Gli avvenimenti del 1994

Gennaio

3   Ciampi si difende dalle accuse di Berlusconi di aver aumentato il prelievo fiscale, riconfermandone una riduzione dell’1,2%.

4   Al processo Cusani Marcello Portesi, ex braccio destro di Carlo Sama, accusa Bossi di aver chiesto, e ottenuto, 200 milioni dalla Montedison per finanziare la Lega nord.

5   Bossi ammette di aver contattato Carlo Sama, ma scarica ogni addebito sui presunti finanziamenti sull’ex tesoriere della Lega, Alessandro Patelli.
Nuovi dissidi interni nella Dc: Martinazzoli si dissocia dai neocentristi Mastella, Casini e D’Onofrio, accusati di tenere contatti con gli altri partiti in modo indipendente dal resto del partito.

8   Ciampi respinge le dimissioni del capo della polizia Parisi, accusato nell’ambito dello scandalo Sisde

9   Esplode a Roma un ordigno davanti agli uffici della Nato all’Eur.

10  Appello del Papa all’unità dei cattolici in una lettera ai vescovi italiani.

11  A causa di dissidi sulla linea politica del Giornale con l’editore Berlusconi, il fondatore del quotidiano, Indro Montanelli, rassegna le dimissioni.

12  Dimissioni di Ciampi.
Alla inaugurazione dell’anno giudiziario il procuratore generale presso la Corte di cassazione Vittorio Sgroi critica il protagonismo dei giudici di «Mani pulite» e l’eccessivo peso dei pm nei processi.

13  Carlo Azeglio Ciampi rimette il suo mandato nelle mani del presidente Scalfaro, che indice le nuove elezioni per il 27 marzo.
Luigi Abete, presidente della Confindustria, prende le distanze da Berlusconi, dichiarando la neutralità degli imprenditori fino alla presentazione dei programmi e dei candidati.

14  Il rabbino capo della comunità ebraica italiana Toaff chiede a Scalfaro di spostare la data delle elezioni dal 27 marzo, giorno della Pasqua ebraica.
Fallisce la trattativa tra Fiat e sindacati sul piano industriale 1994-96.

16  Scalfaro respinge le dimissioni di Ciampi.

17  La protesta dei cittadini ebrei viene accolta dal Governo con un decreto legge che dispone, in via eccezionale, di prolungare la data del voto anche a lunedì 28 marzo.
Parte la cassa integrazione a zero ore per 1800 impiegati e tecnici Fiat.

18  Si scioglie la Dc e nascono due nuove formazioni: il Partito popolare italiano (Ppi) guidato da Martinazzoli e il Centro cristiano democratico (Ccd) dei neocentristi Casini , D’Onofrio e Mastella.

19  In seguito all’apertura di un’inchiesta sui lavori della centrale Enel di Gioia Tauro scattano gli arresti per i massimi vertici dirigenziali dell’azienda.
Silvio Berlusconi lancia l’ultimatum alle forze moderate: se entro una settimana non si troverà un accordo per l’unione il suo ingresso in politica sarà inevitabile.

21  Il ministro degli Interni Nicola Mancino si dimette in seguito al suo coinvolgimento diretto nelle inchieste sui fondi neri del Sisde. Ciampi respinge le dimissioni.

22  Giorgio La Malfa è rieletto segretario del Pri.
Fausto Bertinotti prende il posto di Armando Cossutta alla segreteria di Rifondazione comunista e il segretario del Msi, Gianfranco Fini, lancia il progetto di Alleanza nazionale, mentre Martinazzoli illustra le linee programmatiche del Ppi chiudendo al Pds e tenendo aperto il dialogo con la Lega.

24  Segni e Maroni siglano un accordo per un’alleanza elettorale.

26  Silvio Berlusconi si dimette dalla carica di presidente della Fininvest e annuncia le linee programmatiche del suo ingresso in politica per la costruzione di una coalizione alternativa alle sinistre.
Salta l’accordo tra la Lega e Segni.

27  Il Csm autorizza alcuni giudici, tra cui Tiziana Parenti del pool «Mani pulite», a candidarsi per le elezioni politiche.
Martinazzoli commenta negativamente la decisione di Berlusconi di entrare direttamente in politica.

