Gli avvenimenti del 1992

Gennaio

1   Prosegue l’eruzione dell’Etna.

2    Dopo i referendum elettorali di Segni e quelli antipartitocratici di Giannini anche le proposte radicali sulla droga e contro il finanziamento pubblico dei partiti hanno superato il traguardo delle 500.000 firme.

3   Craxi considera chiusa la legislatura e chiede lo scioglimento del Parlamento entro gennaio.

4   Il ministro della Sanità De Lorenzo chiede provvedimenti anti truffa sui farmaci.

5   Il fisco non risparmia le prime case.

6   Una bomba esplode lungo i binari della linea ferroviaria Milano-Lecce, a sei chilometri dal capoluogo pugliese.

7   L’Italia si aggiudica il primo posto tra i paesi industrializzati per la criminalità organizzata  (ricerca Censis).
Alla Camera si cerca di varare il decreto sulle privatizzazioni.

8   L’Olivetti chiede un taglio dell’occupazione di 2.500 posti.
Il Senato approva il decreto che istituisce la Superprocura.

9   Andreotti presenta al Capo dello Stato la dichiarazione formale di esaurimento della legislatura.

10 Andreotti critica gli industriali.
La produzione italiana di auto è stata superata da quella spagnola che conquista la terza posizione alle spalle di Germania e Francia.

11 La Confindustria replica che il merito dello sviluppo italiano è dell’impresa mentre i governi fanno debiti.

12 Cossiga afferma che fu Antonio Segni a organizzare nel 1948 le formazioni armate contro il Pci.

13 Novemila prepensionamenti nel settore della siderurgia e della cantieristica.
Depositati in Cassazione un milione e centomila firme per i referendum  sulle partecipazioni statali, le nomine bancarie e l’intervento straordinario nel Mezzogiorno.

14 Depositati in Cassazione un milione e trecentomila firme per i referendum sul Senato e sull’elezione dei consigli comunali.
Scontro Cossiga-Iotti sulla possibilità di continuare la procedura per la  messa in stato di accusa del presidente della Repubblica.
Cossiga dichiara di voler dare l’incarico a Bettino Craxi per la formazione del nuovo governo.

15 Presentata la nuova Fiat 500.
Il giudice Rosario Priore invia tredici comunicazioni giudiziarie a generali e alti ufficiali  dell’aeronautica per la strage di Ustica.

17 Anche la Camera approva la Superprocura.
L’ex sindaco democristiano di Palermo Vito Ciancimino condannato a dieci anni per associazione mafiosa aggravata e corruzione.

18 Giampiero Borghini abbandona il Pds e viene eletto sindaco di Milano.

20 Enzo Berlanda, senatore democristiano, viene candidato alla presidenza della commissione di vigilanza sulla borsa.

21 Passo avanti per le privatizzazioni.
Slitta la decisione sulla messa in stato di accusa di Cossiga.

22 Depositate le richieste di referendum di iniziativa regionale per l’abolizione dei ministeri dell’Industria, della Sanità, dell’Agricoltura e del Turismo.

23 Cossiga annuncia con una lunga lettera al quotidiano democristiano «il Popolo» di lasciare la Dc.
Il Senato approva le privatizzazioni.

24 Il governo non intende costituirsi parte civile contro i generali accusati di alto tradimento per la strage di Ustica.
L’inflazione non diminuisce: si attesta sul 6%.

25 Il presidente della Camera Nilde Iotti propone «una donna per il Quirinale».

27 La Corte dei conti solleva il problema dello spreco della finanza pubblica.

28 I magistrati della Procura militare di Padova affermano che Gladio era «una banda armata» illegittima.

30 Andreotti presenta alle Camere il rendiconto del suo governo che ha, dice, esaurito il suo compito.
La Cassazione conferma tutti gli ergastoli inflitti nel maxi-processo a Cosa Nostra e annulla le assoluzioni rinviando a un nuovo processo.

Febbraio

1   Verso le elezioni: Cossiga avvia un giro di consultazioni. Occhetto si rifiuta di salire al Quirinale.

2   Il presidente della Repubblica scioglie le Camere e indice le elezioni per il 5 aprile.

3   Craxi dichiara la disponibilità dei socialisti a negoziare con la Dc per formare il prossimo governo.
Il procuratore capo della repubblica di Roma firma la richiesta per l’archiviazione del caso Gladio.

4   La bilancia dei pagamenti con l’estero chiude il 1991 con un deficit di 8.571 miliardi.
Il presidente della Repubblica insedia una commissione di storici per valutare l’autenticità della lettera di Palmiro Togliatti sulla sorte dei soldati italiani in Unione Sovietica nel 1943.

5   Il governo prepara un decreto per riproporre la legge sull’obiezione di coscienza rinviata da Cossiga al Parlamento.
Forlani risponde a Segni negando di aver siglato un patto con il Psi per Palazzo Chigi.
Cossiga attacca De Benedetti.

6   Andreotti respinge le critiche di Delors per la lentezza italiana nel recepire le direttive Cee.
Nuovo attacco di Cossiga a De Benedetti e invito a vendere le quote editoriali per risanare l’Olivetti.

7   Cossiga rinuncia alla commissione di storici sul cosiddetto caso Togliatti.

8   La segreteria del Psi fa sapere che la legge sull’obiezione di coscienza dovrà essere lasciata alle nuove Camere.

9   Cossiga annuncia il silenzio stampa.

10 Andreotti afferma che intende presentare il decreto sull’obiezione di coscienza.

11 Calo di addetti nell’industria.
La repubblicana Giovanna Incisa Cattanco eletta sindaco di Torino al posto del liberale dimissionario Valerio Zanone.
Il comitato promotore dei referendum antipartitocratici annuncia la presentazione di una lista referendaria alle elezioni del 5 aprile.

12 Il processo per la strage della stazione di Bologna dovrà essere rifatto.

13 Andreotti e Cossiga si scontrano sull’obiezione di coscienza.
Il Senato dà via libera al decreto anti racket che istituisce un fondo per l’indennizzo delle vittime delle attività estorsive che abbiano resistito alle intimidazioni.

16 Raggiunto un accordo all’Olivetti. Mille dei millecinquecento lavoratori in esubero saranno assunti dalla pubblica amministrazione.

