Gli avvenimenti del 1995

Gennaio

2   Lamberto Dini sembra essere il favorito alla guida del nuovo governo, restano in corsa anche Carlo Scognamiglio e Mario Monti.
Il ’95 inizia con la lira al minimo, dagli inizi del ’94 ha perso il 7% nei confronti del marco.
La Regione Lombardia nella bufera dopo la pubblicazione di una telefonata che prova l’esistenza di trattative tra i partiti nelle nomine per le Usl.

3   Improvvisa impennata dell’inflazione che giunge al 4,1% su base annua.
Il pm Carlo Nordio invia un avviso di garanzia al presidente della Lega delle Cooperative Gianfranco Pasquini, che si autosospende, e al Presidente del Comitato veneto della Lega, Giuseppe Fabbri.

5   Mentre la crisi è in stallo, Buttiglione non esclude, in caso di elezioni immediate, che il Partito popolare si presenti con il Pds.

7   La ripresa dà impulso alle importazioni, ma la bilancia commerciale resta in attivo.
Scalfaro convoca Berlusconi per il 9 gennaio. Intanto Previti, con una dichiarazione, cerca di allentare la tensione tra il presidente del Consiglio e il Quirinale.

8   Cresce la tensione all’interno della Lega. Roberto Maroni incontra i dissidenti della Lega, dalla quale sono usciti altri sei parlamentari.

9   Il lungo colloquio tra il Presidente Scalfaro e Silvio Berlusconi non è servito a trovare soluzioni alla crisi; intanto le  «colombe» del Polo sostengono che il nuovo governo potrebbe essere guidato da un esponente della maggioranza che non sia Berlusconi, purchè sia fissata al più presto la data delle elezioni.
La lira precipita al minimo storico, il marco raggiunge quota 1.056,50.

10  Il Polo delle Libertà cambia posizione sulla crisi di governo: o un Berlusconi-bis o le elezioni subito. Pds, Popolari e Lega Nord chiedono un governo super partes che affronti le questioni più urgenti.
Nuovo minimo della lira che a New York raggiunge quota 1.061 sul marco.

11  La Corte costituzionale giudica ammissibili i referendum sulla legge Mammì, sulle trattenute sindacali, sulla liberalizzazione degli orari dei negozi e sulla estensione del sistema maggioritario a tutti i Comuni.
La procura della Repubblica di Roma convoca Massimo D’Alema e Achille Occhetto per il 17 gennaio, nell’ambito dell’inchiesta sui presunti finanziamenti delle cooperative al Pci-Pds.

13  Il Presidente della Repubblica affida a Lamberto Dini l’ incarico per la formazione del nuovo governo. Il Presidente incaricato dichiara che i suoi ministri saranno tecnici sganciati dai partiti, e che l’esecutivo avrà un programma ben definito: manovra correttiva, riforma del sistema pensionistico, legge elettorale per le regioni e riforma dell’informazione.

14  Lamberto Dini annuncia che ridurrà il numero dei ministri. Antonio Di Pietro non entrerà a far parte dell’esecutivo. I due schieramenti si dichiarano favorevoli a Dini, solo Rifondazione è contraria.

15  Si incontrano Scalfaro e Dini per discutere della composizione dell’esecutivo. Anche i sottosegretari non saranno parlamentari, contrariamente a quanto richiesto da Fini, che li voleva scelti tra i rappresentanti del Polo delle libertà.

16  L’indice Mibtel di Piazza Affari sale del 4,5%, sull’onda dell’ entusiasmo seguito all’incarico a Lamberto Dini.
Secondo le rilevazioni Istat il Pil è cresciuto del 3,7% rispetto al corrispondente periodo del 1993.

17  Il governo Dini giura al Quirinale. E’ composto da ventidue tecnici, in gran parte professori universitari.
D’Alema e Occhetto davanti ai giudici romani nell’ambito dell’inchiesta sulle cooperative rosse.

23  Dini a Montecitorio dichiara che il suo sarà un governo di tregua e che considererà esaurito il suo mandato non appena i quattro impegni programmatici saranno portati a termine.

24  Sale la produzione industriale ma cala l’occupazione particolarmente nella grande industria.

25  Il governo Dini ottiene la fiducia dalla Camera con 302 voti a favore, 270 astensioni e 39 contrari.
A Fiuggi si apre l’ultimo congresso del Msi, nasce Alleanza nazionale; lo strappo col passato causa la rottura con la componente capeggiata da Pino Rauti e Giorgio Pisanò. Per la prima volta sono ospiti del Congresso alcuni rappresentanti del Pds.

30  L’ Inps decide di non rimborsare gli arretrati e di non corrispondere gli aumenti al milione di pensionati interessati dalle sentenze della Corte costituzionale.

31  Nel Partito popolare è scontro aperto. Rocco Buttiglione si incontra con Berlusconi ma esclude una svolta a destra del Ppi. Beniamino Andreatta avrebbe convinto Prodi a scendere in campo come leader di un’alleanza di centro-sinistra e insieme alla  «sinistra» del partito chiede le dimissioni del segretario.

Febbraio

1   Il governo Dini ottiene la fiducia dal Senato. Il Presidente del Consiglio annuncia immediate consultazioni con sindacati e imprenditori per discutere e mettere a punto la riforma previdenziale.
Dopo l’incontro con Buttiglione, Berlusconi dichiara che esiste tra i due un’intesa per un percorso comune e annuncia elezioni a giugno.
Bossi dichiara che non saranno possibili nuove intese con il centro-destra se non sarà varata al più presto una legge antitrust.

2   Romano Prodi, ex presidente dell’Iri, annuncia che si candiderà alle prossime elezioni come possibile leader del centro-sinistra contro Berlusconi. Buttiglione boccia la candidatura di Prodi  e lo accusa di buttare il Ppi nelle braccia del Pds.

3   Il presidente del Consiglio Dini, in visita a Washington, illustra a Clinton gli obiettivi del suo governo: manovra-bis e riforma delle pensioni.

4   Buttiglione sceglie Berlusconi, la frattura nel Ppi tra i sostenitori della candidatura di Prodi e i sostenitori della leadership di Berlusconi si fa sempre più profonda.

5   Prodi pensa ad una  «squadra» di cui facciano parte Veltroni e Di Pietro.  Buttiglione invita ad uscire dal Ppi coloro che si schierano con Prodi.

7   Alla direzione del Ppi la sinistra chiede un congresso straordinario, mentre la linea resta quella del segretario: no alla candidatura Prodi, accordi con Forza Italia, Ccd, e Ucd, ma nessun accordo con Alleanza nazionale.
Bossi espelle dalla Lega i deputati che non hanno votato la fiducia al governo Dini e quelli che hanno proposto una mozione di sfiducia nei suoi confronti.

8   Il governo Dini dichiara che le elezioni regionali dovranno tenersi il 23 aprile e che le riforma del sistema elettorale per le Regioni dovrà essere varata in tempo utile; esclusa ogni possibilità di rinvio del voto.

11  Al congresso della Lega, l’ex ministro dell’Interno Roberto Maroni dichiara di voler abbandonare il partito e di dimettersi anche da deputato, perchè favorevole all’accordo con il Polo. Intanto Massimo D’Alema, intervenendo al congresso della Lega, propone al Carroccio un accordo elettorale.

12  Al congresso del Carroccio, il presidente della Camera Irene Pivetti interviene duramente contro i fuoriusciti della Lega.

13  L’intervento della Pivetti al Congresso della Lega suscita numerose polemiche. Cesare Previti ne chiede le dimissioni.
Romano Prodi annuncia che il simbolo del centro-sinistra sarà un ulivo.

14  Sulle elezioni regionali è scontro nel Polo. Berlusconi le vorrebbe in autunno dopo le politiche che a suo avviso dovrebbero tenersi a giugno; Fini, come Progressisti, Lega e Popolari, chiede che sia mantenuta la data del 23 aprile.
Arrestato Calogero Mannino con l’accusa di associazione di stampo mafioso.

15  Manovra-bis a rischio: il Polo minaccia di non votarla perchè contrario a nuove imposte.

16  La lira nella bufera, titoli di Stato e borsa sono in difficoltà.
Dini accelera la manovra economica, della quale farebbe parte anche l’Irpef, con l’obiettivo di attenuare la gradualità dell’imposta; maggiori detrazioni per i redditi minimi.