28  Si inaugura la convention missina che deciderà l’adozione del simbolo di Alleanza nazionale per le future elezioni.

30  Il Pri è diviso sulle coalizioni elettorali: con soli sei voti di scarto passa la linea di La Malfa di alleanza con Segni e Martinazzoli contro quella dei sostenitori di un accordo con le sinistre.

31  Bossi si dichiara contrario ad un accordo con il Msi-An.

Febbraio

1   A sinistra nasce l’accordo elettorale dei Progressisti che comprende Pds, Verdi, Rete, Rifondazione comunista, Ad, Psi, Rinascita socialista e Cristiano sociali.

3   Un sondaggio della Doxa rivela che Berlusconi è considerato l’uomo politico più affidabile dal 26% degli italiani, seguito da Ciampi con il 10% e da Occhetto e Segni con il 7%.
Sorgono contrasti nel neonato schieramento progressista sulle candidature: Ad e Verdi non partecipano alla presentazione del simbolo.

4   Bossi al congresso della Lega a Bologna conferma il sì ad alleanze con Forza Italia e il no a Fini e Segni.

6   Berlusconi annuncia a Roma le linee principali del programma elettorale all’insegna della lotta alla disoccupazione, della riduzione della pressione fiscale e del liberismo economico.

7   Berlusconi e Fini concludono l’accordo per la presentazione di candidature comuni tra Fi e An al Centro-sud.

10  Accordo Bossi Berlusconi per liste comuni al Nord.

11  Viene arrestato Paolo Berlusconi, fratello di Silvio, con l’accusa di aver pagato una tangente per la vendita di tre palazzi di Milano 3. In serata gli vengono concessi gli arresti domiciliari.

13  Due volontari italiani, Sergio Passadore e Gianfranco Stefani, vengono sequestrati in Somalia.

16  Massimo D’Alema, numero due del Pds, viene iscritto nel registro degli indagati per l’inchiesta sui finanziamenti all’ex Pci, dopo la denuncia di Craxi.

17  La Banca d’Italia riduce di mezzo punto il tasso di sconto portandolo al 7,5%.
Mario Sarcinelli nuovo presidente della Bnl.

19  Anche Achille Occhetto viene iscritto nel registro degli indagati in seguito alle accuse di Craxi, che viene a sua volta accusato di calunnia.

21  Viene firmato l’accordo tra Fiat e sindacati che prevede oltre 6.000 prepensionamenti e 4.000 casse integrazioni.
Ciampi abolisce 13 comitati interministeriali tra cui il Cip (Comitato per i prezzi) e il  (Comitato per la programmazione economica).

22  Alcune liste vengono escluse per irregolarità con le norme della nuova legge elettorale: il Patto di Mario Segni viene escluso in 8 circoscrizioni al proporzionale e in tutti i collegi senatoriali del Lazio. Anche Lega, Ad, Verdi, Rifondazione comunista, Lista Pannella e Rete vengono escluse da alcuni collegi.

23  Altre esclusioni vengono attuate dalla Corte d’Appello nei confronti del Patto di Segni (10 circoscrizioni), Forza Italia in Puglia e Marche, Lega in Umbria.

26  Con la privatizzazione del 51% della Banca Commerciale Italiana l’Iri esce definitivamente dal settore creditizio. Il prezzo di vendita delle azioni viene fissato a 5.400 lire, il 5,3% in meno rispetto alle quotazioni di borsa.

28  Nel primo giorno di vendita le azioni Comit vanno esaurite.
Scalfaro, in un convegno a Roma suscita polemiche rivendicando la parità tra scuola privata e pubblica.

Marzo

2   Berlusconi  propone una aliquota unica Irpef al 30%.

5   Intervento del Papa nella polemica sulla parità tra scuola privata e pubblica a favore delle tesi espresse da Scalfaro pochi giorni prima.

7   Le rivelazioni di un pentito portano agli arresti di due magistrati napoletani (Alessandro Cono Lancuba, Procuratore di Melfi e Vito Masi, del tribunale di Napoli) e alla richiesta di arresti di due parlamentari.

