incaricato dichiara che i suoi ministri saranno non parlamentari.

8  La Camera approva la legge sulla violenza sessuale, che diventa così reato contro la persona e non contro la morale, con 239 voti favorevoli, 39 contrari e 15 astensioni.

9  Ventinove ufficiali e sottufficiali della Guardia di finanza sono accusati dal pool «Mani pulite» di associazione a delinquere, poichè chiedevano mazzette alle aziende nelle quali facevano verifiche fiscali.
Germano Nicolini dopo dieci anni di carcere è assolto dall’accusa di aver ucciso Don Pessina nel 1945 e viene risarcito con due miliardi e mezzo.

14  Fallisce il tentativo di Maccanico di dare vita a un nuovo governo. Polo e Ulivo si palleggiano la responsabilità del fallimento.
Pietro Pacciani è assolto dall’accusa di essere il «mostro di Firenze». Lo ha deciso la Corte d’assise d’appello, che smentisce la sentenza di primo grado.

15  Maccanico rinuncia all’incarico e accusa il Polo di «aver chiesto al governo di svolgere un ruolo che travalicava le sue competenze istituzionali».
Il presidente della Rai, Letizia Moratti, licenzia il direttore generale Raffaele Minicucci e gli vieta l’ingresso in azienda.
Anche il Senato approva la legge sulla violenza sessuale.
Nuove richieste di rinvio a giudizio contro Di Pietro da parte dei Pm bresciani

16  Scalfaro scioglie le Camere e fissa la data delle elezioni al 21 aprile. Il nuovo Parlamento si riunirà il 9 maggio. Inizia la battaglia sulla «Par condicio» in campagna elettorale.

17  La Cassazione conferma in via definitiva le condanne degli ultimi due sindaci socialisti di Milano per finanziamenti illeciti e ricettazione di tangenti: 4 anni e 6 mesi per Paolo Pillitteri, 3 anni e 3 mesi per Carlo Tognoli.
Mario Segni rifiuta l’invito del Polo e punta a ricreare il centro.

20  Berlusconi riafferma la sua leadership messa in discussione in un’intervista da Gianfranco Fini; D’Alema corteggia Dini.

21 I vescovi bocciano la cosiddetta desistenza, ovvero l’ipotesi di accordo tra Ulivo, Lega e Rifondazione; Prodi sottolinea che si tratterebbe solo di accordi elettorali e non di governo.
Approvata dalla commissione giustizia del Senato la legge che fissa il tasso di usura al 46% annuo, nonostante l’opposizione di Bankitalia.
Inflazione al 5,5%.

23  Il giudice dell’udienza preliminare, Roberto Spanò, proscioglie Di Pietro dalle accuse di concussione e abuso d’ufficio perchè i fatti non sussistono. I Pm Salamone e Bonfigli annunciano appello.
La Lega rifiuta patti di desistenza con Prodi che in cambio aveva chiesto la chiusura del parlamento del Nord.

24  Dini scende in campo a fianco dell’Ulivo ma con una formazione autonoma, mentre  Di Pietro annuncia che non si presenterà candidato a queste elezioni finchè non si chiuderanno tutte le inchieste giudiziarie che lo vedono coinvolto.
La Procura di Roma accusa per abuso di ufficio Prodi per la cessione avvenuta nel ‘93, quando il candidato alla presidenza del Consiglio per l’Ulivo era presidente dell’Iri, di alcune società del gruppo Cirio alla F.i.Svi.
Un ordigno artigianale contenente due chili di tritolo esplode contro il ministero dell’Aeronautica; la rivendicazione è dei Nuclei combattenti comunisti.

26  Il partito di Lamberto Dini ha un nome: si chiama «Rinnovamento italiano».

27  Maccanico presenta la sua «Unione  democratica», che riunirà i laici con i Popolari di Bianco in un unico simbolo elettorale.
Si perde nello spazio il satellite italiano a causa della rottura del cavo che lo ancorava alla navetta. Era partito il 22 febbraio da Cape Canaveral (Usa).

28  Dini sceglie ufficialmente l’Ulivo e anche Svp e Uv sono a un passo dall’accordo con il centro-sinistra. Bossi, invece, annuncia che correrà solo.

Marzo

1  Vittorio Cecchi Gori si assicura i diritti televisivi e radiofonici del campionato di calcio per le prossime tre stagioni con un offerta da 213 miliardi l’anno. Accuse da destra e da sinistra alla Rai.
Il Comitato parlamentare di controllo sui servizi di sicurezza conferma il tentativo di delegittimazione del pool «Mani pulite» da parte di esponenti della Guardia di finanza, del Sisde e di politici come Bettino Craxi.
Il Ccd di Casini e Mastella e il Cdu di Buttiglione decidono di presentarsi insieme nel proporzionale sotto il vecchio simbolo dello scudocrociato.

2  Nuovo ordine di cattura – il quarto – per Craxi, con l’accusa di corruzione e finanziamento illecito dei partiti nell’ambito dell’inchiesta sui fondi neri dell’Eni. Vengono condannati a sei mesi di reclusione e due milioni di multa Primo Greganti e Giancarlo Quagliotti, ritenuti responsabili di violazione della legge sul finanziamento dei partiti.
Letizia Moratti promette battaglia a Cecchi Gori, accusato di essere un mercante di diritti.

3  Continuano le accuse del Polo a Dini. Dopo la decisione del presidente del Consiglio di candidarsi alle prossime elezioni, il Polo chiede di modificare il decreto sulla par condicio per regolamentare la presenza sugli schermi del premier.
An attacca il presidente Scalfaro, accusato di avere spalleggiato il piano di Dini e di non vigilare sulla neutralità del governo.

5  Prodi a Torino viene duramente contestato e fischiato, dai commercianti che hanno organizzato una serrata contro il fisco. Il candidato a premier dell’Ulivo lascia la tempestosa assemblea dopo appena cinque minuti. Applausi, invece, per Fini.
A sorpresa la Fininvest decide di rinunciare agli spot elettorali: ufficialmente «per sgombrare il campo dalle polemiche sull’influenza della Tv commerciale», secondo alcuni (i Verdi) per non dare visibilità ai simboli dell’Ulivo e di Dini.

6  Dopo i fatti di Torino anche l’Ulivo affronta con maggior decisione il tema delle tasse e contesta il contributo Inps del 10%, giudicandola una misura affrettata.
Il Pds contesta, come anche An, le nomine dei vertici di Eni, Bnl e Consiglio di borsa messi in agenda da Dini per aprile, ritenendo inopportuno che alla viglia elettorale si proceda a nomine in enti pubblici così importanti, fatta eccezione per quelle non rinviabili.

7  Il Gup di Brescia Roberto Spanò proscioglie Di Pietro da altre due accuse di concussione; i Pm lo accusavano di avere fatto pressioni nel ‘91 sull’ex vice segretario regionale Dc Francesco Rivolta (da lui inquisito) al fine di diventare capo dell’ufficio Automazione del ministero. Resta ora per l’ex pubblico ministero un ultimo appuntamento il 18 marzo con il Gup Anna di Martino, che dovrà decidere sulle richieste di rinvio a giudizio conseguenti alle accuse di Giancarlo Gorrini.

8  Giorgio Fossa è il nuovo presidente della Confindustria, eletto dalla giunta dell’associazione con 101 voti su 145 votanti. I candidati sconfitti sono il petroliere Gian Marco Moratti e l’industriale Aldo Fumagalli.
Dopo le polemiche sul 10% di contributo Inps sulle collaborazioni il ministro alle Finanze, Augusto Fantozzi, fa marcia indietro.
Saranno due le liste di centro dell’Ulivo nella quota proporzionale, quella di Rinnovamento di Dini e quella del Ppi con Maccanico e Prodi.

10  Giuseppe Montricciolo, pentito e uomo di fiducia di Giovanni Brusca, confessa di avere assistito all’uccisione di Giuseppe Di Matteo, figlio dodicenne di Santo, per mano dello stesso Brusca e di un complice per vendetta contro il pentimento del padre.

11 A Milano nuova protesta dei commercianti contro il fisco.
Continuano le polemiche sulla candidatura di Prodi nel proporzionale nella lista del Ppi. Dopo il leader dei Verdi, Ripa di Meana, anche i vescovi sulle colonne dell’Avvenire criticano la scelta. A contrattaccare per il Ppi è Rosi Bindi, la quale definisce «non segregante la candidatura».

12  Problemi anche nel Polo: Ccd e Cdu minacciano di presentarsi da soli in tutti i collegi; viene contestato il fatto che sono pochi i collegi sicuri per i candidati cattolici e che che viene dato spazio eccessivo alla «cultura libertina-radicale» di Marco Pannella e Vittorio Sgarbi.
Tensione nel centro-sinistra per la candidatura di Ciriaco De Mita.
Il governatore della Banca d’Italia, Antonio Fazio, gela le aspettative di quanti speravano in un abbassamento del costo del denaro, almeno fin quando l’inflazione non sarà sotto il 4%.

13  Il capo dei Gip romani, Renato Squillante, viene arrestato con l’accusa di corruzione. Secondo i Pm del pool «Mani pulite» Colombo, Davigo e Boccassini il magistrato avrebbe ricevuto due borse di denaro per conto del senatore di Forza Italia Cesare Previti, al quale in cambio avrebbe fornito notizie coperte dal segreto istruttorio e influenzato i giudici. Altri due magistrati romani sono indagati per favoreggiamento: si tratta di Francesco Misiani e Raffaele De Luca Comandini. Dura la reazione del Polo. Dietro l’inchiesta ci sono le intercettazioni e le rivelazioni di Stefania Ariosto, compagna di Vittorio Dotti leader dei deputati di Forza Italia.
Ccd e Cdu non escono dal Polo: hanno ricevuto assicurazioni sui collegi e sul programma elettorale, che non verrà snaturato dall’alleanza con Pannella e Sgarbi.