17  Il Consiglio dei ministri approva un disegno di legge sulla par condicio. Il garante per l’editoria potrà imporre repliche e rettifiche, saranno vietati gli spot denigratori e limitati i sondaggi.
La lira ancora in ribasso, la Banca d’Italia è costretta ad intervenire.

19  Massimo D’Alema, intervenendo al Congresso dei cristiano sociali, propone , una riforma federalista dello Stato e lancia l’idea di una nuova formazione politica che aggreghi tutte le forze di sinistra e si allei con il centro.

20  La manovra economica aggiuntiva sarà di 20mila miliardi, di cui 15mila di nuove entrate e 5mila di tagli alla spesa. I sindacati sono preoccupati per l’effetto che potrebbe avere sull’inflazione, per questo Dini si  è impegnato a convocare le parti sociali, prima della   stesura definitiva.
Aumenta ancora la produzione industriale, a dicembre ha raggiunto un nuovo massimo storico con un +5,5% rispetto a novembre.

21  Accelera l’inflazione, la Banca d’Italia alza il tasso di sconto.
Crolla la lira, penalizzata dalla debolezza del dollaro e dalle notizie sull’aumento dell’inflazione.
Summit dei ministri finanziari del governo Dini: le preoccupazioni per la crisi finanziaria accelerano l’iter della manovra.

22  Silvio Berlusconi chiede che le elezioni politiche si tengano a maggio in concomitanza con le regionali e non esclude che i deputati del Polo abbandonino il Parlamento. Sulla manovra fa capire che potrebbe astenersi.

23  Varata la manovra economica-bis, che supera i 20mila miliardi. Potrebbe costare 500mila lire annue a famiglia, ma libera 3mila miliardi per il Mezzogiorno.
Pds, Ppi e Lega sosterranno la manovra in Parlamento; critico l’atteggiamento del Polo, che rimanda la decisione sul voto alla discussione in aula.

24  Duro scontro tra il Polo e il Quirinale. Berlusconi chiede elezioni al più presto e accusa il Presidente della Repubblica di calpestare gli interessi del Paese.
Fissata la data delle elezioni regionali per il 23 aprile.
Crollo della lira, scambiata a 1.120 contro il marco.

25  La bilancia dei pagamenti in rosso nel primo mese del 1995.
Il Polo prepara la mozione di sfiducia al governo Dini.

26  Da Praga, Scalfaro dichiara che al suo ritorno incontrerà i rappresentanti del Polo e tenta di raffreddare i toni della polemica con l’ex maggioranza sulla data del voto.

27  Ennesima bufera finanziaria e fuga dalla lira, che cala a picco.
Il presidente del Senato fa appello al senso di responsabilità dei gruppi parlamentari, perché la manovra finanziaria sia approvata al più presto anche in Senato. Il Fondo monetario internazionale giudica positivamente la manovra.

28  Anche Dini lancia un appello al Senato perché approvi la manovra al più presto, per superare la drammatica emergenza finanziaria.
La Banca d’Italia giudica positivamente la manovra economica del governo.
Domanda record per la Fiat che, per far fronte alle richieste, chiede ai sindacati di ricorrere al sabato lavorativo.

Marzo

1   Le forze del Polo dicono sì alla manovra-bis e propongono che la riforma previdenziale sia varata con una legge delega. La proposta è decisamente respinta dal Pds.
L’Iri cede l’Ilva all’imprenditore Emilio Riva; il consiglio di amministrazione dell’azienda di Stato ha giudicato infatti positivamente la proposta dell’imprenditore milanese.

2   Giulio Andreotti è stato rinviato a giudizio per associazione mafiosa. Il processo si aprirà a Palermo il 26 settembre.
Forte speculazione sui mercati valutari, lira di nuovo in ribasso.
Il ministero del Tesoro invita l’Ina ad individuare un gruppo di investitori italiani e stranieri, per realizzare la privatizzazione entro giugno.

3   Il Polo annuncia che voterà contro la manovra-bis, dopo che Dini ha rifiutato di varare la riforma previdenziale con una legge delega e di continuare sulla riforma il confronto con le parti sociali.
Il no del Polo della libertà alla manovra provoca una nuova caduta della lira.

4   Il presidente Dini dichiara che la proposta di riforma previdenziale sarà presentata entro il 15 marzo.
Il ministro del Bilancio Masera avverte che la tempesta finanziaria che si è abbattuta sulla nostra moneta ha già bruciato 4mila miliardi e potrebbe mandare in fumo i  risparmi degli italiani.

6   Ucciso Domenico Buscetta, nipote di Tommaso. E’ l’ottava vittima di mafia a Palermo in dieci giorni.

7   La manovra-bis ottiene il sì del Senato, favorevoli Progressisti, Lega e Popolari, contrari Forza Italia, Ccd, An e Rifondazione comunista.
Il dollaro, in netto ribasso su tutti i mercati, trascina in basso la lira.

8   Rocco Buttiglione si allea con il Polo della libertà per le elezioni regionali del 23 aprile: simbolo e liste uniche tra le forze di centro ed accordo con An per la quota maggioritaria. Durissima reazione della sinistra del Ppi.
Lamberto Dini annuncia che la Stet sarà privatizzata prima delle ferie  estive e sembra guardare di buon occhio la proposta di Mediobanca-Banca di Roma, Comit-Credit per la costituzione di un consorzio.

9   Nel Ppi è guerra aperta, per il Consiglio nazionale si prevede la resa dei conti tra la sinistra e il segretario.
Dopo la cordata guidata da Mediobanca, anche Imi, Cariplo e San Paolo scendono in campo per la privatizzazione della Stet.
Il presidente della Confindustria propone il mantenimento delle pensioni di anzianità anche nel futuro assetto previdenziale, purchè siano pagate dopo i 60 anni. Gli industriali, chiedono anche che non sia approvato alla Camera l’emendamento del Senato sulla cassa integrazione.

11  Sconfitto Rocco Buttiglione al Consiglio nazionale del Ppi, che boccia l’ipotesi di un accordo con il Polo e con An. Scoppia la polemica sui voti: contestata l’esclusione dal voto di quattro consiglieri inquisiti.

12  Il segretario del Ppi non si dimette, nonostante la sua linea politica sia stata bocciata dal Consiglio nazionale, al quale non si presenta.

13  Accordo di massima sulla prima parte della riforma previdenziale tra governo e sindacati: separazione tra assistenza e previdenza. Nuova contabilità per l’Inps.
La lira perde fortemente contro tutte le valute europee, particolarmente sul marco quotato 1.200 lire.

14  I probiviri del Ppi accolgono il ricorso di Buttiglione contro il Consiglio nazionale, che aveva bocciato l’accordo con il Polo della libertà. La sinistra rifiuta la decisione e annuncia l’elezione di un nuovo  segretario.

15  Lamberto Dini pone la fiducia sulla manovra economica per evitarne lo stravolgimento. L’annuncio del presidente del Consiglio non tranquillizza i mercati.

16  Il governo Dini ottiene la fiducia dalla Camera, sei i voti di scarto, contrari il Polo della libertà e una parte di Rifondazione comunista, favorevoli Progressisti, Lega, Ppi e i dissidenti di Rifondazione.
Lieve recupero della lira.

17  Venerdì nero per la lira, sul mercato finanziario italiano si è abbattuta una vera bufera.

20  Recupero della lira dopo il venerdì nero.

21  Palazzo Madama vota a grande maggioranza la fiducia al governo Dini, la manovra economica è ormai legge.
Ulteriore recupero della lira, in ripresa anche la borsa.

22  Bene i conti pubblici nel ’95, che superano addirittura gli obiettivi, per quanto riguarda il saldo al netto degli interessi.

23  Gerardo Bianco è eletto segretario dal Consiglio nazionale del Ppi. Il giudice respinge il ricorso di Bianco e conferma Buttiglione segretario legittimo; giudica, però, valide le votazioni del Cn contrarie alla linea politica del segretario.

24  Accordo tra governo e parti sociali sul metodo di lavoro per la riforma delle pensioni.

26  La sinistra del Ppi conferma Bianco segretario.

27  Il presidente del Consiglio dichiara di volere procedere rapidamente nelle privatizzazioni, già pronto il calendario: seconda tranche di Ina e Imi a giugno, Enel a luglio, Stet ad ottobre ed Eni entro fine anno.