8   La procura di Milano indaga sulla Fininvest e perquisisce le sedi di Publitalia per accertare l’eventuale presenza di fondi neri nell’acquisto del giocatore Gianluigi Lentini da parte del Milan.

10  Berlusconi reagisce alle inchieste sulla Fininvest accusando il pool di Milano di manovre politiche contro Forza Italia.

11  Paolo Berlusconi conferma di aver pagato 1 miliardo e 300 milioni alla giunta Pci-Psi di Pieve Emanuele per ottenere la concessione per costruire un campo da golf.

13  Vengono resi noti i nomi dei giornalisti che sarebbero coinvolti nelle tangenti distribuite dal gruppo Montedison: sono Giuseppe Turani, di «la Repubblica», Ugo Bertone de «La Stampa» e Osvaldo De Paolini, de «Il Sole 24 Ore».

19  In un agguato camorrista viene ucciso Don Giuseppe Diana, parroco anticamorra e testimone nei processi in corso a Napoli contro boss e politici.

20  In Somalia vengono uccisi due giornalisti Rai: Ilaria Alpi, giornalista del Tg3 e Milan Hrovatin, cameramen di Trieste.

22  La dichiarazione di Luciano Violante, presidente della Commissione antimafia, secondo cui il presidente di Publitalia Dell’Utri sarebbe indagato a Catania viene smentita dal parlamentare che querela il giornalista.

23  La Digos perquisisce le sedi romane di Forza Italia, a seguito di un mandato firmato dalla procura di Palmi.
Dimissioni di Violante da presidente dell’Antimafia.

27  Prima giornata delle elezioni politiche: l’affluenza è del 57,3%.

28  I risultati elettorali assegnano il 46% dei voti alla destra: Forza Italia è il primo partito e il Polo delle Libertà (Fi, An, Lega e Ccd) conquista la maggioranza assoluta alla Camera con 366 seggi e quella relativa al Senato con 154 seggi.

29  Nelle prime trattative per  la formazione del nuovo governo Bossi rivendica il ruolo primario della Lega che è il primo partito come numero di parlamentari eletti (118 deputati e 58 senatori).

30  Dimissioni di Martinazzoli dalla segreteria del Ppi.

Aprile

1   Bossi diserta l’incontro tra Lega e Forza Italia rallentando la formazione del governo.

4   Nuovi contrasti tra Bossi e Berlusconi, che si appella ai parlamentari della Lega contro le dichiarazioni del loro leader.

5   La Chiesa, per voce del cardinale Ruini, lancia un messaggio distensivo verso Forza Italia, suscitando la contrarietà del presidente del Ppi, Rosa Russo Jervolino.

6   Bossi propone la formazione di un governo costituente che approvi il federalismo e faccia da staffetta ad un esecutivo guidato da Berlusconi.

8   Nel giorno di congedo di Ciampi da Palazzo Chigi Bossi incontra Scalfaro per ribadire la pregiudiziale del federalismo alla formazione del nuovo governo.

9   Alla convention dei Riformatori Pannella ribadisce il suo appoggio al Polo delle libertà.

10  Bossi a Pontida davanti a 30 mila sostenitori conferma l’ingresso della Lega solo ad un governo che approvi al più presto il federalismo.

12  Tiziana Parenti, ex giudice del pool «Mani pulite» e neoeletta di Forza Italia denuncia la possibilità di infiltrazioni mafiose all’interno dei club del suo partito.

15  Insediamento del nuovo Parlamento della XII legislatura. Contrariamente alla prassi, la presidenza di entrambe le camere è rivendicata dalla maggioranza.

16  Con un solo voto di distacco sul presidente uscente Spadolini, Carlo Scognamiglio, senatore di Forza Italia, è eletto alla presidenza di Palazzo Madama. Irene Pivetti, deputato leghista, viene eletta presidente della Camera con ampio margine, 347 voti.
Viene arrestato Giulio di Donato (Psi): è il primo ex-parlamentare ad essere arrestato.
Licio Gelli è condannato a 17 anni.

19  A seguito delle dichiarazioni del pentito Antonio Galasso, a Napoli viene arrestato l’ex questore Matteo Cinque, con l’accusa di aver favorito il boss Carmine Alfieri.