14  Mini scisma nell’Ulivo. Willer Bordon resuscita Alleanza democratica, Leoluca Orlando minaccia di presentare candidati autonomi della Rete in Sicilia, i laburisti di Valdo Spini chiedono più spazio, rimane aperta la controversia su De Mita.
Rottura anche nel Polo. Pannella, che voleva un numero di collegi «pari a quello degli ex Dc», correrà da solo,  mentre Sgarbi rientra in Forza Italia.

16  Silvio Berlusconi viene iscritto nel registro degli indagati della Procura di Milano per corruzione nell’ambito dell’inchiesta sul giudice Renato Squillante. Il leader di Forza Italia avrebbe ricevuto i favori per i quali il capo dei Gip era stato regolarmente retribuito, anche con gioielli fatti comprare, secondo l’accusa, dallo stesso Berlusconi.
Botta e risposta roventi tra le Procure di Milano e Roma. Il procuratore capo della capitale, Michele Coiro, conferma piena fiducia nei magistrati indagati e rilancia il lavoro svolto dalla sua procura in risposta alle accuse di collusione con il mondo politico mosse dal collega milanese Francesco Saverio Borrelli.

17  Vittorio Dotti, compagno di Stefania Ariosto, grande accusatrice del senatore Previti, è estromesso dalle liste elettorali del Polo dopo che Berlusconi gli aveva chiesto di rinunciare alla candidatura nel collegio Milano 4 e lui aveva rifiutato.

19  Il presidente Scalfaro richiama all’ordine i magistrati dopo gli scontri tra le Procure di Milano e Roma, sottolineando il fatto che «è stata turbata la fiducia nella giustizia». C’è anche un richiamo al rispetto del segreto istruttorio e alla cessazione delle polemiche.

20  Si apre la campagna elettorale del Polo al Palaeur di Roma all’insegna degli slogan «niente tasse sui Bot» e «dobbiamo fermare i comunisti».
Il capo dei Gip romani Squillante inizia lo sciopero della fame. Continuano le accuse contro Previti; Michele Caccavale, deputato uscente di Forza Italia non ricandidato dal partito, dichiara che «a Roma tutti sapevano che Cesare Previti aggiustava i processi pagando i magistrati».

21  Si chiude la partita tra Cecchi Gori e Rai; il presidente della Fiorentina si ritira dall’asta e la Moratti si riprende i diritti sul campionato alla stessa cifra dell’offerta originaria.
Bertinotti rilancia tassazione dei Bot, scala mobile ed equo canone e dice no alle privatizzazioni mettendo in serio imbarazzo Prodi, Dini e D’Alema.

23  E’ catturato in Spagna Al Molqui, il capo del commando che sequestrò l’Achille Lauro evaso a Roma il 28 febbraio.
Dilaga in tutta Europa la psicosi della «mucca pazza». Bloccate le importazioni di carne inglese, ma crolla tutto il mercato della carne.
Negata la scarcerazione a Renato Squillante e Attilio Pacifico per il rischio di inquinamento della prove.

25  Scontro nella Lega tra Bossi e Pivetti. Il leader del Carroccio vuole la Padania indipendente e fa votare a Pontida la Costituzione del Nord, il presidente della Camera invece subordina la carta della Padania a quella dell’Italia.
L’Inps dovrà rimborsare 22 mila miliardi ai pensionati a seguito di una sentenza della Corte costituzionale.

28  La Corte d’Assise di Roma conferma la pena di 7 anni per Licio Gelli, condannato per millantato credito e calunnia. Assolti invece il finanziere Umberto Ortolani, Antonio Viezzer e Antonio Labruna poiché «la loggia massonica P2 non cospirò contro i poteri dello Stato», confermando così la sentenza di primo grado del 1994.

29  Maxi truffa da 2500 miliardi ai danni dello Stato ad opera del II Ufficio Iva di Roma che ha erogato rimborsi senza compiere le verifiche necessarie.
Si tiene a Torino la Conferenza sulla riforma del Trattato di Mastricht.

31 Di Pietro viene prosciolto dall’accusa di concussione a Brescia. Duri attacchi ai due Pm Salamone e Bonfigli, mentre la prima Commissione referente del Csm decide il trasferimento per incompatibilità ambientale del Pm bresciano Guglielmo Ascione.

Aprile

1  Vengono concessi gli arresti domiciliari all’ex capo dei Gip romani Renato Squillante. Nel provvedimento di scarcerazione è accusato di essere stato «stabilmente retribuito per favorire la Fininvest».
Fini frena su Maastricht: «Si va ma con tempi compatibili con l’economia reale».

2  Dini rinuncia alle nomine dei vertici Eni e Bnl.
Viene definitivamente smentito il possibile impegno di Di Pietro nella campagna elettorale. L’Ulivo offre comunque all’ex Pm un ministero in caso di vittoria

4  Letizia Moratti, presidente Rai, annuncia che lascerà il suo incarico insieme all’intero consiglio a partire dal 23 aprile, subito dopo le elezioni dopo aver presentato un bilancio aziendale in attivo di 68 miliardi.
Si profila un buco di 10 mila miliardi nei conti pubblici. Il Polo aveva accusato il premier di nascondere le cifre del deficit e Dini ha chiesto alla Ragioneria generale dello Stato di accelerare la preparazione della relazione trimestrale di cassa. Tra le cause del buco ci sono: una maggiore spesa per interessi sul debito, il rallentamento dell’economia, un prelievo straordinario dell’Unione europea, il finanziamento per il salvataggio del Banco di Napoli.

6  Viene condannato a dieci anni Bruno Contrada, ex numero due del Sisde accusato di concorso esterno in associazione mafiosa.
A marzo l’inflazione tendenziale, ancora in calo, si attesta sul 4,5% rispetto al 5% di febbraio.
Si surriscalda il dibattito elettorale sul fisco. Fini  propone l’abolizione della ritenuta fiscale alla fonte per i lavoratori dipendenti e i pensionati, ma nel Polo ci sono reazioni di cauto distacco. Accuse di demagogia vengono invece dall’Ulivo.

9  Berlusconi rivolge un appello ai cattolici di votare Forza Italia e scatena critiche anche nella Chiesa, mettendo in imbarazzo gli stessi alleati del Polo. Il leader forzista smentisce poi che il programma del Polo preveda l’eliminazione della trattenuta sulle buste paga.

10  Il Presidente del Consiglio Dini afferma che entro il 15 maggio sarà necessario varare una manovra aggiuntiva che consenta di non superare il deficit previsto di 109 mila e 400 miliardi.
Il caso Contrada spacca i due Poli. Fini prende le distanze dalle bordate di Forza Italia; Gerardo Bianco contesta la decisione del tribunale di Palermo, che gli appare come il preludio al verdetto di condanna per Andreotti; il leghista Roberto Maroni, ministro dell’Interno del governo Berlusconi, rivela i retroscena dell’estate ‘94 e afferma che Previti voleva allontanare Gianni De Gennaro, capo della Criminalpol, poiché lo riteneva manovratore delle «Procure rosse» contro Berlusconi e nominarlo prefetto di Palermo.

12  Il Csm approva, quasi all’unanimità, un documento in difesa di Caselli e dei magistrati palermitani dopo le accuse lanciate da Forza Italia, i cui esponenti in seno all’organo della magistratura votano contro.

14  Il vertice dei ministri finanziari europei decide a larga maggioranza lo «Sme bis» per i Paesi che dovrebbero entrare in un secondo momento a far parte dell’unione monetaria europea. L’accordo prevede il loro ingresso anche se il debito pubblico sarà superiore al 60% del Pil, purchè gli altri parametri richiesti dal trattato siano rispettati.

15  Accordo elettorale fatto tra Marco Pannella e Silvio Berlusconi: posti di governo in cambio dell’appoggio nell’uninominale. Ma Ccd e Cdu ribadiscono le posizioni del Polo su droga e aborto

17  Bettino Craxi condannato a otto anni e tre mesi, nonchè al risarcimento di oltre 50 miliardi; assolta Barbara Pollastrini, ex segretario del Pci-Pds. Queste le sentenze emesse dal tribunale di Milano per le tangenti pagate sugli appalti alla metropolitana milanese. Sono condannati anche Francesco Paolo Mattioli (dirigente Fiat), Gianni Cervetti (ex parlamentare Pci) e Luigi Civardi (manager della cooperativa Cogielte. In particolare, Craxi viene ritenuto colpevole di aver preso mazzette sugli appalti della metropolitana milanese per 11 anni. Sommando le pene di Enimont ed Eni-Sai l’ex leader del Psi totalizza oltre 22 anni di reclusione.
I Pm bresciani Salamone e Bonfigli presentano ricorso in appello contro la sentenza di archiviazione pronunciata nei confronti di Di Pietro dal Gup Spanò e proseguono l’istruttoria sui casi (25 procedimenti) ancora aperti in relazione all’ex magistrato.

18  La Stet, società pubblica delle telecomunicazioni, presenta un piano di tagli agli stipendi dei nuovi assunti del 25% sul minimo tabellare, l’addio alla quattordicesima e l’aumento dell’orario di lavoro; i sindacati proclamano 12 ore di sciopero per il 9 maggio.

19  Eugenio Scalfari lascia la direzione del quotidiano «La Repubblica». Lo sostituisce Ezio Mauro, direttore della «Stampa».

20  Viene arrestato Michele Condipodaro, che dall’‘89 al ‘91 fu nella scorta di Giovanni Falcone, accusato da un pentito Aurelio Neri di essere stato al soldo di Raffaele Ganci per riferire alla mafia tutti i movimenti del giudice.