28  Gli ex ministri Vito Lattanzio e Rino Formica sono agli agli arresti domiciliari per la  «Tangentopoli» barese.

29  Fissata la data nella quale si terranno i 12 referendum popolari, ammessi dalla Corte costituzionale: l’11 giugno. Al Parlamento restano settanta giorni per legiferare ed evitare i referendum.
Secondo i dati Istat, l’occupazione nel nostro paese è calata dell’1,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, 332mila posti di lavoro in meno.
I sindacati, presentano al presidente del Consiglio la loro proposta di riforma pensionistica: un sistema misto che ha come linea di demarcazione tra sistema contributivo e retributivo la maturazione del diciottesimo anno di contribuzione.

Aprile

3   Antonio Di Pietro lascia la magistratura, è lo stesso magistrato ad annunciarlo in un convegno su  «Mani Pulite». Intanto il generale della Guardia di Finanza, Cerciello, accusa Di Pietro di avere indotto alcuni funzionari delle Fiamme gialle a tirarlo in ballo; dure accuse del generale a tutto il pool di Milano, accusato di avere fatto pressioni  perchè si facesse il nome di Berlusconi.

4   Secondo i dati dell’Istat l’inflazione è in crescita e si avvicina al 5%.

5   Dini dichiara che la riforma delle pensioni sarà varata entro il 23 aprile, il rinvio è volto ad evitare strumentalizzazioni elettorali.
Continuano le oscillazioni della lira.

6   La relazione del governo sull’andamento dell’economia nel ’94 conferma la notevole crescita della produzione, sostenuta dall’aumento delle esportazioni e dei consumi delle famiglie. La crescita stenta però a trasferirsi all’occupazione.

7   Lira in ripresa sul marco.

8   Il presidente del Senato afferma, a Torino, che dopo le elezioni regionali e una verifica sulla possibilità di varare la riforma pensionistica, il governo dovrà considerare esaurito il suo compito.

9   Padova vota per il posto vacante alla Camera: il candidato del centro-sinistra, Saonara, batte il candidato del Polo della Libertà, Giovanni Negri. Allarme nel Polo.

11  Il presidente della Bundesbank, in visita a Roma, afferma che i mercati necessitano di credibilità e disciplina, la mancanza delle quali è causa della sottovalutazione della nostra moneta e della sopravvalutazione del marco.

12  Accordo tra governo e sindacati sulla previdenza integrativa, che sarà facoltativa e basata su una parte della liquidazione di fine rapporto; non completamente soddisfatta la Confindustria.
Il ministro del Lavoro, Tiziano Treu, ha presentato ai sindacati il  «pacchetto occupazione»: lavoro interinale alla francese, part-time sdoppiato, estensione dei contratti a termine, lavoro di coppia. Obiettivo: rendere più fluido il rapporto tra domanda e offerta.

13  Nel corso di una trasmissione televisiva, Berlusconi afferma che Di Pietro non era convinto dell’avviso di garanzia a lui inviato dal pool, come gli avrebbe detto il magistrato in un incontro privato.

14  Il Procuratore capo di Milano, Borrelli, dopo le dichiarazioni televisive di Berlusconi, accusa Di Pietro di «colpevole silenzio».
Sventato attentato al Procuratore aggiunto di Milano Gerardo D’Ambrosio.

18  Al processo Cerciello, un detenuto conferma le accuse a Di Pietro, sulle presunte pressioni sui testimoni, perchè fosse fatto il nome di Berlusconi.
L’ Eni formalizza la cessione del 70% dell’Enichem Augusta alla tedesca Rwe Dea.

19  Produzione industriale in salita. In febbraio l’indice Istat segna un incremento del 7,3% sullo stesso mese dello scorso anno.
Il dossier della privatizzazione Stet all’esame del consiglio di amministrazione dell’Iri. Berlusconi propone la fusione tra Stet e Fininvest, è subito polemica.

21  Cresce ancora l’inflazione, che in aprile tocca quota 5,3%, ma lira e borsa non ne risentono.

22  Il ministro di Grazia e Giustizia, Mancuso, accusa Di Pietro di avere interferito con la Procura bolognese, durante le sue indagini sulla  «Uno bianca», svolte come consulente della Commissione parlamentare stragi. I presidenti delle Camere rispondono che le Commissioni  d’inchiesta hanno lo stesso potere dell’autorità giudiziaria.

24  Il centro-sinistra vince le elezioni amministrative, smentendo le previsioni degli exit polls. Il Pds (24,9%), superando Forza Italia (21,4%), diviene il primo partito, An cresce meno del previsto. Il centro-sinistra vince in 9 regioni, il Polo della Libertà in 6.
Molto numerose le schede nulle o bianche, si prevedono contestazioni e ricorsi.

25  Il governo vara un decreto legge per il rilancio dell’edilizia residenziale, stanziati 1.400 miliardi.

26  Spaccatura nel Polo: Fini non va al vertice convocato da Berlusconi e afferma che le elezioni a giugno sono impossibili.

27  Intesa di massima tra governo e sindacati per le pensioni: nel 2012 i trattamenti previdenziali saranno calcolati sui contributi versati e non saranno collegati ai salari. Disincentivati coloro che decidono di andare in pensione tra i 55 e 61 anni.
Lira in ripresa.

Maggio

3   Primo, decisivo tentativo di porre un freno alla crescita della spesa pubblica. Il disegno di legge relativo riceve il via libera dalla commissione Bilancio del Senato, che l’approva in sede deliberante.
I mercati esteri trascinano la ripresa industriale, a gennaio il fatturato è aumentato dal 20,7% rispetto allo stesso mese del ’94.

4   Il Guardasigilli chiede al Csm un’azione disciplinare nei confronti del pool di «Mani pulite» e ordina un’altra ispezione, per accertare se ci sono stati abusi di carcerazione.

5   Slitta l’incontro finale tra governo e sindacati sulle pensioni; lo slittamento permetterà di introdurre misure contro l’evasione contributiva.
Rialzo record della lira, dopo la conclusione delle consultazioni sulle pensioni.

7   Nei ballottaggi per comuni e provincie il centro-sinistra fa il pieno, eleggendo la maggioranza dei Presidenti delle province e dei Sindaci.

8   Raggiunto l’accordo sulle pensioni tra governo e sindacati. L’intesa non è siglata dalla Confindustria, che giudica insufficiente l’accordo.

9   L’Iri annuncia che collocherà la Stet sul mercato entro l’ autunno.

10  La Corte costituzionale dichiara illegittima la parte della par condicio che vieta gli spot nei trenta giorni precedenti i referendum.
L’Eni si avvia alla privatizzazione con un utile record, il più alto di tutta la sua storia.

11  Nuovo contratto per oltre un milione di dipendenti della scuola. Gli attuali scatti automatici di anzianità saranno sostituiti, dal ’96, da un sistema per fasce di stipendio che sarà accelerato sulla base di criteri di merito.

12  La riforma delle pensioni arriva in Parlamento.

14  Dini convoca Mancuso per scongiurare una crisi di governo dovuta alle recenti iniziative del Guardasigilli.

15  Il Garante per l’editoria e la radiodiffusione fissa tempi e regole per la trasmissione degli spot elettorali in prossimità dei referendum; tempi, spazi e prezzi dovranno essere uguali per entrambi i fronti. La soluzione non piace ai partiti.
Lira e borsa in recupero.

16  Il Cerved rivela che sono un migliaio al giorno le imprese che si iscrivono alle camere di commercio nel primo trimestre del ’95, però si registra un passivo di circa 7mila unità tra imprese iscritte e cancellate.
La Camera approva la legge quadro sugli appalti di lavori pubblici, numerose le novità, resta l’Autorità di vigilanza; la legge non dovrebbe incontrare ostacoli al Senato.

19  Secondo i dati Istat la produzione industriale è ancora in crescita: in marzo ha fatto segnare un +0,9% rispetto al mese precedente, +8,7% rispetto allo stesso mese del ’94.

20  La Procura di Milano chiede il rinvio a giudizio per Silvio Berlusconi, con l’accusa di corruzione e favoreggiamento, in merito al presunto pagamento di tangenti alla Guardia di Finanza in occasione di verifiche fiscali a Videotime, Mondadori, Mediolanum e Telepiù.
Un avviso di incolpazione giunge alla Procura milanese dal  Procuratore generale della cassazione, in seguito alla denuncia del ministro Mancuso contro i magistrati del pool.

22  L’inflazione torna ai livelli del ’92, l’incremento dei prezzi al consumo sale al 5,5% dal 5,2% di aprile e dal 4,1% del maggio ’94.

24  L’intervento del governo non serve a mettere d’accordo i partiti sui referendum TV; è rottura sul numero delle reti controllabili da ciascun soggetto e sulla definizione di tali reti.