17 Solo il 4% dei reati commessi da ignoti trova un colpevole in Italia contro il 14% della Francia e il 20% della Germania.
A Milano il giudice Di Pietro fa arrestare il socialista Mario Chiesa presidente del Pio Albergo Trivulzio. Inizia la clamorosa inchiesta «Mani pulite».

18 La produzione industriale del 1991 è diminuita del 2,1%.

19 Walter Pedullà, socialista, è il nuovo presidente della Rai.
La dichiarazione dei redditi slitta da fine maggio al 30 giugno.

20 Aumento delle tariffe dei premi assicurativi per le automobili.
Cossiga accusa i parlamentari di essere degli zombi perché colpevoli di voler riesaminare la legge sull’obiezione di coscienza.
Immediata espulsione per gli extra-comunitari colti in flagranza di reati perseguiti dal Codice penale.

21 Il Pri propone un governo sganciato dai partiti che garantisca la riforma elettorale.

24 La Commissione difesa della Camera approva la legge sull’obiezione di coscienza.
Lieve diminuzione dell’inflazione.

25 Cesare Romiti rinuncia alla candidatura alla presidenza della Confindustria.
Dc e Psi si accordano sugli emendamenti alla legge sull’obiezione di coscienza.

27 Cossiga attacca il Parlamento affermando che l’onnipotenza parlamentare è la negazione della democrazia.

28 Craxi lancia messaggi distensivi alla Dc affermando di non esigere Palazzo Chigi per continuare l’alleanza di governo.

Marzo

2   Presentate 148 liste elettorali. De Mita afferma che la Dc «va alle elezioni con una squadra di media classifica».

3   I tre saggi (Gianni Agnelli, Luigi Lucchini, Vittorio Merloni) comunicano di avere una precisa e unanime indicazione per la presidenza della Confindustria.
Traballa l’accordo sull’obiezione di coscienza.

4   Il ministro del Bilancio Cirino Pomicino annuncia che sarà necessario fare una manovra aggiuntiva per i conti pubblici del ’92, già fuori dalla finanziaria.

5   La maggioranza dei capigruppo prende atto dell’impossibilità di votare la legge sull’obiezione di coscienza.

6   Cossiga attacca Andreotti affermando: «un grave conflitto si è aperto tra me e il presidente del Consiglio».
Un terzo dei deputati sottoscrive la richiesta di autoconvocazione della Camera per la legge sull’obiezione di coscienza.
La Confindustria chiede un governo stabile che rilanci l’economia.

8   Forlani afferma che la Dc non si arrenderà ai veti socialisti sulle riforme.

9   Cossiga esprime il suo «totale dissenso» da Nilde lotti che sostiene che le Camere sciolte conservano intatti i loro poteri.

10 Caso Ambrosiano: il pubblico ministero chiede la condanna a cinque anni per De Benedetti, cinque anni e due mesi per Ciarrapico, diciotto anni e quattro mesi per Gelli, diciotto anni e otto mesi per Ortolani.

11 La Utet entra con una quota del 30% nel capitale della Garzanti.
Incursione notturna da parte di ignoti nella sede della commissione del Senato che si occupa del caso Bnl-Atlanta.

12 Con l’85% dei suffragi Luigi Abete, imprenditore romano quarantacinquenne, viene designato presidente della Confindustria.
L’europarlamentare democristiano Salvo Lima, capo della corrente andreottiana in Sicilia, viene assassinato dalla mafia.
La Confcommercio sostiene che duecentomila commercianti hanno subito tentativi di estorsione e che la metà ha ceduto.

15 Il boss mafioso Pietro Vernengo, condannato all’ergastolo e latitante, viene arrestato a Palermo.

17 457 candidati aderiscono al patto referendario di Mario Segni. 192 sono del Pds, 94 della Dc, 73 del Pri, 40 del Pli, 26 della Rete e 20 dei Verdi.

18 Il ministro degli Interni Scotti informa i prefetti della possibile esistenza di un piano per destabilizzare le istituzioni.
La Guardia di finanza ha scoperto redditi evasi per oltre dodicimila miliardi nel ’91 e individuato duemila evasori totali.

19 Ridimensionato l’allarme sul piano di destabilizzazione.

20 Il ministro Scotti e il capo della polizia Parisi si dicono pronti alle dimissioni se si dimostrerà che hanno sbagliato.
L’Alitalia prevede di tornare in utile nel 1992.

25 Sarà il governo a decidere se e quali enti pubblici ed economici saranno trasformati in società per azioni e aperti alla partecipazione di privati.
Si scopre un buco da 32.200 miliardi nei conti pubblici.

26 Un coro di no contro il governo di tecnici proposto dal segretario repubblicano La Malfa.

27 Cossiga afferma di temere i rischi dell’ingovernabilità e ripropone la repubblica presidenziale.
Deficit di 2.200 miliardi per la bilancia commerciale di febbraio.

30 L’utile dell’IRI cala da l. 108 miliardi a 172,9 miliardi.
Boom dei telefonino: con 625.000 abbonati l’Italia si colloca al secondo posto in Europa dopo la Gran Bretagna.

Aprile

1   Aldo Fumagalli viene confermato per un biennio alla guida dei Giovani imprenditori.

2   Maxi blitz in Calabria in case di politici iscritti al Psi, incensurati ma sospettati di legami con le cosche.

3   Il ministro delle Poste Carlo Vizzini consegna al governo la mappa delle concessioni radio-televisive.

4   Ucciso dalla mafia in un agguato il maresciallo Luciano Guazzelli, comandante della squadra di polizia giudiziaria del tribunale di Agrigento.

5   Si aprono le urne per le elezioni politiche.

6   La Dc sotto il 30%.  Il PSI perde 1,2%.  Il quadripartito ottiene una risicatissima maggioranza.  La Lega di Bossi oltre il 9%.  Il Pds poco sopra il 16%. Parlamento frammentato, difficoltà di costituzione del governo.

7   Valanga di bocciature eccellenti: Carli, Anselmi, Elia, Andreatta, Bodrato, Macaluso, Mancini, Pasquino.

8   Dagli Stati Uniti Cossiga avverte i leader dei partiti che non si possono riesumare formule battute dagli elettori.
Forlani si presenterà dimissionario al Consiglio nazionale della Dc.
La Confindustria vuole un governo stabile per avviare le riforme istituzionali.