21  Scontro tra Cgil e Confindustria  sulla riduzione dei minimi salariali nel Sud per rilanciare l’occupazione. Cisl e Uil si dicono invece disposte a trattare.

23  Le elezioni registrano la vittoria dell’Ulivo, che ottiene la maggioranza assoluta al Senato ma non alla Camera ed è dunque necessario l’appoggio di Rifondazione. An non supera Forza Italia, la Lega guadagna ma Bossi si dice deluso. Prodi offre subito al Polo la presidenza di una delle due Camere.
Felice Maniero, il boss della mafia del Brenta, è condannato a 33 anni per associazione mafiosa e altri reati; essendo pentito è stato scarcerato dopo la sentenza del Tribunale di Venezia.

24  Prodi rassicura Scalfaro che il governo sarà fatto entro maggio e intanto annuncia che intende aprire immediatamente il dialogo con Di Pietro, che considera una risorsa per il Paese. Continuano nel Polo gli scontri e le accuse di responsabilità.
I mercati recuperano e la lira si attesta a 1020 sul marco, ma Fazio frena sul ribasso dei tassi.

25  Secondo la relazione trimestrale di cassa c’è un buco da 9.600 miliardi nei conti pubblici che fa salire il deficit a 119 mila miliardi contro i 109 mila previsti. Segnali positivi vengono però dal Tesoro, l’ultima asta di Bot ha segnato un calo dei tassi al 7,5% netto.
Sentenza clamorosa della Corte costituzionale, che dichiara illegittima la presenza in dibattimento di un giudice che nei confronti dell’imputato abbia già espresso un verdetto in tema di misure cautelari come componente del Tribunale della Libertà. Rischiano di saltare molti processi importanti, tra cui quello per la strage di Capaci

26  Di Pietro si prepara a entrare in politica. Inizia un giro di consultazioni con Mastella (Ccd), Tremaglia (An) e Giorgianni (Rinnovamento), mentre avvia anche un dialogo a distanza con Prodi.

29  Di Pietro annuncia l’intenzione di fondare un movimento politico autonomo di centro, mentre proseguono a toni alterni le scommesse sulla sua partecipazione al Governo Prodi.
Appello del Papa affinché lo Stato assegni fondi a scuole e  istituti cattolici.

30  Prodi annuncia diciotto mesi di sacrifici in un’intervista al quotidiano Herald Tribune e risponde a Bertinotti: non sarà reintrodotta la scala mobile.
Vertice del Polo per discutere le offerte del centro-sinistra sulla presidenza di palazzo Madama. Si profila un braccio di ferro Fisichella-Scognamiglio.

Maggio

1  Incontro tra Prodi e Di Pietro, sfuma l’autocandidatura dell’ex magistrato per ricoprire i ministeri dell’Interno o della Giustizia.

3  L’Italia viene promossa in serie A1 da Moody’s, l’agenzia di rating americana, che giudica positivamente i nostri conti con l’estero.
E’ interrogato dai giudici palermitani don Tano Badalamenti, ex boss mafioso di Cinisi, che avanza sospetti sulla veridicità delle dichiarazioni di Buscetta.
Si sta preparando il decreto «salva processi», che dovrebbe impedire la scarcerazione di quasi 500 mafiosi dopo la sentenza di incompatibilità dei giudici pronunciata dalla Consulta. Il guardasigilli Vincenzo Caianello riceve mandato dal Consiglio dei ministri di predisporre lo schema di un provvedimento urgente.
Spaccatura nel Ccd. Mastella e altri 11 membri abbandonano i lavori della direzione in aperta contrapposizione a Casini, il quale propone l’unificazione con il Cdu e la federazione con Forza Italia. Mastella dice di voler salvaguardare l’identità del partito e guarda a Di Pietro e Dini.

5  Bossi insedia a Mantova il nuovo parlamento del Nord in vista della secessione. Cauta la Pivetti, che rilancia la via istituzionale per arrivare all’autonomia del Nord.
Di Pietro accetta la proposta di Prodi e annuncia il suo ingresso nel governo come ministro dei Lavori pubblici. C’è euforia nell’Ulivo ma è contrario Bertinotti, il quale giudica l’ex Pm incompatibile con un governo di centro-sinistra e teme un eccessivo peso del centro nella coalizione.

6  Il Polo candida Francesco Cossiga alla presidenza del Senato scompaginando le carte del cosiddetto «Tavolo delle regole» e trova l’immediato rifiuto del Pds che la considera una provocazione.
Viene arrestato Salvatore Cucuzza, superlatitante di Cosa nostra fedelissimo di Totò Riina.
I vescovi condannano la proposta secessionista di Bossi.

9  Il primo giorno della XIII Legislatura si apre con lo scontro aperto tra i due Poli sulle votazioni dei presidenti delle Camere. Bocciato Cossiga dal centro-sinistra e respinta dal centro-destra la candidatura di Scognamiglio, l’Ulivo propone Luciano Violante e Nicola Mancino.
L’Unione europea chiede all’Italia di varare una manovra da 12-14 mila miliardi sui conti pubblici, correggendo così al rialzo le stime errate di 9.600 miliardi opera del governo Dini.
Si apre a Roma davanti al Tribunale militare il processo contro Erich Priebke, ex capitano delle Ss accusato di aver partecipato alla strage delle fosse ardeatine.

10  Mancino (Ppi) è eletto presidente del Senato al secondo scrutinio con 178 voti a favore su 314 votanti.
Monito del Papa ai cattolici, chiamati a difendere l’unità del Paese contro le velleità secessioniste della Lega. Continua la polemica tra la cattolica Pivetti e la Cei, definita «un carrozzone burocratico».
Giunge all’approvazione il decreto «salva processi» che: allunga i termini della custodia cautelare nel caso di riapertura totale o parziale dei dibattimenti.
Pippo Baudo viene indagato per concusisone continuata dal ‘93 per le «Telepromozioni». Baudo si autosospende dalla carica di direttore artistico della Rai.
Scontro tra Dini e Pds sulle nomine Eni.
Craxi è accusato per la prima volta di associazione per delinquere.

11  Violante è il nuovo presidente della Camera con 316 voti su 609, dopo tre votazioni a vuoto.
Riduzione del 20% dello straordinario nel pubblico impiego, blocco delle assunzioni e riduzione degli acquisti dei Ministeri: sono queste le principali misure della manovra correttiva dello staff di Dini.

12  Arturo Parisi e Enrico Micheli sono i due sottosegretari alla presidenza del Consiglio, mentre Fausto Bertinotti dice no alla Nato e a Maastricht.
Alessandra Mussolini accusa la segreteria di Fini di essere una «monarchia».

13  Bossi si dichiara disposto ad appoggiare il governo Prodi in cambio di un impegno concreto sul federalismo, cauta la reazione del presidente del Consiglio. Viene nominato il governo della Padania con Giancarlo Pagliarini alla presidenza.
Il Pm Giorgio Castellucci chiede 169 rinvii a giudizio nell’ambito dell’inchiesta sui falsi invalidi.

14  Al processo d’appello sul crack del Banco Ambrosiano l’accusa chiede sei anni per Carlo De Benedetti.
La lira scende a quota 1013 sul marco.
Sette assessori comunali di Milano vengono indagati per abuso d’ufficio. Si chiede anche la sospensione della carica pubblica per la leghista Cristina Gandolfi, responsabile dell servizio Economato, per il controllo di gestione delle assicurazioni del Comune.

16  Dopo le perplessità espresse da Ciampi salta la manovra Dini; a vararla sarà il nuovo Governo.
Il presidente della Repubblica, Scalfaro, affida ufficialmente l’incarico di formare il nuovo governo a Prodi.
Nuove accuse per Cesare Romiti, neopresidente della Fiat, e Francesco Paolo Mattioli, direttore finanziario del gruppo; i due devono rispondere di falso in bilancio e finanziamento illecito ai partiti anche per il ‘92 oltre che per ‘90 e ‘91.
Il Gip di Milano Grigo ordina l’arresto di sette manager Fininvest accusati di falso in bilancio e accantonamento di fondi neri.

18  Prodi presenta la lista dei ministri: 20 in tutto, 9 al Pds, 3 al Ppi, tre alla lista Dini, uno ai Verdi, uno all’Unione democratica (Maccanico), tre tecnici (Ciampi, Di Pietro e Flick).
Inchiesta Squillante: arrestati gli avvocati Giovanni Acampora e Attilio Pacifico (quest’ultimo già agli arresti domiciliari) con l’accusa di corruzione in atti giudiziari in concorso con Previti per la maxi tangente di 67 miliardi servita ad aggiustare il processo Imi-Rovelli.

21  Viene arrestato ad Agrigento, insieme al fratello Vincenzo, Giovanni Brusca, latitante numero uno di Cosa nostra accusato di essere l’esecutore della strage di Capaci e lo strangolatore del figlio del pentito Santo Di Matteo.
L’inflazione scende al 4,3%, la lira scende a 1008 sul marco.

22  Vengono nominati 49 sottosegretari, di cui 18 non parlamentari. Resta in sospeso la nomina del sottosegretario con delega al Giubileo.

23 Nel suo discorso programmatico a palazzo Madama Prodi si impegna a promuovere il federalismo fiscale, chiede all’opposizione di partecipare alle grandi riforme e chiede sacrifici per risanare la finanza pubblica. Rifondazione si dice delusa.

24  Scontro tra Di Pietro e Prodi relativamente alla delega per il Giubileo, che l’ex magistrato reclama in qualità di ministro dei Lavori pubblici con delega alle aree urbane.
Il giudice istruttore Rosario Priore, titolare dell’inchiesta sul disastro aereo di  Ustica, si dimette dall’incarico dopo il coinvolgimento nella vicenda Squillante.