25  A febbraio, per la prima volta dall’agosto del ’90, cresce l’occupazione nella grande industria: rispetto a gennaio segna +0,1%; in calo anche la cassa integrazione.
Prende quota la trattativa tra la Fininvest e la News corporation, per il passaggio di proprietà delle tre reti e della concessionaria di pubblicità, dopo l’incontro tra Berlusconi e Murdoch.

26  Arrestato su richiesta della Procura di Torino Marcello Dell’Utri, numero uno di Publitalia, accusato di false fatturazioni e frode fiscale.
Il governatore della Banca d’Italia, di fronte ai rischi di ripresa dell’inflazione, decide di alzare il tasso ufficiale di sconto al 9%.

28  All’assemblea federale della Lega Nord, Bossi propone tre Parlamenti: uno a Nord e uno al Sud, che controllino quello centrale per le scelte che riguardano le diverse parti del paese; il segretario della Lega sostiene che si potrebbe anche arrivare ad una  «rottura della legalità» per introdurre il federalismo.

29  Gli avvocati si asterranno dalle udienze civili, penali ed amministrative fino a sabato 24 giugno; per i penalisti lo sciopero non finirà, fino a quando non verrà approvata la riforma della custodia cautelare.
I lavoratori dei ministeri dovranno lavorare dal lunedì al venerdì, mattina e pomeriggio; reazione degli statali in disaccordo con i nuovi tempi dettati dal ministero della Funzione pubblica.
L’aumento del tasso ufficiale di sconto non spiazza la lira, che tiene su tutti i mercati.

30  Lamberto Dini illustra il percorso per  «agganciare» Maastritcht alla fine del triennio: la manovra del ’96 sarà di 32mila miliardi e sarà seguita da altre due di peso decrescente.
Il governo approva gli obiettivi triennali dei conti pubblici: si punta sul rientro dell’inflazione, che dal 4,7% medio di quest’anno dovrebbe scendere nel ’96 al 3,5%.
Il Garante per l’editoria Santaniello ammonisce la Fininvest perché non si ripetano nelle sue reti atteggiamenti che infrangano le regole fissate per il periodo referendario.

31  Per il Governatore della Banca d’Italia il nemico da battere è l’inflazione, per bloccare la quale si è detto disposto a ritoccare ulteriormente i tassi di sconto. Fazio critica anche l’eccessiva dualità della riforma pensionistica.

Giugno

1   Berlusconi smentisce le voci che lo vogliono prossimo a lasciare la politica e conferma la sua leadership.
La Corte costituzionale dà lo stop alle sentenze che fanno saltare i conti pubblici: se il bilancio statale non consentirà di estendere un trattamento privilegiato a tutti quelli che ne hanno diritto, il privilegio deve essere cancellato per tutti.

2   Da Brescia filtrano notizie secondo cui Di Pietro sarebbe  iscritto per la seconda volta nel registro degli indagati.
Il documento di programmazione economica 1996-98, dopo il via libera del governo e del Capo dello Stato, è pronto per l’esame della Camera. Obiettivo da raggiungere: un fabbisogno di cassa del settore statale di 63.100 miliardi nel ’98, contro i 130.000 di quest’anno.

3   Di Pietro presenta alla Procura di Brescia un esposto-querela-memoria perchè indaghi sull’origine delle notizie che hanno portato i magistrati ad indagare su di lui.
Il Garante per l’editoria ammonisce, nuovamente, la Fininvest dopo averla condannata a trasmettere gratuitamente tredici spot del comitato per il  «Sì» sui referendum relativi al sistema televisivo. La Fininvest non intende trasmetterli e il Garante minaccia l’oscuramento.

5   Prosegue, a Brescia, l’inchiesta sul caso Di Pietro; dopo l’incontro con il procuratore di Milano Francesco Saverio Borrelli, i magistrati di Brescia, hanno acquisito nuovi documenti su Giancarlo Gorrini, l’imprenditore ex titolare della Maa assicurazioni, che dichiarò di avere prestato cento milioni all’ex pm.
Il presidente della Confindustria, Abete, ha dichiarato che entro l’autunno l’economia italiana dovrà raggiungere tre obiettivi: apprezzamento della lira, contenimento dell’inflazione e riduzione dei tassi di interesse.
Il deficit dello Stato ha segnato un calo di tredicimila miliardi nei primi cinque mesi del ’95, rispetto allo stesso periodo del ’94.

6   Arrestato l’ex ministro dell’Interno Antonio Gava, nell’ambito dell’inchiesta sulle tangenti pagate da alcuni imprenditori della penisola sorrentina. Con Gava sono finiti in carcere I’ex-sottosegretario Francesco Patriarca e il vice presidente dell’Unione industriali di Napoli Corsicato.
Il Fmi giudica troppo graduale la riforma previdenziale e chiede interventi correttivi nei prossimi anni.

7   Il ministro degli Interni, Brancaccio, si dimette per motivi di salute. Intanto il ministro della Giustizia, Mancuso, rivela davanti alla Commissione Stragi di essere oggetto di minacce di morte.
Il Tar della Lombardia sospende l’ordinanza con cui il Garante per l’editoria aveva condannato la Fininvest a trasmettere gratuitamente tredici spot compensativi del fronte del  «Sì» per ripristinare la par condicio; deciderà il Consiglio di Stato.

8   Partirà il 16 giugno il concordato di massa firmato da Augusto Fantozzi. Obiettivo: assicurare alle casse dello Stato 11.500 miliardi quest’anno e 4mila nel ’96. Sono interessati otto milioni di contribuenti.
Giovanni Coronas, capo della polizia durante gli anni di piombo, è stato nominato ministro degli Interni da Lamberto Dini; sostituisce il dimissionario Brancaccio.

9   Un decreto legge e due disegni di legge sono stati messi a punto dal ministro del Lavoro Treu per affrontare l’emergenza occupazione. Il decreto proroga fino al 31 luglio i trattamenti per mobilità e cassa integrazione e rifinanzia i contratti di solidarietà; agevolazioni per il part-time. I disegni di legge prevedono norme per la riforma del collocamento e la flessibilità.

11  Gli italiani al voto su dodici quesiti referendari. Vincono i «no» nei referendum sul sistema televisivo. Vince il «sì» sul quesito relativo alla privatizzazione della Rai. Si salva il doppio turno nelle elezioni comunali.
Lira e Borsa in difficoltà, dopo i risultati dei referendum.

14  Dini annuncia in Senato che, anche se si dovessero tenere le elezioni ad ottobre, sarà il suo governo a predisporre la Finanziaria per il ’96.

19  Il presidente Dini annuncia a Wall Street che presto sarà presentata la Finanziaria ’96, che dovrebbe essere approvata entro settembre.
Rotte le trattative tra governo e sindacati dei piloti, confermato lo sciopero del 23 giugno, nonostante l’ordinanza che vieta le agitazioni fino al 24 giugno.

20  Vertice dello schieramento di centro-sinistra con il candidato premier dello schieramento: affidato a Veltroni e allo stesso Prodi il compito di proporre il pacchetto delle regole da approvare prima del voto: antitrust, par condicio, legge elettorale a doppio turno, garanzie rispetto all’art. 138 della Costituzione; la proposta sarà poi sottoposta al confronto con il Polo della libertà.

21  All’assemblea dell’Abi, il presidente del Consiglio Dini e il governatore della Banca d’Italia Fazio chiedono che sia accelerato il processo di privatizzazione delle banche.
Accelerazione dei prezzi nel mese di giugno.

22  A Brescia si diffonde la voce dell’arresto di Di Pietro e di un avviso di garanzia a Borrelli, notizia che viene immediatamente smentita dal pm Salomone.

24  Leoluca Bagarella, probabilmente il successore di Riina alla testa della  «cupola» mafiosa, è stato arrestato in una operazione congiunta della Dia e della Polizia.

25  Rupert Murdoch, propone a Berlusconi uno «scambio azionario» per l’acquisto del 51% di Mediaset, società che controlla la Fininvest, da accompagnare all’ingresso del Cavaliere nella News Corporation.

26  Tensione tra il Quirinale e il ministro Mancuso. Dopo le dichiarazioni del Presidente Scalfaro a proposito di un possibile tentativo di demolizione dell’opera dei magistrati del pool milanese, il ministro della Giustizia invia una nota ufficiale al presidente della Repubblica, in cui sostiene che le ispezioni ministeriali e la riapertura del caso Cagliari attengono ai suoi doveri di Guardasigilli.