20  Escono dal Patto di Mario Segni 5 deputati favorevoli ad una intesa con Forza Italia: sono Michelini, Tremonti, Milio, Siciliani e Stajano.

23  Fini e Bossi salgono al Quirinale per ribadire il loro assenso alla nomina di Berlusconi a capo del governo.

25  Grande manifestazione a Milano per le celebrazioni del 25 Aprile; contestazioni a Bossi che vi partecipa.

26  Scalfaro dichiara che sarà garante in prima persona nel conflitto di interessi tra Berlusconi imprenditore e futuro presidente del consiglio.

29  Il giudice del pool «Mani pulite» Piercamillo Davigo rifiuta le offerte di An per il ministero della Giustizia. Intanto il gip di Milano Italo Ghitti lascia il suo incarico per candidarsi alle elezioni di luglio per il rinnovo del Csm.

Maggio

2   Nella formazione del nuovo governo emerge il problema dell’incarico a ministri neofascisti, anche a seguito della vasta eco sulla stampa internazionale. Berlusconi  dichiara di rivolgersi a tecnici di An, e non a vecchi esponenti del Msi.

4   Una mozione del gruppo socialista a Strasburgo, approvata con un solo voto di scarto, chiede che non entrino nel governo italiano ministri fascisti. Scalfaro reagisce rivendicando l’autonomia del governo e Berlusconi dichiara di voler proseguire senza interferenze.

7   Di Pietro rifiuta dopo un colloquio con Berlusconi l’offerta del ministero degli Interni.

10  Nasce il governo Berlusconi. Vi fanno parte cinque ministri di Alleanza nazionale, tre dei quali sono dirigenti storici del Msi.

12  Arresto a Napoli per l’ex ministro della Sanità Francesco De Lorenzo per le inchieste sulla malasanità.

13  Vengono nominati i 37 sottosegretari, tutti parlamentari tranne Gianni Letta, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.

14  Dopo l’esclusione dalla compagine di governo Gianfranco Miglio, ideologo della Lega, rompe con Bossi e si iscrive al gruppo misto.

16  Polemiche a Vicenza per una manifestazione di naziskin: Maroni rimuove questore e prefetto che avevano autorizzato il corteo.
La Corte d’Appello di Bologna conferma la condanna all’ergastolo per Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Sergio Picciafuoco per la strage di Bologna.

18  Passa la fiducia al Senato con 159 voti contro 153 dell’opposizione. Decisive sono, oltre ai voti di alcuni senatori a vita, le assenze di quattro senatori del Ppi: Cecchi Gori, Grillo, Zanoletti e Cusumano, che vengono espulsi dal gruppo.

20  Anche la Camera approva la fiducia con 366 voti favorevoli e 245 contrari.

21  La procura di Palermo chiede il rinvio a giudizio per Giulio Andreotti, accusato di complicità con boss mafiosi.

25  Vengono assegnate le presidenze delle commissioni parlamentari: alla Camera nessun incarico viene dato a membri delle opposizioni.
Si diffonde in Borsa la voce di un avviso di garanzia a Silvio Berlusconi con crollo dell’indice Mib del 2,6%.

28  Scalfaro viene contestato dagli Autonomi a Brescia durante le celebrazioni per il ventennale della strage di Piazza della Loggia.

30  Avvisi di garanzia della procura di Ravenna per i vertici di Mediobanca.

31  Si dimette il presidente dell’Iri, Romano Prodi.

Giugno

1   Visita in Italia del presidente degli Stati Uniti Bill Clinton in preparazione dell’incontro dei G-7 a Napoli.
Al Senato le opposizioni si aggiudicano numerose commissioni.

3   Marco Taradash, presidente della Commissione di vigilanza sulla Rai, invoca indagini da parte della magistratura sulla lottizzazione e sulla precedente gestione della Rai.

4   Berlusconi si dissocia dalle dichiarazioni di Taradash che avevano suscitato polemiche anche all’interno della maggioranza.

7   Berlusconi attacca la Rai accusandola di pesare sulla collettività con bilanci fortemente in rosso e di essere ancora espressione di una parte politica sconfitta nelle elezioni.

8   Vengono approvati i primi provvedimenti del Consiglio dei ministri che prevedono sgravi fiscali (25% in meno Irpef) sulle nuove assunzioni a tempo indeterminato e sconti del 50% sugli utili reinvestiti da parte delle aziende.

