Gli avvenimenti del 1990

Gennaio

2  Tragico bilancio per i festeggiamenti di San Silvestro: 2 morti e 779 feriti; 29 morti in incidenti stradali.

3  Si apre a Roma il consiglio federale del Pr.

4  Diventa operativo il decreto sugli immigrati: lunghe code davanti alle questure.

5  Il segretario del Pci Occhetto presenta la mozione di maggioranza in vista del congresso straordinario.

6  Fallisce la mediazione proposta dal Tribunale di Milano a De Benedetti e Berlusconi: torna in alto mare il caso Mondadori.

7  La lira entra nella banda ristretta dello Sme: il ministro Carli evoca la necessità di una stretta finanziaria.

9  Alla giunta per le elezioni della Camera la maggioranza propone di insabbiare la richiesta d’annullamento per brogli delle elezioni dell’87 nella circoscrizione Napoli-Caserta.

10  Scontro fra Ferrovie dello stato e sindacati sul contratto di lavoro.  I Cobas minacciano nuovi scioperi.

11  Il procuratore generale della Cassazione Vittorio Sgroi inaugura l’anno giudiziario 1990 lanciando accuse contro le riforme troppo garantiste.

12  Si apre a Rimini il XVI congresso del Msi.  Si profila un ricambio al vertice fra il segretario Fini e Pino Rauti.

13  Inaugurato l’anno giudiziario nelle città italiane: polemiche relazioni a Roma e a Torino.

15  Si chiude con una netta spaccatura il congresso del Msi: Rauti batte Fini di pochissimi voti nella lotta per la segreteria.

16  Con l’insediamento al vertice dell’Amef (la finanziaria che controlla la Mondadori) il gruppo Fininvest-Berlusconi batte il gruppo Cir-De Benedetti (le cui istanze giudiziario sono state respinte dal Tribunale di Milano).
Dopo Palermo anche a Roma studenti universitari occupano quattro facoltà contro la legge Ruberti sull’autonomia degli atenei.

17  I giornalisti della Mondadori entrano in sciopero contro la scalata del gruppo Berlusconi.

19  Occupate sedi universitarie in altre sette città; Andreotti contestato dagli studenti di Palermo.
La Corte costituzionale dichiara ammissibili i referendum sulla limitazione di caccia e pesticidi e sull’estensione alle piccole imprese dello Statuto dei lavoratori.

21  Il ministro del Commercio estero Ruggiero firma un decreto che consente l’acquisto di titoli obbligazionari emessi o pagabili all’estero.

23  La Dc palermitana sconfessa il sindaco Orlando; si dimette il segretario provinciale La Placa.
Il consiglio di amministrazione di Enimont, contro gli orientamenti dei ministro delle Partecipazioni statali, accoglie rappresentanti di quote azionarie private, spostando gli equilibri della joint venture a vantaggio di Montedison.

24  Alla Camera dei deputati è respinto un documento del governo che dichiarava legittima la conquista della Mondadori; 40 parlamentari della maggioranza si schierano con la mozione del Pci Sinistra indipendente.
Il governo decide di ricorrere al voto di fiducia per impedire gli emendamenti in materia elettorale alla legge sugli enti locali.
Si dimette a Palermo la giunta Orlando.

25  Pci e Sinistra indipendente ricorrono all’ostruzionismo contro il veto posto dal governo alle leggi elettorali.
Dopo le dimissioni di Orlando, De Mira e la sinistra Dc si dimettono dalle cariche di partito.

26  Silvio Berlusconi assume la presidenza della Mondadori.
Intesa sindacati-Confindustria apre la via alle vertenze di categoria.

27  Sulle leggi elettorali il governo pone per la seconda volta il voto di fiducia; il Pci abbandona l’aula.

28  Scioperi di protesta nelle ferrovie dei Cobas e dei sindacati confederali contro il piano del commissario delle Ferrovie dello stato Schimberni che mira a «tagliare» 30.000 posti di lavoro.
Cortei studenteschi a Roma, Firenze, Palermo.

Febbraio

1  Nominato un nuovo direttore generale della Rai: sotto mira Rai tre, il canale non allineato all’esecutivo.

2  La commissione Giustizia della Camera approva una proposta di legge elettorale per il Csm che prevede la creazione di nove collegi uninominali.  Il Pci accusa la proposta di liquidare le minoranze.

3  Intervento del presidente della Repubblica che sollecita riforme nel campo della giustizia e invita a prendere coscienza della crisi del Csm. Nuovo voto di fiducia chiesto dal governo sulla legge delle autonomie per impedire gli emendamenti elettorali.

4  Grande manifestazione a Roma di studenti medi e universitari.

6  Accordo Schimberni-sindacati: ritirati i tagli di organico nelle Ferrovie e sospesi gli scioperi.

7  A Milano e Villa Literno manifestazioni locali contro l’immigrazione extra-comunitaria.

8  Accolte dal consiglio comunale di Palermo, in un clima incandescente, le dimissioni del sindaco Orlando.

9  Approvata dalla Camera la legge sugli enti locali: voto contrario del Pci.
Assassinato a Villa San Giovanni, un paese del meridione, vicesindaco Dc assessore ai lavori pubblici.