9   Cossiga sprona i partiti perché la crisi si chiuda rapidamente.
Le previsioni del Fondo Monetario Internazionale per l’Italia sono  pessimistiche.

11 Il Consiglio dei ministri approva il regolamento d’attuazione della legge sulla trasparenza amministrativa.
Il segretario liberale propone di rieleggere con un mandato di due anni il nuovo Capo dello Stato: Cossiga.

12 De Mita, Gava, Mancino e Scotti respingono le dimissioni di Forlani.  La sinistra Dc chiede «una nuova dirigenza».

13 Cossiga avverte i partiti: «potrei anche lasciare in anticipo».

15 Forlani ritira le sue dimissioni ma ventiquattro consiglieri della sinistra auspicano una segreteria Martinazzoli.
Si blocca ancora una volta il dialogo fra Craxi e Occhetto.

16 I giudici del tribunale di Milano accolgono le richieste del pubblico ministero per il caso Ambrosiano: diciannove anni a Umberto Ortolani, diciotto anni e sei mesi a Licio Gelli, sei anni e quattro mesi a Carlo De Benedetti, cinque anni e sei mesi a Giuseppe Ciarrapico.

17 Il Consiglio dei ministri approva all’unanimità gli accordi di Maastricht.
Carlo De Benedetti rassicura i mercati finanziari affermando che  non lascia il timone dell’Olivetti e non ne cambia le strategie operative.

21 Deviato il fiume di lava dell’Etna dopo settimane di eruzione.

22 Aumento del 5,8% della criminalità rispetto all’anno precedente.
Lo scandalo della Bnl di Atlanta è un intrigo internazionale con ampie responsabilità interne ed esterne alla banca. E’ la conclusione della commissione di inchiesta del Senato.

23 Inaugurata I’XI legislatura.

24 Giovanni Spadolini eletto presidente del Senato con i voti di Dc, Psi, Pri, Pli, Psdi, Msi e Lega. Oscar Luigi Scalfaro eletto presidente della Camera con i voti di Dc, Psi, Pli, Psdi, Verdi, Rete e Pannella. Il Pds vota Napolitano.
Si allarga lo scandalo delle tangenti a Milano.

25 Con un discorso di quarantacinque minuti teletrasmesso, il presidente della Repubblica Francesco Cossiga annuncia le sue dimissioni.

28 Cossiga firma le dimissioni e lascia il Quirinale. Il presidente dei Senato Spadolini assume la supplenza.
Altri arresti di imprenditori a Milano.
Cresce ancora il deficit dello Stato nei primi due mesi del 1992.

29 Il garante per l’editoria chiede di mettere un freno alla pubblicità trasmessa in televisione.

30 Il Moro di Venezia sconfigge New Zealand e giunge alla finale della Coppa America.
Si allarga ulteriormente l’inchiesta sulle tangenti milanesi: arrestati anche due politici del Pds.

Maggio

3   La procura della Repubblica di Milano prepara le richieste di autorizzazione a procedere contro gli ex sindaci socialisti Carlo Tognoli e Paolo Pillitteri.

4   Craxi critica i giudici e decide di commissionare la federazione di Milano nominando Giuliano Amato.
La scala mobile degli statali viene congelata.

5   Altri due imprenditori arrestati nello scandalo delle tangenti di Milano.
Occhetto afferma che Bettino Craxi deve rinunciare sia al Quirinale che a Palazzo Chigi.

6   Nuova retata per le tangenti a Milano. Finiscono in carcere un democristiano, un pidiessino e un socialista.

7   Carlo Vizzini viene eletto segretario del Psdi al posto di Antonio Cariglia.
Fra i nuovi arrestati dello scandalo delle tangenti di Milano anche Enzo Papi, amministratore delegato della Cogefar-Impresit (Fiat).

8   Arrestati due assessori della Regione Lombardia, uno socialista e l’altro democristiano, per concussione.
Il garante dell’editoria chiede alle società del gruppo Fininvest di impegnarsi a non superare i ricavi pubblicitari del 1991.

11 Il sindaco di Milano Borghini si dimette, ricevendo però il mandato per costituire una giunta aperta anche agli esterni.

12 Il senatore Severino Citaristi, segretario amministrativo nazionale della Dc, riceve una informazione di garanzia dalla procura di Milano.

13 Coinvolto anche il capogruppo del partito repubblicano alla Camera, Antonio Del Pennino, per il reato di ricettazione nel caso delle tangenti di Milano.
1.014 elettori cominciano a votare per eleggere il nuovo presidente della Repubblica.

14 Terza fumata nera per l’elezione del nono presidente della Repubblica.

15 La Dc decide di candidare Forlani al Quirinale. Mario Segni annuncia che i referendari non lo voteranno.

16 Per due volte consecutive Arnaldo Forlani non raggiunge il quorum.
Il Moro di Venezia viene sconfitto da America 3.

17 Dopo la sospensione della candidatura di Forlani, si riaprono le trattative. A Montecitorio si erige una cabina antibrogli.

18 Socialisti, socialdemocratici e pidiessini non riescono ad accordarsi su un candidato comune.

19 Il Psi candida Giuliano Vassalli alla presidenza della Repubblica, Pds, Rete e Rifondazione comunista gli contrappongono Francesco De Martino.

20 Spunta la candidatura del senatore a vita repubblicano Leo Valiani.
Arrestato il repubblicano Giacomo Properzi per concorso in ricettazione aggravata.

21 Tredicesima fumata nera per l’elezione del presidente della Repubblica con il naufragio della candidatura di Leo Valiani.

22 Dopo l’ennesima fumata nera il segretario democristiano Forlani annuncia le sue dimissioni.

23 Poco prima delle 18 sull’autostrada dell’aeroporto di Punta Raisi a Palermo viene assassinato il giudice Giovanni Falcone. Rimangono uccisi anche la moglie e tre uomini della scorta.

24 Domenica di pausa nelle votazioni per il Quirinale.

25 Al sedicesimo scrutinio Oscar Luigi Scalfaro, settantatré anni, democristiano, diventa il nono presidente della Repubblica. Viene eletto con 672 voti di Dc, Pds, Psi, Psdi, Pli, Verdi, Rete e Lista Pannella.
Si svolgono a Palermo i funerali di Stato del giudice Falcone fra le contestazioni contro i politici presenti.