27  Resi noti i dati Istat sull’occupazione: ad aprile è cresciuta di 313mila unità rispetto a gennaio.
Il ministro dell’Industria Clò dichiara che il governo affronterà la fiammata inflazionistica con interventi che si baseranno su un’azione di coordinamento delle tariffe pubbliche, non ci saranno invece il blocco delle tariffe ed interventi di carattere fiscale.

28  E’ scontro aperto sul caso Mancuso. La maggioranza che appoggia il governo ne chiede le dimissioni. Il ministro replica che se ne andrà solo se si dimetterà tutto l’esecutivo.
La Montedison torna in utile e chiude il primo trimestre del ’95 con un utile netto di 40 miliardi.

29  La riforma delle pensioni approda in aula a Montecitorio in un clima incandescente. Il capogruppo dei Progressisti alla Camera accusa la destra di mettere in pericolo l’approvazione della riforma.

30  Viene fissato per martedì 4 luglio l’incontro tra Polo e centro-sinistra per discutere sulle regole da approvare prima delle nuove elezioni.

Luglio

1   Il pm di Milano De Pasquale, che fu titolare dell’inchiesta su Gabriele Cagliari, viene iscritto nel registro degli indagati della Procura di Brescia. Un atto dovuto, dopo l’iniziativa del Guardasigilli, che ha trasmesso gli atti dell’inchiesta ministeriale compiuta nel luglio del’93.

2   Antonio Di Pietro viene interrogato per diciassette ore dai magistrati di Brescia e indagato per concussione e abuso d’ufficio.

3   Dini, presentando alla Camera il disegno di legge previdenziale, chiede ai gruppi parlamentari di ritirare tutti gli emendamenti che rallentano l’approvazione della riforma.

4   Sulla riforma previdenziale il governo è pronto a ricorrere al voto di fiducia; probabile accordo tra centro-sinistra e Forza Italia.
Incontro tra Polo e centro-sinistra sulle regole: è quasi accordo sulle garanzie per l’opposizione, in alto mare la discussione su par condicio e antitrust; scontro sulla legge elettorale.

5   Battuta d’arresto per la riforma previdenziale. Le dimissioni del capogruppo della Lega alla Camera dei deputati alimentano le voci su un tentativo di fare slittare l’approvazione della riforma a settembre.

6   Centro-sinistra e Forza Italia raggiungono un accordo sui correttivi da apportare alla previdenza integrativa. Prima intesa sulla pari opportunità per banche e assicurazioni nella gestione dei fondi.
«Fare dell’Italia un Paese normale» è la parola d’ordine lanciata da Massimo D’Alema al congresso tematico del Pds, che delinea la strategia del partito. Sulle elezioni il segretario del Pds sostiene che dopo Dini potrà esserci un nuovo esecutivo soltanto se il Polo sarà d’accordo. Fini, presidente di An, per la prima volta ospite di un congresso del Pds.

7   Al congresso del Pds interviene Silvio Berlusconi, che afferma di non riconoscere la leadership del centro-sinistra a Prodi.

8   Concludendo il congresso tematico del Pds, D’Alema risponde a Berlusconi, dando l’investitura ufficiale a Prodi.

9   A Pontida Umberto Bossi lancia una nuova formazione politica, che dovrebbe contrapporsi sia al Polo della libertà che all’Ulivo, si chiamerà Polo del guerriero.

11  Il ministro Treu presenta alla Camera un maxi-emendamento che accorpa 11 articoli del testo della riforma previdenziale; inserita la clausola di salvaguardia chiesta a gran voce da Forza Italia. Sul maxi-emendamento Dini potrebbe porre la fiducia.
Mandato di cattura internazionale per Bettino Craxi.

12  Il governo pone la fiducia sul maxi-emendamento.
Il ministero del Tesoro conferma il miglioramento dei conti pubblici nel ’95.
Il governo incassa la fiducia della Camera, per accelerare i tempi presenta altri due maxi-emendamenti. Anche in questo caso l’Esecutivo ricorrerà alla «fiducia tecnica».

14  Concessa la fiducia tecnica sui due maxi-emendamenti, la Camera dà il via libera alla riforma previdenziale, che ora approda in Senato.

17  Il Senato riapre i termini del condono edilizio: fino al 31 dicembre per i piccoli abusi.

18  Si rimettono in marcia le grandi privatizzazioni dei servizi di pubblica utilità. Il provvedimento esce dallo stallo grazie all’intesa tra le forze che sostengono il governo, Forza Italia e Ccd, che votano il maxi-emendamento.

20  Berlusconi cede il 20% di Mediaset. Leo Kirch, Johann Rupert e Al Waleed Bin Talal sono i nuovi soci della subholding che controlla le tre reti televisive Fininvest e Publitalia. Una seconda tranche di Mediaset dovrebbe essere venduta ad un altro gruppo di investitori non ancora costituito.
La Camera approva il disegno di legge sulle Authorities che dà slancio alle grandi privatizzazioni.

21  A sorpresa il tasso tendenziale annuo dell’inflazione scende al 5,6%. Il ministro del Tesoro ritiene possibile arrivare al 3,5% nel ’96.

23  Si conclude a Roma il congresso dei popolari di Buttiglione, che dà vita ad un nuovo partito, Cdu (Cristiani democratici uniti).

29  Il segretario della Lega Nord, Umberto Bossi è indagato dalla Procura di Mantova per attentato all’unità dello Stato, dopo le sue dichiarazioni in tema di secessione.

30  Un’ambulanza imbottita di tritolo doveva saltare in aria all’interno del recinto del Palazzo di giustizia di Palermo. Probabile obiettivo il Procuratore capo Caselli e il sostituto Scarpinato. Il piano rivelato da un pentito.

31  Prime ipotesi sui contenuti della manovra finanziaria per il ’96: maggiore elasticità per i comuni nel determinare le aliquote dell’Ici. Per le regioni previsto potenziamento del gettito sulle imposte provenienti dall’energia.
Dopo trentun mesi di carcere torna in libertà Bruno Contrada, l’uomo del Sisde accusato di associazione mafiosa. I magistrati ritengono che non sussistano più rischi di inquinamento delle prove nè di fuga.

Agosto

1   Entrate tributarie in aumento nei primi cinque mesi del ’95, grazie soprattutto ad Iva ed Irpef.
Vertice tra Dini ed i ministri finanziari, si discute sulle linee fondamentali della manovra per il ’96: accorpamenti di alcuni ministeri, tagli ai trasferimenti agli Enti locali, tagli alla sanità senza l’ introduzione di nuovi ticket.

2   Nel dibattito alla Camera dei deputati sulle riforme istituzionali, Silvio Berlusconi insiste sul presidenzialismo e sostiene che la riforma dello Stato dovrà essere oggetto della prossima legislatura.
Nel suo intervento il segretario del Pds D’Alema afferma di preferire un capo del governo indicato dai cittadini ma eletto dal Parlamento e rifiuta ogni ipotesi presidenzialista.
Accogliendo le sollecitazioni dell’Antitrust e dell’Unione Europea, il governo approva il decreto che regolamenta i «gruppi chiusi» nelle telecomunicazioni: sarà possibile a chiunque fornire ad aziende o categorie un sistema telefonico privato.

3   Approvata la nuova legge sulla custodia cautelare: l’arresto sarà possibile solo in caso di rischi di inquinamento delle prove, pericolo di fuga o pericolosità dell’imputato, è previsto un interrogatorio del gip prima di quello con il pm, la custodia cautelare sarà più breve.
Accordo tra Stet ed Ibm: è la prima grande alleanza tra un gruppo che opera nel settore delle telecomunicazioni ed uno che opera nel settore dell’informatica.

4   Definitivamente approvata in un unico disegno di legge la riforma delle pensioni. A cambiare sarà soprattutto il sistema di calcolo della rendita pensionistica, non più riferito alle retribuzioni percepite, ma ai contributi versati durante l’attività lavorativa.

6   Massacro di italiani in Zaire, due bambini e quattro tecnici vengono rapinati ed uccisi da un gruppo di banditi, i tecnici facevano parte dell’ associazione di volontariato internazionale Mondo Giusto.

7   L’annuale indagine di Mediobanca conferma che l’industria pubblica italiana è tornata all’utile e ha realizzato più utili delle aziende private.

9   Investimenti in infrastrutture per oltre 61mila miliardi, quasi interamente finanziati da Stato, Unione europea e privati, rimasti al palo, saranno presto sbloccati dal governo; dallo sblocco potrebbero essere attivati 160mila posti di lavoro.