10  Gravi disagi alle frontiere per uno sciopero dei doganieri.
I pentiti di mafia annunciano da varie carceri uno sciopero della fame per ottenere una legge che dia loro benefici adeguati.

11  Assemblea nazionale a Roma della «sinistra sommersa» in appoggio alla svolta di Occhetto.

14  Tensioni nel mercato azionario per i capital gains.  Si dimette per protesta il presidente della Commissione sulla tassazione dei guadagni di borsa.

15  A Ottawa il ministro degli Esteri De Michelis lamenta l’esclusione dell’Italia dalla trattativa sull’unificazione tedesca.

16  Ostruzionismo del Pri alla Camera contro la Legge «Martelli» sull’immigrazione.
Documento-requisitoria del presidente della Commissione stragi Gualtieri sulla strage di Ustica: rivelate responsabilità di politici in depistaggi ed omissioni.

17  Il Consiglio dei ministri vara un disegno di legge contro i sequestri: pene più severe e confisca dei beni dei rapiti.  Approva inoltre, pressato dalla protesta studentesca, varie modifiche alla legge sull’università.

21  Si conclude il consiglio nazionale della Dc: la sinistra passa in minoranza, De Mira si dimette da presidente.

23  Scalata del gruppo Ferruzzi per il controllo Enimont: in crisi la joint venture pubblico-privato
I rettori delle università chiedono la sospensione delle occupazioni e minacciano l’annullamento dell’anno accademico.

24  La Camera approva la legge sugli immigrati con l’opposizione dei Pri ed il voto favorevole del Pci.

25  Nell’affare Enimont la Pretura di Milano dà torto all’Eni, mentre Gardini si proclama capo della chimica.
Muore Sandro Pertini.

28  Il Tar del Lazio, su ricorso presentato da Chiese evangeliche, valdesi, israelitiche e associazioni laiche, annulla il provvedimento del governo sull’ora di religione.

Marzo

1  Al Senato definitiva conversione in legge del decreto sugli extracomunitari.

2  Scioperi nelle banche, negli ospedali e nelle aziende turistiche.
Approvato alla Camera il testo di legge per l’amnistia.  La maggioranza battuta per quattro volte.

3  Raid razzisti di squadre armate a Firenze.

4  A Pontida Craxi si pronuncia a favore di una repubblica presidenziale con ampie autonomie regionali.

6  Ci si avvia al XIX congresso dei Pci: con Occhetto il 66 % degli iscritti.

7  Inizia a Bologna con un discorso di Occhetto il XIX congresso straordinario dei Pci: all’odg «dare vita ad un nuovo partito della sinistra».

8  Missione in Usa del presidente dei Consiglio Andreotti.

10  Duro scontro al congresso Pci.  Ingrao esclude comunque la scissione.

11  Si chiude con la vittoria di Occhetto il congresso del Pci: si avvia la fase costituente del nuovo partito.

13  Crisi al Comune di Firenze in seguito ai disordini contro gli extracomunitari: il Pci toglie la fiducia al sindaco che si dimette.
Inizia alla Camera il dibattimento sulla Legge «Mammì».

14  Sciopero degli autotrasportatori contro misure che limitano le sovvenzioni pubbliche a scopo di nazionalizzare un settore eccedentario.

15  A Berlino il nuovo segretario dei Msi Rauti si dissocia dalle destre francese e tedesca in nome di una linea che rifiuta di sposare razzismo e xenofobia.

16  Gli autotrasportatori rifiutano ogni mediazione: lo sciopero prosegue a oltranza.

17  Crisi nel «governo ombra» del Pci per le dimissioni del titolare per le politiche dell’università.
Manifestazione nazionale a Napoli della «Pantera»: oltre 60.000 gli studenti in corteo.
Si apre a Milano il congresso di programma del Psdi.

20  In visita alla Olivetti ed alla Lancia il Papa ammonisce contro l’idolatria della tecnologia.

21  Al Senato passa un emendamento alla Legge «Mammì» votato da Pci, Sinistra indipendente e dissidenti della sinistra Dc che vietando gli spot pubblicitari nei film televisivi danneggia la Fininvest.

22  Relazione di Craxi alla conferenza programmatica del Psi a Rimini: critiche al governo, sollecitazione ai comunisti in favore dell’«unità socialista».
Una nota del presidente della Repubblica invita il parlamento a riformare il Csm.

23  Approvata in Senato la Legge «Mammì».
Scontro fra Csm e presidenza della Repubblica che ammonisce il consiglio a non deliberare sui magistrati massoni.

24  Il presidente del Consiglio Andreotti conferma di fronte all’Antimafia le prerogative dei commissario Sica.

27  Si apre alla Camera il dibattito sulla controversa legge antidroga.  A Napoli 2.000 disoccupati assediano il Comune.

29  Svolta nella battaglia interessante le due grandi concentrazioni finanziarie: il giudice di Milano scioglie il patto Amcf limitando le prerogative dei gruppo Fininvest sulla Mondadori; entrano nel consiglio Enimont uomini vicini al gruppo Ferruzzi.