12  Alle elezioni del Parlamento Europeo di Strasburgo Forza Italia raggiunge il 30%, tiene An, arretra leggermente la Lega. Sconfitti Pds, Ppi e Pattisti.

13  Dopo la sconfitta elettorale del Pds (-1,2% rispetto alle politiche) si dimette il segretario Achille Occhetto. Dimissioni anche di Del Turco (Psi) e Bordon (Ad).

19  Bossi affronta i contrasti sorti all’interno della Lega ristabilendo l’unità del partito nel raduno di Pontida e confermando il no al partito unico con Fini e Berlusconi.

23  Per riparare alla fuga di notizie da parte di alcuni ministri Berlusconi nomina Giuliano Ferrara, ministro dei rapporti con il Parlamento, portavoce ufficiale del governo.

26  Sei milioni e mezzo di elettori alle urne nel ballottaggio per le elezioni amministrative: i Progressisti conquistano a sorpresa la presidenza del Consiglio regionale sardo e aumentano i consensi rispetto alle Europee, facilitati anche da scontri al secondo turno tra candidati di Lega e Forza Italia.

29  Il Consiglio dei ministri decide di reiterare il decreto di risanamento finanziario della Rai ma esprime parere contrario al piano presentato dal Consiglio di amministrazione dei «professori».
Sergio Cofferati sostituisce Bruno Trentin alla segreteria della Cgil.

30  Dimissioni del Consiglio di amministrazione Rai e del direttore generale, Gianni Locatelli.

Luglio

1   Il consiglio nazionale del Pds elegge il nuovo segretario: è Massimo d’Alema, che con 249 voti contro 173 supera Walter Veltroni .

4   Vengono approvati i primi tagli di spesa che colpiscono soprattutto Sanità e Previdenza.

8   Inaugurazione a Napoli del G-7, vertice tra i 7 paesi più industrializzati.

11  Nomina del nuovo Cda della Rai. I consiglieri sono: Ennio Presutti, Letizia Moratti, Franco Cardini, Alfio Marchini e Mauro Miccio.

12  Vengono nominati i nuovi vertici dei servizi segreti: a capo del Sisde va Gaetano Marino, al Sismi Sergio Siracusa, al Cesis Umberto Pierantoni.

13  Il Consiglio dei ministri approva il decreto Biondi che prevede forti restrizioni ai poteri di arresto da parte dei giudici e la messa in libertà degli imputati di «Mani pulite» in attesa di giudizio.
Letizia Moratti viene eletta all’unanimità presidente della Rai.

14  I giudici del pool di Milano minacciano di andarsene a seguito dell’approvazione del decreto Biondi. Anche Bossi esprime forti perplessità.
Il consiglio di amministrazione nomina Gianni Billia, ex dirigente dell’Inps, direttore generale Rai.

16  Maroni dichiara di essere pronto a dimettersi se il decreto Biondi non verrà ritirato.

17  Berlusconi da l’ultimatum a Maroni: o smentisce le sue accuse o si dimette. Bossi conferma il suo appoggio a Maroni.
L’Italia viene sconfitta dal Brasile, ai rigori, nella finale del campionato del mondo di calcio.

19  Il governo abbandona il decreto Biondi.
Borrelli congela la richiesta di trasferimento dei giudici del pool di Milano, che riprendono le indagini.

21  La Camera boccia il decreto Biondi con 418 no, 33 sì e 41 astensioni.

22  Il governo approva un decreto sul condono edilizio.

23  Arrestati a Catania l’ex ministro della Difesa Salvatore Andò (Psi) e l’ex presidente regionale Rino Nicolosi (Dc).

25  Arrestato a Milano il responsabile dei servizi fiscali della Fininvest, Salvatore Sciascia.

29  Berlusconi presenta il piano di blind trust per separare i suoi interessi aziendali da quelli politici.
Dopo alcuni giorni di latitanza, si costituisce Paolo Berlusconi, che ottiene gli arresti domiciliari.