28 Di Pietro parla all’assemblea annuale degli imprenditori e promette che saranno riaperti i cantieri, compresi quelli bloccati dalle vicende giudiziarie.
Intanto il ministro alle  Finanze, Vincenzo Visco, dichiara guerra agli evasori e annuncia lo snellimento burocratico. La Guardia di finanza scopre 1158 evasori totali e individua 230 mila miliardi di evasioni nel 1995.

29  Il Fondo monetario internazionale invita Prodi a ridurre il deficit pubblico solo con tagli alle spese perchè la pressione fiscale è arrivata ai livelli di guardia. Il presidente del Consiglio rassicura il Fmi e incontra il cancelliere tedesco Helmut Kohl. In quell’occasione promette il rientro della lira nello Sme entro la fine dell’anno.

Giugno

1  Dalla Camera arriva la fiducia al Governo Prodi con 322 sì e 299 no su 621 votanti.
Muore a Roma Luciano Lama, leader storico della Cgil e del Pci.
Il quotidiano Il Messaggero viene venduto dal gruppo Ferfin-Montedison al costruttore romano Caltagirone per 356 miliardi di lire. L’imprenditore di origini siciliane è già proprietario del Tempo (80 mila copie) e ha in gestione il Mattino di Napoli (120 mila copie) che punta ad acquistare. Numerosi esponenti del centro-sinistra chiedono al garante dell’editoria di verificare la situazione.

2 Il governatore della Banca d’Italia, Fazio, critica gli imprenditori che per tenere alti i profitti rendono più difficile la discesa dell’inflazione e chiede che riducano i prezzi. Al Governo Fazio fa rilevare la necessità di una manovra correttiva sui conti pubblici di 18-20 mila miliardi.
Viene arrestato Giancarlo Foscale, vice presidente della Fininvest, accusato di falso in bilancio e corruzione per una tangente di quattro miliardi e 500 milioni.
Il Presidente Scalfaro celebra i cinquant’anni della Repubblica con un appello all’unità contro le mire secessioniste della Lega e aprendo ad un possibile ritorno dei Savoia in Italia.
Sono accusati di concorso in corruzione anche la moglie e il figlio di Nino Rovelli per la tangente da 67 miliardi.

5 Ignazio La Russa (An) è eletto presidente della giunta per le autorizzazioni a procedere e annuncia che lascerà, quale avvocato, la difesa di Previti. Il Polo si aggiudica anche la giunta per le elezioni, la cui presidenza va a Elio Vito (Forza Italia). Le 13 commissioni permanenti della Camera sono invece appannaggio dell’Ulivo.
Ernesto Pascale e Biagio Agnes sono riconfermati ai vertici della Stet

6  Dopo aver cacciato Tg5 e Tg1 dalla piazza di Lodi, Bossi alza il tiro e ordina ai sette presidenti delle Provincie governate dalla Lega di sfrattare i prefetti.
Scalfaro si dice contrario all’abuso dei referendum e dei decreti legge, «che scavalcano le prerogative del Parlamento»; e afferma che non controfirmerà più reiterazioni dei decreti.

9  Polemiche sul Giubileo tra Di Pietro, che boccia la realizzazione del sottovia di Castel Sant’Angelo, e il sindaco della capitale, Francesco Rutelli.
Una vecchia intervista all’alto ufficiale nazista Herbert Kappler smonta la difesa di Priebke, il quale non sarebbe stato costretto a ubbidire agli ordini.
Quasi 250 mila elettori sono chiamati alle urne per rinnovare 163 amministrazioni comunali (di cui 33 con oltre 15 mila abitanti) e il consiglio provinciale di Caserta.

11  I risultati del primo turno delle elezioni amministrative nei 163 Comuni interessati puniscono Bossi e la Lega, i cui candidati sono esclusi dal ballottaggio (compresa Mantova, capitale della Padania).
La sentenza d’appello per il crack del Banco Ambrosiano vede la condanna a quattro anni e mezzo dell’ingegner De Benedetti, presidente della Olivetti.

13  Il Pm Salamone non indagherà più su Di Pietro e potrà occuparsi solo del «dossier Achille», le informative che agenti del Sisde avrebbero raccolto sul pool Mani pulite. Lo ha deciso il capo della Procura di Brescia, Giancarlo Tarquini. Sulla decisione ha pesato la vicenda del fratello di Salamone inquisito e l’esposto presentato dallo stesso Di Pietro.
L’ex maggiore delle Ss Karl Hass difende Priebke e conferma che non ci si poteva rifiutare di eseguire gli ordini.

14  La maggioranza boccia il progetto del ministro della Sanità, Rosi Bindi, di istituire un contributo sanitario dell’1,5% per i pensionati con redditi annui superiori agli otto milioni annui. Critiche anche dal Vaticano
Ciampi dichiara che la riforma della pubblica amministrazione va perseguita anche a costo di licenziamenti e messa in mobilità.
Interrogatorio fiume davanti al Csm per il procuratore capo di Roma, Michele Coiro, sul caso Squillante.

16  Elezioni in Sicilia per il rinnovo dell’Assemblea regionale, della Provincia di Palermo e di 25 comuni.

18  Il Polo conquista la Sicilia ma Forza Italia dimezza i consensi rispetto alle politiche del 21 aprile, passando dal 33% al 17%; An resta al 14%; Ccd e Cdu volano al 19%.
Prodi propone un patto sociale per il lavoro e per l’Europa a fronte della recessione che incalza.
Al processo Priebke il Pm Antonino Intelisano chiede la ricusazione del presidente del Tribunale militare, Agostino Quistelli, e del giudice a latere, Bruno Rocchi, in quanto i due avrebbero espresso anticipazioni su una possibile sentenza di assoluzione.

19  Il ministro dei Lavori pubblici, Di Pietro, interviene alla Commissione ambiente di Montecitorio chiedendo nuove regole per la pubblica amministrazione: divieto di reinserimento nei posti più importanti per gli statali corrotti, monitoraggio sui redditi dei dipendenti, licenziamento per chi non è in grado di giustificare un tenore di vita superiore alle proprie possibilità, promozione per merito e rotazione periodica dei dirigenti.
Viene arrestato il conduttore televisivo Gigi Sabani con l’accusa di induzione alla prostituzione.
Calogero Ganci si pente e confessa 100 delitti di mafia, da Chinnici a Falcone.

20  Prodi, presenta la manovra da 16 mila miliardi (tagli per 11 mila e nuove entrate per 5 mila) cui aggiunge la riduzione della fiscalizzazione degli oneri sociali, 1100 miliardi di riduzione dei finanziamenti alle imprese, la razionalizzazione di tutte le spese pubbliche.
Germano Maccari confessa di essere il famoso «quarto uomo» della prigione di Aldo Moro dopo avere negato ostinatamente per anni ogni suo coinvolgimento.

21  Si apre a Firenze il vertice dei 15 capi di stato e di governo dell’Unione europea.
Marcello Dell’Utri, deputato di Forza Italia ed ex presidente di Publitalia, è iscritto nell’elenco degli indagati della procura di Palermo; l’ipotesi di reato è concorso esterno in associazione mafiosa. Lo tira in ballo il pentito Ganci.

22  Il vertice europeo di Firenze, che chiude il semestre di presidenza italiana, sblocca la crisi della «mucca pazza»: graduale revoca del bando alle esportazioni di carni inglesi in cambio del rispetto da parte della Gran Bretagna del piano per lo sradicamento della malattia.
Chicco Testa è il nuovo presidente dell’Enel in sostituzione di Franco Viezzoli, amministratore delegato è Franco Tatò.

24  Al ballottaggio delle elezioni amministrative vince l’astensione. Del milione e seicentomila cittadini chiamati a eleggere 25 sindaci e il presidente della provincia di Caserta solo la metà ha votato. Ulivo vincente al Nord e Polo al Sud sulla falsariga delle politiche.

26  La lira scende sotto quota 1000 (998) rispetto al marco dopo due anni.
In commissione Affari costituzionali viene bocciato il decreto anticorruzione per il ministero delle Finanze a causa dell’astensione del Ppi.
Il ministro della Pubblica istruzione, Luigi Berlinguer, presenta alle commissioni di Camera e Senato un progetto di riforma scolastica che prevede, tra le altre, un allungamento della scuola dell’obbligo.
Altre accuse per Andreotti dal pentito Antonino Mammoliti.

27  Il governatore della Banca d’Italia, Fazio, delude le aspettative di ribasso del tasso di sconto ancorandolo a una discesa dell’inflazione sotto il 4%.

28  L’istituto centrale di statistica denuncia una crescita del tasso di disoccupazione dello 0,3% (che sale al 12,3%). In particolare il Sud registra un tasso del 22,2%.
Viene varato il Dpef (documento di programmazione economica e finanziaria), che prevede una Finanziaria ‘97 da 32 mila miliardi di cui 21 mila provenienti da tagli alle spese e il raggiungimento di un livello di inflazione pari allo 2,5%.

29  Dopo Dell’Utri anche Gianfranco Miccichè deputato di Forza Italia è indagato per concorso esterno in associazione mafiosa.

30  Si chiude a Lione il vertice dei G7 e Prodi promette di ridurre il deficit a 88 mila miliardi.
Il pentito Tullio Cannella rivela che il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, avrebbe intascato nell’ ‘86 una mazzetta da 200 milioni per un appalto di 11 miliardi.