30  Convegno a Parma della Confindustria: accuse contro la classe politica da parte di Pininfarina e Mandelli.
Approvata dalla Camera la legge di riforma del sistema elettorale del Csm su basi uninominali: contrari Pci, Pri, Msi e indipendenti di sinistra.

31  Approvata dalla Camera, anche con l’appoggio del Pci, la riforma del sistema creditizio che trasforma le banche in Spa.

Aprile

3  Blocco delle ferrovie ad opera dei Cobas dei capistazione.

4  Valanga di emendamenti sulla legge contro la droga ne ritarda l’approvazione.

5  Altro scacco per Berlusconi: il magistrato toglie alla Mondadori il controllo dell’Editoriale «L’Espresso».

6  Incidenti a Napoli provocati da disoccupati ed ex-carcerati.

7  Approvata dal Consiglio dei ministri la «Relazione sulla situazione economica del 1989»: il deficit pubblico salito a 147.000 miliardi.
Il presidente del comitato organizzatore della Fifa manifesta allarme per la lentezza dei lavori preparatori per il Mondiale calcistico.

10  A Londra, dalla conferenza mondiale sugli stupefacenti, il ministro Gava denuncia l’invasione della coca sul mercato italiano.

11  Sciopero degli anestesisti negli ospedali: il ministro De Lorenzo ordina la precettazione.
Approvata dal Senato amnistia che cancella 2 milioni e mezzo di casi giudiziari.

12  Per dissidi sulla composizione delle liste per le elezioni amministrative la sinistra Dc abbandona la direzione.

13  Indagini in Campania sui candidati «sospetti» Figuranti nelle liste per le elezioni amministrative.

14  Guerra delle cosche mafiose in Calabria: denuncia del guardasigilli Vassalli sull’impotenza dello stato.

17  Boom turistico nel week-end pasquale: esodo paragonabile al Ferragosto, meno morti, ma più incidenti sulle strade.

18  Sciopero degli anestesisti.  Trattative fra sindacati e ferrovie, per scongiurare nuovi scioperi.

19  Slitta l’approvazione della legge sulla droga: Craxi. denuncia l’ostruzionismo del Pci.

20  Il Pci presenta un progetto di legge per la riforma elettorale nei comuni: abolizione delle preferenze, elezione diretta del sindaco, estensione del sistema maggioritario, premio per le liste collegate.

22  Riunione a Dublino dei ministri degli esteri dell’Europa dei dodici.

24  L’Italia paralizzata dallo sciopero dei Cobas dei macchinisti.  Ucciso in Calabria candidato democristiano.

25  Strage di camorra a Napoli per il controllo del mercato della
droga: uccisi cinque uomini di colore.

27  Il Consiglio dei ministri vara un decreto volto alla líberalizzazione valutaria e ad una sanatoria per i capitali rientranti dall’estero.

28  Si tratta nelle ferrovie: revocati gli scioperi.
Approda a Roma un treno dimostrativo con tremila parenti ed amici dei sequestrati nelle regioni del Nord.

Maggio

1  Assassinato a Pomigliano d’Arco, nel napoletano, candidato del Psdi: salgono così a nove, nel Sud, le vittime della «campagna elettorale amministrativa» della criminalità mafioso-camorristica.

3  Adriano Sofri riconosciuto colpevole del delitto Calabresi è condannato a 22 anni di carcere.

4  Ucciso nella Locride un altro candidato implicato in faide criminose.

5  La Fininvest perde il controllo dell’Amef.

6  46,5 milioni di italiani alle urne per il rinnovo dei consigli di 15 regioni, 87 province. 6.274 comuni.  Oltre mezzo milione i candidati.

8  Noti gli esiti del voto amministrativo: pesanti perdite del Pci, relativa stabilità dei partiti di governo, aumento delle astensioni, straordinaria performance della Lega lombarda.

9  Il consiglio di amministrazione della Fiat approva il bilancio del 1989: forte aumento del dividendo e un utile netto di 3.300 miliardi. Confermata la centralità dell’auto nella strategia del gruppo.

10  Ucciso dalla mafia a Palermo funzionario regionale.
Scontri tra polizia e studenti a Roma, Perugia e Firenze.
Duro confronto fra il «sì» e il «no» sulla debacle elettorale alla direzione del Pci. Occhetto risponde agli attacchi accelerando il processo costituente. 1 comunisti eletti nelle Usl ricevono istruzione di lasciare ogni incarico.

11  Approvata al Senato la legge che estende lo Statuto dei lavoratori anche alle aziende con meno di 16 dipendenti, e che evita il referendum in materia di licenziamenti; favorevoli Pci e De, astenuto il Psi, contrario il Pri, proteste delle categorie imprenditoriali.

12  Dopo 18 mesi di battaglia approvata alla Camera la legge sulla droga: favorevoli le forze di governo ed il Msi, contrarie le sinistre.

13  Un’operazione dei carabinieri nel porto di Napoli porta alla luce una connection fra Iraq e aziende di stato italiane nella fabbricazione di un super-cannone.

15  Raggiunto un accordo di massima fra ente ferrovie e sindacati confederali e autonomi; annunciano nuove agitazioni gli insegnanti della Gilda.

