Elezioni regionali in Piemonte 2019: chi ha vinto, chi ha perso

Nel 2014, per la prima volta nella loro storia, i piemontesi avevano sperimentato le elezioni anticipate. Come si ricorderà, l’ex presidente Roberto Cota – esponente di punta della Lega nord – dovette chiamare al voto gli elettori con un anno di anticipo. Ciò avvenne a causa degli effetti di una sentenza di annullamento delle elezioni precedenti, che si basava sull’accertamento di alcune irregolarità inerenti alla raccolta delle firme per la presentazione delle liste.

Nel 2019, invece, le elezioni regionali del Piemonte si sono tenute alla scadenza fisiologica della consiliatura, in concomitanza con le elezioni europee e con 826 elezioni comunali. Questa circostanza ne ha certamente ridotto l’impatto mediatico, benché i temi di interesse non fossero affatto pochi. Volendo guardare esclusivamente alla politics, le questioni oggetto di dibattito e valutazione erano almeno tre: la capacità del Movimento 5 stelle (M5s) di attrarre consensi in una regione di cui governa il capoluogo; la forza elettorale della tradizionale coalizione di centrodestra; la capacità di Sergio Chiamparino, uomo forte del Pd piemontese, di conservare la presidenza, in una fase politica del tutto sfavorevole al centrosinistra.

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