30  Bossi boccia il piano di Berlusconi e annuncia una proposta antitrust della Lega.

Agosto

4   Muore Giovanni Spadolini ex presidente del Senato. Era stato il primo presidente del consiglio laico del dopoguerra, ministro in diversi dicasteri e senatore a vita.

5   Tiziana Parenti viene nominata dai presidenti delle camere alla presidenza della Commissione antimafia.

11  La Banca d’Italia aumenta il costo del denaro di mezzo punto, portandolo al 7,5%.

13  Dopo giorni di polemiche, Berlusconi e Bossi si incontrano ad Arcore e «fanno pace».

15  Polemica per una dichiarazione di Berlusconi: «Se cade questo governo ci saranno disordini».

16  Il ministro degli Interni annuncia il trasferimento di De Gennaro dalla Dia e di Parisi da capo della Polizia dal 1995.

19  Alleanza nazionale attacca Bankitalia accusando il governatore Fazio di abuso d’atti d’ufficio.

22  Scalfaro difende l’autonomia della Banca d’Italia.

24  Il ministro del Lavoro Mastella e il sottosegretario Letta dichiarano che non verranno toccati i diritti acquisiti sulle pensioni.

26  Fernando Masone, questore di Roma, é il nuovo capo della Polizia a seguito delle dimissioni di Vincenzo Parisi.

27  La presidente della Camera Irene Pivetti dal meeting di Cl a Rimini invita i cattolici all’unità in politica e rimprovera agli ex dc il voto a favore dell’aborto.

31  Bossi dichiara che Berlusconi ha chiesto a Scalfaro le elezioni anticipate. Il presidente del Consiglio e il Quirinale smentiscono.

Settembre

2   Divisioni all’interno del governo dopo la proposta dei democristiani tedeschi di creare un’Europa a due velocità, nella quale l’Italia occuperebbe la seconda fascia.

3   Di Pietro ad un convegno sull’economia italiana espone una proposta di uscita da «Tangentopoli» attraverso una soluzione giudiziaria per i reati passati ed un progetto legislativo per il futuro.

8   Il ministro del Tesoro Dini assicura che, nel progetto di riforma delle pensioni, i diritti acquisiti non verranno toccati.

10  Duri scontri di piazza a Milano tra Autonomi del Leoncavallo e polizia, con feriti da entrambe le parti. Polemiche tra Maroni e il sindaco Formentini.

13  Primo accordo tra governo e sindacati sulla Finanziaria.

15  Il ministro delle Finanze Tremonti interviene nelle polemiche sui tagli della Finanziaria affermando che il Fisco dovrà provvedere a 2.500 miliardi di entrate in più al fine di alleggerire i tagli alle pensioni.

17  Il cda della Rai nomina i nuovi direttori di rete e testata suscitando il parere contrario di Lega e opposizioni.

20  Arresti per Antonio Gava, ex ministro degli Interni e leader della Dc napoletana, con l’accusa di complicità con la camorra.

24  L’inchiesta «Mani pulite» coinvolge anche il mondo della moda con avvisi di garanzia a Giorgio Armani e Gianfranco Ferrè.

26  Vengono congelate le nomine Rai e il dibattito passa al Parlamento.

27  Rottura tra governo e sindacati sulle pensioni.

28  Il governo vara la Finanziaria ’95 che prevede 50 mila miliardi tra tagli ed entrate da condoni, con blocco delle assunzioni per sei mesi nel pubblico impiego e spostamento dei limiti d’età per le pensioni dal 1995.

30  La procura di Brescia iscrive nel registro degli indagati il nome di Di Pietro, a seguito delle denuncie di Cusani che ipotizzano abuso in atti d’ufficio e diffamazione.

Ottobre

1   Scalfaro firma la Finanziaria dopo aver chiesto lo stralcio della riforma previdenziale dalla manovra.

4   Berlusconi accusa i giudici di fare «uso della giustizia a fini distorti».

5   In un’intervista al «Corriere della Sera» Borrelli dichiara che nell’inchiesta su «Telepiù» si sta arrivando «a livelli molto alti» e attacca Biondi.
Dimissioni di Biondi (respinte dal governo) e annuncio di Ferrara di un esposto al Csm contro Borrelli da parte del governo.

