Le professioni del futuro, tra i robot e i nuovi lavori

Lo studio sul 2023 del Cattaneo presentato a Federmanager: serviranno 25 giorni l’anno di formazione

Corriere di Bologna     22 Oct 2019     © RIPRODUZIONE RISERVATA

Tecnici di intelligenza artificiale e addetti alla logistica. Ecco i lavori del futuro dopo che i robot sostituiranno il 25% dei lavoratori. La ricerca del Cattaneo.

Entro il 2050, nel mondo, l’automazione dei processi produttivi e la diffusione della robotica un po’ in tutti i settori, farà sostituire dai bracci meccanici almeno 80 milioni di posti di lavoro. Ma, per contro, lo stesso sviluppo tecnologico consentirà la creazione di nuove 125 milioni di occasioni occupazionali. Così prevedono i dati diffuso dal World Economic Forum. La stessa cosa, ovviamente con le dovute proporzioni, fa sapere il direttore dell’Istituto Cattaneo Maurizio Morini «accadrà anche in Emilia-Romagna», una delle regioni a più alta vocazione tecnologica. Lo stesso fenomeno, sul nostro territorio, dovrebbe impattare circa dell’8%.

L’Istituto sta infatti mettendo a punto specifiche simulazioni sul cambiamento dell’occupazione da qui al 2030 per poi stilare, nel dettaglio, una sorta di mappa sul «lavoro del futuro». La ricerca sarà presentata il 29 novembre all’Opificio Golinelli, ma un’anticipazione è stata presentata dallo stesso Morini, ieri all’incontro di Federmanager a Castenaso sul rinnovo del contratto dei dirigenti d’azienda. Anche per loro, infatti, è utile sapere tra le altre cose, che mediamente per i ruoli «in essere» serviranno mediamente più di 25 giorni l’anno di formazione.

In Emilia, intanto, quello che succederà, fa sapere Morini, è che «nel manifatturiero un lavoratore di linea su quattro che ora esercita un controllo manuale o un assemblaggio verrà sostituito da un robot». In generale, «la tecnologia sostituirà almeno per il 25% i lavori cosiddetti di base, ovvero quelli a sostanziale impiego di forza fisica».

Ma, allo stesso tempo, nuove professioni legate alla realizzazione e al funzionamento dell’intelligenza artificiale o di controllo tecnico sono in arrivo. Anche la logistica, però, farà un bel passo avanti, se si considera che, va avanti lo studioso «entro il 2025m in Emilia-Romagna il fatturato dell’e-commerce potrebbe stare intorno ai 10 miliardi» e quindi bisognerà aumentare ed efficientare le consegne, tra magazzini e trasporti, «comprese le micro-consegne dai negozi». «Il problema da affrontare con urgenza — sottolinea poi il direttore del Cattaneo — sarà regolamentare queste professioni».

Morini: «La logistica sta evolvendo con la crescita del 150% dell’e-commerce»

Dei dati ancora in elaborazione sul lavoro del futuro, conclude, «abbiamo aggregato i settori secondo i fattori esponenziali di crescita del lavoro (centinaia oppure migliaia di nuovi posti). Notiamo che fra quelli destinati a forti evoluzioni di tipo occupazionale ci sono dunque la logistica (basti pensare che si prevede un incremento delle vendite in e-commerce anche “b2b” del 150% nei prossimi 5 anni solo nella nostra regione), le applicazioni dell’intelligenza artificiale e — ancora — l’impiego degli over 50 – 55 in attività di coaching rivolte ai colleghi più giovani. Tra i settori quelli che avranno esplosioni sensibili, nell’ordine delle centinaia, ci sono sicuramente la robotica ad uso industriale e ad uso di servizio, ad esempio le attività commerciali dell’industria con servizi automatizzati. Sviluppi sono attesi anche nella filiera aerospaziale e nell’indotto del settore automobilistico, pensiamo ai componenti dei motori ibridi».

I partner della ricerca sono Bonfiglioli; Marchesini; Poggipollini; Coesia; Federmanager; Bo-Ra; Mangare Italia; Gellify: Fondazione Golinelli e Comune di Bologna.