Luglio

2  Si apre a Rimini il 13° congresso della Cgil all’insegna del «no» al documento di programmazione economica e finanziaria del governo.
Secondo il commissario europeo Mario Monti «con questa Finanziaria l’Italia non potrà far parte del primo gruppo di Paesi ammessi ad adottare la moneta unica»

3  La riforma dei criteri di nomina del consiglio di amministrazione della Rai naufraga al Senato dopo il voto sfavorevole di Rifondazione comunista e del Polo.
D’Alema e l’ex Psi Giuliano Amato stilano un documento comune sull’unità di intenti per la riunificazione di tutta la sinistra.

4  Prodi partecipa al Congresso di Rimini della Cgil e rilancia la bontà del Documento di programmazione economica e finanziaria, lasciando tuttavia spazi per eventuali aggiustamenti; intanto Moody’s, l’agenzia di rating americana, promuove l’Italia e Ciampi.

5  Viene arrestato Antonio Pelaggi, ex-presidente dell’ottava sezione penale del Tribunale di Roma, con l’accusa di aver incassato 400 milioni per assolvere il costruttore Renato Armellini.
La Procura della Repubblica di Napoli accusa la Philip Morris di avere evaso 10 mila miliardi di tasse in Italia.

6  Inflazione sotto il 4% dopo 18 mesi e Pil in crescita sono i primi segnali di ripresa economica dell’Italia.
Il governo approva tre disegni di legge proposti dal ministro della Giustizia, Giovanni Maria Flick, che prevedono l’ingresso del giudice di pace in campo penale per i reati minori, il reclutamento a tempo determinato di giudici a riposo di oltre 60 anni per smaltire oltre due milioni di cause civili arretrate, la disciplina delle video conferenze.

7  Alla Fiera di Roma gli ex socialisti craxiani – Intini, Manca e Boniver – illustrano il manifesto costitutivo del nuovo partito socialista.

9 Viene arrestato in Costa Smeralda (Sardegna) il banchiere Dionigi Resinelli, ritenuto il «cassiere» del Gip romano Renato Squillante.

10  Per quattro volte Rifondazione comunista boccia in Commissione a Montecitorio il documento di programmazione economica e finanziaria votando assieme al Polo.
La Corte Costituzionale giudica illegittima la richiesta di esami del sangue o del Dna di un indagato o di altri per risolvere un delitto, consentita dall’articolo 224 del codice di procedura penale.
Polemiche sulle nomine Rai. Il nuovo presidente è lo scrittore Enzo Siciliano.

11  Accordo tra Ulivo e Rifondazione comunista sulle nuove indicazioni per il documento di programmazione economica: aumento del 3% nel ‘97 per i contratti in scadenza, piano triennale straordinario per l’occupazione di circa 15 mila miliardi, aumento degli assegni familiari per i redditi più bassi.
Lutto nel mondo dell’editoria. Muore a 80 anni Edilio Rusconi, l’inventore del giornalismo popolare in Italia (Gente, Oggi ecc.).

12 Domenico Bonifaci, costruttore romano, paga il risarcimento più alto nella storia del codice penale per essere ammesso al patteggiamento nell’udienza dei falsi in bilancio del caso Enimont: 54 miliardi di lire.

13  Rinvio a giudizio per Silvio Berlusconi e Bettino Craxi per un finanziamento di 10 miliardi transitati dai conti esteri della Fininvest a quelli dell’ex leader del Psi.
Il Cipe vara lo stanziamento di fondi per 10 mila miliardi da destinare alla realizzazione di infrastrutture nelle aree depresse.
Il Consiglio dei ministri vara il disegno di legge Bassanini di riforma della pubblica amministrazione: i documenti che attestano uno stato permanente non scadranno più (diventano permanenti), è abolita l’autentificazione della firma per alcuni documenti, le nascite potranno essere direttamente denunciate all’ospedale, si abolisce il controllo delle Commissioni statali su buona parte degli atti amministrativi delle Regioni, il sindaco nominerà direttamente il segretario comunale scegliendolo da un albo nazionale.
Il Consiglio dei ministri approva la bozza di decreto legislativo che istituisce il «Fondo per le persone che svolgono lavori non retribuiti derivanti da responsabilità familiari».
Maccanico propone un accordo tra maggioranza e Polo su diverse commissioni, tra cui quella di vigilanza della Rai.
Vengono tagliate le scorte a politici e magistrati (compresi quelli del pool Mani pulite).
Franco Iseppi è il nuovo direttore generale Rai.

16  Lunedì nero per borsa (-3%) e lira (marco a 1026), titoli di stato a picco. Tutto perchè Rifondazione non sottoscrive il piano economico di Ciampi.

18  Di Pietro sollecita la riapertura di 223 cantieri bloccati. Primo vertice al ministero del Tesoro tra Ciampi e i sei sottosegretari in vista della Finanziaria ‘97.
Il Consiglio dei ministri vara un disegno di legge sulle comunicazioni che istituisce l’Authority e fissa le norme antitrust per l’editoria e le televisioni.

19  Riparte il dialogo tra Polo e Ulivo e nasce la Bicamerale per le riforme. L’obiettivo dichiarato è quello di ridisegnare la Costituzione entro il giugno ‘97.

20  Il Governo approva la seconda tranche di riforma della Pubblica amministrazione, che se approvata dal Parlamento comporterà la cessione da parte dei ministeri di molte delle loro funzioni agli enti locali. Via libera all’autonomia finanziaria e didattica della scuola.
Sulla variante di valico Bologna-Firenze i Verdi frenano il ministro Di Pietro.

23  Significativo calo dell’inflazione, che scende dal 3,9% di giugno al 3,7%.
Il sostituto procuratore di Roma Maria Cordova chiude la sua indagine su etere e telefonia chiedendo al Gip il rinvio a giudizio per 150 imputati; numerosi i personaggi eccellenti: Gianni Letta e Adriano Galliani per la Fininvest, Carlo De Benedetti, Davide Giacalone e Daniela Brancati. I reati contestati sono corruzione, concussione, truffa e abuso d’ufficio.

24  Il governatore della Banca d’Italia, Antonio Fazio, riduce il tasso di sconto dello 0,75 % portandolo dal 9 all’8,25%.

25  Slitta per l’ennesima volta l’approvazione del disegno di legge Maccanico sulle Tv e sull’authority per le comunicazioni. Il governo deve preparare provvedimenti d’urgenza perchè una sentenza della Corte costituzionale rischia di portare all’oscuramento delle reti Mediaset.

27  Il Consiglio dei ministri introduce l’obbligo della laurea per chi insegna alle scuole materne ed elementari.
Approvata dal Governo all’unanimità la variante di valico tra Bologna e Firenze.
Approvato in Consiglio dei ministri il disegno di legge sulla «disciplina del sistema delle telecomunicazioni».

28  Il ministro degli Esteri Dini boccia la manovra sulla sanità del ministro Rosi Bindi in merito all’adeguamento dei farmaci simili al prezzo più basso in quanto «principio contrario alla libera concorrenza». Ne nasce una dura polemica interna al Governo.

29  Applausi per Di Pietro alla festa nazionale del Secolo (An) a Rieti. Sempre al festival viene annunciata la nascita di Giovane destra, guidata da Basilio Catanoso, il movimento destinato ad unificare Fronte della gioventù, Fuan e i neonati Circoli giovanili di An.

31  Prodi pone la fiducia sulla manovra da 16 mila miliardi. Esplode la polemica tra Irene Pivetti, contraria alle velleità secessioniste della Lega, e Umberto Bossi.
Il presidente Scalfaro grazia 24 terroristi sudtirolesi degli anni sessanta: non si macchiarono di omicidi e ora riacquistano i diritti civili e politici.

Agosto

1  Con 319 voti a favore (centro-sinistra più Rifondazione) e 284 contrari (Polo e Lega) il governo Prodi ottiene la fiducia della Camera sulla manovra da 16 mila miliardi

2  Il Tribunale militare proscioglie l’ex capitano nazista Erich Priebke concedendogli tutte le attenuanti pur ritenendolo colpevole di omicidio plurimo.
Sfumano le 5200 assunzioni previste dal ministero delle Poste; cresce il deficit di 9 mila miliardi.

3  Si arena a Montecitorio la legge sul finanziamento volontario ai partiti del 4 per mille dell’Irpef.
Il Consiglio dei ministri approva sette disegni di legge su proposta del guardasigilli Giovanni Maria Flick. In particolare si istituisce il giudice unico di primo grado, decentramento dei servizi della giustizia e riordino del ministero, disciplina dello sciopero degli avvocati, definizione della responsabilità disciplinare e delle incompatibilità dei magistrati ordinari, snellimento dei concorsi in magistratura.

4  La corte d’Appello di Roma conferma la legittimità dell’arresto di Erick Priebke in attesa che la Germania prepari la domanda di estradizione.
Irene Pivetti si dissocia da Bossi e si dice contraria alla secessione proclamata dal leader della Lega per il 15 settembre.

6  Il presidente degli Stati Uniti, Bill Clinton, firma una legge che prevede sanzioni per le ditte straniere che fanno affari con Iran e Libia; decisa opposizione dei governi dell’Ue.
Scende ancora l’inflazione, che si attesta al 3,6%.

7  Il ministro delle Finanze, Vincenzo Visco, presenta un disegno di legge che stabilisce garanzie per cittadini e imprese di fronte all’amministrazione tributaria. Viene annunciata l’abolizione della bolla di accompagnamento.
E’ ormai decisa la vendita della Stet tra febbraio e marzo del ‘97.

9  Vengono nominati i direttori dei telegiornali Rai: Rodolfo Brancoli al Tg1 al posto di Nuccio Fava, Lucia Annunziata al Tg3 al posto di Italo Moretti, confermato Clemente Mimun al Tg2.
Si inasprisce lo scontro tra la Pivetti e Bossi; vietata la sua partecipazione alla festa leghista di San Fedele Intelvi.