6   Il consiglio dei ministri approva all’unanimità una lettera-esposto contro Borrelli diretta al Procuratore generale di cassazione Vittorio Sgroi.

7   Scalfaro invia al Csm la lettera-esposto contro Borrelli assieme ad una seconda lettera nella quale il governo ridimensiona i toni della denuncia.

8   La proposta dei saggi per i conflitti di interesse tra Berlusconi imprenditore e politico lascia al presidente del consiglio la proprietà dei beni, a patto della loro concessione in gestione ad un fiduciario autonomo.

9   Bossi e le opposizioni bocciano le proposte per il blind trust.

14  Allo sciopero generale proclamato dai sindacati contro la Finanziaria partecipano oltre 3 milioni di persone. Berlusconi da Mosca minimizza l’avvenimento dichiarando che non influirà sulla manovra economica.

15  I sindacati proclamano un nuovo sciopero nazionale con manifestazione a Roma il 19 novembre.

17  Il Csm propone l’archiviazione del caso Borrelli e il guardasigilli Biondi dispone un’ispezione ministeriale presso il pool di Milano per accertare presunti abusi denunciati dagli imputati di «Tangentopoli».

18  Vincenzo Desario è nominato direttore generale della Banca d’Italia.

20  Rissa alla Camera: i deputati di An aggrediscono il deputato verde Mauro Paissan, relatore sul decreto «salva-Rai».
Il Csm vota contro il trasferimento del procuratore capo di Milano Borrelli.

23  Nasce nella Lega nord un nuovo coordinamento  guidato da Maroni, che intanto attacca duramente Alleanza nazionale.

24  La procura di Palermo apre un’indagine sulle Coop rosse e i rapporti con il Pds in Sicilia.

25  Scalfaro boccia la proposta di Previti di una commissione d’inchiesta su «Tangentopoli», ribadendo l’autonomia dei giudici.

28  Vengono nominati i commissari italiani per l’Unione europea: sono l’economista Mario Monti e la parlamentare radicale Emma Bonino.

30  A Parigi viene arrestato l’ex finanziere del Psi Ferdinando Mach di Palmstein, accusato di essere il tesoriere occulto di Bettino Craxi.

Novembre

1   Il Cda Rai vota le nuove nomine dei direttori di testata. In polemica con le decisioni si dimette il consigliere Alfio Marchini.

3   Maroni apre un’indagine sugli speculatori che diffondono voci infondate sui mercati finanziari.
Il ministro delle Finanze Tremonti finisce nel registro degli indagati della procura di Roma con l’accusa di abuso di atti d’ufficio nel caso Secit.

4   Il Consiglio dei ministri approva un documento proposto dal leghista Speroni che prevede l’adozione del doppio turno per le elezioni regionali. Si astengono An e Ccd.

6   Alluvione in Piemonte e Liguria: oltre 60 morti e 10mila miliardi di danni.

8   Il governo stanzia 3mila miliardi per le regioni colpite dall’alluvione.

9   Giuliano Amato viene nominato dai presidenti delle Camere alla guida dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Antitrust).

10  Al Senato passa una mozione di sfiducia presentata dalle opposizioni sul Cda della Rai.

12  Oltre un milione di persone alla manifestazione di protesta sulla Finanziaria a Roma.
Aperta una inchiesta sui ritardi dei soccorsi: il prefetto di Asti, Mario Palmerio, riceve un avviso di garanzia per strage colposa.

14   Il governo ottiene alla Camera (321 sì, 134 no) la fiducia sul condono edilizio.

15  Nuova rottura tra governo e sindacati sulle Pensioni: Cgil, Cisl e Uil proclamano un nuovo sciopero generale per il 2 dicembre.

19  Maroni accusa Berlusconi per la mancanza di accordi con i sindacati: «Vuole lo scontro sociale». In serata smentisce indirizzando le sue accuse verso altre componenti della maggioranza.

20  Al primo turno per il rinnovo di 242 amministrazioni comunali ed il consiglio provinciale di Massa arretra Forza Italia e An, crescono Pds e Popolari le cui alleanze sono spesso premiate dall’elettorato.

21  La camera approva la Finanziaria ’95.

22  Viene notificato a Berlusconi un avviso di garanzia per concorso in corruzione. Il presidente del consiglio dichiara che rimarrà al suo posto, respingendo ogni accusa.