16  Il movimento laico Carta 89 presenta un ricorso al Tribunale di Roma chiedendo che la Corte costituzionale si esprima sulla incostituzionalità dell’8 %. dell’imponibile Irpcf pro confessioni religiose.
Scade il termine di consegna Fifa sui 12 impianti del Mondiale, ma nessuna città è in regola, in specie Napoli, Firenze, Milano, Roma.

17  Arrestati a Milano Il «colletti bianchi» impegnati nel riciclaggio degli introiti mafiosi.

18  L’Europarlamento si pronuncia a larghissima maggioranza contro l’Expo a Venezia.

19  Il Tesoro riduce di un punto il tasso di sconto.

20  Il presidente Cossiga chiama a rapporto i procuratori generali di quattro corti d’appello siciliane.
Il Consiglio di stato respinge il ricorso dei Tar dei Lazio sull’ora di religione: soddisfazione delle gerarchie ecclesiastiche.

22  La Cassazione cancella la consultazione referendaria sulle piccole imprese.

23  Il ministro dei Trasporti precetta 20.000 ferrovieri per scongiurare le conseguenze degli scioperi indetti dai Cobas.

24  Dopo l’incontro coi procuratori siciliani, una nota del presidente della Repubblica sostiene i magistrati e stigmatizza le accuse avanzate dall’ex sindaco Orlando circa inadempienze e collusioni implicanti parti della magistratura.

25  Approvata a larga maggioranza (contrari Pri e Pli) alla Camera legge che regola gli scioperi nei pubblici servizi.

27  Sul caso Palermo l’associazione nazionale magistrati critica il comportamento del Quirinale.

29  Dura replica del presidente della Repubblica ai rilievi sollevati dall’Anm.

31  Relazione del governatore Ciampi all’assemblea annuale della Banca d’Italia.  Chiesto allo stato uno «sforzo straordinario» per contenere il deficit pubblico.

Giugno

1  Dopo le lunghe e infruttuose trattative, si dimette il commissario delle Ferrovie dello stato Schimberni.
Nuove clamorose rivelazioni sulla strage di Ustica.

2  Barricate e blocchi stradali a Napoli per l’acqua inquinata.
Condannati all’ergastolo i Br che assassinarono Ruffilli.

3  L’Italia si reca alle urne per votare i referendum su caccia e pesticidi.

5  Valanga di sì ai referendum, ma la consultazione è invalidata dalla maggioranza astensionista: restano in vigore le norme da sopprimere.

6  Arrestati a Palermo l’ex sindaco Ciancimino ed il costruttore Vaselli, implicati negli appalti sporchi.

8  Fra le polemiche sugli stadi, divieti anti-alcool e misure di sicurezza straordinarie, si apre il Mondiale di calcio.
Approvata dal Senato la legge che regolamento gli scioperi nei servizi pubblici; approvazione definitiva anche per la legge sulle autonomie locali.

9  In un discorso a Milano il presidente Cossiga critica il Csm e i partiti.
Confronto ad Ariccia fra le diverse anime della minoranza Pci: Cossutta minaccia la scissione.

12  Dopo il Senato anche la Camera si pronuncia contro l’Expo a Venezia.
Monito di Cossiga ai partiti (da San Marino), si dimette per protesta un membro del Csm.

13  Nuovo monito di Cossiga rivolto indirettamente alla Commissione stragi della Camera.

14  Approvata definitivamente dal Senato la normativa anti-droga: polemica del Psi contro il movimento di obiezione.
Dura requisitoria del Quirinale contro il Csm in una lettera di cinque pagine.

15  Il Csm respinge gli attacchi del presidente Cossiga.
Il Consiglio dei ministri vara la riforma delle Ferrovie dello stato e nomina un nuovo commissario.

19  Il consiglio di amministrazione dell’Amef revoca Berlusconi dalla presidenza della Mondadori.

20  Rotte le trattative fra sindacati e Confindustria: disdetta della scala mobile, blocco dei contratti per 3 milioni di lavoratori. 1 sindacati orientati verso uno sciopero generale.
Camera e Senato si riuniscono in seduta congiunta per eleggere i consiglieri laici dei Csm.

21  Scioperi e manifestazioni di operai metalmeccanici nel Nord.

22  Proseguono le agitazioni operaie mentre il ministro del Lavoro convoca le parti.
Il «Iodo» arbitrale, sull’affare Mondadori, dà ragione a De Benedetti.

24  Sciopero a sorpresa dei Cobas nelle ferrovie.

27  Fallisce la mediazione del ministro del Lavoro: scioperi e grandi manifestazioni operaie a Milano, Torino e Napoli.

28  Dopo un intervento dei familiari delle vittime, il caso Ustica torna all’esame del Csm.

29  La commissione Lavoro del Senato approva disegno di proroga della scala mobile: il Psi vota a favore dissociandosi dalla maggioranza.

30  L’assemblea degli azionisti rimuove Berlusconi dalla presidenza Mondadori.

Luglio

1  Alle urne 6.500 magistrati per eleggere i 20 membri del Csm.

3  I risultati della elezione dei Csm danno uno spostamento a sinistra: successo di Magistratura democratica e di Movimento per la giustizia/Proposta 88.
Comincia il semestre di guida italiana della Cee.