11  Trascinata dal dollaro e dagli interventi di Bankitalia, la lira recupera fortemente sul marco e tocca quota 1.108, raggiungendo il massimo degli ultimi sei mesi.
Cresce anche l’economia reale, a giugno la produzione è cresciuta del 5% rispetto allo stesso mese del ’94.
Le Procure di Bergamo e Treviso aprono un’inchiesta sulla Lega, a seguito della pubblicazione di un diario di Craxi nel quale si parla di preparativi insurrezionali nel ’93.

13  Dopo le voci su un incontro in Sardegna tra Dini e Berlusconi, nel quale il leader di Forza Italia avrebbe proposto la leadership del Polo al capo dell’esecutivo, Dini smentisce, dichiarando di non volersi schierare.

15  Il ministro degli Interni, Giovanni Coronas, durante la consueta visita alle forze di polizia, sostiene che esiste un grave rischio per i pentiti, che sarebbero ormai nel mirino della criminalità organizzata.

21  Il presidente del Consiglio ha riunito i ministri per discutere della legge finanziaria; i sindacati invocano una seria lotta all’evasione e si oppongono ad una ipotesi di nuovi tagli alla sanità.
Entra in vigore il nuovo decreto sul concordato di massa, prevede maggiori sconti e possibili rateizzazioni.

22  Tommaso Buscetta, uno dei pentiti di mafia più conosciuti nonché uno dei maggiori accusatori di Giulio Andreotti, viene scoperto in crociera nel Mediterraneo, infuriano le polemiche.
Una sentenza della Corte costituzionale denuncia il sistema fiscale italiano che penalizza le famiglie monoreddito e chiede una legge per eliminare le disparità.

23  In attesa della presentazione della Finanziaria ’96 alle Camere, Dini non esclude il rientro della lira nello Sme entro la fine dell’anno.
Al via la nuova normativa sulla custodia cautelare, che pone condizioni più severe per l’arresto e modifica il rapporto di potere tra accusa e difesa. Migliaia di richieste di scarcerazione sono già arrivate ai giudici di tutt’Italia.

24  Dopo l’inchiesta de «Il Giornale» sugli affitti di favore concessi ai politici da Inps, Inail e Inpdap, il ministro Treu annuncia che porterà in Parlamento la mappa degli affitti degli Enti previdenziali.
La Finanziaria ’96 prevederà 2mila miliardi di aiuti per le famiglie monoreddito, saranno aumentate le detrazioni per il coniuge a carico e gli assegni familiari.

25  Il ministro del Lavoro Treu rende pubbliche le liste degli inquilini degli Enti previdenziali. Spuntano nomi eccellenti di parlamentari, ministri e sindacalisti. La procura di Roma apre un fascicolo sulla vicenda, ipotizzando il reato di abuso d’ufficio.

27  Marco Pannella viene fermato mentre distribuisce hashish in piazza. Il gesto punta a riaprire il dibattito sulla liberalizzazione delle droghe leggere e ad attirare l’attenzione sui diciotto referendum per i quali i Club Pannella stanno raccogliendo le firme.

28  La lira perde, in una sola seduta, quasi tutto il rialzo degli ultimi mesi.
Grazie all’applicazione dei nuovi contratti, le buste paga recuperano sull’inflazione facendo registrare, su base annua, la variazione più elevata degli ultimi due anni.

29  Dopo le sollecitazioni di D’Alema per un chiarimento politico, il presidente Dini afferma che sarà il Parlamento a decidere la verifica. Secondo Dini dovrebbe però avvenire dopo l’approvazione della Finanziaria, per evitare il rischio dell’esercizio provvisorio.

30  Dieci persone arrestate in provincia di Bergamo con l’accusa di corruzione, false fatturazioni e omessi controlli sui prodotti. Al centro della vicenda la Dalmine, azienda siderurgica dell’Iri in corso di privatizzazione. I giudici sospendono dalla carica l’amministratore delegato, Sergio Noce.

31  Incontro tra governo e sindacati sulla Finanziaria, i sindacati chiedono il pieno recupero nei salari dello scarto tra inflazione reale e programmata per il rinnovo dei contratti pubblici.

Settembre

1   Nasce SuperGemina, un impero immenso che ha come padrone Gemina.  Ferfin, Snia e Sorin vengono incorporate nella finanziaria, che controllerà il 30% di Montedison. Fiat e Mediobanca ridurranno la loro partecipazione nel gruppo all’8% e accoglieranno la francese Paribas.
Nell’annuale incontro a Cernobbio, Giovanni Agnelli rilancia l’obiettivo della lira nello Sme entro fine anno.

2   A Cernobbio, Berlusconi illustra agli industriali i suoi obiettivi: elezione diretta del capo dello Stato, per la quale dichiara di volersi candidare.
Anche Antonio Di Pietro interviene a Cernobbio, dichiarando di volere mobilitare le coscienze contro ogni tentativo di «colpo di spugna». Il suo intervento suscita voci su un suo prossimo impegno in politica.

3   Il Presidente Scalfaro chiede che si fissino le regole della par condicio e le garanzie per chi perde le elezioni, condizioni indispensabili per poter tornare alle urne. Le elezioni si allontanano.

4   Con la Finanziaria ’96, il governo intende trasferire alle Regioni una quota dell’imposta su benzina, metano ed energia elettrica, nonché parte del gettito di un nuovo tributo sulle discariche. A questa operazione corrisponderà un contestuale taglio sui trasferimenti statali.

5   Per la nuova Finanziaria il governo pensa all’azzeramento dell’Iva sui farmaci e all’aumento dell’imposta su tabacchi e super alcolici. Intanto, nel suo incontro con gli industriali, Dini afferma di volere prorogare la patrimoniale sulle imprese, ritoccandola in alcuni punti.

6   L’annuncio del voto favorevole di Forza Italia alla Finanziaria e le dichiarazioni per un rapido rientro della lira nello Sme danno fiato alla nostra moneta.
Ad agosto l’inflazione è salita al 5,8% annuo rispetto al 5,6% di luglio.
Tremila miliardi nel ’96, altri tremila nel ’97 e quattromila nel ’98, è questo lo stanziamento aggiuntivo per il Mezzogiorno che verrà inserito nella Finanziaria e che dovrà servire per finanziare contratti di programma e infrastrutture; incentivi anche per favorire l’occupazione.
Il presidente della Corte costituzionale, Baldassarre, annuncia una sentenza della Consulta, secondo la quale il Pubblico ministero e il magistrato giudicante non sarebbero «uguali» di fronte alla Costituzione: chi fa le indagini non godrebbe quindi delle stesse garanzie di chi giudica.

7   Il ministro delle Finanze, Fantozzi, dà il via al concordato fiscale.
La Corte costituzionale ha un nuovo Presidente: è Vincenzo Caianello, che sostituisce Antonio Baldassarre.
Il segretario del Pds, D’Alema, propone un patto di fine legislatura ed elezioni a giugno al leader di Alleanza nazionale; Fini replica di preferire il voto a febbraio.

8   La Consob sospende da Piazza Affari i titoli Confide, Cir e Olivetti, dopo l’annuncio di una tripla operazione sul capitale per il riassetto del gruppo De Benedetti.

9   Il gruppo De Benedetti si prepara a lanciare sul mercato un maxi-aumento di capitale di 2.257 miliardi. L’Olivetti  annuncia che entro il giugno ’96 ridurrà il personale di cinquemila unità in tutto il mondo. Immediata reazione dei sindacati che preparano un incontro con i vertici aziendali.

11  Crollano le azioni del gruppo Olivetti, meno 8,52% rispetto all’ultimo giorno di contrattazioni, dopo lo stop imposto dalla Consob.

12  Il gruppo Olivetti riconquista in Borsa buona parte del terreno perduto.
Marciano a pieno ritmo le esportazioni. Secondo i dati dell’ Istat gli scambi tra l’Italia e il resto del mondo hanno fatto registrare nel primo semestre del ’95 un utile di 16.983 miliardi.

13  Il Commissario Ue alla Concorrenza lancia un vero e proprio ultimatum all’Italia, per riequilibrare le condizioni di concorrenza sul mercato dei telefonini, viziato dal canone d’ingresso imposto al secondo gestore.
I leader del Polo, ospiti della comunità di don Gelmini, ribadiscono il loro no alla liberalizzazione delle droghe leggere, e chiedono di andare al voto dopo l’approvazione della Finanziaria.
Confronto tra Fini e Veltroni alla Festa nazionale dell’Unità a Reggio Emilia.