23  Berlusconi chiede la verifica della maggioranza di governo entro una settimana.

25  Vertice al Quirinale tra Scalfaro e Berlusconi per scongiurare la crisi di governo.

27  Manifestazione a Torino a sostegno di Berlusconi.

29   La Corte di cassazione toglie l’indagine sulla Guardia di finanza alla procura di Milano, inviando gli atti alla procura di Brescia.

Dicembre

1    Dopo 24 ore di trattative viene firmato l’accordo tra governo e sindacati sulle pensioni: i punti principali dell’intesa riguardano la cancellazione delle penalizzazioni per le pensioni d’anzianità e lo sblocco delle pensioni dal giugno ’95 per i lavoratori con 35 anni di retribuzione. Cgil, Cisl e Uil revocano lo sciopero previsto per il 2 dicembre.

2   Il procuratore capo Borrelli invia due lettere di protesta a Catelani e Scalfaro per le ispezioni ordinate dal ministro Biondi.
Manifestazioni studentesche in tutt’Italia per la riforma della scuola superiore.

4   Il secondo turno delle amministrative conferma il successo delle alleanze di centro-sinistra tra Popolari e Progressisti. Nei capoluoghi di provincia vincono infatti Martinazzoli a Brescia, Molteni a Sondrio, Pucci a Massa ed Errico a Brindisi. A Treviso viene eletto Gentilini, sostenuto da Lega nord e da una coalizione mista di centro.
Solo a Pescara il candidato di area governativa Pace (Fi, An, Ccd) la spunta per poche centinaia di voti sull’ex sindaco Collevecchio, appoggiato dai progressisti.

6   Antonio Di Pietro, giudice simbolo del pool «Mani pulite», si dimette dall’incarico e lascia la magistratura. Nella lettera di commiato a Borrelli,  sostiene di essere irritato per le crescenti accuse di protagonismo politico.

10  Papa Wojtyla lancia da Loreto un appello per l’unità politica dei cattolici.

13  Berlusconi viene interrogato per oltre 7 ore dal pool di Milano per le indagini sulle tangenti della Fininvest alla Guardia di finanza.
Si dimettono gli 11 ispettori del ministero della Giustizia.

14  Nelle votazioni per l’istituzione di una commissione speciale per la riforma televisiva i deputati leghisti votano con le opposizioni Ppi-Pds. Berlusconi chiede la verifica della maggioranza di governo per il 21 dicembre.

15  Berlusconi incontra Scalfaro per avere rassicurazioni sul futuro del governo.

16  Gli ispettori di Biondi ritirano le dimissioni e riprendono le indagini.

17  Si apre la crisi di governo con l’annuncio della presentazione di due mozioni di sfiducia, una da parte del Pds e l’altra firmata da leghisti e popolari. Le mozioni sono firmate dalla maggioranza dei deputati.

21  Nel dibattito alla Camera sulla sfiducia al governo Berlusconi attacca duramente Bossi, accusandolo di aver tradito la maggioranza e invoca le elezioni come mezzo di uscita dalla crisi.

22  Berlusconi sale al Quirinale e si dimette dalla carica di presidente del Consiglio.
La Lega nord si divide sulla sfiducia al governo dimissionario.

23  Scalfaro inizia le consultazioni per la formazione di un nuovo governo.
Ugo Dinacci, capo degli ispettori di Biondi, viene iscritto nel registro degli indagati della procura di Salerno con l’accusa di collusioni con la camorra.

28  Dopo le iniziali aperture verso una soluzione istituzionale della crisi da parte del suo capogruppo alla Camera Dotti, Forza Italia si ricompatta sulla figura di Berlusconi: o il reincarico a Berlusconi o il ricorso ad elezioni anticipate.

30  Dopo l’intervista televisiva in cui Berlusconi dichiara che il parlamento è delegittimato si accende uno scontro tra Scalfaro e Berlusconi sulle elezioni.

31  Nel tradizionale messaggio di auguri di fine anno Scalfaro si rivolge direttamente a Berlusconi invitandolo alla collaborazione e al rispetto della costituzione, al fine di una rapida soluzione della crisi di governo.