5  Il parlamento elegge gli otto rappresentanti laici del Csm.

6  Mediazione dei governo fra sindacati e Confindustria: riprendono le trattative sul salario, evitato lo sciopero generale.

10  Stragi malavitose in Campania e Calabria.
Orlando rieletto sindaco di Palermo malgrado i franchi tiratori della Dc.
Su iniziativa di Craxi consulto fra le segreterie del pentapartito: al centro la legge sulle Tv e i referendum elettorali.

11  Navi italiane verso l’Albania per imbarcare i profughi rifugiati nelle ambasciate.

12  Vertice Forlani-Craxi evita momentaneamente la crisi di governo.

13  Difficoltà applicative nella legge antidroga: rilievi del Consiglio di stato sulla «dose minima», rinviata dal ministro della Sanità la firma del decreto.

14  Riveduto e corretto il decreto sulla legge antidroga: elevate le «dosi minime giornaliere».

15  Incontro fra il presidente della Repubblica e i promotori dei referendum elettorali: proteste per la scarsa informazione Rai.

17  Documento di 25 senatori comunisti attacca Occhetto e minaccia la scissione.

18  Tesa assemblea del gruppo parlamentare Dc: spaccatura sulla legge Tv’ la sinistra minaccia le dimissioni dal governo.

19  Clamorosa assoluzione in appello dei neofascisti condannati in primo grado per la strage dei 2 Agosto 80 di Bologna.
Approvata alla Camera, con il voto contrario di tutte le opposizioni, la legge di riordino dei servizio sanitario nazionale: previsti manager alla guida di Usl trasformate in aziende autonome.

20  La minoranza del Pci esce dal gruppo di lavoro per la Costituente.

22  Passo di Cossiga su Palazzo Chigi per indagare sulla P2.

24  Drammatico comitato centrale dei Pci: Occhetto chiede alla minoranza di riaprire il dialogo ed evitare la scissione.
Maxi-emendamento governativo delinea una mediazione sulla legge Tv: tetto pubblicitario dei 20-25 %, solo tre spot a film, pubblicità solo sulle proprie reti.

25  Si conclude con una tregua fra Ingrao e Occhetto il comitato centrale del Pci.  Definita la data dei XX congresso straordinario.

27  Su ultimatum del Psi il governo impone il voto di fiducia sulla Mammì: si dimettono ministri e sottosegretari della sinistra Dc.
Messaggio dei Quirinale alle Camere denuncia la crisi della giustizia e chiede nuove norme di garanzia sull’autonomia dei magistrati.

28  Sbrigativo rimpasto governativo per sostituire i Dc dimissionari.  Mozione di sfiducia presentata dal Pci.

29  Il governo ottiene la fiducia.  Duro scontro fra le due Dc.
Giovanni Galloni eletto vice-presidente del Csm battendo per 18 voti a 12 il candidato proposto dal Pci.

Agosto

1  Con voto segreto e con il voto contrario delle opposizioni (accresciuto di numerosi «franchi tiratori») è approvata alla Camera la Legge Mammì sull’emittenza televisiva.
Intervento di Cossiga sulla strage di Bologna.

2  Votato dal parlamento appello contro lo scioglimento delle Camere su iniziativa del parlamentare Dc Scalfaro: fra i 380 firmatari non c’è un solo socialista.
Grande manifestazione a Bologna in ricordo della strage: proteste contro le affermazioni di Cossiga e le dichiarazioni di Andreotti per cancellare la frase «strage fascista» dalla lapide.

3  Invasione dei Kuwait da parte dell’Iraq: «condanna senza riserve dell’Italia».
Consegnate in Cassazione le firme per i referendum elettorali: sono oltre 600.000.

4  Embargo del governo sull’export all’Iraq.

5  Per spianare la strada alla Legge Mammì il governo ricorre in Senato al voto di fiducia

8  Polemica nel Pci: l’ala cossuttiana ufficializza gli intenti di scissione.

9  L’Italia concede agli Usa l’uso delle basi militari.
Il consiglio di amministrazione della Rai approva le nuove nomine ai vari Tg: lotta fra le correnti Dc.

10  Anche 450 italiani fra gli ostaggi trattenuti da Saddam Husseín in Iraq.

11  Il governo italiano si dichiara pronto a partecipare alla forza multinazionale in Kuwait.

14  Il Consiglio dei ministri decide l’invio di navi italiane al largo della Turchia, in attesa della riunione della Ueo.

15  Eletto nuovo sindaco Dc a Palermo.  L’ex sindaco Orlando abbandona l’aula.

17  Partono le navi italiane.

18  Il presidente Cossiga rinvia alle Camere legge sulla protezione
civile: preoccupazione del Pci per l’inedito protagonismo dei presidente, apprezzamenti del Psi.

23  Il Senato approva la missione italiana nel Golfo.  Si astiene il Pci.

24  Anche la Camera approva l’intervento nel Golfo.  Il Pci si spacca: l’ala dei «no» si dissocia dall’astensione.

25  Sgomento e polemiche nel Pci per la dissociazione della minoranza sul voto alla Camera.
Il ministro dei Trasporti Bernini chiude le frontiere ai Tir provenientí dall’Austria, in risposta ad analogo veto austriaco verso i Tir italiani.