26 Scalfaro a Palermo per commemorare il giudice Falcone.

27 Altri due politici, il riformista del Pds Gianni Cervetti e il socialista Renato Massari, inquisiti per tangenti.
Luigi Abete viene eletto presidente della Confindustria. Vice presidenti Carlo Callieri, Luigi Orlando, Giampiero Pesenti.

28 Scalfaro giura fedeltà alla Repubblica, ribadisce la centralità del Parlamento, auspica la formazione di una commissione bicamerale per le riforme istituzionali.
Luigi Abete indica nell’inflazione e nel deficit pubblico i principali nemici delle ripresa economica.

30 Il governatore della Banca d’Italia Carlo Azeglio Ciampi chiede al governo di avviare immediatamente il risanamento della finanza pubblica con una manovra da 30.000 miliardi per il ’92, e una da centomila per il ’93.

Giugno

1   Due fumate nere a Montecitorio per l’elezione del nuovo presidente della Camera.
La Fiat annuncia la chiusura dal lo settembre dello stabilimento di Chivasso.

2   Inizia la trattativa sul costo del lavoro tra governo, Confindustria e sindacati.
Dopo altre due fumate nere a Montecitorio il Pds sospende la candidatura di Rodotà per lanciare quella di Giorgio Napolitano. Rodotà  protesta e si dimette da vice presidente della Camera e da presidente del Pds.

3   Con trecentosessanta voti di Dc, Pds, Psi, Psdi e Pri Giorgio Napolitano diventa presidente della Camera.
Mario Chiesa racconta a Di Pietro che Craxi gli avrebbe chiesto di sostenere la campagna elettorale di suo figlio Bobo in cambio di protezione e incarichi politici.

4   Nuova raffica di arresti per lo scandalo delle tangenti: tre democristiani, due pidiessini e un socialista.
Iniziano le consultazioni per la nomina del nuovo presidente del Consiglio.

5   Scalfaro annuncia di voler un governo con meno ministri e meno sottosegretari, formato prevalentemente da tecnici.

8   Arrestato per corruzione Alberto Zamorani, ex vice direttore generale dell’Italstat.
Trapelano indiscrezioni su finanziamenti illeciti del Pcus all’ex Pci: Botteghe Oscure smentisce.

9   La lira in difficoltà nei confronti del marco e del franco.
Si allungano i tempi della crisi di governo.

10 Il sindaco socialista di Roma Franco Carraro si dimette.
Scalfaro inizia la seconda tornata di colloqui per la formazione del governo.

11 Il Parlamento europeo approva una risoluzione che chiede l’espulsione dai partiti politici di «coloro che aiutano la criminalità organizzata», la creazione di una polizia antimafia europea e la collaborazione di tutti i governi.

14 Altri arresti per Tangentopoli. Si rende irreperibile Giovanni Manzi, presidente socialista degli aeroporti milanesi.
Avvisi di garanzia al ministro dei Lavori pubblici, il democristiano Giovanni Prandini, all’ex ministro dei Trasporti democristiano Giorgio Santuz, al responsabile organizzativo della Dc Luigi Baruffí.

15 Termina senza esito il secondo giro di consultazioni per la formazione del nuovo governo.
Continua a salire il disavanzo dello Stato e anche il debito è senza freni.
Anche il moralizzatore democristiano Carlo Radice Fossati ha pagato tangenti a Milano.

17 Con il ritiro di Craxi si sblocca la crisi di governo. Il segretario del Psi propone al presidente della Repubblica una rosa di tre nomi: Giuliano Amato, Gianni De Michelis e Claudio Martelli.
Tutte le presidenze delle Commissioni parlamentare vanno a esponenti del quadripartito.
Il socialista Mario Chiesa e venticinque imprenditori rinviati a giudizio per le tangenti di Milano.

18 Il socialista Giuliano Amato riceve l’incarico per la formazione del nuovo governo.

19 Via libera del quadripartito ad Amato.
I miglioristi decidono di non entrare nella segreteria di Occhetto.

20 Sarebbe sparito il diario segreto di Falcone memorizzato in un dischetto di computer.

21 I finanziamenti sovietici al Pci si sarebbero fermati al 1987 ma quelli a ditte italiane arrivano fino ai nostri giorni.

22 Il ragioniere generale dello Stato Monorchio afferma che il deficit viaggia al ritmo di 175-180 miliardi.

23 Crollano gli appalti di opere pubbliche.

24 Amato chiede carta bianca attraverso leggi delega per riformare pensioni, sanità, enti locali.

25 Il Pds e i repubblicani decidono di votare no al governo Amato. I democristiani sanciscono l’incompatibilità tra la carica di ministro e quella di deputato.

26 Craxi boccia la proposta di incompatibilità formulata da Forlani: deve essere regolata per legge. Mario Segni avverte la Dc: «o si fa un’assemblea costituente entro l’autunno o me ne vado».
De Benedetti annuncia l’accordo dell’Olivetti con il colosso Usa Digital.
La Corte dei conti boccia il bilancio dello Stato per il 1991. Accerta uno  sfondamento di 962 miliardi in violazione della finanziaria.

27 Centomila persone manifestano a Palermo contro la mafia nel ricordo di Giovanni Falcone.

28 Il nuovo governo Amato ha soltanto ventiquattro ministri, diciassette dei quali sono volti nuovi.  Escono di scena nomi storici.
Tangentopoli: altri arresti a Milano e altri rinvii a giudizio.

29 Polemica nella Dc sull’incompatibilità tra mandato parlamentare e carica ministeriale.  Mario Segni non voterà la fiducia se il governo non appoggerà l’elezione diretta del sindaco.

30 Solo trentacinque sottosegretari nel governo di Giuliano Amato, che illustra al Senato il suo programma.

Luglio

1   Repubblicani, verdi e pidiessini voteranno contro la fiducia al governo Amato ma si dichiarano pronti a valutare con attenzione i singoli provvedimenti.  Mario Segni annuncia il suo sì.

2   Incomincia la scalata del marco. La Banca d’Italia interviene in difesa della lira.
Con 173 voti su 313 votanti il Senato esprime la fiducia al governo Amato.