14  La Procura di Venezia invia un avviso di garanzia a Occhetto e D’Alema, l’ipotesi di reato è finanziamento illecito al partito e ricettazione. Altro avviso di garanzia al presidente della Lega delle cooperative del Veneto Bernardini.

18  La Commissione europea, dopo un mese e mezzo di indagini, conclude che le recenti fluttuazioni della nostra moneta non hanno prodotto distorsioni della concorrenza sul mercato interno. L’Italia è assolta, ma non è ritenuta ancora matura per rientrare nello Sme.

19  I capigruppo del centro-sinistra a Palazzo Madama incontrano il presidente del Consiglio e ottengono l’impegno a non inserire nella Finanziaria nuovi balzelli sulla sanità. Il Polo contrario a trasferire una parte dell’imposta sulla benzina alle Regioni.
Il procuratore generale della Cassazione chiede di archiviare le accuse del Guardasigilli contro il pool di Milano; secondo il magistrato, infatti, i giudici di Milano non avrebbero intimidito gli ispettori del ministero di Grazia e Giustizia. Il Ministro replica però di volere insistere nella sua azione disciplinare.

20  Secondo il ministro tedesco delle Finanze l’Italia non entrerà a far parte dell’Unione monetaria europea, a causa del rapporto debito pubblico/Pil.
Il ministro Mancuso definisce «supino» l’atteggiamento assunto dalla presidenza del Consiglio in merito al rinvio della discussione sulle mozioni di sfiducia individuale che lo riguardano.

21  Dopo le dichiarazioni del ministro tedesco delle Finanze, la lira è in forte perdita.
A settembre rallenta l’ inflazione.
Sulla par condicio saltano gli accordi raggiunti al tavolo delle regole.
Per una decisione del presidente della Camera, che dichiara nulla una votazione per la riforma del Cda Rai, a Montecitorio è rissa.

22  Lira ancora in caduta libera. Il Cancelliere Kohl interviene per placare le polemiche e afferma che dall’Europa nessuno è escluso.

23  Scalfaro torna a parlare delle elezioni e indica la data di giugno ’96.
D’Alema interviene all’assemblea dei giovani industriali ed afferma di non riconoscere la legittimità di un governo presieduto da chi non ha ancora risolto il conflitto di interessi.

25  Il governatore della Banca d’Italia Fazio sconsiglia all’Italia di rientrare nello Sme se non ci sono tutte le condizioni.
Le reti di telecomunicazioni saranno libere, a partire dal prossimo anno, con il divieto di partecipazioni incrociate tra televisione e telefono.

26  Inizia, a Palermo il processo a Giulio Andreotti, imputato di mafia. La prima udienza si chiude con la richiesta della difesa di spostare il processo a Roma presso il Tribunale dei Ministri, la Procura di Palermo sostiene invece che il tribunale competente è quello di Palermo. Il verdetto è rinviato alla prossima udienza.

27  Sono le maggiori entrate a prevalere nella Finanziaria ’96; il presidente del Consiglio difende l’equità e l’incisività della sua manovra, che porterà il fabbisogno statale a 109mila miliardi nel ’96. Positive le reazioni dei sindacati, critici gli industriali.

28  La manovra non piace ai mercati finanziari. La lira accusa un forte ribasso e perde l’1% sul marco, recuperando parzialmente a fine giornata.

29  Il pm Paolo Ielo, nel corso del processo per le tangenti per la Metropolitana milanese, denuncia il comportamento di Bettino Craxi come quello di un «criminale matricolato». Numerose intercettazioni telefoniche dimostrerebbero che Craxi ha ancora un ruolo nelle vicende politiche italiane.

30  Da Hammamet Craxi attacca Ielo, accusandolo di aver fatto un comizio stalinista.

Ottobre

1   I magistrati veneziani che indagano sulle cooperative rosse respingono i sospetti di legami con Craxi, che sembrerebbero scaturire dalle intercettazioni telefoniche. Polemica con la Procura milanese.

2   Dopo il varo della Finanziaria si susseguono gli incontri a Palazzo Chigi. Lamberto Dini incontra il Capo dello Stato, il presidente del Senato e la maggioranza che sostiene il governo. Soddisfatto il centro-sinistra, che però chiede di modificare gli interventi per il Mezzogiorno e la finanza locale. Critico il Polo.

3   Dini presenta al Senato la manovra finanziaria per il ’96, sulla quale chiede il voto di tutte le parti politiche, per evitare il rischio di una crisi di governabilità.

4   Rissa in aula a Montecitorio. A scatenare pugni e schiaffi, il voto su un seggio contestato, quello del deputato di Rifondazione comunista Vendola, che viene riconfermato dall’aula, contrariamente al parere espresso dalla Giunta per le elezioni.
Prime rivelazioni sui documenti sequestrati nell’ufficio romano di Craxi: sono stati trovati tre volumi intestati al Sisde che conterrebbero fascicoli sui magistrati milanesi Colombo e Davigo e su alcuni esponenti del Pci.

5   Il governatore di Bankitalia, Fazio, di fronte alle commissioni Bilancio di Camera e Senato, afferma che nel ’96 occorrerà una manovra correttiva di circa 10mila miliardi, data anche l’incertezza degli incassi derivanti dal concordato fiscale.
Si sblocca il disegno di legge sulle Authorities e le grandi privatizzazioni si fanno più vicine. Dopo l’esame della Camera i nuovi organismi prenderanno corpo.
Al pool di Milano, che chiede il suo rinvio a giudizio per le tangenti alla Guardia di Finanza, Berlusconi replica sostenendo che contro di lui è stato costruito un teorema.

6   Dini dichiara di non ritenere necessaria la manovra correttiva di 10mila miliardi.
L’ inflazione, a settembre, è rimasta stabile, il tasso tendenziale su base annua resta del 5,8%.

10  Da Washington Dini elenca le riforme da fare, al più presto, per garantire stabilità politica ed economica all’Italia: legge elettorale in senso maggioritario, attenuazione del bicameralismo, sfiducia costruttiva, rafforzamento del premier, procedure di bilancio più  severe, maggiori responsabilità per il Parlamento e per il governo, maggiore autonomia ai comuni.

12  Berlusconi accusa il Procuratore di Milano, Borrelli, di avere informato prima il Capo dello Stato che lui stesso dell’avviso di garanzia a lui indirizzato. Borrelli smentisce seccamente le accuse.

14  Berlusconi, accusato di concorso in corruzione, dovrà comparire in tribunale il 17 gennaio; lo ha deciso il gip che ha accolto le richieste del pool di Milano.

15  Trasporto aereo nel caos: ritardi record e voli cancellati. Il ministro dei Trasporti lancia un ultimatum: o l’accordo o il pugno di ferro.

16  Il Senato si appresta a prorogare i benefici della legge Tremonti, forse il termine slitterà al 30 giugno.

18  La Camera dà il via al concordato fiscale nella nuova versione. Il provvedimento dovrebbe portare nelle casse dello Stato 11.500miliardi.

19  Il Senato approva la mozione di sfiducia al ministro della Giustizia Filippo Mancuso. Nel suo intervento Mancuso accusa Dini e Scalfaro di approvare in privato le ispezioni e di disconoscere il suo operato in pubblico. Durante la replica al Senato, Mancuso sfila dal suo discorso quattro pagine, già diffuse, molto dure contro il Capo dello Stato.

20  Il Polo presenta una mozione di sfiducia al governo e Rifondazione ne annuncia una autonoma. Intanto Lamberto Dini assume ad interim le competenze di Mancuso.

22  In un lungo comunicato, il Capo dello Stato replica a Mancuso e nega di avere fatto pressioni perché venisse modificata la relazione della Commissione sui fondi neri del Sisde, come invece aveva sostenuto l’ex Guardasigilli.

26  Respinta la mozione di sfiducia del Polo, con 310 voti contrari e 291 favorevoli.
L’assemblea del gruppo Olivetti approva la ricapitalizzazione che servirà a finanziare il piano di riassetto del gruppo.

27  La Corte costituzionale giudica ammissibile il ricorso presentato da Mancuso contro Senato, presidenza del Consiglio e presidenza della Repubblica per la sua rimozione da ministro di Grazia e Giustizia.
Sentenza del processo Enimont: il tribunale di Milano condanna Craxi a 4 anni, Forlani a 2 anni e 4 mesi, Martelli a 1 anno e Bossi a 8 mesi.