28  Scatta un piano antiterrorismo: sotto sorveglianza speciale aeroporti ed ambasciate.

29  Eccesso di scorte e vendite in calo alla Fiat: cassa integrazione per 35.000 operai.

30  Scontro sindacati-Confindustria sul caso Fiat.

31  Al meeting di Comunione e liberazione a Rimini esponente della Lega lombarda mette sotto accusa Garibaldi ed il Risorgimento.
Esplode in Emilia il caso delle esecuzioni sommarie all’indomani della liberazione.

Settembre

1  A Lavarone si riunisce in convegno la sinistra Dc.  A Modena prende il via l’«ultima festa» del Pci.

4  All’assemblea nazionale della Lega lombarda ad Alzano Lombardo, Bossi presenta la proposta di uno stato federale diviso in tre repubbliche: Nord, Centro e Sud.
In un clima di polemiche si svolgono cinque manifestazioni in ricordo del generale Dalla Chiesa.  A Palermo si dissociano dalla manifestazione ufficiale Orlando e il coordinamento antimafia.

6  La segreteria del Pci si oppone alle strumentalizzazioni politiche sui delitti avvenuti in Emilia nel secondo dopoguerra.

7  Andreotti e Carli denunciano la disastrosa situazione dei conti dello stato.

8  Il Msi tiene una manifestazione a Reggio Emilia, epicentro della polemica sugli strascichi della guerra partigiana.

11  Conclave segreto dei capi del Pci alle Frattocchie per arginare la lotta politica interna.

13  Incontro a Parigi di Andreotti e Mitterand: identità di vedute sulla crisi mediorientale.
Il finanziere Gardini rifiuta la proposta del ministro delle Partecipazioni statali Piga circa un rinnovo della joint venture Eni Montedison.

14  Muore Giancarlo Pajetta.

15  Il governo invia otto aerei e un’altra nave nel Golfo.  Critici i comunisti.

16  Altre stragi camorristiche in Campania, guerre tra clan in Sicilia e Calabria.

18  Accordo della Pirelli con la tedesca Continental per dar vita ad un nuovo colosso mondiale nel settore della gomma.

20  Bruno Trentin, segretario della Cgil, propone il graduale scioglimento nel sindacato della componente comunista.

21  Il presidente della Commissione stragi Gualtieri presenta una dura requisitoria sulla strage di Ustica che stigmatizza le responsabilità nel depistare le indagini di generali, giudici e politici.

22  Un commando di Cosa nostra assassina ad Agrigento il magistrato Rosario Livatino impegnato nella lotta alle cosche mafiose.

23  Protesta dei magistrati ai funerali del giudice Livatino.

25  In una lettera inviata al parlamento il presidente della Repubblica Cossiga chiede misure straordinarie contro la mafia.

27  Muore Alberto Moravia.
Nel commemorare il magistrato Levantino al Csm il presidente Cossiga requisisce duramente l’ex sindaco di Palermo Orlando.

28  Il Consiglio dei ministri vara la legge finanziaria: previsti 20mila miliardi di tagli alle spese, specie in sanità e assistenza, e altri 20mila di nuove entrate.
Al Senato si conclude l’iter della legge antitrust: i gruppi industriali non potranno detenere più del 15 % del capitale degli istituti bancari.

30  In visita a Ravenna il presidente Cossiga polemizza con gli «intellettuali cattolici tra virgolette» che avevano solidarizzato con Orlando e il padre gesuita Pintacuda.
Ad Arco gli oppositori di Occhetto si dividono fra favorevoli (Cossutta) e contrari (Ingrao) alla scissione.

Ottobre

2  In una assemblea ad Agrigento i magistrati siciliani minacciano dimissioni in massa.

5  Su indicazione di Craxi l’esecutivo del Psi decide di cambiare il nome del partito in «unità socialista».

6  Si riuniscono in convegno a Sirmione i dorotei.
Riuscito sciopero dei metalmeccanici per il rinnovo del contratto.

7  A Sirmione il centro doroteo della Dc ripropone il dialogo unitario con la sinistra di De Mira.

9  L’ex sindaco di Palermo Orlando presenta a Torino una nuova associazione politica denominata «Rete».

10  Occhetto presenta alla direzione del Pci il nome (Partito democratico della sinistra) e il simbolo (una quercia verde con alla base, rimpicciolito, il vecchio simbolo) del nuovo partito.

11  In un ex-covo delle Br la Digos di Milano scopre nuovi documenti sul sequestro Moro.

12  Dura opposizione di Ingrao alla proposta di Occhetto, perplessità di Napolitano e Bassolino.
Riesplode il «caso Moro»: i partiti chiedono la trasmissione alle Camere dei documenti sequestrati nell’ex covo Br.  Fra questi 20 lettere inedite di Moro.

13  Contestato sulla scelta del nome Occhetto s’appella alla base contro gli «oligarchi del Pci» e avanza la proposta, poi rientrata, di un referendum.

16  Si dimette Gava dal ministero degli Interni.  Gli succede Scotti,

17  La Corte costituzionale con la sentenza n. 345 annulla le leggi lottizzatrici della Regione Sicilia in materia di pubblici concorsi.