3   La lira nuovamente attaccata dalle speculazioni internazionali.
Undici arresti a Firenze per tangenti.

4   Con 330 voti a favore e 280 contrari la Camera approva il programma del nuovo governo.

5   Governo e Banca d’Italia difendono la lira. Il tasso di sconto sale dal 12 al 13%.

6   Lieve ripresa della lira nei confronti di tutte le principali valute straniere.
Comincia l’operazione «Mani pulite» anche nel Veneto: quattro ordini di custodia cautelare.

7   I leghisti aggrediscono due consiglieri comunali di Milano.
Crea scandalo l’aumento del 25% degli stipendi dei top manager degli enti pubblici deciso con un decreto del governo Andreotti.

8   Nuova giunta ma stesso sindaco al comune di Milano.
Sciopero degli avvocati penalisti contro il decreto antimafia emanato  dal governo.

9   La Camera concede l’autorizzazione a procedere contro i socialisti Pillitteri, Tognoli e Massari, il pidiessino Cervetti e il repubblicano Del Pennino per corruzione.

10 Il governo vara una manovra economica per reperire nel 1992
30.000 miliardi.

11 Il governo decide lo scioglimento dell’Efim.

13 Tiepidi segnali di consenso dalla Cee per la manovra economica del governo.

14 Avviso di garanzia per l’onorevole socialista Gianni De Michelis.
Altri sei imprenditori milanesi raggiunti da avviso di garanzia per corruzione.

16 Uno dei più importanti uomini d’affari italiani, Salvatore Ligresti, arrestato per corruzione aggravata e continuata.
La Banca d’Italia aumenta per la terza volta in sette mesi il tasso di sconto.

17 Bruno Visentini si dimette da presidente del Pri per protestare contro la gestione «assolutamente personalizzata» di La Malfa.
Il Consiglio dei ministri decide lo scioglimento dell’Efim.

18 Avvisi di garanzia dei giudici milanesi ai deputati Silvio Lega, vice segretario della Dc, e Bruno Tabacci, democristiano ed ex presidente della giunta regionale lombarda, per concussione, ricettazione e violazione della legge sul finanziamento ai partiti.

19 Un’autobomba della mafia uccide il giudice Paolo Borsellino, procuratore della Repubblica a Marsala, e cinque agenti della scorta.

20 Ciampi ritiene la manovra economica del governo «necessaria, ma ancora insufficiente».
Duemila fra poliziotti e carabinieri vengono inviati in Sicilia e ottocento soldati sono utilizzati a Palermo in operazioni di sorveglianza. I più importanti boss siciliani in carcere vengono trasferiti nel penitenziario di Pianosa.

21 Al funerale degli agenti di scorta del giudice Borsellino, Scalfaro, Amato e Parisi sono aggrediti da poliziotti e amici delle vittime.
Maggiori poteri alla Superprocura e alla Direzione investigativa antimafia in attesa della nomina del nuovo capo della Dia.

22 A sorpresa, Forlani ritira le sue dimissioni fino all’emergere di una candidatura alternativa unitaria.
Rimosso il questore di Palermo, ma il ministro della Giustizia Martelli chiede misure disciplinari anche contro prefetto e procuratore della Repubblica di Palermo.

23 Un rapporto dell’arma dei carabinieri annuncia un attentato al giudice Di Pietro.

24 Arrestato un dirigente Fiat che avrebbe pagato tangenti per due miliardi e settecento milioni per ottenere appalti della metropolitana milanese.
Il governo decide l’invio di settemila soldati in Sicilia.
Nuova giunta comunale a Roma: quadripartito più Pri, Verdi, Antiproibizionisti e l’indipendente di sinistra Enzo Forcella.

25 Il governo dispone il taglio delle scorte alle autorità.

26 Il presidente Scalfaro critica duramente il senatore leghista Miglio che propone di staccare la Sicilia dall’Italia.

27 Il presidente del Consiglio dà l’ultimatum a imprenditori e sindacati per giungere ad un accordo sul costo del lavoro.

29 Vincenzo Scotti si dimette da ministro degli Esteri, in polemica con la decisione democristiana sull’incompatibilità tra mandato parlamentare e carica ministeriale.
La Camera approva il decreto fiscale con 288 voti e 263 no.

30 Arrestato Loris Zaffra, capogruppo del Psi al Comune di Milano, con l’accusa di avere incassato diverse mazzette.

31 Governo, imprenditori e sindacati aboliscono la scala mobile, bloccano i salari fino a tutto il 1993 in cambio di un forfait di 20.000 lire al mese, aumentano le tasse sugli scatti retributivi maggiormente elevati.

Agosto

1   Bruno Trentin si dimette da segretario generale della Cgil perché, pur dichiarando valida l’intesa raggiunta con governo e imprenditori, ritiene di aver disatteso il mandato degli iscritti.
Il democristiano Emilio Colombo è il nuovo ministro degli Esteri.

2   Dure critiche del Pds all’accordo sul costo del lavoro.

4   La Camera approva il decreto antimafia con i voti della maggioranza, del Pri, del Msi e della Lega e con l’astensione di Pds, Rete e Verdi.

6   Gianni De Michelis è nominato vice segretario del Psi.
Il senatore democristiano Maurizio Creuso, ex segretario regionale del Veneto, riceve un’informazione di garanzia con l’accusa di corruzione.
I carabinieri arrestano il sindaco socialista di Varese, accusato di corruzione.

7   Il governo trasforma in Spa gli enti pubblici, ne elimina comitati e giunte e riduce i consigli d’amministrazione a sole tre persone.
Il Senato approva in via definitiva il decreto sulla manovra finanziaria.

10 Giuseppe Di Gennaro viene nominato procuratore nazionale antimafia «reggente».

12 Le ferrovie diventano Spa.
Informazioni di garanzia per il senatore democristiano Cesare Golfari e il deputato socialista Pierluigi Polverari nell’ambito dell’inchiesta «Mani pulite».

13 Il ministro della Giustizia Claudio Martelli apre un’inchiesta sull’operato della prima sezione penale della corte di cassazione presieduta da Corrado Carnevale.
Fra molte polemiche e ricorsi annunciati, il ministro delle Poste assegna le concessioni televisive.