28  Gli imprenditori, riuniti a Rimini, chiamano le forze politiche ad impegnarsi per agganciare l’Italia all’Europa e le invitano a rispettare il sistema elettorale maggioritario.

Novembre

1   Nel Bollettino della Banca d’Italia si confermano le difficoltà delle imprese a reclutare personale specializzato, non solo nel Nord ma anche in alcune aree del Mezzogiorno, dove il tasso di disoccupazione è intorno al 20%.

2   La Finanziaria riceve il primo sì dalla commissione Bilancio della Camera. Il ministro del Bilancio Masera afferma che non servirà la ventilata manovra aggiuntiva.

3   Il Presidente Scalfaro lancia due moniti: uno contro l’invasione dei pm nel processo penale, l’altro contro i veleni che potrebbero compromettere la democrazia.

7   Approvato con alcune modifiche il decreto legge sulla sicurezza sul lavoro.
L’Inps lancia l’allarme a governo e Parlamento: servono 5mila miliardi per far fronte, nel ’96, agli effetti della sentenza della Consulta e al contenzioso.

8   Arrestato a Palermo il presidente della Provincia, il penalista Francesco Musotto, eletto nelle liste di Forza Italia. E’ accusato di associazione mafiosa e favoreggiamento del boss Leoluca Bagarella.

9   Il governo annuncia il varo di un decreto legge sull’immigrazione; in precedenza la Lega si era detta intenzionata a non votare gli emendamenti del governo alla Finanziaria se l’esecutivo non avesse approntato un provvedimento sull’immediata espulsione dei clandestini responsabili di reati.
Dopo un lunghissimo iter parlamentare è stata approvata, a larga maggioranza, la legge sulle Authorities.

10  Rimane a Milano il processo per le tangenti pagate alla Guardia di Finanza da aziende del Gruppo Fininvest. Lo ha deciso la corte di Cassazione, che ha respinto la richiesta di trasferire il processo a Brescia.

12  Il Presidente Scalfaro annuncia che, se tutto resta fermo, dopo il 31 dicembre dovrà sciogliere le Camere.

14  Alla riunione di Milano degli Amici di Liberal, l’amministratore   delegato della Fiat Romiti chiede un patto istituzionale per avviare una grande riforma in senso maggioritario che porti al bipolarismo; alla riunione era presente anche Di Pietro.

15  Nel suo intervento alla Camera, Dini usa toni forti nei confronti dei magistrati calabresi che hanno inviato avvisi di garanzia, per concorso esterno in associazione mafiosa, agli onorevoli Sgarbi e Maiolo e annuncia di avere disposto un’ispezione sulla Procura di Catanzaro.

16  Approvato dal Consiglio dei ministri il decreto sugli immigrati.

17  Il decreto sull’immigrazione resta segreto, in vista della firma del Presidente della Repubblica. In Parlamento imperversa la polemica, mettendo in pericolo l’approvazione della Finanziaria. I senatori del Carroccio decidono di abbandonare l’aula per protesta.
La Commissione Europea dà ufficialmente il via libera al piano che consentirà 18mila miliardi di investimenti per il Mezzogiorno.

18  Il Senato approva il Ddl collegato alla Finanziaria ’96.
Da Mantova Umberto Bossi annuncia che la Lega non abbandonerà l’aula di Montecitorio e che dimostrerà un forte senso di responsabilità sulla Finanziaria. Intanto si presenta durissimo il dibattito sul decreto sugli immigrati.

21  L’inflazione fa un balzo in avanti: l’incremento annuo dei prezzi al consumo arriva in novembre al 6%.
Primo sì alla Finanziaria al Senato.

22  Nuovo avviso di garanzia a Berlusconi per falso in bilancio e appropriazione indebita per l’acquisto della Medusa. Intanto un giornale rivela che esisterebbe un accordo tra il leader di Forza Italia e D’Alema per evitare le elezioni; immediate le smentite.

23  Secondo la Procura di Milano provenivano dalla Fininvest i 10miliardi versati sul conto svizzero della Northem holding a disposizione di Craxi. Emessi tre ordini di custodia cautelare nei confronti di Craxi, Giallombardo e Vanoni, manager Fininvest. Dura reazione di Berlusconi.
La Camera approva la legge speciale a favore di radio e televisioni locali. Prorogate fino al ’97 le concessioni.

24  Il leader di Forza Italia riceve un invito a comparire dalla procura milanese, per rispondere sull’ipotesi di finanziamento illecito ai partiti.
Il presidente della Confindustria lancia una proposta per fare nascere nuove aziende al Sud: un contratto che preveda salari inferiori al minimo stabilito. Negative le reazioni dei sindacati.

25  IL Pds si dichiara disponibile a discutere sulla proposta di una riforma istituzionale di tipo presidenziale.
Il Presidente della Repubblica dichiara che, senza un largo accordo sulle riforme, scioglierà le Camere a gennaio.

26  A Pontida Umberto Bossi chiede un governo delle regole.

29  Antonio Di Pietro, indagato per concussione ed abuso d’ufficio, viene interrogato per sette ore dai pm Salomone e Bonfigli.
I vertici della Rai non saranno più nominati dai due presidenti delle Camere; i partiti hanno raggiunto un accordo che prevede l’elezione del Cda della Rai da parte dei parlamentari.

30  Sulla scia del recupero del dollaro, la lira si porta nuovamente sulla soglia delle 1.100 sul marco.
Torna a crescere il prodotto interno lordo. L’incremento annuale sale al 3,4% rispetto allo stesso periodo del ’94.
Il governo approva il piano per il riassetto del settore elettrico, che avvia il processo di liberalizzazione in concomitanza con la privatizzazione dell’Enel.

Dicembre

1   La Stet gestirà le nuove telecomunicazioni russe, è riuscita infatti ad acquisire il 25% della holding statale russa, che ha in portafoglio 85 società telefoniche regionali.

2   Centocinquantamila persone partecipano alla manifestazione nazionale di An, a Roma, per chiedere le elezioni.
Il governo varerà, entro fine anno, un disegno di legge per coprire il buco di 4mila miliardi che rischia di aprirsi nelle casse dell’Inps nel ’96.

3   Massimo D’Alema propone ad alleati ed avversari un incontro, prima del Consiglio europeo del 15 dicembre, per verificare se esistono le condizioni per una prosecuzione del governo Dini durante il semestre Ue.
Nel minitest elettorale amministrativo il centro-sinistra conquista nove città su sedici.

5   Blitz anticamorra in Campania: 148 ordini di cattura, 1.500 miliardi sequestrati.

7   La magistratura chiede il rinvio a giudizio di Cesare Romiti, amministratore delegato della Fiat e del direttore generale Francesco Paolo Mattioli, nell’ambito dell’indagine sui fondi neri della società.
Romano Prodi presenta le 88 Tesi programmatiche dell’Ulivo.

11  Gianni Agnelli annuncia che lascerà la presidenza della Fiat a Romiti.

15 Il governo pone la fiducia alla Camera su due maxiemendamenti alla legge Finanziaria. Polo e Rifondazione annunciano voto contrario ma, grazie alle assenze nelle file del centro-destra, la fiducia passa ugualmente.

19  L’ex segretario del Pds Occhetto attacca il suo successore D’Alema, per la fallimentare strategia del  «ribaltone» che questi avrebbe attuato, e chiede un congresso straordinario del partito.

20  La procura della Repubblica di Brescia chiede il rinvio a giudizio di Antonio Di Pietro, per le imputazioni di concussione e abuso di ufficio.
Mario Valducci, vice coordinatore di Forza Italia, dichiara che Berlusconi ha personalmente «messo sul tavolo 23-24 miliardi più le fideiussioni bancarie», per coprire i debiti del partito.

22  Alla riunione del Coordinamento politico del Pds D’Alema si dichiara favorevole alla prospettiva di un governo  che consenta di avviare le riforme istituzionali aprendo una «fase costituente».

23  Il Senato approva definitivamente la Finanziaria.

29  Il governo vara la  «manovrina» di fine anno da 5.285 miliardi.

30  Il presidente del Consiglio Dini rassegna le dimissioni nelle mani di Scalfaro, che le respinge e lo rinvia alle Camere.

31 Nel suo messaggio di fine anno il Presidente Scalfaro invita i partiti a trovare un accordo per dare vita ad un governo «di larghe intese», che permetta di «salvare» il semestre di presidenza italiana della Ue, rinviando le elezioni anticipate, e di realizzare alcune riforme istituzionali.