18  La magistratura consegna al parlamento le carte ritrovate nel covo Br.
La Sinistra indipendente accusa di indebita interferenza il capo dello stato che aveva censurato pubblicamente il deputato Stefano Rodotà

19  Dalle lettere di Moro emergono pesanti apprezzamento per Andreotti, Zaccagnini e Cossiga.

20  Con l’appoggio di Occhetto, Trentin conferma ad Ariccia in una assemblea dei comunisti della Cgil lo scioglimento della componente.

21  Andreotti denuncia manovre occulte sul dossier Moro.
Allarmato il presidente della Banca d’Italia Ciampi che chiede di risanare il deficit pubblico contenendo la crescita di stipendi e salari.

23  Sul caso Moro Craxi attacca le forze politiche che all’epoca costituirono il «fronte della fermezza».
Il capo del governo congeda il direttore del Sismi Fulvio Martini e nomina in sua vece il generale Alessandro Ambrosio.
Si apre a Roma, con una relazione di Antonio Bassolino, la conferenza programmatica del Pci.

24  Andreotti impone il segreto su un documento inviato alla Commissione stragi riguardante «Sid parallelo-operazione Gladio».
In visita a Londra il presidente Cossiga plaude alla svolta dei Pci.

25  Nel dibattito alla Camera Andreotti rivela esistenza e continuità del Sid-parallelo.

26  Emerge come nel documento sul Sid-parallelo inviato da Palazzo Chigi alle Camere siano state amputate due pagine dove si faceva menzione del ruolo della Cia nell’orchestrazione dell’operazione Gladio.

27  Duro contrasto fra gruppo Ferruzzi, ministero del Bilancio e Partecipazioni statali sull’affare Enimont.

28  Il vertice dei dodici riunito a Roma sotto la presidenza italiana giudica «eccellente» il rapporto di Carli sull’unione monetaria e una «base accettabile quello di De Michelis sull’unità politica.

30  Dopo la procura di Venezia (con riferimento alla strage di Peteano) anche i magistrati romani indagano su Gladio.

31  Gava è eletto capogruppo dei deputati Dc, anche con l’appoggio della sinistra.
Con 250 favorevoli e 109 contrari la Camera approva il provvedimento tributario legato alla legge finanziaria.  Respinta la proposta del Pci di abolire il segreto bancario.

Novembre

1  Il Pri chiede l’istituzione di un comitato di saggi che faccia luce sulle finalità della struttura segreta Nato.

4  Si apre la questione sulla reale conoscenza di Gladio da parte dei presidenti del Consiglio e ministri della Difesa.  Nuovi documenti acquisiti dal magistrato veneziano Casson.

6  Il portavoce ufficiale della Nato a Bruxelles smentisce Andreotti e Cossiga circa l’appartenenza alla Nato di Gladio.
Orlando annuncia la sua fuoriuscita dalla Dc.

7  La Nato smentisce le dichiarazioni del suo portavoce confermando i suoi rapporti con Gladio.  Craxi e Spadolini affermano di essere stati posti a conoscenza della struttura clandestina, all’epoca dei loro incarichi governativi, con ritardo e parzialmente.

8  Nel Pci il fronte del «si» si unifica in una sola mozione, ma si distingue una nuova componente«riformista»,con leader Giorgio Napolitano.

9  Il magistrato Casson convoca a testimoniare il presidente della Repubblica Cossiga.
Si ferma l’industria per due ore. 200 mila metalmeccanici manifestano a Roma per il contratto.
La Cassazione ammette le firme raccolte dai comitati pro-referendum per la riforma elettorale.

10  Il governo censura il giudice Casson e investe della questione la Corte costituzionale.

11  Varato dal Governo maxidecreto contro criminalità e scarcerazioni facili che ridimensiona fortemente la legge Gozzini. Approvati provvedimenti contro l’immigrazione clandestina. Varato anche un decreto per salvare il contratto per la sanità.
Gelli accetta di candidarsi al Senato con la Lega meridionale.

13  In una lettera al presidente del Consiglio il presidente Cossiga denuncia gli intenti persecutori del giudice Casson.  I comunisti propongono l’istituzione di una commissione bicamerale d’inchiesta su Gladio.

14  L’amministratore delegato del gruppo Olivetti annuncia il taglio di settemila posti di lavoro di cui quattromila in Italia.
Il Psi prende le difese del presidente della Repubblica.

16  Interrogato dai parlamentari della Commissione stragi il capo del Sismi Martini rivela struttura e finalità di Gladio, contraddicendo in parte le affermazioni del presidente del Consiglio.
Sciopero degli operatori di borsa contro la proposta di Formica di tassare i capital gaíns.

18  Oltre 200mila persone convocate dal Pci sfilano a Roma per protestare contro i misteri di Gladio.

21  Alla Commissione stragi il generale Serravalle rivela gli scopi anti Pci della struttura Gladio.
L’Fmi chiede un drastica cura per contenere il deficit pubblico in Italia.