19 Dura presa di posizione del ministro per gli Affari regionali Raffaele Costa contro i fondi statali destinati alle cinque regioni a statuto speciale.

20 Smascherata una vera e propria cupola degli appalti in Calabria.  Arrestate quindici persone membri di un comitato di affari composto da amministratori locali, imprenditori, mafiosi.

22 Duro corsivo dell’«Avanti!» contro il giudice Di Pietro accusato di essere «tutt’altro che un eroe» e di condurre un’inchiesta nella quale «vi sono diversi aspetti non chiari e non convincenti».

23 L’associazione nazionale magistrati reagisce con asprezza al corsivo dell’«Avanti!» denunciando attacchi simili a quelli che «vennero scatenati contro i giudici milanesi che indagavano su Licio Gelli e la P2».
24 Massimo storico per il marco: 762,10 lire.  Scandalo tangenti anche ad Agrigento.

25 Arresti per tangenti nel Veneto; il segretario regionale democristiano e il vice presidente socialista della provincia di Treviso e a Salerno, l’ex senatore del Psi Nicola Trotta.

26 Craxi annuncia un’azione legale nei confronti di Di Pietro.
Il giudice Liliana Ferraro succede a Giovanni Falcone come direttore generale degli affari penali del ministero di Grazia e giustizia.

27 Gli ex segretari del deputato socialista Paolo Pillitteri sono arrestati a Milano nell’inchiesta «Mani pulite».

28 Il marco sale al tetto massimo di oscillazione consentito dallo Sme: 765,40.
Saldo negativo record della bilancia dei pagamenti in luglio.

31 Incontro a sorpresa tra il presidente del Consiglio e il presidente della Repubblica sulle tematiche del trattato di Maastricht. sulle riforme istituzionali e sui problemi dell’economia.

Settembre

1   Occhetto invita il dimissionario segretario della Cgil Trentin a restare alla guida del sindacato.
Il ragioniere generale dello Stato Andrea Monorchio chiede altri 10.000 miliardi per la manovra finanziaria al fine di compensare il  maggior costo del debito causato dal livello record degli interessi.

2   Il deputato socialista Sergio Moroni, accusato di avere incassato tangenti su numerosi appalti, si suicida. Con una lettera al presidente della Camera dichiara di aver agito per conto del partito.
Paolo Mieli e Ezio Mauro sono nominati direttori rispettivamente de «Il Corriere della sera» e de «La Stampa».

3   A proposito del suicidio di Moroni Craxi dichiara: «c’è chi ha creato un clima infame».
Mario Segni annuncia la nascita per il 10 ottobre del nuovo movimento politico «Popolari per la riforma».

4   La Banca d’Italia porta il tasso di sconto dal 13,25 al 15%. Amato dichiara che l’Italia, d’accordo con la Cee, non ha intenzione di svalutare.
Claudio Martelli si dissocia dalla posizione espressa da Craxi nei confronti dei giudici milanesi.

5   Abete critica l’effetto nefasto sull’imprenditoria del recente aumento dei tasso di sconto.
La Malfa dichiara che c’è bisogno di un nuovo schieramento politico per uscire dalla crisi.

6   Il numero due di Cosa nostra, Giuseppe Madonia, latitante dal 1984 e considerato uno dei mandanti degli omicidi di Falcone e Borsellino, viene arrestato dalla polizia in provincia di Vicenza.

7   Ventidue fra amministratori (tre ex sindaci, consiglieri provinciali e regionale, imprenditori e politici (i parlamentari Nucara del Pri, Bruno Napoli e Bruno Manti della Dc) arrestati per un’inchiesta su appalti e tangenti a Reggio Calabria.
Stop alle pensioni baby: i dipendente statali non potranno più andare in pensione dopo soli vent’anni di servizio.

8   Il cardinale Martini invita i fedeli milanesi a vigilare contro il ripetersi dei fenomeni di corruzione.

9   Si insedia la commissione bicamerale per le riforme istituzionali che elegge Ciriaco De Mita presidente.
Il governo chiede al Parlamento una legge delega che gli consenta di cancellare spese, aumentare tasse, bloccare i salari pubblici ogni volta che la Banca d’Italia dichiari l’emergenza economica.

10 Maggioranza e opposizione criticano la richiesta di Amato per una legge delega con pieni poteri in materia economica per tre anni.  Il governatore della Banca d’Italia rifiuta di assumere un ruolo assegnatogli «a sua insaputa».
Occhetto invita sindaci e assessori del Pds a non «trasformarsi in esattori di un balzello inutile e ingiusto» quale l’imposta comunale sugli immobili.

11 Il presidente della Repubblica Scalfaro contrario ai pieni poteri al governo in materia economica.

12 Claudio Martelli muove aspre accuse alla politica del Psi e del suo segretario.
Pasquale, Paolo e Gaspare Cuntrera, i principali responsabili del riciclaggio dei narcodollari, vengono estradati dal Venezuela in Italia.

13 La lira si svaluta del 7% nei confronti delle altre nove valute dello Srne.  La decisione italiana concertata con gli altri paesi europei prevede anche una discesa dei tassi di interesse in Germania.

14 Il gesuita Ennio Pintacuda, stretto collaboratore della Rete di Orlando, non potrà più insegnare nel centro di formazione politica Pedro Arrupe di Palermo.

15 Lira a picco sui mercati valutari.
Scalfaro invita il governo a emanare un decreto per sequestrare i beni dei «signori delle tangenti».

16 La lira crolla sui mercati di tutto il mondo: il marco raggiunge quota 814,90.
Il Senato approva le leggi delega per la privatizzazione del rapporto di lavoro del pubblico impiego, per la sanità, per la finanza locale e per le pensioni.

17 La lira esce dallo Sme.
Il governo vara il decreto legge e sequestra i beni dei politici corrotti e dei cittadini corruttori.
Il governo vara la manovra fiscale e taglia l’assistenza sanitaria, blocca stipendi e assunzioni nel pubblico impiego, istituisce la minimum tax.

21 Dure critiche dei sindacati e preannuncio di scioperi regionali contro la manovra del governo.

22 Durante un comizio a Firenze il segretario della Cgil Trentin viene aggredito e gli vengono buttate contro uova e bulloni.
Il presidente della prima sezione penale della Cassazione Corrado Carnevale raggiunto da una comunicazione di garanzia del Csm.