17  L’ex senatore del Ccd Carmine Mensorio si suicida gettandosi dal traghetto che lo stava riportando in Italia dalla Grecia, dov’era latitante da mesi perchè accusato di associazione camorristica, concussione e abuso d’ufficio.

20  Bossi annuncia il suo favore alla privatizzazione della Stet, facendo così perdere peso a Rifondazione comunista che ribadisce il suo no alla cessione.

21  Tre richieste di autorizzazione a procedere per Bossi. Le procure interessate sono quelle di Tolmezzo, Bergamo e Milano; le imputazioni sono ricostituzione del partito fascista, diffamazione a mezzo stampa e offesa all’onore e al prestigio del presidente della Repubblica.
Il ministro Di Pietro accusa pubblicamente De  Mita di avergli chiesto favori.
Il segretario del Pds di Trieste, Stelio Spadaro, auspica «una severa autocritica della sinistra, colpevole di avere rimosso la tragedia delle Foibe e i crimini di Tito». Viene proposta una commissione di inchiesta.

22  Ulteriore discesa dell’inflazione. Rispetto al mese di luglio si registra un calo di 0,3. L’andamento tendenziale è del 3,3%.

23  Giovanni Brusca decide di collaborare con i magistrati. Le Procure di Palermo, Caltanisetta e Firenze chiedono l’applicazione delle misure di prevenzione riservate ai «collaboratori».
Di Pietro si propone come leader di un nuovo polo di centro per la prossima legislatura, con Dini e la Pivetti, che possa diventare alternativa alla destra e alla sinistra. L’Ulivo: «Faccia più il ministro e meno politica»; il Polo: «Questo è neo peronismo».
24  L’Avvocato Vito Ganci svela che Brusca gli ha parlato dei suoi incontri con i vertici delle istituzioni «per creare cose incredibili e destabilizzanti».
Panella ed Emma Bonino dichiarano finita l’esperienza dei club e rilanciano il partito radicale riaprendo alla sinistra.

25  Il presidente della Fiat, Cesare Romiti, propone di posticipare l’ingresso dell’Italia nell’Uem per favorire l’occupazione. Il vice presidente del Consiglio, Valter Veltroni, propone invece di ridiscutere Maastricht.
In una intervista Fini denuncia l’immobilismo del Polo e avanza l’intenzione di sganciarsi da Forza Italia in vista delle amministrative di primavera, innescando immediate reazioni di protesta.

26  Prodi rilancia Maastricht dopo le dichiarazioni di Romiti e Veltroni.
C’è scetticismo sulle dichiarazioni di Giovanni Brusca anche da parte del vicecapo della polizia Gianni De Gennaro.
Crisi nel Polo. Si profila un asse Cdu-An e i politologi intravedono nell’agire di Fini la volontà di emanciparsi da Berlusconi e prepararsi a prendere il suo posto.

28  Intesa tra i Poli e linea morbida sul decreto dell’emittenza televisiva. Il Governo proroga per decreto i termini di scadenza delle concessioni Tv al 31 gennaio ‘97.
A seguito dell’andamento stabile della lira sui mercati, il ministro degli Esteri, Dini, annuncia di avere avviato contatti per il ritorno nello Sme.

29  Giovanni Brusca si è inventato tutto. Il procuratore aggiunto di Palermo, Guido Lo Forte, racconta che con le dichiarazioni sul complotto si voleva screditare il presidente della Camera, Luciano Violante, e i pentiti.
Michele Santoro – noto conduttore televisivo di Samarcanda, Il Rosso e il Nero, Tempo Reale – lascia la Rai per passare a Mediaset dopo la delusione delle nomine alla Tv di Stato.
Il ministro dell’Industria, Bersani, afferma che il Governo dovrà controllare maggiormente le banche: «Sul costo dei servizi bancari c’è troppa anarchia».

30  Polemiche sui pentiti a seguito dell’arresto del presunto autore dell’omicidio del cimitero di Catania (sono morti una donna e un ragazzino). L’uomo è infatti un pentito che era in libertà proprio grazie alle sue precedenti rivelazioni.
Gelo tra Berlusconi e i «professori» del Polo (Marcello Pera, Lucio Colletti, Saverio Vertone ecc.) i quali lo accusano di scarsa iniziativa politica.

31  L’economia frena, ci sono ombre di recessione. Viene reso noto il dato Istat sulla ricchezza prodotta nel Paese nel secondo trimestre ‘96: -0,5%. La Confindustria si dice allarmata ma il ministro Ciampi assicura che ci sarà ripresa a fine anno.
Uno studio finanziario dell’economista Renato Brunetta rivela che con l’Italia divisa in due – secondo l’ipotesi secessionista della Lega – il marco varrebbe 2000 lire al Sud e 500 al Nord. E sarebbe un disastro per le esportazioni della Padania.

Settembre

2  Irene Pivetti lancia l’idea di un nuovo partito, un centro sociale cattolico insieme al presidente della Fiat Cesare Romiti.

3  La Commissione europea si esprime sulla proposta di Bossi secondo cui dovrebbe aderire solo la Padania all’unità monetaria e la ritiene inammissibile.

4  Carlo De Benedetti è costretto a dimettersi da presidente dell’Olivetti. Nei primi sei mesi dell’anno è stato raggiunto il passivo record di 440 miliardi.
Il procuratore capo di Palermo, Giancarlo Caselli, e il direttore del quotidiano «La Stampa», Carlo Rossella, propongono un codice di autoregolamentazione per i giornalisti in merito alle notizie di mafia. No di Federazione nazionale della stampa e di Ordine dei giornalisti.

6  Il capo della Procura di Roma, Michele Coiro, dopo il terremoto che ha coinvolto i magistrati romani (caso Squillante e sostituti procuratori) viene trasferito alla guida delle carceri italiane. La nomina è del ministro Flick. Le accuse: «Così non dovrà affrontare il giudizio del Csm». Il Guardasigilli: «E’ il migliore per quel posto».

8  Alessandra Mussolini lascia l’esecutivo politico di An in polemica con Fini, che vuole un comitato ristretto di vertice.

9  Polemica tra Romiti e Prodi. Il presidente della Fiat: «Il Governo fa molti proclami ma pochissimi fatti». Il presidente del Consiglio: «Romiti faccia il suo mestiere».

10  Il titolo Olivetti crolla in borsa e viene sospeso più volte.
Tensione per il contratto nazionale dei metalmeccanici, sciopero vicino, giornata nera dei mercati.
A Perugia il superpentito Tommaso Buscetta accusa: «C’è Andreotti dietro il delitto Pecorelli».

11  La proposta del consiglio comunale di Torino di liberalizzare le droghe leggere divide i partiti anche al loro interno. Contrari Ppi, parte del Pds, An, Ccd e Forza Italia; favorevoli Rifondazione comunista, parte del Pds e di Forza Italia.

12  Si apre alle sorgenti del Po la «Tre giorni dell’indipendenza Padana» con Bossi che annuncia l’indipendenza dall’Italia. La Pivetti, scettica su tale progetto, viene definitivamente cacciata dalla Lega nord.

14  La Chiesa, per bocca del cardinale Camillo Ruini presidente della Cei, condanna la volontà leghista di arrivare alla secessione.

15  Riesplode Tangentopoli: viene fatto arrestare su ordine della Procura di La Spezia l’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Lorenzo Necci.
Per la prima volta in Europa i sedicenni vanno alle urne (in Bassa Sassonia, Germania) in occasione delle elezioni amministrative. In Italia forte scetticismo viene espresso da tutte le forze politiche.

16  Si insedia il governo provvisorio della Padania, ma l’annunciata grande manifestazione leghista è nel complesso un insuccesso.

18  Si verifica un’irruzione nella sede milanese della Lega, ordinata dalla Procura di Verona. Risulta ferito l’ex- ministro degli Interni Roberto Maroni.
Francesco Storace (An) è eletto presidente della Commissione di vigilanza Rai.
Caso Olivetti, è indagato anche De Benedetti.
Per la proposta leghista di secessione della Padania  dal resto d’Italia i magistrati di Mantova e Venezia aprono un’inchiesta su Bossi.

24  Si parla per la prima volta di tassa straordinaria per l’Europa. Per quanto concerne la Finanziaria, il ministro Ciampi prevede che serviranno 40 mila miliardi in più rispetto a quanto previsto.

25  Il ministro Andreatta illustra il nuovo modello di difesa; tra l’altro, fanno discutere la proposta delle donne soldato e della naia a 10 mesi.
Franco Iseppi, direttore generale della Rai, propone un codice interno di comportamento secondo cui i conduttori  di trasmissioni televisive elettorali, tribune politiche o talk show dichiarino prima delle campagne elettorali per chi voteranno.
Rifondazione mette in crisi il governo sulla Finanziaria: «Niente tagli alle spese o ce ne andiamo dalla maggioranza». Braccio di ferro su  tasse e pensioni».

26  Nel mirino del Polo ci sono i rapporti non ancora chiariti tra Fs e Nomisma, la società di consulenza bolognese fondata da Romano Prodi (che ha stilato 24 ricerche sull’alta velocità per 8 miliardi e 700 milioni).

27  Compromesso Prodi-Bertinotti sulla Finanziaria: meno tagli, più tasse. E’ pubblicamente critico Gianni Agnelli. La supertassa per l’Europa viene indicata in 12 mila miliardi.

30  Manifestazioni di piazza degli studenti che protestano contro il decreto del ministro Berlinguer che vuole il numero chiuso nelle università.

Ottobre

1  I leader di Francia e Spagna, Chirac e Aznar, accusano l’Italia di portare avanti una politica economica sleale e si alleano per lasciare fuori il nostro Paese dall’unione monetaria.

