Elezioni europee 2019: le “due Italie” e la nuova geografia elettorale

Pd primo partito nei capoluoghi, Lega predominante nei comuni più piccoli
La frattura “orizzontale” tra centro e periferia modifica i rapporti di forza tra i partiti

Esiste una frattura territoriale – al di là delle ben note differenze tra macro-aree del paese – che caratterizza il voto degli italiani? Già per le elezioni politiche del 2018 avevamo parlato di una frattura orizzontale, che si aggiungeva a quella verticale tra Nord e Sud e tagliava l’Italia in maniera trasversale, separando i centri dalle periferie, le aree metropolitane dalle zone rurali, le grandi città dai piccoli paesi. Ma che cosa ci dicono ora queste elezioni europee? Esiste ancora questa divisione orizzontale tra le aree di centro e quelle definite o percepite come di periferia, nel comportamento elettorale degli italiani?

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