23 Sassi e bulloni a Milano contro il segretario della Uil Silvano Veronese.
Sette arresti tra politici e manager pubblici per tangenti a Roma.

24 Il governatore della Banca d’Italia afferma che la manovra del governo è arrivata troppo tardi.

26 Duecentomila pensionati manifestano a Roma contro la manovra del governo e i tagli alla previdenza.

28 La Lega nord trionfa nelle elezioni provinciali di Mantova raggiungendo il 34%.  Crollano Dc e Psí.

29 Il presidente della Fiat Gianni Agnelli annuncia il suo ritiro nel 1994.
Cesare Romiti esprime la sua «vergogna come imprenditore, per quanto è successo a Milano e nel resto d’Italia».

30 I carabinieri arrestano nove degli undici componenti la giunta regionale abruzzese con l’accusa di truffa aggravata per l’utilizza di fondi Cee.
Con una lettera Claudio Martelli e quindici importanti esponenti socialisti invitano Craxi a dimettersi.

Ottobre

1   Il governo chiede alla Cee un prestito di ventimila miliardi.
Corrado Carnevale chiede di essere trasferito per evitare il procedimento disciplinare dei Csm.

3   L’ex vice direttore generale dell’Italstat Alberto Zamorani rivela l’esistenza di una lobby di duecento imprese che ha pagato tangenti ai partiti per vent’anni sui lavori stradali.

4   Zamorani viene querelato dal Pds e dal Pri e una querela viene annunciata dall’ex ministro dei Lavori pubblici Gianni Prandini.

5   La lira tocca il minimo storico nei confronti del marco, 940, mentre il dollaro sale a 1.300.

7   La Lega nord invita gli italiani a non comprare più i titoli di Stato.

8   La lira in leggero recupero sul marco e sul dollaro.

9   Il governo ottiene la fiducia sulle leggi delega per la sanità e le pensioni alla Camera. Marco Pannella vota a favore.
Ad Ancona viene arrestato il re degli appalti Edoardo Longarini, editore di sedici Gazzette locali e presidente dell’Ancona calcio.
L’asta di metà mese dei Bot viene totalmente assorbita.

10 La Camera approva le leggi delega su previdenza, sanità, pubblico impiego e finanza locale.
Quindicimila persone battezzano la nascita del movimento Popolari per la riforma di Mario Segni.

11 Scalfaro si pronuncia contro coloro che vogliono rompere l’unità nazionale.

12 Il consiglio nazionale della Dc elegge per acclamazione Mino Martinazzoli nuovo segretario del partito.

13 Sciopero generale contro la manovra economica del governo con forti contestazioni della base nei confronti dei segretari confederali.

14 Il governo continua nei piccoli aggiustamenti delle leggi relative a pensioni e sanità.

15 Rivolta dei lavoratori autonomi contro la minimum tax.
Abolite le norme che sancivano il monopolio delle prestazioni lavorative portuali a favore delle Compagnie.
Avviso di garanzia per corruzione, ricettazione e violazione della legge sul finanziamento dei partiti a Vincenzo Balzamo, segretario amministrativo del Psi.

16 Brusca flessione della produzione industriale.
Via libera dell’Eni alla privatizzazione del Nuovo Pignone.

17 Chiesto il rinvio a giudizio del sindaco di Roma Franco Carraro e di nove assessori della prima giunta.

18 Fallito attentato alla Confindustria.

19 Amato invita le banche a ridurre il costo del denaro.
I giudici contestano a Edoardo Longaríní il reato di corruzione.

21 Con un dossier di centotrentanove pagine i giudici di Palermo accertano che Lima fu ucciso dalla mafia per non aver mantenuto la promessa di far assolvere in Cassazione i boss condannati nel maxi processo.

22 Via libera anche del Senato alle leggi delega.
Bruno Siclari, procuratore generale a Palermo, nominato responsabile della Direzione nazionale antimafia.

25 Il ministro della Difesa Salvo Andò chiede agli Stati Uniti massima collaborazione per risolvere la tragedia di Ustica.

26 Quattordici arresti tra imprenditori, manager di cooperative e politici per tangenti per la costruzione della diga di Barberino sul Mugello.

27 Altra asta record per i Bot.
Il ministro della Pubblica istruzione Rosa Russo Jervolino eletta nuovo presidente della Dc.

28 A Roma, arrestati il capo gruppo consigliare del Psdi e l’ex deputato socialista Nevol Querci per illeciti in acquisti immobiliari.

29 Con quattrocento voti favorevoli quarantasei contrari e diciotto astenuti, la Camera dei deputati approva in via definitiva la ratifica del trattato di Maastricht.
La magistratura napoletana effettua un tentativo di sequestro negli uffici del ministro liberale De Lorenzo, dei deputati socialista Di Donato e democristiano Vito indagando su presunti voti di scambio.

30 Il Consiglio dei ministri approva il disegno di legge che vieta il fumo nei luoghi pubblici e sui mezzi di trasporto.
Scontro aperto tra Martelli e Craxi alla direzione socialista.

31 Il ministro della Difesa Andò si costituisce parte civile nell’inchiesta sulla strage di Ustica.
Ciampi dichiara che la manovra del governo ha già avuto effetti positivi sulla lira e sui titoli di Stato.

Novembre

2   Inchiesta sui corsi di formazione «fantasma» organizzati dalla giunta regionale della Lombardia.
Compaiono i naziskin a Roma.
Il segretario amministrativo del Psi Vincenzo Balzamo muore per i postumi di un infarto.

3   L’Istat segnala un aumento della disoccupazione di 202 mila unità. Si allarga l’indagine della magistratura sulla massoneria.

5   Fuga di notizie sulle procedure governative concernenti le privatizzazioni.

6   Trentaquattro rinvii a giudizio in Veneto sull’inchiesta appalti e tangenti, tra gli accusati i segretari degli ex ministri Bernini e De Michelis.
Craxi critica Martelli e i «falsi innovatori» e indica in Giuliano Amato il leader naturale del partito.

9   Via libera alla cessione del Credito Italiano.
Settantamila persone sfilano in corteo a Roma contro il razzismo.
Centotrentatré amministratori e presunti mafiosi rinviati a giudizio in Calabria nell’inchiesta sulle collusioni tra ‘ndrangheta e politica.