22  Il presidente della Repubblica esprime critiche al Pci.  Pone il veto all’odg del Csm circa gli apprezzamenti del ministro Vassalli al giudice Casson; Una nota del Quirinale dichiara l’indisponibilità a testimoniare del presidente.
La Camera approva la legge finanziaria.

23  L’Eni acquista il 40% delle azioni Enimont in possesso della Montedison.  Si chiude definitivamente l’esperienza della joint venture pubblico-privato.  Polemiche dimissioni di Gardini.
Si apre a Roma, all’insegna di un Ravvicinamento di Forlani e De Mita, il consiglio nazionale Dc.

26  Su disposizione del ministro degli Interni sono resi noti i nomi di 400 uomini politici dell’arca napoletana eletti nelle elezioni amministrative con procedimento penali a loro carico.
Da Bagdad l’annuncio della liberazione di molti ostaggi italiani.

27  Un accordo unitario chiude il consiglio nazionale della Dc.
Avvocati e giudici annunciano uno sciopero della «giustizia» contro il dilagare della criminalità e le inadempienze statali.

28  Catena di delitti mafiosi a Gela in Sicilia,

29  Rientrano 70 italiani tenuti in ostaggio in Iraq.
La Fiat annuncia l’apertura di due nuovi stabilimenti nel Mezzogiorno.

30  Su ordine del ministro Rognoni viene sciolta Gladio.
Il tesseramento del Pci accusa un calo di 150.000 tessere.

Dicembre

1  Decreto del governo sopprime i comitati di gestione nelle Usl e istituisce al loro vertice commissari di nomina regionale.

4  Raccogliendo alcune illazioni del liberale Altissimo il presidente Cossiga accusa il Pci di complottare ai suoi danni.

5  In un discorso alla scuola dei carabinieri il presidente Cossiga esalta la legittimità di Gladio.  In una lettera ad Andreotti censura il ministro Formica.
Rottura delle trattative sul contratto dei metalmeccanici: la federmeccanica contraria alle riduzioni d’orario.
Il governo decide la cassa integrazione per 2.800 dipendenti Olivetti.

6  Svolta nel governo: tolti gli omissis alle relazioni sul tentativo di colpo di stato dei 1964; parere favorevole all’audizione dei presidente della Repubblica al Comitato parlamentare per i servizi di sicurezza; riconferma del ministro Formica; istituzione di una commissione di saggi per giudicare la costituzionalità di Gladio.

7  Jet militare in fiamme precipita su una scuola alla periferia di Bologna facendo una strage.
Irritato comunicato del Quirinale contro le decisioni del governo.

8  Sfiorata la crisi istituzionale: il capo dello stato ritira in extremis un decreto di «autosospensione».

10  Il sindacato minaccia lo sciopero generale contro l’intransigenza della Confindustria.

11  Il presidente Cossiga si dichiara disposto a parlare su Gladio davanti al Comitato parlamentare, ma non ad essere interrogato.

13  Si sblocca la trattativa dei metalmeccanici: gli industriali pronti a un compromesso.

14  Summit a Roma dei capi di stato e di governo dei paesi Cee.  All’odg anche la crisi del Golfo.
Cadono i primi omissis sull’operazione Gladio: svelati i rapporti fra golpisti e P2.

15  Siglata l’intesa di accordo sui metalmeccanici fra sindacati e industriali.  Insoddisfazione nelle assemblee operaie e, per opposte ragioni, nella Federmecceanica.  Giudizio positivo dei leader sindacali.

18  Polemica Cossiga-La Malfa sull’affare Gladio.

19  La Cee annulla l’incontro De Michelis-Aziz.
Alla Camera il governo battuto due volte su emendamenti relativi a sospensioni della Legge Gozzini.

20  Si apre a Pesaro l’ultimo congresso della Fgci.

21  Pubblicati prima dell’esame del parlamento i documenti sulle trame segrete.
Approvato in Senato disegno di legge che prevede l’indulto.

22  Definitivamente approvata alla Camera la Legge finanziaria: dissociandosi dalla maggioranza del gruppo 30 deputati comunisti con a capo Ingrao e Tortorella non partecipano al voto.

24  Consulto al Quirinale fra Cossiga ed i ministri Vassalli e Andreotti per la richiesta di messa in stato d’accusa per alto tradimento dei presidente della Repubblica avanzata da Dp.
In un conferenza stampa il presidente dei Consiglio Andreotti difende la legittimità di Gladio e affossa la commissione di saggi che era stata suggerita da Psi e Pri.
La Dc (Gava) e il Pci (Occhetto) si pronunciano contro la proposta socialista di elezione diretta del capo dello stato.  Il Pci propone l’elezione diretta della presidenza del Consiglio.

27  Parte l’iter per la messa in stato d’accusa del Presidente: si prospetta però un’archiviazione del caso.

28  Il governo annuncia di volersi costituire in giudizio per sostenere l’illegittimità dei referendum elettorali; il presidente del comitato promotore Segni accusa il governo di cedimento ai diktat del Psi e di indebita pressione sull’Alta corte chiamata a decidere sull’ammissibilità dei referendum.

29  Polemiche sui referendum elettorali: il Pli si dissocia dalla decisione governativa.

30  Corteo a Bologna contro razzismo e criminalità.