3  Dall’interno dell’Ulivo arrivano accuse a Prodi: nelle vesti di presidente del Consiglio troppi errori dovuti a dilettantismo e impreparazione politica.

4  Si apre un forte dibattito in parlamento e in seno ai partiti su inchieste, intercettazioni e stampa dopo gli ultimi casi di «fughe di notizie». Secondo l’esponente di Forza Italia Carlo Scognamiglio, «per i politici non esiste privacy, giusto che magistrati e giornalisti facciano il proprio mestiere nel rispetto della legalità».

5  Si inasprisce lo scontro Pds-Rifondazione sulla Finanziaria. Le due anime della sinistra si allontanano sempre di più.

6  L’ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga esce allo scoperto nel dibattito sulle riforme e invoca l’Assemblea costituente. I presidenti di Camera e Senato, Violante e Mancino, sono invece per la Bicamerale.

8  Il capogruppo del Pds al Senato, Cesare Salvi, parte all’attacco del Pool milanese di Mani pulite: «Troppe inchieste approssimative e voglia di protagonismo dei Pm». Il Pds si divide pro e contro le posizioni di Salvi.
La Corte costituzionale giudica fuorilegge i decreti-bis ovvero la reiterazione dei decreti legge; la legislazione d’urgenza non può andare oltre i 60 giorni. Ingorgo di provvedimenti ancora da approvare in Parlamento.

9  Anche Prodi e D’Alema si dividono sul Pool Mani pulite: pieno sostegno da parte del primo, dubbi sui metodi da parte dell’altro.

10  Il governo viene bocciato alla Camera sulla conversione del maxidecreto sull’edilizia che prevedeva, quale punto più importante e dibattuto, la proroga degli sfratti.
Cinque ex-amministratori della finanziaria Gemina (gruppo Fiat) arrestati per falso in bilancio

11  Il presidente della Repubblica Scalfaro chiede a Prodi di ridurre e tassare il suo assegno presidenziale «in risposta ai ripetuti e violenti attacchi contro di me».
Il pentito Di Carlo a Palermo conferma che Andreotti ebbe rapporti molto stretti con i fratelli Salvo, gli esattori vicini alla mafia.
Berlusconi denuncia pubblicamente il ritrovamento di una microspia nel suo ufficio romano e parla di «libertà in pericolo». Condanna viene espressa da tutto il mondo politico.

12  L’asse Bertinotti-Bianco congela la Bicamerale sulle riforme. Motivo del contendere è la nomina del premier; i due si oppongono all’ipotesi di elezione diretta portata avanti dal Polo.

14  Il ministro della Giustizia Flick apre un’indagine sui pubblici ministeri di Milano e La Spezia e chiede chiarimenti sulle intercettazioni a politici.

16  La Cassazione annulla il proscioglimento dell’ex Ss Priebke. Il giudice contestato non poteva emettere la sentenza e dunque il processo è da rifare.

17  Il comandante dell’Arma dei carabinieri, Luigi Federici, è durissimo con il governo sulla proposta di tagli alle forze armate e sull’ipotesi di unificazione tra carabinieri e polizia. Viene immediatamente redarguito dai membri del governo e da molti poltici, non solo del centro-sinistra.
Viene sfiduciato Rodolfo Brancoli, direttore del Tg1, il quale si dimette.

18  La Procura generale di Brescia rimuove il pm Fabio Salamone, che continua ad accusare il ministro Di Pietro. Secondo la Procura, «esiste una grave inimicizia di Salamone nei confronti di Di Pietro per motivi personali».

19  Il governo Prodi nomina i nuovi capi dei servizi segreti nell’ambito di una ristrutturazione generale. Sono Francesco Berardino al Cesis, Vittorio Stelo al Sisde, Gianfranco Battelli al Sismi. Secondo Polo, Ppi e Verdi, «si è agito in modo troppo precipitoso».

21  A conclusione della manovra di aggiustamento della Finanziaria, secondo un sondaggio Ispo/Cra-Nielsen il governo perde il 14% dei consensi (e scende al 36,9%).

22  A ottobre l’inflazione scende al 3,1%.
Rivolta dei commercianti («faremo ostruzionismo fiscale», annuncia la Confcommercio) contro la modifica delle aliquote Irpef che sembrano penalizzare il ceto medio.

23  Spaccatura sia tra politici che tra magistrati sull’ipotesi di separazione delle carriere per giudici inquirenti e giudicanti.
Marcello Sorgi, ex direttore dei giornali radio Rai, è il nuovo direttore del Tg1.
Il procuratore capo di Firenze, Pier Luigi Vigna, è il nuovo Procuratore nazionale antimafia.

25  Il ministro Di Pietro accusa i parlamentari di lavorare poco. I presidenti delle Camere, Violante e Mancino, accusano Di Pietro di giudizi avvelenati e inopportuni.
governo e sindacati vanno alla rottura sulla Finanziaria: in merito a Irpef e contratti di categoria le posizioni sono distanti.

26  C’è l’accordo in maggioranza sulla Finanziaria: aliquota ridotta per l’Irep; salvi i redditi più bassi. Gli imprenditori, invece, contestano duramente.
Duecentomila giovani in piazza, con in testa la Sinistra universitaria, contro il numero chiuso nelle università.

28  Scontro D’Alema-Unità: il quotidiano difende il Pool Mani pulite contro le critiche del segretario del Pds. E’ la prima volta che la polemica è così scoperta tra i vertici del partito e il giornale.
Monito del presidente della Camera Violante ai pm: «Basta con gli show». La replica: «I politici non lo dicono, ma vogliono che la corruzione non sia più un reato».

30  Viene chiesto il rinvio a giudizio per associazione mafiosa nei confronti di Marcello Dell’Utri, deputato di Forza Italia ed ex amministratore delegato di Publitalia (gruppo Fininvest).

Novembre

1  Prodi e Pds si dividono sui rapporti da tenere con il Polo. La Quercia: «Serve più dialogo, se la Bicamerale non parte cade il governo». Il presidente del Consiglio: «Non accetto lezioni sulle riforme da D’Alema».
Finisce sotto inchiesta per associazione segreta Ernesto Pascale, amministratore delegato Stet.

3  Riunione ad Hammamet (Tunisia) tra l’ex leader socialista Bettino Craxi e i suoi fedelissimi per ricostituire il Psi. Ci sono, tra gli altri, Di Donato, Intini e la Boniver.
Dopo 48 giorni di carcere all’amministratore delegato delle Fs, Necci, vengono concessi gli arresti domiciliari.
Guerra delle riforme: il Ppi pone al centro-sinistra un veto: «La quota proporzionale non si tocca».

4  Il ministro Ciampi annuncia di avere inoltrato richiesta di riportare la lira nello Sme.
Si viene a sapere che la Guardia di finanza sta indagando sul passato di magistrato del ministro Di Pietro e dell’intero Pool Mani pulite a seguito delle dichiarazioni del finanziere Pacini Battaglia, il quale sarebbe stato favorito dai magistrati milanesi in cambio di rivelazioni.
Il pentito Mannoia: «Vidi Andreotti nella villa dei boss Salvo».
Giuliano Vassalli (di area socialista) è il nuovo vice presidente della Corte costituzionale, di nomina parlamentare. Il Polo accusa anche per le nomine del presidente Scalfaro, che ha indicato Piero Alberto Capotosti, Fernanda Contini Contri, Guido Neppi Modona, Gustavo Zagrebelsky.

6  All’assemblea dell’Anci (l’associazione nazionale dei Comuni) i sindaci chiedono meno lacci burocratici e più autonomia. Il presidente della Camera Violante assicura che si farà di tutto per eliminare la «trappola giudiziaria» dell’abuso d’ufficio.

7  Governo bocciato per ben due volte alla Camera su emendamenti relativi alla Finanziaria.

9  A seguito del caso Guardia di finanza-Di Pietro i vertici delle Fiamme gialle rimuovono il comandante del Gico di Firenze, il tenete colonnello Giuseppe Autuori, capo degli 007 che hanno indagato su Necci e che ora accusano anche Di Pietro in relazione a Pacini Battaglia.

10  Il centro-destra scende in piazza contro la Finanziaria: sfilano in mezzo milione (dati della questura) solo a Roma, ma sono moltissime le piazza italiane a riempirsi.

11  Il Polo sceglie la linea dura e lascia la Camera in occasione del voto sulla Finanziaria.
La fusione tra Stet e Telecom viene annunciata dal ministro Ciampi. L’Iri si avvia a un drastico ridimensionamento e si parla di chiusura.

12  Prima sentenza definitiva per Craxi da parte della Cassazione: 5 anni e 6 mesi per corruzione in relazione alla vicenda Eni-Sai. Altre condanne «eccellenti» al finanziere Sergio Cusani (4 anni), che va in carcere, all’ex segretario amministrativo della Dc Severino Citaristi (5 anni e 6 mesi), all’ex presidente Sai Salvatore Ligresti (2 anni e 4 mesi).

13  Il ministro dei Lavori pubblici Di Pietro viene nuovamente indagato a Brescia, questa volta per falso ideologico e concorso in concussione.
Il parlamentare di Forza Italia Dell’Utri è condannato a tre anni per false fatturazioni relative a sponsorizzazioni quando era amministratore delegato di Publitalia.
Il deputato Alessandra Mussolini lascia il gruppo di An alla Camera.

14  Il ministro Di Pietro lascia il governo in polemica contro le continue accuse che gli vengono mosse da Finanza e Procura di Brescia. Le dimissioni arrivano via fax a Prodi, che le respinge invitando l’ex pm a ritornare sui suoi passi. Di Pietro non cambia idea.
Tutto il Pool Mani pulite finisce sotto inchiesta a Brescia per la «gestione» di Pacini Battaglia.