11 Il segretario del Pri Giorgio La Malfa apre il congresso del partito chiedendo l’elezione diretta del capo del governo.

12 A sorpresa Bossi annuncia la sua conversione al sistema maggioritario inglese.

13 Spadolini critica La Malfa e si schiera contro i referendum elettorali.

14 Pronto il piano delle privatizzazioni.

16 Il pentito Tommaso Buscetta parla dei rapporti tra mafia e politica affermando che farà i nomi dei politici solo ai giudici.

17 Varato il decreto delegato sulle pensioni: aumento dell’età pensionabile, scomparsa delle pensioni baby, aumento dell’anzianità contributiva.

18 Condannati all’ergastolo i killer del giudice Rosario Livatino.
La commissione bicamerale per le Riforme istituzionali si dà regole e procedure per i lavori tra grandi controversie.

19 La Camera dei deputati approva la legge finanziaria per il 1993.

20 Sequestrati beni per 500 miliardi alla cosca Madonia. Il pentito Leonardo Messina afferma che è stato il boss Totò Riina a decidere la strage di Capaci.
La commissione bicamerale boccia il federalismo e approva un forte aumento delle competenze delle regioni a statuto ordinario.

24 I ministri di Grazia e giustizia Claudio Martelli e dell’Interno Nicola Mancino annunciano un disegno di legge contro razzismo e antisemitismo.

26 All’Assemblea nazionale del Psi, il documento dei craxiani ottiene il 62,7% dei voti, quello della minoranza martelliana il 32,5, una terza componente guidata da Valdo Spini il 4%.

27 Si dimette il sindaco socialista di Napoli Nello Polese e partono le richieste di autorizzazione a procedere nei confronti del ministro De Lorenzo e dell’onorevole Di Donato.

28 Mario Chiesa, il primo imputato dell’inchiesta «Mani pulite», condannato a sei anni di reclusione per tangenti e al risarcimento di sei miliardi.

29 La Lega nord non è riuscita a trovare alleati per governare la provincia di Mantova che tornerà a votare in primavera.

30 La commissione bicamerale boccia la tesi presidenzialista.

Dicembre

2   Accusato da un pentito di collusione con la mafia, si suicida il giudice palermitano Signorino.

3   La commissione bicamerale approva i principi di un nuovo sistema elettorale: prevalenza del maggioritario corretto da un recupero proporzionale.
Chieste cinque autorizzazioni a procedere nei confronti dei Dc Marco Ravaglioli e Gabriele Mori, del liberale Paolo Battistuzzi, del socialdemocratico Robinio Costi e del missino Teodoro Buontempo per il censimento dei beni comunali di Roma.

4   Rieletto segretario del Pri, Giorgio La Malfa chiede le dimissioni del governo Amato.

5   Il pentito Leonardo Messina parla dei legami fra Cosa nostra e una nuova forza politica nata al nord con ambizioni di espansione al sud: «Cosa nostra vuole un suo Stato».

7   Il presidente del Consiglio Amato attacca la Lega: «è una forza politica pericolosa».
Ciampi afferma di temere la svalutazione.

8   Ciampi invita le banche a ridurre i tassi di interesse.
Il Consiglio dei ministri decide di inviare cinquemila soldati italiani in Somalia e Mozambico.
Allagamenti in tutta Italia.

9    Il pentito Tommaso Buscetta torna negli Stati Uniti perché non si sente adeguatamente protetto.
Il mercato dell’auto va a picco.

10 Agnelli boccia le banche avide e inefficienti.
Viene introdotto il nuovo codice della strada.
Il governo privatizza il rapporto di lavoro del pubblico impiego.

11 La Camera concede l’autorizzazione a procedere per l’ex ministro degli Esteri socialista De Michelis.
La Confindustria prevede un anno nero per l’economia.

14 Nelle elezioni locali in 55 comuni, fra i quali Varese e Monza, dove stravince, la Lega diventa il secondo partito nel nord, la Dc e il Psi si dimezzano, il Pds mantiene le posizioni.

15 Il segretario socialista Craxi viene raggiunto da un avviso di garanzia per corruzione, ricettazione e violazione della legge sul finanziamento pubblico dei partiti.
Il Consiglio dei ministri approva il disegno di legge per combattere il razzismo.
Raffica di arresti a Reggio Calabria per illeciti legati all’attività del comune.

16 Il Senato approva la finanziaria.
La Camera approva il programma di privatizzazioni.

17 Il segretario dei Psi non lascia la guida del partito affermando che l’avviso di garanzia è una vera e propria aggressione personale.

18 La Direzione nazionale della Dc esprime rispetto per l’attività della magistratura, ma condanna «i processi politici».
Arrivano alla Camera le richieste di autorizzazione a procedere contro De Lorenzo (Pli), Di Donato (Psí) e Víto (Dc).

19 Arrestato l’ex sindaco di Palermo Ciancimino che era in procinto di lasciare l’Italia.

21 Crolla la produzione.  L’Istat e il centro studi della Confindustria confermano: è recessione.

23 Il Consiglio dei ministri vara definitivamente i decreti che riformano l’assistenza sanitaria pubblica e il sistema pensionistico obbligatorio.

24 Arrestato Bruno Contrada, funzionario del Sisde a Palermo, accusato da quattro pentiti della mafia di collusione con Cosa nostra.

27 I magistrati contestano a Contrada «rapporti stabili con Cosa nostra e in particolare con Totò Riina».

28 La Bicamerale annulla le sedute del sottocomitato incaricato di preparare la nuova legge elettorale.
Polemiche sulle dichiarazioni del capo della polizia Parisi che sembrano screditare i pentiti sul caso Contrada.

29 Nel 1993 si prevedono quattrocentomila perdite di posti di lavoro.
Arrestato il segretario della Federazione socialista di Parma Claudio Belletti per corruzione.

30 Vengono confermate le voci di un attentato al giudice Milanese Di Pietro.

31 Nel suo primo messaggio di Capodanno il presidente Scalfaro invita i giudici a proseguire nelle indagini, i partiti a rinnovarsi, il Parlamento a fare le riforme e auspica «un nuovo Risorgimento».