16  La Camera approva la Finanzia, ma il Polo non è in aula. Il governo conferma l’Eurotassa da 11500 miliardi.

19  Le elezioni per il rinnovo di 120 consigli comunali e uno provinciale (un milione di elettori impegnati) evidenziano al primo turno la tenuta del centro-sinistra, una lieve flessione del centro-destra e i modestissimi risultati della Lega, la quale dichiara che al ballottaggio non appoggerà nessuno. Il Polo si consola con la netta affermazione a Trieste.
Al congresso del Movimento sociale Fiamma tricolore Pino Rauti viene confermato segretario con i pieni poteri. Nel proprio discorso Rauti esprime forti critiche ad An e simpatie per Bertinotti.

21  Paolo Costa, rettore dell’università di Venezia, è il nuovo ministro dei Lavori pubblici. E’ un tecnico di area cattolica in risposta ai malumori del Nord-est.

22  Licio Gelli chiude senza dover scontare alcuna condanna le sue pendenze  giudiziarie per la loggia massonica P2: estinti per prescrizione i reati di millantato credito e calunnia; annullata senza rinvio dalla Cassazione la sentenza che lo condannava a 17 anni; ineseguibile per difetto di estradizione la condanna per procacciamento di documenti riservati.
Conti delle Ferrovie dello Stato fuori controllo: per il ‘96 sono previste perdite per 2.600 miliardi.

23  Sciopero generale di otto ore e manifestazione a Roma da parte dei metalmeccanici per sollecitare il rinnovo del contratto scaduto a giugno.

24  Scontro aperto a Bruxelles tra Francia e Italia  per il rientro della lira nello Sme che Parigi vorrebbe a quota 950 sul marco mentre Roma punta alle 1020. La lira rientra nello Sme con il marco a quota 990.
A novembre l’inflazione scende ancora e arriva a quota 2,6%.
Luigi Manconi è il nuovo portavoce dei Verdi al posto di Carlo Ripa di Meana.

25  La Procura di Roma chiede il rinvio a giudizio di Prodi e di tutto il cda dell’Iri per il reato di conflitto d’interessi relativo alla vendita della Cirio-Bertolli-De Rica alla Fisvi (1993), la quale girò poi la Bertolli alla Unilever, di cui Prodi era stato consulente. La Procura di Palermo chiede l’archiviazione per Silvio Berlusconi, indagato per concorso in associazione mafiosa.

28  Luigi Berlinguer, ministro della Pubblica istruzione ha presentato il disegno di legge che riforma l’esame di maturità. Le nuove regole, che prevedono tre prove scritte e tutte le materie orali entreranno in vigore dal giugno 1998.
Sanatoria sui mancati versamenti Irpef, Irpeg e Iva che dovrebbe fruttare 3500 miliardi di gettito. Alzato anche il tetto di esenzione dell’eurotassa per i lavoratori autonomi.

Dicembre

1  I Cobac di Mario Segni annunciano che cominceranno a raccogliere le 50 mila firme necessarie per presentare la proposta di legge sull’elezione dell’Assemblea costituente.

4  La relazione del consulente Renato Castaldo al pubblico ministero Giuseppe Geremia dimostrerebbe che Prodi quando era presidente dell’Iri avrebbe venduto la Cirio-Bertolli-De Rica alla Fisvi per favorire lo scorporo successivo della Bertolli alla multinazionale Unilever, di cui lo stesso Prodi era stato consulente.

5  L’esponente del Si Ottaviano Del Turco è il nuovo presidente della commissione parlamentare antimafia.
Perquisizione e sequestro di documenti nella sede bolognese di Nomisma (la società di consulenza fondata da Prodi) nell’inchiesta sull’Alta velocità. L’inchiesta è nelle mani del pm Geremia, lo stesso che ha chiesto il rinvio a giudizio di Prodi nell’inchiesta Cirio.
Rottura tra maggioranza e Polo sullo stralcio della delega relative all’Irep, posto dal centro-destra come condizione per il rientro in aula in sede di discussione e voto sulla Finanziaria.

6  Blitz della guardia di finanza nelle abitazioni e negli uffici di Antonio Di Pietro su mandato della procura di Brescia. Il dossier del Gico rivela che attorno a Di Pietro si era creata una lobby affaristico-giudiziaria che avrebbe operato fino alla fine dell’estate.
Romano Prodi accusa le banche di tenere ingiustificatamente alto il costo del denaro nonostante l’inflazione sia al 2,6%.
Alessandra Mussolini rientra nel gruppo parlamentare di An abbandonato pochi giorni prima.

8  Durissimo attacco del presidente di Confindustria, Giorgio Fossa, al governo dopo che il Parlamento ha votato l’emendamento di Rifondazione comunista che congela i minimi contrattuali. Treu denuncia gli imprenditori di giocare al rialzo nonostante le consistenti manovre di sostegno all’industria decise dal governo quali l’erogazione di 5.000 miliardi e la fiscalizzazione degli oneri sociali per il Sud.

10  Il capo dello stato Oscar Luigi Scalfaro ha convocato i presidenti di Camera e Senato, Violante e Mancino, per discutere l’emergenza giustizia e della guerra scoppiata tra le procure. Ha inoltre convocato il ministro della giustizia Flick per sollecitare l’emanazione del disegno di legge di riforma della giustizia.

12  E’ saltato l’accordo tra governo e Polo sulle Tv. Oggetto della rottura dei colloqui i poteri previsti per la commissione di vigilanza ma aperto rimane anche lo scontro con Rifondazione comunista sulla proroga delle concessioni televisive a Berlusconi.
Si apre a Roma il Congresso di Rifondazione comunista.

13  Il pentito Balduccio di Maggio riconferma il bacio che Totò Riina avrebbe dato all’allora presidente del consiglio Giulio Andreotti nella casa di Ignazio Salvo. Intanto fa discutere che il principale accusatore di Andreotti abbia ricevuto dallo Stato 500 milioni di lire a titolo di sostegno al suo reinserimento nella società.

15  Scompare all’età di 83 anni don Giuseppe Dossetti, uno dei padri della Costituzione.

16  Accordo governo-Ulivo-Polo sulle concessioni delle reti Tv in relazione a un maxi emendamento al decreto che prevede una proroga delle concessioni televisive a Mediaset fino al giugno ‘97.

19  Anche il Senato approva la Finanziaria.
Berlusconi davanti ai magistrati di Brescia accusa il pool di Milano di abuso d’ufficio, ma la promessa di rivelare «notizie agghiaccianti» non viene mantenuta.
Il Cipe delibera la ripartizione di 3 mila miliardi, in aggiunta ai 10 mila già programmati in estate, per le aree depresse.

20  Il governo va avanti con le nuove nomine: il generale Sergio Siracusa comandante dell’Arma dei carabinieri, il generale Rolando Mosca Moschini comandante della Guardia di finanza, il generale Francesco Cervoni capo di stato maggiore dell’esercito.
L’ex direttore del Sisde Alessandro Voci è condannato a 2 anni e 9 mesi insieme ad altri tre funzionari dei servizi segreti per somme irregolarmente elargite.

21  Federmeccanica boccia l’ennesimo tentativo del ministro del Lavoro Tiziano Treu per sbloccare il rinnovo del contratto dei metalmeccanici: 200000 lire di aumento al mese.
Viene approvata la legge sul finanziamento pubblico dei partiti. Saranno i cittadini a decidere se e a chi destinare il quattro per mille al momento della dichiarazione dei redditi.
A dicembre l’inflazione si attesta sullo stesso valore del mese precedente: 2,6%.

22  Approvazione definitiva alla Camera per la Finanziaria che prevede una manovra di 62500 miliardi.
Spaccatura nel gruppo parlamentare di Rinnovamento italiano, di cui è leader il ministro Dini. Il presidente del gruppo alla Camera, Diego Masi, e altri 10 deputati (ne restano 14) decidono di separarsi dai colleghi. Si tratta di esponenti del Patto Segni e del Si.

23  Il pm Pier Camillo Davigo del Pool mani pulite chiede il trasferimento. Nascono polemiche: rottura con il capo della Procura Borrelli, contestazione delle prese di posizione dei politici contro l’operato del Pool, scontro con il ministro Flick sulla separazione delle carriere. Il Guardasigilli assicura che non vuole separare le carriere, ma la riforma è necessaria «per valorizzare la terziarietà del giudice e i suoi poteri».
Il segretario del Ppi Bianco invita Dini ad andare avanti con maggior decisione verso la «casa comune» del centro.

27  Dini, Bianco e Maccanico annunciano la nascita di una federazione di centro all’interno dell’Ulivo in grado di dialogare con le altre forze di centro del Polo. Padre Bartolomeo Sorge, coordinatore dei Centri di studi sociali dei gesuiti, sottolinea che «è comunque un’illusione il terzo polo di centro».
I giudici del tribunale della Libertà di Brescia hanno dato ragione ad Antonio Di Pietro e hanno considerato i decreti di perquisizione privi di motivazione e illegittimi i sequestri effettuati il 6 dicembre. i I giudici smontano anche le accuse di concussione contro l’ex magistrato.

30  Varato il decretone di fine anno pari a 4300 miliardi: la manovra economica del governo prevede, tra gli altri, incentivi per l’acquisto di auto nuove. L’obiettivo non dichiarato è sbloccare la trattativa sul contratto dei metalmeccanici.

31  Il faccendiere Francesco Pacini Battaglia scrive al procuratore capo di Milano Francesco Saverio Borrelli scusandosi con lui e con il pool di Mani pulite per aver mentito nei loro confronti (millantato credito): l’ha fatto perchè temeva di essere intercettato.